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SCHEDA BARDO LIVELLO 0 INCANTESIMO NOTI APRIRE/CHIUDERE CONOSCERE DIREZIONE EVOCA STRUMENTO FRASTORNARE INDIVIDUAZIONE DEL MAGICO LAMPO LETTURA MAGICO LUCE influenza suina a a1 LUCI DANZANTI MANO MAGICA MESSAGGIO NINNA NANNA PRESTIDIGITAZIONE RESISTENZA RIPARARE SUONO FANTASMA LIVELLO 1° INCANTESIMO NOTI ALLARME swine flu ALLINEAMENTO IMPERSCRUTABILE ANIMARE CORDE AURA MAGICA DI NYSTUL BOCCA MAGICA CADUTA MORBIDA CAMUFFARE SE STESSO CANCELLARE siv CHARME SU PERSONE COMPRENSIONE DEI LINGUAGGI CONFUSIONE INFERIORE CURA FERITE LEGGERE EVOCA MOSTRI 1 IDENTIFICARE IMMAGINE SILENZIOSA INCUTI PAURA IDENTIFICAZIONE DELLE PORTE SEGRETE IPNOSI OCCULTA OGGETTO Università di Pittsburgh RIMUOVI PAURA RISATA INCONTENIBILE DI TASHA RITIRATA RAPIDA SERVITORE INOSSERVATO SONNO A/H1N1 messico UNTO VENTRILOQUIO LIVELLO 2° INCANTESIMO NOTI ALTERARE SE STESSO ANIMALE MESSAGGERO ASTUZIA DELLA VOLPE BLOCCA PERSONE CALMARE EMOZIONI A H1N1 CECITÀ/SORDITÀ CURA FERITE MODERATE DISSIMULARE EROISMO ESTASIARE EVOCA MOSTRI 2 EVOCA SCIAME FRANTUMARE FRASTORNARE MOSTRI GRAZIA DEL GATTO IMMAGINE MINORE IMMAGINE SPECULARE INDIVIDUAZIONE DEI PENSIERI INVISIBILITÀ IRA LINGUAGGI LOCALIZZA OGGETTO OSCURITÀ PIROTECNICA POLVERE LUCCICANTE RITARDA VELENO SFOCATURA SILENZIO SPAVENTARE SPLENDORE DELL'AQUILA SUGGESTIONE SUONO DIROMPENTE TRAMA IPNOTICA TRANCE ANIMALE VENTO SUSSURANTE LIVELLO 3° INCANTESIMO NOTO BUONE SPERANZE CAPANNA DI LEOMUND CHARME SUI MOSTRI CHIAROVEGGENZA/CHIAROUDIENZA CONFUSIONE COSTRIZIONE INFERIORE CURA FERITE GRAVI DESTRIERO FANTOMATICO DISPERAZIONE OPPRIMENTE DISSOLVI MAGIE DISTORSIONE EVOCA MOSTRI 3 FORMA GASSOSA IMMAGINE MAGGIORE INTERMITTENZA LENTEZZA LOQUACITÀ LUCE DIURNA MODELLARE SUONO PAGINA SEGRETA PARLARE CON GLI ANIMALI PAURA RIMUOVI MALEDIZIONE SCRITTO ILLUSORIO SCRUTARE SFERA DI INVISIBILITÀ SIGILLO DEL SERPENTE SONNO PROFONDO VEDERE INVISIBILITÀ VELOCITÀ LIVELLO 4° INCANTESIMO NOTI BLOCCA MOSTRI CONOSCENZA DELLE LEGENDE CURA FERITE CRITICHE DOMINARE PERSONE EVOCA MOSTRI 4 GRIDO INDIVIDUAZIONE DELLO SCRUTAMENTO INVISIBILITÀ SUPERIORE LIBERTÀ DI MOVIMENTO LOCALIZZA CREATURA MODIFICARE MEMORIA NEUTRALIZZA VELENO OMBRA DI UNA EVOCAZIONE PARLARE CON I VEGETALI PORTA DIMENSIONALE RESPINGERE PARASSITI RIPARO SICURO DI LEOMUND SPEZZARE INCANTAMENTO TERRENO ILLUSORIO TRAMA IRIDESCENTE ZONA DI SILENZIO LIVELLO 5° INCANTESIMO NOTI CAMMINARE NELLE OMBRE CANTO DI DISCORDIA CURA FERITE LEGGERE DI MASSA DISSOLVI MAGIE SUPERIORE EROISMO SUPERIORE EVOCA MOSTRI 5 FUORVIARE IMMAGINE PERSISTENTE INCUBO MIRAGGIO ARCANO NEBBIA MENTALE OMBRA DI UNA INVOCAZIONE SEMBRARE SOGNO SUGGESTIONE DI MASSA VISIONE FALSA LIVELLO 6° INCANTESIMO NOTI ANALIZZARE DWEOMER ANIMARE OGGETTI ASTUZIA DELLA VOLPE DI MASSA BANCHETTO DEGLI EROI CHARME SUI MOSTRI DI MASSA COSTRIZIONE/CERCA CURA FERITE MODERATE DI MASSA DANZA IRRESISTIBILE DI OTTO EVOCA MOSTRI 6 GRAZIA DEL GATTO DI MASSA GRIDO SUPERIORE IMMAGINE PERMANENTE IMMAGINE PROGRAMMATA IMMAGINE PROIETTATA SCOPRI IL PERCORSO SCRUTARE SUPERIORE SGUARDO PENETRANTE SPLENDORE DELL'AQUILA DI MASSA VELO VIBRAZIONE ARMONICA CONOSCENZE BARDICHE Prova speciale di conoscenze su nobili, oggetti leggendari, località, ecc. 1d20+INT+liv Bardo MUSICA BARDICA Una volta al giorno per Liv da Bardo può usare l'abilità d'intrattenere per produrre effetti magici. Serve un minimo di livello e di gradi nell'abilità. CAPACITA' Liv Gradi Raggio EFFETTO CONTROCANTO 1 3 6m Contrasta effetti magici dipendenti dal suono(es. comando ), si usa la prova d'intrattenere al posto del TS AFFASCINARE 1 3 27m Distrae una creatura(+1 ogni 3 Liv) -4 ascoltare e osservare. Il risultato d'intrattenere da la CD su volontà ISPIRARE CORAGGIO 1 3 +1 a colpire, danni e TS su charme e paura. Se smette di suonare dura altri 5 round. Ogni 6 liv il bonus aumenta di 1 ISP. COMPETENZA 3 6 9 +2 ad una abilità ad un alleato SUGGESTIONE 6 9 Come l'incantesimo. Su una creatura affascinata, non conta per il limite delle capacità da usare CD10+1/liv+CAR su volontà ISPIRARE GRANDEZZA 9 12 9 Su una creatura(+1 ogni 3 liv oltre il 9) +2d vita +2 a colpire, +1 a tempra. Se smette di suonare dura altri 5 round CANTO DI LIBERTA 12 15 9 Come l'incantesimo Spezzare incantamento, richiede 1 minuto ininterrotto si intrattenere. Non si può usare su se stessi. ISPIRARE EROISMO 15 18 9 Su una creatura(+1 ogni 3 liv oltre il 15) +4 a TS e CA. Se il bardo smette di suonare l'effetto dura altri 5 round SUGG. DI MASSA 18 21 Come suggestione(vedi sopra) ma su tutte le creatura affascinate Vers. 3.5 By Valadar INCANTESIMI TS Liv Inc. x giorno Inc Bonus 0 1 2 3 4 5 6 LIV ALTRI INCANTESIMI Rimedi della Natura piante officinali e integratori naturali per il benessere quotidiano 3a edizione A cura della “Società Italiana di Medicina Naturale” Indice generale LA FITOTERAPIA MODERNA pag. 2-5 L’INTEGRAZIONE ALIMENTARE pag. 6-7 APPUNTI pag. 8 PRINCIPALI PROBLEMI TRATTABILI CON LE PIANTE OFFICINALI pag. 9-17 PIANTE OFFICINALI E INTEGRATORI NATURALI pag. 18-62 INDICE UTILIZZI TRADIZIONALI PER AREE TERAPEUTICHE pag. 63 INDICE PIANTE OFFICINALI E INTEGRATORI NATURALI pag. 64 Rimedi della Natura PIANTE OFFICINALI E INTEGRATORI NATURALI PER IL BENESSERE QUOTIDIANO A cura della “Società Italiana di Medicina Naturale” Supplemento Farmacia News n°3 marzo 2005 - Tecniche Nuove S.p.A. Milano 2 Il rinnovato interesse per la medicina “naturale, erboristica o fitoterapica”, verificatosi nell’ultimo decennio, promette di continuare il suo rapido sviluppo anche nel nuovo secolo. Questa tendenza, in apparenza, ha avuto origine dalla disillusione di molte persone nei confronti della medicina moderna a causa della sua incapacità a curare molte malattie, degli effetti collaterali che ne possono derivare e dei suoi costi spesso elevati. Tale delusione, parallelamente alla diffusa convinzione che i rimedi vegetali siano “ naturalmente” superiori ai farmaci prodotti dall’uomo, sia dal punto di vista dell’efficacia che della tollerabilità, ha indotto un’ondata di entusiasmo e di interesse generalizzato nel pubblico. La lunga tradizione dell’uso delle piante e dei prodotti della natura da parte dell’uomo si è innestata su nuove moderne discipline e su nuovi concetti terapeutico-culturali che hanno portato ad un grande mutamento di contenuti. La terapia e la produzione di medicamenti stanno assistendo da un lato al recupero e alla conseguente reinterpretazione di antiche conoscenze sulle piante medicinali e, dall’altro, all’introduzione nell’armamentario farmaceutico di nuove piante i cui principi attivi non sono solamente utilizzati come tali nella terapia ma, trovano un uso funzionale come fonti organiche industriali per molecole di emisintesi o di trasformazione per l’industria farmaceutica, cosmetica od alimentare. Per avere una piena comprensione delle piante medicinali dobbiamo conoscere i loro aspetti botanici, chimici e farmacologici. La conoscenza delle piante officinali e delle loro possibili utilizzazioni terapeutiche costituisce la base della FITOTERAPIA. Questo opuscolo è stato concepito come uno strumento agevole e di facile consultazione per entrare nel mondo della fitoterapia, per imparare a conoscere meglio i suoi principi e le proprietà delle piante officinali. La fitoterapia La FITOTERAPIA studia l’impiego delle piante medicinali e dei loro derivati in grado di svolgere un’azione farmacologia nell’organismo. Va ricordato che le erbe e le piante medicinali presentano lo stesso tipo di attività che hanno i principi attivi da queste isolati. Questa affermazione rende conto del fatto che, in molti casi, è possibile associare prodotti fitoterapici a prodotti di sintesi ottenendone dei vantaggi. La “droga vegetale” Con la definizione di “DROGA VEGETALE” si intende semplicemente la parte della pianta (foglia, fiore, radice, frutto, seme, etc.) a cui è attribuita una determinata azione farmacologica dovuta alla presenza di elevate concentrazioni di principi attivi. Es. Biancospino - pianta - Biancospino fiori e foglie = droga La fitoterapia moderna 3 Rimedi della Natura - La fitoterapia moderna Il fitocomplesso Con il termine FITOCOMPLESSO si intende l’insieme dei principi attivi, cioè delle sostanze farmacologicamente attive, e dei principi coadiuvanti, cioè delle sostanze di per sé farmacologicamente inattive ma che concorrono a determinare l’azione dei principi attivi. In pratica nel fitocomplesso di una pianta medicinale sono presenti: SOSTANZE ATTIVE (glucosidi, alcaloidi, oli essenziali, tannini, flavonoidi, etc.) SOSTANZE COADIUVANTI (enzimi, amidi, cere, sali minerali, vitamine, resine) L’azione farmacologica – terapeutica di una pianta è quindi la risultante dell’interazione di tutte le sostanze presenti nel fitocomplesso. La titolazione La TITOLAZIONE è un processo tecnologico che permette di determinare, in modo preciso, la concentrazione di una determinata sostanza all’interno del fitocomplesso. Normalmente viene utilizzata per identificare in modo quali-quantitativo la sostanza più importante, dal punto di vista dell’azione terapeutica, presente nel fitocomplesso. La titolazione di una droga vegetale consente, a livello industriale, di ottenere la standardizzazione del rimedio fitoterapico in modo che ciascun prodotto contenga sempre la stessa quantità del principio attivo dichiarato. Caratteristiche del fitoterapico Per garantire l’ottimizzazione dell’efficacia della pianta devono essere rispettati alcuni parametri fondamentali: RACCOLTA NEL TEMPO BALSAMICO, che è il periodo dell’anno nel quale la pianta contiene la massima quantità di principi attivi. CONTROLLO BOTANICO LAVORAZIONE IDONEA A PRESERVARE L’INTEGRITÀ DEL FITOCOMPLESSO CONTROLLO DI QUALITÀ (carica batterica, radioattività, pesticidi, metalli pesanti) VALUTAZIONE DELLA LETTERATURA SCIENTIFICA UTILIZZO DELLA FORMA DI SOMMINISTRAZIONE PIÙ IDONEA PER QUEL TIPO DI PIANTA 4 Le forme di somministrazione Ogni pianta deve essere somministrata nella forma più idonea a garantire l’assorbimento e l’efficacia dei principi attivi in essa contenuti. Le varie forme di somministrazione possono derivare da droga essiccata o da droga fresca. FORME DERIVATE DA DROGA ESSICCATA: tisane, polveri, estratti fluidi, estratti secchi, estratti totali. TISANE: droghe tagliate a pezzi più o meno grandi che si preparano per infusione o per decozione. POLVERI: droghe essiccate e finemente macinate. ESTRATTI FLUIDI: macerazione in alcool etilico (hanno un grado alcoolico compreso fra 20° e 60°). ESTRATTI SECCHI: si ottengono per evaporazione degli estratti fluidi, sono costituiti da fitocomplesso altamente concentrato e purificato. ESTRATTI TOTALI: miscela tra polveri ed estratti secchi (le polveri riducono molto il compattamento tipico degli estratti secchi). FORME DERIVATE DA DROGA FRESCA: tinture madri, macerati glicerinati, sospensioni di pianta fresca, olii essenziali. TINTURE MADRI: macerazione in alcool etilico del tessuto vegetale fresco (hanno un grado alcoolico piuttosto elevato) MACERATI GLICERINATI: macerazione in una miscela (glicerina 50% + acqua 20% + alcool etilico 30%) delle parti più giovani della pianta quali gemme e giovani getti (hanno un grado alcoolico del 30%) SOSPENSIONI DI PIANTA FRESCA: ottenuti dalla spremitura a temperatura molto bassa dei tessuti vegetali freschi (si conservano poco una volta aperti) OLI ESSENZIALI: ottenuti per distillazione in corrente di vapore o per spremitura di droga fresca o essiccata (aroma caratteristico e piacevole, molto concentrato, più indicato per l’uso esterno) 5 Rimedi della Natura - La fitoterapia moderna Dosaggio e Consigli d ’uso Il dosaggio e le modalità di assunzione di una pianta medicinale dipendono essenzialmente dalla quantità di principio attivo in essa contenuto. Da ciò deriva l’importanza della titolazione e della standardizzazione che consentono di valutare con precisione la presenza e la quantità della sostanza del fitocomplesso considerata più importante ai fini medicamentosi. Tale quantità deve essere in linea con quanto previsto dalle Farmacopee Ufficiali: infatti, utilizzando un prodotto sottotitolato, si corre il rischio di dover assumere un gran numero di compresse o capsule per raggiungere la quantità di principio attivo necessario all’attività. Normalmente la massima concentrazione del principio attivo si ottiene utilizzando la pianta sotto forma di estratto secco, che contiene l’insieme delle sostanze medicamentose presenti nella pianta in forma concentrata, e non il materiale di supporto che è spesso farmacologicamente inerte. In alcuni casi si può preferire la somministrazione della pianta sotto forma di estratto totale, cioè una miscela tra estratti secchi e polveri che, seppur necessitando di dosaggi mediamente più elevati, permette di sfruttare totalmente l’insieme di tutte le sostanze benefiche presenti nella pianta. Etichetta In considerazione delle differenti forme di somministrazione appare quindi indispensabile, per ogni pianta medicinale, attenersi ai consigli d’uso riportati sull’etichetta della confezione e leggere attentamente le avvertenze e le eventuali controindicazioni di utilizzo. Tollerabilità Le piante medicinali, pur presentando normalmente un elevato margine di tollerabilità, possono talvolta indurre effetti collaterali. Per questo motivo l’assunzione di questi prodotti dovrebbe sempre avvalersi del consiglio qualificato di esperti quali il farmacista ed il medico. 6 L’integrazione alimentare serve a compensare le carenze della dieta. Favorisce il benessere dell’organismo, contribuisce ad un’alimentazione bilanciata e corretta, aiuta le funzioni fisiologiche dell’organismo. Per essere sana, la dieta deve comprendere tutti i nutrienti: componenti degli alimenti che l’organismo usa per svolgere le sue funzioni vitali. Possono essere organici, come gli zuccheri, le proteine e i grassi, inorganici, come l’acqua, i sali minerali, le vitamine. Si possono anche dividere in macronutrienti, cioè proteine, carboidrati, grassi, e in micronutrienti, cioè vitamine e minerali. I macronutrienti sono necessari nella produzione di energia. I micronutrienti sono fondamentali per la formazione delle molecole e aiutano la regolazione dei processi metabolici. Al contrario dei macronutrienti, sono presenti in quantità minime negli alimenti. Una loro mancanza può causare carenze o scompensi nel metabolismo e, a lungo andare, può provocare gravi malattie. Può accadere che una dieta non comprenda tutti i nutrienti necessari. In particolare, è frequente la carenza di micronutrienti. Non mangiare frutta e verdura a sufficienza fa sì che manchino vitamine e minerali. Oltre a una dieta poco ricca, ci possono essere altri motivi che rendono inadeguato l’apporto di nutrienti. Malattie che non consentono all’organismo di assorbire in maniera adeguata queste sostanze, oppure fasi della vita (crescita, gravidanza o vecchiaia) in cui si ha più bisogno di certi nutrienti. In tutti questi casi, è bene, e a volte necessario, integrare la propria alimentazione, sopperendo alla mancanza di una o più di queste sostanze. Che cosa sono gli integratori Gli integratori alimentari sono una fonte concentrata di nutrienti. Possono contenere sostanze vegetali, come le erbe, o sostanze non vegetali ma comunque naturali, come la propoli, la pappa reale o il polline d’api. Possono essere utilizzati solo per via orale. Gli integratori non sono medicine né prodotti dietetici. Non servono a curare malattie o a dimagrire. Servono a favorire il benessere dell’organismo. L’integrazione alimentare 7 Rimedi della Natura - L’integrazione alimentare A SECONDA DEI COMPONENTI CONTENUTI, GLI INTEGRATORI SI DIVIDONO IN: INTEGRATORI O COMPLEMENTI ALIMENTARI A BASE DI INGREDIENTI COSTITUITI DA PIANTE OFFICINALI O DERIVATI: si tratta di integratori a base di principi vegetali, senza alcuna finalità terapeutica, ma solo salutistica. Devono avere effetti fisiologici che contribuiscono al benessere dell’organismo e ne favoriscono le funzioni. INTEGRATORI DI VITAMINE: le vitamine regolano i processi metabolici ed enzimatici. Una loro carenza può provocare una vasta gamma di disturbi, a seconda della vitamina carente. INTEGRATORI DI MINERALI: sostanze inorganiche, i minerali partecipano a diversi processi fisiologici e biochimici. Tra le altre funzioni, formano i denti e le ossa e regolano i liquidi corporei. INTEGRATORI DI ALTRI FATTORI NUTRIZIONALI: sono arricchiti di fattori nutrizionali non essenziali, ma che partecipano ai processi metabolici. INTEGRATORI DI AMINOACIDI: gli aminoacidi sono le strutture base delle proteine e intervengono in processi biologici importanti, come la sintesi dei neurotrasmettitori. DERIVATI DI AMINOACIDI: comprendono creatina, carnitina, taurina, glutatione, carnosina. INTEGRATORI DI PROTEINE E/O ENERGETICI: le proteine sono costituenti basilari di tutte le cellule e sono fondamentali nel metabolismo. Gli integratori energetici sono a base di carboidrati che rappresentano una fonte primaria di energia. INTEGRATORI DI ACIDI GRASSI: gli acidi grassi si dividono in saturi - cattivi - e insaturi - buoni. I secondi hanno un ruolo fondamentale per il corretto svolgimento di molte funzioni metaboliche e biologiche dell’organismo. Sono importanti per la salute del sistema cardiovascolare. INTEGRATORI A BASE DI PROBIOTICI: i probiotici sono microrganismi capaci di superare la barriera gastrica e di arrivare “vivi” all’intestino. Normalizzano le funzioni intestinali riequilibrando la flora e contrastando l’insorgere di infezioni. Favoriscono l’assorbimento delle sostanze nutritive, controllano i grassi e gli zuccheri. Sono fondamentali per il mantenimento dell’efficienza del sistema immunitario. INTEGRATORI DI FIBRA: le fibre sono la parte degli alimenti vegetali che l’organismo non assimila. Esercitano importanti funzioni meccaniche e metaboliche in grado di influenzare anche la flora batterica intestinale. Aiutano a migliorare la regolarità intestinale e riducono l’utilizzo di grassi e calorie. 8 Appunti 9 OSSA E ARTICOLAZIONI pag. 10 ALIMENTAZIONE E DIETA pag. 10 TONO ED ENERGIA pag. 11 LINEA E CONTROLLO DEL PESO pag. 11 CIRCOLAZIONE GENERALE E CEREBRALE pag. 12-13 BELLEZZA - ANTI AGE pag. 13 DONNA pag. 14 CALMA - ANTI-STRESS - SONNO pag. 14 PELLE - CAPELLI - OCCHI pag. 15 APPARATO URINARIO pag. 15 DIGESTIONE E TRANSITO INTESTINALE pag. 16 APPARATO RESPIRATORIO pag. 17 Rimedi della Natura - Principali problemi trattabili con le piante officinali Principali problemi TRATTABILI CON LE PIANTE OFFICINALI: 10 Attenzione: per ogni problema sono elencati, nell’ordine, il prodotto di uso primario e la pianta officinale o l’integratore alimentare che amplifica l’effetto. OSSA E ARTICOLAZIONI ARTRITE Artiglio del diavolo Boswellia ARTROSI Artiglio del diavolo Cartilagine di squalo DECALCIFICAZIONE OSSEA Equiseto Calcio DISTORSIONE Boswellia Artiglio del diavolo DOLORI MUSCOLARI Artiglio del diavolo Boswellia MAL DI SCHIENA Artiglio del diavolo Cartilagine di squalo OSTEOPOROSI Equiseto Calcio PICCOLI TRAUMI Boswellia Spirea Ulmaria TENDINITE Boswellia Artiglio del diavolo URICEMIA ELEVATA Spirea Ulmaria Ortosifon ALIMENTAZIONE E DIETA ANEMIA Ferro Fieno greco CRESCITA INSUFFICIENTE Pappa reale Olio di fegato di merluzzo INAPPETENZA Adulto Ginseng (Panax) Fieno greco INAPPETENZA Bambino Eleuterococco Pappa reale 11 Rimedi della Natura - Principali problemi trattabili con le piante officinali ASTENIA SESSUALE Damiana Ginseng (Panax) CONVALESCENZA Eleuterococco Spirulina STANCHEZZA Fisica Eleuterococco Potassio STANCHEZZA Mentale Ginseng (Panax) Guaranà STANCHEZZA Muscolare Ginseng (Panax) Spirulina STANCHEZZA Bambino Pappa Reale Eleuterococco SVILUPPO MASSA MUSCOLARE Arginina Ornitina Spirulina TONO ED ENERGIA LINEA E CONTROLLO DEL PESO CELLULITE Ananas Pilosella ECCESSO DI PESO Glucomannano Garcinia Cambogia Con forte appetito ECCESSO DI PESO Glucomannano Ispagula Con stitichezza ECCESSO DI PESO Alga marina Guaranà Metabolismo lento RITENZIONE IDRICA Pilosella Ortosifon STABILIZZAZIONE DEL PESO Baccello di fagiolo Chitosano 12 Attenzione: per ogni problema sono elencati, nell’ordine, il prodotto di uso primario e la pianta officinale o l’integratore alimentare che amplifica l’effetto. CIRCOLAZIONE GENERALE ATEROSCLEROSI (prevenzione) Ginkgo Biloba Aglio CATTIVA CIRCOLAZIONE MANI E PIEDI Ginkgo Biloba Vite COLESTEROLO ALTO Aglio Lecitina di Soia ECCESSO DI TRIGLICERIDI Garcinia Cambogia Olio di pesce (Omega3) EMORROIDI Ippocastano Centella FRAGILITÀ DEI CAPILLARI Centella Mirtillo Nero GAMBE PESANTI Centella Ippocastano INSUFFICIENZA VENOSA Centella Vite IPERTENSIONE ARTERIOSA LIEVE Biancospino Olivo RITENZIONE DI LIQUIDI Ortosifon Betulla SCARSA FLUIDITÀ DEL SANGUE Ginkgo Biloba Aglio VENE VARICOSE Centella Vite 13 Rimedi della Natura - Principali problemi trattabili con le piante officinali CIRCOLAZIONE CEREBRALE BELLEZZA - ANTI AGE CIRCOLAZIONE CEREBRALE INSUFFICIENTE Ginkgo Biloba Vite CIRCOLAZIONE DELLA Mirtillo Nero Ginkgo Biloba RETINA INSUFFICIENTE CONCENTRAZIONE Ginkgo Biloba Ginseng (Panax) MENTALE SCARSA MAL DI TESTA/EMICRANIA Partenio Boswellia PERDITA DI MEMORIA Ginkgo Biloba Ginseng (Panax) VISIONE NOTTURNA Mirtillo Nero Vitamina A INSUFFICIENTE BELLEZZA DELLA PELLE Lievito di birra INVECCHIAMENTO Papaya fermentata Ginseng (Panax) INVECCHIAMENTO Olio di germe di grano Olio alla Vitamina E DELLA PELLE/RUGHE PELLE SECCA E OPACA Olio di germe di grano Lievito di birra PREPARAZIONE Carota Olio di Borragine PER L’ABBRONZATURA SECCHEZZA DELLA PELLE Olio di Borragine Olio di Enotera SMAGLIATURE Olio di Borragine UNGHIE DEBOLI E FRAGILI Lievito di birra Ortica 14 CALMA - ANTI-STRESS - SONNO DONNA Attenzione: per ogni problema sono elencati, nell’ordine, il prodotto di uso primario e la pianta officinale o l’integratore alimentare che amplifica l’effetto. MENOPAUSA Agnocasto Luppolo MESTRUAZIONI IRREGOLARI Olio di Enotera Agnocasto SINDROME PREMESTRUALE Agnocasto Magnesio VAMPATE DI CALORE Agnocasto Luppolo ANSIA Valeriana Passiflora DEPRESSIONI LEGGERE Iperico Magnesio DIFFICOLTÀ AD ADDORMENTARSI Escolzia Valeriana NERVOSISMO E STRESS Valeriana Passiflora Adulto NERVOSISMO E STRESS Passiflora Lavanda Bambino PALPITAZIONI Biancospino Valeriana 15 Rimedi della Natura - Principali problemi trattabili con le piante officinali PELLE - CAPELLI - OCCHI CISTITE Mirtillo Rosso Uva Ursina DIURESI SCARSA Betulla Ortosifon PROSTATA INGROSSATA Serenoa Repens Ippocastano APPARATO URINARIO ACNE Bardana Lievito di birra ALLERGIA DELLA PELLE Ginkgo Biloba Viola del pensiero CADUTA DEI CAPELLI Donna Equiseto Ortica CADUTA DEI CAPELLI Uomo Serenoa Repens Ortica CAPELLI OPACHI E FRAGILI Lievito di birra DERMATITE ATOPICA Olio di Enotera Ginkgo Biloba ECCESSO DI RADICALI LIBERI Ginkgo Biloba Vitamina E ECZEMI Bardana Olio di Borragine MIGLIORAMENTO CAPACITÀ VISIVE Mirtillo Nero Vitamina A PSORIASI Ginkgo Biloba Olio di Enotera SCOTTATURE SOLARI Ginkgo Biloba TRASPIRAZIONE ECCESSIVA Olio di Borragine Salvia 16 DIGESTIONE E TRANSITO INTESTINALE AEROFAGIA Angelica Carbone Vegetale ALITO CATTIVO Finocchio CALCOLI BILIARI GROSSI Carciofo Tarassaco COLITE Finocchio Carbone Vegetale DIARREA Carbone Vegetale Acidophilus Lactobacilli DIGESTIONE DIFFICILE Ananas Finocchio FEGATO PIGRO Cardo Mariano Carciofo GASTRITE Melissa Papaia INSUFFICIENZA BILIARE Tarassaco Carciofo MAL D’AUTO, MAL DI MARE Zenzero METEORISMO Carbone Vegetale Finocchio NAUSEA Zenzero Finocchio RICOSTITUZIONE FLORA INTESTINALE Lievito di birra Acidophilus Lactobacilli SPASMI INTESTINALI Finocchio Melissa STITICHEZZA Agar Agar Crusca Cronica STITICHEZZA Ispagula Crusca In gravidanza STITICHEZZA Ispagula Tarassaco Bambino STITICHEZZA Rabarbaro Tarassaco Occasionale Rimedi della Natura - Principali problemi trattabili con le piante officinali APPARATO RESPIRATORIO 17 Attenzione: per ogni problema sono elencati, nell’ordine, il prodotto di uso primario e la pianta officinale o l’integratore alimentare che amplifica l’effetto. ALLERGIA RESPIRATORIA Adulto Ribes Nigrum Ginkgo Biloba ALLERGIA RESPIRATORIA Propoli Ginkgo Biloba Bambino INFEZIONI DELLE VIE Propoli Acerola RESPIRATORIE INFLUENZA Propoli Eucalipto LARINGITE/FARINGITE Propoli Eucalipto MAL DI GOLA Propoli Eucalipto MANCANZA DI VOCE Propoli Malva POTENZIAMENTO Echinacea Rosa Canina DELLE DIFESE IMMUNITARIE PREVENZIONE MALATTIE DA Echinacea Zinco RAFFREDDAMENTO PRIME VIE AEREE RAFFREDDORE/RINITE Propoli Rosa Canina TOSSE Propoli Malva Grassa TOSSE Propoli Verbasco Secca TRACHEITE Propoli Uncaria Tomentosa 18 Piante officinali e integratori Acerola MALPIGHIA PUNICIFOLIA PARTI USATE: FRUTTI Proprietà: dai frutti della pianta si ricava l'estratto secco nebulizzato e titolato in Vitamina C (fino al 25%). Essenziale in molti processi ossidativi, ad esempio sintesi di collagene e di carnitina, la Vitamina C favorisce anche l'assorbimento del ferro a livello intestinale. È inoltre importante per le funzioni del sistema immunitario e migliora la resistenza alle infezioni, sia batteriche che virali. La Vitamina C possiede una buona azione antiossidante, in associazione con Vitamina A, Vitamina E e Selenio. Associazioni consigliate: con la Propoli e la Rosa Canina nel trattamento delle malattie infettive delle prime vie aeree. Con l'Echinacea e l'Uncaria nella prevenzione delle malattie infettive delle prime vie aeree. Avvertenze d'uso: può facilitare la formazione di calcoli renali a causa dell'eccessiva escrezione di ossalato. UTILIZZI PRINCIPALI: come curativo e preventivo nelle malattie infettive delle prime vie aeree, nei casi di ipovitaminosi C di qualsiasi origine. Acido Folico Proprietà: l'acido folico è una Vitamina del gruppo B, essenziale per la formazione e la maturazione dei globuli rossi e dei globuli bianchi, le cui fonti naturali più significative sono i vegetali a foglia verde e la frutta cruda. Un apporto adeguato di questa Vitamina attraverso l'alimentazione è consigliato alle donne in gravidanza e durante l'allattamento, condizioni nelle quali si ha un fabbisogno quotidiano fisiologicamente aumentato. La sua carenza porta ad un'anemia simile a quella da carenza di Vitamina B12. Possibili interazioni: dosi abbondanti possono contrastare l'effetto anticonvulsivante dei barbiturici mentre i contraccettivi orali ne riducono l'assorbimento. UTILIZZI PRINCIPALI: gravidanza e allattamento, condizioni di stress o debilitazione, uso di contraccettivi orali. Acidophilus Lactobacilli FERMENTI LATTICI Proprietà: il lactobacillus acidophilus è un batterio normalmente presente nell'intestino ed è considerato utile all'economia della flora batterica intestinale. Si trova soprattutto nel latte e nei suoi derivati, in particolare nello yogurt. È in grado di interagire con le popolazioni di bifidobatteri per favorire i processi immunitari intestinali e facilitare l'assorbimento di molte sostanze presenti nei cibi, tra cui flavonoidi e antocianosidi. Combatte la putrefazione dei residui alimentari nel19 Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali naturali l'intestino e ostacola la proliferazione dei germi potenzialmente dannosi, evitando che diventino dominanti. UTILIZZI PRINCIPALI: ripristino della flora batterica intestinale durante le terapie antibiotiche, gonfiori gastrici ed intestinali, diarrea, acne. Contribuisce alla formazione di Vitamine del gruppo B. Agar Agar GELIDIUM ARMANSII, GELIDIUM CARTILAGINEUM Proprietà: derivato di alcune alghe della famiglia delle gelidiacee, l'agar agar si presenta come fibra mucillaginosa, in grado di formare un gel omogeneo e piuttosto tenace. Il suo utilizzo in fitoterapia è legato all'effetto protettivo che esercita a livello della mucosa gastrica e intestinale. A dosaggi più elevati può essere efficace per favorire il transito intestinale. Grazie alla capacità di idratarsi, aumenta la massa fecale e si comporta da purgante meccanico, senza effetti collaterali. UTILIZZI PRINCIPALI: stipsi (per l'azione di tipo meccanico), colon irritabile, gastrite. Aglio ALLIUM SATIVUM PARTI USATE: BULBO Proprietà: dal bulbo dell'aglio si ricava l'estratto secco titolato in alliina. L'effetto ipotensivo di questa pianta è legato alla sua capacità di indurre vasodilatazione - in particolare nelle arterie del distretto cutaneo - inoltre è in grado di ridurre fortemente l'aggregazione piastrinica. L'aglio svolge anche un'efficace azione di riduzione del colesterolo, sia bloccandone la sintesi sia aumentandone la perdita con le feci. In questo modo aiuta a combattere la progressione dell'aterosclerosi. Associazioni consigliate: con l'Olio di pesce per il trattamento delle ipercolesterolemie lievi o moderate, con la Vite Rossa per la prevenzione dell'aterosclerosi. Possibili effetti indesiderati: dosi elevate possono provocare nausea, vomito e diarrea. Sono anche state osservate reazioni allergiche in forma di dermatiti da contatto. Avvertenze d'uso: è sconsigliato nei pazienti anemici e in quelli con ulcera peptica e/o gastrite acuta; da usare con prudenza in caso di allergie di qualsiasi origine. Non è consigliabile in gravidanza e durante l'allattamento. Possibili interazioni: può potenziare l'azione dei farmaci antiaggreganti piastrinici, anticoagulanti e ipotensivi, in particolare di quelli ad azione vasodilatatoria. UTILIZZI PRINCIPALI: ipertensione arteriosa e dislipidemie lievi o moderate, come preventivo della malattia aterosclerotica. 20 Agnocasto VITEX AGNUS CASTUS PARTI USATE: FRUTTI Proprietà: dai frutti dell'agnocasto si ottiene l'estratto secco titolato in agnuside. Questo estratto risulta particolarmente utile per combattere i disturbi neurovegetativi della menopausa o i sintomi che compaiono in molte donne prima delle mestruazioni, caratterizzati da dolori nella zona inguinale, tensione dolorosa al seno e malessere generale. Questa azione è dovuta alla sua capacità di inibire la secrezione di prolattina. Associazioni consigliate: con l'Olio di Borragine e con la Boswellia nel trattamento della sindrome premestruale. Possibili effetti indesiderati: rari disturbi epigastrici. Avvertenze d’uso: sconsigliato in gravidanza e durante l’allattamento. UTILIZZI PRINCIPALI: disturbi correlati alla menopausa, dismenorrea e sindrome premestruale (dolori in vicinanza del ciclo mestruale). Alga marina o Fucus FUCUS VESCICULOSUS PARTI USATE: TALLO Proprietà: dal tallo del fucus si ricava l'estratto secco nebulizzato e titolato in iodio totale. Utilizzato per la sua azione dimagrante e come anticellulite, il fucus è un'alga che fornisce iodio, in grado di essere captato dalla tiroide che lo utilizza per la sintesi degli ormoni tiroidei. Il fucus è quindi in grado di aumentare la produzione di questi ormoni, che hanno azione catabolica su tutti i metabolismi e, in particolare, su quello lipidico, favorendo quindi la combustione dei grassi di deposito. Associazioni consigliate: con Garcinia, Glucomannano, Chitosano, Tè verde, Pilosella, Betulla e Ortosifon nel trattamento del sovrappeso e dell'obesità. Possibili effetti indesiderati: l'iperdosaggio può causare ipertiroidismo con tremori, irritabilità, tachicardia, insonnia e ipertensione arteriosa. In rari casi può provocare reazioni allergiche cutanee. Avvertenze d’uso: non va usato in pazienti portatori di malattie tiroidee da iperfunzione della ghiandola, nei cardiopatici e nei casi di ipertensione arteriosa grave. Controindicato in gravidanza e durante l'allattamento. Possibili interazioni: può potenziare l'azione di eventuali terapie a base di ormoni tiroidei. UTILIZZI PRINCIPALI: sovrappeso, obesità, cellulite. 21 Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali Aloe Vera ALOE VERA PARTI USATE: GEL OTTENUTO DAL TESSUTO CENTRALE DELLE FOGLIE DECORTICATE Proprietà: questa pianta, assunta come estratto secco, è nota per la sua azione lassativa poiché stimola i movimenti intestinali, favorendo così l'evacuazione. Invece il gel contenuto all'interno delle foglie di aloe vera - che può anche essere essiccato e polverizzato - agisce soprattutto sul sistema immunitario. È quindi particolarmente adatto per il trattamento delle allergie alimentari e delle malattie del sistema immunitario in genere. La sua azione cicatrizzante e riepitelizzante è particolarmente utile in caso di ulcera e di infiammazioni intestinali. Avvertenze d’uso: è controindicata in gravidanza e nel bambino al di sotto dei 3 anni. UTILIZZI PRINCIPALI: allergie e malattie del sistema immunitario, ulcera, malattie infettive, infiammazioni intestinali. Altea ALTHAEA OFFICINALIS PARTI USATE: RADICE Proprietà: dalle radici dell'altea si ricava l'estratto secco nebulizzato e titolato in mucillagini. Tradizionalmente impiegata nelle malattie infiammatorie delle prime vie aeree e del cavo orale per la sua azione anti-infiammatoria e bechica (antitosse), questa pianta risulta particolarmente utile anche nelle gastriti, come gastroprotettivo e antiacido e nel trattamento locale delle malattie della pelle di tipo infiammatorio. Le mucillagini si stratificano infatti sulle mucose, in particolare su quelle delle prime vie aeree e dello stomaco e le proteggono, impedendo il contatto con sostanze irritanti e/o tossiche. UTILIZZI PRINCIPALI: tosse, affezioni delle prime vie respiratorie, bronchite. Ananas ANANAS COMOSUS PARTI USATE: FRUTTI E GAMBO Proprietà: per la ricchezza di sostanze di tipo enzimatico - quali la bromelina - l'estratto secco di ananas è utile per il trattamento sintomatico delle turbe digestive di qualsiasi origine, essendo dotato di una valida azione prodigestiva. La bromelina incrementa la depolimerizzazione della fibrina e di altre proteine e riduce notevolmente la sintesi delle sostanze ad azione infiammatoria e vasocostrittiva, esercitando quindi un'attività anti-infiammatoria. Queste azioni fanno aumentare la permeabilità della parete dei vasi sanguigni e favoriscono il rientro nei vasi sanguigni del materiale edematoso, riducendo la stasi nei tessuti e favorendo il miglioramento della cosiddetta pelle "a buccia d'arancia" che costituisce il classico ed antiestetico aspetto della cellulite. Associazioni consigliate: con la Centella, la Pilosella, l'Ortosifon e l'Alga marina per combattere la cellulite. UTILIZZI PRINCIPALI: insufficienza digestiva, cellulite. 22 Angelica ANGELICA ARCHANGELICA PARTI USATE: RADICE Proprietà: le radici di questa pianta vengono tradizionalmente utilizzate nella preparazione di liquori digestivi e amari tonici. Ricca di cumarine, contiene anche una discreta quantità di olio essenziale: entrambi utili per migliorare i disturbi digestivi conseguenti a problemi di stomaco, di fegato, di alimentazione troppo abbondante e ricca di grassi. L'angelica contribuisce inoltre a ridurre gli spasmi intestinali e di tutta la muscolatura liscia viscerale. Associazioni consigliate: in caso di meteorismo e gonfiori intestinali, trova maggior efficacia nella somministrazione contemporanea di Carbone vegetale. UTILIZZI PRINCIPALI: problemi digestivi quali meteorismo, aerofagia, nausea. Arginina Ornitina Proprietà: l'arginina è un aminoacido basico presente nella struttura di molte proteine in particolare collagene, elastina, insulina ed emoglobina. L'ornitina è un aminoacido non essenziale che si forma a partire dall'arginina e ha importanti funzioni metaboliche. Entrambi gli aminoacidi stimolano il rilascio dell'ormone della crescita e attraverso di esso esplicano numerose, importanti funzioni sull'accrescimento corporeo, muscolare e scheletrico, sul metabolismo di grassi, carboidrati e proteine, sull'attività del sistema immunitario. Associazioni consigliate: con Ginseng, Eleuterococco, Pappa reale, Vitamine del gruppo B per aumentare la massa muscolare. Con Echinacea, Uncaria, Propoli, Acerola, Rosa Canina, Vitamine del gruppo B per stimolare il sistema immunitario. Possibili effetti indesiderati: ridurre la dose o sospendere il trattamento in caso di nausea o diarrea. Avvertenze d'uso: non utilizzare in caso di diabete, schizofrenia, patologie ossee, herpes labiale o genitale in atto. Non utilizzare al di sotto dei 12 anni. Non è indicato in gravidanza e durante l'allattamento. UTILIZZI PRINCIPALI: per aumentare la massa muscolare, per favorire la diminuzione di peso in associazione a diete ipocaloriche. Artiglio del diavolo HARPAGOPHYTUM PROCUMBENS PARTI USATE: RADICE Proprietà: dalle radici dell'artiglio del diavolo si ricava l'estratto secco titolato in arpagoside. Questa pianta possiede una notevole azione antinfiammatoria e antidolorifica, perchè ostacola sia la sintesi sia la liberazione di numerosi metaboliti che favoriscono i processi infiammatori. Numerosi studi clinici hanno dimostrato la sua efficacia anche nell'uomo. Associazioni consigliate: con Boswellia e Cartilagine di squalo nel trattamento dell'artrosi e della piccola traumatologia. Possibili effetti indesiderati: può causare dolori di stomaco con nausea, particolarmente in soggetti con gastrite acuta e/o ulcera peptica. In alcuni rari casi può provocare dolori addominali con diarrea. Se ne consiglia l'assunzione a stomaco pieno. 23 Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali Avvertenze d’uso: non somministrare nel bambino al di sotto dei 12 anni, in gravidanza e durante l'allattamento. UTILIZZI PRINCIPALI: malattie artroreumatiche, piccola traumatologia sportiva. Baccello di fagiolo PHASEOLUS VULGARIS PARTI USATE: BACCELLO Proprietà: dal baccello del fagiolo essiccato si ottiene, per macinazione, una polvere micronizzata molto ricca di fibre vegetali avide di acqua, che rigonfiano abbondantemente in presenza di liquidi. Il rigonfiamento avviene soprattutto in ambiente acido e può aumentare il volume rispetto a quello secco di 20-30 volte. Questo aumento di volume svolge un'azione saziante a livello dello stomaco, mentre nell'intestino le fibre formano un gel molle che aumenta il volume delle feci e favorisce l'evacuazione. Sempre nell'intestino, le fibre vegetali riducono l'assorbimento dei grassi e, in parte, del colesterolo, risultando utili nelle diete dimagranti e nei casi di colesterolo alto. UTILIZZI PRINCIPALI: eccesso di peso, mantenimento del peso raggiunto dopo una dieta dimagrante, ipercolesterolemia lieve o moderata di origine alimentare. Bardana ARCTIUM LAPPA PARTI USATE: LA RADICE A FITTONE Proprietà: la radice della bardana raccolta nell'autunno del primo anno o nella primavera seguente è ricca di fruttani, tra cui il principale è l'inulina che può arrivare fino al 50%. La sua indiscussa proprietà depurativa è particolarmente indicata in molte forme di infezioni della cute, in particolare acne giovanile e dermatiti. Possibili effetti indesiderati: in alcuni rari casi sono state segnalate reazioni allergiche cutanee di tipo orticarioide. UTILIZZI PRINCIPALI: acne giovanile non complicata. Betulla BETULA ALBA PARTI USATE: FOGLIE Proprietà: dalle foglie della betulla si ottiene l'estratto secco titolato in flavonoidi, noto per le sue proprietà diuretiche e depurative, accompagnate da un'azione antinfettiva a livello delle vie genito-urinarie, in particolare sulla vescica. La betulla stimola infatti l'escrezione di acqua, sodio, cloro e scorie azotate, senza irritare in alcun modo l'epitelio renale. Per questo è spesso impiegata per combattere la ritenzione di liquidi tipica dell'obesità e della cellulite. Associazioni consigliate: con l'Ortosifon in caso di diuresi scarsa. Avvertenze d’uso: evitare di somministrare nelle ore serali per non indurre nicturia. UTILIZZI PRINCIPALI: ritenzione idrica di qualsiasi origine. 24 Biancospino CRATAEGUS OXIACANTHA E/O MONOGYNA PARTI USATE: FIORI E FOGLIE Proprietà: in grado di svolgere un'efficace azione cardioprotettiva, il biancospino provoca una vasodilatazione sui vasi coronarici, dovuta a rilasciamento delle fibrocellule muscolari della parete vasale, con aumento del flusso sanguigno in questo distretto. Inoltre è capace di ridurre la frequenza e l'eccitabilità cardiaca e la conducibilità dell'impulso. Ha inoltre una discreta azione sedativa e favorisce l'abbassamento della pressione arteriosa. Possibili effetti indesiderati: in rari casi può provocare disturbi di stomaco, particolarmente in pazienti con gastrite e/o ulcera peptica, reversibili con la sospensione del trattamento. Possibili interazioni: potenzia l'effetto della digitale sul cuore e amplifica l'azione dei beta bloccanti nel ridurre la frequenza cardiaca. Usare con prudenza in pazienti con bradicardia e con blocchi seno-atriali e blocchi atrio-ventricolari. Associazioni consigliate: con la Passiflora e la Valeriana nella nevrosi cardiaca, con l'Aglio nell'ipertensione arteriosa, con la Vite nella prevenzione dell'aterosclerosi. UTILIZZI PRINCIPALI: nevrosi cardiache, stati di ipereccitabilità con aritmie e ipertensione arteriosa, specie se di origine nervosa. Boswellia BOSWELLIA SERRATA PARTI USATE: RESINA TITOLATA IN ACIDI BOSWELLICI Proprietà: gli acidi boswellici svolgono un'inibizione selettiva su alcune sostanze che favoriscono i processi infiammatori, esercitando un effetto antinfiammatorio particolarmente valido in caso di dolori e infiammazioni articolari. Associazioni consigliate: con Artiglio del diavolo e Cartilagine di squalo nel trattamento delle malattie artroreumatiche e della piccola traumatologia; con Partenio per la cefalea, con Agnocasto nella dismenorrea e nella sindrome premestruale. Possibili effetti indesiderati: in rari casi può provocare dolori addominali con diarrea, reversibili con la sospensione del trattamento. UTILIZZI PRINCIPALI: nei dolori e nelle infiammazioni articolari, come antinfiammatorio e antidolorifico. Calcio Proprietà: in natura il calcio si trova nel latte, nella soia, negli ortaggi verdi e in alcune Alghe (Lithothamnium Calcareum), che costituiscono una fonte particolarmente disponibile. È un elemento strutturale che si trova quasi totalmente nelle ossa, e partecipa come cofattore nell'attività di alcuni enzimi che intervengono in processi essenziali riguardanti la contrazione sia muscolare che cardiaca e la coagulazione del sangue. 25 Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali Associazioni consigliate: con Olio di Fegato di Merluzzo ed Equiseto in caso di osteoporosi. Con Magnesio nel periodo dell'allattamento. Possibili effetti indesiderati: raramente si osservano lievi disturbi gastrointestinali o allergie. Avvertenze d’uso: i sali di calcio non devono essere assunti contemporaneamente a citrati, carbonati solubili, bicarbonato, fosfati, tartrati, solfati e alcuni antibiotici. Cautela nei casi di insufficienza renale e nei cardiopatici. In gravidanza è da somministrare con cautela, solo se effettivamente necessario e sotto controllo medico. UTILIZZI PRINCIPALI: contro l'osteoporosi per la donna in menopausa. Carbone vegetale Proprietà: il carbone vegetale si ottiene facendo bruciare con fiamma molto bassa la legna secca. In fitoterapia si usa soltanto carbone vegetale purissimo e finemente suddiviso. Le minuscole particelle del carbone vegetale trattengono tra di loro l'aria che si sviluppa a livello gastrico (quando si ingurgita troppa aria durante i pasti) e a livello intestinale (fermentazioni anomale dei cibi). In tal modo, viene eliminata la fastidiosa sintomatologia di gonfiore e tensione delle pareti addominali. Associazioni consigliate: con il Finocchio in caso di meteorismo. Possibili interazioni: può ridurre l'assorbimento di sostanze nutritive e Vitamine. È bene quindi evitarne l'uso per periodi prolungati e distanziare di almeno un'ora la somministrazione di altri principi attivi. Può conferire alle feci un colore nerastro. UTILIZZI PRINCIPALI: aerofagia, meteorismo, coliti, fermentazioni intestinali e gastriti. Carciofo CYNARA SCOLYMUS PARTI USATE: FOGLIE BASALI, INTERE O RIDOTTE IN FRAMMENTI Proprietà: dalle foglie basali di questa pianta si ricava l'estratto secco nebulizzato e titolato in acidi caffeilchinici. Adoperato da secoli per le sue proprietà favorenti la produzione della bile ed epatoprotettive, il carciofo possiede anche una valida azione di miglioramento qualitativo della bile, che si accompagna ad un aumento della funzionalità del fegato. Associazioni consigliate: con l'Ananas per il trattamento dell'insufficienza digestiva, col Cardo Mariano e il Tarassaco per il trattamento dell'insufficienza epato-biliare. Possibili effetti indesiderati: ha un gusto amaro piuttosto sgradevole. Avvertenze d’uso: va usato con cautela nel paziente portatore di calcoli alle vie biliari, specialmente se i calcoli sono di piccole dimensioni, per il rischio di provocare una colica biliare. Controindicato in caso di stenosi delle vie biliari. UTILIZZI PRINCIPALI: come epatoprotettivo, nei casi di insufficienza digestiva ed epato-biliare. 26 Cardo mariano SILIYBUM MARIANUM PARTI USATE: SOMMITÀ FIORITE E SEMI Proprietà: dai fiori e dai semi di questa pianta si ricava l'estratto secco nebulizzato e titolato in silimarina. Noto per avere una valida azione epatoprotettiva, legata alla silimarina, il Cardo mariano è in grado di stimolare la produzione di nuove cellule epatiche e di agire sui sistemi di disintossicazione del fegato, stimolando lo svuotamento della cistifellea e il flusso di bile nel duodeno. Le proprietà antiossidanti della silimarina prevengono l'ossidazione dei lipidi e la distruzione delle membrane nelle cellule epatiche. La silimarina è anche in grado di aumentare i livelli epatici di glutatione, che è un valido antiossidante e riduce l'attività dei radicali liberi, non solo nel fegato, ma in tutto il corpo. Associazioni consigliate: col Tarassaco e col Carciofo nel trattamento dell'insufficienza epato-biliare. Avvertenze d’uso: va usato con cautela nel paziente iperteso, a causa del suo non trascurabile contenuto di tiramina. UTILIZZI PRINCIPALI: insufficienza epatica. Carota (Betacarotene) Proprietà: il betacarotene è abbondante nella frutta e nella verdura. Nell'intestino tenue viene viene trasformato in retinolo (Vitamina A) e per questo è chiamato provitamina A. La Vitamina A favorisce il benessere delle mucose e delle membrane degli organi interni, previene le alterazioni dell'epitelio corneale e migliora l'adattamento delle facoltà visive alla luce crepuscolare. Ha un ruolo fondamentale nella formazione e nel mantenimento dei tessuti di protezione dell'organismo e risulta utile nei fenomeni infiammatori dell'apparato digerente, respiratorio, urinario e genitale. L'azione antiossidante della Vitamina A neutralizza i radicali liberi dell'ossigeno che si formano dopo l'esposizione al sole e all'ozono, previene l'invecchiamento mantenendo la pelle morbida e sana, contrasta la desquamazione della pelle e favorisce l'abbronzatura. Associazioni consigliate: con Enotera, Borragine per proteggere ulteriormente la pelle durante l'esposizione al sole. UTILIZZI PRINCIPALI: per favorire l'abbronzatura. Coadiuvante in caso di dermatosi, acne e eczemi, cute secca e desquamazione corneale. Prevenzione dei disturbi della vista. Cartilagine di squalo PARTI USATE: SCHELETRO DEGLI SQUALI Proprietà: deriva dallo scheletro degli squali - interamente costituito da cartilagine - e viene titolata in condroitinsolfato. Può risultare utile per ripristinare la funzionalità delle articolazioni, ostacolando il danneggiamento della cartilagine articolare. Per ottenere il miglior beneficio va presa per lunghi periodi di tempo. 27 Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali Associazioni consigliate: con l'Artiglio del diavolo e con la Boswellia in tutte le affezioni articolari di natura infiammatoria caratterizzate dalla presenza di dolore. UTILIZZI PRINCIPALI: problemi articolari di natura degenerativa o infiammatoria. Centella Asiatica HYDROCOTYLE ASIATICA PARTI USATE: PARTI AEREE Proprietà: dalle parti aeree di questa pianta si ricava l'estratto secco titolato in terpeni totali. L'azione fleboprotettiva della centella si esplica stimolando la produzione di collagene da parte dei fibroblasti, e ciò può migliorare sia il tono che l'elasticità della parete venosa. Può inoltre accelerare la cicatrizzazione delle piaghe cutanee di qualsiasi origine e delle ustioni di primo e secondo grado. È anche indicata per il trattamento della fragilità capillare e della cellulite, sia per via topica che per via generale. Associazioni consigliate: con l'Ananas, la Pilosella, la Betulla, l'Ortosifon e l'Alga marina per combattere la cellulite, con il Mirtillo nero, il Rusco e l'Ippocastano per combattere l'insufficienza venosa. Possibili effetti indesiderati: reazioni allergiche cutanee all'estratto di centella si verificano nell'uomo in circa 1% dei soggetti dopo somministrazione orale. A dosi elevate può causare cefalea. Avvertenze d’uso: non somministrare in gravidanza e durante l'allattamento. UTILIZZI PRINCIPALI: insufficienza venosa periferica, emorroidi, cellulite. Chitosano PARTI USATE: GUSCIO DEI CROSTACEI Proprietà: il chitosano è un estratto che si ricava dal guscio dei crostacei. Si presenta come polvere micronizzata e particolarmente ricca di chitina e derivati. Inibisce l'assorbimento dei grassi e del colesterolo a livello intestinale, impedendo che una parte dei grassi assunti con il cibo vengano assorbiti e digeriti, e favorendone l'eliminazione con le feci. È utile pertanto in soggetti con aumento dei livelli plasmatici di colesterolo e in soggetti che osservano un regime dimagrante, riducendo l'apporto calorico. Può essere usato anche in gravidanza e durante l'allattamento. Associazioni consigliate: con Glucomannano, Alga marina, Betulla, Ortosifon e Guaranà nei regimi dimagranti. UTILIZZI PRINCIPALI: per il controllo del peso corporeo, come coadiuvante nelle cure dimagranti, per abbassare il colesterolo e i trigliceridi nel sangue. 28 Cicoria CICHORIUM INTYBUS PARTI USATE: RADICE Proprietà: la radice della cicoria è ricca di inulina: responsabile del suo sapore amaro. L'inulina viene definita come prebiotico, in quanto favorisce lo sviluppo della flora batterica positiva del colon (Lattobacilli e Bifidi) a scapito dei batteri patogeni. La cicoria è in grado di aumentare la produzione di bile da parte del fegato, di favorire i processi digestivi e di stimolare la filtrazione dell'acqua e delle scorie azotate da parte del rene, svolgendo quindi un'azione depurativa e diuretica. UTILIZZI PRINCIPALI: per favorire la digestione e contrastare la sonnolenza post prandiale. Complesso B Il termine "Complesso B" si riferisce ad una serie di Vitamine e di fattori vitaminici che sono di estremo interesse per il corretto svolgimento di tutte quelle attività organiche, fondamentali per fornire l'energia necessaria alle funzioni vitali e all'attività fisica e mentale. VITAMINA B1 (Tiamina): interviene nel metabolismo dei carboidrati e nelle funzioni del sistema nervoso. Le fonti naturali più importanti sono i cereali integrali, i legumi, le noci, gli asparagi, i broccoli, il fegato, la soia, il lievito e le patate. VITAMINA B2 (Riboflavina): è essenziale per la conservazione delle cellule, per il metabolismo energetico ed è necessaria per il normale funzionamento dei meccanismi di riparazione cellulare. Le fonti naturali più importanti sono: uova, latte e derivati, verdura a foglia verde, cereali integrali, fegato e carni. VITAMINA B3 (Niacina): partecipa, come coenzima, a molte reazioni di respirazione cellulare, ha azione vasodilatatoria e riduce la colesterolemia. Le più importanti fonti naturali sono: germogli di grano, cereali integrali, arachidi, carne di pollo, fegato, legumi, latte e derivati. VITAMINA B5 (Acido Pantotenico): è fondamentale per il metabolismo energetico e per la formazione dell'acetilcolina, che, come è noto, è coinvolta nei processi della memoria. Le più importanti fonti naturali sono: cereali integrali, carne di pollo, pesce, fegato, legumi e frutta secca. VITAMINA B6 (Piridossina): partecipa al metabolismo di molti aminoacidi, alla sintesi e alla degradazione degli acidi grassi, degli steroli, degli ormoni tiroidei e delle porfirine. Le più importanti fonti naturali sono: germe di grano, cereali integrali, noci, pesce, fegato, soia, carni in genere. VITAMINA B12 (Cobalamina): rappresenta un gruppo di sostanze contenenti cobalto che hanno un ruolo importante nella produzione dei globuli rossi. Le principali fonti naturali sono fegato, frutti di mare, carni rosse in genere, latte e derivati. UTILIZZI PRINCIPALI: stati di affaticamento fisico e mentale, gravidanza, allattamento, forme di anemia, postumi da infezioni erpetiche e intossicazioni. 29 Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali Cromo Picolinato Proprietà: è un elemento traccia essenziale per il metabolismo degli zuccheri poiché, migliorando la tollerabilità al glucosio, svolge una valida azione antidiabetogena. Le più importanti fonti naturali di cromo picolinato sono i crostacei, i frutti di mare, i cereali integrali e i funghi. Possibili effetti indesiderati: a dosi elevate può essere tossico per la maggior parte dei tessuti molli, in particolare per fegato e rene. UTILIZZI PRINCIPALI: controllo della glicemia nel diabete iniziale e senile. Crusca Proprietà: la crusca fornisce grandi quantità di fibre vegetali che non vengono digerite durante la permanenza nell'intestino e non apportano calorie. In presenza di acqua, queste fibre sono in grado di rigonfiarsi favorendo il riempimento dello stomaco ed esercitando azione saziante. Inoltre nell'intestino le fibre formano un gel molle che aumenta il volume delle feci e aiuta il transito intestinale e l'evacuazione. UTILIZZI PRINCIPALI: prevenzione e cura della stitichezza, diete dimagranti e sovrappeso. Damiana TURNERA APHRODISIACA PARTI USATE: FOGLIE Proprietà: dalle foglie di questa pianta si ricava l'estratto secco nebulizzato. La damiana viene tradizionalmente utilizzata come afrodisiaco, per la prevenzione e il trattamento di disturbi sessuali, come corroborante e stimolante in caso di affaticamento, di esaurimento psico-fisico, di nevrastenia e per migliorare il tono dell'umore. La sua azione sembra dovuta alla stimolazione dei centri nervosi spinali che controllano la funzionalità degli organi sessuali e la minzione. Infatti può essere utile anche in pazienti con incontinenza urinaria ed è particolarmente indicata nell'impotenza maschile d'origine psicologica. Associazioni consigliate: con la Muira Puama e il Ginseng nel trattamento dell'impotenza sessuale maschile. Possibili effetti indesiderati: può provocare nervosismo, irritabilità e peggiorare un'insonnia preesistente. Non va somministrata nelle ore serali. Può causare vasodilatazione a livello dei vasi sanguigni uterini. Avvertenze d’uso: non utilizzare in gravidanza, durante l'allattamento e nei bambini. UTILIZZI PRINCIPALI: impotenza sessuale maschile, astenia sessuale, astenia psicofisica. 30 Echinacea ECHINACEA ANGUSTIFOLIA PARTI USATE: RADICE Proprietà: l'estratto secco viene titolato in echinacoside e polisaccaridi. Immunostimolante naturale, l'echinacea promuove la fagocitosi, la formazione dei linfociti e risulta in grado di attivare e rinforzare il sistema immunitario di bambini e adulti. Un'assunzione regolare di echinacea sembra prevenire le malattie da raffreddamento. Stimola inoltre la produzione dell'ormone corticotropo da parte dell'ipofisi anteriore, con conseguente aumento della produzione surrenalica di glicocorticoidi ad azione antinfiammatoria. Esplica inoltre un'azione antinfiammatoria e cicatrizzante cutanea, dovuta soprattutto all'inibizione dell'enzima jaluronidasi e degli enzimi elastasici, che danneggiano la pelle. Associazioni consigliate: con la Rosa Canina, l'Uncaria e l'Acerola per la prevenzione delle malattie infettive delle prime vie aeree. Possibili effetti indesiderati: usare con cautela in pazienti intolleranti alle Asteracee. Se assunta per periodi superiori a 8 settimane e a dosi elevate, può causare epatotossicità; non dovrebbe quindi essere somministratata in pazienti con insufficienza epatica manifesta o insieme a farmaci epatotossici come steroidi anabolizzanti, amiodarone, metotrexate, ketoconazolo. Avvertenze d'uso: controindicata in pazienti affetti da malattie autoimmuni che debbano seguire una terapia immunosoppressiva. UTILIZZI PRINCIPALI: è utile per favorire le naturali difese organiche, per prevenire la sindrome influenzale e le malattie da raffreddamento. Eleuterococco ELEUTHEROCOCCUS SENTICOSUS PARTI USATE: RADICE Proprietà: dalla radice della pianta si ottiene l'estratto secco contenente saponosidi chiamati, in questo caso, eleuterosidi. L'eleuterococco è una pianta ad azione cosiddetta adattogena, capace di aumentare la resistenza all'organismo nei confronti di svariati fattori stressogeni. La sua azione a livello delle ghiandole surrenali aumenta la produzione di ormoni, determinando una maggiore resistenza allo sforzo fisico e un aumento del consumo di ossigeno. L'intensificazione della forza fisica e della resistenza allo sforzo dipende in parte dall'aumento della forza contrattile del miocardio e del consumo tessutale di ossigeno. L'eleuterococco migliora il sistema immunitario in modo aspecifico. Possibili effetti indesiderati: può causare insonnia, irritabilità, eccitazione, tachicardia e leggeri tremori alle mani, ma in genere solo per dosaggi elevati e per lunghi periodi. Non somministrare nelle ore serali. Avvertenze d'uso: non assumere in gravidanza e durante l'allattamento. UTILIZZI PRINCIPALI: stress fisico e mentale, convalescenza, depressione nervosa. 35 Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali Equiseto EQUISETUM ARVENSE PARTI USATE: CAULI Proprietà: dal fusto dell'equiseto si ricava l'estratto secco nebulizzato e ricco in silicio, principalmente presente sotto forma di opalina. Abbondanti sono i flavonoidi e i minerali. L'Equiseto è noto per la sua azione rimineralizzante. Il silicio interviene, infatti, insieme a calcio, fosforo, fluoro, magnesio e boro nel processo di calcificazione delle ossa. Possiede inoltre una discreta azione diuretica dovuta a riduzione del riassorbimento tubulare di acqua, sodio e cloro. Possibili effetti indesiderati: a dosi elevate e per lunghi periodi può provocare iperpotassiemia, particolarmente in pazienti con insufficienza renale o in terapia con sali di potassio o diuretici risparmiatori di potassio. Avvertenze d’uso: è sconsigliato in gravidanza e durante l'allattamento. UTILIZZI PRINCIPALI: per favorire la diuresi; remineralizzante (rachitismo, osteoporosi, fratture). Escolzia ESCHOLTZIA CALIFORNICA PARTI USATE: PARTI AEREE Proprietà: questa pianta svolge un'efficace attività favorente il sonno senza causare stordimento al momento del risveglio. È stato dimostrato che il fitocomplesso dell'escolzia inibisce parzialmente l'attività degli enzimi che degradano le endorfine, aumentando così l'azione biologica delle encefaline e della beta-endorfina, sostanze prodotte dal cervello ad azione sedativa e antidolorifica. In tal modo favorisce il sonno. Possibili effetti indesiderati: può provocare sonnolenza se assunta durante le ore diurne. In caso di trattamenti prolungati a dosaggi piuttosto elevati possono manifestarsi fenomeni di assuefazione. Avvertenze d’uso: non assumere in gravidanza e durante l'allattamento. UTILIZZI PRINCIPALI: insonnia lieve o moderata. Eucalipto EUCALIPTUS GLOBULUS PARTI USATE: FOGLIE Proprietà: l'olio essenziale di eucalipto svolge un'azione balsamica ed espettorante. Inoltre migliora la composizione quali-quantitativa del secreto bronchiale, stimolando le cellule mucipare a produrre muco più abbondante e più fluido. In questo modo ne facilita l'espulsione, aumentando anche l'attività del sistema ciliare delle cellule bronchiali. Associazioni consigliate: con la Propoli nel trattamento delle malattie infettive delle prime vie aeree. Possibili effetti indesiderati: va usato con cautela e solo sotto controllo medico nel bambino al di sotto dei 12 anni e in gravidanza. Non usare durante l'allattamento. Avvertenze d’uso: è controindicato nel paziente epilettico. Alle normali dosi terapeutiche, è comunque privo di effetti tossici significativi. UTILIZZI PRINCIPALI: per favorire la fluidificazione del secreto bronchiale nelle bronchiti catarrali. 36 Fegato essiccato Proprietà: fonte naturale ricchissima di vitamine, proteine ed oligoelementi, il fegato essicato è particolarmente utile per integrare l'alimentazione quotidiana. UTILIZZI PRINCIPALI: per accrescere e migliorare le performances degli sportivi e per sviluppare la muscolatura generale. Ferro (lievito) Proprietà: presente nell'emoglobina e nella mioglobina muscolare, il ferro rientra in diverse importanti reazioni enzimatiche del metabolismo: dalla biosintesi degli acidi nucleici alla produzione di energia (gli enzimi metabolici sono i primi a soffrire di una carenza di ferro). Le carenze di ferro possono causare gravi problemi quali anemia (in fase avanzata), diminuzione delle facoltà intellettive, delle difese immunitarie e del vigore fisico. Associazioni consigliate: con la Vitamina C, B2, B12, D, con l'Acido folico, il Rame e il Selenio presenta una buona sinergia. Per un assorbimento maggiore si consiglia l'associazione con Rosa Canina, Acerola e Rame. Possibili interazioni: interferiscono con l'assunzione di ferro gli antiacidi, il cloramfenicolo, gli estratti pancreatici, il caffè, le gomme (guar), i salicilati e le sostanze alcaline o fortemente acide . Nei casi di ipersensibilità ai componenti, il ferro può accrescere la tossicità della penicillamina e ostacolare l'assorbimento di certi antibiotici (tetracicline, cloramfenicolo, neomicina), mentre la contemporanea assunzione di lassativi ne limita l'assimilazione. UTILIZZI PRINCIPALI: anemie ferroprive, emorragie, interventi chirurgici, periodo mestruale, gravidanza e allattamento, astenia fisica ed intellettiva specie negli anziani. Per chi fa uso di certi farmaci (come i salicilati) o di dosi eccessive di caffè o tè in quanto queste bevande limitano l'assorbimento del minerale. Ficus Carica FICUS CARICA PARTI USATE: GEMME O GIOVANI GETTI Proprietà: dalle gemme e dai giovani getti della pianta si ottiene l'estratto secco ricco di enzimi, in particolare di ficina, enzima proteolitico molto simile a bromelina e papaina. Il fico è ideale per il trattamento della patologia infiammatoria e/o ulcerativa dello stomaco e del duodeno. L'azione anti-infiammatoria e antiedemigena della pianta è dovuta alla sua ricchezza di enzimi in particolare proteolitici. L'attività anti-infiammatoria è legata alla capacità di questa pianta di diminuire notevolmente la sintesi delle sostanze ad azione infiammatoria e vasocostrittiva. Possibili effetti indesiderati: in rari casi può provocare reazioni allergiche cutanee di tipo orticarioide UTILIZZI PRINCIPALI: come gastroprotettivo e anti-infiammatorio. 37 Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali Fieno greco TRIGONELLA FOENUM-GROECUM PARTI USATE: FOGLIE E SEMI Proprietà: dalle foglie e dai semi si ottiene l'estratto secco ricco di saponine di tipo steroideo e di lipidi prevalentemente poli-insaturi. Le sostanze contenute nei semi aumentano l'appetito, per stimolazione diretta dei nuclei della fame situati alla base del cervello. Inoltre aumentano la sintesi proteica nei tessuti periferici, in particolare nei muscoli, favorendo il loro sviluppo. L'effetto ipoglicemizzante tradizionalmente attribuito a questa pianta dipende dall'incremento della produzione di insulina, dovuto a un aminoacido presente nel fitocomplesso che ne stimola la produzione da parte del pancreas. Associazioni consigliate: con Ginseng, Eleuterococco e Pappa reale nel deperimento psico-fisico e nelle anemie. Possibili effetti indesiderati: ha un gusto molto sgradevole e viene solitamente abbinato ad altre piante e aromatizzanti con gusto piacevole. In rari casi, può provocare reazioni allergiche. Avvertenze d’uso: non somministrare in gravidanza e durante l'allattamento. UTILIZZI PRINCIPALI: per stimolare la sintesi proteica in caso di deperimento organico; per stimolare la fame in caso di convalescenze prolungate. Finocchio FOENICULUM VOLGARE PARTI USATE: SEMI Proprietà: dai semi della pianta si ottiene l'estratto secco standardizzato in olio essenziale e anetolo. Al finocchio vengono tradizionalmente attribuite proprietà terapeutiche carminative e spasmolitiche, oltrechè inibenti i processi di fermentazione intestinale. Ciò significa che questo estratto è capace di ridurre il meteorismo intestinale e di modulare le contrazioni intestinali. L'olio essenziale induce inoltre un rilassamento sulla muscolatura liscia dovuto ad un'azione di tipo calcioantagonista. Associazioni consigliate: con Melissa, e Carbone vegetale per la colite spastica. Possibili effetti indesiderati: in alcuni casi può insorgere allergia, in genere con glossite e gengivite, prurito e bruciori. Possibili interazioni: può ridurre notevolmente la biodisponibilità dell'antibiotico ciprofloxacina, interferendo con l'assorbimento, la distribuzione e l'eliminazione del farmaco. UTILIZZI PRINCIPALI: aerofagia, sindrome del colon irritabile, insufficienza digestiva e coliche gassose del lattante. 38 Garcinia GARCINIA CAMBOGIA PARTI USATE: BUCCIA DEI FRUTTI Proprietà: la garcinia viene solitamente impiegata a scopo dimagrante e ipolipemizzante. Costituente principale della buccia dei suoi frutti è l'acido idrossicitrico. Nei principali tessuti lipogenici quali fegato, intestino e tessuto adiposo, quando l'ingestione di cibo e in particolare di zuccheri eccede le necessità dell'organismo, una parte dell'energia prodotta viene utilizzata per la sintesi dei grassi, che vengono poi immagazzinati principalmente nel tessuto adiposo sottocutaneo. L'acido idrossicitrico inibisce questo processo limitando di molto l'immagazzinamento di calorie sotto forma di grassi di deposito. Inoltre stimola la sintesi epatica di glicogeno a partire dal glucosio, con aumento del deposito di questo zucchero di riserva nel fegato. Associazioni consigliate: con Glucomannano, Chitosano, Tè verde, Pilosella, Betulla, Ortosifon e Alga marina nel trattamento del sovrappeso e dell'obesità. UTILIZZI PRINCIPALI: sovrappeso e/o obesità, ipercolesterolemia lieve o moderata. Ginkgo GINKGO BILOBA PARTI USATE: FOGLIE Proprietà: dalle foglie della pianta si ottiene l'estratto secco titolato in ginkgoflavonoidi e terpeni totali. Il ginkgo aumenta il numero dei recettori cerebrali per i neurotrasmettitori, esercitando un'efficace azione sul sistema nervoso centrale, sulla memoria e come antidepressivo. I ginkgolidi agiscono anche come inibitori dell'aggregazione piastrinica e l'estratto di ginkgo è in grado di proteggere il muscolo cardiaco dai danni indotti dall'ischemia cronica. Per questo l'estratto di ginkgo è uno dei migliori amici del cuore e dei vasi sanguigni. I flavonoidi sembrano esercitare un'azione antiallergica poiché interferiscono con la funzionalità dei mastociti, dei basofili, dei neutrofili e delle piastrine. Inoltre il ginkgo protegge la retina dai danni provocati dai radicali liberi. Associazioni consigliate: con il Ginseng per il trattamento dei deficit di memoria dell'anziano e del giovane; con la Vite per la protezione del microcircolo cerebrale e periferico. Possibili effetti indesiderati: in rari casi e a dosaggi elevati può provocare dolori addominali con diarrea o reazioni allergiche di tipo cutaneo. Avvertenze d’uso: non somministrare in pazienti che devono sottoporsi ad interventi chirurgici per la possibile insorgenza di emorragie. Non assumere in gravidanza e durante l'allattamento. Possibili interazioni: può potenziare l'azione dei farmaci antiaggreganti piastrinici e anticoagulanti. Può ridurre l'azione dei farmaci antiepilettici. UTILIZZI PRINCIPALI: prevenzione della malattia aterosclerotica, demenza senile, coadiuvante nelle malattie ischemiche del miocardio, allergie cutanee e respiratorie, deficit circolatori della retina. 39 Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali Ginseng (Panax) GINSENG PANAX PARTI USATE: RADICI Proprietà: dalle radici del ginseng panax si ottiene l'estratto secco titolato in ginsenosidi. Questo estratto naturale agisce sul sistema nervoso centrale, offrendo maggiore resistenza alla fatica fisica e mentale. Per la sua evidente azione a carico del sistema endocrino, con un aumento di ACTH (l'ormone che stimola le ghiandole surrenali) seguito da quello dei glicocorticoidi surrenalici, il ginseng è considerato una pianta adattogena, cioè in grado di portare l'organismo in uno stato di migliore resistenza aspecifica, tale da contrastare meglio lo stress e adattarsi a condizioni di carico straordinario. Associazioni consigliate: col Ginkgo nel trattamento del deficit di memoria nell'anziano; con il Guaranà nel trattamento del deficit di memoria del giovane; con l'Eleuterococco e la Pappa reale per trattare l'affaticamento psico-fisico. Possibili effetti indesiderati: può causare nervosismo, irritabilità, insonnia e leggeri tremori agli arti. Non somministrare dopo le ore 16 e per periodi di tempo superiori a 60 gg consecutivi. Avvertenze d’uso: è controindicato nel bambino al di sotto dei 12 anni, nel paziente con grave ipertensione arteriosa, in gravidanza e durante l'allattamento. Possibili interazioni: può potenziare l'azione dei farmaci antidepressivi triciclici, aumentare i livelli di diossina nel sangue e interferire, potenziandola, con l'azione farmacologica del warfarin. UTILIZZI PRINCIPALI: in caso di stanchezza fisica e mentale, deperimento psico-organico e per migliorare la performance sportiva. Glucomannano AMORPHOPHALLUS KONJAC PARTI USATE: TUBERI Proprietà: dal tubero del glucomannano si ottiene una polvere micronizzata dotata di una notevolissima idrofilia, grazie alla quale è in grado di rigonfiare in mezzo liquido. Questa polvere messa in un liquido aumenta il proprio volume fino a circa 90 volte ed è molto utile per la sua azione saziante a livello gastrico. Quando la massa mucillaginosa formata dal glucomannano arriva al grosso intestino esercita un'azione lassativa. A livello intestinale è anche in grado di ridurre l'assorbimento del colesterolo e dei trigliceridi nonché degli zuccheri. Associazioni consigliate: con Chitosano, Alga marina, Tè verde, Guaranà, Ortosifon e Pilosella per combattere sovrappeso e obesità. Possibili effetti indesiderati: va usato con cautela in pazienti portatori di patologie ulcerose e di sindrome del colon irritabile. Possibili interazioni: può rallentare l'assorbimento dei farmaci; eventuali altre terapie vanno quindi somministrate almeno 1 ora prima e non meno di 3 ore dopo la sua assunzione. Può anche ridurre, seppure in modo moderato, l'assorbimento del ferro e delle vitamine liposolubili. UTILIZZI PRINCIPALI: come saziante di tipo meccanico in pazienti in sovrappeso e/o obesi; nei casi di stipsi, dislipidemie lievi o moderate, iperglicemie lievi o moderate. 40 Guaranà PAULLINIA CUPANA PARTI USATE: PASTA DI SEMI Proprietà: questa pianta, ricca in caffeina, agisce prevalentemente sul sistema nervoso centrale e sull'apparato cardiovascolare. A livello cerebrale influisce sui neuroni corticali, col risultato di stimolare l'attenzione e di diminuire la sensazione di fatica. A livello cardiovascolare aumenta il consumo miocardico di ossigeno e accelera i battiti del cuore. A livello metabolico stimola una maggiore attività dell'enzima trigliceride lipasi, che porta ad un aumento della lipolisi, con effetti positivi sulla riduzione dei depositi di grasso a livello sottocutaneo. Possibili effetti indesiderati: dosaggi elevati per periodi relativamente prolungati possono provocare eccitazione, insonnia, irritabilità, tachicardia. Avvertenze d’uso: controindicata in gravidanza e in pazienti con insonnia, gravi sindromi ansiose e aritmie sopraventricolari di tipo tachicardico. UTILIZZI PRINCIPALI: astenia in genere, stati di affaticamento, deficit di memoria, deperimento psichico, obesità e sovrappeso. Inositolo Proprietà: l'inositolo è una sostanza coadiuvante del Complesso B, che coopera con la colina nel metabolismo dei grassi e del colesterolo. Le più importanti fonti naturali sono il germe di grano, la soia, la frutta fresca, le farine integrali e soprattutto la lecitina. L'inositolo svolge un ruolo essenziale per una buona conduzione degli impulsi nervosi. Il suo livello nei nervi diminuisce con l'età. Un reintegro di inositolo per via alimentare contribuisce a coadiuvare la funzione nervosa. UTILIZZI PRINCIPALI: per il corretto metabolismo delle cellule nervose e come epatoprotettivo. Iperico HYPERICUM PERFORATUM PARTI USATE: SOMMITÀ FIORITE Proprietà: dalle sommità fiorite della pianta si ricava l'estratto secco. L'iperico, con la presenza di ipericina e iperforina, garantisce un'azione antidepressiva assai valida e completa, non lontana da quella tipica dei farmaci antidepressivi più moderni. Numerosissimi studi clinici hanno dimostrato l'efficacia antidepressiva dell'iperico in soggetti con depressione moderata. Inoltre aumenta i livelli di melatonina che regolarizza il sonno. Possibili effetti indesiderati: a dosi elevate può provocare moderati danni epatici. L'ipericina può essere causa di reazioni sulla cute esposta al sole con arrossamento, bruciore e prurito. I pazienti che la assumono non devono quindi esporsi ai raggi solari. Avvertenze d’uso: non usare in gravidanza, durante l'allattamento e nel bambino al di sotto dei 12 anni di età. UTILIZZI PRINCIPALI: per migliorare la qualità e il tono dell'umore. 41 Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali Ippocastano AESCULUS HIPPOCASTANUM PARTI USATE: SEMI Proprietà: dai semi di ippocastano si ottiene l'estratto secco nebulizzato, titolato in glicosidi triterpenici totali calcolati come escina. La sua azione antiedematosa e antiessudativa è legata ad un aumento del tono capillare, dovuto ad un incremento della contrazione della muscolatura liscia della tunica vascolare e anche ad un aumento della resistenza e dell'elasticità dei capillari, con diminuzione della loro permeabilità. Inoltre l'escina è in grado di favorire i fenomeni di vasocostrizione e migliorare quindi il tono venoso. L'attività antiflogistica è particolarmente valida nella fase iniziale del processo infiammatorio poichè l'escina previene la liberazione degli enzimi proteolitici responsabili dell'iperpermeabilità vasale. Possibili effetti indesiderati: a contatto diretto con molti tessuti e a concentrazioni elevate può causare fenomeni irritativi e infiammatori, non rilevabili però alle comuni dosi terapeutiche. Può potenziare l'azione degli anticoagulanti orali. Avvertenze d’uso: non usare in gravidanza e allattamento. Possibili interazioni: può potenziare l'azione dei farmaci antiaggreganti piastrinici e anticoagulanti. Può ridurre l'azione dei farmaci antiepilettici. Associazioni consigliate: col Mirtillo nero, con la Centella e con il Pungitopo nel trattamento dell'insufficienza venolinfatica e delle emorroidi. UTILIZZI PRINCIPALI: insufficienza venosa e parzialmente linfatica, trattamento delle crisi emorroidarie. Ispagula PLANTAGO OVATA PARTI USATE: CUTICOLA DEL SEME Proprietà: l'ispagula o psillio è costituita dal sottile strato superficiale che riveste i semi della Plantago ovata: una pianta che cresce spontanea in Afganistan, in Persia, in Arabia, in India e in Egitto. All'ispagula è riconosciuta la proprietà di stimolare la motilità intestinale in modo naturale, senza provocare irritazioni ed effetti collaterali. Molto ricca in mucillagine, essa facilita lo scorrimento della massa fecale e, rigonfiandosi notevolmente, stimola la peristalsi intestinale agendo da lassativo meccanico. Inoltre riduce l'assorbimento intestinale dei grassi, favorendo in tal modo un certo abbassamento del colesterolo. Va presa con molti liquidi perchè possa rigonfiare bene. UTILIZZI PRINCIPALI: stitichezza, sovrappeso, alterazioni del metabolismo del colesterolo e dei trigliceridi. 42 Lavanda LAVANDULA OFFICINALIS PARTI USATE: FIORI Proprietà: la componente attiva di questa pianta è presente nei fiori essiccati, ed è rappresentata dall'olio essenziale. La lavanda può essere utile nelle manifestazioni spasmodiche delle vie respiratorie, per combattere i disturbi funzionali dell'apparato gastrointestinale (dispepsie e disturbi intestinali di origine nervosa) e come sedativo, anche nelle forme leggere di insonnia e nervosismo. Associazioni consigliate: con Passiflora e Valeriana come sedativo e ansiolitico, con Finocchio nella colite spastica su base nervosa. Possibili effetti indesiderati: rare reazioni allergiche cutanee. UTILIZZI PRINCIPALI: tossi stizzose, manifestazioni asmatiche, spasmi dell'apparato digerente dovuti a stress e nervosismo. Lecitina di soia Proprietà: presente nelle uova, nella soia, nei cereali integrali e nel fegato, la lecitina di soia è una miscela di fosfolipidi estratti dalla soia. Ricca di acidi grassi polinsaturi e fosfolipidi, risulta utile per le fisiologiche funzioni delle membrane cellulari. Coadiuvante del Complesso Vitaminico B, è fondamentale per il corretto funzionamento del cervello e della memoria e partecipa al metabolismo dei grassi e del colesterolo. UTILIZZI PRINCIPALI: ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, aterosclerosi, affaticamento mentale. Lievito di birra Proprietà: il lievito di birra si ottiene tramite la fermentazione della birra con opportuni lieviti. Durante la fermentazione si formano polisaccaridi e buone quantità di Vitamine del gruppo B, in particolare Vitamina B6. Può essere utile per combattere l'acne e le malattie infiammatorie della pelle. Ha un gusto piuttosto saporito che ricorda il sale da cucina, per cui può essere usato per condire i cibi. UTILIZZI PRINCIPALI: bellezza della pelle, seborrea, acne, coliti, stipsi, prolungata assunzione di antibiotici. Luppolo HUMULUS IUPULUS PARTI USATE: INFIORESCENZE FEMMINILI Proprietà: dalle infiorescenze femminili di questa pianta si ottiene l'estratto secco nebulizzato e titolato in flavonoidi totali e in olio essenziale. Il luppolo ha azione sedativa a livello del sistema nervoso centrale, contiene sostanze dotate di azione estrogenosimile (che nella birra sono scarse poichè distrutte dalla fermentazione) ed è ricco di acido ortosilicico. 43 Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali Associazioni consigliate: con l'Olio di Borragine e l'Olio di Enotera nel trattamento della sindrome menopausale. Possibili effetti indesiderati: a dosi elevate possono verificarsi disturbi di stomaco con nausea, stordimento, fenomeni diarroici e turbe mestruali nelle donne. Avvertenze d’uso: non somministrare qualora vi siano controindicazioni all'uso di sostanze ad azione estrogenica. Non usare in gravidanza e durante l'allattamento. UTILIZZI PRINCIPALI: il nervosismo e le vampate di calore in menopausa. Magnesio Proprietà: presente nel corpo umano in quantità di qualche decina di grammi. Elemento prevalentemente intracellulare, come il potassio, il magnesio interviene nella contrazione muscolare e nella trasmissione nervosa, migliorando la termoregolazione; favorisce inoltre l'entrata del potassio ostacolando quella del calcio, del quale modifica anche il metabolismo (modulando l'azione ormonale). Associazioni consigliate: con Vitamina D, B6, C, Potassio, Calcio, Fosfato. Con Proteine della soia, Aglio, Olio di pesce, Carciofo per ridurre il colesterolo totale. Con Valeriana, Passiflora, Escolzia, Melissa, Luppolo e Tiglio nei casi di ansia e distonie neurovegetative. Con Ginseng, Eleuterococco, Guaranà e Pappa reale nei periodi di studio intenso. Avvertenze d’uso: può potenziare l'effetto di certi farmaci bloccanti la placca neuromuscolare e depressivi del sistema nervoso centrale (alcool compreso). È controindicato nell'ipocalcemia e negli stati di blocco nella conduzione miocardica. UTILIZZI PRINCIPALI: nel caso di crampi, dolori muscolari, astenie ed affaticamento anche cronico; per prevenire le mialgie, per proteggere il sistema nervoso e il muscolo cardiaco dalle condizioni di stress. Insieme ad altri minerali è utile nella prevenzione e cura dell'osteoporosi; coadiuvante nella dismenorrea e nella sindrome premestruale. Malva MALVA SILVESTRIS PARTI USATE: FOGLIE Proprietà: i principi attivi presenti principalmente nelle foglie della malva sono le mucillagini e la Malvina. Le mucillagini svolgono una valida azione protettiva sulle mucose delle vie respiratorie, dello stomaco e dell'intestino, per proteggere le mucose delle prime vie aeree dagli agenti antinfiammatori e per limitare la sintomatologia nelle coliti e nei casi di colon irritabile. La Malvina, emolliente e calmante, è efficace nelle tossi, nelle affezioni delle prime vie respiratorie e nelle infiammazioni delle vie urinarie. Associazioni consigliate: con Propoli, Eucalipto, Acerola e Rosa Canina nelle malattie infettive delle prime vie aeree, specie se accompagnate da tosse. UTILIZZI PRINCIPALI: colon irritabile, gastriti, tosse, catarro bronchiale. 44 Manganese Proprietà: il manganese è un minerale che ha il ruolo di rendere possibile l'azione di numerosi enzimi. In natura è presente nelle verdure a foglia verde, nel tè, nei cereali integrali. È utile per il metabolismo delle proteine, per le secrezioni delle ghiandole endocrine e per le funzioni cerebrali. Possibili interazioni: un suo eccesso interferisce con l'assorbimento del ferro. UTILIZZI PRINCIPALI: come ricostituente e protettivo cellulare. Melissa MELISSA OFFICINALIS PARTI USATE: FOGLIE Proprietà: dalle foglie di questa pianta si ottiene l'estratto secco nebulizzato, titolato in acido rosmarinico La melissa è nota per le sue proprietà sedative, ansiolitiche e moderatamente sonnifere sul sistema nervoso centrale; può inoltre svolgere una certa azione antidolorifica. Essa possiede anche una valida attività spasmolitica sulla muscolatura liscia del tubo digerente dovuta sia all'olio essenziale sia ai flavonoidi. Associazioni consigliate: con il Finocchio, e il Carbone vegetale nel trattamento della sindrome del colon irritabile. Possibili effetti indesiderati: può causare lieve sonnolenza. In casi molto rari può provocare reazioni allergiche cutanee. Avvertenze d’uso: non somministrare in gravidanza e durante l’allattamento. Usare con cautela nei soggetti con ipotiroidismo. Possibili interazioni: può potenziare l'effetto di farmaci ad azione antitiroidea. UTILIZZI PRINCIPALI: gli stati di stress e di nervosismo; la sindrome del colon irritabile grazie alla sua azione sedativa e spasmolitica viscerale. Mirtillo nero VACCINIUM MYRTILLUS PARTI USATE: BACCHE Proprietà: dai frutti della pianta si ricava l'estratto secco titolato in antocianidine L'azione delle antocianidine può indurre vasodilatazione in molti distretti arteriosi. Particolarmente buona è la protezione sui vasi capillari della retina. Gli antocianosidi accelerano la rigenerazione della rodopsina, modificando la struttura dei bastoncelli e contrastando l'azione dei radicali liberi, favorendo così la visione notturna. La proprietà fleboprotettiva del mirtillo nero dipende dalla capacità delle antocianidine di inibire l'attività di alcuni enzimi proteolitici capaci di distruggere il collagene, quali elastasi e collagenasi, rendendo il connettivo più stabile ed elastico. Associazioni consigliate: con Vite rossa nel trattamento dei problemi vascolari della retina, con Ippocastano, Centella e Rusco nel trattamento dell'insufficienza venosa. 45 Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali Possibili effetti indesiderati: nessuno degno di nota. Può essere somministrato anche per lunghi periodi di tempo. Avvertenze d’uso: non assumere in gravidanza. UTILIZZI PRINCIPALI: fragilità capillare in particolare a livello dei vasi capillari della retina, trofico per la funzione visiva. Mirtillo rosso VACCINUM VITIS IDEA PARTI USATE: BACCHE Proprietà: il mirtillo rosso è un parente stretto del mirtillo nero, da cui si distingue principalmente per le bacche di colore rosso. È ricco di antocianidine: sostanze con proprietà antiossidante e quindi protettiva sui capillari sanguigni. Inoltre l'arbutina presente nelle bacche svolge un'azione diuretica e disinfettante in tutte le infezioni delle vie urinarie (cistiti, uretriti). Essa, metabolizzata ed eliminata dai reni, libera idrochinone, che svolge una spiccata azione disinfettante e astringente sulle vie urinarie. Associazioni consigliate: con l'Uva ursina per la cistite. UTILIZZI PRINCIPALI: infezioni delle vie urinarie, cistiti acute e croniche, protezione del microcircolo sanguigno. Muira Puama PTYCOPETALUM OLACOIDES PARTI USATE: RADICI Proprietà: questa pianta è originaria del Sud america e dell'Africa: il suo nome significa "albero della potenza", in riferimento all'uso popolare degli Indios come rinvigorente, stimolante sessuale ed afrodisiaco. A scopo terapeutico si utilizzano le radici raccolte da piante di non più di due anni e di cui non sono ancora stati definiti i principi attivi, ma si tende a considerare fra essi alcuni esteri di acidi grassi. Si pensa che l'effetto della pianta sia dovuto ad una stimolazione dei nervi periferici che, dipartendosi dalla parte bassa del midollo spinale, vanno ad innervare gli organi genitali. Avvertenze d’uso: utilizzare l'estratto con prudenza e alle dosi corrette, altrimenti può provocare tachicardia, aumento della pressione arteriosa e agitazione. Non assumere nel pomeriggio perché potrebbe interferire con il sonno. UTILIZZI PRINCIPALI: astenia psico-fisica, diminuzione della libido, impotenza sessuale. 46 Anatomia Scheletro Lo scheletro dà forma, sostegno e protezione al corpo. Consiste di 206 ossa, cui si aggiungono le cartilagini. La cartilagine è un materiale resistente ed elastico che costituisce un complemento importantissimo delle ossa, specialmente là dove siano richieste allo stesso tempo forza e flessibilità. Le ossa (in particolare le ossa lunghe degli arti) agiscono come leve, azionate dai muscoli. Alcune ossa servono per proteggere gli organi interni (per esempio quelle della scatola cranica, all'interno della quale vi è il cervello), e altre custodiscono il midollo osseo, dove si formano i globuli rossi del sangue, parte dei globuli bianchi e le cellule che producono le piastrine (tutti componenti del sangue). Le ossa sono costituite da materiale «vivo», con nuove cellule che rimpiazzano quelle vecchie. Per la salute delle ossa è necessario introdurre con la propria dieta proteine, calcio e vitamina D. Articolazioni resistenza alla leggerezza e a un Le ossa sono collegate tra loro per mezzo di articolazioni di tre Coccige ---"'"\ Sacro --_.......:.......-"..;~\, 12verlebre toraciche 7 vertebre cervicali Allanl'e/-.,....,.,.q::.=--..., 5 vertebre lombari cerio grado di flessibilità. le ossa tipi principali. Articolazioni immobili o sinartrosi (suture), che sono fatte di proteine a cui si tengono saldamente unite le ossa e non consentono alcun aggiunge una certa dose di sali movimento (per esempio, nella scatola cranica). Articolazioni minerali, soprattutto calcio e magnesio. la parte esterna (osso semimobili o anfiartrosi (cartilaginee), che permettono compatto) contiene vasi sanguigni e movimenti assai limitati (per esempio, nella coJonna vertebrale). Articolazioni mobili o diartrosi (sirfoviali), che permettono ampi movimenti (per esempio, nella spalla). En.troai l le enartrosi. come quella della spalla o dell'anca. sono le articolazioni che permettono la maggior variet~ di movimenti. Nell'fIOca, l'estremil~ dell'osso della gamba è praticamente sferica e si inserisce in una nicchia semicircolare dell'osso pelvico. Articoluione a Hlla 2 Le articolazioni a sella consentono movimenti laterali e avanti-indietro. Un'arlicolazione dI questo tipo si Irova nel pollice, senza la quale sarebbe dillicilisslrno afferrare un qualunque O9gello. Senza questa particolaril~ del pollice, la mano sarebbe poco più di un arliglio. Articolazione a cerniera 3 Le articolazioni a cerniera si trovano nelle dita delle mani e dei piee:i. nei gomiti e nelle ginocchia e permellono il movimento in un'unica direzione. le due ossa sono tenute a contatto da robusti legamenti fibrosi e le loro estrernit~ sono custodite all' interno di un fluido lubrificante. Articolazione a ecorrlmento 4 Le articolazioni carpali del polso scivolano con movimento simile a quello delle articolazioni a sella, lateralmente e avanti-indietro, ma con escursione meno ampia. Con l'avanzare dell'età il movimenl0 può farsi meno agevole e dolororo. Sintomi Problemi alle articolazioni si l'artrite reumatoide allacca il manifestano con svariati sintomi, tessuto connellivo intorno alle tra i quali dOlore, gonfiofe e articolazioni. irrigidimento dell'area interessata. V. anche le seguenti schede: 59 Logoramento e stiramento delle Dolore e rigidità del collo 81 Dolori articolazioni si hanno al collo, alle alle ginocchia 83 Dolore e mani, alle anche e alle ginocchia. tumefazioni articolari., Sintomi I guai più comuni che affliggono lo scheletro delle persone di ogni t'tà sono le Irallure alle ossa oppure problemi alle arlicolazioni, con dislorsioni o al1ro. Rari sono i tumori ossei. Tra i sin:omi figurano il dolore e infiammazioni, con arrossamenti e sensazioni di calore nel punlo interessato. V. anche le seguenti schede: 58 Mal di schiena 59 Dolore e rigidità del collo 80 Dolori alle braccia 81 Dolori alle ginocchia 82 Dolori alle gambe 83 Dolori e tumefazioni arlicolari 84 Dolori ai piedi. Struttura d.... ossa la struttura delle ossa unisce la linfatici e quella interna (osso spugnoso) ha una struttura a nido d'ape che la rende più leggera. All'interno delle ossa lunghe si trova una materia grassa (midollo osseo) che ha il compito di produrre gli elementi del sangue. .4~m~!r---- Tessuto compatto Vasi sanguigni Scatola cranica e colonna Tessuto spugnoso Alla base della scatola cranica si trova un'apertura attraverso la quale il midollo spinale si collega vertebrale Midollo col cervello. Il midollo percorre osseo tutta la colonna vertebrale, giallo all'interno, nel canale protettivo formato dai Corpi vertebrali, che hanno la torma di un anello. Muscoli Ai muscoli spetta il compito di rendere possibili i movimenti del corpo e dei suoi organi interni. Sono costituiti da tessuti molli disposti in fibre che, contraendosi o rilassandosi, producono il movimento. Esistono due tipi di muscoli: i volontari che controllano i movimenti del corpo, gli involontari che controllano i movimenti degli organi interni (si pensi alle contrazioni ritmiche dell'intestino). I muscoli se vengono esercitati aumentono il proprio volume e si mantengono in buone condizioni di efficienza. Un'attività fisica impegnativa aumenta anche l'irrorazione sanguigna dei muscoli, potenziandone di conseguenza il rendimento. Per contro l'inattività può portare in breve tempo all'indebolimento e all'atrofia. Cuore Intestino Muscoli involontari I muscoli involontari non sono comandati coscientemente. In altre parole, non si contraggono o si rilassano in conseguenza della nostra volontà. Agiscono in maniera automatica. senza l'intervento di una nostra decisione. 5 Brachiale (piega il gomito) 'H-IIPI\-'I- Semilendinoso (muove la coscia e il ginocchio) Scatola Grande petiorale Trapezio Romboide cranica (muove la spalla) (manliene la (tratliene la spalla) Grande dentato posizione della Clavicola (sostiene la spalla) spalla) Sotloscapolare Bicipite (ruota Delloide (muove la spalla) Scapola efletle (muove la spalla) Spinale l'avambraccio) Grande dorsale (muove la colonna (muove la spalla) vertebrale) Sterno Tricipite (muove le Omero braccia) Tarso----Metacarpo Tibia--------lH·. Perone------+I Carpo Rotula -----'I. Muscoli volontari Biopsia di un muscolo I muscoli volontari sono quelli che La biopsia di un muscolo è un dipendono direttamente dal esame di laboratorio di un piccolo sistema nervoso centrale. che ne frammento di tessuto muscolare. comanda i movimenti. Solo i Le fotografie mostrano una muscoli dello scheletro agiscono su sotlilissima «fetla> di muscolo stimoli consci e quindi hanno un ingrandita 8.000 volle. Ogni fibra movimento volontario. I muscoli muscolare è formata di fibrille dello scheletro si atlaccano alle tenute insieme da una membrana. ossa diretlamente o tramite tendini. Ogni fibrilla contienè due differenti proteine, disposte in filamenti Braccio paralleli, che costituiscono le strisce scure visibili in fotografia Bicipite --------, (molecole di miosina) e quelle Brachiale----...., chiare (molecole di actina). Quando il muscolo è rilassato. le Tricipile------l strisce sono ben separate. quando Omero ---------' è contratlo (in basso), sembrano Come lavorano i muscoli I muscoli sono stati chiamati «i motori del corpo». Costituiscono circa il 50 per cento del peso corporeo e la loro funzione è quella di trasformare energia chimica in forza, che dllraverso i tendini si comunica alle ossa e alle articolazioni. La maggioranza dei muscoli lavora a gruppi: la contrazione di un muscolo implica il rilasciamento di un altro. Quando si contrae, il muscolo mediamente si accorcia del 40 per cento e in questo modo avvicina le sue estremità, che possono essere fissate su due ossa differenti. La maggior parte dei muscoli volontari si allaccano a due o più ossa contigue, per lo più tramite tendini. Quando un muscolo si contrae, l'osso cui è allaccato si muove: in questo modo ogni movimento in realtà è «a tirare» e non «a spingere». Fibra muscolare conlratla sovrapporsi. Sintomi I sintomi più Irequenti sono: dolore. riduzione del movimento. infiammazione. gonfIOre. I muscoli vanno anche sagge"i a infezioni virali. V. anche le schede: 58 Mal di schiena 58 Dolore e rigidità del collo IO Dolori alle braccia 81 Dolori alle ginocchia 82 Dolori alle gambe 13 Dolori e tumefazioni articolari. 6 J Cuore e circolazione del sangue Il cuore è una sacca muscolare, con quattro cavità,collegate 'con i più importanti vasi sanguigni che distribuiscono e riconducono il sangue di tutto l'organismo, I movimenti ritmici del cuore che contraggono ed espandono le cavità cardiache servono a regolare il flusso del sangue, Il sangue circola attraverso le arterie e le vene e distribuisce ossigeno e sostanze nutritive ai tessuti e ne rvccoglie le sostanze da eliminare, Le pareti muscolari delle arterie e delle loro diramazioni, le arteriole, si contraggono o si dilatano per regolare la temperatura corporea, Una buona circolazione sanguigno dipende sia dal funzionamento del cuore sia dall'efficienza delle arterie, Un altro fattore importante è l'assenza di ostruzioni nei vasi sanguigni, cioè l'assenza di depositi di grasso o di trombi. Un'elevata pressione del sangue (ipertensione) può danneggiare i vasi sanguigni e aumentare il rischio di ostruzioni. Alcuni suggerimenti per ridurre i rischi di malattie cardiovascolari sono alla scheda 57, Le donne sono, fino alla menopausa, meno predisposte degli uomini a queste malattie, probabilmente grazie alla presenza nell'organismo di ormoni quali gli estrogeni e il progesterone, Arterie .".------ polmonari Aorta---......."" Vena cava Vene superiore --=-. polmonari Valvola ~ Atrio polmonare sinistro Valvola 1':!iII~--mitrale Valvola Valvola tricuspide aortica Ventricolo destro Ventricolo sinistro Vena cava inferiore Setto ,........ -:::;;;......---r-- Aorta Arteria polmonare Vene polmonari Vena basilica Arteria epatica Vena renaie Vena epatica Vena cava inferiore Vena femorale Arteria femorale Arteria renale Come circola il ung_ Il sangue raggiunge attraverso le arterie tulli i tessuti dell'organismo e ritorna al cuore attraverso le vene, Arterie e vene Le arterie hanno pareti robuste, formate da 4 strati. poiché il sangue pompato dal cuore scorre COll torte pressione, Arterie e arteriole hanno una tunica muscolare e si dilatano o si contraggono per regolare la temperatura corporea. Le vene hanno pareti meno elastiche, cioè meno ricche di tessuto muscolare, e sono dotate di valvole che impediscono al sangue di rifluire in direzione sbagliata. Struttura ciel cuore Il cuore è diviso dal setto in due parti, ciascuna formata da due cavità (un atrio e un ventricolo) collegate da valvole. L'atrio e il ventricolo sinistro controllano il sangue ossigenato, quello di destra il sangue cusato», Il setto impedisce che il sangue arterioso e venoso si mescolino. Sintomi I sintomi di una disfunzione circolatoria dipendono dall'organo o daHa parte colpita, Una malattia cardiaca causa dolori al torace, battito Irregolare, difficoltà respiratorie, mentre una séarsa irrorazione sanguigna del cervello provoca svenimenti. vertigini. V. anche le seguenti schede: 1D Debolezza e svenimenti 12 Vertigini 13 Insensibilità e formicolio. Amnesia e stato confUSionale S7 Difficoltà respiratorie 51 Palpitazioni SI Dolori al toracalO Dolori alle braccia 12 Dolori alle gambe. Arterie Parete interna ----, Vene Valvola chiusa Cuore, polmoni e circolazione sanguigna Vena cava superiore (porta Usangue al cuore ---=:--~-------- Aorta (porta sangue daRa testa e dalle braccia) ossigenato dal cuore al corpo) Arteria polmonare (porta sangue cusato» ai polmoni) Vena cava inferiore Cuore (porta sangue al cuore dalla parte Inferiore del corpo) Il sangue cusato» (privo tli ossigeno) torna al cuore attraverso la vena cava superiore e la vena cava inferiore !Id entra nell'atrio destro; passa nel. ventrlcolo destro che lo pompa, attraverso l'arteria polmonare, nei polmoni. I microscopici capillari ch'e rivestono gli alveoli polmonan cedono anidride carbonica, che viene eliminata con l'espirazione. e assorbono ossigeno dall'aria inspirata. Il sangue ossigenato ritorna al cuore attraverso le vene polmoneri, entra nell'atrio sinistro. passa nel ventricOlo sinistro e da qui nell'aorta che lo ridistribUisce al corpo. 7 Apparato respiratorio La respirazione - il processo di inspirazione e di espirazione delt'aria - permette al sangue di assorbire t'ossigeno di cui ha bisogno per produrre energia, e di eliminare ossido di carbonio e acqua, i prodotti di scarto di questo stesso processo. • Partecipano alla respirazione la gabbia toracica, il diaframma (la fascia muscolare che separa il torace dall'addome) e l'apparato respiratorio vero e proprio, del quale fanno parte i polmoni con i bronchi e i bronchioli, allraverso i quali passa l'aria nel suo andirivieni. L'aria, inspirata allraverso la bocca e il naso, raggiunge la trachea ed entra nei poimani allraverso le ramificazioni dei bronchi. L'apparalo respiratorio può essere danneggiato da una prolungata esposizione a sostanze nocive che inquinano l'atmosfera (polveri o gas industriali), tra i quali figura senz'altro il tabacco (si ricordi che anche ii fumo «passivo», cioè quello inspirato da un non fumatore, è dannoso), o da ricorrenti processi infettivi. Pleura Ogni polmone é racchiuso in una sottile membrana protelhva chiamata pleura. Questa è ripiegata su se slessa In modo da presentarsi in doppio strato e tra I due Mfogli> é contenuto un liquidO lubrificante. Il foglio piO interno è allaccato al polmone e quello più esterno alla gabbia toracica. Funzione principale della pleura è consentire al polmone di espandersi e contrarsi dolcemente e uniformemente. Quando si inspira, la gabbia toracica si alza e si sporge in fuori, in questo modo aumenta il volume del torace così che i polmoni possono espandersi e immagazzinare aria. Come respiriamo L'aria che entra dal naso viene leggermente riscaldata e inumidita da una rete di capillari prima di scendere nei polmoni. Inoltre, i sottili peli che si trovano all'interno delle narici funzionano da filtro per le particelle di sporco che Si trovano nell'aria (per queste ragioni è sempre meglio respirare col naso che con la bocca). Durante i'inspirazlone il diaframma si contrae e si appiattisce, permettendo ai polmoni di dilatarsi per immagazzinare aria_ Durante l'espirazione il diaframma si rilassa e si incurva, la gabbia toracica si contrae e i polmoni espellono aria. Inspirazione Espirazione Sintomi rdisturbi respiratori sono spesso infezioni che provocano l'Infiammazione dei tessuti con conseguenti dolori alla gola o al torace, tosse ed eccessiva produzione di muco. la tosse è il Sintomo più frequente, mentre una grave alterazione di questo delicato meccanismo comporta difficoltà respiratorie. V. anche le seguenti schede: 32 Secrezioni nasali 33 Mal di gola 34 Raucedine e afonia 35 Respiro asmatico 31 Tosse ~ DifficOIt~ respiratorie 57 Dolori al torace. Gabbia loraoica Flusso di ossigeno nei globuli rossi ~l<-"""~_ Flusso di anidride carbonica dai globuli rossi Come l'os.igeno entra nelungue I polmoni hanno la consistenza di spugne e sono formati da milioni di piccole cavità chiamate alveoli, le cui pareti sono microscopici capillari sanguigni. È qui che ha luogo il vitale scambio tra ossigeno e ossido di carbonio. Gli alveoli permellono il contallo tra sangue e aria inspirata, rendendo cosi possibile il passaggio dell'ossigeno nel sangue e dell' ossido di carbonio nell'aria. Endoscopia dei polmoni La foto qui sollo mostra la trachea nel punto dove si divide in due condolli, i bronchi, ciascuno diretto a un polmone. Bronco,.çopia Una piccola quantità di liquido visibile ai raggi )( viene fallO scendere attraverso la gola nei polmoni, ed evidenzia lo stato della trachea e dei bronchi. 8 Cervello e sistema nervoso Il cervello e il sistema nervoso provvedono a controllare i meccanismi delle attività coscienti, come muovere le gambe o fare un calcolo matematico, e di quelle non coscienti, come la respirazione o la digestione. I nervi sono anche il mezzo attraverso il quale proviamo le sensazioni, come il dolore e la temperatura. Il cervello e il sistema nervoso richiedono un continuo apporto di sangue ricco d'ossigeno. Un apporto insufficiente o interrotto è causa di danni più o meno gravi al cervello e al sistema nervoso. In particolare, le cellule del cervello si danneggiano irreversibilmente se il flusso di sangue si interrompe per più di due minuti. La rottura o l'otturazione di un vaso sanguigno nel cervello può avere conseguenze molto serie. Il sistema nervoso può anche essere colpito da infezioni, degenerazioni e malattie tumorali. Cervello Il cervello dell'uomo si trova ben protetto entro una custodia ossea, la scatola cranica. È formato da miliardi di cellule nervose (neuroni) e da connessioni nervose, capaci di un numero praticamente infinito di interconnessioni, sulle quali si basano le facoltà (mnemoniche, percettive, speculative ecc.) del cervello stesso. Il cervello è senza dubbio l'organo più complesso del corpo umano, e ancora ben poco si sa del suo funzionamento. Le varie parti del cervello controllano attività fisiche e mentali diverse. I due emisferi elaborano il pensiero conscio e il movimento e interpretano i messaggi degli organi sensoriali. Il cervelletto controlla alcune attività inconsce, come la coordinazione dei movimenti e l'equilibrio. Il tronco cerebrale regola le funzioni vitali del corpo, come il battito del cuore e la respirazione. Corteccia motoria volontario) Corteccia (sensazioni corporee) Lobo frontale (personalità) Sostanza grigia _~~...J (cellule nervose) Tronco "--cerebrale Centro ·Y-.-=,.,c....."..liiI!!Il.,..dell·udito Centro 115ii'f!"Ilt-delia parola Cervelletto (equilibrio e postura) sensoriale -'d-+-p:::.+....;,+-\:I-'\ " (movimento --+-r---,f----?'-'--+..p.~,/ Sintomi I sintomi provocati da aherazioni V. anche le seguenti schede: del cervello o del sistema nervoso 'IO Debolezza e svenimento 11 Mal dipendono dalla zona colpita e dr testa 12 Vertigini 13 Insensibilittl includono dolore. perdita di e formicolio 14 Tic e tremori 15 sensibilittl. debolezza. Le Dolori al vollo 'II Amnesia e stato alterazioni del cervello possono confusionale 17 Diffk:ohà di parola causare sinlomi psicologioi e fisici 1. Depressione 58 Mal di schiena. come mal dllesla. sonnolenza. confusione. allucinazionI. Scatola cranica --------===----=~;:.:::-~.....::-----Corpo calloso----:-r-...,....-Arteria Seni _~~~t';~b:~fl-~.~ Ghiandola piluitaria ::.------~ Tronco cerebrale -J~ Vertebre cervicali --------l\\'ttl~--...J Sistema nervoso Il cervello e il midollo spinale costituiscono il sistema nervoso. in cui il midollo spinale si assume il compito di collegamento tra il cervello e il resto del corpo. Infalli gli stimoli inviati dal cervello nei vari punti dell'organismo passano attraverso il midollo spinale. mentre le informazioni sensorie che partono dalla pelle e dagli altri organi di senso seguono il cammino contrario. Una rete di nervi periferici. denominati in funzione della porzione della colonna vertebrale a cui fanno capo. collega il sistema nervoso centrale alle differenti parti del corpo. portando gli stimoli in entrambe le direzioni. Midollo apinale Il midollo spinale è formato da lasci Cervello ----.-. di fibre nervose che portano i messaggi da eper il cervello. Ad esso si collega il sistema nervoso periferico. che controlla i movimenti volontari e involontari. Vi sono 12 paia di questi nervi che partono dal cervello e 31 paia che partono dal midollo spinale. Nervi lombari Nervi sacrah "-~><- Midollo spinale Nervo Corpo vertebrale Disco intervertebrale 9 Papille ----fi,~ filiformi Papille '----------, circumvallate Custo I principali recettori del gusto sono le papille gustative, presenti nello strato superficiale della lingua. La sensibilità per i quattro sapori fondamentali (dolce, acido, salato, amaro) non è distribuita in maniera uniforme su tutta la superficie della lingua. È la connessione tra gusto e olfatto che ci permette di percepire una vasta gamma di sapori. Una perdita di olfatto è la causa più frequente di eventuali alterazioni del gusto, che d~altréJ parte può venire modificato dall'uso di alcuni farmaci o da carenza di zinco. +i"lor"n:__ I==~~=/-~-:-~--:-~....,,4':!o'*ff---- =------Nervo ottico Coroide---/2..J~;;:;;~::::::=-_-.lL ~.-J il loro sviluppo come due «escrescenze. del cervello. E proprio nel cervello che gli impulsi nervosi, provocati negli occhi da ciò che vediamo, vengono «tradotti. in immagini. Gli occhi sono mossi da sei muscoli, che ci permettono di volgere lo sguardo in direzioni differenti. La visione normale dipende dal potere rifrattivo della cornea e del cristallino, che in pratica funziona come una lente. L'immagine luminosa vi passa attraverso e viene messa a fuoco sulla retina, che si trova in fondo al globo oculare, da dove è «prelevata» dal nervo ottico. La visione è il risullato della stimolazione delle cellule nervose della retina. che sono sensibili alla luce e al colore. e che inviano i loro segnali al cervello. Nella foto (a destra) il disco più chiaro è il disco ottico,· dove lulli i nervi si riuniscono per poi raggiungere il cervello. Si possono anche vedere le arterie che si irradiano dal disco pe~ irrorare di sangue la retir.a. Congiuntiva-F,,~~=~~CS::;:::==:C;~iiiiii;o---l ~ì~~~i~~~i~~:::: cornea--~~~V Corpo ciliare -:::~~I Sensi I sensi sono la capacità dell'organismo di cogliere i diversi aspetti della realtà che lo circonda. Cinque differenti sistemi sensori rispondono a stimoli differenti: gli occhi catturano le informazioni visive; le orecchie ricevono quelle sonore e controllano "equilibrio; il naso e la lingua percepiscono odori e sapori: i recettori sensoriali della pelle avvertono il contatto fisico (tatto), le variazioni di temperatura, il dolore. Vist8 Gli organi della vista sono gli occhi, che nell'embrione.iniziano PIraildpeeb-r-a_--...,. Pupilla-----1+.J Sclera--~-" Vialone aun. retina Udito L'orecchio non solo è l'organo dell'udito ma anche lo strumento che rileva la nostra posizione nello spazio e ci mantiene in equilibrio. È formato da una parte esterna, una media e una interna. L'orecchio esterno è quello visibile, che porta al canale uditivo. Il canale è protetto da una sottile peluria e da ghiandole sudonfere che secernono un grasso che arresta le particelle indesiderate. L'orecchio medio contiene tre ossicini, che collegano il timpano all'orecchio interno, dove si trova la coclea, l'organo dell'udito. Le vibrazioni del timpano vengono tradotte in impulsi nervosi. Il padiglione auricolare non solo protegge il canale auricolare. ma raccoglie i suoni e li convoglia al Sin10mi suo interno. per farli arrivare al Il sintomo più evidente è la timpano. mancanza totale o parziale di sensibilità. che può essere accompagnata da dolore e da sintomi specifici dell'organo colpilo. V. anche le schede: 12 Vertigini 13 Insensibilità e lormicollo 'Dlrrllazlone e dolore agII ocèhi 28 Disturbi della vista 29 Mal d'orecchi 30 Rumon all'Interno dell'orecchio 31 Sordità. 0lf8tto Gli odori vengono recepiti dai nervi olfattivi. Si tratta di terminazioni nervose filiformi presenti nella parte-superiore della cavità nasale, dove vengono in contatto con le molecole presenti nell'aria inspirata e le analizzano. Il senso dell'olfatto può venire danneggiato dal fumo, da un raffreddore o da una rinite allergica. Si può averne una perdita permanente in seguito a una lesione del nervo olfattivo o a un'alterazione di q~ella parte del cervello che elabora le sensazioni olfattive. Nervo olfattivo Cavità nasale L'apertura del naso è collegata a tre paia di seni o cavilà delle ossa craniche. Le terminazloni nervose filiformi si sporgono proprio in questo passaggio: esaminano gli odori che sono nell' aria e passano le informazioni al cervello. Aree specifiche della lingua rilevano particolari gusti. L'amaro è sul fondo. l'acido ai lati, il salato sul davanti e il dolce in punta. T8tto Le sensazioni tattili sono trasmesse ai nervi dai recettori distribuiti sotto lo strato superficiale della pelle. I recettori, cioè le terminazioni nervose specializzate, sono diversi per le principali sensazioni e non sono distribuiti nel corpo in modo uniforme. Nelle dita e nelle zone intorno alla bocca sono numerosi. mentre nella parte centrale della schiena sono pochi. Il senso del tatto può venire alterato da una lesione cutanea o delle terminazioni nervose, oppure da tln disturbo del cervello o del sistema nervoso. La sensazione lattile è associala a specifici tipi di recettori che si trovano nei diversi strati della pelle. Epidermide Terminazioni nervose libere rilevano una moderata pressione e Terminazioni temperature (caldo o freddo) non nervose libere reecgciesstrsaivneo. pTreersmsiionnaiz pioinùi minagrlcoabtaet ee altre rispondono a vibrazioni e AI 'IO,..d-- Fasci di s1regamenli. I termorece1tori nervi (sensibili cioè alla temperatura collegati al esterna) segnalano all'ipotalamo, midollo che si Irova nel.cervello, di variare spinale la temperatura E:orporea. 10 Endoscopie del duodeno Si vedono le caratteristiche pieghe circolari della membrana della superficie del duodeno. Si veda ar)che il riquadro Endoscopia. S 39. Fegato Endoscopie dello stomeco La fotografia mostra lo stato dello stomaco in prossimità del duodeno Il suo muscolo circolare in questo caso è parzialmente contralto. Il fegato è l'organo interno di maggiori dimensioni. È di colore rosso-bruno. scuro. e occupa la parte superiore destra dell'addome, dietro le ultime costole. Le sostanze nutritive, estratte dal cibo nel corso della digestione. vengono portate al fegato dalla vena p·orta. Il fegato svolge una funzione fondamentale nel determinare la composizione del sangue e in altri processi chimici dell'organismo. Tra i suoi compiti figurano l'eliminazione dei globuli rossi vecchi contenenti emoglobina, la produzione e la scorta delle proteine, la regolazione del loro metabolismo e di quello dei loro derivati. Altre funzioni importanti sono la scorta di zuccheri e grassi. la neutralizzazione delle sostanze tossiche. la produzione di bile (un fluido che entra nel duodeno e collabora alla digestione), la produzione di globuli rossi, la fissazione e la liberazione del ferro. (colon): i liquidi vengono separati dai materiali solidi di rifiuto e questi passano nel retto in attesa di venire eliminati. Stomaco Duodeno Esotago Fegato L----Retto Bolo----L----------.!---------....J Ghiando.c.;le:""---'-_-4 salivari Apparato digerente Gli organi interessati all'intero processo della digestione vengono denominati, con termine collettivo, tubo o tratto digerente. Si tralta infalti di un vero tubo, che va dalla bocca all'ano, dove gli alimenti sono trasformati in modo che l'organismo possa ricavarne le sostanze nutritive in essi contenute, eliminando gli scarti. Bocca La digestione inizia in bocca. quando masticando, gli enzimi della saliva separano alcuni carboidrati. La lingua e i muscoli della faringe spingono cibo e saliva (il cosiddetto bolo) nell'esofago, da dove pl3ssano nello stomaco. Gli orgeni delle digestione Stomaco e duodeno Il cibo rimane diverse ore nello stomaco. per essere elaborato e in parte digerito da acidi ed enzimi, finché diventa una sostanza semiliquida (chimo) e passa nel duodeno. Altri enzimi provenienti dal fegato e dal pancreas intervengono sul chimo al livello del duodeno. Intestino tenue L'ultima fase della digestione awiene nell'intestino tenue: le sostanze nutritive, ridotte in minuscole particelle chimiche, passano attraverso le pareti dell'intestino e vengono assorbite dai vasi sanguigni e linfatici. Intestino crasso Le sostanze non digerite raggiungono l'intestino crasso Sintomi Sintomi di un fegato in disordine V. anche le schede' possono essere mancanza 1 Malessere generale d'appelilo, anemia. nausea, 2 Stanchezza 3 Perdita di peso vomito e perdita di peso. Si 18 Amnesia e stato confusionale possono avere dolori addominali 42 Vomito ricorrente 44 Dolori e Indigestione. Un fegato in parte addominali ricorrenti. fuori uso può provocare ristagni di liquido nelle gambe e nell'addome e possono comparire chiazze sulla pelle. Sintomi Il rivestimento delle pareti dell'intestino si rinnova ogni 24 ore ed è in grado di assorbire le diverse sostanze nutritive. L'apparato digerente reagisce molto rapidamente alle sostanze nocive. ai virus e ai oatteri. V. anche le seguenti schede: 3 Perdita di peso 10 DeOolezza e svenimento 41 Vomito 42 Vomito ricorrente 43 Dolori addominali'44 Dolori addominali ricorrenti 45 Tensione addominale 48 Flatulenza 47 Diarrea 48 Stitichezza 48 Aspello anomalo delle leci. 11 Sistema linfatico È formato dalle ghiandole linfatiche, per lo più situate nel collo, alle ascelle e nella zona inguinale. e dai vasi linfalici che le collegano. Le ghiandole producono i Iinfociti, cioè globuli bianchi, e anticorpi che difendono l'organismo contro le infezioni. Le ghiandole e la milza funzionano da barriere al diffondersi delle infezioni intrappolando i microbi che viaggiano lungo i vasi linfatici e così impedendo loro di raggiungere organi vitali. Quando si ha un'infezione, le ghiandole linfatiche in prossimità della superficie della pelle si ingrossano e a volte dolgono. Il sistema Iinfalico, inoltre, porta al sangue ossigeno e sostanze nutritive provenienti dalle cellule dell'organismo. Milza La milza è una grossa ghiandola linfatica, direllamente interessata al metabolismo del ferr.o, alla distruzione dei globuli rossi invecchiati, al recupero del ferr? Qua~do. le cellule del sangue sono invecchiate o non plU effiCienti, la milza collabora col fegato per toglierle dalla circolazione sanguigna. Inoltre la milza produce cellule che aiutano a distruggere balleri esterni. ....................---.."....-------------- \,~__Ghiandola lintatica -+Tt-Vaso linfatico Sintomi In genere, un nodulo o un ingrossamento indicano che il sistema lintatico sta proteggendo l'organismo da un'infezione. Solo in casi rari possono essere sintomo di una malallia in corso. V. anche la scheda: 9 Noduli e ingrossamenti. Apparato endocrino Le ghiandole endocrine producono ormoni e li distribuiscono allraverso il flusso sanguigno ai diversi organi. Gli ormoni esercitano un'azione di stimolo oppure di inibizione e sono responsabili delle risposte dell'organismo alla fame, allo stress, alle infezioni, alle malallie, all'attività fisica. 4---+---- Testicoli Tiroide e ghiandole paratiroidi IpOfisi--~----------__;-_fl!!'!H_-., pancre~as::-_+_....!!:::L__'__\-_-+__....l Ghiandole:::.---4--._--._.---_-r-+-f-t-'--,---., surrenali Ghiandole produttrici di ormoni Ovaie ---f------J -- ~---- Schematicamente, gli ormoni assolvono le seguenti funzioni: 1. agiscono sulla morfologia e sulla costituzione fisico-chimica delle cellule bersaglio; 2. regolano l'utilizzazione di glicidi. lipidi, proteine, elellroliti dell'acqua; 3. regolano il funzionamento di altre ghiandole endocrine (ormoni ipofisari). Oggi molti ormoni sono ottenibili per via sintetica. Ipofisi E grande come una nocciola ed è situata sotto il cervello. Produce diversi ormoni, alcuni dei quali stimotano e coordinano l'allività di altre ghiandole endocrine. Elabora l'ormone della crescita e gli ormoni che regolano il volume dell'urina, le contrazioni dell'utero durante il travaglio, la produzione di latte dopo il parto, l'attività (generatrice ed endocrina) delle ovaie, la pigmentazione della pelle. Tiroide È situata nel collo, davanti alla trachea; produce gli ormoni che controllano il metabolismo (trasformazione degli alimenti in energia) e regola la temperatura interna del corpo. Paratiroidi Sono quattro ghiandole situate intorno alla tiroide e producono l'ormone che controlla il livello del calcio e del fosforo nell'organismo, cioè le sostanze indispensabili per lo sviluppo delle ossa e per il funzionamento dei nervi e dei muscoli. Ghiandole surrenali Sono situate al di sopra di ciascun rene e sono formate da due parti: la corteccia e la parte interna midollare. La corteccia surrenale produce ormoni steroidei che aiutano a regolare l'equilibrio di carboidrati, minerali e acqua nell'organismo_ La midollare surrenale produce ormoni che controllano la pressione del sangue. In caso di necessità, queste ghiandole aiutano l'organismo ad affrontare situazioni di stress fisico o psicologico. Pancreas È situato sul retro dell'addome, dietro lo stomaco; produce enzimi che aiutano la digestione e due ormoni, l'insulina e il glucagone. che regolano il livello del glucosio nel sangue. Ovaie Sono situate nella parte inferiore dell'addome; contengono gli ovuli (durante la vitQ feconda un ovulo matura una volta al mese) e secernono estrogeni e progesterone, cioè gli ormoni responsabili dei caralleri secondari femminili e del ciclo mestruale della donna. Testicoli Si trovano in una tasca 'cutanea della scroto. Producono un ormone, iltestosterone, che determina l'insorgere della pubertà e lo sviluppo di caralleri tipicamente maschili, come il timbro della voce. la strullura fisica e la distribuzione dei peli. Sintomi I disturbi si verificano quando il V. anche le seguenti schede: livello di un ormone aumenta o 2 Stanchezza 3 Perdita di peso diminuisce, alterando l'equilibrio 4 Peso eccessivo 7 Sudorazlone dell'organismo. Se, ad esempio. eccessiva 14 Tic e tremori si modifica la secrezione di 20 Ansia 21 Problemi ai capelli insulina ne deriva una malattia 34 Raucedine e afonia assai frequente come il diabete 58 Palpitazioni. mellito. Alcune modificazioni ormonali determinano la pubertà, le mestruazioni, la menopausa. 12 Apparato urinario L'apparato urinario è preposto al filtraggio delsangue e all'espulsione dei rifiuti liquidi dell'organismo. E composto da reni, ureferi, vescica e uretra (il dotto che collega la vescica con l'esterno). Nell'uomo l'uretra è lunga mediamente 25 centimetri, e attraverso di essa olfre all'urina passa il liquido seminale, nella donna invece è lunga circa 2 centimetri e mezzo e si trova esattamente davanti agli organi della riproduzione. Per via della stretta vicinanza all'ano e alla vagina, il tratto urinario femminile è molto più esposto a infezioni di quello maschile. Come funziona La parte esterna dei reni, corticale, contiene un sistema di canalicoli che filtrano il sangue separandolo dalle sostanze di rifiuto. Il liquido filtrato passa nella zona più interna dei reni, midollare, nella quale vengono riassorbite alcune sostanze chimiche, per mantenere costante nell'organismo il livello di acidi, sali e acqua. La parte restante (le urine) scende lungo gli ureteri nella vescica, che è tenuta chiusa da una serie di muscoli disposti ad anello (sfintere). A intervalli periodici l'urina viene espulsa attraverso l'uretra. Il tratto urinario Corteccia --_~ Medulla Aorta Vena cava inferiorE:: --~IiIIlI_"'----'HCapsula Sangue di Bowman proveniente dall'arleria ren"le "---------ff'o-- Ureleri Glomeruli ---++1-11 .....-- Sbocco Tubulo ----+-~t( degli ureteri nella vescica Punto del ---+-MI-F~L-.H!/I riassorbimento 6"''--- Stintere Flusso urinario -+~~r-cfl:;;~~ Proslala Sangue diretto -1---l,Je}+--:I.. (solo nell'uomo) alla vena renale ""----Urelra Come i reni filtrano il sangue Ciascun rene è formato da milioni di nefroni che funzionano come filtri. Ogni nefrone riceve sangue dall'arteria renale attraverso una fitta rete di capillari chiamati glomeruli. Ogni gruppo di glomeruli è circondat~ dalla capsula di Bowman, un organo collegato con il tubulo. E questo il punto in cui il sangue viene filtrato e il materiale di scarto si condensa in una piccola quantità di urina, che discende nella vescica. Sintomi I disturbi delle vie urinarie sono rapporto sessuale. Negli uomini un fenomeno alquanto anziani uno dei problemi più frequente e possono causare frequenti è dato minzione dolorosa, alterazioni dall'ingrossamento della del colore delle urine, difficoltà a prostata. urinare, o aumento della frequenza della minzione. Nei V. anche le schede: giovani una delle cause più 52 Disturbi urinari 52 53 Minzione comuni è un'inIezione dolorosa. dell'uretra. disturbo che può essere trasmesso attraverso il Apparato genitale maschile È preposto alla produzione e all'eiaculazione del liquido seminale. Gli organi dell'apparato genitale si sviluppano durante la pubertà (tra i 12 e i 15 anni). È composto di organi esterni, come lo scroto che contiene i testicoli, il pene, e da organi interni come la prostata e gli altri che raccolgono e conservano lo sperma. Org.ni genlt.li Uretere ----+~~ Vescica ---+ft-ifI;~ Vaso deferente--"","" Uretra Corpo erettile -----'--' Rello -------'==----'--s. zJone Ir••v.,.... del pene Sintomi Cute I disturbi dell'apparalO genitale colpiscono di solito gli organi esterni. Se notale anomale Urelra secrezioni dall'uretra è probabile che si tratti di una malattia venerea (scheda 53). Tracce di sangue nel liquido seminale sono solitamente Tessuto erettile provocate da un'eccessiva attività sessuale. Qualunque Pene tumefazione, accompagnala o È l'organo attraversalo meno da dolore. e qualunque dall'urelra. Il desiderio sessuale mutamenIo nell'aspetto dei porta all'erezione. Il tessuto testicoli o del pene indicano la morbido e spugnoso di cui è presenza di una condizione composlo si riempie di sangue. patologica. e Il pene si allunga e si v. anche le schede: 85 Dolore irrigidisce. È possibile avere al pene 88 Dolore o un'erezione parziale nel sonno, tumefazione dei testicoli. mentre si sogna. Apparato genitale femminile Gli organi preposti alla riproduzione sono le ovaie, l'utero collegato alle ovaie mediante le tube di Falloppio. la vagina. che unisce l'utero ai genitali esterni. Ogni ovaio contiene centinaia di ovuli e ogni mese, dalla pubertà alla menopausa, un ovulo viene rilasciato dalle ovaie e scende nelle tube di Falloppio. Questo processo si chiama ovulazione. L'ovulo, mentre si sposta lungo le tube di Falloppio, può essere fecondato da uno spermatozoo e annidarsi nel rivestimento uterino; in questo caso ha inizio una gravidanza. Quando non avviene la fecondazione, l'ovulo è espulso insieme al rivestimento uterino, nel corso della mestruazione. (Vedi S 54). Sintomi I disturbi più frequenti il disturbo più frequente è la dell'apparato genitale secchezz3 vaginale. riguardano il ciclo mestruale, come tensione e dolori premestruali, irregolarità o alterazioni del flusso. V. anche le schede: Un'alterazione del colore o 88 Assenza di mestruazioni della co.nsistenza delle perdite 89 Mestruazioni abbondanti vaginali può indicare 70 Mestruazioni dolorose un'inIezione della vagina, 71 Emorragie vaginali irregolari dell'utero o delle tube di 72 Perdite vaginali anomale Falloppio. Dopo la menopausa 73 Irritazioni vulvo-vaginali. 13 Come salvaguardare la salute La salute e la predisposizione alle malattie sono in parte determinate dal nostro stile di vita e in parte sono ereditarie. Chi non fa parte di una famiglia longeva e di ottima salute può incrementare le proprie probabilità di non ammalarsi riducendo i fattori a rischio: migliorando la dieta, riducendo l'assunzione di alcol, smettendo di fumare e facendo esercizio fisico. Si è sempre in tempo, in ogni età, per adottare uno stile di vita più salutare. Esercizio fisico Per essere in forma ci si deve tenere costantemente in esercizio. Ciò fa bene al corpo in tre mocli: mantiene la capacità di movimento, mantiene il tono muscolare e mantiene in efficienza cuore e polmoni. L'attività fisica induce a respirare con maggior intensità e introduce una maggio~e quantità di ossigeno nei polmoni e contemporaneamente il cuore batte più velocemente per irrorare di sangue i muscoli. L'esercizio, in verità, procura molti benefici, che aumentano proporzionalmente allo sforzo cui sono sottoposti muscoli e articolazioni. Perché l'attività fisica sia efficace, deve implicare un certo grado di fatica: deve, insomma, far sudare. L'esercizio fisico può anche essere combinato con una dieta dimagrante (vedi S 4), dato che brucia le calorie introdotte col cibo e immagazzinate sotto forma di adipe. D'altra parte, si tenga conto che l'attività fisica stimola l'appetito. Peso Essere sovrappeso (si vedano le tabelle alla scheda 4) non fa bene alla salute. AI peso eccessivo si collegano i rischi del diabete e dell'alta pressione. con tutto ciò che il fatto comporta (per esempio. l'infarto), e contemporaneamente si esaltano i sintomi di altri guai. La maggior parte delle persone può raggiungere e mantenere il peso ideale semplicemente seguendo la giusta dieta, magari accompagnata da un intelligente esercizio fisico. È comunque importante non aspettare di essere diventati obesi per correre al ripari, ma prevenire questa eventualità non appena si nota una tendenza a ingrassare. Fumo e alcol Se siete fumatori. smettete di fumare. Senza ombra di dubbio il fumo è all'origine di molti guai seri. anche letali (si veda la scheda 36). incluso il tumore ai polmoni e le malattie cardiocircolatorie. Chi fuma regolarmente si abbrevia la vita di 5 minuti ogni volta che accende la sigaretta. Smettendo di fumare si ha una progressiva diminuzione del rischio di contrarre malattie collegate all'uso del tabacco. Si tenga anche presente che pure il fumo passivo (quello che inspiriamo da una sigaretta altrui) è dannoso. I. 'abitudine al fumo sovente si accompagna a quella dell'alcol, una vera droga che può danneggiare il cervello. Se si bevono alcolici in misura superiore allivello di sicurezza (si veda la scheda 1) Si espone la propria salute a un grave rischio. Per incominciare, si va incontro all'obesità e a malanni di fegato (cirrosi). Una donna in gravidanza assumendo alcol espone il feto a gravi rischi per il su.o sviluppo. Bere con vera moderazione, invece, non procura danni. Infatti gli effetti dell'alcol sul fisico e sul cervello dipendono dalla sua concentrazione nel sangue, e variar:Jo da individuo a individuo in funzione del proprio peso corporeo. Anche per questa ragione, a parità di alcol introdotto, mediamente le donne subiscono maggiori danni. Si tenga comunque presente che sorseggiare lentpmente limita i guai. Dieta La dieta alimentare gioca un ruolo fondamentale nello stato di salute generale. Per essere in piena efficienza, il corpo deve ricevere una quantità adeguata dei diversi componenti alimentari (vedi la tabella qui sotto). Comunque, nella nutrizione occidentale, il rischio principale è quello di una supernutrizione: cioè l'assunzione di quantità eccessive di cibo «raffinato», ricco di calorie. L'abuso di carboidrati semplici, come farina bianca e zucchero, è stato messo in relazione con l'obesità e una costellazione di malanni ad essa collegati. L'abuso di grassi e, ancora, di zucchero è da collegarsi con l'ipertensione e il susseguente rischiO di infarto, come pure con tutte le malattie del cuore. Chi introduce nella dieta elevate percentuali di zuccheri e di grassi si espone alla possibilità di livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue troppo alti, che sono le due componenti tra l'altro responsabili dell'indurimento e dell'occlusione delle arterie. Tutto ciò può portare anche a guai in area cerebrale. Proteine Carboiclreti Le proteine servono alla crescita e , carboidrati sono la maggior fonte al rinnovamento dei tessuti di energia, ma se mangiati in dell'organismo. Si trovano nei eccesso vengono immagazzinati legumi (fagioli, lenticchie, piselli) e sotto forma di grasso. Sono nei cereali, come pure nella carne, presenti, come amidi e zuccheri nel pesce e nei lallicini. naturali, nei cereali e nei tuberi. Conaiglio dietetico: si eviti la Coneigllo dietetico: si carne di manzo, agnello e maiale, preferiscano i prodotti non raffinati, per l'alto contenuto in grassi. Si come riso e pane integrali, che mangi invece pesce, pollame e contengono altre sostanze nutritive verdure (anche cereali). e fibra grezza. Si consigliano anche verdure e patate. Greui Fibre I grassi sono un concentrato di Le fibre sono il residuo indigerlbile energia: sono gli alimenti più ricchi dei vegetali, che passa attraverso il di calorie in assoluto. I grassi saturi lubo digerente. sono presenti soprattutto nelle carni, nei lallicini e nelle uova; quelli ConeIglio dietetico: sono insaturi nell'olio d'oliva, nel pollame indiSpensabi6 per un buon e nella margarina; i polinsaturi nei funzionamento dell'intestino, e nOI'! pesci e neU'olio di semi. danno apporto calorico. eonaiglio dietetico: si riduca al Vitamine massimo il consumo di grassi saturi Le vitamine sono compoSti chimiCi I-e-_si_pr_e_f_er_is_c_an_o_g_r_ass_i_veg_e_ta_li_.- ..H necessari per aiutare il . Minerali metabolismo e la conver$ione in I--L'-or-g-a-fllS-'-m-O-h-a-bis-o-gon--'di-sa-li--H ~ergia di carboidrati e grassi. minerali (ferro, potassio, calciO. Conalgllo dietetico: la cottura sodio), in piccolissime quantità. prolungata distrugge le vitamine. Si Conaiglio dietetico: non si riducano al minimo i tempi di abbondi col sale (che contiene cottura e si faccia largo uso di sodio), dannoso alla circolazione. .frutta e verdura fresche. 14 Controlli medici Molti ritengono che sia necessaria una visita medica solo quando si è malati. Alcune patologie, però, come il tumore della cervice uterina o "ipertensione, non danno sintomi precoci ma si manifestano in uno stadio già avanzato quando sono più difficili da curare. Regolari controlli medici sono indispensabili per le donne che fanno uso della pillola conlraccettiva. I consultori di pianificazione familiare, e ancne i servizi medici aziendali, offrono alle donne l'opportunità di fare controlli annuali (pressione sanguigna, peso corporeo, ecc.) come prevenzione contro gli effetti negativi della pillola. In generale, è consigliabile accordarsi con il medico di fiducia per fare regolari visite di controllo, secondo le sue indicazioni. La prima visita fornirà al medico un quadro generale delle vostre condizioni di salute sulla base del quale potrà poi effettuare ulteriori valutazioni. Nel corso della prima visita il medico accerterà alcuni dati fondamentali, come il battito cardiaco, l'efficienza delle vie respiratorie, degli occhi, delle orecchie, l'immunizzazione contro alcune malattie infettive, in particolare il tetano e la poliomielite. Pressione del sangue La pressione del sangue è indicata dal rapporto tra pressione massima o sistolica e pressione minima o diastolica. La prima è la forza esercitata dal sangue contro le pareti delle arterie quando il cuore si contrae per pompare il sangue: la seconda quando il cuore si rilassa permettendo l'immissione del sangue. In un adulto sano il rapporto è di 110/70, verso i 60 anni il rapporto è di 130/90. Per misurare la pressione. il medico vi infila un apposito bracciale intorno al braccio e lo gonfia fino a bloccare la circolazione sanguigna in quel punto. Quindi lascia fuoruscire aria dal bracciale finchè sente, con lo stetoscopio. pulsare il sangue che scorre lungo l'arteria principale. Misura così la pressione sistolica. Lasciando fuoruscire altra aria dal bracciale finché il battito scompare misura la pressione diastolica. Oggi esistono anche apparecchi automatici. La pressione alta può essere all'origine di numerosi disturbi, che coinvolgono anche il cervello. Una prima misura preventiva consiste in una dieta povera di sale. NOME DEL TEST E SCOPO QUANDO E CONSIGLIABILE QUANDO FARLO SE SIETE SANI CONTROLLI SUCCESSIVI Check-up Comprende una serie di test clinici relativi ai principali organi interni: cuore. polmoni. cervello Quando esJslono precedenti familiari di malattie ad alcuni organi: come prevenzione Dopo i 50 anni Ogni 3-5 anni Pre••ione del 'anaue Misura l'efficienza del cuore e delle arterie. L'ipertensione è causa di gravi malallie Quando esislono precedenti familiari di ipertensione. malattie cardiache o renali. d,abete: in caso di obesilà o di uso della pillola conlracoelliva Dopo i 20 anni Ogni 3-5 anni E.ame delle feci Accerta la presenza di sangue nelle feci che può essere dovuta a un tumore dell'intestino Quando esistono precedenti familiari di lumore all'intestino Dopo i 50 anni Ogni anno l'Dezione vaainale (per le donne) Esame del pavimerllo pelvico del perineo e degli orgam pelvicl Prima di adottare un nuovo contraccettivo: in caso di gravidanza o di Infezione Un controllo regolare non è necessario. salvo richiesta del ginecologo Non nchlesti StrilCio vaginale (pap test) (per le donne) . Accerta la presenza di cellule anomale o maligne nel muco cervicale In caso di mestruazioni irregolari o di emorragie vaginali Dopo i 25 anni Ognt 3-5 anni Mammografia (esame radiografico del seno) (per le donne) Evidenzia il tumore al seno prima che sia risconlrabile con l'esame manuale Quando esiSlono precedenti familiari Tra i 35-40 anni Ogni anno o due tra i 40 e i 50 anni. ·su.ccessivamente ogni anno E.ame della vieta Un controllo regolare è necessario. anche in assenza di disturbi Ouando esistono precedenti familiari di glaucoma Dopo i 40 anni Ogni 2 anni Controllo dentistico Un controllo regolare è indispensabile per individuare carie iniziali. infezioni della bocca o delle gengive FatE' un primo controllo. se non ne avele mai falli. senza attendere di avere mal di denti o gengive infiammate A partire dall'infanZia Ogni 6 mesi prima dci 21 anni. successivamente ogni 1-2 anni Quando siete malati Il processo di guarigione é in molti casi più rapido se il precauzioni, e se alcuni sintomi vi preoccupano. rivolgetevi al paziente interrompe l'attività lavorativa, rimane a casa e r.nedico. Se misurate la temperatura corporea, annotate i gradi riposa. Non é necessario mettersi a letto purché l'ambiente e l'ora. Conservate un campione di feci, di vomito O di urina sia sufficientemente caldo. Per tutta la durata della malattia è se notate una colorazione anomala (molto scura o con tracce bene evitare il fumo e gli alcolici; bevete molti liquidi, di sangue): il campione potrà essere di aiuto al medico per soprattutto in caso di febbre e di diarrea; fate pasti leggeri. formulare una diagnosi. Cercate anche di ricordare con Se il malessere perdura dopo 48 ore, malgrado alcune precisione quando si sono manifestati i primi sintomi. 15 Tavola delle zone dolenti (uomo) - Come trovare la scheda adatta Se awertite' un dolore, questa tavola è il modo più rapido per trovare la scheda corrispondente, dato che il disegno evidenzia le principali zone in cui il dolore si può manifestare e indica il numero e il titolo della scheda corrispondente. Si rammenti che il dolore non è altro che un segnale d'awertimento lanciato dal corpo per informarci che qualche cosa non va. Il dolore può essere «riflesso», vale a dire avere origine in un punto del corpo diverso da quello in cui si manifesta, oppure essere esattamente localizzato là dove c'è il guaio. In ogni caso, un dolore non va mai sottovalutato o «mascherato» dall'uso prolungato di analgesici: è sempre necessario consultare il medico per eliminarne la causa. 64 Dolori ai piedi 57 Dolori al torace 59 Dolori e rigidità del collo 15 Dolori al volto 53 Minzione dolorosa 65 Dolori al pene 66 Dolore o tumefazione dei testicoli 61 Dolori alle ginocchia 44 Dolori addominali ricorrenti 43 Dolori addominali 63 Dolori e tumefazioni articolari 58 Mal di schiena 33 Mal di gola __----' 60 Dolori alle braccia 27 Irritazione e dolore agli occhi 29 Mal d'orecchi__----' 40 Disturbi alla bocca o alla Iingua __~='-.. 16 iI Trovasche~e, (uom~) - co~e trovare la scheda adatta Consultate ~uesto indice se siete In grado di ,-----' riconoscere In quale parte dell'organismo sono Io ca rI zza tI' "I Sin t oml'. L e sc hed e d'l agnos t'IC he (con relativo numero) sono raggruppate per organo c apparato, Scegliete quella che vi sembra più adatta al vostro caso, Cervello, sistema nervoso e sintomi psicologici 10 Debolezza e svenimento 11 Mal (jj testa 12 Vertigini 13 Insensibilità e formicolio 14 Tic e tremori 15 Dolori al volto 16 Amnesia e stato confusionale 17 Difficoltà di parola 18 Pensieri spiacevoli ricorrenti 19 Depressione 20 Ansia Occhi e vista 27 Irritazione e dolore agli occhi 28 Disturbi della vista Orecchi e udito 29 Mal d'orecchi 30 Rumori all'interno 31 Sordità Bocca, lingua, gola 33 Mal di gola 38 Mal di denti 39 Difficoltà di deglutizione 40 Disturbi alla bocca o alla lingua Muscoli e ossa 58 Mal di schiena 59 Dolori e rigidità del collo 60 Dolori alle braccia 61 Dolori alle ginocchia 62 Dolori alle gambe 63 Dolori e tumefazioni articolari 64 Dolori ai piedi Pelle, capelli e unghie 7 Sudorazione eccessiva 8 Prurito 9 Noduli e ingrossamenti 21 Problemi ai capelli 22 Problemi alle unghie 23 Malattie della pelle 24 Eczemi e macchie cutanee 25 Neoformazioni cutanee 26 Esantemi febbrili Sintomi generali 1 M I I 2 Staa necshseerzez ag enera e 3 p d't d' 4 p:~OI :Cc~~:i~~ 5 insonnia 6 Febbre Apparato respiratorio 32 Secrezioni nasali 33 Mal di gola 34 Raucedlne e afonia 35 Respiro asmatico 36 Tosse 37 Difficoltà respiratorie 57 Dolori al torace Addome e apparato digerente 41 Vomito 42 Vomito ricorrente 43 Dolori addominali 44 Dolori addominali ricorrenti 45 Tensione addominale 46 Flatulenza 47 Diarrea 46 Stitichezza, 49 Aspetto anomalo delle feci 50 Disturbi anali Cuore 5& Palpitazioni 57 Dolori al torace Apparato urinario 51 Disturbi uriIlari 53 Minzione dolorosa Apparato genitale 65 Dolore al pene 66 Dolore o tumefazione dei testicoli 17 Indice delle schede (uomo) - Come trovare la scheda adatta Consultate questo indice se siete in grado di definire con sufficiente precisione i vostri sintomi. I ti tali delle schede sono in ordine alfabetico, seguiti dai numeri corrispondenti. Per semplificare la ricerca sono stati inseriti anche alcuni termini alternativi dei sintomi (ad e sempio. Temperatura e Febbre) e alcuni dei riquadri con informazioni'presenti nelle schede. Acne 23 Addome, gonfiore ali' 45 Afonia 34 Alcol, effetto dell' 1 Alito pesante 40 Amnesia 16 Ansia 20 Aritmia 56 Articolazioni, dolenti o tumefatte 63 Aspetto anomalo delle feci 49 Aspetto anomalo delle urine 53 B Bocca, disturbi alla 40 Brascia, dolori alle 60 c Calvizie 21 Capelli, problemi dei 21 Capogiri 12 Collo, dolore e rigidità del 59 Colon irritabile 46 Confusione mentale 16 Cuoio capelluto, problemi del 21 Cute, disturbi della 23 D Debolezza 10 Deglutizione, difficoltà di 39 Denti, mal di 38 Depressione 19 Diarrea 47 Difficoltà di deglutizione 39 Difficoltà di parola 17 Difficoltà di sonno 5 Difficoltà respiratorie 35, 37 Disturbi alla bocca 40 Disturbi alla lingua 40 Disturbi anali 50 Disturbi cutanei 23 Disturbi della vista 28 Disturbi urinari 51 Dolore e rigidità del collo 59 Dolori addominali 43 Dolori addominali ricorrenti 44 Dolori agli occhi 27 Dolori ai gomiti 60 Dolori ai testicoli 66 Dolori al collo 59 Dolori al pene 65 Dolori al torace 37 Dolori al volto 15 Dolori alla spalla 60 Dolori alle articolazi ani 63 I Dolori alle braccia 60 Dolori alle gambe 62 Dolori alle ginocchia 61 Dolori articolari 63 E Eczema 23, 24 Ematomi24 I Emorragie nasali 32 Emorroidi 50 Equilibrio, perdita d i12 Eruzioni cutanee 23 ,24,25,26 Eruzioni cutanee con febbre 26 F Febbre 6 Febbre elevata 6 I Febbre con esantem i26 I Feci, aspetto anoma lo delle 49 Feci dure 48 Feci poco formate 4 7 Feci. sangue nelle 4 9 Flatulenza 46 Formicolio 13 Fratture e lussazion i62 Frequenza anomala della , minzione 54 G Gambe. dolori alle 62 , Genitali, irritazione dei 65 Ginocchia. dolori a Ile 61 Gola, mal di 33 Gomito, dolori del6O Gonfiore addomina le 45 -.1 Incontinenza 51 Ingrossamenti 9, 25 ,66 Insensibilità 13 Insonnia 5 Irritazioni agli occh i27 L Lingua, disturbi della 40 Macchie cutanee rilevate 25 Malattie della pelle 23 Malattie esantematiche 26 Mal di denti 38 Mal di gola 33 Mal d'orecchi 29 Mal di schiena 58 Mal di stomaco 43, 44 Mal di testa 11 Malessere generale 1 Memoria, problemi della 16 Minzione dolorosa 53 Minzione frequente 51 Naso. secrezioni del 32 Nausea 41 Neoformazioni cutanee 25 Noduli 9,25 o Occhi. irritazione e dolore agli 27 Occhi, problemi degli 27, 28 Occhi, stanchezza degli 27 Odore corporeo 7 Orecchio, mal d' 29 Orecchio. rumori nell' 30 Palpitazioni 56 Panico, attacchi di 20 Parola, difficoltà di 17 Pelle, problemi generali della 23 Pene. dolori al 65 Pensieri spiacevoli ricorrenti 18 Peso eccessivo 4 Peso, perdita di 3 Piedi, dolore dei 64 Problemi ai capelli 21 Problemi ai piedi 64 PrOblemi del cuoio capelluto 21 Prurito 8 Raucedine 34 Respiro asmatico 35 Rialzo termico 6 Rigidità del collo 59 Rilevatezze cutanee 25 Rumori all'interno dell'orecchio 30 Sangue, nell'espettorato 36 Sangue nelle feci 36 Sangue nello sperma 65 Sangue nel vomito 41, 42 Schiena, mal di 58 Secrezioni nasali 32 Sensazione di malessere generale 1 Sensazioni spiacevoli 18 Sonno, difficoltà di 5 Sonnolenza 3 Sordità 31 Sovrappeso 4 Spalla, dolori della 60 Spossatezza 1, 2 IStanchezza 2 Stato confusionale 17 Stitichezza 48 Stomaco, mal di 43,44 Stress 20 Sudarazione eccessiva 7 Svenimento 10 T Temperatura elevata 6 Tensione 20 Tensione addominale 45 Testa, mal di 11 Testicoli, dolori dei 66 Torace, dolori del 57 Torcicollo 59 Tosse 36 Tremori 14 Tumefazioni articolari 63 u Udito. perdita di 31 Unghie, problemi delle 22 Urine, aspetto anomalo delle 54 v Vene varicose 62 Vertigini 12 Vista. disturbi della 28 Voce, perdita della 34 Vomito 41, 42 Vomito ricorrente 42 Volto, dolori del 15 Vuoti di memoria 16 18 - -------- 63 Dolori e tumefazioni articolari Localizzazione r----------, del dolore -----------------.,.----.,.-....... Tavola delle zone dolenti (donna) - Come trovare la scheda adatta Se avvertite un dolore, questa tavola è il modo più qualche cosa non va. Il dolore può essere «riflesso», vale a dire rapido per trovare la scheda corrispondente, dato che il avere origine in un punto del corpo diverso da quello in cui si disegno evidenzia le principali zone in cui il dolore si può manifesta, oppure essere esattamente localizzato là dove c'è il manifestare e indica il numero e il titolo della scheda guaio. In ogni caso, un dolore non va mal sottovalutato o corrispondente. Si rammenti che il dolore non è altro che un segnale d'avvertimento lanciato dal corpo per informarci che 27 Irritazione e dolore agli occhi I 29 Mal d'orecchlll ....J 38 Mal di denti 40 Disturbi alla bocca o alla lingua 33 Mal di gola --' ---====--" 60 Dolori alle braccia 58 Mal di schiena 62 Dolori alle gambe 50 Disturbi anali «mascherato» dall'uso prolungato di analgesici: è sempre necessario consultare il medico per eliminarne la causa. 15 Dolori al volto 59 Dolori e rigidità del collo 57 Dolori al torace 67 Problemi al seno 43 Dolori addominali 44 Dolori addominali ricorrenti 70 Mestruazioni dolorose 52 Minzione dolorosa 61 Dolori alle ginocchia 64 Dolori ai piedi 19 I Apparato genitale 88 Assenza di mestruazioni 69 MestrlJazioni abbondanti Trovaschede (donna) - Come trovare la scheda adatta Consultate questo indice se siete In grado di riconoscere in qUl;lle parte dell'organismo sono localizzali i sintomi. Le schede (con relativo numero) sono raggruppale per organo o apparato. Si scelga la più adatta. Sintomi generali 1 Malessere generale 2 Stanchezza 3 Perdita di peso 4 Peso eccessivo 5 Insonnia 6 Febbre Cervello, sistema nervoso e sintomi psicologici 10 Debolezza e svenimento 11 Mal di testa 12 Vertigini 13 Insensibilità e formicolio 14 Tic e tremori 15 Dolori al volto Bocca, Ungua, gola 33 Mal di gola 38 Mal di denti 39 Difficoltà di deglutizione 40 Disturbi alla bocca o alla Pelle, capelli lingua 52 Minzione dolorosa e unghie 7 Sudorazione eccessiva 8 Prurito Apparato 9 Nodull e ingrossamenti 32 Secrezioni nasali 21 Problemi al capelli Cuore 56 Palpitazioni 57 Dolori al torace respiratorio Apparato urinario 54 Frequenza anomala della minzione 55 Incontinenza 16 Amnesia e stato 22 Problemi alle unghie 3334 RMaaul cdei dgionlea e afonia Seno confusionale 23 Malattie della pelle 35 Respiro asmatico ~ Problemi al seno 17 Difficoltà di parola 24 Eczemi e macchie 36 Tosse 18 Pensieri spiacevoli cutanee 37 Difficoltà respiratorie ricorrenti 25 Neoformazioni cutanee 57 Dolori al torace 19 Depressione 28 Esantemi febbrili 20 Ansia Occhi e vista 27 Irritazione e dolore agli occhi 28 Disturbi della vista Orecchio e udito 29 Mal d'orecchi 30 Rumori all'interno dell'orecchio 31 Sordità 63 Dolori e tumefazioni articolari 64 Dolori ai piedi Muscoli, ossa e articolazioni 58 Mal di schiena 59 Dolore e rigidità del collo 80 Dolori alle bracoia 61 Dolori alle ginocchia 62 Dolori alle gambe 70 Mestruazioni dolorose Apparato digerente 41 Vomito 42 Vomito ricorrente 43 Dolori addominali 44 Dolori addominali ricorrenti 45 Tensione addominale 46 Flatulenza 47 Diarrea 48 Stitichezza 49 Aspello anomalo delle feci 50 Disturbi anali 71 Emorragie vaginali Irregolari 72 Perdite vaginali anomale 73 Irritazioni vulvo-vaginali 20 Indice delle schede (donna) - Come trovare la scheda adatta Consultate questo indice se siete in grado di definire con sufficiente precisione i vostri sintomi. I titoli delle schede sono in ordine alfabetico. seguiti dai numeri corrispondenti. Per semplificare la ricerca sono stati inseriti anche alcuni termini alternativi dei sintomi (ad esempio, Temperatura e Febbre) e alcuni dei riquadri con informazioni presenti nelie schede. Dolori al volto 15 Dolori alle articolazioni 63 Acne 23 Dolori alie braccia 60 -----1 Dolori alla spalla 60 Aspetto anomalo delle feci 49 Aspetto anomalo delle urine 54 Addome, gonfiore ali' 45 Dolori alle gambe 62 Afonia 34 Dolori alle ginocchia 61 Alcol, effetto dell' 1 Dolori articolari 63 Alito pesante 40 Amnesia 16 E Ansia 20 Aritmia 56 Articolazioni, dolenti o Eczema 23, 24 tumefatte 63 Ematomi24 Emorragie nasali 32 Emorragie vaginali irregolari 71 Emorroidi 50 Equilibrio, perdita di 12 Eruzioni cutanee 23, 24, 25, 26 Eruzioni cutanee con febbre 26 Bocca, disturbi alla 40 Braccia, dolorci alle 60 F Febbre 6 Calvizie 21 Febbre elevata 6 Capelli. problemi dei 21 Febbre con esantemi 26 Capogiri 12 Collo, dolore e rigidità del 59 Colon irritabile 46 Confusione mentale 16 Cuoio capelluto, problemi del 21 Cute, disturbi della 23 Debolezza 10 Deglutizione, difficoltà di 39 Denti, mal di 38 Depressione 19 Diarrea 47 Difficoltà di deglutizione 39 Difficoltà di parola 17 Difficoltà di sonno 5 Difficoltà respiratorie 35, 37 Disturbi alla bocca 40 Disturbi alla lingua 40 Disturbi anali 50 Disturbi cutanei 23 Disturbi della vista 28 Dolore e rigidità del collo 59 Disturbi urinal'i 51,54,55 Dolori addominali 43 Dolori addominali ricorrenti 44 Dolori agli occhi 27 Dolori ai gomiti 60 Dolori al collo 59 Dolori al torace 57 , Feci, aspetto anomalo delle 49 Feci dure 48 Feci poco formate 47 Feci, sangue nelle 49 Flatulenza 46 Formicolio 13 Fratture e lussazioni 62 Frequenza anomala della minzione 54 G Gambe, dolori alle 62 Gastrite 44 Gastroenterite 41, 43, 47 Ginocchia, dolori alle 61 Gola, mal di 33 Gomito, dolori del 60 Gonfiore addominale 45 ,Incontinenza 55 Ingrossamenti 9, 25, 66 Insonnia 5 Irritazioni agli occhi 27 Irritazioni vulvo-vaginali 73 Lingua, disturbi della 40 Macchie cutanee rilevate 25 Malattie della pelle 23 Malattie esantematiclle 26 Mal di denti 38 Mal di gola 33 Mal d'orecchi 29 Mal di schiena 58 Mal di stomaco 43, 44 Mal di testa 11 Malessere generale 1 Memoria, problemi della 16 Mestruazioni abbondanti 69 Mestruazioni, assenza di 68 Mestruazioni dolorose 70 Minzione dolorosa 52 Minzione frequente 51 Naso, secrezioni del 32 Nausea 41 Neoformazioni cutanee 25 Noduli 9, 25 o Occhi, irritazione e dolore agli 27 Occhi, problemi degli 27,28 Occhi, stanchezza degli 27 Odore corporeo 7 Orecchio, mal d' 29 Orecchio, rumori nell' 30 p Palpitazioni 56 Panico, attacchi di 20 Parola, difficoltà di 17 Pelle, problemi generali della 23 Pensieri spiacevoli ricorrenti 18 Perdita di peso 3 Perdite vaginali anomale 72 Peso eccessivo 4 Peso, perdita di 3 Piedi, dolore dei 64 PrOblemi ai capelli 21 Problemi ai piedi 64 Problemi del cuoio capelluto 21 Prurito 8 Raucedine 34 Respiro asmatico 35 Rialzo termico 6 Rigidità del collo 59 Rilevatezze cutanee 25 Rumori all'interno dell'orecchio 30 Sangue. tracce di nell'espettorato 36 Sangue nelle feci 36 Sangue nel vomito 41, 42 Schiena, mal di 58 Secrezioni nasali 32 Seno, problemi al 67 Sensazione di malessere generale 1 Sensazioni spiacevoli 18 Sonno, difficoltà di 5 Sonnolenza 3 Sordità 31 Sovrappeso 4 Spalla, dolori della 60 Spossatezza 1,2 Stanchezza 2 Stato confusionale 17 Stitichezza 48 Stomaco, mal di 43, 44 Stress 20 Sudorazione eccessiva 7 Svenimento 10 Temperatura elevata 6 Tensione 20 Tensione addominale 45 Testa, mal di 11 Torace, dolori del 57 Torcicollo 59 Tosse 36 Tremori 14 Tumefazioni articolari 63 Udito, perdita di 31 Unghie, problemi delle 22 Urine, aspetto anomalo delle 54 Varici 62 Vene varicose 62 Vertigini 12 Vista, disturbi della 28 Voce, perdita della 34 Vomito 41,42 Vomito ricorrente 42 Volto, dolori del 15 Vuoti di memoria 16 • 21 Come usare le schede Le schede di questo manuale sono state studiate per aiutarvi a trovare una spiegazione ai vostri sintomi. Ogni scheda prende in esame un sintomo e ne cerca le probabili cause, seguendo un percorso che parte dalla freccia INIZIO e si sviluppa, attraverso una sede di domande alle quali si risponde 81 oppure NO. Le risposte conducono a un punto finale che chiarirà l'origine del malessere e dirà che cosa è necessario fare. Durante il percorso si possono incontrare domande che riguardano esclusivamente un sesso e che quindi devono essere saltate dagli appartenenti ali' altro sesso, che passeranno alla domanda successiva. Tali domande sono contrassegnate dal simbolo ® se riguardano solo le donne e @ se riguardano solo gli uomini. Anche alcune schede sono esclusive di un sesso e sono contrassegnate allo stesso modo. Per meglio comprendere come funzionano le schede, Numero della Khed8 Ogni scheda è contrassegnata da un numero per agevolare la ricerca. Riferimenti ed altre Khede AI termine del percorso può esserci il rinvio a un'altra scheda. V. scheda Titolo della .checta Titolo della Kheda --' Un titolo breve e semplice indica la l1atura del sintomo trattato. Definizione ...J Ogni sintomo è definito con termini non tecnici, con la precisazione dei casi in cui la gravità della situazione è da ritenere allarmante. Le domande ---, -,-- -J Sono strutturate in modo che rispondendo sì o NO si prosegue nel percorso adatto al caso. Se rispondete correttamente dovreste arrivare alla probabile spiegazione del sintomo che vi affligge. Le diegn08i _ Ogni sequenza di domande si conclude con un'ipotesi di diagnosi accompagnata dalla terapia adeguata. Le diagnosi sono formulate in maniera diversa a seconda della gravità del caso. Ad esempio, è preceduta da un avvertimento. quando ~ necessario un sollecito intervento medico (v. Significato defte istruzioni, pagina seguente). In alcuni casi la scheda rinvia a un'altra scheda per informazioni più dettagliate, contrassegnata dalla lettera S e dal numero. osservate l'esempio qui sotto e leggete le note a fianco. Ogni scheda è numerata e ha un titolo che richiama il sintomo. chiave. Un breve paragrafo introduttivo fornisce ulteriori dettagli e chiarificazioni sullo scopo della scheda: leggetelo con attenzione per assicurarvi di aver scelto quella che fa proprio al caso vostro. Iniziate con la prima domanda e procedete passo passo, escludendo via via la parte del percorso che non vi interessa, fino ad arrivare al punto finale. In molti casi le schede comprendono riquadri con informazioni che aiutano a capire meglio la causa organica del sintomo, la diagnosi e l'eventuale terapia. È importante consultare la scheda giusta nel momento opportuno (anche per questo è bene leggere prima le istruzioni di queste pagine). Le indicazioni per riconoscere e definire i sintomi e scegliere la scheda appropriata si trovano alle pagine 17 e 20. 22 COME USARE LE SCHEDE AVVERTENZA: sebbene nel caso di malesseri non gravi sia sempre consigliato" cosa fare", ricordate che le schede offrono solo una diagnosi indicativa. Per la conferma e la terapia consultate sempre il medico. Significato delle Istruzioni tempestivamente. Assicuratevi EMERGENZA pl'aiùs sraispteidni:z ac hmiaemdaictea cuonn'a mi mbuelzazni za. CHIAMATE A volte però è consigliabile IL PRONTO rivolgersi al medico o trasportare SOCCORSOI subito il malato in ospedale. Le condizioni del paziente sono gravi e possono comportare un CHIAMATE IL MEDICO! rischio per la vita o un danno La gravità del disturbo è tale da -irreversibile se non Si interviene richiedere cure immediate ed l- ""'Il AVVERTENZA: le schede (o le domande all'interno di una scheda) contrassegnate col simbolo@ si riferiscono esclusivamente agli uomini, quelle col simbolo ® alle donne. I rimandi da una scheda all'altra sono indicati dalla lettera maiuscola S seguita dal numero della scheda (es.: S 32). eventualmente il ricovero in CONSULTATE SUBITO IL ospedale. In qualsiasi ora ciò MEDICOI dovesse verificarsi telefonate Si tratta di un disturbo grave che subito al vostro medico, che richiede una sollecita diagnosi deciderà sul da farsi. Se non medica, ma è improbabile che riuscite a rintracciarlo entro un'ora un'attesa di qualche ora possa .è il caso di ricorrere a misure di arrecare ulteriori danni. Mettetevi emergenza (a sinistra). comunque in contatto con un medico entro 24 ore, chiedendo che vi riceva il giorno stesso. Consultale Il medico La malattia non è cosi grave da rendere necessario un intervento immediato, ma probabilmente richiede ..cure specifiche: consultate il medico' appena possibile. Parlalene con Il medico Si tratta di un disturbo non grave che probabilmente non richiede cure specifiche. Però il consiglio medico è necessario: esponetegli il problema alla prima occasione. Riquadri La maggior parte delle schede comprende riquadri con informazioni dettagliate su una particolare diagnosi o terapia. Vedere anche, qui sotto, Informazioni e Cosa fare. AllENZIOME In questi riquadri vengono messi in evidenza i sintomi che possono indicare un rischio per la vita del paziente. Dove possibile, sono illustrate anche le misure di pronto intervento. PRONTO INTERVENTO Per i casi in cui i sintomi richiedano misure di pronto intervento o di emergenza sono indicati i suggerimenti necessari. It'lFORMAZIONI In questi riquadri vengono fornite spiegazioni dettagliate di una diagnosi oppure la terapia relativa a sintomi specifici. Molti di essi, per esempio, contengono la spiegazione di particolari terapie. COSA FARE Per i casi in cui è possibile alleviare i sintomi senza ricorrere al medico, vengono fornili alcuni suggerimenti pratici. 23 ,~ bi8nchI,_+-_-! li pi8lItrine ESAMI DEL SANGUE Il sangue porta ossigeno, sostanze nutritive e altre sostanze chimiche vitali in tutte le parti del corpo e ne asporta I prodotti di scarto. Il sangue è composto da tre parti: i globuli rossi che contengono l'emoglobina, il cui compito è trasportare ossigeno; i globuli bianchi e le piastrine Che combattono le infezioni e riparano i vasi sanguigni danneggiati; e infine Il plasma, liquido giallognolo contenente in sospensione i globuli, le sostanze nutritive, le sostanze chimiche e i prodotti di scarto. Esistono tecniche per sapere il numero dei diversi tipi di globuli contenuti in un campione di sangue (l'esame si chiama conteggio dei globuli), al fine di diagnosticare le malattie ematiche. Inoltre l'esame delle sostanze chimiche del plasma serve a diagnosticare malattie a carico di . altri organi. Con.umo ma..imo con.igliato Il consumo di sostanze alcoliche va mantenuto al di sotto dei 40 mg al giorno. quantità che corrisponde a 4 bicchieri piccoli di vino, a 4 birre piccole. oppure a 4 bicchierini di liquore. Per le donne la quota è di 30 mg. • EFFETTI DELL'ALCOL L'alcol ha come effetto immediato quello di attutire le reazioni del cervello e del sistema nervoso. Preso in piccole quantità, può produrre un piacevole senso di relix, ma in dosi elevate provoca disturbi della memoria, della capacità di giudizio, della capacità di coordinamento e delle reazioni emotive. L'alcol, si sa, dilata i vasi sanguigni, creando una temporanea sensazione di calore, ma proprio perché i vasi sono dilatati, la temperatura corporea può diminuire rapidamente e può provocare fenomeni di ipoterrnia. Se avete bevuto molto, potreste accusare un senso di stanchezza, nausea, mal di testa, disturbi dovuti alla disidratazione e agli effetti negativi dell'alcol sullo stomaco e sull'Intestino. Etfettl a lungo termine Il regolare consumo di elevate dosi di alcol può provocare I seguenti disturbi: • Riduzione del volume cerebrale, osservata in molti soggetti dediti all'alcol. • ObesItà, come probabile conseguenza dell'elevato contenuto calorico della maggior parte delle bevande aIcol~he. • Danni al fegato (cirrosi) con conseguente incapacità dell'organismo di prowedere alla funzione di depurazione. '. Dipendenza, un rischio reale anche per bevitori abituali di quantità moderate. L'eccessivo consump di bevande alcoliche comporta particolari rischi per le donne. E ormai noto che gli effetti negativi dell'alcol sul fegato colpiscono più le donne degli uomini, poiché il fegato delle prime elabora le sostanze alcoliche in maniera differente. Una donna che beve in gravidanza rischia non soltanto la propria salute ma anche quella del feto: il consumo abituale di alcolici aumenta le possibilità che il bambino nasca sottopeso o mentalmente ritardato. Stanchezza Ansia Perdita di peso Febbre SI SI Alcuni farmaci possono provocare, tra gli effetti secondari, un senso di malessere generale. Consultate il medico. Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non vi è servita. L'ansia provocata da un problema o da una situazione difficile può essere all'origine del malessere. V. scheda SI Un'infezione vlrale, come ad esempio l'influenza, è la causa più probabile. V. scheda 39 38 NO NO NO Vi sentite spesso al limite della resistenza nervosa, tanto da provare quasi un senso di nausea? NO NO State prendendo dei farmaci? Avete febbre a 3S"C o più? Avete perso più di 415 kg negli ultimi SI mesi, senza che fosse vostra intenzione? Vi sentite stanchi o privi di energia? SI Malessere generale È possibile provare un senso di malessere generale malattia Infettiva, come ad esempio l'Influenza o a un senza essere in grado di localizzare un sintomo tipo di vita poco sano. Tuttavia, In alcuni casi può esaere specifico. Tale condizione può essere dovuta a una sintomo di un disturbo grave che richiede una terapia. Stanchezza lts"D Consullale queela scheda .. vi aenlile slanchi o privi di molti disturbi, alcuni di poca importanza, allri che energia, nel corso della giornala, oppure se dormile più a richiedono una terapia. Icolpi di sonno improvvisi, lungo del solilo: la sonnolenza' un sinlomo comune a invece, sono sempre un sinlomo grave. Avvertite uno o più di questi sintomi? • accresciuta sensibilità al freddo • caduta o fragilità dei capelli • aumento di peso ingiustificato • pelle secca NO Avvertite uno o più di questi sintomi? • pallore • debolezza • respiro affannoso • palpitazioni NO Bevete più bicchieri di vino (o bicchierini di liquore) di quelli indicati nella scheda 1 quasi tutti l giorni? NO SI Un'alterazione del sonno NO prolungata per diverse notti può dare stanchezza durante la giornata. In genere sono sullicienti una o due notti di sonno ininterrotto per sentirsi meglio. Tuttavia se avete spesso difficoltà ad addormentarvi o vi svegliate più volte durante la nolte può darsi sollriate di un disturbo specifico. • SI V. scheda Insonnia L'lpotiroldlsmo (insufficiente attività tiroidea) può colpire soprattutto le donne di mezza età. Consultate il medico. Te,apia: se la diagnosi è confermata, il medico vi prescriverà compresse di ormoni tiroidei sintetici, che vi faranno sentire meglio in un paio di giorni. Il vostro stato di salute dovrebbe normalizzarsi entro pochi mesi, ma può essere necessario continuare il trattamento a tempo indeterminato. SI L'anemia, insufficienza di emoglobina nel sangue, é la causa più probabile, soprattutto se avete mestruazioni abbondanti. Consultate il medico. T.,"";': il medico vi richiederà degli esami del sangue (v. S 1). Nel caso l'anemia sia dovuta a carenza di ferro, vi prescriverà pillole o iniezioni a base di questo minerale e una dieta ricca di ferro, cioè carne, pane integrale. frutta secca e verdura a foglie verdi (es. gli spinaci). Per altre forme di anemia. é probabile siano necessarie ulteriori analisi. SI Hregolare consumo di alcolici, anche in dosi moderate, può causare stati di depressione e stanchezza (v. Effetti dell'alcol, S 1). Cosa fare: se eliminate gli alcolici per una settimana e dormite a sufficienza, dovreste sentirvi mèglio. Ma se non riuscite a ridurre il consumo o se questo vi crea dei problemi di insonnia, consultate il medico. Avvertite uno o più di questi sintomi? • incapacità di concentrarvi o di prendere decisioni • scarso desiderio sessuale • mal di testa ricorrente • stato di abbattimento NO .... Avete lavorato senza tregua per diverse settimane in casa e in ufficio? • NO Vi siete appena riprese da una malattia infettiva, come ad esempio NO •.~m!!!~~ !'influenza? • SI La depressione é la causa più probabile di questi sintomi. V. scheda l..·~ Depressione STANCHI!ZZA NEI .... MESI DI GRAVIDANZA AH'inIzIo di una gravidanza la stanchezza è un sintomo comune. Alcune donne lo avvertono lInCOnl prima che la lP'avId8nza sta confermata. Se avete un lDrte tII8rdO della mestru8ZIone e vi aenlIfe stanche constdenIte peId6 ~ di aspettare un bambino. La stanChezza In gravidanza • reazione normale ai mutamenll che si verificano nell'organismo e non indica la presenza di un disturbo specIfIoo. La cura miglore è lIpoeIre di più. La maggior perte delle dOnne cominciano a sentirsi megIIe.., qu8ltO mese, anche 1I8 a clro8 aet settimane dal parlO accuseno di nuovo stanchezza. • SI Il superlavoro per un periodo prolungato è la causa più probabile detla stanchezza. Le donne che lavorano e hanno famiglia si affaticano spesso al di sopra delle proprie possibilità senza rendersene conto. Cosa fa,e: se possibile concedetevi una breve vacanza oppure riorganizzate gli impegni quotidiani in modo da avere più tempo per rilassarvi. In caso contrario parlatene con il medico: potrà darvi qualche utile suggerimento. SI • periodo di convaleecenza di queste malattie può durare anche settimane, durante le quali é probabile che vi sentiate stanchi e depressi. Cosa fare: non pretendete troppo dalle vostre'fotze. Seguite una dieta nutriente e affrontate gli impegni con calma fino a quando non vi sentirete meglio. Se i sintomi persistono per più di un mese, consultate il medico. Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non vi è servita. Perdita di peso Una variazione nel peso corporeo di qualche chilo è normale e può dipendere da un diverso regime alimentare o da una diminuita attività fisica. se però il dimagramento è forte e ingiustificato, e soprattutto se si accompagna a grave inappetenza o a altri sintomi, rivolgetevi al medico. Consultate que.ta scheda se avete perso quattro o cinque chili in un periodo di circa dieci settimane o se avete uno dei sintomi descritti nel riquadro della pagina 27, in basso (Dimagramento involontario). _-~...--.,J Il diabete mellito è la causa più probabile. Awertite due o più di questi Questa malattia è dovuta a un'insufficiente Avete il solito appetito? •NO sintomi? • minzione frequente o abbondante • maggiore sete • stanchezza ingiustificata • prurito agli organi genitali • assensa di mestruazioni NO SCINTlGRAAA È una tecnica per individuare eventuali anomalie di una ghiandola o di un altro organo. Dopo la somministrazione per via endovenosa di una sostanza chimica radioalliva (Isotopl radioattivi), uno speciale apparecchio consente di rilevare la quantità e la diffusione più o meno omogenea clelia sostanza nell'organo esaminato, Il risultato è quindi visuallzzato su uno schermo o mediante registrazione grafica. Awertite due o piÙ di questi • SI •••' sintomi? r • sudorazione abbondante • debolezza o tremore • stanchezza ingiustificata • occhi sporgenti •NO SI produzione di insulina, che comporta un'alterazione nel metabolismo degli zuccheri e dei carboidrati. Consultate il medico. Te,api,. il medico vi richiederà degli esami del sangue e delle urine (v. Esami del sangue, S 1). Se la diagnosi è confermata, potrà essere necessaria una regolare somministrazione di insulina per via orale o endovenosa. Inoltre il medico vi consiglierà una dieta particolare, sottolineando l'importanza di consumare pasti regolari. Rivolgetevi a uno specialista se decidete di avere un bambino, perchè questa malattia comporta rischi sia per la madre che per il feto. PERDITA DI PESO IN GRAVIDANZA Durante i primi tre mesi di gravidanza è normale che si verifIChi una perdita di peso, dovuta soprattutto a inappetenza, nausea e vomito. Se Il dimagrimento e contenuto entro i 4 Chlh, non preoccupatevi. Altrimenti consultate il medico: ripetutI allacchi dì vomito potrebbero impedire all'organismo di riCevere le sostanze nutritive Indispensabtli. DI solito nausea e vomito non continuano oltre la lìne del terzo mese. Dopo la 14°-16° settImana cornlncerete ad acquistare peso, in media circa mezzo chilo alla sellimana. per i successivi sei mesi. Perdita di peso anomale Se non si verilica un aumento di peso o è inferiore alla norma. oppure se continuale a dimagrire anche dopo Il terzo mese. consultate Il medico. Dopo essersi accertato che seguite una dMlta corretta vi prescriverà degli esami del sangue S 1) e delle urine, e probabilmente un'ecografia ;>er controllare le condizioni dell~ placenta e lo sviluppo del felo, E la tireotossicosi (forma di iperattività tiroidea) è un •••disturbo poco frequente che r colpisce soprattutto le donne. Consultate il medico. Te,api,. se il medico sospetta la presenza di questa malattia vi riChiederà delle analisi del sangue (Esami del sangue, S 1) a scopo diagnostico. In certi casi è necessaria anche una scintigrafia della tiroide (in basso). La terapia della tireotossicosi consiste nella somministrazione di farmaci. Nei casi gravi e recidivi può rendersi necessaria una parziale asportazione della tiroide. Un apporto calorico inferiore al fabbisogno è la causa più probabile del dimagrimento, soprattutto in assenza di sintomi specifici. Parlatene comunque al medico per escludere la possibilità, benché remota, che la perdita di peso abbia una causa organica. estremamente Importante sottoporsi a regolari visite di controllo per tulta la durata della graVidanza. in modO da poter intervenire nel caso di perdite dì peso anomalo. Au..-lo o perdIt8 cl PMO In gravld...u kg 9 i ~ 8 7 Aumento di normale '6 6 ~ 5 ~ ::I 4 « 3 2 segue da pago 26 Awertite due o più di questi sintomi? • frequenti attacchi di diarrea • slilichezza • ricorrenti dolori addominali • sangue nelle feci NO - Awertite due o più di questi sintomi? • abbondante sudorazione notturna • frequenti rialzi di temperatura • malessere generale • tosse persistente • sangue nel catarro espettorato l NO Awertite due o più di questi sintomi? • malessere generale • insonnia • scarso desiderio sessualI • incapacità di concentrarvi di prendere decisioni NO SI CONSULTATE SUBITO IL MEDICO! Un disturbo dell'apparato digerente può essere la causa del vostro dimagrimento. Potrebbe trattarsi di un'infiammazione intestinale o di un'ulcera, ma esiste anche la possibilità che si sia sviluppato un tumore, soprattutto se avete più di 40 anni. Terapia: il medico vi prescriverà degli esami a scopo diagnostico come analisi delle feci e del sangue (S 1), una radiografia dopo assunzione di solfato di bario (S 42) e, forse, una sigmoidoscopia (S 49). SI CONSULTATE SUBITO IL MEDICO! Un'infezione polmonare cronica come la tubercolosi o la brucellosi, è la causa più probabile dei vostri sintomi. Terapia: il medico vi richiederà analisi del sanque e del catarro espettorato, una radiografia del torace (S 36) e probabilmente anche il test cutaneo per la diagnosi della tubercolosi. Se la diagnosi è confermata, vi prescriverà una terapia antibiotica a lungo termine e vi consiglierà di riposare il più possibile. Il trattamento precoce di questa malattia dà esiti favorevoli nel corso di qualche mese. • SI La depressione è caratterizzata anche da rifiuto del cibo con conseguente perdita di peso. V. scheda Depressione DIMAGRIMENTO INVOLONTARIO Un forte dimagrimento, non dovuto a una dieta alimentare o a eccessiva aniVità fisica, è sempre un sintomo allarmante, soprattutto In presenza di manifestazioni patologiche. Se non avete l'abitudine di controllare Il vostro peso alcuni fatti possono avvertirvi che state dimagre'1do: • I conoscenti r'lotano in voi un cambiamento di aspetto. • Le guance sono incavale. • I panlaloni o le gonne sono larghi di vita. • I colli delle camicette sono abbondanti. • Avete bisogno di un reggiseno Rivolgetevi al medico se la consultazione di taglia inferiore. di questa scheda non vi è servita. PERDITA DI PESO E ATTIVITÀ FISICA Se allete problemi di peso (S 4), l'atlivilà fisica è un modo efficace per integrare una dieta dimagrante. E vero che la ginnastica da sola. non può risolvere un caso di obesità. ma può aumenlare il numero di calorie bruciate dall'organismo, mentre tonifica muscoli e tessuti. Se invece siete magri, una perdita di peso può risultare dannosa per la vostra salute: quindi se praticate regolarmente un'attività fisica impegnativa, come la danza o l'atletica, adottate un'alimentazione che tenga conto del maggior fabbisogno energetico dell'organismo. Se il consumo energetico è superiore alla quanl~à di calane assunte, l'organismo brucerà le Appotfo calOrico ~ risefve di grasso. con conseguente perdita di Perdita di peso ~ peso. ANORESSIA NERVOSA E BULIMIA L'anoressia è un disturbo di natura psicologica che si manifesta in prevalenza nelle adolescenti o nelle giovani donne. L'irrazionale paura di Ingrassare che caratterizza questi soggetti si manifesta In un atteggiamento di totale rifiuto del cibo. L'anoressico è convinto di essere sempre sovrappeso e di non riuscire a dimagrire a suffICienza, anche quando la perdita di peso è vistosa e nega di avere dei problemi. Molte giovani donne, in una lase della loro vila, si sottopongono a diete drastiche, ma soltanto una minoranza soffre dì anoressia nervosa, un grave disturbo che può provocare alterazioni OImonali e a volte anche la morte. Chi soffre di bulimia (una variante dell'anoressia) pur mangiando molto si provoca il vomito. Sintomi Solitamente la malaUia ha inizio con una normale dieta dimagrante. A un certo punto, però, il soggeUo anoressico, prendendo come pretesto illatto che le braccia o le gambe non sono ancora abbastanza snelle, mangia sempre meno. Ciononostante, continua a considerarsi sovr~peso ed è angosciato dal timore di ingrassare. Alcuni anoressici arrivano al punto di non spogliarsi in presenza di altri per nascondere la perdita di peso. Se genitori o amici insistono eerché mangi di più, giunge addirittura a nascondere Il Cibo per poi buttarlo via o provoca il vomito dopo ogni pasto. Spesso, gil "noressici assumono anche grandi quanllta di lassativi nella convinzione che ciò li aiuti a dimagrire. Man mano che la perdlfa di peso si accentue. nelle donne le mestruazioni scompaiono, la pelle assume un colorito giallastro e sul corpo compare una leggera peluria Se trescurata, l'anoressia può associarsi a gravi stati depressivi che a volle sfociano ìn tentativi di suicidio. Come aiutare una anoressica se una parente o un'amica ha un'immagil'lB errata del proprio corpo e pur essendo magra mangia pochissimo perché è convinta di essere graSSa. consigliatele di farsi vedere da un medico. Anche se la sua prima reazione sarà di deciso rlhuto, contlnuate ad insistere: l'anoressia trascurata può avere esito mortale. L'anoressica he una immeglll!' errale del propno corpo: si vede grusa anche quandO è sottilpe$O. la gravidanza comporta un aumento generale del peso corporeo difficilmente eliminabile dopo il parto, soprattutto se i chili acquistati sono molti. Cosa fare: riducete l'apporto calorico seguendo una dieta dimagrante (v. Come perdere peso, pagina 29). Nel caso però di allattamento al seno, dovrete assicurarvi che nella vostra dieta siano indusi alimenti a elevato potere nutritivo e non dovrete pertanto cercare di perdere peso in maniera troppo rapida. Inoltre, potrebbe essere utile un po' di ginnastica da eseguire a casa o in palestra, per ridare tono ai tessuti muscolari. La tendenza all'obeslta può essere un fattore ereditario, perché Il!!!!:!ES!!:s::::;:::~j certe abitudini alimentari scorrette vengono trasmesse da una generazione all'altra, ma soprattutto perché esistono individui che bruciano meno calorie di altri e hanno bisogno di una quantità di cibo inferiore alla norma. Cosa fare: seguite una dieta dimagrante equilibrata (v. Come perdere peso, pagina 29). 15 20 25 30 35 40 46 !iO 55 60 Etè SI massima intorno ai 50 anni. Consultate questa scheda se il vostro peso, in rapporto all'altezza, supera quello indicato netla tabella a pago 31 o se avete sull'addome «rotoli., adiposi di almeno 2,5 cm. In genere l'aumento' dovuto a un apporto calorico superiore al fabbisogno dell'organismo; solo in casi rari il peso eccessivo' dovuto a una disfunzione dell'organismo. NO Entrambi i vostri genitori sono o erano sovrappeso? ETÀ E AUMENTO DI PESO Man mano che l'organismo invecchia ha bisogno di meno calorie. sia perché viene ridotta ratllvltè fIlllCa. sia per .... ragioni ancora sconosciute. MoltI pero non adeguano la propria dieta al fabbisogno calorico dknlnuilo a causa delfetà; anzi, numerosi uomini bevono più alcolici di quanto facessero da giovani. L'alcol ha un alto contenuto calorico El Il rl8ultato è la formazione di cusclnelll di grasso che con il passare degli lIMi si fanno sempre più vistosi. Smettere di fumare comporta spesso un temporaneo aumento di peso. Ciò può essere in parte dovuto a modificazioni nella biochimica dell'organismo, ma è più probabile che l'ex fumatore abbia sostituito le sigarette con dolciumi e caramelle in quantità eccessiva. Cosa fare: durante le prime settimane di astinenza dal fumo non preoccupatevi se ingrassate un po'. Aspettate fino a quando non provate più il desiderio di accendere una sigaretta (circa 8 settimane) e solo allora iniziate eventualmente una dieta dimagrante (v. Come perdere peso. pagina 29). Un apporto calorico superiore al fabbisogno è la causa più probabile. Cosa fare: cercate di assumere una quantità di calorie inferiore al fabbisogno calorico dell'organismo (v. Come perdere peso, pagina 29). Il desiderio di assumere cibo può essere dovuto a stress psicologico. Cosa fare: una dieta dimagrante graduale che vi aiuti ad acquisire nel tempo abitudini alimentari più sane dovrebbe farvi perdere i chili di troppo. Ma se i motivi di depressione o di ansia permangono, è meglio discutere il problema con il medico in modo da trovare una terapia adeguata per rimuovere la causa del problema. SI SI Il vostro peso è sempre stato superiore alla norma? NO NO NO NO Siete ingrassati durante un periodo di depressione? Non siete riuscite a recuperare il peso forma dopo una gravidanza? ® Siete ingrassati dopo aver smesso SI di fumare? Peso eccessivo Nell'uomo il grasso costituisce il 15% del peso corporeo, nella donna circa il 25%; ogni quantità in eccesso' superflua e anche dannosa per la salute in quanto aumenta il rischio di malattie quali diabete, ipertensione, artrite. La maggior parte delle persone raggiunge il pesò forma durante l'adolescenza; col passare degli anni il peso tende ad aumentare toccando la punta Siete aumentati di peso per essere passati da un tipo di vita attiva a una più sedentaria? NO Awertite uno o i>iù di questi sintomi da quando avete incominciato a ingrassare? • maggiore sensibilità al freddo • caduta o fragilità dei capelli • pelle secca • stanchezza NO State prendendo farmaci? • NO Avete più di 40 anni? SI Il fabbisogno energetico dell'organismo varia a seconda dell'attività fisica che la routine giornaliera comporta. Se per esempio lavorate in ufficio, il vostro consumo calorico giornaliero potrebbe essere di sole 2500 calorie, ma se avete invece un lavoro più attivo, per esempio fate l'agricoltore, il vostro organismo potrà avere bisogno anche di 3300 calorie. Cosa fare: l'alimentazione deve essere adeguata al ridotto fabbisogno energetico del vostro organismo. Può darsi che dobbiate mutare abitudini alimentari acquisite nel corso di molti anni e potrete quindi aver bisogno di un po' di tempo prima di abituarvi al nuovo regime. Nel riquadro Come perdere peso (a destra) troverete alcuni consigli per seguire una dieta dimagrante equilibrata. Cercate inoltre di fare un po' di ginnastica per rassodare i tessuti e favorire la perdita di peso (v. I benefici dell'esercizio fisico p. 25). SI L'lpotiroidisrno (insufficiente atlività tiroidea) è una delle possibili cause. Consultate il medico. Terapia: se la diagnosi è confermata, il medico vi prescriverà compresse di ormoni tiroidei sintetici, per aiutare il vostro organismo a bruciare i grassi in eccesso e a riacquistare, in pochi mesi il vostro peso normale. Potrà però essere necessario continuare il trattamento a tempo indeterminato. SI Alcuni farmaci, soprattutto gli steroidi prescritti per disturbi come l'asma e l'artrite reumatica, possono causare, come effetto collaterale, un aumento di peso. Discutete il problema con il medico. SI COME PERDERE PESO Se siete in sovrappeso signifICa che superalcolici, usate cocktails con il vostro organismo non consuma ingredienti dietetici, succhi di frutta tutte le calorie da voi assunte. Per non dolcificati. Mangiate in quantità dimagrire l'apporto calorico normale i cibi contenuti nel gruppo dev'essere inferiore al fabbisogno 2e3. . energetico. Occorre quindi cambiare tipo di alimentazione e fare pni Se non avete perso un chilo esercizio fisico. E meglio evitare le dopo due settimane, eliminate i diete drastiche, che non hanno un cibi del gruppo l, dimezzate quelli effetto duraturo. Vi suggeriamo del 2, consumate quelli del gruppo invece questa dieta graduale che vi 3 nelle quantità desiderate. permetterà di gestire correttamente Riducete uneriormente il consumo' la vostra alimentazione anche in di bevande aJcoIiche. seguito. Se dopo altre due settimane Cercate di eliminare, o non siete ancora dimagriti. perlomeno limitare, gli alimenti Imezzate le porzioni degli alimenti compresi nel gruppo l, i dolci e i appartenenti al gruppo 3 e cibi grassi. Riducete il consurno di consumate quelli del gruppo 2 in alcol 'a due bicchieri di vino al quantità minime. Se non conseguite giorno (oppure uno di birra o due alcun risultato entro quattro bicchierini di liquore). Se bevete settimane, consultate il medico. Carne Verdura Latticini Gruppo 1 Grassi visibili Burro. lardo su qualsiasi Panna tipo di carne Gelati. ghiaccioli Pancetta Anatra Oca SalsicCe, salumi Pàlés Gruppo 2 Came magra di I Fagioli Uva manzo lenticchie Formaggio agnello (tranne maiale I fiocchi di I formaggio magro) Latte I Dadi o estratti I di carne Gruppo 3 Pollame Paiate Latte seremato Pesce fresco Crusca senza pelle Verdure (crude Yogurt (nasello, Frutta tresca (escluse o scottate) Fiocchi di merluzzo, etc.) Succo di frutla anatra e oca) Minestre leggere formaggio Molluschi non dolcilicalo Lingua. legato o brodo magro (gamberi. rognone. etc. vegetale gamberet1i. etc.) l I I Il processo di invecchiamento è spesso accompagnato da un graduale aumento di peso, poiché in molti casi si riduce l'esercizio fisico proprio quando l'organismo inizia a consumare gli alimenti in tempi più lunghi (v. Età e aumento di peso, pagina a fronte). Cosa fare: limitate l'apporto calorico onde adeguarlo al • ridotto fabbisogno energetico (v. Come perdere peso, in alto) Pesce Altro Sughi e inlingoli Fritti Zucchero caramelle cioccolato Torte pasticcino biscotti Budini, aeme Frutta SClfoppala Fruita secca Noci Marmellala, _ Sciroppi Pesee sotfolio Pasta (aringhe, Riso sgombri, Minestre dense sardine, Pane e grissini tonno. Cereali (senza etc). zucchero) Margarina Oli vegelali Un'eccessiva alimentazione è la causa più probabile del problema. Cosa fare: seguite una dieta dimagrante equilibrata (v. .-:~~)•••••••••••,[=~~~~;>Come perdere peso, in alto). Se dopo un mese non siete ~ dimagriti, consultate il medico per scoprire se il problema è dovuto a cause patologiche. • • •• •• ••• •• Tessuti adiposi Il grasso corporeo (adipe) è presente sotto la pelle e all'interno di altri tessuti, in tutte le parti del corpo, compresi i glutei e le cavità addominali. È contenuto in cellule specializzate, gli adipociti, e forma il tessuto adiposo. Corrisponde grossomodo al 15 per cento del peso corporeo di un individuo adulto di sesso maschile (su 75 kg, 11,2 sono di grasso) e al 25 per cento in un individuo adulto di sesso femminile (su 60 kg, 15 sono di grasso). Il grasso si accumula quando l'apporto calorieo è superiore al fabbisogno energetico (in altre parole, quando mangiamo troppo in rapporto all'attività che svolgiamo) e viceversa viene consumato quando l'organismo non riceve un apporto energetico sufficiente. Su questo principio, vale a dire, sul ..mangiar poco.., si basano le diete dimagranti, che però, se destinate al lungo periodo, devono essere perfettamente bilanciate, Teat per l'adipe Benefici dell'esercizio fiaico Èun primo sistema, empirico ma Una qualunque atlività fisica, se abbastanza indicativo se eseguito condotta con metodo e costanza, con coslanza, per verificare la senza bisogno di strafare (anche consistenza della nostra adipe e la solo 20 minuti di ginnastica tre sua variazione. Basta comprimere volte alla setlimana possono tra il pollice di una mano e le altre bastare) é certamente un aiuto per dita la pelle dell'addome (in pratica, mantenere la linea in chi darsi un grosso pizzicotto): se si tendenzialmente l'avrebbe un po' in forma un rotolo più spesso di 2,5 eccesso. (Si veda anche il riquadro centimetri si hanno buone ragioni della scheda 61, a cui rimandiamo per considerarsi in sovrappeso. per lutli i consigli del caso). Camminare a passo normale 60 • Giardinaggio leggero 90 • Golf (campo in plano) 90 • camminare a passo svelto 100 .. Volano 115 .. Equitazione 115 .. Ginnastica 140 .. Giardinaggio pesante (vangare) 140 .. Jogging leggero 160 .. Tennis ... 160 Danza 160 ... Pattinaggio sul ghiaccio ... 160 SCi (fondo) 180 ... Hockey. .... 1.80 canottaggio 180 .... C,alcio 180 ... Rugby 180 Squash 200 ... Jogging 'veloca 210 .... CIclismo 220 .... Nuoto 240 .... in modo da non privare l'organismo di uno o più dei suoi costituenti essenziali (vedi a pago 14). Per questa ragione è sempre bene rivolgersi a un dietologo prima di iniziare una cura dimagrante di qualsivoglia genere. In conclusione, il grasso (il tessuto adiposo) assolve nel nostro organismo a una duplice funzione: costituisce una scorta energetica da consumare quando dall'esterno non viene introdotto cibo a sufficienza, avvolge il corpo in uno strato protettivo contro il freddo. Sia l'eccesso sia la carenza di grasso possono avere effetti noc.ivi per la salute. Un eccesso di grasso può danneggiare il cuore e la circolazione del sangue. Una carenza rappresenta un rischio minore per la salute; ma è comunque segno di denutrizione e può ridurre la resistenza dell'organismo nei confronti di eventuali malattie. La variazione nei livelli di grasso corporeo sono quasi sempre il risultato di uno squilibrio tra apporto calorico e fabbisogno energetico. Sintomi Punteggi delle attivitt fiaiche più comuni Consultate la tabella a pago 31 La tabella di questa pagina riporla per stabilire il vostro peso un certo numero di sport e allivilà ideale, in rapporto all'altezza. fisiche comuni e valula per ognuno Le variazioni di peso indicano i rispellivi vantaggi per la salute: di solito un aumento o una non solo dunque per la perdita di diminuzione del grasso peso (consumo calorico), ma ancorporeo. che i riflessi positivi su cuore e polV. anche le schede 2 moni, sulle articolazioni e sulla poPerdita di peso 4 Peso tenza muscolare. Il punteggio asseeccessivo. gnato (contraddistinto dalle palline, da minimo a eccellente) si basa sulle prestazioni medie di uno sportivo dilellante. Ovviamente aumentando l'impegno e il dispendio di energie, anche i vantaggi in salute aumenteranno in proporzione (ma prima di lanciarsi in imprese troppo faticose si senta sempre e comunque il parere del medico di fiducia. .... .. •.. ...•...... . .... ...... ...... .•... .. .•. ..•.. ...... ............ ...... .. ...... ... Il peso ideale Oggi lo sappiamo molto bene: avere un peso fisiologicamente in armonia con la propria statura non è solo una vanità estetica, ma anche una necessità dal punto di vista della salute. Infatti il sovrappeso, soprattutto quando raggiunge l'obesità, costituisce un fattore a rischio per molti malanni, soprattutto quelli del sistema cardiocircolatorio (primo fra tutti,I'infarto). Essere in linea, dunque, vuole anche dire assicurarsi una prevenzione nei confronti di possibili guai futuri. In linea generale si tenga presente che per dimagrire è necessario introdurre (col cibo) meno calorie di quante se ne consumino nell'arco della giornata, in modo che UOMO Questa tabella indICa il peso forma in rapporto 1,90 no alla statura. Tracciate una linea orizzontale In corrispondenza delta I,SSm vostra altezza (alla sinistra del diagramma) e una Unea verticale in corrispondenza del 1,80 m vostro peso (riportato in basso). Se le due linee si intersecano in un l,15m punto compreso nella zona centrale colorata, significa che il voslro 1,70 m peso è normale. 1,65 m 1,60 m Peso DONNA Altllzza Questa tabella Indica il pesoformainrapp<wto l,IlO m ala statura. Tracciate una linea orizzontale in l,15m corrispondenza della vostra altezza (alta sinistra del diagramma) 1.70 m e una linea verticale In corrispondenza del vostro peso (riportato 1,85 m in basso). Se le due finee si intersecano in un punto compreso nella 1,60 m zona centrale colorata, significa che Il vostro peso è normala. 1,55m 1,50 m Peso l'organismo è costretto ad attingere alle riserve, vale a dire al grasso accumulato. Per un dimagramento di piccola entità si può anche fare tutto da soli, ma se è necessario perdere più chili è indispensabile rivolgersi a uno specialista (un medico dietologo) che studierà la dieta in funzione delle nostre necessità e del nostro C?rganismo. E evidente che il fabbisogno energetico di ognuno di noi è in stretto rapporto con l'attività che si svolge e che quindi anche da questo punto di vista non può assolutamente esserci una dieta dimagrante che vada bene per tutti. SolIopeeo Peso !orma SovnIppeeo / V I , ,V If / / Il 1/ I / J / If II I j J I , J Il . 55 kg .60 kg 85 kg 70 kg 75 kg 80 kg 85 kg 90 kg 95 kg SOlIOp8IO Peso Ionna SovnIppeeo IF .... V 1/ / ,~ ~ / / .' I .I " / ~ -, J J .. Il '" J /. - Il r,.~ 45 kg 50 kg 55 kg 60 kg 85 kg 70 kg 15, kg 80 kg Ansia QUANTO SI DORME La maggior parte delle persone dorme in media dalle 7 alle 8 ore per notte, sebbene alcuni abbiano più bisogno di sonno di altri. Non c'èquindi motlYo di preoccuparsi se si dormono soltanto 5 o 6 ore, purché ci si senta in torma durante la giornata Non preoccupatevi se ogni tanto vi capila di non dormire bene: recupererete la notte successiva. Tuttavia se dormite poco e male per più notti di seguito o se vi svegliate spesso, " vostro organismo e Hvostro equilibrio mentale potrebbero risentime. La caffeina e la telna, presenti nel caffè e nel tè, ma anche nel cacao e in alcune bibite come la coca-cola, sono degli stimolanti del sistema nervoso centrale. Danno energia (v. Caffeina. S 56) ma possono provocare leggeri stati di insonnia. Cosa fare: evitate queste bevande nel tardo pomeriggio e la sera e non bevete più di cinque caffè al giorno. Sostituite queste bevande con succhi di frutta o tisane calmanti che favoriscono il sonno. Se continuate ad avere problemi di insonnia, eliminate tè e caffè. L'insonnia in gravidanza può essere causata da diversi fattori: i movimenti del feto nel grembo materno, la difficoltà a trovare una posizione comoda (soprallutto negli ultimi mesi), la necessità di alzarsi più volte per urinare, la preoccupazione per il parto o per il fiQlio in arrivo. CON farw. se non riuscite ad addormentarvi o se vi svegliate spesso durante la nolle, cercate di non innervosirvi. Alzatevi e muovetevi per la casa, oppure leggete (v. Come prevenire /'insonnia, pagina 33). Limitate il consumo di bevande nelle ore serali. Confidate al medico le vostre preoccupazioni, senza timore di essere giudicate troppo apprensive. Se vi sentite sovraffaticate per mancanza di sonno il medico vi prescriverà un leggero sonnifE,lro. Mangiare o bere In quantità eccessive la sera è la causa più frequente. Cosa fare: anticipate il pasto serale e riducete il consumo di bevande alcoliche. V. scheda La depressione può provocare insonnia. V. scheda 19 Depressione SI SI di Insonnia: non riuscite ad addormentarvi la sera, avete il sonno leggero o vi svegliate presto la mattina senza riuscire a riaddormentarvi. NO La sera avete fatto un pasto abbondante a ora tarda, o bevuto molti alcolici? NO Vi sentite tesi nel corso della giornata? Quando vi svegliate, pensate SI subito ai vostri problemi elo alle vostre frustrazioni? CONSULTATE SUBITO IL MEDICO! Un disturbo cardiaco o polmonare può essere la causa di difficoltà respiratorie durante la notte. Se avele meno di 40 anni è probabile che soffriate di asma; se avete già superato questa età, può darsi che le vostre condizioni cardiache siano tali da causare una congestione polmonare. Terapia: se la diagnosi è asma, il medico vi prescriverà dei farmaci per prevenire tali attacchi e dei farmaci da assumere durante le crisi. Se sospetta che soffrite di un disturbo cardiaco, potrà consigliarvi il ricovero in ospedale per sottoporvi a analisi e seguire la terapia idonea. SI • SI SI SI •NO Avete difficoltà ad addormentarvi quando vi coricate? Insonnia NO NO NO Siete gravide? ® Vi svegliate spesso con la sensazione • SI di non riuscire a respirare? Quando dormite poco e male, avete bevuto più caffè o tè del solito durante la giornata? Vi svegliate di notte o presto la mattina e vi riesce difficile riaddormentarvi? Non è Il caso di preoccuparsi se una notte ogni tanto avete difficoltà a prender sonno o vi svegliate più volte. Consultate questa scheda solo se soffrite regolarmente Sono pericolosi? Se i sonniferi vengono assunti dietro prescriziOne medica e si rispettano le dosi prescritte, non causano alcun disturbo, pur continuandone l'assunzione per vari anni. L'assunzione regolare e prolungata può tuttavia provocare assuefazione: sarà bene discutere con il medico eventuali rimedi alternativi. Rivolgetevi al me<lico anche se avete difficollà a svegliarvi al mattino dopo aver preso un sonnifero la sera precedente, o se il farmaco da voi usato non è più efficace: può darsi infatti che ve ne prescriva uno diverso. Le persone che prendono sonniferi dovrebbero tenere presenti queste regole: • Non prendete mai una dose superiore a quella prescritta dal medico. • Non guidate l'auto né azionate macchinari sotto l'effetto dei sonniferi. • Non ingerite mai alcol meno di 1 ora prima o 8 ore dopo l'assunzione del sonnifero. • Non date mai i vostri sonniferi ad altre persone e in particolare ai bambini. • Non tenete mai i sonniferi sul comodino per evitare di prendeme una dose eccessiva in stato di sonnolenza. Come agiscono Tutti i sonniferi sopprimono temporaneamente la funzione cerebrale: per questo, quando si prende un sonnifero non si dorme un sonno normale e al risveglio può capitare di non sentirsi completamente riposati. Inoltre. smettendo di prendere questi farmaci dopo averli usati regolarmente per un certo periodo di tempo, può accadere di dormire in modo agitato e di fare sogni particolarmente intensi perché il cervello deve riabituarsl al normale ritmo di sonno. SONNIFERI Se soffrite d'insonnia, nmedico vi prescrjverà dei sonniferi, particolarmente utili nei casi in cui i problemi di insonnia siano dowti a un dolore fisico o a una malattia, oppure a stati di stress come quelli provocati ad esempio da iln lutto. OUalluaare Per curare !'insonnia esistono due tipi di farmaci: le benzodiazepine e i barbiturici. Sebbene entrambi agiscano in maniera analoga, i medici di solito preferiscono prescriVere i primi in quanto i barbiturici, presi in dose eccessiva, possono essere letali. prima di andare a lello provocano una leggera sonnolenza. Non andate a dormire prima che siano trascorse tre ore dalla cena. • Evitate di bere molto. • Un bagno caldo può aiutare a rilassarvi, mentre la doccia ha un effello stimolante. • Se vi piace leggere a lello. evitate qualsiasi argomento di lavoro o di studio. • L'ambiente non deve essere né troppo caldo né troppo freddo. La temperatura ideale della camera da lello è di 16-18°C. • Eliminate le possibili fonti di disturbo, come rubinelli che perdono o termosifoni rumorosi. • Assicuratevi che illello sia comodo (v. Come prevenire il mal di schiena, 5 58). La mancanza di attività fisica durante il giorno, può dare insonnia perché il corpo non è abbastanza stanco. Co•• f.rr. fate qualche esercizio fisico durante la giornata o nelle ore serali: sarete fisicamente più stanchi e avrete eliminato lo stress e la tensione accumulati durante il giorno, a beneficio della salute (v. Come mantenersi in forma con /'esercizio'fisico. 5 61). Alcuni farmaci possono alterare il ritmo naturale del sonno: una volta sospesa la loro assunzione l'organismo può impiegare anche parecchie sellimane per riabituarsi al proprio ritmo normale. (v. Sonniferi, a destra). Cosa fare: cercate di aver pazienza e resistete alla tentazione di chiedere al medico altre pillole per risolvere i vostri problemi di insonnia. Consultate il riquadro Come prevenire nsonnia, in basso. Se dopo un mese non aveste ancora trovato un rimedio efficace, rivolgetevi al medico. Un minor bisogno di sonno è normale con l'avanzare dell'età, a L-_~'01 condizione che continuiate a sentirvi in forma. Cosa fare: dedicatevi a qualche nuova allività per occupare le ore in più. Ma se la mancanza di sonno vi provoca un senso di stanchezza consultate il medico. SI SI • SI Rivolgetevi al medico se la _,,'.._-=:'.:::1",,-=-..;;;;,-' consultazione di questa scheda non vi è servita. Se quando vi coricate non riuscite ad addormentarvi, non preoccupatevi: servirebbe solo a peggiorare le cose. Il segreto per dormire è rilassarsi. Se riuscite a concedervi almeno alcune ore di sonno. vi sentirete abbastanza riposate. Potranno comunque esservi di aiuto alcuni suggerimenti: • Fate qualche esercizio fisico ogni giorno: la stanchezza vi consentirà di addormentarvi più facilmente. Spesso è utile fare una breve passeggiata all'aria aperta un'ora prima di andare a lello. • Lo stomaco pieno non facilita il sonno. Mentre un leggero spuntino, una tazza di lalle tiepido o un bicchierino di whisky Avete più di 60 anni? NO NO NO segue da pago 32 COME PREVENIRE L'INSONNIA Fate un lavoro sedentario e dedicate poco tempo all'attività fisica? Avete smesso da poco di prendere sonniferi o tranquillanti? Un'infezione virale come l'influenza, è una delle cause più probabili. Coea 'a,e: restate a lello e prendete compresse di aspirina o paracetamolo per ridurre la lebbre e alleviare il senso di malessere (v. anche Come ridurre la febbre. pagina 35). Chiamate il medico se avete difficoltà di respiro o se non osservate miglioramenti eritro 48 ore. Una bronchite acuta è un'infiammazione dei bronchi e può essere la causa di questi sintomi. CON 'a,e: bevete molti liquidi e seguite i consigli per ridurre la febbre indicati nel riquadro a pagina 35. Potete anche prendere uno sciroppo per calmare la tosse. Chiamate il medico se avete difficoltà di respiro o se non osservate miglioramenti entro 48 ore. CHIAMATE IL MEDICO! Un'infiammazione dell'apparato respiratorio, ad esempio una polmonite, è la causa più probabile. Può trattarsi di un disturbo grave. soprallullo per le persone anziane e di salute cagionevole. Te,api" se il medico conferma la . diagnosi. probabilmente vi consiglierà di tenere sotto controllo la temperatura (v. Come ridurre la febbre, pagina 35) e vi prescriverà antibiotici. Potrà inoltre richiedervi una radiografia de/torace (8 36). In alcuni casi è necessario il ricovero in ospedale. l'ago deIa siringa viene ilurito Ira «lue verIebre klmbari, SI vampate di calore, a volte alternate a brividi. Per sapere se avete la febbre, misuratevi la temperatura come descritto nel riquadro a fondo pagina. Consultate questa scheda se avete almeno 38°C. Chiamate il medico se la febbre persiste per più di 48 ore o sale oltre i 40"C. NO NO Avvertite uno o più di questi sintomi? • mal di testa • dolore alle articolazioni • secrezione nasale abbondante • mal di gola PUNTURA LOMBARE La puntura lombare serve a diagnosticare eventua6 disturbi ~ cervello o del sistema nervoso, soprattutto infezioni come la meningite. Un campione del liquido che circonda il cervello e il midollo spinale viene prelevato, io anestesia locale, dal canale vertebrale, Il prelievo awiene inserendo l'ago di una siringa tra le ultime due vertebre lombari, Avete un espellorato • SI grigio-giallognolo eJo il respiro affannoso? •NO Vi sentite mancare il fiato anche a SI riposo eJo avete espellorato catarro di colore scuro? SI 39 40 ,I I , Febbre I j Avete la tosse? FEBBRE RICORRENTE Se avete ricorrenti allacchi di febbre senza alcuna ragione apparente, se di nolle soffrite di eccessiva sudorazione, e soprallullo se il vostro stato generale di salute è poco soddisfacente, rivolgetevi a un medico. Questi sintomi possono essere inlalli causati da inIezioni croniche o da disturbi del sistema linfalico. ATIENZIONE Togliete il termometro dopo tre mlnub e controllate a che punto della scala graduata è salita la colonnina del mercurio. •NO VIAGGI ALL'ESTERO Se improwisamente avete febbre dopo un soggiorno in paesi caldi rivolgetevi al medico: può darsi infalli che abbiate contrailo una malattia tropicale poco frequente alle nostre latitudini, quale ad esempio la malaria o il tifo. Consultate subito il medico! Infine lavate il termometro in acqua fredda, r"'!lIa quale avreie aggiunlo un anlisellico, e asciugatelo perfellamente. COME MISURARE LA TEMPERATURA La temperatura corporea normale è di circa 37C con possibili variazioni di l"C nel corso della giornata. Per misurare la temperatura tenete il termomelro in bocca per qualche minuto. Non misurate la febbre dopo un bagno. dopo aver consumato un pasto o sorbito una bevanda calda perché i valori risulterebbero probabilmente alterali ~36 37 re r--"1:jl"""""T"'O---.-r--'--r-r----.--r-r ---------Come usare il termometro 1 SCuotete il termometro, con la punta rivolta verso Il basso finché la colonna di mercurio non scende al di sotto dei 37"C. Febbre La febbre (aumento della normale temperatura corporea) può essere un sintomo di numerose malattie: di solito, indica che l'organismo sta lottando per debellare un'infezione. È lecito sospettare di avere la febbre quando non ci si sente in forma e si hanno improvvise Un'insolazione o un colpo di calore può causare l'aumento della temperatura corporea, che ritornerà ai valori normali dopo che vi sarete riposate in un ambiente fresco. Chiamate il medico se la febbre aumenta. Un'infezione delle tube di Falloppio (o salpingite) è la causa più probabile. Consultate il ginecologo. Terapia: il ginecologo eseguirà IIn' ispezione vaginale (S 71) e farà analizzare un campione di muco cervicale. Se i risultati confermano la diagnosi, vi prescriverà degli antibiotici. • SI • SI NO •NO ® Avete trascorso gran parte della giornata al sole o in ambiente molto caldo? Avete dolori nella parte inferiore dell'addome elo secrezioni vaginali abbondanli e maleodoranti? I consigli qui indicati vi aiuteranno a ridurre la febbre: • Prendete compresse di aspirina effervescente o paracetamolo nelle dosi consigliate. • Bevete molti liquidi. • Non copritevi molto e melletevi a riposo in una stanza fresca. • Se la febbre è alta può essere utile fare spugnature su tullo il corpo con acqua tiepida, oppure rinfrescarsi con un ventaglio. Se ma/grado queste precauzioni la temperatura continua ad aumentare, consultate il medico. .'_~"' 1 COME RIDURRE LA FEBBRE Un'infezione virale, come !'influenza, è una delle cause più probabili. Cosa fare: restate a lello e prendete compresse di aspirina effervescente o paracetamolo per ridurre la febbre e alleviare il senso del malessere (v. Come ridurre /a febbre, sollo). Chiamate il medico se avete difficollàdi respiro o se non osservate miglioramenti entro 48 ore. segue da pago 34 SI CHIAMATE IL MEDICO! La meningite, è l'infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale a seguito di un'infezione batterica o virate. Può essere la causa di questi sintomi. TflrllPia: probabilmente verrete ricoverati in ospedale dove vi faranno una puntura lombare (pagina 34). Se "infezione è di origine batterica, la terapia sarà a base di antibiotici, per via endovenosa. Se invece è di origine virale, vi verranno somministrati analgesici e liquidi per via endovenosa. Per la guarigione occorrono in genere 2·3 settimane. Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non vi è servita, e se la temperatura non diminuisce nelle succestiive 48 ore. • SI Mal di gola CONSULTATE SUBITO IL MEDICO! Un'infezione dei reni o della vescica può essere la causa di questi disturbi. Terapia: il medico vi visiterà e richiederà un esame delle urine. È probabiie che prescriva antibiotici. Può darsi che vi richieda anche una radiografia dei reni (v. Pie/ografia discendente, S 52) per scoprire la causa del disturbo. La terapia dipende dai risultati delle analisi. Un'infezione della gola è probabile. •••V. scheda CHIAMATE IL MEDICO! r Un'infezione puerperale, dell'utero o della vagina, sebbene rara. è ancora una delle possibili cause della febbre nei giorni successivi al parto. Se avete anche dolore o irritazione al seno. potrebbe J trallarsi di un'infezione a carico della mammella. SI Terapia: se il medico sospetta un'infezione puerperale, richiederà un esame del muco cervicale. La terapia sarà a base di antibiotici. • SI • SI •NO •NO Avete partonto nelle ultime due settimane? ® Avvertite uno o piu di questi sintomi? • dolore ai reni • minzione frequente • minzlone dolorosa • urine di colore rosato o opaco •NO Avete mal di gola? segue da pago 34 Avete un forte mal di testa? NO Avvertite uno o piÙ di questi sintomi? • dolore piegando la lesta In avanti • nausea o vomito • Insofferenza alla luce • sonnolenza o confusione • NO Avvertile uno o piÙ di questi sin!('lmi? • dolore alle articolazioni • forte secrezione nasale • mal di gola •NO Indumenti se assorbOno sudore. anche gli indumenti si trasformano in una lonte di cattivo odore. Inoltre, i tessuti possono usurarsi per effetto della flora batterica presente nel sudore. se sudate molto, è indispensabile lavare spesso ogni indumento, in particolare quelli portati a contatto con la pelle. ODORE CORPOREO Il sudore non ha un odore particolare: tuttavia se rimane sulla pelle per qualche'ora accentua l'odore del corpo. Infatti i batteri che vivono sulla superficie cutanea trovano nel sudore un ambiente ideale, soprattutto in quello secreto dalle ghiandole apocrine (v. Ghiandole sudoripare. pagina 37), che contiene grassi e proteine.. Come prevenlrlo Il metodo più efficace per ridurre la formazione degli odori corporei è lavarsi con cura almeno una volta al giorno in modo da asportare e ridurre la proliferazione dei batteri. Sarà utile usare un sapone ad azione antibatterica , soprattutto nelle zone in cui sono localizzate le ghiandole apocrine. Deodoranti Oopo il bagno o la doccia usate un deodorante ascellare che contenga sostanze in grado di impedire al- sudore di raggiungere la superlicie della pelle. Tali deodoranti esistono in commercio sotto torma di spray. crema e slick e sono tutti ugualmente efficaci. Tuttavia le sostanze chimiche contenute in alcuni deodoranti possono provocare irritazioni cutanee: in questo caso fatevi consigliare un prodotto di buona marca. Non usate deodorante' in presenza di lesioni cutanee. CONSULTATE SUBITO IL MEDICO! La tubercolosi (intezione che spesso inizia dai polmoni) oppure un'altra malattia- a lungo decorso potrebbe essere la causa di tali sintomi. Terapia: il medico potrà farvi fare delle analisi in ospedale, come gli esami del sangue (8 1), l'esame del catarro espettorato, una radiografia del forace (8 36) e uno speciale test cutaneo atto a diagnoslicare la TBC. Se i risultati di tali analisi confermano la presenza di tubercolosi, vi verrà prescrilta una lunga terapia a base di antibiotici Può darsi che dobbiate restare in ospedale qualche settimana lino a che l'infezione non sia definitivamente debellata. •••L. vampate di calor. accompagnate da un'improwisa sudorazione sono uno dei sintomi più frequenti della menopausa (v. Menopausa 868). Cosa fare: molte donne si limitano a sopportare questo sintomo spiacevole e talvolta imbarazzante sapendo che passerà in meno di un anno. Inoltre, pur trattandosi di un sintomo fastidioso, è raro che gli altri se ne accorgano. Tuttavia se le vampate di calore dovessero provocarvi molti disagi o se fossero accompagnate da altri sintomi tipici della menopausa, consultate il medico, il quale vi potrà prescrivere una terapia ormonale per un periodo di tempo limitato (8 68). 51 51 51 sempre stata abbondante, è improbabile che soffriate di un disturbo, Se però non è provocata dal caldo o dall'esercizio fisico, o se è più abbondante del solito, può essere sintomo di varie patologie. ® Peso eccessivo •NO • NO NO Avete più di 45 anniele mestruazioni sono irregolari? Avete tosse persistente elo siete dimagriti? Siete sovrappeso rispetto alla tabella di pagina 31? La tireotossicosi (forma di ipertiroidismo) é una delle cause di questi sintomi. Consultate il medico. T.rapia: il medico vi richiederà alcune analisi del sangue (v. Esami del sangue 8 1) e nei casi più gravi una scinligrafia della tiroide. Il trattamento consiste nella somministrazione di farmaci o iniezioni di iodio radioattivo. In alcuni casi é necessario rimuovere parte della tiroide mediante intervento chirurgico. L'obesità può creare sovrallaticamento cosi che anche le normali attività possono rappresentare uno sforzo e provocare abbondante sudorazione. V. scheda 51 51 51 Sudate molto quasi tutti i giorni? NO NO Vi sentite cogliere da improvvise • 51 vampate di calore e sudate per alcuni minuti? ® • NO NO Sudate soprattutto di notte, anche se non siete molto coperti? Avvertite uno o più di questi sintomi? • perdita di peso ingiustilicata • debolezza o tremore • aumento dell'appetito • occhi sporgenti Sudorazione eccessiva Il sudore serve a mantenere costante la temperatura dell'organismo anche in condizioni ambientali particolarmente calde o durante uno sforzo fisico. Alcune persone sudano più di altre; se la vostra sudorazione è La concentrazione di ghiandole sudoripare sulle mani e sui piedi (v. Ghiandole sudoripare, a sinistra) fà si che queste parti del corpo reagiscono in maniera più evidente agli aumenti di temperatura. Non preoccupatevi. Cosa fare: se vi sudano le mani, lavatele spesso e asciugatele con cura. Lavate e asciugate con cura. i piedi almeno una volta al giorno. E consigliabile non portare scarpe o calze di materiale sintetico. Se il problema è grave o vi causa disagi, consultate il medico. Alcune fibre sintetiche spesso causano un aumento del sudore. poiché non lo assorbono e non permeltono alla pelle di traspirare. Cosa fare: portate abiti di cotone o di lana. Evitate indumenti troppo aderenti, che non lasciano circolare l'aria e evaporare il sudore. Alcolici e aspirina possono causare forte sudorazione. --Cosa fare: se gli alcolici sono la causa più probabile limitatene il consumo (v. Effetti dell'alcol. S 1l. Se invece la forte sudorazione è provocata dall'assunzione di aspirina. consultate il medico. Lo sviluppo delle ghiandole ... apocrine (v. Ghiandole sudoripare , SI a sinistra) durante la pubertà causa in genere una forte sudorazione, in particolare nella zona delle ascelle. Si tratta di un fenomeno del tutto normale. Co•• f.,e: non dovete sentirvi imbarazzati perché sudate molto. Lavatevi con cura e usate un deodorante per evitare antiestetici aloni sui vestiti e prevenire la formazione di cattivi odori (v. Odore corporeo, pagina 36.). Lo stress può facilmente causare una sudorazione abbondante. Non ,fc'è motivo di preoccuparsi; se il fenomeno si ripete regolarmente, o vi causa imbarazzo, consultate il SI medico.. Terapia: il medico vi consiglierà il metodo migliore per controllare la sudorazione; esaminerà inoltre con voi le possibili cause dell'ansia e, se necessario, vi prescriverà un traltamento specifico (v. anche scheda 20, Ansia l. SI SI • NO • N,O Sudate soltanto quando siete ansiosi o eccitati? NO NO NO La sudorazione eccessiva è limitata alle mani e ai piedi? Usate indumenti o lenzuola di nylon o allri tessuti sintetici? Avete notato una forte sudorazione • SI dopo aver assunto bevande alcoliche o forti dosi di aspirina? Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non vi è servita e se l'eccessiva sudorazione resta per voi motiyo di disagio e di preoccupazione. E improbabile che si traiti di un disturbo grave. Ghiandola sudoripara Febbre SI I mutamenti ormonali possono causare una forte sudorazione nei giorni del flusso mestruale. Non è un sintomo preoccupante, ma consultate il medico se questo disturbo vi provoca inconvenienti. La sudorazlone è una reazione normale alla febbre. V. scheda • SI GHIANDOLE SUDORIPARE Le ghiandole sudoripare si trovano sotto la cute e secemono Wsudore attraverso i pori della pelle (v. figura a destra). Esistono due tipi di ghiandole sudoripare, le eccrine e le apocrine. che producono tipi di sudore diverso. NO •NO L'eccessiva sudorazione si manifesta solo ® durante le mestruazioni? Dl~ ~ gIIlMdoIe audorlpare OGecI1ciratnned ole eonc:-azione .di ghi8ndOIa eccrtne GhIMc:Iole eccrlne Disposte in tutto il corpo. tali ghiandole sono attive sin dal momento della nascita. Il sudore che secernono è un liquido salato e trasparente, contenente varie sostanze chimiche di scarto. Esso evapora sulla superficie della pelle riportando la temperatura del corpo ai valori normali. Inoltre tali ghiandole possono secernere sudore come reazione a uno stato di ansia o di paura. Sono per lo più concentrate sulla fronte, sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi: sono queste, infatti, le zone dove il sudore risulta più abbondante. Ghiandole apocrine L'attività di queste ghiandole ha Inizio durante l'adolescen.:a. Esse sono per lo più corIcentrate sotto le ascelle, nella .regione dell'inguine e Intorno ai capezzoli (v. figura 'in basso) e secemono un liquido Iattiginoso che contiene grassi e proteine. Si ritiene che l'odore emanato da questo tipo di ghiandole serva ad attirare gli individui di sesso opposto. Ma se lo si lascia sulla pelle per un periodo prolungato può interagire con i batteri presenti e produrre un odore particolarrnente acre (v. Odore corporeo, pagina 36). Avete febbre a 38°e o più? Noduli e ingrossamenti Consultate questa scheda se notate dei noduli o dei ghiandole Iinfatiche dovuto alla presenza di un'infezione, rigonfiamenti sottocutanei. Nella maggior parte dei casi Consultate senza indugio il medico se la tumefazione è essi sono la conseguenza di un ingrossamento delle dolente o persistente. Per noduli e ingrossamenti ai testicoli, v. scheda 66, Dolore o tumefazione dei testicoli Il gonfiore è Un ascesso è un'infezione che provoca un doloroso e SI • • ••••••••••••••• daecclluam tuumloe sfaozttioonceu.t aCnoenos duil tpautes iel mpueòd iceos.s ere la causa arrossato? Un'ernia inguinale (v. Cosa è NO un'ernia?, S 44) potrebbe essere Avete un rigonfiamento molle all'inguine, che scompare schiacciandolo? @ NO Avete notato noduli o gonfiori in due o più delle zone seguenti? • collo • ascelle • inguine NO Il gonfiore è localizzato tra l'orecchio e la mandibola? NO Avete noduli o ingrossamenti sul collo? NO la causa d; taie rigonfiamento. Consultate il medico. Terapia: se il medico, dopo avervi visitato, conferma la diagnosi, dovrete sottoporvi a un piccolo intervento chirurgico che ripari la SI parete addominale lesa. La parotite è un'infezione virale a carico delle ghiandole salivari ed è la causa più probabile. Esiste però anche la possibilità che un calcolo abbia ostruito il dotto salivare provocando la tumefazione della ghiandola. Consultate il medico. Terapia: se la diagnosi è confermata, SI dovrete prendere aspirina effervescente. Se le gonadi sono dolenti o ingrossate, significa che c'è un'infiammazione: il medico vi prescriverà un antinfiammatorio. Nel caso si fosse formato un calcolo all'interno del dotto salivare, sarà necessario asportarlo in anestesia locale. Avete mal di gola? NO SI Avete un'eruzione cutanea sul viso o sul corpo? NO Recentemente vi SI siete procurati un taglio o un'escoriazione? • NO SI SI SI Terapia: il medico vi prescriverà degli antibiotici per combattere !'infezione, ma potrà anche decidere di incidere l'ascesso; in questo modo anche il dolore diminuirà. La mononucleosi, un'infezione virale, è la causa più probabile, soprattutto in presenza di uno stato di malessere diffuso. Esiste anche una piccola possibilità che si tratti di una malattia a carico del sistema immunitario dell'organismo. Consultate il mediCI? Terapia: il medico vi richiederà alcune analisi del sangue (v. Esami del sangue, S 1). Se si tratta di febbre ghiandolare vi verrà raccomandato di stare a riposo e di bere molti liquidi. Prendete dell'aspirina effervescente o del paracetamolo per alleviare i dolori. Se le analisi non evidenziano un'infezione, sarà necessario sottoporvi a ulteriori accertamenti, come la biopsia (qui sotto) di una ghiandola linfatica. BIOPSIA Talvolta è necessario prelevare un campione di tessuto per farlo analizzare in labQl'atorio. Questa operazione viene chiamata biopsia. Se si deve esaminare un organo interno, il prelievo del tessuto avviene mediante un ago inserito attraverso la pelle, oppure mediante endoscopia (S 39). Le cisti di piccole dimensioni vengono generalmente rimosse nel corso della biopsia stessa. Mal di gola La rosolia è una delle possibili cause. Cosa fare: non sono necessarie particolari cure; è sufficiente qualche compressa di aspirina o di paracetamolo per calmare la fl:ibbre. Restate in casa per evitare di contagiare una donna incinta, poiché questa malattia causa qravi danni al feto. Se volete invece recarvi dal medico, fissate un appuntamento, in modo da evitare future mamme in ambulatorio. Una ferita infetta può provocare l'ingrossamento delle ghiandole linfatiche adiacenti. Si tratta di una reazione dell'organismo che combatte l'infezione. Cosa fare: pulite la ferita servendovi di un b3tuffolo di cotone imbevuto di acqua tiepida o di una leggera soluzione disinfettante, e copritela con un cerolto o una fasciatura. Consultate il medico se notate formazioni purulente, se la ferita duole, se l'ingrossamento non scompare a ferita rimarginata. Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non vi è servita. cervello llisto di Ialo L8 erterIe --..., Il SIIIlgU8 allIuiKe al ce<velIo 8Ilr8IIef8O due coppie di 8Il8rie: le v~ale C8IOIidee, che p8S8lII1do per il colo si congiungono BIla Il.del cervello. Esse formano una specie di aneUo dal quale peI1OIlo le Bltre BItene - cenIb<aIi anteriori, medie e poaterio<i che irrorano tune le pal1i del cervello. ATTENZIONE Vertebral; __.......__... PERDITA DI COSCIENZA PROLUNGATA Quando si sviene, si perde coscienza per un tempo molto breve; non c'è motivo di preoccuparsi, se il soggetto continua a respirare normalmente e si riprende nel giro di uno o due minuti. Se vi trovate con una persona che perde coscienza per un periodo più lungo o se il respiro si fa più lento, irregolare o rantolante, chiamate subito un medico. Nell'attesa adagiate la persona come illustrato sotto. Cerablali -.......,fflW~~........ posteriOri Cervello VISto dal beaso COME AFFLUISCE IL SANGUE AL CERVELLO Plu di qualsiasi altro organo, Il cervello ha bisogno di un costante rifornimento di sangue ossigenato. se il rifornimento viene Interrotto, anche solo per un periodo limitato, possono insorgere disfunzioni dell'attività cerebrale; mentre se !'interruzione si prolunga, le cellule cerebrali saranno Irreversibllmente danneggiate. / a calo di pressione, provocato da una forte emozione, oppure a un tasso di glicemia basso. se vi è capitato di svenire, ma si è trattato di un episodio isolato, non preoccupatevi. se invece gli episodi sono frequenti e sono accompagnati da altri sintomi, è meglio consultare il medico. Vertigini L'ipotenslone posturale, è un calo temporaneo della pressione sanguigna che può portare allo svenimento. Può essere l'effetto collaterale di un farmaco. Cosa fare: abituatevi ad alzarvi lentamente dopo essere stati seduti o sdraiati. In genere non c'è motivo di preoccuparsi, ma è meglio consultare un medico se il disturbo si ripete spesso, o se state prendendo farmaci. Un calo della pressione, può causare svenimenti. È probabile che sia necessario cambiare le dosi dei farmaci che state prendendo. Non sospendete la cura, ma consultate il medico al più presto. Un tasso ridotto di glicemia nel •••• sangue causa debolezza, ma può causare anche vertigini, tremori, difficoltà di parola, formicolio alle mani e alle labbra, cefalea. Cosa fare: portate sempre con voi pastiglie di glucosio, zollette di zucchero o caramelle da consumare non appena sentite i sintomi di una crisi: vi sentirete meglio dopo pochi minuti. Vi faranno bene anche bibite dolcificate come la coca-cola, il tè zuccherato, o un alimento solido, contenente amidi e zuccheri, come biscotti. È consigliabile consultare il medico: protrebbe essere necessario modificare la terapia o la dieta alimentare. SI La debolezza e senso di mancamento .... sono frequenti in gravidanza e sono SI dovuti a un calo della pressione per effetto del rilassamento dei muscoli che circondano i vasi sanguigni. Cosa fare: evitate di restare in piedi a lungo. Se foste costrette a farlo per qualsiasi motivo, muovete almeno i piedi e le gambe in modo da stimolare la circolazione. Non appena vi sentite mancare sedetevi oppure sdraiatevi. Se questi disturbi sono frequenti, consultate • SI il medico. NO V. scheda Vi sentite deboli e come se tutto • SI attorno a voi stesse ruotando? Debolezza e svenimento •NO •NO NO Prendete farmaci contro !'ipertensione? •NO Soffrite di diabete elo non mangiate da ore? Vi siete alzati di scatto dopo essere. SI rimasti seduti, coricati o piegati? Lo svenimento è una temporanea perdita di coscienza, preceduta in genere da un senso di stordimento e di perdita dell'equilibrio. Il soggetto può impallidire improvvisamente ed essere colto da sudori freddi. Talvolta questi sintomi non sono seguiti da un'effettiva perdita di coscienza. Uno svenimento può essere dovuto L'emicrania, owero un mal di lesla lorte e ricorrente, che a volte colpisce solo un Ialo del capo o entrambi, è la causa più probabile. Queslo disturbo si verifica spesso prima o durante il flusso mestruale, ma può essere provocato da atlri fattori. Quali lo stress. il consumo di cibi indigesti o di bevande alcoliche. Consultate il medico. Terapia: seguendo alcuni semplici consigli, potrete in parte alleviare il dotore (v. Come alleviare il mal di testa. pagina 42). Inoltre sarà utile scoprire la causa scatenante dell'emicrania se tutti i rimedi empirici non dessero alcun risultalo o se gli attacchi si ripetessero, consultale il medico che vi prescriverà un trattamento Specifico. CONSULTATE SUBITO IL MeDICOl L'Infiammazione dell'arteria temporale è la causa,più probabile, soprattutto se avete più di 50 anni. E necessario iniziare una terapia per evitare che il disturbo comprometta anche le vostre facoltà viSive. Tempia: il medico vi prescriverà un trat1amento per ridurre l'infiammazione. Potranno essere necessari regolari esami del sangue per controllare che la terapia seguita sia efficace. SI CONSULTATE SUBITO IL MEDICO! Il••••~Se soffriie di insplegablll mal di testa, forti e accompagnati da altri sintomi quali nausea e vomito, consultate sempre il medico. • NO • NO I Avete osservato disturbi alla vista prima che insorgesse Il dolore? Avete avvertito un improvviso dolore lancinante a una o entrambe le tempie? SI Uno stlramento musc:olare al collo dovuto a una posizione scorretta o la tensione della concentrazione sono le cause più probabili del mal di testa (v. Occhi stanchi. S 27). Cosa fare: per evilare che il disturbo si ripeta cercate. quando leggete, di non stare in posizione scorretta e di aver sufficiente luce. Sarebbe utile interrompersi di tanto in tanto per pochi minuti per riposarsi e rilassarsi un po·. Se il mal di testa si manifestasse con frequenza, consultate il medìco. che vi consiglierà un esame della vista (S 28). Alcuni farmaci possono causare, tra gli effetti collaterali, anche mal di lesta. Parlatene al medico. Se prendete la pillola anticoncezionale e avete spesso mal di testa, falevi consigliare dal ginecologo un altro metodo contraccettivo. SI Le sinuslte, un'mfiammazione della mucosa che riveste le cavità craniche, può essere la causa. anche se potrebbe trattarsi di un semplice raffreddore. Cosa fare: restate a casa, in un ambiente caldo e non troppo secco e prendete a~trina effervescente o paracetamolo per alleviare il senso di malessere. se non osservate miglioramenti nel giro di 48 ore consultate il medico, il quale probabilmente vi prescriverà un antibiotico e un decongestionante. Se soffrite di ricorrenti attacchi di sinusite può essere consigliabile un piccolo intervento chirurgico per drenare le secrezioni presenti nelle cavità. Il mal di testa da stress è causato da problemi psicologici irrisolti. V. scheda EEAMO • SI •NO Dormite male elo vi sentite tesi e stressatl? • NO NO t ® •NO I State prendendo dei farmaci elo la pillola anticoncezionale? Il mal di testa è insorto dopo aver letto o aver sforzato la vista? Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non vi è servita, sa il mal di testa persiste anche dopo una notte di riposo o se notate altri s!ntomi. CQUE MANTENIAMO L'EQUIUBRIO Pe mantenere requilibrio, Mçervello si serve delle informazioni che riceve dal labirinto, una struttura deU'OI'ecclt1o ìntel'no che Invia messaggi relativi al vari ntoYimentl del <;prpo; questi vengono POi coordinali nel cervello con le informaz.ì.ooi provenientf dagli occhi, daglì arti e dai mu900li. per stabìlire la posiz\Qne esatta in cui $iamo e prQC.edere al necessari ~ustamenti per11 mantenimento .deII'equi6br1o. CONSULTATE SUBITO IL MEDICOl Un attllcco di Ischemla. ovvero ooa r temporanea deficienza del flusso di sangue che irrora il cervello, talvolta connessa a un restlingimento delle arterie carotidee (v. Come affluisce il sangue al cervello, S 10) può essere la causa di questi sintomi. T.rapi.: se il medico sospetta questo disturbo, vi indirizzerà a uno specialista che vi sottoporré. ad accertamenti come un elettrocardiogramma (S 56) e una radiografia del torace (S 36). Se la malattia è in fase avanzata, potrà essere necessaria un'angiografia (S 62) delle arterie carotidee. La terapia consiste in una serie di misure alle a ridurre i fattori che contribuiscono al restringimento delle arterie. Taii inlerventi sono descrilli nel riquadro Malattie coronariche (S 57). Se avete la pressione alta, vi saranno prescritti dei farmaci per ridurla e per prevenire la formazione di emboli. Nei casi più gravi sarà necessario un intervento chirurgico. • SI vortlcosamente, per esempio su una giostra. Ma se provate questa sensazione senza alcun motivo apparente, rivolgetevi tempestivamente al medico. •NO Questi sintomi sono scomparsi dopo breve tempo? SI La sindrome di Ménlère causa questi disturbi. Si tratta di una malattia relativamente rara, che si verifica quando aumenta la quantità del liquido contenuto [lei labirinto (v. Come manteniamo l'equilibrio, a destra). E abbastanza frequente nei soggetti di mezza età. Consultate il medico. Tertlp;,,: il medico vi farà eseguire delle analisi in ospedale per confermare la diagnosi. In caso positivo prescriverà un farmaco per ridurre la quantità del liquido contenuto nel labirinto. Potrà anche consigliarvi un COnSumo limitato di sale per ridurre la frequenza degli attacchi. Solo in casi rari è necessario un intervento chirurgico. La spondilosi cervicale è una forma di artrite a carico delle ossa del collo, dovuta al naturale processo di usura. Può provocare una pressione sui nervi e sui vasi sanguigni adiacenti e si verifica nei soggetti di età superiore ai 50 anni. Consultate il medico. TerapilJ: il medico vi richiederà una radiografia del 00110. Se pensa che questo disturbo sia la causa degli attacchi di vertigini, potrà anche prescrivervi un collare rigido da portare per circa 3 mesi: riducendo la mobilità del collo si allevia la pressione sui nervi e sui vasi sanguigni. L'aspirina effervescente o il paracetamolo possono alleviare il senso di maltlssere. La lablrintite è un'infiammazione di quella parte dell'orecchio interno responsabile del senso dell'equilibrio (v. Come manteniamo l'equilibrio, a destra). Può essere dovuta a un'infezione virale ed è la causa più probabile di questi sintomi. Consultate il medico. Te'lJpi.: il medico eseguirà un esame delle orecchie mediante otoscopio. Se la diagnosi è confermata, vi prescriverà dei farmaci per alleviare il disturbo e vi consiglierà di stare a letto. La maggior parte dei casi si risolvono entro tre settimane. CHIAMATE IL MEDICO! Un colpo apoplettico, dovuto all'ostruzione o alla lezione di un vaso sanguigno cerebrale, può essere la causa di questi sintomi. Terapia: Il medico potrà decidere di curarvi in casa a seconda della gravità dei sintomi e dell'età. Ma se teme l'insorgere di complicazioni, vi consiglierà il ricovero in ospedale per accertamenti. Sarete probabilmente sottoposti a tomografia assiale computerizzala (S 11). Se siete stati colpili da apoplessia sarete sottoposti a un trattamento fisioterapico che vi consentirà dI recuperare il cOOllolio degli arti. Se necessario vi prescriveranno anche farmaci contro !'ipertensione e una dieta dimagrante. SI SI Awertite uno o più di questi sintomi dopo l'insorgere delle vertigini? • difficoltà di parola • temporanea perdita totale o parziale della vista a uno o entrambi gli occhi • debolezza alle braccia o alle gambe • insensibilità eia formicolio in un parte del corpo NO ,.--~ NO NO •NO Provate un senso di vertigine quando • SI ruotate il capo o guardate in alto? Avete notato una diminuzione dell'udito eia rumori all'interno dell'orecchio? Avete avuto vomito eia problemi di equilibrio? Rivolgetevi al medico se Ifl. consultazione di questa scheda non vi è servita. ·Vertigini . Quando vi colgono le vertigini avete la sensazione che tutto stia ruotando intorno a voI. Normalmente ciò si verifica soltanto dopo aver girato in tondo Insensibilità e formicolio Se avete freddo o siete seduti in una posizione scomoda verificarsi In una qualsiasi parte del corpo e scompaiono è normale provare una sensazione di formicolio o di muovendosi. Tuttavia se si verificano senza alcuna perdita di sensibilità agli artI. Questi fenomeni possono causa apparente. consultate Il medico. Avvertite Insensibilità elo formicolio dopo essere rimasti seduti a lungo nella stessa posizione o al risveglio dopo un sonno profondo? •NO ~..J Il disturbo è solo alle mani? NO l'insensibilità elo il formicolio • SI interessano solo un lato del corpo? NO La pressione esen:ltata su un nervo, uno stiramento oppure una temporanea interruzione SI ."~I•••••••••••III~ dell'irrorazione sanguigna alle terminazioni nervose, Avete notato un irrigidimento del collo? • NO I lIo5tn sintGmi peggiorano la notte elo provate un cIoIore acuto ai polsi? • NO possono essere la causa di questi sintomi, che in genere scompaiono in pochi minuti. La spondllosl cervicale è una forma di artrosi a carico delle vertebre del collo dovuta al naturale processo di usura. Può provocare una pressione sui nervi e sui vasi sanguigni adiacenti, e come conseguenza eventuali svenimenti, soprattutto nei soggetti di età superiore ai 50 anni. Consultate il medico. r.rapi.: il medico vi richiederà una radiografia delle vertebre del collo. Se pensa che questo disturbo sia la caU5a dei vostri sintomi, vi prescriverà un collare rigido da portare 3 mesi; riducendo la mobilità del collo si allevia la pressione esercitata sui nervi e sui vasi sanguigni. L'aspirina effervescente o il paracetamolo possono alleviare il senso di malessere. • SI La sindrome del tunnel carpale è un'infiammazione dei tessuti del polso con conseguente pressione sul f~scio nervoso. Può essere la causa di questi sintomi. E frequente nelle donne gravide, più soggette alla tumefazione dei tessuti. Consultate il medico. T.rapia: il disturbo si risolve in genere spontaneamente. Il medico può consigliarvi degli accertamenti a ·scopo diagnostico ed eventualmente prescrivervi dei farmaci antinfiammatofl da iniettare nel polso. Se avete dolori forti e persistenti, potrà rendersi necessario un piccolo intervento chir;urgico. Awertite uno o più di questi sintomi? • offuscamento della vista • confusione mentale • difficoltà di parola • scarsa mobilità delle braccia e delle gambe • NO • SI I sintomi sono ora scomparsi? • NO SI le dita delle mani e •••~irrorano le dita delle mani e dei piedi, in alla lesione di un vaso sanguigno cerebrale, dei piedi diventano • SI I presenza di basse temperature. può ·essere la causa di questi sintomi. insensibili e L'improvvisa contrazione di questi vasi riduce l'afflusso di sangue alla zona colpita. r.,.."i8:V. Colpo apoplettico, pagina 44. Potrebbe essere la causa dei vostri sintomi. bluastre al freddo, poi rosse e dolenti È frequente nei soggetti con disturbi quando torna la circolatori o che sono sottoposti a terapia sensibilità? betabloccante per i disturbi cardiaci. Consultate il medico. Terapi.: se il medico conferma la diagnosi, NO vi prescriverà dei farmaci per migliorare la circolazione del sangue. I soggetti che CONSULTATE SUBITO fL MEDICO! soffrono di questo disturbo dovrebbero Un attacc:o di Ischemla, ovvero una lemporanea coprire mani e piedi con indumenti di lana deficienza del flusso di sangue che irrora il cervello, ed evitare di fumare. Alcuni medici talvolta connessa a un restringimento delle arterie consigliano di consumare, in dosi ridotte, carotidee (v. Come affluisce il sangue al cervello, RivolgetevI al medico se la bevande alcoliche durante i pasti. Nei casi S 10) può essere la causa di questi sintomi. consultazione di questa scheda non vi è più gravi, può giovare intervenire r.,.,,;.:v. Attacco di ischemia, pagina 44. servita, oppure se l'insensibilità O il chirurgicamente sui.nervi responsabili della formicolio persistono. contrazione dei vasi sanguigni. La sindrome di Raynaud è caralterizzata CHIAMATE IL MEDICO! da un'ipersensibilità dei capillari che Un colpo apoplettico, dovuto all'ostruzione o Tic e tremori Consultate questa scheda se avete notato movimenti involontari in una qualsiasi parte del corpo, siano essi lievi tic, tremori persistenti o contrazioni muscolari più o meno dolorose. Tali disturbi possono interessare le mani, le braccia o la testa e in genere non c'è motivo di preoccuparsi; spesso sono dovuti a stanchezza o stress, In alcuni casi, tuttavia, possono essere provocati da Il disturbo si limita a brevi movimenti di una piccola parte del corpo, per esempio una palpebra? • NO State prendendo • dei farmacI? • SI r •NO Si sono verificati tremiti o • SI convulsioni in una qualsiasi parte del corpo? •NO Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non ~i è servita. Alcuni farl11aci usati per la terapia di disturbi gastrici e psicologici possono causare mo~lmenli in~olontari. Parlatene al medico. Avete più di 55 anni, e il tremito peggiora quando la parte del corpo interessata è a riposo? NO Avete di recente smesso di bere dopo un lungo periodo di abuso di alcolici? • NO Avete bevuto piu di 5 tazze di caffè o 10 di tè nel corso delia giornata? • NO Awertlte almeno due o piÙ di questi sintomi? • eccessiva sudorazione • stanchezza • occhi sporgenti • ingiustificata perdita di peso • NO SI disturbi che richiedono l'intervento del medico, come ad esempio le malattie neurologiche o l'abuso di bevande alcoliche. Quando i movimenti Involontari sono accompagnati da un senso di debolezza della parte colpita, è necessario consultare tempestivamente il medico che vi farà effettuJlre degli accertamenti a scopo diagnostico. la stanchezza o lo stress possono causare spesso disturbi simili. Non c'è comunque ragione di preoccuparsi. Il morbo di Parklnson è caratterizzato da tremori incontrollali, in quanto ;••••~COIPisce i centri nervosi del cervelio che lIIIII coordinano i movimenti del corpo. Consultate il medico. Terapia: il medico ~i ~isiterà a intervalii di alcuni mesi per controliare il progredire dei sintomI. Nei casi meno gra~i, non è necessaria una terapia, ma se i tremiti o il senso dì debolezza sono forti, ~i prescri~erà dei farmaci per alie~iare i sintomi. L'astensione dall'alcol può provocare in un be~itore abituale tremori SI ~_~Incontrollati. Consultate il medico. (~. anche Effetri dell'alcool, S1). Terapie.' il medico vi consiglierà il modo migliore per limitare il consumo di bevande alcoliche e vi potrà prescrivere farmaCi atti ad alle~iare disturbi conseguenti all'astensione. Inoltre, potrà suggerirvi di partecipare a un gruppo terapeulico. • SI L'intossicazione da caffeina, in forma ~_~ leggera, è la causa più probabile. (v. SI SI Caffeina S 56). Cosa fare: non bevete caffè o tè per alcune ore: sarà sufficiente a farvi stare meglio. Se però soffrite di questi disturbi dopo aver bevuto tè o caffè, oppure se a~ete problemi di insonnia, è consigliabile ridurre stabilmente il consumo di queste bevande. la tireotosslcosi è una forma di ipertiroidismo e può essere la causa di tali sintomi. Consultate il medico. Terapia: il medico vi richiederà aicune analisi del sangue (v. Esami del sangue, SI), e, forse, la scinligrafia della tiroide. La terapia di solito consiste nella somminislrazione di farmaci o iniezioni di iodio radioalti~o. Nei casi più gravi si asporta parte della liroide mediante intervento chirurgico. La tendenza a tremori e spasmi può essere ereditaria. 1sintomi, in genere, si accentuano in situazioni che creano ansia o paura. Consultate il medico. Terepia: il medico vi consiglierà un check·up per escludere la presenza di disturbi gra~i. Se necessario, vi p~escri~erà un ansiolitico. Dolori al volto CONSULTATE SUBITO IL MEDICO! L'infiammazione di un'arteria temporale può essere la causa soprattutto se avete più di 50 anni. Sarà necessario ricorrere alle cure di un medico per evitare che il disturbo colpisca gli occhi. Te,api,.: il medico vi prescriverà dei farmaci per ridurre l'infiammazione. Possono essere necessarie regolari analisi del sangue per verificare l'eHicacla del trattamento. La cefalea a grappolo è caratterizzata da attacchi rawicinati e ripetuti per alcune settimane: segue un periodo di totale remissione del dolore. Consultate il medico. T.,aplll:5e soffrite di questo tipo di mal di lesta. cercate di individuare alimenti o altri fattori che possono esserne la causa (v. Come alleviare il mal di testa SII). Il medico vi potrà prescrivere dei farmaci efficaci per alleviare i sintomi Avete fitte di dolore su un lato del viso quando lo toccate SI oppure quando masticate? NO Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non vi è servita. La nevralgia del trlgemino, un dolore provocato da una lesione al nervo, può essere la causa di questi sintomi. Consultate il medico. Terapia: il medico vi esaminerà i seni paranasah e le orecchie e vi consiglierà una visita dentistica: questo genere di dolore infatti può essere provocato da infezioni a carico dei seni paranasali, delle orecchie o di un dente. Se è confermata la diagnosi vi verrà prescritto un farmaco da prendere fino a quando il dolore cessa, dopo di che può essere opportuno continuare la cura in dosi ridotte. Nei casi più gravi può rendersi necessario un intervento chirurgico. di breve durata e sono in genere causati da un'infezione o da un'Infiammazione del tessutl.sottostanti. Questo disturbo è di rado sintomo di una malattia grave. Irritazione e dolore agII occhi La slnuslte, una possibile complicazione del raffreddore che provoca !'infiammazione delle mucose delle cavità contenute nelle ossa •••I ~ craniche, è la causa più probabile. Cosa IlJre: restate in casa e prendete aspirina effervescente o paracetamolo per alleviare il senso di malessere. Se non osservate miglioramenti nei successivi 3 o 4 giorni consultate il medico, che vi prescriverà degli antibiotici. Se soffrite spesso di sinusite potrà rendersi necessario un intervento chirurgico onde drenare le secrezioni presenti nelle cavità. •NO Provate un senso di malessere elo • SI avete il cuoio capelluto sensibile al tatto? l'occhio colpito lacrima, il naso • SI cola e il dolore è forte e persistente oppure saltuario e dura meno di un'ora? V. scheda CONSULTATE SUBITO IL MEDICO! Il fuoco di Sant'Antonio (herpes zoster), è una infezione virale a carico delle radici dei nervi e può essere la causa di questi sintomi. Rivolgetevi al medico. perché l'infezione potrebbe colpire gli occhi. Terapl,.: il medico vi prescriverà un analgesico, una pomata calmante da applicare sulla zona arrossata e nei casi gravi una pomata antisettica. Potrà essere necessario ricorrere a un oculista. • SI • SI • SI • SI __" NO Avete un'eruzione cutanea con vescicole in una zona che da alcuni giorni vi duole? •NO J NO '... ..;0 •NO I •NO Avete awertito un improvviso dolore a • SI ......~I una o entrambe le tempie? Intomo agli occhi e agli zigomi provate un dolore sordo che si accentua quando vi chinate in avanti? Il dolore è localizzato tra l'occhio e il naso su un solo lato del viso? Avete forti dolori che s'irradiano dagli occhi? Consultate questa scheda se soffrite di dolori più o meno forti circoscritti al viso e alla fronte. essi possono essere sordi e persistenti, oppure manifestarsi con fitte L'lsterlsmo è una forma di reazione esasperata aUe situazioni e aUe esperienze dulia vita e può essere la causa di amnesie. In genere Èt motivata dal desiderio inconscio di dimenticare un avvenimento spiacevole. Consultate il medico. Terapie: è difficile diagnosticare con sicurezza l'isterismo. Probabilmente saranno necessarie analisi cliniche per stabilire se esiste una causa organica. In caso negativo si cerca di scoprire la causa psicologica che ha provocato l'insorgere dei sintomi, ricorrendo se necessario alla psicoterapia (8 19). Potranno essere prescritti degli ansiolitici. La tendenza alla distrazione con l'avanzare dell'età è normale e non deve destare preoccupazione. Consultate comunque il medico se il vostro stato fosse tale da non permettenii lo svolgimento delle normali attività quotidiane. ATTENZIONE La demenza è un'alterazione mentale che si manifesta con maggiore frequenza netle persone al di sopra dei 65 anni e in casi non rari può colpire anche Individui giovani. Può essere provocata da una malattia, da un'infezione, dal diabete, da un colpo apoplettico, da disturbi cardiaci o da congelamento. Consultate il medico. Te'epie: il medico vi sottoporrà a una visita generale per stabilire se esiste una causa organica di questo disturbo. In caso affermativo la terapia prescritta dovrebbe eliminara lo stato confusionale. In assenza di una patologia specifica il medico vi suggerirà il modo migliore per affrontare la situazione e vi metterà in contatto con le strutture sanitarie in grado di offrirvl l'assistenza necessaria. COMPORTAMENTO MOLTO DISTURBATO Se un vostro amico o parente, manifesta confusione mentale, forte agitazione e perdita del contatto con la realtà (come vedere o sentire cose che non esistono) è necessario chiamare immediatamente un medico. Consultate Il medlcol SI Awertite almeno due o più di questi sintomi? • incapacità di affrontare i problemi quotidiani • comportamento alterato • trascuratezza nel vestire e nella pulizia personale • difficoltà a seguire conversazioni e istruzioni complesse La perdita di memoria è totale? SI NO Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non vi è servita. NO Alcuni farmaci, soprattutto gli ansiolitici, possono causare temporanea amnesia e stati confusionali. Parlatene at medico. CHIAMATE IL MEDICO! L'improvviso peggioramento di una di queste patologie può provocare stati confusionali. Se pensate che il diabete sia la causa, mangiate e bevete qualcosa di dolce: aiuterà a migliorare le vostre condizioni. L'eccessivo consumo di bevande alcoliche può causare vuoti di memoria e stato confusionale, oltre agli effetti negativi già esaminati (v. Effetti dell'alcol, S 1). Cosa fa,e: lo stato confusionale dovrebbe risolversi una volta svaniti gli effetti dell'alcol. Ma se il vostro consumo di alcolici è tale da provocare questo sintomo cercate di bere meno. Se avete difficoltà a ridurre il consumo di alcolici. se l'astinenza vi crea insonnia, se avete sofferto di una grave forma di amnesia, consultate il medico. SI' SI SI SI,--_-, NO NO segue da pag_ 48 NO Avete recentemente ecceduto in bevande alcoliche? • La perdita di memoria elo lo stato confusionale sono peggiorati negli ultimi mesi? State prendendo farmaci? Soffrite di cuore, di polmoni o dì diabete? Pensieri spiacevoli ricorrenti Consultate questa scheda se vi sentite turbati da insolite per voi. Se questi pensieri continuano ad pensieri spiacevoli oppure se notate che gli altri assillarvi; qualsiasi sia il vostro problema, parlatene al considerano anomalo il vostro modo di pensare e di medico, con il quale sarà possibile affrontare le vostre agire. Queste sensazioni possono comprendere pensieri preoccupazioni. Vi potrà anche consigliare la terapia aggressivi, fantasie erotiche, emozioni incontrollate o che ritiene appropriata. Avete uno o più di questi pensieri o sensazioni? • senso di colpa o di inutilità • sensazione che la gente non vi apprezzi o stia cospirando alle vostre spalle • sensazione di decadimento fisico • pensieri suicidi ; • NO La depressione provoca sensazioni di questo genere. • SI '----------------' V. scheda Depressione L'omosessualità, inclinazione sessuale comune a circa il 5% della ........... popolazione, può creare senso di ... colpa o di ansia Vi sentite apprensivi, tesi o SI agitati? • NO Avete fantasie erotiche morbose o • 51 devianti? • I NO Siete preoccupati per la vostra SI salute. benché il medico vi abbia assicurato che non avete nulla di grave? • NO V. scheda • Ansia Siete preoccupati perché provate un'attrazione verso persone del vostro sesso? NO SI Siete disturbati da pensieri violenti e SI aggressivi, per esempio nei confronti del partner. dei figli o degli amici? NO Le fantasie erotiçhe di ogni genere sono un fenomeno comune. Per molti ••II1II, rappresel'ltano una parte integrante dell'eccitamento sessuale, sopratlutto se condivise oon il proprio partneL Tuttavia se le fantasie tendessero a concretizzarsi in modo violento o a coinvolgere bambini. consultate il medico. L'ipocondria è la causa più probabile di questi sintomi. Chi ne soffre. si dimostra costantemente preoccupato per la propria salute. lanto da essere concentrato su ogni minima reazione del proprio organismo. Questo disturbo può essere provocato da ansia o depressione (v. schede 19 e 20) . Cosa fare: se vi sentite assillate dal pensiero di avere una grave malattia e il vostro medico non riesce a convincervi del contrario, cambiate medico. Ma se anche oosi le vostre paure non spariscono. accettate !'idea di avere un disturbo di natura psicologica. Sarà utile intervenire sulle cause dell'ansia e della depressione: il medioo vi prescriverà un ansiolitico o una terapia pslcoterapica (5 19). L'aggr...ivitè è una reazione a una delusione. a un rifiuto o a un'umiliazione. Chi è stressato (v. Cosa è lo stress? 5 20) manifesta in genere forti reazioni aggressive. Se non esistono motivi concreti che giustifichino le vostre reazioni, se queste sono sproporzionate rispetto alle circostanze e non riuscite a controllarvi, consultate il medico. Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non vi è servita. . Depressione E normale sentirsi in forma un giorno e tristi e scoraggiati il giorno dopo. Questi sbalzi di umore sono dovuti in genere a motivi ben precisi e sono di breve durata. Per contro la depressione è caratterizzata da una condizione stabile di abbattimento e di sofferenza. Spesso si accompagna a sintomi di natura fisica come perdita di peso, mal di testa, stitichena. La depressione Oltre a sentirvi trisii e abbattuti, INIZIO avete uno o più di questi sintomi? SI • alterazione del sonno • inappetenza • perdita di energia • diminuzione del desiderio sessuale • mal di testa ricorrente NO La depressione è iniziata dopo un SI evento doloroso? Il dolore per la morte di una persona cara può portare a un periodo di NO depressione. Durante il lutto si avvia un processo di adattamento alla nuova situazione che non deve essere forzata da amici e parenti, anche ben intenzionati. La sofferenza e la tristezza suscitata dall'evento scompaiono gradualmente in un tempo ragionevole. Cosa fare: non pretendete di riprendervi in pochi giorni: spesso sono necessari mesi prima di rassegnarsi alla scomparsa di una persona cara. Non sentitevi in dovere di dimostrarvi forti: accettare la propria solferenza non è un segno di debolezza. Tuttavia se la depressione SI prolunga troppo. se vi Impedisce di affrontare gli impegni quotidiani o se il vostro sonno è disturbato. consultate il medico. All'origine della depressione c'è SI una situazione difficile, come un Le situazioni difficili possono generare divorzio o la perdita una forte tendenza alla chiusura in se del posto di lavoro? stessi. al rifiuto, alrabbandono. Se questi atteggiamenti si prolunga.)o troppo e sono sproporzionati all'avvenimento che li ha provocati, o se vi impediscono di NO lavorare e di averé una vita soddisfacente, consultate il medico. Terapia: Il medico. nei casi meno gravi, prescriverà degli antidepressivi che vi faranno sentire meglio nel giro di 2·3 settimane. Se invece vi trovate in uno stato di profonda depressione. il medico vi indirizzerà a uno specialista. Oltre ·ai farmaci, vi sarà consigliata la psicoterapia (pagina 53) oppure II ricovero in ospedale per una terapia psichiatrica o neurologica. si può manifestare in risposta a una perdita obiettiva, quali un lotto, un divorzio, la cessazione di un rapporto di lavoro, oppure può avere cause organiche o non avere alcuna causa apparente. Può anche manifestarsi in alcuni periodi della vila, come per esempio durante l'adolescenza, dopo la nascita di un figlio, in menopausa, al momento di andare in pensione. L. depre••ion. é un disturbo psicologico diffuso ed è la causa piÙ frequente di quesli sintomi. Nel casI più gravi può essere accompagnata da sensi di colpa, da profonda insoddisfazione, da Incapacità di contatti col mondo esterno e da mania di persecuzione. Tra i Sintomi fisici quello più diffuso è l'allerazione dei sonno con risveglio precoce e difficoltà a riaddormentarsi. Se la depressione è particolarmente grave. il soggetto colpito può arrivare a lenlare il suicidio. Consultate il medICO. rerapill:dipende dal tipo e dalla gravità dei sintomi. Probabilmente il medico vi prescriverà dei farmaci e vi consiglierà una terapia pslcoterapica (pagana 53). Gli amidepressividanno giovamento dOpo 2-3 settimane nei soggetti colpiti da forme lievi. Se la forma depressiva è grave, può essere necessario il ricovero in ospedale per adeguate cure neurologiche o pischialriche. Lo .tre•• (v. Cosa é lo stress? S 20) è la causa più probabile. La donna è colpita da questo disturbo con frequenza maggiore dell'uomo, probabilmente perché abbina al lavoro I compili tradizionali della casa. Co..'lire: uno dei pericoli è quello di adagiarsi in questa condizione, senza cercare un aiuto adeguato. Pariate dei vostri problemi con il partner o con amici fidati. Cercate di riorganizìare le vostre giornate e trovate un po' di lempo da dedicare quotidianamente al relax. per distrarre la mente dagli Impegni. Limitate il consumo di alcolici Consultare II medico se nonostante i vostri tentativi continuate a sentirvi stressati o se i vostri sintomi SI aggravano. Avete lavorato senza tregua in SI casa elo in ufficio? NO L. d.p.....ione po.t-p.rto è una condizione gra~e, frequente nelle'neomamme. nei sei mesi dopo il parto. La madre depressa tro~a diffic~e trattare con amore ed entusiasmo il nuovo bambino e affronlare le allività quotidiane. Può anche avere difficoltà nel rapporto con il partner. Consultate il medico. T.,.pill: il medico ~i sottoporrà a una viSita generale per escludere la presenza di una malattia e vi interrogherà sulle vostre difficoltà. A seconda SI della gravità dello stato depressivo. vi potrà prescrivere degli amìdepressivi eI o dei farmaci a base di ormoni; oppure Indirizzarvi a uno psicoterapeuta per una terapia adeguata (v. Psk;orerapia, pagina 53). Nel casI pIÙ gravì, può essere necessario un NO ricovero in ospedale, probabilmente con il bambino, per effettuare una terapia sollo controllo medico. T,rapi. comportamentista Gli pslcologf comporlamentìStì rìtengono sia importaFlta modificare il compcyt.arnento nevrOtiCo lÌguatdante singole azioni, come l'affront~re esami o Ul"\ volo In aereo, per far mutare- Il concetto che la persona ha di sé, In base. a questa terapia nota come ·des!1nslbil/zzazione, Il paziente viene aiutato dal ferapisìa aìmmaginare di trovarsI nella sljuazlone dJ cui ha paura. Per esempio, se ha paura ~j volare,. ~ terapista lo Incoraggerà a Immaginare tutti l partloolari di un viaggio in aereo come prel1dere Il treno fino all'aeroporto, 1lsp~ttare'al terminale di Imbarcarsi. sottoporsi aF(:ontròllo passaporti, salire s~lI'aereQ e ·sé<fe:r:~1 al proprio posto ealterrare In un altro lleropoJto..St ritiene Infatllene immaginare la condiziona che provoca paura equivalga all'esporsi realmente. Altri psicologi rltÈ!I1gono c1ì'e sia più utile mettere Rl'aziente a confronto diretto, sotto il controllo del teraptsta, con l'oggetto delle sue -paure, come- per e.semplo andare a visitare un caflìle per g.uarire d.alla paura del cani. Trovarsi .nel~ COfldizione che genera il maSSimo di paura a uterebbe a capire che non -c'è pencola e :dI consegu~nza a nìOOificare il OO!DpOrI~o, Sono entrambe terapie effICaci nel diS1urbl piQ sempliCi ~slc~allsl E una:psicoterap;a, basata sull'assunto che la ma.ggior parte dei comportamenti umani sia determinata da conflitti vissuti durante la prima infanzia. Essa comporta una serie di Incontri con uno pslcoaoa lsta duranle l quali il paziente viene Incoraggiato a parlare, a comunicare le su.e esperienze e l suoi sentimenti e a riferire quanto gli passa per la testa senza censurare. Asçoltando l ricordl. la riflessÌO/ie e le sensazIOni del. paziente, l'analista aiuterà il paziente a capire meglTo I suoi conllitti interiori !l a lerttarElla propria "ricostruzione". !PSICOTERAPIA I compiti ptìncìpali della psICoterapia sono di aMare11 Q82Jente. a comprendere il perché dei comportamenti. del pensieri, del sentimenti che lo distl./(bai'lo nella vita quotidìana, e di renderlo ~pace di trovarEl comportamenti nuovi. Il nvele<> delle diI/erse terapie e'iI rapporto e la CQmunlcalione tra specialista e paztente. Il , ·~rlare" porta. a ehìarire, a scaricare tensioni. , a..vedère meglio le possibili vie d'uscita. Terapia di gruppo Il gruppo lipK;o è formato da un teraplsta che ,guida lad\!U:uss1onetra un gruppo dì 10-12 per.soRe afflitte dagli stessi problemI. Il vantaggio del gruppo. è quello di offrire .esli6rienze dìverse, di rassìcurare il paziente çtfe.non'llil solo ad avere del problemi, di dare la sperjlnz~dì migliorare vedendo altri che ci ..Jie${;Qnò, InGltr'eil gruppo esercita una certa 'pressIone wl singoli pazienti, Inducendoll ad "~.ffr.ontare.ì Pfot>lemi personali in modo attivo e incorcaggiandoll a persistere. in questo ·comportamento. Alcuni farmaci possono causare depressione. Parlatene al medico. Le malattie infettive sono spesso seguite da periodi di stanchezza e di depressione. Cosa fare: non pretendete troppo dalle vostre forze. Seguite una dieta nutriente e dormite a sufficienza. in modo da recuperare completamente le forze. Se lo stato depressivo dura per più di due settimane. consultale il mediCO, che vi prescriverà degli antidepressivi. Il conlumo regollr. di alcolici anche in dOSi moderate. comporta COl tempo effetti depressivi per l'organismo e per la mente. Tali effetti possono persistere anche nei giorni in cui vi astenete dal bere (v. Effeltl dell'alcol, SI). Cosa fare: I sintomi dovrebbero scomparire smettendo c;l bere alcolici, Se avete difficoltà a limitare il consumo, se lo stato depressivo persiste o si aggrava, consultate il medico, L'inst.biliti emotiVI colpisce sia gli uomini di mezza età sia le donne durante la menopausa: a essa contribuIscono, ollre ai fattori fisiologici, anche componenti psicologiche (.sentire.la vecchiaia che avanza. ritenersi insoddisfatti delle mete raggiunte). Consultate il medico. Te,apia: per gli uomini può bastare la convinzione che la vita continua. la ricerca di nuovi interessi. il mantenimento della forma tisica (un po' di sport fa bene: se siete in sovrappeso. dimagrite). Se ci sono problemi sessuali, parlatene per prima cosa col partner Per le donne si deve aggiungere che la menopausa non è assolutamente una malattia. nè tantomeno la hne della vita attiva. Le sue conseguenze possono essere limitate o del tutto prevenute con un'appropriata terapia a base di ormoni. prescritta su misura dal medico ginecologo. La sindrome premestruale comprende sintomi di nalura fisìca e psicologica che possono variare "'-__da un senso di tristezza e di malessere a uno stato depressivo cosi grave da coinvolgere tutte le funzioni dell'organismo. In genere si manifestano irritabilità e aggresslvìlà nonché leggero aumento di peso dovuto a ntenzione idrica, mal di testa. senso di gonfiore, pesantezza. dolori diffusi (v. Ciclo mestruale. S 68). Se I sintomi sono talmente gravi da Interferire con la normale attività consultate Il mediCO. Te,apia:il medico vi consiglierà di Ifmitare te occasioni di stress nei giorni precedenti le mestruazioni e vi prescriverà dei farmaci contro i sintomi di natura fisica (v. Dolori mestruali, S 70). State prendendo dei farmaci? SI Fate da tempo consumo regolare • SI di bevande alcoliche? NO NO •NO Avete un'età compresa tra i 40 e SI i 55 anni? " ••_••••••••• Rivolgetevi al medico se la consultazione di , questa scheda non vi è servita. NO NO Vi senlile depresse o irritabili nei giorni SI precedenti le mestruazioni? ® Siete da poco guariti da una SI malattia infettiva, come ad esempio l'influenza o la mononucleosi? Se soffrite d'ansia probabilmente vi sentirete le.i, schiena e stanchezza. L'ansia è spesso una reazione incapaci di concentrarvi, di pensare chlaramenle o di naturale a situazioni difficili ed è un fenomeno di durata dormire bene. A volte sono presenti anche sintomi fisici passeggera, Alcuni ne soffrono senza una ragione quali mal di testa, dolori al torace, palpitazioni, mal di apparente. .-L'Improvvisa astinenza da queste Vi sentite spesso ••••••&1 Soffrite d'ansia solo ......... sostanze può provocare forti stati ansiosi? • SI da quando avete • SI ........ ansiosi. Consultate il medico. smesso di fumare, Terapia: il medico vi consiglierà il di bere alcolici o di modo migliore per superare i problemi di dipendenza e vi terrà solto a prendere controllo fino alla scomparsa dei NO tranquillanti o sintomi. Inollre, vi potrà somministrare sonniferi? per un breve periodo di tempo • . farmaci per alleviare l'ansia. In certi casi può essere necessario ricorrere alla psicoterapia (8 19). Il medico vi potrà indicare una delle tante ATTENZIONE ---""'" NO organizzazioni dove si incontrano ATIACCO DI PANICO persone che si trovano nelle vostre stesse condizioni: spesso, ascollare È la forma più grave d'ansia. Il soggetto le esperienze di chi ha già affrontato all'improvviso prova una paura acuta e si sente problemi simili, serve a riacquistare come paralizzato. L'attacco è accompagnato fiducia e coraggio, da sintomi di natura fisica come mancanza di Avete vissuto fiato. palpitazioni e abbondante sudorazione. un'esperienza SI Talvolta i sintomi sono talmente gravi da difficile, come un essere scambiati per quelli di una crisi divOfZio o la perdita cardiaca. L'attacco può durare pochi minuti o alcune ore e decresce mollo lentamente, in uno del posto di lavoTO? o due giorni. ' Lo .Ir••• é la causa più probabile NO (v. Cosa è lo stress? pagina 55). Cosa fare: dovendovi adattare a una nuova situazione limitate. il più possibile. ulteriori occasioni di stress. Se per esempio avete appena divorziato, non cambiate lavoro ed La tireotosslcosi (una forma di evitate di assumere altre Avete perso peso elo avete gli ipertiroidismo) è la possibile causa • responsabilità. Cercate dì mangiare in occhi sporgenti? SI --~ di tali Sintomi. Consultate il medico, modo regolare e non bevete troppi Te,.pi.:.l medico vi richiederà alcolici: una dieta equilibrata può delle analisi del sangue (v. Esami aiutare l'organismo nel suo processo del sangue, S I l, e se necessario di adattamento (v. Effetti dello stress, una scintigrafia della tiroide (8 3). pagina 55). Se le vostre NO La terapia consiste nella condizioni fisiche o emotive sono tali somministrazione di farmaci oppure da impedirvi di affrontare le attività in iniezioni di iodio radioattivo. Nei quotidiane, consultate il medico. casi gravi, potrà rendArsi necessario asportare parte della tiroide mediante intervento chirurgico. Avete difficoltà nei rapporti sessuali? NO L'ansia si manifesta solo in alcune situazioni ad esempio: incontrare gente nuova, andare a una festa o a un colloquio di lavoro? • NO L'ansia connessa all'attività C==================-:.> SI Tseras sleu aploes sèi buinli cfeanuosme epnoos sfroenqou eensstee.rci la paura di una gravidanza o ii timore di contrarre malattie veneree. Può darsi però che esistano problemi riguardo il rapporto sessuale (coito doloroso, difficoltà del partner, etc.). f L'ansia in questi casi è una Cosa fare: se avete un partner fisso sensazione naturale che dovrebbe discutete i vostri problemi con lui: sparire man mano che ci si abitua parlando con franchezza riuscirete ad affrontare situazioni insolite. Se il probabilmente a eliminare. o . problema è talmente grave da perlomeno ad alleviare, l'ansia. E indurvi a evitare j contatti sociali, importante che conosciate entrambi i consultate il medico. problemi e gli stati d'animo dell'atlro, SI Terapia: il medico vi prescriverà un Se però tra di voi non esiste questa leggero ansiolitico, da prendere con disponibilità a parlare o se non avete regolarità finché non vi sentirete un partner fisso, consultate il medico. sicure di voi al punto di poler fare a che vi suggerirà come affrontare il meno dei farmaci. Se soffrite di una problema. Potrà anche indicarvi un forma grave, il medico vi potrà consultorio al quale rivolgervi suggerire alcune sedute di psicolerapia (8 19) che vi aiuteranno a superare i vostri limori. 4 Prernete le spa8e contro il pav~lo • quindi massatele. Una fobia o un comportamento ossessivo possono essere all'origine dell'ansia. Una fobia è la paura irrazionale di un oggetto specifico o di una eterminata situazione, come ad esempio trovarsi in uno spazio chiuso (claustrofobia), Per comportamento ossessivo invece SI Intende il bisogno irresistibile di comportarsi in un certo modo pur rendendosi conto che è irragionevole. Cosi, può accadere di sentire il bisogno di camminare sempre sullo stesso lato della strada quando ci si reca al lavoro e quando, per un qualsiasi motivo questo non è più possibile, di essere colti da un'esagerata paura. Consultate il medico. Terapia: il medico cercherà di scoprire la causa del vostro disagio e di rassicurarvi dicendovi che I vostri timori e le vostre preoccupazioni sono comprensibili ed é possibile vincerli. Potrà prescrivervi degli ansiolitici o degli antidepressivi, Nei casi più gravi vi consiglierà un trattamento specifico, che non esclude il ricorso a ~ma psicoterapia (S 19), SI Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non vi è "----------------...."servlta oppure se lo stato d'ansia persiste senza alcun motivo apparente. • NO segue da pago 54 Rtpelele quali lI58fCW uoo dopo l'allJo per 8-fO '--__ mm\4i, Rimanele poi SClnliale e rll&asate per quelcI\e minuto, Vi sentite ansiosi di fronte a oggetti o circostanze precise oppure quando non potete agire in modo già sperimentato? ,~QOSAÈ LO STRESS? _ - _:-.' ..::. - "0 :: L-o;$~;:#ia èa!fi:l~l~'dl sOIle.CI!~9~:&,:~t!!i<?~n:.$fSf.ttY.v.~: -. -~!r~r.g&lif~~9. va~ll':(tliJ~er~l)iL.a ~na'-alcunl pOSsono , : .l~rgl!njsmo quango d~~ ~lta,;sl'8 umt~!I!~I'~::_ 1I~~~e, ~w~:5il~nllmp:eqnaiì!e.~ t1senll{fle, ~Iri. 9Ono In gr~ prQ\l~O' ~ mutametlt[posiflyt ne,l~ rOl1lmè.~lld~.~-'-:... .. di ~1ftOO1à~ ~p~1 ~Vì?lt8. pr ~uìto Indtel'liamo alcunt dei SJIOS.AfSl.l!illlérfl u~ bambino; o~re.da awe~ rneml:~ìlfd':~lii ·d1s~b1·c~6~es.sereeaUiì:a1l o .aggravatl (Sallo stress. . pe.dlt~ del.flOSlO <ti lillloro O on t!w.orz G. Mawl9re e:1l cem~i • JmrtabiUtamentale'ed emotiva:. COrnlll~SI1I'ansla e la depressione maggiore: sarà (o·stre$S cl.te ne CÒ~oe. Lo' SttIlSS 'P"~.daun • Asma .. Il~ oolOre, l'IUale'la perdita di un parente.. può ~sere J)!!l'lI quellO• Alle (ulcere lIJl3 mucosa àetIà~occa) accumulafo jn ~Illta'a UtlJi serie,di evel'ltL comejrii%lara'jJlflJ~ • .AQg1/iB p.ectoris-6'alllHf!SWrbt~rdJacJ ; 1aIlért:t, camOiare- casa:o fare un vill99io (Ill.'esteto... - -_ • UklElre@!'triche.s4UOùenali ".,' - "- • oril tfl~ - .~dello strM8 . :~-, -:- CQ! on.lli'l.@blle (5 ~4) ;,~ess:ne una·funllone pOSitiva.se cot1leì'ìuto eOtro oeiìf"'llttiltf.ln. • Balbùzle.. . . - . .~sll~ f''orgartlSmo·e ne miglfÒra il tei'içlirTlé!llOI!l:~. ... M~ni~~~a~ElrTiP@Sf~ae psoriasi lluellO'di IlO.!' superare il ~oprlo limite dlleS~~:agJl~enij' • B/O'CCO'ljief~méstiUalec' :' !ltJ:is$illntr.:.Q!tre il qualè dlinlnBfsçc;noJe f\SieNe-df energJi'flle-iifeSéli Aie 'nè~~ ~ ·_~Or~o. ba TeSlS!.ènZa allo stress~·eroè'radattiJ(jjIifà • Dlfflcoll;lf~Ii-~ll\aziortl}P:I'.ecoce. irnpotenta). - :-...::.::segue da pago 56 Avete notato !'improvvisa SI comparsa di chiazze di calvizie? NO " cuoio capelluto si desquama o prude? SI NO In queste zone la cute si desquama o SI '-è- infiammata? NO La forfora è una desquamazione del cuoio capelluto, accompagnata da prurito. In genere è provocata da una '. dermatite seborroica (v, Eczema, S24), Cosa fare: usate uno shampoo antiforfora ogni 2 o 3 giorni. Se la situazione non migliora, consultate il medico. il quale vi prescriverà uno shampoo più efficace elo una lozione da applicare sul cuoio capelluto. Una micosi, per esempio un'infezione da nematodi, potrebbe y-essere la causa. Consultate il medico. Terapia: se il medico conferma la diagnosi, probabilmente vi prescriverà uno shampoo antimicotico e dei farmaci specifici. La situazione dovrebbe normalizzarsi nel giro di pochi mesi. Nel frattempo lavate con cura pettine e spazzola per evitare il continuo aulocontagio. L'alopecia areata è caratterizzata dalia caduta temporanea dei capelli in zone circoscritte. Può essere provocata da stress emotivi, depressione o ansia, Consultate il medico per una diagnosi definitiva. Di solito l'alopecia areata si risolve spontaneamente senza alcun trattamento e nei successivi 6-9 mesi i capelli riprendono a crescere normalmente. Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non vi '"-----------"T è servita. NO Avete un'unghia che ha perso colore, si è sfaldando? Problemi alle unghie Le unghie delle mani e dei piedi sono formate da una insorgere a carico delle unghie sono fastidiosi e sostanza dura chiamata cheratina che protegge le antiestetici ma raramente dolorosi, e non comportano delicate punte delle dita. I disturbi che possono mai un rischio per la salute dell'organismo. La pelle intorno o sotto l'unghia è ,ù SI gonfia, irritata o dolente? • Il disturbo riguarda soltanto l'alluce? SI NO NO Una micosi è la causa più probabile. soprattutto se il disturbo interessa più di SI ---... un'unghia dei piedi. Consultate il medico. Terapia: il medico potrà fare analizzare un campione dell·unghia. Se la diagnosi è ispessita o si sta confermata. vi prescriverà degli antimicotici e una crema per uso locale. la psorlasl delle unghie può essere la causa di tali sintomi Nei casi più gravi l'unghia si distacca dalla pelle. la psoriasi può estendersi alla cute con comparsa di chiazze a scaglie di colore bianco-argenteo. Consullate Il medico. • SI r.,.,,;.: il medico vi consiglierà di tenere le unghie corte. Se il disturbo ha colpito anche la pelle, il medico vi prescriverà dei farmaci e in certi casi anche un trattamento di raggi ultravioletti. NO Avete macchie o rientranze sulla superficie delle unghie? V. scheda Un'unghia Incarnita può essere la causa del problema, Dolori al piedi La paronichia (giradito) è un'infezione a carico del bordo cutaneo delle unghie e può essere la causa, soprattutto se tenete spesso le mani nell'acqua. Consultate il medico. Terapia: il medico vi potrà prescrivere una pomata ad azione fungicida oppure un preparato antibiotico da applicare sull'unghia colpita ogni volta che vi lavate le mani. Cercate di evitare un contatto troppo frequente con l'acqua. Se necessario, usate dei guanti di gomma. Nel giro di qualche mese unghie e cuticole dovreobero tornare come prima. La fragilità delle unghie è generalmente un fattore ereditario. ma può essere aggravata dall'uso eccessivo di detersivi e sostanze chimiche Cosa fare: usate guanti di gomma ogni volta che fate uso di detersivi o sostanze chimiche ",diluite nell'acqua. Tenete le unghie corte e se volete. applicate uno strato protettivo di smalto. l'uso regolare di crema per le mani può giovare. Le unghie si incrinano o si SI spezzano? •NO Rivolgetevi al medico se la ....~ consultazione di questa • scheda non vi è servita. NO raffreddore o dall'esposizione al sole o al freddo. Cosa ftJre: se il disturbo è lieve si risolve spontaneamente. Potete La vostra cute non comunque usare uno dei preparati presehta SI in commercio, che aacelerano il processo di guarigione. Se l'herpes alterazioni ma labialis è in forma grave o si ripete prude ed è irritata? con frequenza, il medico I/i prescriverà V. scheda una pomata da applicare quando il disturbo è in fase iniziale. per impedirne lo sviluppo. Allo stesso Prurito scopo può essere utile applicare NO sull'herpes dei cubetti di ghiaccio. L'acne rosaeea è caratterizzata da un rapido afflusso di sangue alle Vi sono comparsi guance e al naso. Può conferir~ alla sul volto, sul pelle un aspetto simile a quello provocato dall"acne. Si tratta di un SI torace o sulla disturbo innocuo che in genere schiena L'acne è una eruzione colpisce le persone di mezza età. Se cutanea che si verifica Il viso si arrossa se la cosa vi provoca fastidio o disagi NO Ma'lattie della pelle La pelle può essere colpita da infezioni, infiammazioni, anomalie della crescita delle cellule cutanee o anomalie della pigmentazione. Ouesti disturbi sono dovuti in generale a malattie degli organi interni oppure possono Avete formazioni cutanee rilevate o SI arrossate? V. scheda Neoformazioni cutanee può persistere in età adulta. NO V. Acne, pagina 60. ATIENZIONE ANOMALIE CUTANEE Alcuni disturbi della pelle possono essere, In qualche caso, sintomo di un tumore della pelle: • una piaga aperta da circa 3 settimane • una pustola di lenta e costante crescita • un vecchio neo che ha cambitao aspetto • una macchia o una zona con pigmentazione diversa Consultate subito il medico! essere provocati dall'esposizione a sostanze irritanti. I sintomi possono essere foruncoli, macchie, eczemi, cambiamenti nella pigmentazione e nella struttura della pelle, nonché prurito. V. scheda Esantemi febbrili V. scheda Eczemi e macchie cutanee Avete intorno a~la bocca zone dolenti SI L'herpes labialis è la probabile e arrossate, causa. Si tratta di un disturbo screpolate o provocato dal virus dell'herpes gonfie? simplex, che si trova nell'organismo allo stato latente e che viene improwisamente riattivato da un SI consultate il medico. oppure se bevete siete sotto stress Terapia: il medico vi potrà prescrivere alcolici o mangiate un trattamento antibiotico che migliorerà il tessuto cutaneo, senza cibi pIccanti? tuttavia eliminare il fenomeno. Può succedere che il disturbo si ripresenti esaltamente come prima, una volta terminata la cura; rivolgetevi di nuovo al medico. CONSULTATE SUBITO NO IL MEDICOI I nel sono piacole formazioni cutanee di colore diverso da quello della pelle. a volte leggermente rilevate. Di solito compaiono prima dei 35 anni, non cambiano aspetto e non sono Ecomparso di pericolosi. Tuttavia se si notano dei recente un neo, mutamenti. esiste la possibilità remota che si tratti di un melanoma. oppure un vecchio r.,.pl.:anche se il medico riliene il neo ha cambiato neo non pericoloso può decidere di aspetto? asportarlo e di esaminarlo al microscopio (v. Biopsia, S 9) per esciudere la presenza di cellule cancerogene. Se le analisi evidenziano un tumore. l'intera escrescenza verrà asportata insieme a una vasta area di cute circostante, poi ricoperta con innesto cutaneo. NO • punti neri • foruncoli con centro bianco • noduli sotto cutanei arrossati e dolenti? quando i follicoli piliferi (v. StrUllura della pelle. S 24) sono ostruiti da un eccesso di sebo, ed è la probabile causa di questi sintomi. Di solito il disturbo inizia durante l'adolescenza, quando le modilicazionl ormonali variano la composizione del sebo, ma La dermatite seborrolca (eczema seborroico) può causare questi sintomi, soprattutto nelle zone del corpo dove esiste un'alta concentrazione di ghiandole sebacee (v. Struttura della pelle, pagina 62) come il viso (in particolare intorno alle sopracciglia e al naso), il cuoio capelluto e il torace. Vedere anche Eczema, pagina 62. L'eruzione provoca prurito intenso? • SI •NO l'orticaria è una reazione allergica che causa questo tipo di eruzione cutanea, e può insorgere per effetto dell'assunzione di determinati cibi, come i crostacei o le fragole, oppure di certi farmaci. A volte è provocata dall'esposizione a temperature eccessivamente calde o fredde. In molti casi tuttavia non è possibile individuare la causa. L'orticaria può essere accompagnata da gonfiore del viso e della bocca: in tal caso è necessario consultare un medico al più presto. Cosa fare: un attacco di orticaria si risolve di solito in qualche ora, senza bisogno di cure. Se però gli attacchi si ripetono con frequenza. oppure se la situazione non si normalizza entro 24 ore, consultate il medico. che vi prescriverà degli antistaminici e vi chiederà di sottoporvi ad accertamenti a scopo diagno.stico. • NO I l'eruzione tende a diffondersi? • 51 Una micosi, come ad esempio la tricofizia (tigna), causa questi sintomi. Le parti più colpite sono di solito le ascelle o l'inguine, dove la traspirazione è maggiore. Le forme infettive trasmesse da animali interessano soprattutto la parte inferiOl'e delle gambe. Consultate il medico. Terapia: se il medico conferma la diagnosi. vi prescriverà una pomata ad azione fungicida e in certi casi ançhe farmaci da assumere per diverse settimane. Se avete un animale domestico, portatelo dal veterinario e, se necessario, sottoponetelo a trattamento antimicotico. venuti in contatto. Le eruzioni cutanee possono comparire all'Improvviso o formarsi nel corso di alcuni giorni e non sempre causano prurito. Se non scompaiono in 24 ore è meglio consultare un medico. • SI • SI • NO NO Le macchie sono rilevate e di colore rosso vivo? Nelle zone colpite la pelle si desquama? Esantemi ...... f.bbrlll Un eczema (o dermatite) è la causa più probabile. Può essere provocato da fattori diversi ed è difficile da diagnosticare. Vedere anche Eczema: 'pagina a fronte. segue a pago 62 Il fuoco di Sant'Antonio, un'infezione virale a carico dai nervi, può causare questi sintomi. Se l'eczema è localizzato al viso potrebbe colpire gli occhi. Consultate subito il medico. Terapia: il medico prescriverà degli analgesici. una pomata calmante o ad azione antivirale. Se esiste il rischio di un danno alla vista consiglierà di consultare uno specialista. Le punture d'insetti, soprattutto i r-_--'..... morsi delle pulci e delle cimici. '-_.....,1.' possono causare questo tipo di eruzione. Cosa fare: applicate una lozione alla calamina o dell'alcol denaturalo per alleviare il prurito e calmare l'infiammazione. Se avete un animale domestico. portatelo dal veterinario e, se ha le pulci prowedete in merito. Potrà essere necessario anche disinfestare la casa. SI SI NO • SI Avete febbre a 38°C o più? Eczemi e macchie cutanee NO NO Avet~ punti arrossati concentrati in una zona poco estesa? NO Avete un'eruzione con vescicole e dolore diffuso a un solo lato del corpo? Avete chiazze arrossate? Gruppi di macchie, pustole o eruzioni cutanee diffuse sono spesso causate da un'Infezione, da un'infiammazione, oppure da una reazione allergica a un determinato cibo o a una sostanza con la quale siete segue da pago 61 Avete notato sottili linee grigie o punti rOSSI infetti fra le Avete un eczema dita O ai polsi? esteso e pruriginoso? SI NO • NO STRUTTURA DELLA PELLE La pelle è tormata da oLIa strali. Lo strato superficiale. shlamato epidermide, contiene, cellLlle attive che si dividono cenlinuamenle' per produrre nuove "Cellule. le quali a poco a poc.o muoumo, gop(l essersi riempite di una -sostanza dura nota come clteratina.· Quando una cellula muore, passa dallo $\rato basale alla superficie dell'epidermide dove viene eliminala. mantenendo in j81 modo l'equllibrio tra le cellule vecchie e quelle nuove. SE! fnvec~'jl processo di SOstllulione cellLllare viene in qualChe modo aJ!erato.. Insorge..un disturbo Cl,Itaneo: la psoriast, per esempiO, è provoe<ila da un anomalo llçcumulO" di cellule superfICiali. Lo strato soltostante, etlfamato derma. conllene nume(éSe strutture Gan funzioni specfaliuate.: è qui per .esempio che le ghiandole sebacée producono il sebo. una sostanZii-simlfe alfa cera cha mantIene elastica la superfICie della pelle. Invece te- . ghiandolailudorlpare secemono Il sudore per mantenere costante la temperatura corporea (Ghiandole sUdOr;P8f8. S 7). mentr.e quando fa caldo l capillari si dilatano pe( germelt~real corpo di perdere calOre. estcontraggono quando fa freddo. EMATOMA Un ematOma El causalo oal1{t rottura di un vaso sanguigno oon versamento di sangue nel tessuto Circostante (v. SJrulJfJra del/a pelle.. sopra). la pelle assLlme un colorE! vlolaceo o nero In un primo tempo. por dIventa giallognolo quando l'ematoma.-si. va rìassorbendo. Cosa fare; Se a~te un ematQma (livido) evrtate d Sfre.g81e o massaggiare la zona l;Oll?ita. -perché In tal modo potrebbe estendersi Il versamento, APPlicate sulla parte lesa del ghiaceto o u~ confezione ancora intatta di surgelati. Se 'Siete-eontuse Come 5fforftw.una Ilamba, pOlI~sere utile sdraiarvi Ul'n. ..llf-Tt1"jl"lo'm. a~~. ""usàlO.. tenendQ·i piedi sonevatL _ aalla m"Ùla-àì'UII viijo sanglJlgnQ c6n - \ lUisamllnlO1:trs&Oll.UJI Quando consultare Il medico nel tessutc~ ~ _ . Fatelo senza esitar!! 5ei . • il dolore ti moltolrìtenso o avete limitazioni nei molihnent . • l'ematoma è eolTlparso in assenza di lesioni olrauml • il fenomeno si ripete con eccessiva frequenza SI La scabbia è un'infezione causata dll un parassita e può provocare sintomi di questo genere. E probabile sia questa la causa del disturbo se in famiglia qualcuno ne è affetto. Consultate il medico. Terapia: se il medico conferma la diagnosi. potrà prescrivervi uno speciale antiparassitario da applicare su tutto il corpo. L'operazione va ripetuta a distanza di qualche giorno. La biancheria dellello e tutti i vestiti dovranno essere lavati con cura, o laSCiati inutilizzati per almeno quattro giorni. Avete iniziato da Alcuni farmaci possono causare tra gli effetti poco a prendere collaterali, ,ruzioni cutanee dei farmaci? Consultate Il medico • NO Rivolgetevi al n,edlco se la consultazione di questa scheda non vi è servita. ECZEMA. 'ECzema (a VOlte si ~B' anChlnlj dermatit~è" nome dalo a un _ijruppo di dìsturbi 'anal(~tll tra Iol'<l, carllft'eriz~ati da un processo inflammalorlo aoçarfco Gellapelte.e.àccompagnalo da prurito. Qui di =;seguito ~ descnlfe le forme-.pìu fl'equentl~ Ec;z.emllintanfiltl (atopico) ~Si t{atta:d1.I,lflatorma aller'9ica che compare di solito curante i pnmi ann di Vit.a. ll\cQenersCOlpIsce I polsi. l'Intemo del gomiti e la cavita delle gln<X;èhla Nel casi più graVi It <ijst.urbo può estendersi a tuno il COlpO. La·cura COfIslSte-IJeWeVitare saponi e detergenti fOlli, da sostltuffe con pfQdOtfi'più delicati e oJi, PLIò llS$8re- utile applicare. suUé paiU <;911>'19. ùna'i:rernll faralante se comunqLle- il prurito è- molto iorterìl medico VI pr~kter.à del:farmacl PtlI' alleviarlo: In aleu", casi $OnO. effi~ le pomàte a base- dl.steroidi. Se l'eczema .sI infetta. il rnedlco"Vi QOosJ9l.!erà ai inlegrare la cura con pomat& a base di -'8f]lIbfot'iCl.· Nel-.casl più gravi di &necessario rloorrere alla ::: som~1(l~lrazioo.e dJantjbldf~[:per via orale. E!çumada-COlltaflO ..- Sl'Jialta ~dl'6mi'1orma oftellilOtiit Ìi10vuta al CQOtlllto con una sostanza '. Éilia~uaie-;Sfil~!!!rèl~~. La'~II~;s! arr0ssa,.prùde e fXlSSono , 100mar$!,deIle \I~1e"'ch&..sf rompono e.si Ita:stormano In crosticine. Forme]iévi di ~to eezèma gossono ~ssef~ provocate dal conIano oon -alcurii 'metanr;,pe~e~mpiO Il n~1. 11 dislurbo scompare di solito ifl'24 Qre. . Eé:zéma Il'rlWtlvo . E:lUesfo tipo di ~~roa'è:causato ilaf'COntatto.c:on sostanze chimiche ·kl1aotf. come à9terstvl rortl o pohletl iridlJslrìa 1. la pelle $i arrossa. OlVeota secca El:pI'lJde. El/I ate'i1 contano con le'SOStanzeìrntanti I1COUendo.all ~ di guanti. e. r~ scomparirà in poco tempo. l:J11jt crema ldiataf'lte. @er"le ITl8!!l ~esser~ di aIUto Il8r caJ~e t~rritazlClfl&,ma ~ como~UlJ cansi9lfllbjle.~!éde.re Hparere di un -:medico. Il qua~ ~lveEà. unalXX!lata a base di sreroidi per è1imil'.llu.e l:eczema,' ., Derrndte::seborrGIca la,t~~ aa e~8!:.e colPiti daQuesto tipo di etiema èi:Ko/l&Pìlméì'it~eteditarla,rCompafe di ~IIO nelle zane del.G01P9 con un'alla "'ooncenlFazìone.dighiariòOlè sebacee (I(. Stfuttllra dfi/fa~. iitilto a sinistra),. E. caratterizz~o da:~ rosse,Jn.genere "Wl pl)Jri9.!nose ~ d_aJla.l~à òe!1a. ~IIE! a deSqU$lTlarilL lAaermatlll':;set)()(roiéca iléT ilUPjo .capèllutQ 4'lè: çaosaWtfeqf.!eole . la forfora, . PllI' debellare [a dermatilè' m..,tenete sempre -~ e-a{iGfu~JB p.ell1l·@.lWl~te s!~nl o ....•.) ,.,' .~ .. , éfetergenll 1Ortr. ~ sl·lfijllil di l.I.OaJfl!'1l8 estesa '~P*!'sl!!!emeeOOfÌsul~!9 iLrtM!dfro...cf!e·vj pr.esllrivel!à una,pomata. Sono localizzate sulle mani o sui piedi? Neoformazioni cutanee Consultate questa scheda se avete formazioni cutanee alcun pericolo per la salute. Se però dovessero rilevate, plgmentate o no. In genere le neoformazioni modificare il loro aspetto o persistessero causandovi sono dovute a un'infezione virale e non rappresentano disagi, è opportuno consultare il medico. Avete notato di recente una protuberanza cutanea di colore scuro? Avete notato qualche differenza nell'aspetto di un neo che avete sin dall'Infanzia? N-O Sono apparse sul corpo piccole protuberanze dure di colore bianco o rosa e con una superficie ruvida? • NO Avete un nedulo sottocutaneo ben delimitato? NO NO SI CONSULTATE SUBITO IL MEDICO! I nel sono piccole macchie pigmentate o no. lievemente rilevate. che non compaiono dopo l'adolescenza e in genere non si modifìcano In età adulta. I nei sono innocui, ma se notate un cambiamento nel loro aspetto è bene rivolgersi al medico perché esiste una pur minima possibilità che si tratti di un melanoma maligno. una forma di tumore della pelle. T.r.pl.:nei casi dubbi il medico vi indirizzerà a uno specialista. che effettuerà una biopsia (8 9) per accenare la natura delle cellule, Qualora risultino cellule tumorali il melanoma verrà asponato insieme a buona pane della cute circostante. In seguito si può effettuare un innesto cutaneo per nascondere la zona lesa. • SI NO Sono localizzate all'ano o ai SI genitali? •NO ~~ __J • SI Le cisti sebacee sono formazioni a sacco all'interno di una ghiandola sebacea. e possono essere la causa di tali sintomi. Il cuoio capellu10 è una zona molto colpita Le cisti sono Innocue. ma possono Infettarsi; perciò se la zona è dolente e infiammata. consultate Il medico. Terapia: se la cisti si è infettata, il mediCO VI prescriverà degl i anrìbiolici. In alcuni casi sarà conSigliabile intervenire chirurgicamente per asportare la cisti In anestesia locale. La pelle appare •••1particolarmente grassa in quel punto? • NO SI Le verruche seborrolche sono la causa più probabile di tali sintomL Si lralla di un fenomeno abbastanza frequente del tulto benigno che spesso colpisce vaste aree cutanee nelle persone di età avanzata. Le dimensioni delle verruche possono variare da 1 a 3 cm. In ogni caso sara bene consultare un medico. Terapia: !e verruche seborroiche non richiedono alcun trattamento. ma in ceni casI il medico potrà ritenere opportuno asportarle e sottoporle ad esame microscopico (v. BiopSia. S 9). Le verruche volgari sono causale da un virus che Invade le cellule cutanee e ne provoca la rapida moltiplicazione. Il virus si diffonde per contallo. Se quesle verruche si formano sulla pianta del piede. possono essere dolorose quando si cammina. Cosa fare: la maggior parte delle verruche scompaiono spontaneamente, ma se vi provocano fastidi usate una delle tante pomate o lOZiOni reperibili in farmacia. Questi prodottt devono essere applicati con cautela. allenendosi scrupolosamente alle istruzioni allegate, in quanto possono causare irritazioni della cute circostante. In un secondo tempo gli strati di pelle mona si eliminano con la pietra pomice. Se il trattamento si rivela inefficace, chiedete consiglio a un dermatologo. E possibile asportare la verruca. mediante diatermia (cauterizzaZione) o crioterapia con azoto liquido o amdrlde carbonica. I condilomi acuminati sono prolilerazionl dovule a un virus che colpiscono gli organi genitali e la zona anale. Solitamente si sviluppano con una cena rapidità e possono essere trasmessi allraverso il rapporto sessuale. A volte ì condilomi si nassorbono• ma nella maggior parte dei casi SI riformano. Non usate prodotti farmaceutici generici. poiche in queste zone la pelle è molto sensibile: consultate Il medico. Terapia: Il medico VI prescriverà una pomata o lozione da applicare SUI condiloml, dopo aver lavato e ascIugato con cura la parte colpita. Potrà anche richiedervi delle analisi per escludere la possibilita concomitante di una malattia ve.,.rea. Evitate i rapporti sessuali lino alla scomparsa del condilomi Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non vi e servita ___ Esantemi febbrili Consultate questa scheda se notate sulla pelle macchie ai 38°C. Potreste avere una delle malattie infettive tipiche, o chiazze arrossate e se avete una temperatura superiore ma non esclusive, dell'eta infantile. Avete macchie rosse che in parte si trasformano in vescicole? • NO • , Avete macchie rosse irregolari che si uniscono anche fra lOTO? n NO Avete macchie di colore rosato? NO Avete macchie di colore rosso porpora? NO .SI.1 • SI • SI Rivolgetevi al medico se la consullazione dì questa scheda non vi è servita. La varicella è una malatlia virate contagiosa che colpisce solitamente i SI Iii••••••••••••••••••••bambini ed è provocata dall'herpes ...... Avete uno O più di questi sintomi? lu SI • naso che gocciola • tosse stizzosa • irritazione agli occhi La rosolia può essere la causa di tali sintomi, soprattullo se accompagnati da gonfIore alle ghiandole dietro alle orecchie, ai lati del coilo e alla nuca e se non avete ancora avuto questa malattia né siete stati vaccinati contro il virus. Cosa fare: la rosolia non è una malattia grave e di solito si cura con aSp'irina effervescente e paracetamolo. E consigliabile restare in casa per evitare di contagiare donne gravide, in quanto la malattia potrebbe danneggiare gravemente il feto. Consultate subito il medico se vostra moglie è Incinta, Se intendete farvi Visitare, telefonategli prima per prendere un appuntamento onde evitare di incontrare una donna in stato interessante mentre Stete in sala d'aspetto. La malattia ha un decorso di circa una settimana. Avete due o più dei seguenti sintomi? • SI batterica, sarete sottoposti a terapia • vomito antibiotica, anche per fleboclisi. Se • mal di testa invece è di origine virale, non sono • insofferenza aUa luce necessarie cure specifiche; vi saranno • dolore se piegate in avanti la comunque somministrati analgesici e soluzioni fisiologiche per fleboclisi. La testa • malattia ha di solito un decorso di 2-3 settimane. CONSULTATE SUBITO IL MEDICOl NO L. porpora, malattia caratlerizzata dall'Insorgenza di emorragie spontanee a carico dei capillari superficiali, pUò essere provocata da una reazione allergica a certi alimenti o •••••• farmaci. oppure da un'affezione cronica Infett!va Consultate • subito il medìco se la febbre sale a 40'C, se avete mal di testa. rigidità della nuca eI o vomito, Terapia: probabilmente verrete ricoverate in ospedale, dove vi sottoporranno a esami del sangue (v. Esami del sangue, 8 1) e nei casi più gravi anche a una puntura lombare (S 6) per determinare l'esatta natura della malattia. La terapia dipenderà dal risultato delle analisi. zoster. È la causa più probabile di Questi sintomi. L'eruzione cutanea in genere compare prima sul viso e sul tronco, ma in un secondo tempo può estendersi agli arti. Cosa far., bevete molto e prendete dell'aspirina effervescente o del paracetamolo per ridurre la temperalura corporea. Applicate una lozione a base di calamina: servirà a calmare il prurito, Cercate dì non grattarvi, perché vi potrebbero rimanere deile cicatrici. Consultate il medico se la febbre sale oltre i 40'C, se la tosse è persistente, se vi fanno male gli occhi o se non riuscite a resistere al prurito. Ricordate che il contagio dura dalla comparsa delle macchie per.circa una settimana, finché le vescicole non diventano crosticine. Il morbillo, una malattia virale contagiosa, può essere la causa di questi sintomi, soprattutto se non lo avete contratto netl'infanzia. C06a fara: non esistono cure specifiche per il morbillo, Restate a riposo, bevete molto e prendete dell'aspirina effervescente e del paracetamolo per abbassare la febbre, Consuitate il medico se avete forte mai di testa o dolore alle orecchie, oppure se la tosse peggiora. La complicazione più frequente è la bronchite. ROSOLIA E GRAVIDANZA Il virus della rosolia può attraversare la placenta di una donna gravida e danneggiare il feto provocando sordità, cecità e disfunzioni cardiache. I rischi sono particolarmente elevati se la donna contrae la malattia durante le prime dodici settimane di gestazione, Se siete gravide o sospettate di esserlo è importante evitare il contagio, CHIAMATE IL MEDiCOI La meningl'" infiammazione delle membrane cerebrali provocata da un'infezione virale o batterica, potrebbe essere la causa di tali sintomi Terapia: sarete probabilmente ricoverati in ospedale per sottoporvi a una punttJra lombare (8 6). Se la meningite è di origine Irritazione e dolore agli occhi Il dolore o più spesso l'irritazione agli occhi o alla zona circostanti. Infezioni e infiammazioni sono le cause piu perioculare possono essere causati da una lesione, frequenti. Più rare sono le malattie che danneggiano la oppure da disturbi a carico dell'occhio o dei tessuti vista, In ogni caso, consultate il medico. Vi siete leso EMERGENZA , l'occhio? • SI •••••••••••••••••~~@ CHIAMATE Il . •NO •••~ SIJ SI r.J • Vi sembra d'avere nell'occhio granelli di sabbia? • NO Avete la vista offuscata elo disturbata dalla luce? • l Il bianco dell'occhio appare Iniettato di sangue? NO NO L'occhio vi duole più che essere irritato? • NO SI Un corpo estraneo all'interno dell'occhio può causare dolore, arrossamento e lacrimazione. Ricorrete ai suggerimenti di pronto intervento (pagina a tronte), o consultate il medico. CHIAMATE Il MEDICO! Un glaucoma acuto, provocato da un eccesso di pressione del liquido interno dell'occhio, può essere la causa, soprattutto se avete più di 40 anni. Terapia: se il medico sospetta la presenza di un glaucoma, vi indirizzerà a uno specialista. La terapia può comprendere un collirio per favorire l'eliminazione del liquido in eccesso e dei diuretici per prevenire la ritenzione di liquidi. Una volta ridotta la pressione all'lnterrno dell'occhio può essere necessario intervenire chirurgicamente per prevenire il ripetersi del disturbo, L'occhio seceme catarro? • NO Avete nmpressione che la palpebra sia rovesciata verso il globo oculare? NO • SI L'irite, processo infiammatorio a carico dell'iride, può essere la causa. Terapia: il medico vi prescriverà un collirio o una pomata per ridurre l'infiammazione e, in certi casi, un secondo collirio per dilatare la pupiila e prevenire eventuali danni al cristallino. Talvolta sono necessari anche dei farmaci per impedire un aumento della pressione interna deli'occhio. CONSULTATE SUBITO Il MEDICO! • SI • SI "lIIII..... PRONTO SOCCORSO! Una lesione agli occhi richiede sempre il tempestivo intervento dell'oculista. r.,.pl.: ricorrere ai suggerimenti di pronto inlervento (pagina 66) e recatevi subito al più vicino ospedale. OCCHI STANCHI Leggere molto o fare lavori di preciSiOne con poca luce non può dal1neggiare la vista Se ayele mal di testa è probabilmente dovuto allo sforzo di conoontrazfone e ;ijla tenSIone muscolare causata da un'errata posiZIOne e non a un disturbo ViSIVO, Ma se ognt volta che leggete accusate mal di lesta. è 'Constgllabile.un esame della visra ($ 28). La congiuntivite è un'infiammazione a carico della mucosa che copre la superficie Inlerna delle palpebre ed è In genere causata da un'infezione, Consultate il medico. Terapia: il medico vi prescriverà un collirio o una pomata a base di antibiotici da applicare dopo aver eliminato con acqua tiepida ogni traccia di pus. Per evitare il contagio usate asciugamani personali. l'entropion è l'inversione delia palpebra inferiore verso l'intemo per cui le ciglia vanno a contatto con la superficie del globo oculare. Può essere la causa, soprattutto se avete più di 60 anni. Consultale il medico. Terapia: il medico esaminerà l'occhio e rimuoverà le ciglia a contatto con il globo oculare. Ma è probabile che si debba intervenire chirurgicamente per correggere definitivamente il difetto. segue da pago 65 Le palpebre sono arrossate e prudono?• I NO Avete un gonfiore arrossato su una palpebra? • SI la blefarite, Infiammazione e desquamazione dell'orlo palpebrale, può essere la causa. Consultate il medico, Terapia: il medico vi prescriverà una pomata da applicare sulle palpebre. • SI Un orzaiolo è un ascesso di piccole dimensioni che compare sul bordo, delle palpebre e può essere la causa, Cosa fare: generalmente un orzaiolo erompe e lascia fuoriuscire il pus, oppure si riassorbe. nel giro di una settimana, Nel primo caso dovrete asportare con cura il pus con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua tiepida. Consultate il medico se non si risolve in una settimana, se seguelagO 65 L'occhio lacrima? • NO la secchezza corneale è caratterizzata da insufficiente produzione lacrimale, Consultate il medico, Terapia: se la diagnosi è confermata, il medil;;o vi prescriverà un collirio per ridurre il fastidio all'occhio, • l'occhio si arrossa e duole. o se il disturbo si NO verifica con una certa frequenza, Rivolgetevi al medico se la ~.".I•••••••••••I••••••••••~consultazione sCheda non vi dèi sqeurevsittaa. Un'irritazione agII occhi può essere causata dall'esposizione a vapori chimici. da una reazione allergica (provocata da cosmetici o da polline) oppure da una congiuntivite virale. Cosa fare: non esistono cure specifiche. Nei primi due casi evitate le sostanze che provocano irritazione, sebbene non sia facile individuarle. Chiedete consiglio al medico. Se si tratta di congiuntivite virale, la situazione migliorerà senza bisogno di cure, ma finché il disturbo non scompare evitate il contagio usando solo asciugamani personali. PRONTO INTERVENTO PER lE LESIONI OCULARI Se subite una lesione agli occhi o alle palpebre intervenite rapidamente. A meno che il disturbo non sia dovuto a un corpo estraneo che siete riusciti a rimuovere. recatevi al più vicino ospedale dopo aver seguito i suggerimenti qui illustrati. Tagli agli occhi o alle palpebre Coprite l'occhio con un tampone (potete usare anche un fazzoletto piegato) che fisserete, senza stringere troppo, con una fasciatura, Se possibile, coprite anche l'altro per evitare movimenti del globo oculare, Rivolgetevi immediatamente al medico. Contusioni alla zona periOculare. Seguite i suggerimenti indicati per i tagli agli occhi (sopra) ma usate un tampone imbevuto d'acqua fredda. Contatto con sostanze chimiche corrosive I liquidi chimici corrosivi schizzati nell'occhio (candeggina o detersivo) vanno eliminati rapidamente, tenendo la faccia dell'infortunato sotto un getto di acqua corrente. Piegategli la testa dal lato colpito perché l'acqua non scorra sull'òcchio indenne e lènetegli ia palpebra aperta con le dita. Consultate il medico. Corpo estraneo nell'occhio Non cercate mai di rimuovere: • qualcosa che sembra conficcato nel globo oculare • una scheggia metallica • una particella nell'iride (parte colorata dell'occhio) In tutti questi casi coprite entrambi gli occhi come illustrato nel caso di tagli agli occhi o alle palpebre (ligura sinistra) e rivolgetevi a un medico. Altri corpi estranei, per esempio granelli di polvere o ciglia sulla parte bianca dell'occhio, possono essere rimossi nel seguente modo: 1 Se il corpo estraneo è visibile sul bianco dell'occhio o all'interno della palpebra inferiore, toglietelo _ usando l'angolo pulito e umido di un fazzoletto (Solto, figura 1). 2 Se il corpo estraneo non è visibile, staccate e abbassale la palpebra superiore sopra l'inferiore e lasciatela scivolare indietro. Questo dovrebbe essere sufficiente a rlmuoverlo (figura 2). In caso contrario, fatevi aiutare da qualcuno a rimuovere il corpo estraneo seguendo i consigli al punto 3, 3 Dite all'infortunato di guardare in basso, mentre con un bastoncino o un "cotton-fioc" gli rovesciate la palpebra superiore (figura 3). Se individuate il corpo estraneo toglietelo con l'angolo di un fazzoletto (figura 1). Se non riuscite a rimuovere il corpo estraneo coprite l'occhio COn un tampone morbido e rivolgetevi al medico, Z DA FXH l'TNO ....z ~ .. ESAME DElLA VISTA L'esame vÌElne effettualo dall'oculista con prove diI/erse. Una di queste. è la I)rova con la èOslddelfa tabella di Snellen, dal nome di colui çhe l'ha inventata; -serve per verificare Il òUmoro dr diottrie. La vaMazione \/lene e~~ssa con due dfre: la prima SI riferisce alla dIstanza in metri, generalmente 6, esistente tra Ja tabella e il paziente: la seconda è il numero cile ~tladdistingue ('ultima riga dlleltete che ~ pazieole Tiesce a leggere e Indiea la distanza offirnale In metri aua QUale un soggetto con ·.\IÌSla ~~ a leggere qu,ella riga. Perciò Il ri~ltat() 6112 significa ctle siete state :;rll'.grado'sli leggere Quella riga a una distanza di _. mel!f. ~tre una persona con normali "9l!P.acifil5iiSl'ìlHÌ,9sce a léggerla a una distanza ·dI 2:mtWl.~ ianle uoq strumento chiamato 'Qflalmos~,rOClJllsla esamina entrambi gli : _occhi (figura in~) pll.r controllare che Il fondo ocolar!J sia norm<ùe e non vi sianO a1teraziòril dovUte a GlIUS8 organiche, come per esempio l'ipel'tenSÌO{lQ. PUÒ anc/1e verIficare la ~çoordin~ione dei. mvscoli che controllano i moviroontl oculari j;l8t as8lC1Jrarsi che non vi Siano segnI dI strabismo. .SI-J •NO La retinopatla diabetica è una malattia che provoca danni ai minuscoli vasi sanguigni che irrorano l'occhio con conseguenti emorragie retiniche. Consultate il medico. Terapia: se la diagnosi è confermata, è possibile intervenire sui vasi sanguigni danneggiati utilizzando raggi laser. La cataratta, cioè l'opacizzazione del cristallino, o la degenerazione della macula (una parte della retina) possono provocare l'offuscamento della vista con l'avanzare dell'età. Consultate il medico, Terapia: se si tralta di una forma iniziale di calaralta potrà essere sufficiente portare speciali lenti, mentre nei casi più gravi sara necessario ricorrere a un intervento chirurgico per rimuovere il cristallino colpilo. In un secondo tempo saranno indispensabili lenti a contatto o occhiali correttivi. Nel caso di degenerazione della macula si può intervenire con raggi laser, mentre nelle forme meno gravi l'uso di lenti speciali è sufficiente a migliorare le condizioni di vista del paziente. necessario un intervent:> chirurgico. CHIAMATE IL MEDICO! ... Alcuni gravi disturbi oculari possono provocare un improwiso offuscamento della vista. Terapia: il medico vi indirizzerà a un oculista, il quale vi sottoporrà ad accertamenti per determinare la causa, La terapia dipenderà dalla diagnosI. • SI •NO La vista si è offuscata Avete un costante Avete dolore offuscamento della • SI •••••1 agli occhi? vista? Disturbi della vista I disturbi che Impediscono una corretta visione, come o parziale del campo visivo, in genere guariscono senza l'offuscamento. la diplopia (visione di oggetti come se lasciare conseguenze, se diagnosticati precocemente. fossero doppi), gli scotomi (macchie scure davanti agII Consultate in ogni caso l'oculista per escludere il rischio occhi), I tosteni (sensazioni luminose) o la perdita totale di danni Irreverslbili. Avete perso di colpo tutto o parte del campo visIvo di uno o entrambi gli occhi? • NO .., all'improwiso? • NO Siete diabetico? SI NO Siete oltre i 50 anni? • SI i Numerose malattie degli occhi possono causare un offuscamento della vista. Consultate l'oculista per la diagnosi e la terapia. segue a pago 68 SI EMERGENZA CHIAMATE IL @ PRONTO ~ SOCCORSO! L'occlusione di uno del principali vasi che portano il sangue al cervello e agli occhi può causare un'improwisa perdIta della vista. Terapia: è consigliabile il ricovero in ospedale. In alcuni casi sarà ~ CHIAMATE Il MEDICO! Il glaucoma acuto è la causa più probabile, soprattutto se avete più di 40 anni. Questa grave malattia provoca l'ostruzione dei normali meccanismi di drenaggio con conseguente accumulo di liquidi e aumento della pressione all'interno dell'occhio, Terapia: il medico probabilmente vi indirizzerà a un oculista, per la diagnosi e la terapia. Questa consiste di solito nella somministrazione di farmaci che diminuiscono la pressione interna dell'occhio e alleviano il dolore, Vi verrà probabilmente prescritto anche un collirio per favorire l'eliminazione del liquido in eccesso, Nei casi più gravi potrà rendersi necessario un intervento chirurgico. Là lente 8 CClOl811O Yiene poggi8I;I $Olia p411e anIenore delrOOC\110 in modO da oopnre la pUplII8 Il pal1e deH Iride. Pulizia e conservazione [e lend a contatto devono essere pulite regolarmente e con molta cura per rimuovere qgni "mporità e prevenìral'aceumulO di depositi pr-oleici .sulla·Iente. In caso cont~rio l'occhio corre: il risehio di infettarsi e di subire danni. Si -devono ljsare le speclal! soluzioni detergenti e conserYanf! id· El necessario seguire con attenzione i COAsigfi çlell'oltìco per lo specifico tipo di lente adottato. LENTI A CONTATTO Negli ultimi anni le Ientl a contatto sono usate sempre più spesso come-altemaliva agli OCChiali ~ correggere difetti della vista, 'come mlopia e PJeSblllsmo. Esistono due principali lìpi dllenlli'QJelle rl~id,e. realizzate in ~~ . materiale plastico particolarmente resistente. alle. Quali 4lCunl soggetti non riescono ad abituarsi, e quelle morbide. tollerate- mollo meglio dall'occhio ma piuttosto delicate e di ilUtata più limltata, Il vostro oltico vi aMera a decidere qual è Il tipo di lente più adatta al vpstro caso, L'emicrania (mal di lesta acuto e ricorrente) può essere preceduta da disturbi visivi. Consultate il medico. Terapia: se siete soggette a frequenti attacchi di emicrania, cercate di scoprire se esiste un cibo particolare, oppure un altro fattore, che scatena il mal di testa. in modo da evitarlo. Vi potranno essere utili i consigli indicati nella (8 11). Il medico potrà comunque prescrivervi un traltamento più efficace qualora gli attaochi dovessero ricorrere con notevole frequenza. Lo strabismo può essere la causa di tali sintomi. Questo disturbo è dovuto alla mancanza di coordinazione tra i muscoli che controllano i movimenti dei due oochi. Consultate il medico, Terapia: per scoprire la causa dello strabismo il medico vi farà eseguire degli esami come la misurazione della pressione, l'esame del sangue e delle urine, una radiografia del cranio e probabilmente anche una lomografia assiale computerizzata (8 11) del cervello. In attesa dei risultati, il medico vi consiglierà di portare una benda su un occhio, La terapia dipenderà dalla causa organica dello slrabismo. L'esoftalmo, è la sporgenza anormale del globo • •••••••oculare e può essere la causa di questi sintomi. Consultate il medico. Terapia: il medico vi farà eseguire degli esami per individuare una eventuale causa organica come la tireotossicosi (ipertiroidismo). In caso affermativo, la terapia consisterà nella somministrazione di farmaci o iniezioni di iodio radioattivo, oppure in un intervento chirurgico per rimuovere parte della tiroide. SI • SI _'lOsiìiuitO-~a :rilliseolt q~in:~o, ì : .quali:QOriti.Gllano a SOSleogono.ll çrtStallino, Dj-fronte at<;orpo cntero ~-trova l'irìQe, la ..... quallt<:'<!!1iiefl8Jibrlr.rA'i'~Ìlrt ~qrate ,. che'controllano 1~,t~t1~'dllaG~.chè J><lSslfllttr.a'lerSO'l1: èT\slà)litìEl: La' ;wil!t: cò/n~ (@~:Ir~é'e ~ ~~ èont~ \J11 ligu~ acxjLfOS9:c~i"m~!o umor açqueq. La teP,na ~:1ci ~ato più inttmlO 'd8I gJObo. OCtJlar~, Cootlene j;j'ÌJr\l~ flervoS,ll fo~sibili ~ racco!99rio'!e'jrilmaglnl e, attra\/lllSO il nef'?!) òffiOO., le: trasmettQRO· al cervello l:a: parte. interna alti globo oculate contiene una sosìaaza dénsa slmbe alla gefut~$ etifal1\ata \lmor vitrj)O. G):I~ Dotto IlICffmllle 1aai'maJe •NO NO Vi è capitato altre volte e in seguito avete avuto forte mal di testa? I vostri occhi appaiono sporgenti o sbarrati? CONSULTATE SUBITO IL MEDICO! Il distacco della retina è una lesione che interessa il rivestimento del fondo dell'occhio e può, in fase iniziale, causare questi sintomi. Terapia: se si interviene precocemente ci sono buone possibilità di guarigione. Nella fase iniziale si può intervenire chirurgicamente o con !'impiego dì raggi laser. Altrimenti sarà necessario affidarsi a tecniche chirurgiche di tipo tradizionale. Poiché esiste il rischio che anche l'allro occhio venga colpito dallo stesso disturbo, sarà necessario sottoporsi a esami preventivi. • SI .SI. •NO NO Avete visto improvvisi lampi di luce elo macchie scure o soffrite di altri disturbi visivi? Avete l'impressione di vedere gli oggettì sdoppiati? .STRUnURA DELL'OGC~IO. Il globo:QçtJlére ti fQfl11<110 da 3 ~tTfili! La sclera è lo strato eà16mo pTu reslstenle ed 9 la parte visibile cOlTl& il "bllmco.dèIl\6c&hlo\"' Forma uno slratb continuo con Iii ~,mllcosa , .• tr.a,war~nte situata sulla parte anteriorw dell'ocettto. La selera VJsibile è proJetta. anteriormente dalla çonglUl"ltwa, mucosa mllòParen~~e contlelle vasi sanguigni. La çorolde, sita al di solto della sclera, è riçca di \faSI ~ngUlgnl. chè'irrQlanO le pareti Inteme del gJobo Qculare. Slll rato anteriore-lfell'occhlo la coroide drventa più spessa-a forma Il corpo oilfare, Rivolgetevi 81 medico se la consultazione di questa scheda non vi è servita Mal d'orecchi Il dolore agli orecchi può essere sordo e continuQ più raro negli adulti. Il dolore agII orecchi è in genere oppure j:)Uò manifestarsi con fitte lancinanti e causato da un'infezione; richiede l'Intervento del medico improvvise. Si tratta di un sintomo frequente nei bambini, e, in molti casi, il ricorso a una terapia antibiotica. Il dolore aumenta quando vi tirate il • lobo dell'orecchio? • NO Vi sentite l'orecchio chiuso e • SI" non riuscite a liberarlo deglutendo? NO L'orecchio secerne una sostanza SI densa e giallastra? NO Avete il raffreddore? • SI NO Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non vi è servita. SI Un'infezione del canale esterno è la causa più probabile. L'infezione può essere localizzata (un foruncolo o un ascesso) o generalizzata (estesa ciOè a tutto il canale uditivo esterno), Consultate il medico, Terapia: il medico esaminerà t'orecchio, lo pulirà e vi potrà prescrivere compresse o gocce otalgiche antibiotiche, li trattamento accompagnato da una regolare pulizia dell'orecchio dovrebbe essere sufficiente a risolvere l'infezione, Il dolore è iniziato durante o dopo un SI viaggio aereo? NO Avete notato un calo dell'udito nelle SI ultime settimane? NO Un'Infezione dell'orecchio medio o del canale esterno é la causa più probabile, Consultate il medico, Terapia: il medico vi prescriverà degli antibiotici (pastiglie, gocce otalgiche o iniezioni), Quando nnfezione colpisce l'orecchio medio può giovare anche un decongestionante per liberare la tromba di Eustachio, Un raffreddore accompagnato da ostruzione delle vie aeree superiori spesso causa anche mal d'orecchi. Se il dolore è forte la causa più probabile è un'infezione dell'orecchio medio. CON '.re: se il dolore è sopportabile seguite i consigli indica.li in Come curare il raffreddore (S 32). Se invece persiste o si aggrava, consultate Il medico, che prescri~erà delle gocce o uno spray decongestionante o, nei caSi più gra~i, una terapia antibiotica. COME ALLEVIARE IL DOLORE Qualsiasi tipo di dolore agli orecchi può essere alleviato con alcune dosi di aspirina effervescente o di paracetamolo. Potrà essere di sollievo tenere contro l'orecchio una bottiglia d'acqua calda ben awolta in un panno, Questi accorgimenti comunque non intervengono sulla causa della malattia. Se il dolore persiste consultate il medico. Un trauma pressorlo provoca uno squilibrio di pressione tra l'orecchio medio e l'orecchio esterno ed è la causa più probabile, soprattutto se durante il viaggio avevate il raffreddore o il naso ostruito. Cosa fare: per liberare l'orecchio. espirare vigorosamente tenendo il naso chiuso con due dita, Se il disturbo persiste per oltre 24 ore. consultate il medico. Un tappo di cerume può essere la causa. Cosa fare: per rimuoverlo cercate di ammorbidire il cerume applicando per qualche giorno alcune gocce di un prodotto che troverete facilmente in tarmacia, Quindi immergetevi in una vasca piena di acqua calda in modo che le orecchie risultino al di sotto del livello dell'acqua: è probabile che il cerume fuoriesca. Se non ottene'e alcun risultato e se avete dolore. consultate il medico, che vi inietterà acqua calda nell'orecchio con una siringa. Non cercate per nessuno motivo di eliminare il cerume introducendo nell'orecchio uno strumento appuntito. . Un'infezione acuta dell'orecchio rn4KJlo, provocata,da un'ostruzione della tromba di Eustachio. può essere la causa di questi sintomi. Consultate il medico. Terapia: il medico vi prescriverà uno spray o delle gocce nasali decongestionanti per tentare di liberare la tromba dì Eustachio e ripristinare una normale pressione dell'aria all'interno dell'orecchio. Nei casi più gravi vi potrà prescrivere una terapia antibiotica. FGRI~ Q'!ECCHlJlr ~ MOlbf~ si.~nnp praticare UD.fOro nellobl degli ;. ~i ~r PQl13reogli oreecl1lnl. Se eseguita "':COfTè\UlrtHlOle-. ~esfa operazione è del tutto tnOll6Ua;e.nòn 1>!'OvoCll dolere. Purtroppo In moItl • YÌB!l~eflet\jllta da persone inesperte, con Il '1ÌschlO di pil;(:olf ol$turbì D infezìoni. Se volete farvi , forare I lObi nvolge1evfUfi gioielliere fidato o --,lI'espet1o dlun grande magazzino. Chiedete Jl(iroa C!.uale lElJ?nlça usa=quella più frequente o:>rJsistenell'usareùoaspeçiale "pistola" con un lt1ggero-anestetl(:o locale. Altre teenicht/ potrebbero ~ ~~re~llto effic;acl. AssietJrateVi che l';ynbi.erite,~a pulito 8' che 'strumenti e orecchini ~no Slen!jzzati j)rT~ dell'uso. Nel mest' - &u~ìvo all'àperazlOne :Pbrtale soltanto orecchini -q'bio;., Notf~rete-mal tògf18rU per almeno due _,settliì:ìaner dUranl&1e Quali potrà essere necessano .,?~ÌCarlHUllobo un ~o antlsetllco due VOlI. ~:giorno. Non torale i.lObi se sono affetti da une quàlsiasl forma ljÌ Tnfezione clJtanea. Se malgrado Questf'aCCOl'gl!"enti ono d.ei 1OO1.si infiamma, :ronsullatÈfìrtnedjeo. Sordità La sordità consiste nella perdita parziale o totale dell'udito. Può verificarsi gradatamente nel corso di mesi o di anni, oppure insorgere all'improvviso. Il disturbo può colpire uno o entrambi gli orecchi. In genere è dovuto a un'infezione o più semplicemente alla presenza di un tappo di cerume. V, scheda Avete dolore a un INIZIO orecchiO? SI Mal d'orecchi NO L'orecchio secerne una sostanza di colore giallastro? SI NO NO Vi sentite l'orecchio chiuso? SI Un'infezione dell'orecchio medio o del canale acustico esterno può causare la perdita delrudito, Consultate il medico, Terapia: probabilmente il medico vi prescriverà degli antibiotici (pastiglie, gocce otalgiche e in certi casi iniezioni) per combattere nnfezione. Se il disturbo ha colpito i'orecchio medio, vi prescriverà anche uno spray nasale o delle gocce per liberare le trombe di Eustachio. Durante l'uhima settimana avete SI avuto secrezioni nasali o mal di gola? NO EUME DEll'UDITO Se dQpo .una VISIta. il medico sospetta disturbi uditivi vi l'ldlrizzerà 8 un centro ~ciaJiz:zato per açcertamenti quali ~ esame: audiomet~ e Il lesI d'impedenza acustìéa, ESame aùdlome1llco là rima.pÌ1rte ctel tesi serVe a misurare la capacità dì _vdfre: saonl trasmessi attraverso l'aria. VI verrà chiesto draSCG1!are.lo euf!ia, con un orecchio, suoni di diversa 10Iel\$118..a partire da un livello Impercettibile e quindi 9r~d.atarrrente plO fOrle, fino a quando sarete In grado di sentirl!. I::a seconda parte del test misura la capacità di udire::-Io stèsso suono trasmesso allraverso le ossa del ~nfo cA questo scopo vi verr~ applicato dietro le 'oràcC!\~ uno sJ>eclal~ dlsPQsillvo che Vibra a contatto del cmnio. l r\SUlIat! dehiue lest, riportatl in un alJÒ~ramrrta, mostrano con esattezza quali sono le fr~uenze del suono percepite con difficoltà. ....... T:es 'drlmpedeoze -acustica • ~"tesl serve.~ valutare. i movimenti dellimpano e a ve~ffi'~ Q..U11sto ha subito 1es1onì per effetto di un drsWr~lf'orecehlO.medio, Una speciale sonda conlehente' un .trasmeltìtOi'e viene Inserita nel canale ~-estèiElO (tigura in basso) Attraverso la sonda SI iriiiTié$rallil, permisu'rare lacapacitiu:1e1 timpano a fiflefter& i- ontemecss dal trasmettitore con d,verSI 'l~01'I defrapressione-dell'aria, Sulla base det risullal1 è possiJ)i\é ~gnos eam-Ià presenza dI .una lesIone del ~mpa90 e.rellemuale causa Avete occasionati attacchi di vertigini, SI in cui tutto sembra ruotare iniorno a voi? NO L'ostruzione delle trombe di Eustachio. provocata da un raffreddore comune o allergico, può essere la causa della riduzione d'udito, Non preoccupatevi; il disturbo Si risolve senza bisogno di cure, Tuttavia se rudito non migliora entro tre giorni, consultate il medico. Le Iindrome di M.nl'r. può essere la causa di Questi disturbi. Si tratta di una malattia piuttosto rara, provocata da un aumento della quantità di liquido presente nel labirinto (v. Come manteniamo l'equi/ibrio, S 12). l soggetti più colPili sono le persone di mezza elà, Consultate il medico, Terapia: il medico vi farà eseguire degli esami in ospedale per confermare la diagnosi. In caso affermativo vi prescriverà un farmaco allo a ridurre la quantità di liquido presente nel labirinto, Vi potrà anche consigliare di limita~e il consumo di sale per prevenire il ripetersi del disturbo, Solo in rari casi è consigliabile sottoporsi a intervento chirurgico. La presblacusla, owero una graduale perdita dell'udito dovuta all'età, è un disturbo piuttosto frequente, soprattutto se esistono precedenti in famiglia. Consultate il medico. r';"';.: il medico vi indirizzerà a uno specialista che vi richiederà alcuni esami (pagina 75). Se la diagnosi è confermata, probabilmente dovrete portare un apparecchio acustico. L'otosclerosl è una malattia a carico degli ossicini dell'orecchio medio e può provocare la riduzione dell'udito. Il disturbo è Ire.quente nei giovani e nelte donne, con possibilità di peggioramenti in gravidan;za. (v. Sorditil e gravidanza, in basso). Consultate il medico. r.,.,,;8:se il medico sospetta una otosclerosi, vi prescriverà un esame dell'udito (pagina 75). Se il disturbo ha colpito un orecchio, si ricorre in genere a un apparecchio acustico. Nei casi di grave perdita dell'udito di entrambi gli orecchi o quando esiste una notevole probabilità che ciò accada, può essere consigliabile !'intervento chirurgico (v. Stapedectomia. in allo). NO Nella vostra famiglia qualcuno • SI ha avuto una graduale riduzione dell'udito? NO SI Un tappo di cerume può essere la causa. Cosa fare: per rimuovere il tappo di cerume, troverete in farmacia un prodotto in gocce da applicare per alcuni giorni, trascorsi i quali dovrete immergervi in acqua calda tenendo le orecchie sotto il livello dell'acqua. Il cerume si dovrebbe sciogliere. Se non ottenete alcun risultato, evitate di estrarre il tappo introducendo nell'orecchio uno strumento appuntito. Consultate invece il medico, il quale inietterà, nel canale acustico, acqua calda tiepida. Alcuni farmaci possono causare, • ••••tra gli effetti collaterali, un abbassamento dell'udito. Parlatene con il medico. •NO •NO L'udito è peggiorato nel • SI corso delle ultime settimane o mesi? Avete preso di recente dei farmaci • SI con o senza prescrizione del medico? Una prolungata esposizione al Ascoltate spesso rumore è la causa più probabile di musica a volume • SI ••••~ una riduzione dell'udito. Anche se elevato. in !'intensità del rumore non Cfea al discoteca, ai momento una sensa;zione di concerti rock. con fastidio, può col tempo compromettere in maniera i1 ..walkman»; permanente le facoltà uditive. La lavorate in un cuffia in particolare è pericolosa, ambiente rumoros perché induce a tenere elevato il oppure usate volume per sovrastare i rumori SpeSSO attrezzi esterni. rumorosi per i Cosa fare: se possibile evitate vostri hobbies? ulteriori danni. State lontani dagli altoparlanti ai concerti e nelle discoteche, tenete basso il volume quando ascoltate musica in cuffia (le persone presenti nella stessa stanza non devono sentire nulla), Se lavorate in un ambiente rumoroso procuratevi una cuffia protelliva o munitevi di tappi di cera, Consultate comunque il medico, che vi richiederà degli esami per controllare l'udito e, se necessario, vi prescriverà un apparecchio acustico. Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non vi è servita. Secrezioni nasali La congestione nasale con secrezione di muco, più o un'irritazione delle mucose che rivestono te pareti meno denso, è uno del sintomi con i quali abbiamo interne del n8$0. La causa in genere è un'infezione, ma maggiore familiarità. Quasi sempre è provocata da può essere anche una reazione anergica. la secrezione è chiara e acquosa? NO Vi prudono gli occhi elo avete frequenti starnuti? NO Avete febbre a 51 ,. 38°C o più? [ NO 39 - 38 Avete mal di gola o SI l'avete avuto negli ultimi quattro giorni? NO Un'Irritazione locale è la causa pjù probabile. Può essere dovuta al fumo delle sigarette, a esalazioni e persino all'assunzione di cibi piccanti. Cosa fare: se siete state a contatto con una sostanza irritante. il disturbo dovrebbe scomparire non appena rimossa la causa. senza alcuna cura. Se il disturbo è persistente, consultate il medico. SANGUE DAL NASO. Una perdita dI sangue dal :.CO-'" .. Elaso è quaSl.sempre 18 Se per.det~~uedal conseguenza ~I una lesIOne naso, mtlteflllll'sedut( delle paretlll'8SaH foteme, ~oVileggei:",,"le provocata:da Un lieve. ~ioe'per circa 5 minuti tcauma e ElalJnprocess<> téilete-Bnasostretto Ira11 /nfl8mmalorto in aUo•. ~lIceeìl~: respirate Può verll1ca(Si quando ~te con1a1>Occa. P.uò essere raff~1l ed è frequènte nelle Ulie1ltlCh!l ùna borsa del dOIlJle Ingra\lidallZtl, quando -ghIaççIO o unaspugna l'ÌI1orazfone sangufgna è pI\l imbeWta ~'~ fredda abbondante e.1 caplUari del posta Ira fa fronle li Il naso. 1\880 si r~pono con Se ~~minuti non siete maggio(e facilità "a1lCOAl rioscl.ti ad 8f(eS1are ,.. Le emorragie n8ss1i in ['emorraglaf~jl g( avidanza non sono medlc.o. oPPUre rec:àtavl -sintomo dllpert~. all'osPedale. La secrezione è la zona intorno densa e opaca? SI agli occhi è dolente SI o ipersensibile? NO NO RIvolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non vi è servila. Un'Infezione vlrale, come l'influenza, è la causa più SI probabile di questi sintomi. CO$a f.,.: restate a letto e prendete dell'aspirina effervescente o del paracetamolo per eliminare 11 senso di malessere e abbassare la febbre. Se non osservate miglioramenti entro 48 ore, oppure se avete difficoltà di respiro, .. chiamate il medico. Un comune raffreddor., ovvero un'infezione virale 51 delle cavità nasali, è la causa più probabile. Cosa fare: v. Come curare il raffreddore, in basso. Una rlnlte allergica (raffreddore da fieno) è la causa più probabile dei vostri sintomi. Le persone affette da questo disturbo sono in genere allergiche ad alcune sostanze, come il polline o il pelo degli animali. Cosa fare: se avete fatto delle analisi e sapete a quali soslanze siete allergiche cercate il più possibile di evitane. In caso contrario consultate il medico che vi indicherà le analisi da fare. Per alleviare i sintomi potete prendere. anche senza ricetta medica, degli antistaminici. Dato che questi farmaci provocano sonnolenza, non fatene uso se dovete guidare a lungo. Se i sintomi persistono rivolgetevi al medico per modificare la lerapia. COME CURARE IL RAFFREDDORE Se avete il raffreddore, restale in casa, in un ambiente caldo ma non surriscaldato. Il vapore di una pentola che bolle servirà a mantenere umidificata l'aria. Bevete molto, soprattutto succhi di fruita, e prendete dell'aspirina effervescente o del paracetamolo per abbassare la febbre. Se siete soggette a bronchiti o a infezioni dell'orecchio. se il naso continua a colare dopo alcuni giomi e l'infezione non accenna a diminuire, consultate il medico. La $inusite è un'infiammazione della mucosa che riveste le cavità interne della fronte e delle mascelle, ed è la causa più probabile. Cosa fare: restate in casa, in un ambiente caldo e ben umidiflcato e prendete dell'aspirina effervescente o del paracelamolo per alleviare il senso di malessere. Se non vi sentite meglio entro 48 ore consultale il medico. che vi prescriverà antibiotici e decongestionanti. Se gli attacchi di sinusile sono frequenti, è consigliabile un piccolo intervento chirurgico. Un comune raffreddore, ovvero un'infezione virale delle cavità nasali è la causa. Cosa fare: v. Come curare il raffreddore, sopra. Mal di gola È un disturbo molto frequente che provoca la sensazione di avere In gola qualcosa di ruvido e fastidioso. In "~. ...."'.. Avete febbre a 39 38°C o più? .... 38 • NO Avete il collo gonfio o dolente? • SI •NO t Avete il naso chiuso, colante elo • SI starnutite? •NO Avete fumato o bevuto molto o siete in un ambiente pieno di fumo? • SI La zona gonfia o dolente è compresa fra la mandibola e l'orecchio? NO genere è dovuto alla presenza di un'infezione di lieve entità o di un'Irritazione locale. Awertite uno o più di questi sintomi? • mal di testa • tosse • indolenzimento diffuso NO SI _ Un'Infezione vl,..I., come l'influenza, è la causa più probabile. Co.. 18re: restate a letto e prendete dell'aspirina effervescente o del paraeetamolo per alleviare il senso di malessere e ridurre la febbre. Se non vi sentite meglio entro 48 ore o se si manifestano altri sintomi, per esempio difficoltà di respiro, consultate il medico. La parotlte (orecchioni) è un'infezione J virale a carico delle ghiandole salivari. Può essere la causa dei vostri sintomi, soprattutto se non avete mai avuto SI questa malattia. Consultate il medico. • r.rapla: il medico vi consiglierà di stare a letto e di prendere dell'aspirina effervescente o del paracetarnolo per alleviare il senso di malessere e ridurre la febbre" Se avete dolori all'addome, potrebbe trattarsi di una leggera infiammazione del pancreas o delle gonadi. In questo caso il medico vi prescriverà un farmaco antinfiammatorio. La faringite o la tonsillite sono infezioni a carico della gola e delle tonsille di ••••••••••••origine virale o batterica; potrebbero 'Un comune raffreddore, owero un'infezione virale delle cavità nasali, è la causa più probabile dei vostri sintomi. CoM f.N: v. Come curare il raffreddore, pagina 73. Un'infiammazione della gola, dovuta al fumo o agli alcolici, può essere la causa dei vostri sintomi. Cosa fare: non fumate e non bevete alcolicL Fate riposare la gola limitando la dieta agli alimenti liquidi. Prendete dell'aspirina effervescente o del paracetamolo per alleviare il senso di malessere. Consultate il medico se non osservate miglioramenti entro 48 ore. Siete rauche o afone? • SI essere la causa dei vostri sintomi. Costi 18,e: v. Come alleviare il mal di gola, sotto" Consultate il medico se i sintomi persistono per oltre 48 ore; è probabile che vi prescriva degli antibiotici. Se gli attacchi di tonsillite sono frequenti, potrà essere consigliabile un intervento chirurgico per asportare le tonsille. COME ALLEVIARE IL MAL DI GOLA Potete cercare di ridurre il dolore e l'infiammazione alla gola bevendo molte bibite fresche. L'aspirina effervescente o il paracetamolo, danno sollievo: potete assumerli per via orale o usarli per fare gargarismi. Non fumate e non bevete alcolici e se la gola vi fa molto male evitate gli alimenti solidi. Esistono in commercio pastiglie per la gola e soluzioni per gargarismi; sebbene non sia scientificamente dimostrata la loro efficacia nel ridurre l'infiammazione, potranno alleviare i sintomi. •NO V. scheda Raucedlne NO cRoinvosulglteatzeiovni ea ld mi qeudeisctoa ssec hlae da non vi è e etonia servita e se il mal di gola persiste oppure si manifestano nuovi sintomi. Respi1ro asmatico Se soffrite di una lieve bronchite può cllpitare che il quando si espira In modo energico, come può succedere respiro diventi sibilante, ma se non avete altri problemi durante uno sforzo fisico. Tuttavia se questo suono di respirazione, non preoccupatevI. SI tratta in genere di sibilante caratteristico dell'espirazione è accompagnato un sintomo rllevabile dal medico con l'ausilio di uno da difficoltà di respiro o senso di soffocamento stetoscopio e che potrebbe diventare udibile solo consultate tempestivamente il medico. Il respiro si è fatto INIZIO ansimante nelle SI ultime ore? NO la respirazione è cosi difficile che vi SI sentite soffocare? NO Avete febbre a 38°C o più? SI causa dei vostri sintomi. COSIJ fare: prendete dell'aspirina effervescente o del paracetamolo e rimanete a riposo. Chiamate il r-38 medico, se insorgono problemi respiratori o se la situazione non migliora nel giro di 48 ore. NO Espettorate quasi tutti i giorni catarro SI grigio o giallastro? Avete difficoltà di respiro quasi tutti i SI giorni? NO PRONTO INTERVENTO PER L'ASMA Una persona colpita da un grave attacco d'asma, non riesce a respirare normalmente, viene colta da sudori freddi e impallidisce mentre la lingua o le labbra assumono un colore bluastro: è quindi indispensabile ricoverar1a immediatamente in ospedale. Chiamate subito un'ambulanza. Lé persone che soffrono d'asma portano con sé i farmaci che usano contro gli attacchi: in caso di necessità dovrebbero essere usati, ma se la prima dose somministrata non riduce rapidamente l'affanno, se ne potrà somministrare soltanto un'aitra. Avete espettorato catarro schiumoso SI di colore roseo o bianco? NO EMERGENZA CHIAMATE IL PRONTO SOCCORSO! Un grave ettacco di asma può essere la causa. rertlp/a: mentre aspettate il medico, attenetevi SÌ suggerimenti di pronto intervento riportati a fondo pagina. Un attacco grave generalmente rende necessario il ricovero in ospedale, dove vi verranno somministrati farmaci e ossigeno per compensare il deficit respiratorio. Una bronchite acuta (un'affezione a carico dei bronchi) può essere la NO CHIAMATE IL MEDICOI Un edema pofmonare, cioè la presenza di liquido nei polmoni provocato da una disfunzione cardiaca, è la causa più probabile dei vostri sintomi. sedetevi su una sedia tenendo la schiena ben diritta e cercate di non perdere la calma. Chiamate il medico. T.,."/a: se possibile conservate un campione del muco espettorato: servirà al medico per formulare una diagnosi. Probabilmente dovrete essere ricoverate in ospedale, dove vi verranno somministrati farmaci e in certi casi anche ossigeno per compensare il deficit respiratorio. La terapia potrà comprendere anche un diuretico per t'eliminazione del liquido accumulatosi nei polmoni, oppure un broncodifatatore per liberare le vie respiratorie ostruite. Quando la condizione dei polmoni si sarà normalizzata, il trattamento dipenderà dal tipo di disturbo responsabile della sintomatologia. Un leggero attacco d'asma è la causa più probabile dei vostri sintomi. Cosa fare: poiché molto spesso l'asma è provocata da una reazione allergica, cercate di individuare la sostanza scatenante e, per quanto possiblle, evitate di venirne a contatto. Consultate il medico, che vi prescriverà farmaci atti a prevenire il ripetersi di tali attacchi oppure a combatterli nel casi si verificassero ancora. Potranno essere necessari anche accertamenti per scoprire la sostanza responsabile della reazione allergica. La bronchite cronica (una persistente infiammazione bronchiale) può essere la causa dei vostri sintomi, soprattutto se fumate e siete state colpite dallo stesso disturbo in precedenza. Consultate Il vostro medico. rerapi.: il medico vi consiglierà di smettere di fumare per non aggravare ulteriormente la situazione. Inoltre vi richiederà degli esami, come per esempio una radiOgrafia del torace (S 36) e vi prescriverà degli antibiotici. Se vi sentite mancare il fiato, potrà essere d'aiuto l'aerosol. Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non vi è servita. In ogni caso, mentre aspettate il medico o l'ambulanza, ~iulate l'asmatico a trovare la posizione più confortevole E consigliabile stare seduti a cavalcioni della sedia con le braccia appoggiate sulla spalliera (a destra), in un ambiente ben aerato. Un attacco grave d'asma può verificarsi all'improwiso e spaventare sia il soggetto colpito sia i familiari, ma perdere la calma servirà soltanto a peggiorare la situazione. Con il paziente dovrebbe rimanere soltanto una persona capace di affrontare la situazione e di tranquillizzarlo. La tosse può essere secca o accompagnata da catarro. È dei polmoni o della gola. Raffreddore, fumo, allergie una reazione naturale dell'organismo In presenza di un sono tra le cause più frequenti. Talvolta la tosse è corpo estraneo o è causata da congestione o irritazione sintomo di una malattia grave. NO Un frammento di cibo, come una briciola, vi è andato "di traverso"? NO Avete inalato vapori di una sostanza irritante come l'ammoniaca? ·NO Avete da più di un mese una tosse secca senza altri sintomi? • NO Siete rauchì o SI afoni? • SI • NO Un corpo estraneo nei bronchi può causare l'attacco di tosse. Si SI tratta di una reazione normale dell'organismo che cerca di espellerlo; non c'è motivo dì preoccuparsi. Ma se tossendo non ottenete alcun risultato e vi sentite soffocare chiamate tempestivamente il medico. Un'irritazione delle vie respiratorie provocata da vapori irritanti, è la causa più probabile della tosse. Il disturbo dovrebbe • SI cessare non appena i vapori si saranno dispersi. Se invece persiste oppure vi sentite mancare il respiro, chiamate il medico. CONSULTATE SUBITO IL MEDICOI Una tracheite dovuta a un'allergia oppure al fumo, è la causa più probabile della tosse. ( Può anche trattarsi di un polipo laringeo soprattutto se avete più di 40 anni e fumate. T"",~: il medico vi richiederà alcuni esami, come una SI radiografia del torace (pagina 78) e una broncoscopìa (in basso). In questo modo gli sarà possibile stabilire se la tosse è dovuta al fumo, se è una reazione allergica oppure se indica la presenza di un disturbo grave. BRONCOSCOPIA Si tratta di un esame per ispezionare la traGhea e r bronchi mediante uno strumento chl8ll\810 broncoscopio, formato da un fasclo -dI fibre ottiche . che illumina e consente di visUaliZzare gli organi cavi. lf\S6rito dal.naso. attraversa18traenea. raggiunge:1 bronchi. c:onsentendo di rilevare la presenza di evèntuall anomalie. V. scheda -.~Raucedine ~eafonla PERICOU DEL FUMO Se fumate è bene che siate a conoscenza degli effetti che il fumo può avere sull'organismo. Il fumo deltaba<x:o contiene tre sostanze pericolose: il catrame, la nicotina e l'ossido di càrtlonìo. Il catrame si accumula sono forma di depositi viscosi che occludono e irritano i bronchi e altre parti delle vie respiratorie, provocando l'insorgere di malattie quali la bronchite cronica, gli enfisemi e in aJcunl casi, il cancro dei polmoni, una malattia I spesso incurabile, quasi mai riscontrata tra i non fumatori. Le sostanze tossiche presenti nel catrame vengono assorbite dal sangue e quindi eliminate con le urine, per cui possono contribuire anche alla formazione di tumori alla vescica. La nicotine è una sostanza che crea una for1e dipendenza e agisce sul Sistema nervoso. accelera il battito cardiaco e aumenta i rischi di anomalie del ritmo cardiaco. L'ossido di carbonio contenuto nel fumo viene assorbito dall'emoglobina riducendo la capacità. dei globuti rossi di trasportare ossigeno aUe cellule dei diversi organi e aggravando le eventuali disfunzioni circolatorie. Inoltre pare contribuisca sia alla formazione di sostanze che possono provocare ooclusioni delle arterie con conseguenti attacchi cardiaci Sia all'insorgere di disturbi circolatori a carico degli arti inferiori. Ciò significa anche che le fumatrici sono più esposte ai rischi di trombosi connesSi all'uso della pillola antìconoezionale: per questo molti medici non sono favorevoli a preSCfiverla alle donne che !umano molto. Fumo e gravidanza Se fumale.sigarette in gravidanza esponete il feto a gravi rischi. La nicotina e l'ossido di carbonio pre:sentì nel sangue provocano una contrazione dei vasi sanguigni della placenta riducendo la quantità dì ossigeno e di sostanze nutritive che raggiungono il feto. Questo può comprometteme la crescita. Se al momento della nascita il bambino sarà sotlopeso, dovrà essere tenuto in osservazione. Come ridurre I rlKhl Alcuni tipi di sigarette contengono meno catrame e nicotina di altri. Non sempfe però chi sceglie sigarette con un minore contenuto di catrame elimina i riscni: risulta infatti che le fumatrici accanite che acquiStano sigarette leggere ne fumano di pii! e inspirano piCi profondamente. Il miglior modo per evitare I rischi del fumo è smettere, se Ci riuscite, le probabilità di disturbi organiCi diminuiScono ogni anno. RlscIIlo di ~-' pollnoni 15 vo~e"": Un fumalOfe medio ha una Ilfobabililil 15 volle 10 volle I-~It.t---+---1 l'I899iofe, ~a un non fumatore, di morire di IUrTlO(e al polmoni. Quenelo·ii smette, Il rischlo'diminuisoe ogni anno, e clopo 15 ennl ~ 5Y01le " pad..a queJld di un non fumatore. Numero di anni 5 10 15 senla fumare la tosse è iniziata da meno di una SI -;, settimana? NO Avete il naso chiuso eJo il mal di gola? NO Avete il respiro affannoso, anche senza aver fatto esercizi fisici? NO Espettorate quasi ogni giorno catarro SI grigio o giallastro? NO La tosse dura da varie settimane ed SI è peggiorata di recente? NO Rivolgetevi alllMldico se la consultazione di questa scheda non vi è servita, 39 a 38°C o più? Avete febbre SI 38 NO Il comune raffreddore è un'infezione virale delle SI cavità nasali ed è la causa più probabile, Cou f.,.: v. Come curare il raffreddore (532). V. scheda Difficoltà respiratorie La bronchite cronica è una persistente infiammazione dei bronchi e può causare tosse accompagnata da espellorazione di catarro, soprattutto se fumate e avete già sofferto in precedenza di tale disturbo. Consultate Il medico. Terapia: il medico vi prescriverà degli antibiotici in pastiglie o capsule. Se avete difficoltà di r~spiro potranno esservi di sollievo delle inalazioni. Se continuate a fumare, è probabile che la situazione peggiori col passare degli anni. CONSULTATE SUBITO IL MEDICO! Una grave malattia polmonare, come la t~bercolosi o Il tumore ai poimoni, può causare tosse persistente. Potrebbe trallarsi anche di una reazione allergica o di una forma di bronchite cronica. Tentpla: il medico vi richiederà degli esami a scopo diagnostico (esami del sangue e dell'espettorato). una radiografia del torace (in basso) e una broncoscopIa (pagina a fronte). RADIOGRAAA DEL TORACE La radiografia del torace è.ILmetQ(lo più efficaCe per esaminare j polmonI, é-nel caso. di gravi malattie potmon~ri è il principale strumento QlélgnostlCO. consente inf.tti dr r1levar~ la presenza . di infQziooi. turn.oO. e altre forme polmonari, come Je pleurill ò le,lesioni a eatioo della gabbia tOl'acica. Questa.;radlogra!l;! del lIlr'ace mOsll3 la pl8S8flZ8 df-una- . peOcatdIte l!SSU!1aInia. cara!IIlIiua18 daH'i1ccumulo di llqUidì ·lmomo~c:IJ/)(9. Respirate con difficoltà? SI •NO Una bronchite acuta è una infiammazione dei bronchi ed è la causa più probabile. Cosa 'are: prendete dell'aspirina effervescente o del paracetamolo e un farmaco contro la tosse, seguendo sempre le indicazioni allegate. Rimanete in casa anche se non è necessario mettersi a letto. Se insorgono difficoltà respiratorie gravi o se la situazione non migliora nelle successive 48 ore, chiamate il medico. CHIAMATE IL MEDICOI La polmonite è la causa pii! probabile. Si tratta di una grave infezione dei polmoni, pericolosa soprattullo per le persone anziane o di salute cagionevole. Terapia: il medico vi consiglierà l'aspirina effervescente o il pal acetamolo per ridurre la lebbre e alleviare il senso dì malessere, e vi prescriverà degli antibiotici. Nei casi gravi può essere necessario il ricovero in ospedale. TRACCE Dt SANGUE -NELL'ESPETTORATO Tracce di colore rosso vivo o scuro nell'espettorato possono Indicare la presenza di sangue. Se tossendo espettora1e un po' di sangue, può darsi sempllcémente che si sia rotto uno del capillari che irrorano l polmoni, ma a volte ciò è sintomo di una congestione polmonare, di un'infezione quafe la polmonite o la tubert;ol()si, oppure di un \Umore. se vi sentite bene e vi capita occasiona/mente di espettorare muco misto a sangue, non dovete preoccupaJVi. ma se il fatto si ripete e se avete altri disturbi. c'è motivo di sospettare una malattia grave. Rivolgetevi tempestivamente a un medico. Indichiamo qui di seguito le patoIogìe più gravi. Un'lnlezlone poIrnon-. come la polmonite. se avete più di 380C di .febbre. Un'embolia poImonare, se avete di recente sUbito un intervento chlrurgiço o siete costr8\te a letto daun Infortunio o da una malattia grave. Chiamate 11 pronto soccorso. Un tumore al polmoni o le tubetcoloal soprattutto se avete tosse da diverso tempo. Una g'.". forma di ansie può causare respiro affannoso (v. Allacco di panico. S 20). Se é la prima volta che vi succede. oppure se avete dubbi sulla possibile causa. chiamate subito il medico. Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non vi è servita. CHIAMATE IL MEDICO! Un edema polmonare, cioè la presenza di liquido nei polmoni provocato da una disfunzione cardiaca, è la causa più probabile. Sedetevi in posizione eretta su una sedia, non perdete la calma e chiamate il medico. Terapie: se vi è possibile, conservate un campione del muco espettorato; servirà al medico per formulare una diagnosi. Probabilmente verrete ricoverate in ospedale, dove vi verranno somministrati farmaci e ossigeno per compensare il deficit respiratorio. La terapia potrà comprendere anche dei diuretici per eliminare il liquido accumulatosi nei polmoni oppure un broncodilatatore per liberare le vie respiratorie. EMERGENZA CHIAMATE IL PRONTO SOCCORSOI Un embolo polmonare (ovvero un coagulo di sangue aU'interno dei polmoni) può essere la causa, soprattutto se tossendo avete espettorato muco misto a sangue. Te,.": probabilmente verrete ricoverati in ospedale. dove vi sottoporranno ad accertamenti, quali una radiografia del torace (5 36). una scintigr8fia (S 3) dei polmoni e un elettrocardiogramma (S 56). Se è confermata la diagnosi di embolia. vi verranno somministrati dei farmaci per eliminare l'occlusione e prevenire la formazione di altri emboli. ATTENZIONE GRAVI DIFFICOLTÀ RESPIRATORIE Se fate fatica a respirare elo la zona intomo alle labbra assume un colore bluastro, si tratta di un caso di emergenza che richiede l'intervenlo tempestivo del medico. Durante l'attesa, allentate gli indumenti più stretti e aiutate il soggetto colpito a stare seduto in posizione eretta. Se necessario, ricorrete alle misure di pronto intervento descritte nella pago 80. CHIAMATE IL MEDICOI Un'lnf821one polmonare, come la polmonite o una bronchite acula, può essere la causa dei vostri sinlomi. La situazione presenta gravi rischi, soprattutto per le persone anziane o di salute cagionevole. Terapia: il medico vi prescriverà degli antibiotk;i e, nei casi più gravi, consiglierà il ricovero in ospedale. Seguendo la lerapia adeguata, si avrà una remissione della malattia in breve tempo. SI SI SI SI Intervenite tempestivamente seguendo i consigli riportati nel riquadro della pagina SO. In ogni caso, le difficoltà respiratorie riducono l'apporto di ossigeno all'organismo; è consigliabile consultare il medico al più presto, se notate uno del sintomi sottoelencati. NO NO •NO NO, Respiro asmatico Dolori al lorace DI recente siete stati costretti a letto da una malattia o da un infortunio? SI "--_"" L'affanno si è manifestato in un momento di particolare tensione? Vi siete svegliati di notte col respiro affannoso elo avete espettorato catarro schiumoso di colore roseo O bianco? Avete febbre a 3S"C o più e la tosse? V. scheda Avete dolore al torace elo fate fatica a respirare? Difficoltà respiratorie NO Vi siete sentite mancare il respiro • SI aU'improwiso? Una respirazione accelerata o ansimante al minimo sforzo fisico o anche a riposo Indica un disturbo cardiaco o polmonare. se Invece vi sentite soffocare all'Improvviso mentre state mangiando, è probabile che un boccone di cibo abbia ostruito le vie respiratorie. rAvete il respiro affannoso? SI Mal di denti I denti, come ogni altra parte del corpo, si danneggiano e per lo smalto. Una volta superato lo strato protettivo, la si ammalano, Le abitudini alimentari dei paesi evoluti carie raggiunge facilmente la parte Interna del dente, (diete ricche di carboidrati) rappresentano una continua finché Il nervo si infiamma e provoca dolore. Qualsiasi minaccia alla loro salute, Infatti i batteri della bocca dolo.re ai denti o alle gengive, acuto o sordo, continuo o trasformano le sostanze ricche di zuccheri in acidi nocivi intermlttente, non deve essere trascurato. INIZIO Avvertite uno o più di questi sintomi: • dolore continuo • sensazione di avere un dente più lungo • instabilità di un dente • febbre NO Avete un dolore pulsante o una SI ipersensibilità al caldo e al freddo accompagnata da fitte di dolore? NO Il dentista vi ha otturato uno O più SI denti nell'ultima settimana? NO Il dolore compare solo quando SI mangiate qualcosa di freddo o di dolce, come gelati o cioccolata, e dura più di qualche minuto? NO SI CONSULTATE SUBITO IL DENTISTA! Un ascesso è la causa piO probabìle. Si tralta di una raccolta purulenta nel tessuto attorno alla radice di un dente cariato o devitalizzato. Se non riuscite a rintracciare tempestivamente il dentista consultate il medico. Terapl.; sono possibili due interventi: la terapia canalare o l'estrazione. Se il dentista ritiene di poter salvare il dente, procede alla trapanazione In modo da facilitare la fuoruscita dei gas di putrefazione e mette un'otturazione provvisoria nella cavità: in sedute successive curerà il canale e quando l'infiammazione sarà risolta. potrà fare un'otturazione definitiva. In genere è consigliabile una radiografia di controllo dopo sei mesi. In alcuni casi gravi, per rimuovere l'ascesso è necessario incidere la gengiva. Nei casi in cui è inutile tentare una terapia canalare. il dentista deciderà di estrarre il dente danneggiato. COME PREVENIRE LA CARIE SpazzolIno Non e!iiste un unico mQdo corretto per pulire i denti, E II1lpottllnte pulirti tvttl e da ogni lato, rimuovendo ogni reslduo di cibo. Se usate uno spazzolino piccolo è piO facile raggiungere gli engoli meno accessibili. UnO.$paZZoIino per essere efficace e non danneggIare le gengive deve avere setole morbìde con punte arrotondate. Chiedete conslgllo al dentista, FUolnWrdem.Je Per pUlire glI spazi tra un. dente e l'altro è bene usare il filo Jnterdentale alrneno una volta al giorno. Il dentista vi insegnerà come usano correttamente. AfimentaziOne I cibi ricchi di zucchero sono la causa pnnclpale della carie. per cui cercate di ridurre al minimo U consumo di dolci, Se di solito lafe uno spuntino durante la gìomata. mangiate dI preferenza formaggio o frutta fresca Se proprio non potete fare ameno dei dolciumi. consumateli soltanto durante i pasti principali e aDa line mangiate del formaggio. che tende a neutralizzare la formazione degli acidi. Una carte profonda può causare Un'otturazione non uniforme può un'infiammazione della polpa dentaria causare fastidi. Consultate il dentista, (nervo). Consultate il dentista. che rimuoverà l'otturazione in Terapia: il dentista trapanerà la carie o eccedenza. rimuoverà la preoedente otturazione. Se il nervo è esposto può estrarre il dente o fare una terapia canalare. Se il nervo r,on è Il dente vi fa male SI solo quando temporanea e. dopo qualche sellimana, farà esposto, applicherà una medicazione masticate? una terapia canalare o una otturazione definiliva. NO quando masticate? Il dente vi fa male solo SI NO Dopo un'otturazione, soprattutto se la cavità era prolonda. qualche ritta di dolore e un'ipersensibilità ai cibi caldi o all'aria fredda è normale. L'ipersensibilità in genere dura pochi secondi e poì scompare. se però aumenta d'intensità e durata è consigliabile consultare il dentista: potrebbe essere sintomo di un danno irreversibile alla polpa dentale (nervo). Una carie In un dente otturato, un dente o un'otturazione schegglata o un arretramento delle gengive possono essere la causa del dolore. Terapia: il dentista interverrà per rimuovere la precedente otturazione e ogni traccia di carie. Per l'ipersensibilità dei denti vi consiglierà un dentifricio con anestetico, oppure applicazioni protettive a base di Iluoro. Nel caso di arretramento delle gengive può essere opportuno ricoprire il dente, La carie dentaria può causare una cavità net dente. Consultate il dentista. Terapia; il dentista in questo caso ripulisce le cavità mediante trapanazione e poi la ottura. La perdita di un'otturazione o I. rottura di un dente possono essere la causa del dolore. Consultate il dentista. Terapia: è probabile, se il dolore è forte, che il dentista ritenga opportuno ricoprire il dente o fare una terapia canalare. Se il dente è gravemente compromesso sarà necessario estrarlo. Il dolore potrebbe anche essere provocato da un'infiammazione periodontale (cioè del tessuto aliamo al dente), che richiede un'adeguata terapia. Disturbi ailia bocca o alla lingua La presenza di zone dolenti sulle labbra, la lingua o le medico o il dentista. La migliore prevenzione di questi gengive, non indicano mai un disturbo grave, e In genere disturbi è una corretta igiene orale, per mantenere sane scompaiono spontaneamente in una settimana. Se il le gengive e la delicata mucosa del cavo orale (v. Come dolore persiste per più di tre settimane, consultate il pr."enir.l. uri., pago 81). Vi duole la lingua? SI NO Avete all'interno della bocca o sulla :. SI lingua zone di colore insolito? •NO Avete le gengive arrossate, gonfie e • SI dolenti? •NO L'infiammazione delle gengive (gengivite). è dovuta in genere a un'insuHiciente igiene orale. Consultate il dentista. Terapi(l: probabilmente il dentista vi consiglierà degli sciacqui con un collutorio ad azione battericida. Inoltre rimuoverà i residui di cibo e soprattutto l'eventuale tartaro accumulatosi sui denti. Vi mostrerà infine come tenerli puliti perché !'igiene è la migliore prevenzione di questo disturbo. (v. Come prevenire la carie (S 38). Il dolore è localizzato in un solO punto? NO Vi duole tutta la lingua? Sono macchie di colOre giallo chiaro e lo strato superficiale può essere rimosso con facilità? • NO J Sono macchie puntiformi di colore chiaro e sono dolenti? Le ulcerazioni della mucosa orale sono probabilmente la causa dei vostri disturbi. Si tratta di alterazioni della \1lucosa della bocca che lasciano senza protezione il tessuto sottostante. Cosa fare: in genere queste ulcere guariscono spontaneamente dopo qualche giorno. Comunque potrete usare soluzioni medicate. che Un'infezione vlrale. provocata in genere favoriscono il processo di guarigione. dall'herpes simplex, è la causa più probabile Anche gli sciacqui con un collutorio ad dei vostri sintomi. Consultate il medico. azione antisettica o con acqua tiepida Terapll.: il medico richiederà la biopsia della salata possono giovare. Non mangiate mucosa interessata e degli esami del sangue. cibi caldi. piccanti o aspri finché le Vi prescriverà un farmaco ad azione antivirale ulcere non saranno guarite. Se il e vi consiglierà di prendere aspirina disturbo non scompare entro tre effervescente o paracetamolo per ridurre la settimane. consultate il medico. febbre. Un dente schegglato, una protesi Impertett. possono causare attrito e quindi piccole lesioni alla lingua. Consultate il dentista. SI La glossite è un'infiammazione che colpisce la •••lingua, per una ridotta proliferazione dei tessuti SI • protettivi superficiali. Può essere la causa del vostro disturbo. Consultate il medico. TerapIa: la glossite può essere dovuta a una carenza vitaminica oppure a una forma di anemia. Sarà sufficiente curare questi disturbi perché anche la glossite sparisca. La monlllasi orale è la causa più probabile. Si tratta di un'infezione micolica caratterizzata da SI •••macchie di colore giallo chiaro all'interno della bocca. L'irritazione si aggrava sollecitando le zone colpite durante i pasli o la pulizia del cavo orale. Consultate il medico. Terapia: il medico preleverà un campione del tessuto sospetto per sotloporlo ad analisi clinica. Inoltre vi prescriverà degli esami del sangue. per escludere la presenza di una malattia grave. In caso negativo, vi prescriverà per la moniliasi dei farmaci antimicotici. Provate un senso di malessere elo avete febbre a 38°C o più? SI • NO Avete piccole Avevate vescicole piaghe sulle labbra 51 dolenti prima delle o intorno ad esse? piaghe? NO NO Avete screpolature agli angoli della bocca? NO ATTENZIONE Avete adottato di ALTERAZIONI recente nuove PERSISTENTI creme o cosmetici Piccole formazioni o ulcere per le labbra? in bocca o sulla lingua che non guariscono entro tre settimane, possono essere sintomo di un tumore. Consultate subito NO Il medico! AUTO PESANTE È impossibile re.ndersi oonto di avere l'alito pesante se qualcuno non ve lo dice. E bene comunque sapere quali sono le cause più frequenti di questo inconveniente: Alterazioni del cavo orale Un'infezione o una ulcerazione del cavo orale, delle gengive o della lingua possono provocare un alito sgradevole. Fate degli sciacqui con un collutorio ad azione antisettiCa e in pochi giorni l'inconveniente scomparirà. In caso contrario consultate il medico. Inadeguata pulizia del denti o della protesi Se non vi lavate i denti (o eventualmente la protesi) almeno due volte al giorno e in maniera accurata, i residui di cibo si depositeranno negli interstizi dentali o rimarranno attaccati alla protesi, creando un alilo sgradevole. Se non pulite i denti con cura almeno due volte al giorno, i residui di cibo che rimangono negli spazi intradentali possono causare alitosi. lo stesso si può dire per le protesi. (V. Come prevenire la CBrie. S 38, e Igiene delle protesi mobili, a destra). Aglio, Cipolle e alcolici Aglio e cipolle contengono sostanze volalili che, dopo essere state assorbite dal sangue, vengono liberate attraverso i polmoni e provocano quindi un alilo sgradevole. la stessa cosa si verifica con gli alcolici, l'alito in genere torna normale dopo 24 ore dall'assunzione, Fumo Fumare causa sempre alito pesante (v. anche Pericoli del fumo. S 36). Se l'alito continua a essere sgradevole per un periodo di lempo abbastanza lungo consutlate il medico. L'herpes lablalls è la causa più probabile di Questi sintomi ed è provocato dal virus dell'herpes simplex 51 che è presente nell'organismo allo stato latente e viene attivato da un raffreddore oppure dall'esposizione al sole o al freddo intenso. Cosa fare: nei casi meno gravi l'herpes labi~lis scompare spontaneamente. Comunque potete usare uno dei tanti preparati atti ad accelerarne la guarigione, che si trovano in farmacia. Se il disturbo si verifica con frequenza, il medico vi prescriverà una pomata da applicare quando l'herpes è in fase Iniziale per impedirne la diffusione. 51 \.a stomatlte agli angoli della bocca può essere provocata dalla carenza di vitamine nell'alimentazione. Rivolgetevi al medico. Altra possibile causa è una protesi non perfetta: in Questo caso rivolgetevi al dentista. Terapia: nella seconda ipotesi sarà il dentista a intervenire sulla protesi che avete o a sostituirla: è probabile che vi prescriva dei farmaci per calmare l'irritazione. Nel caso si tratti di un'avitaminosi, il medico vi interrogherà sulle vostre abitudini alimentari e vi visiter,à per escludere la presenza di una malattia grave. E probabile che vi prescriva un trattamento a base di vitamine. 51 Une reazione allergica a uno degli ingredienti dei prodotti cosmetici é la causa più probabile (v. anche Eczema, S 24). Cosa fare: evitate il contatto con la sostanza responsabile della reazione allergica. Se non osservate miglioramenti, consultate il medico, che vi prescriverà un unguento o una pomata. Rlvolgelevi al medico se ia consultazione di questa scheda non vi è servita. IGIENE DELLE PROTESI Togliete sempre la dentiera Di notte iml'l'le(gete prima di coricarvi e ponelela la prole$; in una soluzione delerg~nle_ in un bicchiere con acqua fresca nella quale avrete sciolto una P.8stiglia detergente. E sconsigliabile un contenitore privo di acqua, perché la protesi potrebbe deformarsi, Questa operazione permette alle vostre gengive un regolare periodo di riposo. La protesi mobile deve essere pulita ePnutfrrta..m obgin iì Igallio cmoon 0u0nf1o csupraaz lzao lpinrOoI edSa; sdeu<1ti con cura ogni giorno usando robusto in modo da riniuovere I residui di uno spazzolino da denti cibo. Sciacqualela abbondantemente. robusto: il dentista vi mostrerà come fare, È anche importante pulire oon cura gli eventuali dentl rimasti. soprattutto nel punto di contatto 'ra questi e le gengive, Se portate una protesi parziale può darsi che nel rimetterla. al mattino, vi sembri un po' stretta: si tratta di una sensazione normale che sparisce nel giro di qualche minuto, Una protesi può durare dai sei mesi a cinque anni. se non più, a seconda delle deformazioni che possono subire le gengive e le mascelle. Se la protesi è totale. sarà opportuno fare una visita di controllo una volta ogni due anni; se invece avete ancora qualcuno dei vostri denti, sottoponetevi a una visita ogni sei mesI. Vomito ricorrente Mal di testa V. scheda CHIAMATE IL MEDICOI Un glaucoma acuto, ovvero un'eccessiva pressione del liquido Interno dell'occhio, potrebbe essere la causa di questi sintomi, soprattutto se avete più di 40 anni. Terapl.: se il medico conferma la diagnosi, vi prescriverà un collirio che favorisce il deflusso del liquido in eccesso dall'occhio, e in certi casi un diuretico per prevenire la ritenzione di fluidi. Una volta ridotta la pressione, potrà essere consigliabile ricorrere a un intervento chirurgico per evitare che il disturbo si ripeta. NAUSEA In genere tutti I dIstuibl che causano Uvomito pessano provocare un senso di nausea che sarà ~ulta da vomito oppure no. PefClò se soffrite cii nausea. potrete rintracciare l slntomlln questa scheda dIagr1ostica. cou ..... Non mangiate ma bevete acqua naturale, 8 piccoll sorsi. Restate sdralatl flncbé non scompare la nausea o finché non riusclte a VQIJIitare. Ripetuti an8Cchi di vomito sono dovuti a cause diverse. V. sc\1(lda EMERGENZA CHIAMATE IL PRONTO SOCCORSO! Un grave disturbo addominale come un'appendicite o un'ulcera duodenale perforata, possono essere la causa di questi sintomi. Terapie: evitate di mangiare o di bere mentre aspettate. Di solito è necessario l'immediato ricovero in ospedale. dove sarete tenute in osservazione. Potreste essere sottoposte a un intervento chirurgico esplorativo per individuare la causa del dolore e del vomito. se necessario, si procederà nel corso dello stesso intervento all'asportazione dell'appendicite oppure a riparare i danni causati dall'ulcera. c.si, per6, il vomito il dovuto a un disturbo che colpiace i centri nervosi o i meccanismi che regolano l'equilibrio (pag. 44).11 vomito ai associa spesso ad attacchi di emicrania ricorrenti: quando è accompagnato da forte mal dlt.sla o da dolori addominali è bene rivolgersi aubito al medico. SI • SI • SI • SI Vi è capitato di vomitare diverse volte nel coJ"!iO dell'ultima o delle ultJitle settimane? NO NO NO segue a pago 86 Vomito • NO Avete forte dolore all'interno di un occhio o attomo ad esso? Avevate mal di testa prima di vomitare? Avete forti dolori addominali che durano da un'ora o più, e non sono alleviati dal VQmito? Il vomito si verifica quando I muscoli del diaframma si contraggono e fanno risalire Il contenuto dello stomaco. La causa è di solito un'irritazione dello stomaco di origine Infettiva o alimentare (eccessivo consumo di cibi grassi o di alcolici) ma può essere anche una patologia a carico di un altro tratto dell'apparato digerente. In alcuni Per gli attacchI di vomito, v. scheda 42, Vomito ricorrente. Vomito ricorrente Consultate questa scheda se avete avuto attacchi di vomito (o nausea) per più giorni nell'ultima o nelle ultime settimane. In genere, a meno che non ci sia una gravidanza In fase iniziale, vomito e nausea sono Per gli attacchi di vomito. v. scheda 41, Vomito Siete nei primi tre mesl di • SI gravidanza? Awertite un dolore intenso al centro del torace quando vi piegate in avanti o vi coricate? • NO Avete avuto dolori addominali ricorrenti? • NO • La pelle o il bianco degli occhi sono giallognoli? NO La nausea del mattino è il malessere • tipico della gravidanza iniziale e può essere accompagnata da vomito. Se avete saltato una mestruazione e se il ® NO vomito o la nausea si verificano più o meno sempre alla stessa ora delta giornata, potreste essere gravide. Consultate il medico. • SI .SI-1 SI provocati da una lesione o da un'Infiammazione cronica della mucosa dello stomaco. È importante rivolgersi tempestivamente al medico per escludere la presenza di una malattia grave, anche se le probabi)ità sono minime, Il dolore è localizzato sotto lo sterno? NO "n' NO Il dolore parte da sOtto le costole e s'irradia al fianco destro? L'ittero è provocato da una disfunzione del fegato o della cistifellea e può causare vomito. ••••Consullate il medico. T.,.ap~: il medico vi farà eseguire degli esami del sangue (v. Esami del sangue, S 1) e. in certi casi, anche una ecografia del fegato e una tomografia assiale computerizzata (S 11) onde scoprire la causa del disturbo e stabilire la terapia più indicata. Un'ernia latale o diaframmatica può causare la risalita di parte dei succhi gastrici nell'esofago, provocando una sensazione di bruciore o "acidità di stomaco". Il disturbo si verifica quando una parte dellO stomaco si inserisce nel foro diaframmatico. ed è frequente nelle donne sovrappeso oppure negli ultimi mesi di gravidanza. Consultate il medico. T.,,,,;,: se siete sovrappeso il medico Ili consiglierà di dimagrire perché questo contribuirà a eliminare parle dei disturbi (v. Come perdere peso, S 4 l. Potrà suggerirvi di fare pasti frequenti e leggeri e di evitare le sigarette e gli alcolici, in quanto entrambi possono aggravare l'acidità e il rellusso dei succhi gastrici. Inoltre vi prescriverà un antiacido oppure vi raccomanderà di mangiare un po. di pane o di bere un bicchiere di latte per alleviare il dolore. Non piegatevi subito dopo mangiato e non indossate busti o cinture strette. SI Un'ulcera gastrica o duodenale, cioè a carico dello stomaco o del primo tratto dell'intestino tenue, può provocare questi sintomi. Consultate il medica. T.,."ie: il medico vi fara eseguire degli accertamenti. come un'endoscopia (S 391. o una radiografia dopo assunzione di saltato di bario (pag. 88) per localizzare l'ulcera. Inoltre vi consigliera di riposare, di evitare sigarette e alcolici e di mangiare poco e spesso. Potrà anche prescrillervi un antiacido oppure dei farmaci per ridurre la quantità di acido prodotta dallo stomaco. I calcoli biliari si formano nel tratto che congiunge la cistifellea con l'intestino e possono essere la causa di questi sintomi. Consultate il medico. Te,."ie: il medico vi richiederà una colecistografia (S 44) oppure un'ecografia della cislifellea. Se la diagnosi è confermata. vi consiglierà di evitare i cibi grassi e vi prescriverà dei farmaci mlorilassanti (che distendono i muscoli involontari) per alleviare il dolore. Se i sintomi persistono potrà essere necessario un intervento chirurgico (v. Asportazione della cistifellea, pago 88). In alcuni casi sono efficaci farmaci per sciogliere i calcoli. segue a pago 88 Dolori addominali I dolori localizzati tra la base della gabbia toraciea e genitali. In genere i dolori addominali sono dovuti a lievi l'inguine possono essere Il sintomo di disturbi disturbi dell'apparato digerente, ma se Il dolore è intenso dell'apparato digerente, delle vie urlnarie o degli organi e persistente consultate Il medico. V. scheda EMERGENZA Avete avuto dolori CHIAMATE Il per più giorni • SI @ PRONTO SOCCORSOI Dolori addominali ~ durante l'ultima o ricorrenti .Un grave disturbo addominale, come le ultime un'appendicite o un'ulcera duodenale settimane? perforata, possono essere la causa di Questi sintomi. T.,"''':evitale di mangiare e di bere • ------a. Il vomito non ha mentre aspettate. Di solito è necessario alleviato il dolore • SI l'immediato ricovero In ospedale. dove NO elo avete l'addome sarete tenuti in osservazione. Potrete • essere sottoposti a un intervento chirurgico esplorativo per individuare la causa dei dolori. Se necessario, Si procederà nel corso dello stesso intervento a togliere l'appendicite o a riparare i danni causati dall'ulcera. gonfio o dolorante? NO ~ I dolori addominali possono avere ••••••••cause diverse ed è perciò necessario Avete avuto forti ricorrere al medico per una diagnosi. se il 'dolore persiste per oltre 4 ore, o se si dolori per più di • SI manifestano altri sintomi, consultate un'ora? Avete ·avuto subito il medico. diarrea? • SI TenJpla: non mangiate nulla finché il • • medico non vi avrà visitato. Potrà essere necessario il ricovero in ospedale per esami a scopo diagnostico. NO NO t La gastroenterite è un'infiammazione dell'apparato digerente provocata da un'infezione o da una intossicazione • Il dolore è localizzato al di sotto della vita? alimentare ed è la causa più probabile dei Il dolore si è dolori e della diarrea. esteso dalla C~ fare: v. Come curare la schiena al basso SI gastroenterite (847). Chiamate il medico addome? se notate tracce di sangue o di muco nelle feci. Un'affezione delle vie urlnarle, come SI un'infezione oppure la formazione di calcoli renali, può provocare Questi sintomi. Consultate il medico. Terapia: se il medico sospetta la presenza di un'infezione, vi richiederà un esame delle urine e vi consiglierà di bere molto. Qualora gli esami confermino la presenza di un'infezione, il medico vi prescriverà degli antibiotici. Se il medico sospetta la formazione di calcoli renali dovrete sottoporvi ad accertamenti in particolare a una pie/ografia (S 52-53), Se la diagnosi è confermata, i calcoli potranno essere asportati medianre intervento chirurgico oppure frammentati con onde ultrasoniche. Possono giovare anche i farmaci alli a prevenire il ripetersi del disturbo. Siete nei primi tre mesi di _ CLaH ImAiMnaAcTcEia I dl iM aEbDoIrCtoO o! una gravidanza elo avete notato • SI gravidanza elltrauterlna (annidamento NO perdite ematiche vaginali? dell'ovulo al di fuori dell'utero) possono essere la causa di Questi sintomi. ® • TenJp/a: se il medico sospetta una di queste complicazioni vi farà ricoverare in ospedale per esami e per un periodo di NO ripost)o Se la gravidanza extraulerina è segue a pago 90 confermata sarà necessario un tempestivo intervento chirurgico, segue da pago 89 Avete fitte di dolore a intervalli brevi e regolari? NO Avete perdite vaginali maleodoranli? ® NO la minzione è dolorosa elo più frequente del solito? NO Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non vi è servita. Il dolore è localizzato allo SI stp.rno? NO Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non vi è servita. • SI • SI • SI Avete le V. scheda mestruazioni? • SI Mestruazioni dolorose NO Una disfunzione Intestinale, che può essere dovuta al cambiamento di diela o a uno stress è la -.J>,• .---------1Io...:.ausa più probabile di questi sintomi. Consultate il Un'Infezione delle tube di Falloppio (salpingite) potrebbe essere la causa di questi sintomi. Consultate il ginecologo. Te,.,,;.: il ginecologo vi visiterà e preleverà un campione di muco vaginale da sottoporre ad analisi batteriologica. Probabilmente vi prescriverà aspirina effervescente o paracetamolo per alleviare il dolore e degli antibiotrci per combattere l'Infezione. Nei casi più gravi sarà necessario il ricovero ospedaliero. Il dolore è localizzato sotto le costole e s'irradia al fianco destro? Provate fitte di dolore che s'irradiano dal torace alle braccia? • NO • SI SI medico se il dolore persiste o diventa intenso. Un'Infezione delle vie urinarie è la possibile causa. Frequenza anomala della mlnzione Minzione dolorONI ATIENZIONE FORTI DOLORI ADDOMINALI Se i dolori addominali sono forti e persistenti consultate il medico, soprattutto se: • il dolore persiste per più di 4 ore • Il dolore è accompagnalo da vomito ma non scompare dopo che avete vomitato • l'addome è gonfio e dolorante • il dolore è accompagnato da svenimenti, sonnolenza o stato confusionale In attesa del medico Evitate di mangiare e di bere mentre aspettate il medico, poiché potrebbe essere necessario soltoporvi a intervento chirurgico. Non prendete aspirina per alleviare il dolore e soprattutto evitate le bevande che irritano ulteriormente lo stomaco e possono causare pericolose emorragie inlerne. l calcoli biliari si formano nel tratto che congiunge la cistifellea con !'intestino e possono essere la causa di questi sintomi, soprattutto se avete anche nausea e \lomito. Consultate il medico. T",."ie: se il dolore è forte, il medico vi inietterà un calmante e vi farà ricoverare in ospedale per sottoporvi ad alcuni esami come la colech/ografia (S 44) o l'ecografia della cistifellea. Se la diagnosi è confermata. vi sarà consigliato di evitare i cibi grassi e vi verranno prescritti farmaci miorilassan!i (per distendere i muscoli involontari) o paracetamolo per alleviare Il doiore. Se i sintomi persistono potrà rendersi necessario un intervenlo chirurgico (v. Asportazione della clsfi/ellea, S 44). In alcuni casi sono efficaci j farmaci per sciogliere i Ioiiiiiiiii;""';;;;;'_ V. scheda calcoli. Un disturbo cardiaco può essere la causa. Dolori al torace Un'Indigestione dovuta a eccessi alimentari oppure a stress è la causa più probabile dei dolori addominali soprattutto se si manifestano subito gOPO aver mangiato. Cosa 'af8: evitate di mangiare in fretta e concedetevi circa mezz'ora di pausa dopo o pasto abbondante. In caso di indigestione, prendete uno dei tanti preparati disponibili in farmacia. Consultate comunque il medico se dolori aumentano o se si manifestano con frequenza. SI CONSULTATE SUBITO IL MEDICO! Un'ulcera gastrica o duodenale è la causa più probabile anche se esiste una remota possibilità che si tratti di tumore. T.,..,,;.: il medico vi farà eseguire una radiografia dopo assunzione di solfato di bario (8 42) e un'endoscopia (S 39). In caso di ulcera, vi consiglierà di evitare sigarette e alcolici e di consumare pasti frequenti e leggeri. Inoltre vi prescriverà un antiacido oppure dei farmaci atti a ridurre la quantità di acido presente nello stomaco. In caso invece di tumore, occorrerà intervenire chirurgicamente. Un'ernie ietale o diaframmatica può causare la rìsalita dei succhi gastrici nell'esofago, provocando una sensazione di bruciore o "acidità di stomaco". Il disturbo si verifica quando una parte dello stomaco si inserisce nel foro diaframmatico ed è frequente nelle donne gravide o sovrappeso. Consultate il medico. r.,..,,;.: se siete sovrappeso, il medico vi consiglierà di dimagrire, perché questo contribuirà a eliminare parte dei disturbi (v_Come perdere peso, 84). Potrà suggerirvi di fare pasti frequenti e leggeri e di evitare le sigarette e gli alcolici, in quanto entrambi possono aggravare l'acidità dello stomaco e il ref1usso di succhi gastrici. Inoltre vi prescriverà un antiacido e vi raccomanderà di mangiare un po' di pane o di bere un bicchiere di latte per alleviare il dolore. Non piegatevi subito dopo mangiato e non indossate busti o cinture strette. Per evitare l'acidità di stomaco durante la notte sarà utile alzare di circa t O cm il letto dal lato della testa. ' •NO Provate un dolore intenso al centro del torace quando vi piegate in avanti o vi coricate? • SI I calcoli biliari si formano nel tratto che congiunge la cistifellea con !'intestino e possono causare questi sintomi, soprattutto se avete anche nausea o vomito. Consultate il medico. T"'",~: il medico vi farà eseguire una colecistografia (pagina 92) o un'ecografia della cistifellea. Se la diagnosi è confermata, vi consiglierà di evitare i cibi grassi e vi prescriverà dei miori/assanti (farmaci che distendono i muscoli involontari) o del paracetamolo per alleviare il dolore. Ma se i Sintomi persistono, potrà rendersi necessario un intervento chirurgico (v. Asportazione della cistifellea, S 44l. In alcuni casi sono efficaci i farmaci per sciogliere i calcoli. La gastrite, un'infiammazione della mucosa dello stomaco oppure un'ulcera gastrica sono le cause più probabili di questi sintomi. Cosa fare: durante un attacco di dolori addominali non mangiate. ma bevete molti liquidi. Un antiacido, che troverete facilmente in farmacia può darvi sollievo. Non fumate e non bevete alcolici. Per evitare che gli attacchi si ripetano, cercate di non consumare pasti abbondanti con cibi grassi. Se fumate o bevete molto, cercate di limitarvi. Se gli attacchi si dovessero ripetere, consultate il medico, che vi prescriverà un antiacido più efficace, una radiografia dopo assunzione di solfato di bario (8 42) e un'endoscopia (S 39). SI SI • SI NO NO •NO I Il dolore è localizzato al di sopra della vita? Dolori addominali ricorrenti Avete perso l'appetito elo 4 o 5 kg negli ultimi mesi? Il dolore si manifesta sotto le costole e si estende al fianco destro? I dolori si calmano se prendete un antiacido? Consultate questa scheda se avete avuto dolori trascurati. La terapia è medica, associata a un all'addome (cioè tra la base delta gabbia toraciea e sostanziale cambiamento nelle abitudini alimentari. È l'Inguine) che si sono ripetuti con le stesse caratteristiche sempre consigliabile consultare il medico per escludere neU'ultima o nelle ultime settimane. In genere i dolori la possibilità, anche se minima. di una grave malattia allo addominali ricorrenti sono causati da disturbi intestinali stomaco, all'intestino o agli organi genitali. Per I dolori addominali occasionaIl. v. scheda 43, Dolori addominali. , Un'ernia (v. Cosa è un'ernia?, sotto) potrebbe Il dolore è Avete fastidìo o -.....essere la causa. Consultare il medico. localizzato sotto la • SI gonfiore all'inguine • SI --..Terapie: il medico vì visiterà per poter confermare vita? e il disturbo si la diagnosi. In caso affermativo dovrete sottoporvi aggrava quando a un piccolo intervento chirurgico. tossite o soNevate oggetti pesanti? COSA È UN'ERNtA? • l'emia è la fuoriuSCita di un vJscere attraverso una zona debole della parete addominale. NO Nell'uomo una delle zorMt più OoIpite è l'inguine: qui i muscoH sono piuttosto deboli e gfi organi addominali riescono facilmente a spingerli da parte, oppure si protendono nel canale inguinale (il tratto dove soendono i ----~ testicoli prima della nascita). Avete attacchi di COLON IRRITABILE La l'!1aggior parte dei soggeìtl che soffrono di ricorrenti dolori addominali, accompagnati da episodi di diarrea elo stiticllezza, sono affetti da colon irritabile (o spastico). Si ritiene che laIe I NO patologia sia causata da forti e irregolari contrazioni della muscolatura dell'intestino, la causa può essere un'ipersensibilità al passaggio delle scoria. anche se in molti casi il disturbo può essere collegato a situazioni di stress (v. Cosa è lo stress?, S 20). Un'alla percentuale dei soggetti che ne soffrono sono rl...-d_ia_rr_ea_?.-:=•-__---l. SI intatti persone ansiose. In genere si impara a Il morbo di Crohn è una forma di conviVere con questo disturbo senza rieorrere Soffrite colite ulcerosa che causa dolori alla ad alcun trattamento specifteo. sarà comunque saltuariamente di .SIJ parte inferiore del)'addome e utile seguire un'alimentazione ricca di libre stitichezza? provoca diarrea. E caratterizzato (S 48), Nel caso di dolori forti. 1\ medico vi • dall'infiammazione di alcuni tratti prescriverà degli antispastici. dell'intestino tenue, mentre di solito la colite ulcerosa colpisce l'intestino NO crasso. Consultate il medico. Fatelo senza indugiare se notate tracce di sangue nelle feci. CONSULTATE SUBITO IL MEOICO! TertJPia: un grave attacco di colite Il colon irritabile (v. riquadro sopra) o una ulcerosa può rendere necessario il diverticolite (caratterizzata da un'infiammazione dei ricovero in ospedale. In ogni caso diverticoli, cioè piccole sporgenze nelle pareti dovrete solloporvi ad esami, come dell'intestino crasso) possono essere la causa di una radiografia dopo assunzione di questi sintomi. Sarà tuttavia opportuno fare solfato di bario (p. 83), una aocertamenti per escludere la possibilità, anche se rettosigmoidoscopia (p. 92), e remola, di un tumore. analisi delle feci. Se sarà TerapIa: per formulare una diagnosi, il medico vi diagnosticato il morbo di Crohn. vi richiederà alcuni esami, come un clisma opaco (v. verranno prescritti degli Radiografie dell'appararo digerente, S 42) e antinfiammatori e una dieta. un'endoscopia (S 39). IItratlamento a lungo termine di entrambi i disturbi consisterà in un'alimentazione Avete perdite Un'infezione delle tube di ricca di fibre (S 48). Inoltre il medico vi prescriverà vaginali • SII••• Falloppio può essere causa di dei farmaci per alleviare il dolore.. maleodoranti? questi sintomi. ® Tenipi.:il ginecologo vi visiterà COLECISTOGRAFIA prelevando un campione di muco vaginale da analizzare. Prescriverà Si traIla di un esamethe serve a diagnosticare aspirina o paracetamolo per • eventuali disturbi della cistifellea e del dotto I NO placare il dolore e comballere biliare. DoposomminlS1!azione, per via orale, di l'infezione. Nei casi più gravi ci sarà una sostanza radioopacà si esegue la ricovero ospedaliero. radiografia della cistifellea e del doliO biliare mentre la sostaf\za allraversa questi organi. Sì ollengono cosI del coleclstogrammi. Siete gravide? .SI__• Le contr81ionl uterlne, note come contrazioni di Braxton Hicks. si verificano regolarmente nel corso di una gravidanza. Quando i muscoli si ® contraggono, sentite l'addome rigido e teso per circa 30 secondi, ma di solito non avvertite nessun dolore. Consultate il medico se le contrazioni sono accompagnale da emorragie vaginali o se vi provocano dolore. Se siete al termine della gravidanza, la presenza di contrazioni frequenti e intense potrebbe indicare l'inizio del travaglio. NO 'IIIlI1I"~••••••••~ Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non vi è servita. Flatulenza NO Il dolore diminuisce se vi liberate SI dell'aria presente nell'intestino? L'obesità è la causa più probabile. CON ,.,..: per perdere peso è indispensabile assumere una Quantità di calorie inferiore al fabbisogno. in modo che l' organismo bruci parte delle riserve di grasso. V. Come perdere peso (S 4). V. scheda Una rltenziQne idrica può essere dovuta a un disturbo cardiaco, epatico o renaie, e può esse e la causa di Questi sintomi. Consultate il medico. T",.".: il medico vi visiterà e vi richiederà delle analisi tra cui una del sangue e delle urine (v. ESBmi de/ sangue. SI), un elettrocardiogramma ($ 56) e una pie/ografia ($ 52-53). La terapia dipende dalla causa del disturbo. CONSULTATE SUBITO IL MEDICO! Una ,ttenzlone urinana potrebbe essere la causa del gonfiore addominale. T.,."I~verrete probabilmente ricoverati in ospedale per accertamenti. come una pielografia (S 52-53). La terapia dipende dalla causa del disturbo. EMERGENZA CHIAMATE IL PRONTO SOCCORSOI Un'occlusione intestinale potrebbe essere la causa. Tempia: il medico vi farà ricoverare in ospedale dove vi introdurranno una sonda nello stomaco per aspirare i succhi gastrici. Vi somministreranno liquidi mediante fleboclisi. Probabilmente vi faranno una radiografia. Se si sospetta un accumulo di feci, si pratica un clìstere. Diversamente sarà necessario un intervento chirurgico. SI digerente o degli organi genitali. Se l'addome, oltre a essere gonfio, è anche dolente, si tratta di un caso di emergenza. Consultate il medico al più presto. Stitichezza Flatulenza NO Siete sovrappeso (v. scheda 4) e avete l'ombelico infossato? - Una gravidanza iniziale può causare tensione addominale. I mutamenti ormonall che provocano il flusso mestruale danno un leggero gonfiore addominale. Se il disturbo si ripete. o se è accompagnato da altri sintomi, come irritabilità o depressione, consultate il medico. T_"';': il medico potrebbe consigliarvi un diuretico e una dieta alimentare. se siete sovrappeso (v. Come perdere peso. S 4). Vi prescriverà una cura ormonale. come la pillola contraccettiva oppure delle candelette vaginali da usare nei dieci giorni precedenti al flusso mestruale. Rivolgetevi al medico se la consultazione di Questa scheda non VI è servita e se la tensione addominale dura più di 48 ore. V. scheda Il gonfiore addominale, se non è accompagnato da dolori forti e.f>ersistenti è probabilmente dovuto SI a flatulenza. SI SI SI SI Tensione addominale Il gonfiore si è Avete avuto forti INIZIO manifestato SI dolori per più di SI all'improvviso un'ora? durante le ultime , 24 ore? NO NO NO Siete gravide? ® NO NO NO NO La tensione addominale si manifesta prima o durante le ® mestruazioni? Soffrite di stitichezza ostinata? Il gonfiore diminuisce quando urinale? Avete le caviglie gonfie che mantengono il segno se premete con due dita? Un rigonfiamento diffuso dell'addome, ovvero di tutta la zona compresa tra la base della gabbia toracica e l'inguine, indica la presenza di un disturbo dell'apparato Flatulenza La presenza di un'eccessiva .quantità di aria (o gas) nello grave. In genere è provocato dall'ingerlmento di aria o stomaco o nell'Intestino può provocare una spiacevole dall'assunzione di cibI che non vengono ben digeriti dal sensazione di gonfiore e brontolii imbarazzanti. succhi gastrici, per cui la parte residua fermenta. Gli ,L'espulsione di aria in eccesso per vie naturali (bocca e alimenti "difficili" sono diversi da soggetto a soggetto; ano) arreca sollievo. Sebbene questo disturbo possa ma alcuni come le cipolle, i cavolfiori, i fagioli sono creare fastidi non è quasi mai sintomo di una malattia spesso responsabili di questo disturbo. L'aria in eccesso Siete gravide? viene espulsa dalla • SI • SI bocca? ® DI recente avete mangiato cibi ad alto contenuto fibroso o che favoriscono la formazione di gas, come i fagioli, o bevuto birra? • NO Avete dolori nella parte bassa dell'addome che sono alleviati dall'espulsione di aria o di feci? Le feci sono di colore chiaro, voluminose e maleodoranti? N.O NO NO Awertite a volte un • SI dolore intenso al SI torace? I cibi ricchi di fibra e le bevande contenenti lievito provocano spesso la formazione di gas nell'intestino. Non c'è motivQ di preoccuparsi, ma se il disturbo vi provoca dolore o fastidio, è consigliabile limitare il consumo di Vi capita spesso di questi cibi o bevande. sentirvi appesantiti SI • SI SI dopo i pasti? ,~ L'aerofagia è l'ingestione patologica di aria da parte di soggetti nevrotici. Se siete preoccupate, consultate il medico, Il malassorblmento è dovuto all'incapacità dell'intestino di digerire adeguatamente tutte le sostanze nutritive e di renderle assimilabili dal sangue e può essere la causa di questi sintomi, Consultate il medico, r.,."i.: il medico vi richiederà delle analisi del sangue (v, Esami del sangue, 8 l) e delle feci, per verificare la concentrazione di proteine, grassi e sali minerali. Se si tratta di malassorbimento, sarà necessario effettuare ulteriori analisi per accertare la causa. Rivolgetevi al, medico se la consultazione di questa scheda non vi è servita. Ricordate comunque che la flatulenza non è quasi mal sintomo di un grave disturbo. L'ing..tione di ari. per alleviare la nausea (nelle prime settimane di gravidanza) o il bruciore di stomaco (nell'ultimo periodo) può causare un'eruttazione frequente. Parlatene al ginecologo. Cosa fare: evitate i cibi che favoriscono la formazione di gas nell'intestino, come cipolle, fagioli e cavolfiori, per non aggravare la situazione. Un'ernia iatale o diaframmatica può causare la risalita dei succhi gastrici nell'esofago provocando una sensazione di bruciore o "acidità di stomaco" Il disturbo si verifica quando una parte dello ~omaco si inserisce nel, foro diaframmatico. E frequente nelle donne sovrappeso. Consultate il medico. rer.pi.:se siete sovrappeso, Il medico vi consiglierà di dimagrire, perché questo contribuirà a eliminare parte dei disturbi (v. Come perdere peso, 8 4). Potrà suggerirvi di fare pasti frequenti e leggeri e di evitare le sigarette e gli alcolici, in quanto entrambi possono aggravare l'acidità dello stomaco e il reflusso di succhi gastrici. Inoltre vi prescriverà un antiacido e vi raccomanderà di mangiare un po' di pane o di bere un bicchiere di latte per alleviare ii dolore. Non piegatevi subito dopo mangiato e non indossate busti o cinture strette, Per evitare l'acidità di stomaco durante la notte sarà utile alzare di circa 10 cm il letto, dal lato della testa, La "pesantezza di stomaco" è spesso accompagnata da flatulenza ed è in molti casi dovuta all'ingestione di aria mentre si mangia, soprattutto se si consumano i pasti troppo velocemente. L'aria in eccesso dovrà essere espulsa con eruttazioni per alieviare il fastidio. Cosa fare: evitate di mangiare troppo in fretta e concedetevi circa mezz'ora di riposo dopo ogni pasto abbondante, SJl avete comunque problemi di digestione, prendete uno del tanli preparati reperibili in farmacia. Consultate il medico se i dolori sono forti o frequenti, CONSULTATE SUBITO IL MEDICO Il colon irritabile (844) o una diverticolite (infiammazione dei diverticolì, cioè piccole sporgenze all'esterno delia pareti dell'intestino crasso) possono essere la causa dei vostri sintomi. Sara tuttavia opportuno escludere la possibilità, benché remota, di un tumore. r.r."ia: per formulare una diagnosi il medico vi richiederà degli esami, come il clisma opaco (S 42) e un'endoscopia (8 39). IItra1tamenlo a lungo termine di entrambi i disturbi consiste in un'alimentazione ricca di fibra (8 48). Inoltre il medico vi potrà anche prescrivere dei farmaci per alleviare il dolore. Dolori addominali ricorrenti COME CURARE LA GASTROENTERITE Una gastroenterite, cioè l'infiammazione dell'apparato digerente provocata da un'infezione o da un'intossicazione alimentare è la causa più probabile. Cosa rare: v. Come curare la gastroenterite, In basso. Se soHrite di gastroenterite, Quesli consigli vi aiuteranno a stare meglio, • Non mangiate cibi solidi finché persistono i sintomi • Bevete almeno mezzo litro più del solito di bevande leggere e non dolcificate (latte escluso) • In caso di vomito. bevete a piccoli sorsi • Se allete diarrea aggiungete sale ai liquidi (un cucchiaino per ogni litro di liquido) oppure usate bustine di glucosio e sali minerali in polvere, reperibili in farmacia • Non prendete aspirina o altri analgesici Se non notate miglioramenti nelle successive 48 ore, oppure se avete tracce di sangue nelle feci, consultate il medico. CONSULTATE SUBITO IL MEDICOI Il colon Irritabile (S 44) o la diverticolite (infiammazione dei diverticoli, cioè piccole sporgenze all'esterno delle pareti dell'intestino crasso) possono causare questi sintomi. Sarà opportuno fare accertamenti per escludere la possibilità. anche se remota, di un tumore. Ter"';':per formulare una diagnosi il medico vi richiederà degii accertamenti, come un clisma opaco (8 42) e un'endoscopia (8 39). Il trattamento a lungo termine di entrambi I disturbi consisterà In un'alimentazione ricca di fibra (v. Alimentazione ricca di fibra, pagina 96). Inoltre il medico vi prescriverà anche farmaci per alleviare i dolori. CONSULTATE SUBITO IL MEDICO! Il persistente mutamento nella funzionalità intestinale deve essere sempre sottoposto all'attenzione del medico per escludere la possibilità, sebbene remota, di un tumore. T.,.'~ il medico vi farà eseguire degli esami a scopo diagnostico, come un clisma opaco (v. Radiografie dell'apparato digerente. S 42) e una rettosigmoidoscopia (8 49). La terapia dipende dalla causa del disturbo. dell'organismo. Tuttavia, guando la diarrea persiste oppure ei manifesta con fr.quenza, coneultate il medico. Se eiete una donna e state prendendo la pillola e avete diarr.a per oltre 24 ore, l'eftetto contraccettivo ..,i comprom.s80 e dovrete ricorrere a un metodo di contraccezione aggiuntivo fino all'inizio della succe.siva mestruazione. NO •NO Avete avuto diarrea alternata a • SI stitichezza? Avete sofferto di spasmi nella parte • SI bassa dell'addome? SI Alcuni farmaci possono provocare diarrea, tra gli eHetti collaterali: parlatene al medico. DIARREA DEL VIAGGIATORE Se tate un viaggio In paesi oaldi potreste contrarre una forma di diarrea provocata da batteri presenti nell'acqua non Perfettamente depurata ~re nel latte o in alITi cibì contaminati. E bene perciò mangiare soltanto cibi ben cotti e bere acqua o latte precedentemente bolliti o sterilizzati. Dlaenterla La dissenteria El una grave infezione ìntestìnale frequente soprattutto nei paesi tropicali, Causa violenti attacchi di dla~ea con presenza di sangue e di muco nelle feci, febbre e dolort addominali, Se avete questi sintomi consult8te subito Il medico. CONSULTATE SUBITO IL MEDICO! La colite ulcerosa è un'infiammazione delle pareti dell'inteslino e potrebbe essere la causa di questi sintomi; la diarrea con sangue può anche essere dovuta a un'infezione. Se però siete rientrate di recente da un viaggio all'estero, potrebbe trattarsi di dissenteria tropicale (in basso). Ter.,,~:un grave attacco di colite ulcerosa può rendere necessario il ricovero in ospedale. In ogni caso dovrete sottoporvi ad esami. come un clisma opaco (S 42), una rettosigmoidoscopia (S 49) e analisi delle ' fecI. Se la diagnosi è confermata vi verranno prescritti degli antlnfiammaton'e una dieta, Avete avuto diarrea durante le ultime settimane? Diarrea NO •NO I: NO NO •NO Avete mangiato cibi avariati o che SI vi provocano di solito una reazione allergica? State prendendo dei farmaci? • SI Avete avuto nausea o vomito SI elo febbre a 38°C o più? Avete notato sangue nelle feci? • SI la frequente espulsione di feci di consistenza semiliquida non è preoccupante, anche se può causare fastidi e frequenti spasmi nella parte bassa dell'addome. Nel nostro paese la diarrea è spesso provocata da un'infezione vlrale che si risolve in 48 ore. Non sono necessarie cure specifiche, però è consigliabile bere molti liquidi per compensare la disidratazione Aspetto anomalo d·elle feci SI possono verificare cambiamenti modesti nel colore o dell'Intestino. Ma quando II colore è molto più chiaro o nella consistenza delle feci per una diversa dieta alimentare o per una temporanea. dIsfunzione Avete notato sangue nelle feci? • SI Le feci sono moRo scure o nere o contengono materiale nero? . • NO •NO I• SI-. Provate un senso di malessere eia avete febbre a 38"C o più? • NO State seguendo una terapia a base di ferro? • NO SI r SI CONSULTATE SUBITO IL MEDICO! Un'emorrll9ia del tubo digerente, probabilmente provocata da un'ulcera gastrica, può essere la causa di questi sintomi. T"."m: il medico vi richiederà alcuni esami, tra cui un'endoscopia (S 39), una radiografia dopo assunzione di solfato di bario (8 42) e una biopsia (8 9) delle pareti interne dello stomaco, per accertare la causa. Il colore delle feci è insolitamente chiaro? • NO Riyolgetevl al medico se la consultazionEl di qpesta scheda non vi è seIVita. più scuro del solito o quando sono visibili tracce di sangue nelle feci, consultate II medico al più presto. CONSULTATE SUBITO IL MEOICOI La colite ulcerosa è caratterizzata da una forte infiammazione delle pareti Intestinali e potrebbe El.ssere la causa di quesli sintomi. Se siete rientrale da poco da un viaggio all'estero, potrebbe trattarsi di dissenteria (v. Diarrea del viaggiatore, S 47). TfNapia: può rendersi necessario il ricovero in ospedale per esami a scopo diagnostico quali una radiografia dopo assunzione di sollato di bario (S 42). una rettosigmoidoscopia (in basso) e un esame delle feci. Se la diagnosi è confermata il medico vi prescriverà dei fannaci antinfiammatori e una dieta. CONSULTATE SUBITO IL MEDICO! Le emorroidi (tumefa:zione delle vene perianali) sono la causa più frequente della presenza di sangue nelle feci, ma è probabile che Il medico voglia accertarsi che non si tratti di un disturbo più grave. r.,.,,;.; v. Trattamento delle emorroidi, pagina 98. Se il medico sospetta la presenza di un disturbo più gralle, vi richiederà una rettosigmoidoscopia (in basso a sinistra) e un clisma opaco (v. Radiografie dell'apparato digerente, 542). l farmaci a base di ferro causano spesso un inscurimento delle feci e possono provocare stitichez:za. Parlatene con il medico. AnENZIONE SANGUE NELLE FECI In alcuni casi la presenza di sangue nelle feci può essere sintomo di un tumore dell'intestino crasso. le possibilità di guarigione sono molto maggiori se la.diagnosi viene formulata precocemente. Consultate subito il medlcol la pelle o il bianco degli occhi sono giallognoli? • NO SI L'lttero il provocato da una disfunzione del fegato o della cistifellea e può essere la causa di questi sintomi. Consultate il medico. Terapia: il medico vi ricl'liederà delle analisi del sangue e delle feci a scopo diagnostico. Successivamente potranno risultare necessari altri accertamenti per diagnosticare la causa. Il malassorbimento il dovuto all'incapacità dell'intestino di digerire adeguatamente tutte le sostanze nutritive e renderle assimil~bili dal sangue e può essere la causa di questi disturbi. E bene comunque tener presente che le feci possono essere chiare dopo un attacco di diarrea o di vomito. Consultate il medico. T.,.,,~:il medico vi riChiederà delle analisi del sangue (II. Esami del sangue, 5 1) e della f,ci per verificare la concentrazione di proteine. grassi e sali minerali. Se la 9iagnosi è di malassorbimel1to sarà necessario affenuare ulteriori analisi per accertare la causa. Disturbi anali L'ano è l'estremità terminale dell'apparato digerente che muscolari disposti ad anello (sfintere). Il disturbo più collega l'intestino retto con "esterno. L'apertura e la frequente che colpisce questa zona è la tumefazione chiusura dell'orifizio anale sono regolate da tessuti delle vene perianali (emorroidi). Avete notato perdite di sangue dall'ano? SI CONSULTATE SUBITO IL MEDICO! Le .morroidi, cioè ta tumefazione delle vene perianali, è la causa più probabile delle perdite di sangue, ma il NO medico probabilmente riterrà opportuno accertare che non siano provocate da un disturbo grave. Terspia: il medico vi visiterà e se riscontrerà la presenza di emorroidi vi consiglierà una terapia oome quella descritta qui a destra. Se sospetta che i sintomi dipendano da un'altra causa, vi indirizzerà a un ospedale per sotloporvi a rettosigmoidoscopia (5 49) e a un clisma opaco (v. Radiografie dell'apparato digerente, L'espulsione delle 542). feci è dolorosa? SI Una lacerazione della mucosa rett.le, oppure le emorroidi (a destra) possono essere la causa di questi NO sintomi. Consultate il medico. Terspla: il medico vi visiterà. Se riscontra una lacerazione della mucosa anale, vi consiglierà una dieta con alto contenuto di fibra grezza per prevenire la stitichezza (v. Alimentazione ricca di fibra. p. 91) e vi potrà prescrivere un farmaco per ammorbidire le feci. Se non ci sono miglioramenti, potrà essere necessario un piccolo intervento chirurgico (v. Trattamento delle emorroidi, a destra). Avete prurito nella Avete notato zona anale? SI •••• filamenti bianchi nelle feci? •NO • NO Avete formazioni zIl opnrau arintoa lae nsaelnez èa la'ilnctuenn smoo ptirvuor itaop pcahree cnotelp. isce la simili a verruche • SI Consultate il medico. • nella zona anale? Terapia: il medico vi darà alcuni consigli per ridurre l'irritazione come evitare di grattarsi, lavare con cura la zona anale due volte al giorno, usando soltanto acqua e non sapone, servirsi di NO carta igienica morbida, evitare biancheria intima stretta e in tessuto sintetico (il materiale migliore è il cotone). Vi potrà prescrivere anche un unguento calmante. La zona proprio al •••~ Ucanuas ale dseioi nveos ftoril lsicinotloamrei. pE'o utrne bdbiset uersbsoe rraer loa di sopra dell'ano è In SI I provocato dalla crescita anomala di un pelo infiammata? sottocute e dalla conseguente infezione. Consultate il medico. Terspia: se il medico conferma la diagnosi, r probabilmente vi farà ricoverare in ospedale, NO dove sarete sottoposti a un piccolo intervento chirurgico per rimuovere la parte infetta. TRA.tTAMENTO DELLE EMORROIDI CON ..... Le persone ohe soffrono di emorroldi dovrebbe'o Integrate la dieta con allmenlf·ad alto cc;>ntenuto di fibra grezza (v, Alimentazione ricca di t;br~ S 46) per evitare dolorose forme'di stitiéhezza ch(t causano o aggravano /I disturbo. E importante non fare sforzi nella defecazione (per non aumentare la pressione sulle vene) e mantenere la zona anale pulita e aso1utta. In molti casi SònO sufficienti questi aooorglmenti per ottenere una (emiSsione del disturbo. r..... Probabilmente Il medico vi prescriverà un prodotto (pamata o supposte) con effetto astringente e antidolorifìClo. se le emorroidi persistono e causano gravi disagi, il medico vi Indirizzerè a una clinica -$p8CIaJIZZaIa. Le possibilità terapeutk:he sono diverse. Una di queste consiste nell'Iniettare all'interno delle emonoidi una sostanza chimica con effetto sclerosante, mentre un'altra posSibilità è la crioch.irurgia, ovvero il congelamento e la conseguente eliminazione delle emorroidi, PUÒ essere efficace anche la legatura del rigonfiamento di una vena che favorisce in pochi giorni un processo dì necrosi della parte tumefatta. l'emorroidectomia, owero l'asportazione chirurgica delle emorroidi in anestesia totale, è eseguita ormai soltanto In casi rari. Una lme.tazlone da nematodl può causare questi sintomi. I nematodi sono arassit! che vengono trasmessi da una persona all'altra oppure ingeriti con cibi infetti. Consultate il medico. Terspla: il medico vi prescriverà un vermifugo da prendere in due dosi a 'distanza di due settimane l'una dall'altra. Potrebbe essere necessario sottoporre allo stesso trattamento anche i familiari. Fino al termine della terapia fate attenzione a lavare con cura le mani dopo aver usato la carta igienica e prima di toccare il cibo. I condlloml an.li possono essere causati da un'infezione virale. Consultate il medico. Terspla; il medico vi indirizzerà a una clinica dermatologica dove verrete sottoposti ad accertamenti per individuare la causa dell·infezione. I condilomi possono essere asportati chirurgicamente in anestesia locale o mediante crioterapia con anidride carbonica o azoto liquido. Rivolgetevi al medico se la ,:~~••••••••••••••••,•••••••••••••••consultazione di questa scheda non vi è ~ servita. "'••' RivoIQetevi al medico se la consultazione di questa , scheda non vi è servita, ATTENZIONE INCONTlNENZA URINARIA l'improvvisa perdita del controllo della vescica può indicare la presenza di una grave lesione della colonna vertebrale o del sistema nervoso, soprattutto se avete di recente subito un infortuni alla schiena o avvertite un senso di debolezza alle gambe. Consultate subito il medico! RITENZIONE URINARIA Se, pur avvertendo lo stimolo, non riusciste a urinare, pot~este soffrire di ostruzione dell'uretra. E questa una patologia che richiede il tempestivo intervento del medico se si vogliono evitare gravi danni alla vescica e ai reni. In attesa del medico. fate un bagno caldo: in mQ/ti casi favorisce la minzione. PROSTATECTOMtA "Quando la prostata Si Ingrossa al punto da provocare gravi oslruziOnl del flusso dell&-flrine. è in genere necessario 'ricorrere all'asportazione chirurgica (prostatectomla): Due sono le tecniehe operatorie e. se è vero però che entrambl i metodi sono risolutivi per quanto riguarda la. Sintomatologia urìnaria., occorre tenere presente che POSSOf!O a. volte provocare Impotenza o ster~ità. E dunque opportuno dlsctJterne preventivamenfe con il medico. La prost91ectomìa viene sempre effettuata ìn anestesia generale. Prostatectomla tradizionale In questo tÌflO di intervento, si accede al glande mediante loosione del basso addome; Il chirurgo procede quindi alla rimozione del tessuto a seconda della gravità e dell'estensione dell'anomalia. ReIeztone transuretrale In questo caso. Si inserisce nel pene un t\lb!cino che, passando attraverso l'uretra. raggiunge la prC)SÙlta, Esso è munito di u sistema di fibre ottiche e di un bisturi ctié consentono al chirurgo di ispezionare ì19lande e <li proceden:l all'asportazioAe del tessuto In eccesso. Minzione. ...........dolorou V. scheda Il diabete m.lllto, disturbo provocato da • ••• un'insufficiente produzione di insulina. può essere la causa dei sintomi. Consultate il medico, T.,."i.:se gli esami del sangue (v. Esami del sangue. S 1) e delle urine confermano la diagnosi. vi verrà prescritto un trattamento a base di farmaci o di iniezioni di insulina. Il medico vi consiglierà anche la dieta più indicata al vostro caso. quotidiana maggiore o minore - o insorgessero difficoltà di urlnazione o di controllo del flusso. •NO 1f-----1~--- Ui'etere .,.----+---fletIO ,--1---- VescICa '15:"~~"'_n_t_-- ProsIata 1UretnI Pene Avete notato uno o più dei seguenti sintomi? • inspiegabile senso di spossatezza • maggiore sete • inspiegabile perdita di peso CONSULTATE SUBITO Il MEDICOI Un disturbo a carico dei reni o uno squilibrio ormonale possono essere la causa della minzione più abbondante. Terap;': dopo avervi visitato, il medico potrà prescrivervi un esame del sangue e delle urine (v, Esami del sangue, S 1l, In certi casi, potrà essere necessaria anche una radiografia dei reni (v, Pie/agra/ia, 8 52-53). La terapia dipenderé dai risultati di tali accertamenti. , L'ingrossamento della proslata potrebbe essere JaU'origine del disturbo, soprattutto se avete più di 50 anni (v, Ingrossamento della prostata. in basso), Terapia: qualora sospettasse la presenza di un simile disturbo, il medico vi ispezionerà il glande inserendovi un dito (preventivamente protetto da un guanto) nel retto. In alcuni casi, vi consiglierà il ricovero ospedaliero per sottoporvi a ulteriori accertamenti tra cui una pie/ograria (8 52-53) e una cistoscopia (8 52). 8e i sintomi da voi accusati sono lievi, è possibile che non vi venga prescritta subito alcuna terapia specifica, Se invece gli esami rivelano la presenza di anomalie tali da ostruire gravemente il flusso delle urine. può essere consigliabile ricorrere a un intervento chirurgico (v. Prosta/eetomia, a destra), • SI • SI La minzione è dolorosa? Disturbi urinari • NO • NO I • NO " INGROSSAMENTO DelLA PROSTATA Si tratta di un feoomeno pltrttosto frequente neglì ìndividul di età SUP8l"iOre ai 50 anni. la cui presenza causa difficilmente disturbi prima del 55:-è infatti la conseguenza naturale del PI"OOe$SO di rn~lamento. L'ingrl*lllJil'leAto della ghiandOla provoca la ~viaziooedell'llretra (oonc»tto "ft~averso Il quale l'urina defluisce da/l8 V~QIca) ,prOducerldo una riduzione del tlUS$'O" l'l!!ri ~sl più gravi:, llna ....e(8 e Prepl'laOSllVil~. Urinate spesso in piccole quantità elo il flusso si presenta scarso? Una volla awertilo lo stimolo. dovete attendere qualche attimo prima che il flusso abbia inizio? '@ NO È~~Oat::.." J abbondante? • SI Consultate questa scheda qualora notaste un cambiamento nella minzlone - ad esempio, una frequenza Avete perdite l.8 candldlasl Yaglnale, una micosi da Candida albic8ns, è la causa più probabile di questi sintomi. Consultate il vaginali SI ginecologo. abbondanti, T.,.J.~il ginecologo durante "ispezione vaginale preleverà consistenti e di un campione dI muco da sottoporre ad esame balleriologico colore bianco? (v. Ispezione vaginale, S 72). Se la diagnosi è confermata, vi • prescriverà delle candelette vaginali. se avete un partner fisso, vi indicherà anche una pomata antimicotica da applicare NO NO una volta al giorno sul pene per evitare il rischio che vi ritrasmetta nnfezione. Se la micosi si ripete e se prendete la pillola, il ginecologo vi consiglierà un altro anticoncezionale, perché gli ormoni contenuti nella pillola aumentano le secrezioni vaginali e favoriscono lO sviluppo della mieosi. l'uretrlte (ìnfiammazione dell'uretra) può essere di origine infettiva e Avete perdite provoca minzione dolorosa, senza vaginali di colore attri sintomi. Consultate il medico, giallo-verdognolo? Terapia: v. Uretrite, pagina a lronte. • NO L'infiammazione della vulva cioè degli organi genitali esterni, è la causa più probabile. Spesso il disturbo non ha una causa specifica anche se nelle donne che hanno superato la menopausa può essere collegato all'abbassame~to dei livelli ormonali. Nelle donne giovani Il problema puo essere causato da una reazione allergica al sapone, per esempio, oppure dall'ansia con cui viene vissuto il rapporto sessuale. Cosa fare: non grallatevi per non peggiorare la situazione. Lavate la zona con cura una volta al giorno e applicate, una pomata calmante. Non usate sapone, sali profumati, talco, deodoranti per l'igiene intima. perché questi prodotti possono aggravare l"infiammazione. Portate biancheria intima di cotone ed evitate collants e pantaloni aderenti. Se la vagina rimane asciutta durante il rapporto sessuale. usate una gelatina lubrificante, ma se il disturbo si ripete, consullate il medico, PlELOGRAFlA DISCENDENTE L'esame radi9grafico del rene e delt'urelere, data la natura de,gll organr..viene effettuato éOn un me~òc;li contrasto, cioè con una soluzione Chlmjça vlSi~le ~i f$ggl X che, inlett~ .per \(ta endoven(?Sa, jJ\ì~ In circolo e raggiuf!98'i/ rene. E cosi pos~bile scalIare una serle di radiògralie dell'lnt$to apparato urinar-iQ. Questo $élI118 richiede parecchie ore pereflé bisf)goe: attendere che illlquìdo di contrasto raggiunga gli organi da esaminare. çJ$togramma l.'BSaI)1& r~afiCo della vescica, per accemvne il Du0l11unzlQnamento durame la rnlnzione. si e~e di solito dopo llna pielografia. quando H .Ilqijido di contrasto ha ormai r$gglunto la veselea•. tn aIounl casi.4a seluzlone chimica viene ImmeSsa ' direttamente in vescica attraverso un SOIlile ' " tubiclno (catetere). introdotto nell'oretra. l.8 vaginite da trlchomonas è un'infezione provocata da un microrganismo, il trichomona5 ~ può essere trasmessa mediante il rapporto sessuale. E la causa più probabile di questi sintomi. Consultate il ginecologo. T.,IIp~: il ginecologo vi visiterà e preleverà un campione di muco vaginale da solloporre ad esame balleriologico (v. Ispezione vagina/e, S 72). Se la diagnosi è confermata, vi prescriverà una terapia antibio/lca. Il partner (o i partner) dovranno solloporsi a cura anche in assenza di sintomi, perché potrebbe ritrasmellervi l'infezione, (V. anche Malattie veneree, S 72). COSA FARE PER LE INFEZIONI DELLA veSCICA E DELl'URETRA Se soffrite di cistite o di uretrite. è bene abbinare alle cure mediche. alcune semplici misure terapeutiche Qui riportate. Vi aiuteranno ad accelerare il processo di guarigione, alleviare i sintomi ed evitare che il disturbo si ripeta. • Prendete aspirina effervescente o paracetamolo per alleviare i dolori addominali e abbassare la febbre. Può giovare anche una borsa d'acqua calda sopra l'addome. • Bevete molti liquidi, evitando le bevande dolcificate. Per ridurre l'acidità delle urine, aggiungete un cucchiaino di bicarbonato di sodio in ogni bicchiere di succo di fruita o di acqua: serve anche a combattere l'infezione. • Cercate di vuotare completamente la vescica ogni volta che urinate: l'urina residua può favorire le infezioni. • Se i rapporti sessuali sono dolorosi, usate un lubrificante vaginale e provate nuove posizioni per individuare quella per voi è meno fastidiosa, • Dopo ogni rapporto sessuale, vuotate la vescica. • Se usate il dialramma, chiedete al ginecologo di controllarne la misura; se questa non fosse adeguata alla dimensione della vagina potrebbe causare lesioni all'uretra. Ulero'_~,--__+ Diaframma --+--+H:. U,elra ----\-=>.J • Lavate spesso e asciugate con cura i genitali esterni. evitando deodoranti, detergenti per l'igiene intima o saponi profumati. • Non indossate coIlants di nylon e preferite la biancheria intima di cotone che assorbe il sudore e permette la traspirazione. • Per evitare che i germi provenienti dall'intestino raggiungano l'orifizio esterno dell'uretra. usate la carta igienica con movimento dalla vagina verso "ano. Urelere -+-J__---Y Vescica Colore delle urine Possibili cause Cos. f8", Rosa. rosso, torbido Giallo cupo o arancio Potrebbe essere dovuto alla presenza di traoce di sangue nelle urine per effetto di un'infezione, di un'infiammazione o di un polipo vescicale. Ricordate però che anche i coloranti alimentari, naturali o artificiali che siano, possono provocare una simile colorazione. Una maggior concentrazi~ delle urine, dovuta a una ridotta assunzione di liquidi, può essere responsabile di una colorazione anomala, lo stesso dicasi per la perdita di liquidi provocata da diarrea, vomito e sudorazione intensa. Inoltre. le sostanze contenute in alcuni lassativi a base di senna e nel rabarbaro possono rendere lemporaneamente più scure le urine, Consullate subito il medico che vi potrè prescrivere esami delle urine e del sangue (v. Esami del sangue. S 1) per formulare una diagnosi precisa. La terapia dipende dalla natura del disturbo. Non è ~ caso di preoccuparsi; una volta compensata la perdita di liquidi bevendo adeguatamente, le urine riprenderanno la normale colorazione. Le sostanze contenute nei lassativi e nel rabarbaro vengono eliminate nel giro di 24 ore, Marrone chiaro e scuro L'ittero provocato da un disturbo epatico (molto spesso epatite) o da una disfunzione della cistifellea può essere responsabile di tale colorazione, soprattutto se le 'feci sono molto chiare e la cule o il bianco degli occhi appaiono giallognoli. ConsUltate il medico. che vi prescriverà esami delle urine e del sangue (v. Esami del sangue. S 1) per formulare una diagnosi precisa. La terapia dipende dalla natura del disturbo. Verde o blu I coloranti artificiali presenti in alcuni alimenti o farmaci sono quasi certamente responsabili di questa colorazione. Non é il caso di preoccuparsi; Il colorante verrà eliminato senza alcun effetto nocivo per l'organismo. Minzione dolorosa@ La minzione dolorosa o fastidiosa potrebbe indicare risultato di una lesione dell'apparato urinarlo. Qualunque un'infezione o un'infiammazione, come pure essere il sia la causa, non esitate a contattare il medico. Avete un dolore in corrispondenza di SI PlELOGRARA uno dei reni, al di La pielografia fornisce una serle di radiografie' sopra del punto della vita? delle vie urinarle. Viene effettuata con una soluzione chimica Vì$lbile ai raggi X che, Iniettata p8f vja endovenosa, entra io circolo e raggiunge i xeAì. Questo esame richiede parecchie ore perché bisogna attendere che n liquido di contrasto raggiunga gli organi da esaminare. • NO Reni CONSULTATE SUBITO IL MEDICOI Un'infezione ",naie acuta può essere la causa di questì Sintomi. Avete osservato Terapia: dopo avervi visitato, il medico vi secrezioni anomale SI prescriverà un esame delle urine. In caso di dal pene? sospetta infezione renale, dovrete seguire una terapia antibiotica. Non è escluso che Ili • venga richiesta anche una radiografia dei reni. (v. Pielografia, a destra) per stabilire NO con precisione la possibile origine del c:;.:-:'--Ilt---V_ disturbo. La terapia dipenderà dai risultati degli accertamenli. Un'infezione, probabilmente trasmessa durante un rapporto sessuale, può essere responsabile della ••~ ~••••••••• minzione dolorosa e delle secrezioni anomale. • V. Malattie veneree (pagina 103). Consultate il mediCO, ASPETTO ANOMALO OELLE.",URINE . ',." La prostatlt. (infiammazione della prostata causata .in genere da un'infezione) è la possibile causa del disturbo. Consultate il medico. Terapia: il medico vi ispezionerà la prostata inserendovi un dito ne.! relto per stabilire se la ghiandola si presenta tumefalla e flaccida. E Awertite un dolore in mezzo pè rcoobnafbeirlem achtae, vvii pcroensscigrilviear àa ndci hseta uren ae sraipmoeso d eel lvei uprriensec. rSivee rlàa adniatigbniootsici i alle gambe quando urinate elo ICI SI per comballere l'infezione. avete 38QC di febbre o più? Un'infezione delle vie urlnerle è la spiegazione più probabile della minzione dolorosa non accompagnata da altri sintomi. Consultate il medico. Terapia: il medico vi prescriverà innanzitutto un esame delle urine. In NO alcuni casi potranno essere necessari ulteriori accertamenti: ad • esempio, una pielografia (a fronte). IItrallamento per questo tipo 9i infezioni consiste in genere nella somministrazione di antibiotici. E opportuno inoltre cercare di assumere una quantità elevata di liquidi. .MALAmE VENEREE L", infe~j trasmeSse ìnediante Il rapporto sessuàkl (colto, sesso malattlacad altre persone. l(lOltre, un~fezione trascuata.può risultare anale e 0faI&) prendono Il nome di ~lattle. veneree. Se.pensate ai p!u dlfflcileeda debeRare.ln casoabblatecohtratto una malattia aVf?r. contratto. una dl1llfeste malattie, consulta1e Qmedicati rePateYl vènèrea. inforroate ~'&IlZ~ indugio chIunqwe abbia 'avuto di reéen1e presso un·centro sp$cialluato in ~u:~to iipo di patOlogia <loveverrete raPporff Sessuall CO(l voi, di modo che ~, a sua VOlta, "' curati con la masslma di$Cr:e~OIle.E Importante S()tlO\'1Ol'sl . intrllpJ'e~e là rwcessaria tenipla, Astenete'il dall'avere rappoltl fino lempestiliarnente alle cure del casa;.onde evltar~.di trasmatterela àIIa fO. scoi'Ilparsa tleislntoml. ~ Malattia Gonorrea ,l;ii Uretrite aspecifica Sifilide Herpes genitale Pidocchi inguinali AIDS (sindrome da immuno· deficienza Clcquisita) Periodo' d'Incubazione 2·10 giorni 1·5 settimane 9·90 giorni 7giomi o meno ;", Il Sintomi Senso di fastidio durante la minzlone e secrezioni purulente dal pene. Ueve formicolio alla base del pene, a volte solo in ooncomitanza con la prima minziOne del mattino. Il sintomo può essere accompagnato anche da una secrezione leggera e molto liquida che tende a diventare più consistente. Il primo stadio è caratterizzato dalla comparsa sul pene (o in alcuni casi sull'ano) di una piaga alquanto infetta ma indolore, della sifiloma, che scompare In genere dopo qualche settimana. Nel secondo stadio Si sviluppano su tutto il corpo, comprese palme delle mani e piante dei piedi, eruzioni non pruriginose. Possono insorgere anche tumefazione indolore dei linfonodi e pustole intette simili a verruche localizzate soprattutto intorno ail'ano e, in certi casi, sotto le ascelle. Prurito localizzato nel pene seguito dalla compar~a di vescicole dolenti, che a volte possono manifestarsi anche sulle cosce e sulle natiche. Le vescico'e erompono dopo 24 ore lasciando piccole ulcere dolenti, arrossate e umide che possono dar luogo alla formazione di croste. Talvolta insorgono anche tumefazione e dolenzia delle ghiandole inguinali. La sintomatologia può çomprendere senso di malessere generale e temperatura elevata. Le vesciCole tendono in genere a ricomparire. Può esservi sia totale assenza di sintomatologia sia prurito intenso nella regione pubica, soprattutto di notte. I pidocchi, a volte visibili, sono marroni e lunghi da 1 a 2 mm. Malattia a carico del sistema immunitario. La sintomatologia comprende febbri ricorrenti, infezioni dell'apparato respiratorio e digerente, costante sensazione di spossatezza, perdita di peso, tumefazione delle ghiandole (in partiColare quelle localizzate nel collo. dietro le orecchie, in corrispondenza delle ascelle, nell'interno del gomito e neila regione inguinale), chiazze o eruzioni culanee. • Periodo che inlercorre dal momento del conlagio alla comparsa del sinlomi. Terapia Il medico preleverà un campione del secreto da analizzare in laboratorio. La terapia consiste in genere nella somministrazione di antibiotici per via orale e parenterale. Il medico preleverà un campione del secreto da analizzare in laboratorio, La terapia consiste In genere nella somministrazione di antibiotici. La malattia viene diagnosticata mediante esami del sangue e di campioni prelevati dalle piaghe. La terapia consiste in genere nella somministrazione di antibiotici per via parenterale per un periodo di due settimane. Nei due anni successivi al trattamento, è necessario sottoporsi a regolari esami del sangue onde escludere la possibilità di ricadute. Non esiste una terapia definitiva per questo distwrbo. Il medico vi prescriverà un antivirale o una pomata che calmi !'irritazione e favorisca la cicatrizzazione. Ricordate che è buona norma astenersi dall'avere rapporti fino alla scomparsa delle vescicole o delle piaghette. onde evitare di trasmettere alla partner l'ìofezione. Il medico vi prescriverà una lozione o una polvere che elimina i pidocchi e le uova. Nel corso della visita, controilerà anche che non abbiate contratto altre malattie veneree. - Dovrete probabilmente trascorrere un periodo di tempo in ospedale per sottoporvi ad approfonditi accertamenti. La terapia, che dipenderà dai sintomi aCCUSali, potrà coAsistere nella somministrazlone di antibiotici elo citotossici. Studi e ricerche per individuare un trattamento in grado di debellare questa malattia sono ancora.in corso. " ;!:: , .: ,:;::,~ .. }>ì i:' , • .... '" .. ',.:i' :~q,~O~r+~~ .. N :: , ..,' " i :,' .;. ::. 1* Colore dell'urln. POHlblll cau.. Cosa f.r. b Rosa, rosso o grigio L'urina potrebbe contenere tracce di sangue, forse Consultate immediatamente il medico che potrà " in oonseguenza di un'infezione, di richiedervi delle analisi delle urine e del sangue l'' un'infiammazione o per la presenza di un tumore (v. Esami del sangue. SI) a scopo diagnostico, " 10 delle vie urinarie. Tuttavia anche i ooloranti naturali la terapia dipende dalla natura del disturbo " O artificiali presenti in alcuni alimenti possono accertato. I~ modificare il colore dell'urina. ,: Giallo cupo o arancio La perdita di liquidi dovuta a diarrea. vomito o Non c'è motivo di preoccuparsi; non appena avrete abbondante sudorazione. può rendere più oompensato la perdita di liquidi bevendo concentrata e più scura l'urina. Anche alcune abbondantemente, l'urina presenterà una sostanze contenute nei lassativi a base di colorazione normale. Le sostanze contenute nei Cassia·senna o di rabarbaro possono provocare lassativi sono eliminate dall'organismo in 24 ore. un temporaneo Inscurimento dell'urina. Marrone chiaro L'ittero dovuto a una disfunzione del fegato o della Consultate il medico, che vi richiederà delle analisi e scuro cistifellea (si tratta spesso di epatite) altera il colore delle urine e del sangue (v. Esami del sangue, p. delle urine e anche quello delle feci (molto chiare). 22) a scopo diagnostico. La terapia dipende dalla Nei casi più gravi la pelle e il bianco degli occhi natura del disturbo accertato, ::: assumono una colorazione gialla. Verde o blu I coloranti artificiali usati per rendere gradevoli Non c'è motivo di preoccuparsi; i coloranti vengono cibi e bevande possono provocare un'alterazione eliminali senza alcun effetto nocivo per l'organismo, vistosa del oolore dell'urina. . , ';;:.: ' " . , " :.:: .. ' .: ..•. .,:,;:,: ..:. :.:; ....:.:...::;: .':' .. ,;,::,: ':';:'.':.:.: ':' .' :',;~ Rivolgetevi al medico se la 1••••••Ii~oonsultazionedi questa scheda non vi è servita, se la minzione frequente vi obbliga ad alzarvi la notte e se il disturbo si protrae per più di una settimana. LiA~ARÀTO GENITALI! FEMMINILE L'apparato riproduttiVi> femminile (vedi anche a pagina i5) si dlV)de In due. pal'll:.gU orga,nl esterni e gli organi intè~nl. Oì'pnl Mtwnl.' Variano di dimensione da un soggetto all'altro. 'ç;omprendOnoyll monte;<,lIVenere, l'area adiposa ricopert'a dalpèto pUbl<lo; le gran,allabPfa (Ol,le grandI escrescerll':e che cfrconda;\'\o l'apel'tufa daìla vagina), lepl<;cole labbr.,<;l (M esctescenze;pl" plçco!\,! còllOOate iAtorno al clitoride) e li c1ìtor~, cne ali corns~ttiVo del petle mallChile. Questo comp~o prendè il nome dlvulva. 'Orpnj mteml. L-a vagiQ8s1 pre*"ta"con,ta forma,dI un tubo lungo circa 8 cenUmetrì, Ilé! quafe aVviefle ~ pe'lletrazione Qel pene~ altrav.erso »~lElll bàmf>lno vJerlEl'alla luce.. Per questa ra9ionela vagfna è slfa0l'dinariamente elastica. Gode inollre 'di un'irretllZìone'sanguigna moho'Bbbondante. La cervice è ut'lS'strultura stretta. a volta, situata nella parte bassa dell'utero, a1l'estremltà soperiOre della Wlgìna: è at'traversata·da fio cOMQtto cneuniSce qUl'lste due parti, .L'uterO è un·organo cavo, a forma di pera. collocalo nel basso addonJeraè,canto alla vescica. E1ormato damuscoli assai robusti, i pio fofll nel corpo umano, in grado di contenere Il fetoa manò a mano cna cresce, spingetlo fuori qua~do ~ li momento del p~rto e pdi ritornare alle proporzioni rlormall nell'arco di sei settilT1;tne. Le pareti dell'utero sono fatte di tessuto muscolare li circondano la caVItà chiamala endom~fiò, dove si lmpia(\la f'ovocita fecondato. Le tu"'.'~i F.lloppio.(o salplògl) Uniscono le ovaie \lll'uiero. Qui avvlèrJe "inCOlltro tra,lo sperma maschile e gli ovocitt. Le tUI)e-~oo lwnghe unàdeciM di oentimetri, lepareti interne sono r-lCQPéf'tè da·CeIlulff'èlliate In grado d1 creare ulla ,corrente~et\eIra/lPOrta I OIIocita maìuro dalle ovale nella ~\lÌtà l#1!fiJ'ia, . Le 09_ sono due-~hì8nd0Ie endocrine. Producono gli ovocjU e gli Ormoni estrogeni e progeslerone, AI!'atto della naSCita, le ovaie già contendono tlilti gli ovocitl (clrca 400,OOÒ) che la dOnna avrà nell"arco della soa esistenza. bgnl6vala conll$ne mlglilliadl ovociti e netli anni fertili ogni ~un OVOcila maluro entra nelle tube di Falloppio. Eil proc~ di <wulaZlOne. se l'ovoeilll viene tecondato da uno spermatozoo. $/ ha là .graVjdll~, ,"'~"'- __ tncontlnenza V. scheda La vescica Irritabile è una SI ... disfunzione caratterizzata da un oostante stimolo a urinare eIa dall'eliminazione involontaria di una piccola quantità di urina. Consultate il medico. Ta,..,,'.: il medico vi visiterà e vi richiederà alcune analisi delle urine per escludere la possibilità di un'intezione, Potrà anche prescrivervi dei test urodinamici (pagina 104). In alcuni casi il controllo della vescica può essere migliorato esercitandosi a trattenere l'urina il più a lungo possibile. oppure eseguendo esercizi per rafforzare la muscolatura del pavimento pelvico (8 55). Il medico vi prescriverà anche un farmaco atto a rilassare i muscoli della vescica e a ridurre i rillessi nervosi che ne controllano le contrazioni. Nei casi più gravi sarà necessario un intervento chirurgico. • SI • NO • NO ~l Vi capita di non riuscire a trattenere l'urina? Avete a volte un forte stimolo a urlnare ma eliminate poca 'urina? Incontinenza ® La difficoltà a controllare la vescica o l'Involontaria delle vie urinarle o a un indebolimento della muscolatura emissione di urina possono essere dovute a un'infezione pelvica. In ogni caso è opportuno consultare Il medico. Avvertite disturbi durante la • minzione? •NO Avete una lieve perdita di urina • SI-. quando starnutite, ridete, tossite o correte? •NO Avete partorito di recente? • SI Avete spesso urgente bisogno di • SI urinare? NO Avete difficoltà a iniziare la minzione • SI è l'urina fuoriesce poi lentamente? • NO SI V. scheda 111111.11 Mlnzione dolorosa Avvertite un senso di pesantezza o di • SI fastidio alla zona pelvica? •NO L'incontinenza da sforzo è una condizione in cui la debolezza del muscoli del pavimento pelvico comporta un'involontaria fuoriuscita di urina ogni qualvolta viene esercitata una pressione sulla vescica. Consultate il medico. Terapia: dopo avervi visitato, il medico vi richiederà delle analisi dell"urina per escludere la presenza di un·infezione. Il controllo della vescica può migliorare tonificando con opportuni esercizi la muscolatura del'pavimento pelvlco (in basso). Se siete sovrappeso, cercate di dimagrire (v. Come perdere peso, S 4). Se la situazione non migliora, il medico vi potrà consigliare un intervento chirurgico. La vescica irritabile è una disfunzione caratterizzata da un costante stimolo a urinare o dall"eliminazione involontaria di una piccola quantità di urina. Consultate il medico. Terapia: il medico vi visiterà e vi richiederà degli esami dell'urina per escludere la possibilità di un'infezione, e, se necessario. dei test di funzionalità della vescica (S 54). Talvolta è possibile migliorare il controllo della vescica esercitandosi a trattenere l'urina il più a lungo possibile o eseguendo esercizi per tonificare la muscolatura del pavimento pelvico (a destra). Il medico vi potrà prescrivere anche un farmaco per rilassare i muscoli della vescica e distendere i nervi che ne controllano le contrazioni. Solo in casi gravi si ricorre a un intervento chirurgico. Il restrlnglmento dell'uretra può essere la conseguenza di un parto difficile oppure di ricorrenti infezioni alle vie urinarie. E la causa più probabile di questi sintomi. Consultate il medico, Terapia: dovrete sottoporvi ad accurate Un prolISSO uterlno o \(aglnale può essere la causa di questi sintomi. E dovuto all'indebolìmento e al conseguente rilassamento dei muscoli e dei legamenti che sostengono l'utero. E un disturbo frequente dopo i 50 anni. Consultate il medico. Ter."ia:il medico vi visiterà e vi richiederà deile analisi dell'urina per eSCludere ia possibilità di un'infezione. Se la diagnosi è confermata vi raccomanderà di eseguire regolarmente degli esercizi per la muscolatura del pavimento pelvico (in basso). Se siete sovrappeso, vi consiglierà di dimagrire (v. Come perdere peso. S 4). In alcuni casi possono giovare delle candelette vaginali. Nei casi gravi può essere necessario ricorrere a un intervento chirurgico per rafforzare la muscolatura pelvica. Il parto può provocare un temporaneo indebolìmento della muscolatura pelvica. Si tratta di un fenomeno abbastanza frequente che spesso si risolve spontaneamente nel corso di qualche mese. Consultate il medico. Terapia: il medico vi visiterà e vi richiederà delle analisi dell'urina per escludere la possibiiità di un'infezione. Anche per questo disturbo possono giovare degli esercizi per la muscolatura del pavimento pelvico (in basso) e una cura dimagrante se non avete ancora recuperato il vostro peso forma dopo la gravidanza (v. Come perdere peso, p. 27). ATTENZIONE RITENZIONE URINARIA Se vi accorgete di non riuscire a espellere l'urina anche quando avete lo stimolo. è necessario consultare subito il medico: nell'attesa, fate un bagno caldo. INCONTINENZA URINARIA Un'improvvisa incapacità di controllare la minzione può essere il sintomo di una lesione al sistema nervoso o alla colonna vertebrale. soprattutto se avete subito di recente un infortunio alla schiena o avete avvertito debolezza alle gambe. Consultate subito il medico! E~ERCtZI QEl; ,.AVIMENTO PELViCO . ~es)f ~f~pertonlf.lcare' i muscOli dèI yj~tòpé!VJCo;~'ha III funZiOne di . 9O$~~e' la .~e gH'OtgaAi genitali. $Ono ,IOOIth'utUi ~ftiltto in graYidania e SUbItO . c!ppo ILpartp, ~r«~Cèsi dlineOOtinenz.a. "Vàl&èOniUnque la Pèna' diesegulrfi ~armenre alfueno·dUe VoIté· al giorno; 1 eontraète i muscoli vaginaHio modo eia ·méStare. il f1usJwdJ lJrlr.la. 2' Reslate itl qu~ ~iotle contando fino a6. 3. L~~llteèhe !'IJril'll\ luorlesea El oontafe :ancora u~ volta floo a'6, . 4' JnterrolTlp!!it. (li nllOYO il flussO di ùriNl e aIOtale fino Il 6.q~indl vUotate la v8Scica indagini cliniche. Se la diagnosi è confermata Rivolgetevi al medlço se la consultazione sarà opportuno un semplice intervento di questa scheda non vi è servita. chirurgico per allargare l'orifizio uretrale. Avvertite un forte dolore al torace • SI quando vi piegate in avanti o vi Un'ernia latale o dialrammalica coricate? può causare la risalita dei succhi gastrici nell'esofago o "ilcidità di • stomaco". Questo disturbo si verilica quando parte dello stomaco NO si inserisce nel loro dialrammatico e insorge con frequenza se siete sovrappeso o negli ultimi mesi di gravidanza. La risalita di succhi gastrici non indica necessariamente la presenza di un'ernia. Consultate il medico. T.rapitl: v. Ernia iatale (S 44). Avvertite un dolore al torace subito dopo aver mangiato? • I disturbi digestivi sono la causa più probabile di questi sintomi. dovutI ad eccessi alimentari oppure a uno stato di tensione. NO Cosa fare: evitate dì mangiare in fretta e concedetevi almeno mezz'ora di pausa dopo ogni pasto abbondante. Quando il disturbo Si ripete prendete uno dei tanti preparati in commercio: se il dolore losse intenso o se gli attacchi si ripetessero con frequenza consultate il medico. Il dolore è solo su .SI _ un lato? •NO Rivolgetevi al medico se la •.....~ consultazione di questa scheda non vi è servita. MALArnE CORONARICHE OI.l~sl fonnano depositi O placche di SOSlillllze grasse (ateromi) sullepare!ì Interne deIIè artefle çtle forniscono $angUe osstgenato al cuore. queste snestringQno provç>candO una riduzione dlilIlIusso sanguigno, La disfunZiOne delle COfon8l1è pubcausare dolori cramplforrnl al torace. come quandO: Iilmuscelalura del cuore ha delle COfItrazloni spastk:he ~1adduzlonediOSSigeno, Ouesto diSturbo, noto cQm8 ~pet;fodssi verifiCa in genere dopo uno sforzo fIsico o utlO-. ìltfe*S emotivo. Molte persone invece non accus<l/lO ne.sstJhdist,u1bO finché non vengono colpite da Infarto del J1'I/òèatdìo.InQUesto caso un coagulo oppure un aClCumulo di ~.~ una coronaria\- in\errompendo l'apporto di ~!l~ Parte del cl,IOré, OOn danni permanenti a, nei c:;asl ~V11 COfl, esito 'fatale, . ~1MtP18? &i~"~e d'una ln8Ialtia coronarica., probabilmente vi verrli QQtislgIiatO" di modificare il vostro stile 'dI vita per ridurre ì fattori i:liriSdllo (v. Prevenzione delle coroJianJpatle, a destra~ Inoltre -vi .verr&rl)1O sOmministrati dellarmacì per prevenire la prObibIlItli di un attacco di afl9ina. e delle pastigfte da préndere in caso di attacco. Se soffflte di ipertensione sarà neée$$ario GUrare anche questo disturbo. By....0ClI'ClUric0 8&, ~~ilun'4ngi(lgratls (5 6:?~, si risGontre un pefIéoIoSQ ·~to delle coronarie. è consigliabile un ~.' Qhirurgico per sosfituire j tratti malati delle coronarle (l()il.Yaslsa.=.''sani pr.eJevali dallè gambe. Si tratta è1i ul'! -tnteN,e:n10.· '.: fill'O cile richiede una lunga c.orlVa~za. TuttaVia le PlospeltiVe a lungo termine sono buone. Avete avuto un trauma al torace o • SI tosse persistente? •,NO La zona dolorante è gonfia? • SI • Uno strappo muscolare o l'infiammazione dei legamenti e delle NO cartilagini della gabbia toracica possono provocare questi sintomi. Cosa fare: evitate qualsiasi sforzo muscolare; un analgesico può arrecare sollievo, ma se il dolore persiste per le successive 48 ore, consultate il medico, che vi richiederà una radiografia del torace (S 36) per escludere una eventuale frattura alle costole. 1\ dolore è accompagnato da brUcIore alla pelle • SI e hOn si modifica con la respirazione? IIluoco di Sant'Antonio è un'infezione virale a carico dei nervi ed è la causa più probabile di questi sintomi. Se dopo le NO prime fitte di dolore comparisse un eczema con vescicole sulla zona dolorante la diagnosi è sicura. Consullate il medico. Terapia: il medico vi prescriverà un analgesico e una pomata calmante da applicare sulla pelle. In alcuni casi vi consiglierà anche un farmaco antivirale per accelerare il processo di guarigione. I Rivolgetevi 1111 medico se la .....~ consultazion~di questa scheda non vi è servita. " Prevenzione dille coroNlropeU& Tra t tanti fattori di rischio. oggi riconosciuti, mona importanza ha jl fattoAl ereditario. Tuttavia, -and!.e chi Ila precedenti lamlllal'i di malattie coronariche pUò tidOrre i rischi evitandO questllattorf: • Fumo. Per i fumatori il rischio di morire d'Infarto è doppio rispetto 8J non fumatori. Le llOSt$nZ8 <:ontel'lute nel tabacco aumentano il riSChIo di ateromI Se si smette di fumare" si riduce Immediatamente il fischio. • 0besit8. le parsone sovrappeso tendono a consumar.e grassi, aumentando il rillChlo di formazione di literoml. Il peso in ecceaso solt9POne il cuore·a uno sforzo superiore al hOrmale e \o rende pii.! vulnerabile nel caso di restringlmento-deile arterie> • AlIlMf\tUIOne rfc:c;J di gr.-1. La "ndenza alla formaziOne di àferomi sembra'correIata alllYeIlo di alcuni Upidi nel sangue, che In p8tte è oonseguenza di una dieta ricca di gnIISl se si NducoIlo i grassi, sia di origine animale che vegetale, si rIdu<:e il risChIo di disfunzioni ~. • Manc8nza dlllttfvlti fisica. se r8ttMtll tIsIca è regolare e rir;hied& un certo 1rnp8igno, mIgllora l'efficienza del cuore che avrà meno bisogno di ossigeno ~ funzionare bene. Un cuore lbilI.lato a ~vorar.e epnmlnore apporto di OSSIgeno. S8l"è meno danneggiato da un restrlngimento delle arterie. 58Mal di schiena La colonna vertebrale è situata lungo la linea mediana del corpo, dalla base del cranio alle natiche. Denominata anche spina dorsale, è costituita da oltre 30 vertebre sovrapposte e separate per mezzo di dischi flessibili. Le vertebre e i dischi sono collegati e articolati da legamenti. Il canale vertebrale cioè !'insieme dei fori vertebrali, contiene il midollo spinale e le radici dei nervi che raggiungono le varie parti del corpo, I lievi disturbi Il dolore si é manifestato dopo una caduta o un movimento violento?•NO ~~ AlIVertite dolore su Un lato della schiena, sopra la vita, e un senso di malessere? Il dolore si è manifestato dopo uno sforzo per sollevare qualcosa elo dopo un'attività fisica impegnativa? • NO • SI • SI alla schiena sono frequenti e In genere non hanno una causa facilmente diagnosticabile. I dolori acuti indicano di solito la presenza di una lesione dei legamenti o dei dischi intervertebrali dovuta a un trauma o a movimenti innaturali. Quando il dolore è intenso e diffuso può essere provocato dalla pressione esercitata sui nervi da una vertebra a causa di una malformazione o di uno spostamento delle vertebre. • SI Avvertìte uno o più di questi sintomi? • incontinenza della vescica o dell'intesUno • difficoltà a muovere gli arti •NO Una lesione o uno strappo sono la causa più probabile. Cosa fare: prendete dell'aspirina o del paracetamolo per alleviare il dolore, Potrà giovare anche applicare sulla pane dolorante una borsa d'acqua caida, Il dolore dovrebbe scomparire spontaneamente, ma se è intenso o dura più di 24 ore, oppure se si manifestano altri sintomi, consultale il medico, ATTENZIONE DOLORI PERSISTENTI ALLA SCHIENA È sempre opportuno consultare il medico se i dolori alla schiena non si attenuano dopo 24 ore di riposo, se avete diHicoità nel controllo della vescica o dell'lntestino, se si manifestano altri sintomi quali debolezza, Perdita di sensibilità o formicolio a un braccio o a una gamba. CONSULTATE SUBITO IL MEDICO! Un'infezione renale acuta potrebbe essere la causa di questi sintomi, soprattutto se avete anche febbre. Terapia: il medico vi viSiterà e vi richiederà degli esami delle urine. Se sospetta un'infezione renale, vi prescriverà degli antibiotici e una radiografia dei reni (v. Pieiografia, S 52-53) per confermare la diagnosi. Il dòlore vi impedisce di muovervi ~ I ..... o si manifesta con fitte lungo una • SI provoca una compressione della EMERGENZA CHIAMATE IL @ PRONTO ~ SOCCORSO! Una lesione alla colonna vertebrale è la causa più probabile di questi sintomi. In attesa del medico, il soggetto colpito non deve essere mosso e non deve prendere freddo. Te,apia: in ospedale, dopo un'accurata visila, eseguiranno delle radiografie della colonna vertebrale (v. Radiografie delle ossa, S 60) per localizzare la lesione e l'entità del danno, La terapia dipende dalla diagnosi. In alcuni casi. può essere sufficiente qualche giorno di riposo a letto; se il danno è grave sarà necessario un intervento chirurgico. COME ALLEVIARE IL MAL DI SCHIENA Se il mal dì schiena è causato da uno strappo muscolare oppure se non c'è una causa evidente provate a seguire questi suggerimenti: • Prendete aspirina effervescente o paracelamolo • Sdraiatevi supini (o nella posizione che vi risulta più comoda) su un materasso rigido ed evitate di muovervi finché il dolore persiste, se non quando è necessario • per alleviare il dolore provate a lenere una borsa d'acqua calda sulla schiena Se il dolore si fa intenso o se la situazione non migliora nelle successive 24 ore, consultale il medico, che vi consiglierà di rivolgervi a uno specialista, L'ernia di un disco intervertebrale gamba? •NO Uno .Irappo B uno dei muscoli o dei legamenti della schiena è la causa più probabile di questi sintomi. V. Tipi di mal di schiena (pagina 111). Cosa fare: v. Come alleviare i/ mal di schiena (In alto a destra), radice di un nervo con dolori nella zona di innervazione. Cosa fare: v. Come curare i/ mal di schiena (sopra) Se il dolore persiste consultate il medico, che vi consiglierà una visita specialistica. Se la diagnosi è confermata, l'onopedico o il neurologo si limiterà a consigliarvi di riposare, di rivo'gervi a un esperto manipolatore oppure di portare lJn busto. Nei casi gravI, è consigliabile ricorrere all'intervento chirurgico. Il dolore e l'eventuale Irrigidimento della schiena si sono manifestati nel corso di mesi o di anni? • NO Avete più di 60 anni elo di recente avete trascorso alcune settimane a letto o su una sedia a rotelle? • NO Siete gravide? ® NO Avete piO di Il dolore è f localizzato tra le scapole? 45 anni? • SI • SI ~---:N=-O--1 •NO Le .pondilite enchilo..nte é un'infiammazione dei dischi intervertebrali con conseguente irrigidimento della spina dorsale. T.,.pie;;l medico vi visiterà e vi richiederà gli esami del sangue (8 1) e una radiografia della schiena e della regione pelvica (v. Radiografia delle ossa, S 60). Se la diagnosi é confermata vi saranno prescritti degli antinfiammatori. Sarà anche necessario rivolgersi a un fisioterapista. Una spondllosi lombare é una forma di artrosi. Il • SI disturbo è dovuto in genere all'usura della colonna vertebrale come conseguenza del processo di invecchiamento. Consultate il medico. r.,.,,;.: il medico vi visiterà e vi richiederà una radiografia (v. Radiografie delle ossa, S 60) e degli esami del sangue (v. Esami del sangue, S 1). Se la diagnosi é confermata, vi prescriverà degli analgesici e vi consiglierà di fare esercizi per rafforzare i muscoli della schiena, In alcuni casi può essere utile. portare un busto ed eventualmente seguire una dieta dimagrante (v, Come perdere peso, S 4), CONSULTATE SUBITO IL MEDICO! L'improvvisa compressione di una vértebra dovuta all'assottigliamento delle ossa (osteoporosi) potrebbe essere la causa di questi sintomi. r.,.,,;.: il medico vi visiterà e vi richiederà una radiografia della colonna vertebrale (v, Radiografie delle ossa. S 60) per confermare la diagnosi e individuare il trattamento idoneo. E probabile che vi consigli un'alimentazione ricca di calcio per salvaguardare la salute delle ossa, Se il dolore é forte vi prescriverà degli analgesici e in certi Casi dei farmaci per rallentare il processo di osteoporosi, • SI Rivolgetevi al medicO se la consultazione di Questa scheda In grevidenze il mel di .chiene é uno dei disturbi più non vi è servita e se il dolore non frequenti. Se é accompagnato da emorragie vaginali e si attenua nelle successive 24 dolori al basso addome chiamate il ginecologo. ore. COME PREVENIRE IL MAL DI SCHIENA Ci $;Ono a<:eorg1rnentl pratici per ridurre le sollecitazioni imposte alla schiena e prevenite t'insorgere. del doiorLAssumere posiziOni comode o fare moviri'lenti naturali è la regola fOndamentale ~ non ~oporre la schiena -a sforzo. Seguono alcuni esempi di posizioni corrette. s. .... ~.• 8llJ che vf costrin00"9 lungo ad adottare un cel'Clllll.llì len~la ponamenlò inf1llturàle lIllNeoa ..ella. scegIllindo unà sedili OO/l uno.setlien8le rigMlo.l.a po$lzlone è comllla se. 1~1e ginocchia f\es$é con una an(lOlazfone a 90 gradi, lIIlPQgglala per Ierrlltuttà la ,*,nta cfei ~ H~to Per f1OIl'sot1OQOmlla ~asforzo,i1 cIonIOilOvrebOe essere perlettameMe e,ella, con Iella, tronco e IIl1m1lt1 diapoeli in ~nea rella, EvltB1e i IRCClll lJ.SOfIl1O Dormllè .su-un malerauG "glde,e U$te un oosçino di me(ljQ &plmOQl, In questO f'(lQdo si SllsIiene la colQmIa vetJel:[fale il la t8$fa , assume una jl(lSl2ione nalul8le. - ()gg!Rt1 pesantt Ol:oançlo soIlevate'un oggetllr P$sanle.. llvvic1nàtevril più PllI>Sibìleall'~o. -j~Ie; là sdìiéllà dri!la .. piegatt III :ginQOChla . 1)1 modo Q8 cpnc;e1\I'arv j(fS/Orm sU'l'l)usColl -deHe.llatnbe /lntichhu 'l~lt della schìerla. Una spondilo$i cervicale è una forma di S," artrosi delle vertebre del cbllo, dovuta all'usura ed è la causa più probabile di questi sintomi. Consultate il medico. Tenlpill: il medico vi visiterà e vi richiederà una radiografia delle vertebre del collo (v. Radiografie defle ossa, p. 105). Se sospetta una spondilosi vi prescriverà un coliare rigido per ridurre la mobilità del collo. L'aspirina effervescente o il paracetamolo possono alleviare il dolore. Se in seguito, non riscontrate miglioramenti, chiedete al medico di indirizzarvi a un fisioterapista. TIPI DI MAL DI SCHieNA Bolorl atipici Se Il mal di scl'i1ena non ha alcuna causa apparente, vìene denominato ··atlpico".lale dolore &forse la conseguenza di uno strappo del legamenti o di una lussazlone di un'artìcoIazlone vel1ebrale con ttotorosi spasmi dei muscoli circostanti. Ma può essere anche Il risullato di una . fibromlosite: (infiammazione del tessuto muscolare). In alcuni soggetti Il mar <Il schiena atipico insorge in condiziOni di stress, Seguite i consigli indicati nella pagina a fronte. lombalgla l,a Iombalgia (mal di reni) è il dolore ch& colPiSCe la "Zona lombare. Nei casi più gravi, impedisce al soggetto di muovere la schiena. Il dolore può comparire all'improvviso. O durante la notte cfd è generalmente provocato da uno sfoJ'Zo fisico. Seguite I oonsIgll indICati nella pagIna 1t o. SCla\lca ta pressione esercitala sulla radice di un nervo, compreso tra due vet1ebre detla'SPina dorsale, in seguito allo spQstarnento di un disco intervertebfale ~ causa un dolore illlenso che si Irradia alle natiche e alla p$1e posteriore dèlle cosce fino allallone. Quando tossite starnutite o cercate di piegare la.schiena il dolore aumenta, Se la sciatica è in forma lieve pOssono giovare alcuni accorgimenti pratici (v. riquadro a sinIstra); se è persistente e Intenso, consultate Il medico. Cocclgodl"la 51 tratta di un disturbo a carico del coccige cioè restremità inferiore della colonna,vertebrale. Il do16re è continuo e localizzato e si fa più intenso QUando VI sedete. Può essere causalo da un movimento violento O da una caduta. ~ctJ!le donne ne soffrono dopo il parto. • Per alleviare il dolore, può essere utile sedère su un cuscino o su un anello di gomma. 9 Dolore e rigidità del collo I dolori al collo sono quasi sempre provocati da un questi casi il dolore scompare spontaneamente in un irrigidimento muscolare che può essere la conseguenza giorno o due. se invece dovesse persistere o diventare di un colpo d'aria, di una posizione scomoda mantenuta intenso, rivolgetevi al medico per la diagnosi e a lungo durante il sonno, oppure di uno sforzo fisico. In l'eventuale terapia. Avete subito un forte trauma al • SI collo? lJ Il dolore è accompagnato da •NO uno o piiJ di questi sintomi? • SI ~J • perdita di controllo della vescica o dell'intestino • difficoltà di movimento degli Awertite uno o piiJ arti di questi sintomi? • SI • insensibilità o formicolio agli arti • forte mal di testa • nausea o vomito • insofferenza alla luce •NO • sonnolenza o confusione mentale • EMERGENZA NO CHIAMATE IL @ PRONTO SOCCORSOI ~ la mening/te è una infiammazione delle membrane cerebrali dovuta a un'infezione virale o batterica. Può Il dolore è forte elo essere la causa di questi sintomi. È tuttavia possibile si diffonde lungo le • SI che si tratti di un'emorragia cerebrale dovuta alla rottura di un vaso sanguigno. In questo caso è braccia o avete determinante un intervento tempestivo, perso forza nelle T.rapi.: verrete ricoverati in ospedale dove, dopo braccia? una visita di controllo, sarete sottoposti a esami come una puntura lombare (S 6) o una tomografia assiale computerizzata (8 11) del cervello. La terapia dipende dai risultati degli esa'11i: per la meningite batterica vi verranno prescritti degii antibiotici, probabilmente per via endovenosa; per la meningite virale non è possibile alcun trattamento specifico. Nel caso di un'emorragia cerebrale potrà rendersi necessario un intervento chirurgico. •••••••••••' ••••••••••• può causare questi disturbi. L'ernia La spondllosi cervicale è una forma di artrosi del collo dovuta a usura e può essere la causa di questi sintomi soprattutto se avete più di 50 anni. Il dolore o Consultate il medico. rirrigidimento del SI T.r."i.: il medico vi visiterà e vi richiederà una collo sono radiografia delle vertebre del collo (v. Radiografie delle ossa, pagina 113). Se viene accertata la aumentati negli presenza di spondilosi, vi prescriverà un collare per ultimi mesi? ridurre la mobilità del collo e alleviare il dolore provocato dalla pressione sulle radici dei nervi. , EMERGENZA Ab ingestis» Abasìa» Abbagliamento» Abbandono, sindrome di» Abbassamento» Abboccamento» Abbronzanti» Abbronzatura» Abducente, nervo» Abduttori» Abduzione» Abitùdine» Ablazione» Ablefarìa» Aborto» ABPM» Abrasione» Abulìa» Acalasìa» Acalculìa» Acanthòsis nìgricans» Acantoma» Acarbose» Acarìasi» àcaro» Accelerazione, effetti dell’» Accesso» Accessorio, nervo» Acclimatazione» Accomodazione» Accrescimento» Accùmulo» ACE» Acetàbolo» Acetaboloplàstica» Acetazolamide» Acetilcoenzima A» Acetilcolina» Acetilsalicìlico, àcido» Aceto» Acetone» Acetonemìa» Acetonuria» Achilìa» Achille, tèndine di» Achillea» àcidi grassi essenziali» Acidificanti Acidificanti» Acidità gàstrica» Acidòfilo» Acidosi» Acidosi làttica» Acinesìa» àcino» Acloridrìa» Acne» Acolìa» Acondroplasìa» Acorìa» Acqua» Acqua bòrica» Acqua deionizzata» Acqua di rose» Acqua distillata» Acqua minerale» Acqua ossigenata» Acqua potàbile» Acqua vègeto-minerale» Acrocefalosindattilìa» Acrocianosi» Acrodermatite» Acromatopsìa» Acromegalìa» Acromìa» Acromio-clavicolare, articolazione» Acròmion» Acroparestesìa» Acrospasmo» ACTH» Actina» Actinomicosi» Actomiosina» Acufene» Acufenometrìa» Acuità visiva» Acumetrìa» Acùstico, apparécchio» Acùstico, nervo» Acuto» Acyclovìr» Adamantinoma» Adattamento» Adattocampimetrìa» Adattometrìa» Addensanti» Addison, morbo di» Additivi alimentari Addome» Addome acuto» Adduttori» Adduzione» Adenectomìa» Adenina» Adenite» Adenocarcinoma» Adenofibroma» Adenoflèmmone» Adenoidea, fàcies» Adenoidectomìa» Adenoidi» Adenoidismo» Adenoidite» Adenoipòfisi» Adenoma» Adenomatosi» Adenomioma» Adenomiosi» Adenopatìa» Adenosi vaginale e cervicale» Adenosina» Adenosinfosfati» Adenosinmonofosfato cìclico, 3,5-» Adenosintrifosfatasi» Adenovirosi» Adenovirus» Aderenze» ADH» Adinamìa» àdipe» Adipòlisi» Adiponecrosi» Adiposalgìa» Adiposo, tessuto» Adiposogenitale, sìndrome» Adipsìa» Adiuretina» Adolescenza» ADP» Adrenalina» Adrenalinosìmili» Adrenèrgici» Adrenocorticotropina» Adrenogenitale, sìndrome» Adrenolìtici» Adriamicina» ADS» Adsorbenti Adulterazione» Aerazione» Aèreo, mal d’» Aeròbio» Aerobiosi» Aerofagìa» Aerosòl » Aerosolterapìa» Afachìa» Afasìa» Afèresi» Affanno respiratorio» Affaticabilità» Afferente» Affettività» Affezione» Afibrinogenemìa» Afonìa» AFP» Afrodisìaci» Afta» Afta epizootica» Aftosi» Agalattìa» Agammaglobulinemìa» Agar-agar» Agenesìa» Agente patògeno» Ageusìa» Agglutinazione» Agglutinina» Agglutinine fredde» Agglutinògeno» Aggressività» Agitazione» Agnosìa» Ago» Agonìa» Agonista» Agopuntura» Agorafobìa» Agrafìa» Agranulocitosi» AHF» Aia» AIDS» Alanina» Alaninaminotransferasi» àlbero bronchiale» àlbero genealògico àlbero vascolare» Albinismo» Albright, sìndrome di» Albugìnea» Albumina» Albuminorrachìa» Albuminuria» Alcalino» Alcalòidi» Alcalosi» 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Ancylòstoma duodenale» Andatura» Androblastoma» Andrògeni» Androginìa» Andrologìa» Andropausa» Androsterone» Aneiaculazione» Anello» Anemìa» Anemìa aplàstica» Anemìa da carenza di ferro» Anemìa da perdita di sangue» Anemìa dei minatori» Anemia mediterranea» Anemìa perniciosa» Anemìe da carenza di vitamina B12 e folati» Anemìe emolìtiche» Anencefalìa» Anergìa» Anestesìa» Anestesiologìa» Anestètici» Aneuploidìa» Aneurisma» Aneurisma dissecante» Aneurisma ventricolare» Aneurismi cerebrali» Aneurismi congèniti» Anfetamina» Anfiartrosi» Anfotericina B» Angectasìa» Angina» Angina abdòminis» Angina pèctoris» Angiocardiografìa Angiocolecistografìa» Angioedema» Angioendotelioma» Angiofibroma» Angiografìa» Angiografìa a fluorescenza» Angioiti» Angiologìa» Angioma» Angiomatosi» Angioneurosi» Angiopatia» Angioplàstica» Angiorrafìa» Angiosarcoma» Angioscotomi iuxtapapillari» Angiospasmo» Angiostatina» Angiotensina» àngolo» Angor» Angoscia» Anidrasi carbònica» Anidride carbònica» Anidrosi» Aniridìa» Anisocitosi» Anisocorìa» Anisogamete» Anisometropìa» Anisosfigmìa» Anittèrico» Annegamento» Annessectomìa» Annessite» Annesso» Annidamento» Ano» Ano artificiale» Ano preternaturale» Anodontìa» Anòfele» Anoftalmìa» Anomalìa cromosòmica» Anomaloscopìa» Anònima, arteria» Anònime, vene» Anorchìa» Anorchidìa» Anoressìa Anoressìa infantile complessa» Anoressìa infantile semplice» Anoressìa mentale» Anoressia nervosa» Anoressizzanti» Anorgasmìa» Anosmìa» Anossìa» Anossiemìa» Anotìa» Ansa» Ansa cieca, sìndrome dell’» Ansia» Ansia di prestazione» Ansiolìtici» Antagonista» Antàlgica, terapìa» Antàlgici» Antèlice» Anteropulsione» Anti-febbre gialla, vaccinazione» Anti-Haemophilus, vaccinazione» Anti-pneumococco, vaccinazione» Antiàcidi» Antiadrenèrgici» Antiaggreganti piastrìnici» Antiallèrgici» Antiamèbici» Antianèmici» Antianèmico, fattore» Antiarìtmici» Antiartrìtici» Antiasmàtici» Antibattèrici» Antibiogramma» Antibiòtici» Antibiòtici antitumorali» Antiblàstici» Anticarie» Antichinetòsici» Anticoagulanti» Anticolerica, vaccinazione» Anticolinèrgici» Anticolinesteràsici» Anticoncezionali» Anticonvulsivanti» Anticorpi» Anticorpi monoclonali» Antidepressivi» Antidiabètici Antidiarroici» Antidiftèrica, vaccinazione» Antidiftèrico, siero» Antidiftèrico, vaccino» Antidiurètico, ormone» Antidolorìfici» Antidoping» Antìdoto» Antielmìntici» Antiemètici» Antiemofìlico, fattore» Antiemorràgici» Antieparìnici» Antiepilèttici» Antifebbrili» Antifecondativi» Antifibrinolìtici» Antiflessione» Antiflogìstici» Antifòlici» Antifórfora» Antifungini» Antigalattogoghi» Antìgene» Antìgene Australia» Antìgene carcinoembrionario» Antìgeni di istocompatibilità» Antigenicità» Antigènico, potere» Antigottosi» Antileucotrienici» Antilinfocitario, siero» Antilipèmici» Antiluètici» Antimalàrica, profilassi» Antimalàrici» AntiMAO» Antimeningocòccica, vaccinazione» Antimetaboliti» Antimicòtici» Antimitòtico» Antimonoaminossidàsici» Antimorbillo, vaccinazione» Antineoplàstici» Antinevràlgici» Antinfiammatori» Antinfluenzale, vaccinazione» Antinfluenzali» Antiofìdico, siero» Antiossidanti Antiparassitari» Antiparotite, vaccinazione» Antiperistalsi» Antipertensivi» Antipertosse, vaccinazione» Antipirètici» Antipoliomielìtica, vaccinazione» Antipoliomielìtico, vaccino» Antiprotozoari» Antipruriginosi» Antipsicòtici» Antiràbbica, vaccinazione» Antireumàtici» Antirosolìa, siero» Antirosolìa, vaccinazione» Antirughe» Antiscialagoghi» Antiseborroici» Antisepsi» Antisèttici» Antisiero» Antisolare» Antispàstici» Antistamìnici » Antistreptolisina» Antitetànica, vaccinazione» Antitetànico, siero» Antitìfica, vaccinazione» Antitìfico, vaccino» Antitiroidei » Antitossina» Antìtrago» Antitraspiranti» Antitrombina» Antitubercolare, profilassi» Antitubercolare, vaccinazione» Antitubercolari» Antitumorali» Antiùlcera» Antivaiolosa, vaccinazione» Antivaricella, vaccinazione» Antiversione» Antivìpera, siero» Antivirali» Antivitamina» Antrace» Antracosi» Antracosilicosi» Antrectomìa» Antrite esteriorizzata Antro» Antropologìa criminale» Antropometrìa» Antroposòfica, medicina» Antrotomìa» ànulus fibrosus» Aorta» Aòrtiche, vàlvole» Aortite» Aortografìa» Apatìa» Ape, puntura di» Apert, sìndrome di» Apgar, punteggio di» àpice» Apicite» Apiolo» Apiressìa» Aplasìa» Aplasìa midollare» Aplòide» Apnea» Apnee notturne, sindrome delle» Apnèusi» Apòfisi» Apofisite» Apomorfina» Aponeurectomìa» Aponeurosi» Aponeurotomìa» Aponevrosi» Apoplessìa» Apoplessìa ùtero-placentare» Apoplèttico, colpo» Apoptosi» Apparato» Apparecchio» Apparecchio acùstico» Appendice» Appendicectomìa» Appendicite» Appendicopatìa» Appetito» Apprendimento» Aprassìa» Aptene» Aptialismo» Aptoglobina» Arachidònico, àcido» Aracnodattilìa Aracnòide» Aracnoidite» Aran-Duchenne, malattìa di» Arancio» Arbovirus» ARC» Arcata» Archi bronchiali» Arco» Arco aòrtico» Arco riflesso» àrea Celsi» àree corticali» Areflessìa» Arèola mammaria» Argento nitrato» Argilla» Arginina» Argyll-Robertson, segno di» Aria» Ariboflavinosi» Arinìa» Aritenòide» Aritmìa» Arnold, grande nervo occipitale di» Aromatasi, inibitori della» Aromaterapìa» Aromatizzanti» Arresto cardìaco» Arteria» Arterializzazione» Arterie cerebrali» Arteriectomìa» Arteriografìa» Arterìola» Arteriopatìe perifèriche» Arteriosclerosi» Arterite» Arterite temporale» Articolazione» Artiglio del diàvolo» Arto» Arto artificiale» Arto fantasma» Artralgìa» Artrectomìa» Artrite infettiva» Artrite psoriàsica» Artrite reumatòide» Artrocèntesi Artròdesi» Artrodìa» Artrografìa» Artropatìa» Artroplàstica» Artroscopìa» Artrosi» Artrosi del ginocchio» Artrosi dell'anca» Artrosinovite» Artrotomìa» Asbestosi» Ascàride» Ascaridiosi» Ascaris lumbricòides» Ascella» Ascesso» Ascesso cerebrale» Ascesso dentale» Ascesso ossifluente» Ascesso polmonare» Aschoff-Tawara, nodo di» Ascialìa» Ascite» Ascoltazione» Ascòrbico, àcido» Asepsi» Asfigmìa» Asfissìa» Asinergìa» Asintomàtico» Asistolìa» Asma bronchiale» Asma cardìaca» Asparagina» Aspartame» Aspartatoaminotransferasi» Aspàrtico, àcido» Aspergillo» Aspergillosi» Aspergillus fumigatus» Aspermìa» Aspirazione endouterina» Asplenìa» Assenza» Assideramento» Assone» Assorbimento» Assuefazione» AST Astenìa» Astenofonìa» Astenopìa» Astenospermìa» Astigmatismo» Astinenza, crisi di» Astràgalo» Astragalocalcaneare, articolazione» Astringenti» Astrocito» Astrocitoma» Atassìa» Atassia-teleangectasia» Atelettasìa» Atenololo» Ateroma» Ateromasìa» Aterosclèrosi» Atetosi» Atipìa» Atlante» Atonìa» Atopìa» ATP» ATP-asi» Atresìa» àtrio» Atrioventricolare, nodo» Atrioventricolari, vàlvole» Atrofìa» Atrofìa cutànea» Atrofìa giallo-acuta» Atrofìa muscolare» Atrofìa muscolare progressiva» Atropina» Atropìnici» Attaccamento» Attacchi ischèmici transitori» Attacco» Attacco cardìaco» Attacco epilèttico» Attìnica, terapìa» Attìnici, raggi» Attinomicosi» Attivatore» Attribuzione di sesso» Au, antìgene» Audiogramma» Audiologìa» Audiometrìa Aura» Aureomicina» Aurìcola» Auricolare» Aurìcolo-temporale, nervo» Auricoloterapìa» Auroterapìa» Auscultazione» Autismo» Autismo infantile» Auto, mal d’» Autoabbronzanti» Autoaggressione» Autoanticorpo» Autoantìgene» Autoclave» Autocrinìa» Autoerotismo» Autofonìa» Autoimmuni, malattìe» Autoimmunopatìe» Autoinfezione» Autoinnesto» Autoinoculazione» Autoipnosi» Autòlogo» Automatismo» Autopalpazione» Autoplàstica» Autopsìa» Autoregolazione» Autosoma» Autotrapianto» Autotrasfusione» Auxogramma» Auxologìa» Avambraccio» Avitaminosi» Avorio» Avulsione dentaria» Avvelenamento» Avventizia, tùnica» Axeroftolo» Azatioprina» Azidotimidina» Azione dinàmico-specìfica» Azoospermìa» Azotemìa» Azoto» Azoturìa AZT» àzygos B» Babinski, segno di» Babinski-Nageotte, sìndrome di» Bacillo» Bacinetto renale» Bacino» Bacitracina» Baclofene» Baffi» Balanite» Balanopostite» Balbuzie» Ballismo» Ballo di san Vito» Ballottamento» Balneoterapìa» Bàlsami» Balsàmici» Bambino blu, sìndrome del» Banca» Banti, morbo di» Barba» Barbitùrici» Bario solfato» Barocettore» Baropatìa» Barotraumatismo» Barriera ematoencefàlica» Bartolinite» Bartolino, ghiàndole di» Bartonella bacilliformis» Bartonellosi» Bartter, sindrome di» Basalioma» Base» Basedow, morbo di» Bàsico» Basilare, arteria» Basilica, vena» Basocellulare» Basofilìa» Basòfilo, granulocito» Bastoncelli» Bastoncelli retìnici» Batmòtropo» Batteri» Battericidi» Batteriemìa» Batteriòfagi» Batteriolisi Batteriolisina» Batteriologìa» Batteriostàtici» Batteriuria» Bàttito» Bazin, eritema indurato di» BCG» BCR» Becco» Bèchici» Beclometasone dipropionato» Behcet, malattìa di» Bell, sindrome di» Belladonna» Bence-Jones, proteinuria di» Benda» Bendaggio» Bendaggio occlusivo» Benderella» Benfluorex» Benzalconio cloruro» Benzidamina» Benzidina» Benzina» Benzocaina» Benzodiazepìnici» Benzoico, àcido» Benzotiazìdici» BERA» Berger, malattìa di» Beri-beri» Berilliosi» Bernard-Horner, sìndrome di» Bernard-Soulier, sìndrome di» Bertin, legamento di» Besnier-Boek-Schaumann, morbo di» Besredka, desensibilizzazione alla» Beta-talassemìa» Betabloccanti » Betalattamasi» Betanidina» Betastimolanti» Betaterapìa » Betatrone» Bezoario» Biancospino» Bìbite» Bicarbonato di sodio» Bicìpite» Biermer-Addison, anemìa di Bifocale» Biforcazione aortica» Bigeminismo» Biguanidi» Bilancio azotato» Bilancio energètico» Bilancio ìdrico» Bile» Bilharziosi» Biliari, àcidi» Biliari, dotti» Biliari, vie» Biligrafìa» Bilirubina» Bilirubinemìa» Bilirubinogènesi» Bilirubinuria» Biliverdina» Billings, mètodo di» Bing, prova di» Binoculare» Biocatalizzatore» Biochìmica» Bioclimatologìa» Biodegradàbile» Biodegradazione» Biodisponibilità» Bioelementi» Bioelettricità» Bioenergètica» Bioetica» Biofeedback» Biofìsica» Biofisiologìa» Bioflavonòidi» Bioingegnerìa» Biologìa» Biomàcchina» Biometrìa» Biònica» Biopsìa» Biopsìa cutànea» Bioritmo» Biosìntesi» Biòssido di carbonio» Biot, respiro di» Biotecnologia» Biotina» Biotipo» Bipolari, cellule Birra» Bisessualità» Bismuto, sali di» Bissinosi» Bisturi» Bituminosi» Blastocisti» Blastomicosi» Blastòmyces dermatìtidis» Blàstula» Blefarectomìa» Blefaredema» Blefarite» Blefaroateroma» Blefarocàlasi» Blefaroclono» Blefarocongiuntivite» Blefarodiàstasi» Blefarofimosi» Blefaroftalmìa» Blefaroplàstica» Blefaroptosi» Blefarospasmo» Blenorragìa» Blenorrea» Bleomicina» Blesità» Blister» Blocco antàlgico» Blocco articolare» Blocco cardìaco» Blu di metilene» Blumberg, segno di» Bocca» Boldo» Bolla» Bolo» Bolo istèrico» Bomba al cobalto» Bonnier, prova di» Bonnier, sìndrome di» Borborigmo» Bordetella pertussis» Bòrico, àcido» Borràgine» Borsa» Borsite» Botallo, dotto di» Botallo, foro di» Botriocèfalo Botriocefalosi» Bottone» Bottone d’Aleppo» Botulismo» Bowen, morbo di» Bowmann, càpsula di» Bozza» BPCO» Braccio» Brachiale, arteria» Brachiale, muscolo» Brachiale, nevralgìa» Brachiale, vena» Brachialgìa» Brachidattilìa» Brachiesòfago» Brachiocefàlico» Brachioradiale, muscolo» Bradicardìa» Bradicinesìa» Bradinistagmo» Bradipnea» Braille, sistema» Branca» Break-down adolescenziale» Bregma» Brenner, tumore di» Bretilio» Brìglia» Brìvido» Broca, àrea di» Bromatologìa» Bromelina» Bromexina» Bromidrosi» Bromocriptina» Bromuri» Bronchiectasìa» Bronchiolite» Bronchìolo» Bronchite» Bronco» Broncoalveolite» Broncoaspirazione» Broncocostrittori» Broncocostrizione» Broncodilatatori» Broncografìa» Broncolavaggio» Broncopatìa Broncopneumopatìa» Broncopneumopatìa crònica ostruttiva» Broncopolmonite» Broncorrea» Broncoscopìa» Broncospasmo» Broncospirometrìa» Broncostenosi» Bronzino» Brossage» Brown-Séquard, sìndrome di» Brucelle» Brucellosi» Bruciatura» Brudzinski, segno di» Brùgia malayi» Bruton, sindrome di» Bruxismo» Bubbone» Bubbone» Buccinatore» Budesonide» Bulbare, sìndrome» Bulbo» Bulbo spinale» Bulbocavernoso» Bulimìa» Bumetanide» Buprenorfina» Burkitt, linfoma di» Burro» Busto ortopèdico» Busulfano» Butìrrico, àcido» Butirrofenoni» By-pass» By-pass aortocoronàrico» By-pass digiuno-ileale» Bürger, morbo di Cachessìa» Cachet» Cacosmìa» Cadàvere» Caffè» Caffeina» Calazio» Calcagno» Calcemìa» Calciferolo» Calcificazione» Calcificazione dentaria» Calcinosi» Calcio» Calcioantagonisti» Calciopenìa» Calcitonina» Calciuria» Càlcolo» Calcolosi biliare» Calcolosi renale» Calcolosi salivare» Càlici gustativi» Càlici renali» Callìfugo» Callo cutàneo» Callo òsseo» Calloso, corpo» Calmanti» Calo ponderale» Calo ponderale fisiològico» Calore, colpo di» Calorìa» Calotta crànica» Calotta peduncolare» Calvizie» Calza elàstica» Càmera dell’occhio» Camera iperbarica» Camomilla» Campimetrìa» Campo visivo» Campylobacter» Canale» Canali semicircolari» Canalizzazione intestinale» Cànapa indiana» Cancerogènesi» Cancerògeni» Cancerosi Cancrena» Cancro» Cancrocirrosi» Cancroide» Candeletta» Càndida àlbicans» Candidosi» Cànfora» Canino, dente» Canino, muscolo» Canizie» Cànnabis ìndica» Canrenoato di potassio» Cantoplàstica» Capacità di intendere e di volere» Capacità inspiratoria» Capacità polmonare totale» Capacità vitale» Capdepont, sìndrome di» Capello» Capézzolo» Capillari» Capillari linfàtici» Capillarite» Capitello» Capogiro» Capreomicina» Càpside» Capsòmero» Capsula» Càpsula articolare» Càpsula battèrica» Càpsula dentaria» Càpsula interna» Càpsula medicamentosa» Capsuloma» Capsulotomìa» Captazione» Captopril» Caput medusae» Carattere» Caràtteri ereditari» Caràtteri sessuali» Caratterialità» Carbamazepina» Carbaminoemoglobina» Carbenicillina» Carbenoxolone» Carbimazolo» Carboemoglobina Carboidrati» Carbonchio» Carbone attivo» Carbònica, anidride» Carbònio» Carboplatino» Carbossiaminopeptidasi» Carbossiemoglobina» Carbossilasi» Carbossilesterasi» Carbossipeptidasi» Carcinòide, sìndrome da» Carcinoma» Carcinomatosi» Carcinosarcoma» Carcinosi» Carciofo» Cardiache, vene» Cardiale» Càrdias» Cardioangiografia» Cardiocentesi» Cardiocinètici» Cardiocircolatorio, apparato» Cardiodepressori» Cardiologìa» Cardiomegalìa» Cardiomiopatìa» Cardiopalmo» Cardiopatia ischemica» Cardiopatìa reumàtica» Cardiospasmo» Cardiostimolanti» Cardiotocografìa» Cardiotònici» Cardioversione elèttrica» Cardite» Carena» Carenza nutritiva» Càrico di glucosio, prove da» Càrico, prova da» Càrie dentale» Cariocinesi» Cariòtipo» Carminativi» Carne» Carnificazione» Carnitina» Caroteni» Carotenodermìa Caròtide» Carotidografìa» Carpo» Carpo-metacàrpica, articolazione» Cartella clìnica» Cartilàgine» Cartilàgine costale» Cartilàgine epifisaria» Cartina» Carùncola» Caseificazione» Caseina» Cassa timpànica» Cassa toràcica» Cassoni, malattìa dei» Castle, fattore di» Castrazione» Catabolismo» Catabolito» Catalasi» Catalessìa» Cataplasma» Cataratta» Catarro» Catàrtici» Catatonìa» Catecolamine» Catena degli ossicini» Catepsina» Cateratta» Catetere» Cateterismo cardìaco» Cateterismo tubàrico» Cateterismo vescicale» Catgut» Càuda equina» Caudato» Causa» Causalgìa» Causticazione» Causticazione nasale» Càustici» Cauterizzazione» Cava, vena» Caverna polmonare» Cavernosografìa» Cavernosometrìa» Cavìglia» Cavità» Cavo orale CBP» CCK-PZ» CEA» Cecale» Cecità» Cecità ai colori» Cecostomìa» Cefacetrile» Cefalea» Cefàlica, vena» Cefàlico» Cefalina» Cefaloematoma» Cefalorachidiano» Cefaloridina» Cefalosporine» Cefalotina» Cefamandolo» Cefapirina» Cefazolina» Cefoperazone» Cefossitina» Cefotaxime» Cefuroxima» Celìaco» Celìaco, morbo» Celioscopìa» Cèllula» Cellulite» Cellulite (infiammazione)» Cemento» Cencio necròtico» Cenestesi» Centro» Ceramica dentaria» Cerchiaggio cervicale» Cerchiaggio sclerale» Cereali» Cerebellare, sìndrome» Cerebrali, tumori» Cerebropatìa» Cerebrosidi» Cerebrosidosi» Cerebrospinale, lìquido» Cerotto» Cerottoreazione» Certificato mèdico» Ceruloplasmina» Cerume» Cervelletto Cervello» Cervello, tumori del» Cervicale» Cervice» Cervicite» Cervicoartrosi» Cesàreo, parto» Cestode» Cetirizina» Chagas, malattìa di» Charcot-Marie-Tooth, malattìa di» Check-up» Cheilite» Cheilocarcinoma» Cheiloschisi» Cheilosi» Chelanti» Chelòide» Chemioprevenzione» Chemiotassi» Chemioterapìa oncològica» Chemioteràpici» Chemocettori» Chemosi congiuntivale» Chenodesossicòlico, àcido» Cheratina» Cheratinizzazione» Cheratite» Cheratocongiuntivite» Cheratocono» Cheratoipòpion» Cheratoiridociclite» Cheratolìtici» Cheratomalacìa» Cheratomèleusis» Cheratometrìa» Cheratoplàstica» Cheratoscopìa» Cheratosi» Cheratotomìa radiale» Cherion» Chetoconazolo» Chetonemìa» Chetonici, corpi» Chetonuria» Chetosi» Chetosteròide, 17 -» Chetotifene» Cheyne-Stokes, respiro di» Chiasma Chiasma òttico» Chiazza» Chilemìa» Chilìferi, vasi» Chilo» Chilocalorìa» Chilomicroni» Chimica» Chimo» Chimogramma» Chimotripsina» Chimotripsinògeno» China rossa» Chinesiterapìa» Chinetosi» Chinidina» Chinino» Chinolonici» Chiòcciola» Chiodo» Chiropràtica» Chirurgìa» Cialda» Cianemoglobina» Cianìdrico, àcido» Cianocobalamina» Cianògene, cardiopatie» Cianosi» Cianuri» Cicatrice» Cicatrizzanti» Cicatrizzazione» Ciclamato» Ciclite» Ciclo anovutatorio» Ciclo cellulare» Ciclo mestruale» Ciclo sessuale» Cicloangiodiatermìa» Ciclodiàlisi» Cicloforìa» Ciclofosfamide» Cicloserina» Ciclospasmo» Ciclosporina» Ciclotimìa» CID» Ciecale» Cieco, intestino» Cifoscoliosi Cifosi» Ciglia» Cìglio» Ciliare» Cilindrasse» Cilindro» Cilindròide» Cilindroma» Cilindruria» Cimetidina» Cinesìa paradossa» Cinètica» Cìngolo» Cinto erniario» Cintura» Ciproeptadina» Ciprofloxacina» Ciproterone» Circadiano, ritmo» Circolatorio, apparato» Circolazione» Circolazione assistita» Circolazione del sangue» Circolazione extracorporea» Circolazione fetale» Cìrcolo» Cìrcolo arterioso dell’ìride» Cìrcolo collaterale» Cìrcolo enteroepàtico» Circolo polmonare» Circoncisione» Circonduzione» Circonflesso» Circonvoluzioni cerebrali» Circumduzione» Circumvallate, papille» Cirrògeno» Cirrosi» Cirrosi biliare primitiva» Cisplàtino» Cistalgìa» Cistationina» Cistectasìa» Cistectomìa» Cisteina» Cisterna» Cisternografìa» Cisti» Cisti dermoide» Cisti mascellari Cisti ovàriche» Cisti pilonidale» Cisticercosi» Cìstico, dotto» Cistifèllea» Cistina» Cistinosi» Cistinuria» Cistite» Cistoadenocarcinoma» Cistoadenoma» Cistocele» Cistografìa» 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Clorosi» Clorpromazina» Clorpropamide» Clortalidone» Clorurazione» Cloruremìa» Clostrìdium botulinum» Clostrìdium diffìcile» Clostrìdium tètani» Clotrimazolo» Cloxacillina» CMV» CoA» Coagulanti» Coagulasi» Coagulazione del sangue Coàgulo» Coane» Coartazione aòrtica» Cobalamina» Cobalto» Cobaltoterapìa» Cocaina» Cocchi» Coccidioidomicosi» Còccige» Coccìgee, vèrtebre» Coccigodinìa» Còclea» Cocleare, impianto» Cocleare, nervo» Coda equina» Codeina» Coenzima» Coenzima A» Cofattore» Cofochirurgìa» Cofosi» Coilonichìa» Còito» Còitus interruptus» Còitus reservatus» Colagoghi» Colangiografìa» Colangioma» Colangite» Colangite sclerosante» Colchicina» Colecalciferolo» Colecistectomìa» Colecisti» Colecisti a porcellana» Colecisti, colesterolosi della» Colecisti, diverticolosi della» Colecistite» Colecistochinina» Colecistografìa» Colecistopatìa» Colecistostomìa» Colectomìa totale» Coledocite» Colèdoco» Coledocodigiunostomìa» Coledocoduodenostomìa» Coledocografìa» Coledocolitìasi Colelitìasi» 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Coma epàtico» Coma iperglicèmico» Coma iperosmolare» Coma ipoglicèmico» Coma lattacidèmico» Coma mixedematoso» Comedone» Commensale» Commessura» Comminuta, frattura» Commozione cerebrale» Compatibilità» Compenso» Complemento» Complesso» Complicanza» Complicazione» Comportamentismo» Composizione» Compressa» Comunicazione interatriale» Comunicazione interventricolare» Concepimento» Concrescenza dentale» Concrezione» Còndilo» Condiloartrosi» Condiloidei, fori» Condilomi acuminati» Condilomi piani» Condizionamento» Condotto» Condrite Condrocostale, articolazione» Condrodistrofìa» Condroitinsolfato» Condroma» Condromalacìa» Condrosarcoma» Condrosternale, articolazione» Conduzione, tessuto di» Confetto» Confusionale, stato» Confusione mentale» Congelamento» Congelati, cibi» Congènito» Congestione» Congiuntiva» Congiuntivite» Coni retìnici» Coniugazione, foro di» Coniugazione, processo di» Conizzazione» Conn, sìndrome di» Connettiviti» Connettivo» Consanguineità» Consenso» Conservanti alimentari» Consulenza genètica» Consulto» Contagio» Contagiosità» Contaminazione radioattiva» Contenzione» Contraccettivi» Contrattura» Contrazione» Contrazioni uterine» Controindicazione» Controlaterale» Contropulsazione» Contumacia» Contusione» Convalescenza» Convergenza» Convulsione» Convulsioni febbrili» Convulsioni neonatali» Cooley, morbo di» Coombs, test di» Coprocoltura Copròlito» Coproporfirina» Coprostasi» Corda del tìmpano» Corde tendìnee» Corde vocali» Cordectomìa» Cordite» Cordoma» Cordone ombelicale» Cordone spermàtico» Cordoni del midollo spinale» Cordotomìa» Còrea» Còrea mìnor» Corectopìa» Coreoatetosi» Còrion» Corionepitelioma» Corioretinite» Corioretinopatìa» Còriza» Corna anteriori e posteriori» Còrnea» Corneificazione» Còrneo, strato» Cornetto nasale» Coròide» Coroidee, arterie» Coroidite» Coroidosi miòpica» Corona dentaria» Corona radiata» Coronàrico, cìrcolo» Coronarie, arterie» Coronarodilatatori» Coronarografìa» Corpi cavernosi» Corpi chetònici» Corpo calloso» Corpo ciliare» Corpo lùteo» Corpo striato» Corpo vertebrale» Corpo vìtreo» Corpuscolati, elementi» Corpùscolo» Corredo cromosòmico» Corrugatore» Corteccia cerebellare Corteccia cerebrale» Corteccia renale» Corteccia surrenale» Corti, òrgano del» Corticosteròidi» Corticosterone» Corticosurrenàlici, ormoni» Corticotropina» Cortisolo» Cortisone» Cortisònici» Corynebactèrium diphtheriae» Coscia» Coscienza» Cosmètici» Costa» Costipazione» Costituzione» Costoclavicolare, articolazione» Còstola» Costrittori» Còtile» Cotone idròfilo» Couperose» Coxa» Coxa plana» Coxa valga» Coxa vara» Coxalgìa» Coxartrosi» Coxite» Coxofemorale, articolazione» Coxotomìa» Coxsackie virus» CPK» Crack» Crampo» Craniale, posizione» Crànici, nervi» Cranio» Cranio-oto-liquorrea» Cranio-rino-liquorrea» Craniofaringioma» Craniosinostosi» Crasi emàtica» Crasso» Craurosi» Creatina» Creatinfosfato» Creatinfosfochinasi Creatinina» Creatininemìa» Creatininuria» Crema» Crema» Cremastèrico, riflesso» Crenolutoterapìa» Crenoterapìa» Crepitazione» Créscita» Créscita, ormone della» Cresta» Cretinismo» Creutzfeld-Jacobs, malattia di» CRF» Cribrosa, fascia» Cribrosa, làmina» Cricòide» Crigler-Najjar, sìndrome di» Crioagglutinina» Criochirurgìa» Criocoagulazione» Crioglobulina» Criptococcosi» Criptorchidismo» Crisi» Crisi epilèttica» Crisoterapìa» Cristallino» Crohn, malattìa di» Crollo psicotico adolescenziale» Cromaffine» Cromatidio» Cromatina» Cromatòfori» Cromatopsìa» Cromidrosi» Cromoglicato di sodio» Cromosoma» Crònico» Crossing-over» Crosta» Crosta làttea» Crostacei» Cruentazione» Crup» Crurale» Crusca» Cryptococcus neoformans» Cùbito Cubòide» Culdoscopìa» Culla termostàtica» Cuneiforme» Cunnilinguo» Cuòio capelluto» Cuore» Cuore artificiale» Cuore polmonare» Cùpola diaframmàtica» Cùpola plèurica» Cupololitìasi» Cura» Cura del sonno» Curarici» Curaro» Curettage» Curie» Curva audiomètrica» Curva da càrico» Cushing, malattia di» Cushing, sindrome di» Cùspidi dentali» Cùspidi valvolari» Cute» Cutìcola» Cutireazione» Cytomegalovirus Dacrioadenectomìa» Dacrioadenite» Dacriocistectomìa» Dacriocistite» Dacriocistografìa» Dacriocistorinostomìa» Dacriocistostomìa» Dacriolitìasi» Dacriostenosi» Daltonismo» Dantrolene» Darier, malattìa di» Dàrtos» Daunomicina» Day hospital» DDT» De Toni-Fanconi-Debré, sìndrome di» Debilità» Decalcificazione» Decapsulazione» Decarbossilazione» Decelerazione, trauma da» Decerebrazione» Decibèl» Decìdua» Decìdui, dent» Deciduosarcoma» Decoloranti» Decontaminazione» Decorso» Decorticazione» Decotto» Decùbito» Decussazione» Defecazione» Deferente, canale» Defervescenza» Defibrillazione» Dèficit erèttile» Deformità» Degenerative, malattìe» Degenerazione» Degenerazione maculare» Degenerazione maculare essudativa» Degenerazioni tapeto-retìniche» Deglutizione» Deidrocòlico, àcido» Deidrocorticosterone» Deidrocortisolo» Deidroepiandrosterone Deidrogenasi» Deiscenza» Déjà-vu, fenòmeno del» Déjerine, sìndrome di» Delirio» Deliriolìtici» Delìrium tremens» Deltòide» Demenza presenile» Demenza senile» Demenze» Demielinizzazione» Demineralizzazione» Demineralizzazione dentale» Dendrite» Denervazione» Dengue» Dentato» Dentatura» Dente» Dentiera» Dentifricio» Dentina» Dentizione» Denutrizione» Deodorante» Deontologìa» Deperimento» Depersonalizzazione» Depilatori» Deplezione» Depolarizzazione» Deprenyl» Depressione» Depressione post partum» Deprivazione sensoriale» Depurativo» Derattizzazione» Dercum, morbo di» Derealizzazione» Derma» Dermacentor andersoni» Dermatite polimorfa dolorosa» Dermatiti» Dermatofìzie» Dermatoglifo» Dermatolisi» Dermatologìa» Dermatomicosi» Dermatomiosite Dermoabrasione» Dermografismo» Dermoprotettivi» Desametasone» Desaminasi» Desaminazione» Desaturazione di ossigeno» Descemetocele» Desensibilizzanti» Desensibilizzazione, terapìe di» Desferriossamina» Desiderio sessuale» Desossicòlico, àcido» Desossicorticosterone» Desossiribonucleasi» Desossiribonuclèico, àcido» Desquamazione» Destrano» Destrocardìa» Destropropossifene» Destrosio» Detartrasi» Detergente» Deterioramento mentale» Detezione, soglia di» Detossicazione» Detrusore» Deuteranomalìa» Deuteranopìa» Deviazione» Devitalizzazione» DHEA» Diabete» Diabete bronzino» Diabete insìpido» Diabete mellito» Diacetilmorfina» Diafanoscopìa» Diàfisi» Diaforètici» Diaframma (anatomia)» Diaframma (contraccezione)» Diagìnica, eredità» Diagnosi» Diagnosi precoce» Diagnòstica» Diàlisi» Diàlisi artificiale» Diàlisi peritoneale» Diapedesi Diarrea» Diarrea del viaggiatore» Diartrosi» Diàstasi» Diastema» Diàstole» Diatermocoagulazione» Diàtesi» Diazepam» Diazòssido» Diclofenac» Diclorodifeniltricloroetano» Dicloxacillina» Dicoriali, gemelli» Dicrotismo» Dicumaròlici» Dìdimo» Diencèfalo» Diete dimagranti» Dietilstilbestrolo» Difenidramina » Difenilidantoìna» Difenossilato» Difenpiramina» Difesa addominale, reazione di» Difesa, meccanismi di» Differenziazione» Diflunisal» Difosfonati» Difterite» Digàstrico» Digerente, apparato» Digestione» Digestivi» Digitale» Digitàlici» Digitalizzazione» Digitoclasìa» Digiuno» Digiuno (anatomia)» Digiunostomìa» Digossina» Diidralazina» Diidroergotamina» Dilatatore» Dilatazione» Diltiazem» Diluizione omeopàtica» Dimagramento» Dimagranti Dimagranti, diete» Dimetindene» Dimorfismo sessuale» Dinamizzazione» Diottrìa» Dipendenza» Diphyllobòthrium latum» Dipiridamolo» Diplegìa laringea» Diploacusìa» Dìploe» Diplofonìa» Diplòide» Diplopìa» Dipropilacetato» Dipsomanìa» Disaccàridi» Disadattamento» Disappetenza» Disarticolazione» Disartrìa» Disassuefazione» Discheratosi» Discinesìa» Discinesia tardiva» Disco intervertebrale» Discopatìa» Discrasìa» Discromatopsìa» Discromìa» Disendocrinìa» Disfagìa» Disfonìa» Disforìa» Disfunzioni sessuali» Disgerminoma» Disgeusìa» Disgnazìa» Disidratazione» Disidratazione neonatale» Disidrosi» Disimpegno» Disinfestanti» Disinfettanti» Disinfezione» Disinserzione» Disinserzione retìnica» Disintossicazione» Disintossicazione» Dislessia Dismenorrèa» Dismetabòliche, malattìe» Dismetrìa» Disodontìasi» Disopiramide» Disostosi» Dispareunìa» Dispepsìa» Dispermìa» Displasìa» Displasìa ectodèrmica» Dispnèa» Dispositivo intrauterino» Disproteinemìa» Disrafìa» Dissenterìa» Dissezione aòrtica» Dissociazione» Distacco epifisario» Distale» Distimìa» Distocclusione» Distocìa» Distonìa neurovegetativa» Distorsione» Distrofìa» Distrofìe muscolari» Disturbi del pensiero» Disturbi sessuali» Disturbo bipolare I» Disturbo bipolare II» Disuria» Disvitaminosi» Dito» Diuresi» Diuresi forzata» Diurètici» Diverticolite» Divertìcolo» Diverticolosi» Divezzamento» Dizigòtici, gemelli» DNA» DNA ricombinante» DOC» Doccia» Docimasìa» Doglia» Dolci» Dolcificanti Dolicolon» Dolore» Dolore, terapìa del» Dominante, caràttere» Domperidone» DOPA» Dopamina» Doping» Doppio legame» Doppler» Dorso» Dosaggi ormonali» Dosaggio del fàrmaco» Dose di radiazioni» Dosimetrìa» Dotto» Dotto deferente» Douglas, cavo del» Down, sìndrome di» Doxiciclina» DPT» Dracunculosi» Dracùnculus medinensis» Drenàggio» Drenaggio linfatico» Drepanociti» Drepanocitosi» Droga» Drusen» Dubin-Johnson, sìndrome di» Duchenne, morbo di» Ducrey, ùlcera di» Duhring, malattìa di» Dumping, sìndrome di» Duodenite» Duodeno» Duodenodigiunale» Duodenodigiunostomìa» Duodenoenterostomìa» Duodenostomìa» Dupuytren, malattìa di» Dura madre» Durone Ebbrezza» Ebefrenìa» Ebola, virus di» Ecchìmosi» Eccipienti» Eccitabilità» Eccitamento sessuale» Eccitazione» ECG» Echinococcosi» Echinococcus granulosus» Eclampsìa» Ecocardiografìa» ECoG» Ecografìa» Ecografia prostatica transrettale» Ecolalìa» Econazolo» Ecotomografìa» Ectasìa» Ectima» Ectoderma» Ectopìa» Ectopìa renale» Ectopìa testicolare» Ectròpion» Ectròpion della pòrtio» Eczema» Eczematizzazione» Edema» Edema cerebrale» Edema della glòttide» Edema papillare» Edema polmonare acuto» EDTA» Educazione sessuale» Edulcoranti» EEA» EEG» Efedrina» Efèlide» Efferente» Effervescente» Effetto collaterale» Effettore» Ehlers-Danlos, sìndrome di» Eiaculazione» Eiaculazione precoce» Eiaculazione retrògrada» Eiaculazione ritardata Eisenmenger, sìndrome di» Elastasi» Elastina» Elastolisi generalizzata» Elastoressi» Elastoressi retìnica» Elefantìasi» Elettricità, danni da» Elettrocardiogramma» Elettrocardiogramma da sforzo» Elettrocoagulazione» Elettrococleografìa» Elettrocuzione» Elettroencefaloaudiometrìa» Elettroencefalografìa» Elettrofisiologìa» Elettroforesi» Elettroliti» Elettromiografìa» Elettronistagmografìa» Elettrooculografìa» Elettroretinografìa» Elettroshock» Elettroterapia» Eleuterococco» Elevatore» èlice» Elicotrema» Elioterapìa» ELISA» Elisir» Ellissocitosi ereditaria» Elmintìasi» Emangectasìa» Emangioma» Emartro» Ematèmesi» Ematocele» Ematocolpo» Ematòcrito» Ematòfago» Ematologìa» Ematoma epidurale» Ematoma epidurale» Ematoma subdurale» Ematomielìa» Ematopoiesi» Ematosalpinge» Ematosi» Ematuria Emazia» Embolectomìa» Embolìa» Embolìa gassosa» Embolìa polmonare» èmbolo» Embriogènesi» Embriologìa» Embrionali, annessi» Embrione» Embriopatìa» Embriotòssici» Eme» Emeralopìa» Emergenza» Emètici» Emetina» Emianestesìa» Emianopsìa» Emiatrofia facciale progressiva» Emiballismo» Emiblocco» Emicolectomìa» Emicrania» Emilaringectomìa» Eminenza» Emipansinusite» Emiparesi» Emiplegìa» Emiplegìa laringea» Emisfero cerebrale» Emisfero cerebrale» Emisìndrome» Emislabirintazione» Emissario» Emmenagoghi» Emmetropìa» Emoblasto» Emocatèresi» Emocitoblasto» Emocoagulazione» Emocoltura» Emoconcentrazione» Emocromatosi» Emocromocitomètrico, esame» Emoderivati» Emodiàlisi» Emodiluizione» Emodinàmica » Emofilìa Emofilìa A» Emofilia B» Emofilia C» Emoftoe» Emogasanalisi» Emogèniche, prove» Emoglobina» Emoglobina glicosilata» Emoglobinemìa» Emoglobinopatìa» Emoglobinuria» Emoglobinuria parossìstica notturna» Emolisi» Emolisina» Emollienti» Emopatìa» Emopericardio» Emoperitoneo» Emopneumotorace» Emopoiesi» Emopoiètico, sistema» Emoproliferative, malattie» Emorragìa» Emorragìa cerebrale» Emorragìa da ùlcera duodenale» Emorragìa da varici esofagee» Emorragia subaracnoidea» Emorràgiche, malattìe» Emorroidario» Emorròide» Emorroidectomìa» Emoseno» Emosiderina» Emosiderosi» Emospermìa» Emostasi» Emostàtico» Emotorace» Emotrasfusione» Emottisi» Empiastro» Empiema» Emulsionanti» Emulsione» Emuntòrio» Enalapril» Enantema» Enartrosi» Encefaliti» Encèfalo Encefalomielite» Encefalopatìa» Encefalopatìa epàtica» Encefalopatìa ipertensiva» Encefalopatìa porto-sistèmica» Encefalopatìe infantili» Encondroma» Encopresi» Endemiche, malattie» Endoarteriectomia» Endoarterite» Endocardio» Endocardite» Endòcrino, sistema» Endocrinologìa» Endoderma» Endoftalmite» Endolinfa» Endomètrio» Endometriosi» Endometrite» Endomisio» Endonervio» Endoradioterapìa» Endorfine» Endoscopìa» Endostio» Endotelio» Endotelioma» Endotossina» Endovenosa» Enema» Enfisema» Enoftalmo» Enoxacina» Enoxaparina» Entamoeba histolytica» Enterectomìa» Enterite» Enteròbius vermicularis» Enterocettore» Enteroclisma» Enterocolite» Enterogastrone» Enteropatìa» Enterorragìa» Enterostomìa» Enterotossina» Entesopatia» Entoderma Entròpion» Enucleazione» Enuresi» Enzima» Enzimopatìe» Eonismo» Eosinofilìa» Eosinòfilo, granulocito» Eparansolfato» Eparina» Epàtica, arteria» Epàtico, dotto» Epàtico, pedùncolo» Epatite» Epatite virale» Epatizzazione» èpato-lenticolare, degenerazione» èpato-renale, sìndrome» Epatocarcinoma» Epatologia» Epatoma» Epatomegalìa» Epatopatìa» Epatoprotettori» Epatoptosi» Epatosplenomegalìa» Ependimoma» Epicanto» Epicardio» Epicondilite» Epicòndilo» Epicrìtica, sensibilità» Epidemìa» Epidemiologia» Epidèrmiche, formazioni» Epidèrmide» Epidermofizia» Epidermolisi bollosa» Epidermomicosi» Epidermophyton» Epididimite» Epidìdimo» Epidurale, anestesìa» Epifaringe» Epìfisi» Epìfisi òssea» Epifisiolisi» Epifisite» Epigastralgia» Epigàstriche, arterie Epigastrio» Epiglòttide» Epiglottidectomìa» Epilessìa» Epinefrina» Epìploon» Epirubicina» Episclerite» Episiorrafìa» Episiotomìa» Epispadìa» Epistassi» Epistrofeo» Epitàlamo» Epitèlio» Epitelioma» Epitròclea» Epitrocleite» Epstein-Barr, virus» Epùlide» Equilìbrio àcido-base» Equilìbrio, organo dell’» Equinismo» Equiseto» ERCP» Ereditarietà» Eredoatassìa spinale» Eretismo» Erezione» Ergocalciferolo» Ergomètriche, prove» Ergosterolo» Ergotamina» Ergoterapìa» Erisìpela» Eritema» Eritema a farfalla» Eritema attìnico» Eritema cronico migrante» Eritema essudativo polimorfo» Eritema infettivo acuto» Eritema nodoso» Eritema palmare» Eritema pèrnio» Eritema solare» Eritrasma» Eritremìa» Eritroblasto» Eritroblastosi fetale» Eritrocito Eritrocitosi» Eritrocitosi da stress» Eritrodermìa» Eritromelalgìa» Eritromicina» Eritrone» Eritropoiesi» Eritropoietina» Eritropsìa» Eritrosedimentazione, velocità di» Ermafroditismo» Ernia» Ernia crurale» Ernia del disco» Ernia iatale» Ernia inguinale» Ernia ombelicale» Ernie della lìnea alba» Erògene, zone» Eroina» Erotomania» Erpete» Ersìnia pestis» Eruttazione» Eruzione» Eruzione dentaria» Es» Esame autòptico» Esame obiettivo» Esame parassitologico delle feci» Esami di laboratorio» Esantema» Esantema critico» Esantematiche, malattie» Esaurimento nervoso» èscara» Escavazione della papilla» Escherìchia coli» Escissione» Escoltzia» Escoriazione» Escreato» Escrescenza» Escreto» Escrezione» Esfoliazione» Esibizionismo» Esòcrine, ghiandole» Esofagee, arterie» Esofagite Esofagite da reflusso» Esòfago» Esòfago, tumori dell’» Esoforìa» Esoftalmo» Esoftalmometrìa» Esògeno» Esostosi» Esotossina» Esotropìa» Espettoranti» Espettorato» Espianto» Espiratori, mùscoli» Espirazione» Esplorativa» Esplorazione rettale» Espulsivo, perìodo» Essenza» Essenziale» Essudato» Essudazione» Estazolam» Estensore» Esterocettore» Estesiometrìa» Estradiolo» Estratto» Estrazione dentaria» Estriolo» Estrògeni» Esulcerazione» Età» Età gestazionale» Età matura» Età mentale» Etacrìnico, àcido» Etanbutolo» Etanolo» ètere etilico» Eterocromìa» Eterocromosoma» Eteroforìa» Eterosessuale» Eterozigosi» Eterozigote» Etidronato» Etìlico, alcol» Etilismo» Etilmorfina Etinilestradiolo» Etiologìa» Etiopatogènesi» Etizolam» Etmòide» Etmoidite» Etodolac» Etoposide» Etosuccimide» Etosuximide» Etretinato» Eucalipto» Eucaliptolo» Eucariote» Eudèrmico» Euforia» Euforizzanti» Eugenetica» Eunuchismo» Eupèptici» Euploidìa» Eupnèa» Euritmìa» Eustachio, tuba di» Eutanasìa» Eutòcico» Eutrofìa» Eutròfico» Evacuativo» Evacuazione» Eventrazione» Evirazione» Eviscerazione» Ewing, sarcoma di» Exèresi» Exoforìa» Exotropìa» Exsanguinotrasfusione» Extrapiramidale, sistema» Extrasìstole» Extrauterina, gravidanza» Eziologìa» Eziopatogènesi Fabbisogno calòrico giornaliero» Fabry, malattia di» Faccia» Facciale, paresi» Facciali, nervi» Fàcies» Facoemulsificazione» Facoexèresi» Facomatosi» Fagedènico» Fago» Fagocìtico mononucleare, sistema» Fagocito» Fagocitosi» Falange» Falangizzazione» Falce cerebrale» Falciforme, anemìa» Fallo» Falloppio, tuba di» Fallot, pentalogìa di» Fallot, tètrade di» Fallot, trìade di» Fame» Familiare» Familiarità» Famotidina» Fanconi, anemìa di» Fanghi» Fangoterapìa» FANS» Farcino» Farina diastasata» Farinàcei» Faringe» Faringite» Faringo-laringectomìa» Faringospasmo» Faringotomìa» Farmacia» Fàrmaco» Farmacocinètica» Farmacodinàmica» Farmacodipendenza» Farmacologìa» Farmacopea» Fascia» Fascia lata» Fascia temporale» Fascicolazione Fascio» Fascìola hepàtica» Fascite eosinofila» Fascite plantare» Fasi sessuali» Fatica» Fatica uditiva» Faticabilità» Fattore di Castle» Fattore reumatoide» Fattori della coagulazione» Fattori di crescita» Fattori di rischio» Fattori predisponenti» Fàuci» Favismo» Favo» Febbre» Febbre delle trincee» Febbre gialla» Febbre puerperale» Febbre reumàtica» Febbre ricorrente» Febbrìcola» Fecaloma» Fecaluria» Feci» Fecondazione artificiale» Fecondazione assistita» Fecondazione naturale» Fecondo, perìodo» Feed-back» Fégato» Fellàtio» Felodipina» Felty, sindrome di» Femminilismo» Femorale, arteria» Femorale, fascia» Femorale, mùscolo» Femorale, nervo» Femorale, vena» Fèmore» Fèmoro-cutàneo, nervo» Fenacetina» Fenestrazione» Fenestrazione labirìntica» Fenilalanina» Fenilbutazone» Fenilchetonuria Fenilidantoina» Fenilisopropilamine» Fenilpirùvico, àcido» Fenilprenazone» Fenitoina» Fenobarbitale» Fenofibrato» Fenoprofene» Fenotenolo» Fenotiazìnici» Fenotipo» Fentanile» Fentolamina» Feocromocitoma» Ferita» Fermenti làttici» Ferormoni» Ferritina» Ferro» Fertilizzazione» Fertilizzazione assistita» Fèrula» Feticismo» Feto» Fetopatìa» Fetoscopia» Fianco» Fibrati» Fibre» Fibre alimentari» Fibrilla» Fibrillazione» Fibrillazione atriale» Fibrillazione ventricolare» Fibrina» Fibrinògeno» Fibrinolisi» Fibro-elastosi» Fibroadenoma» Fibroblasto» Fibrocèllula» Fibrocìstica, malattìa» Fibrogenesi imperfetta dell'osso» Fibroleiomioma» Fibroma» Fibroma non ossificante» Fibroma ossificante» Fibromatosi» Fibromialgia» Fibroplasìa retrolenticolare Fibrosarcoma» Fibroscopio» Fibrosi» Fibrosi cìstica» Fibrosi midollare» Fibrosi polmonare (idiopatica)» Fibrosite» Fibroso, tessuto» Fibrotorace» Fìbula» Fieno, febbre e raffreddore da» Figurato» Filariosi» Filgastrim» Filmògeno» Filo interdentale» Filogènesi» Filtrato glomerulare» Filtri solari» Fimbrie» Fimosi» Finasteride» Finestra ovale» Finestra tonda» Finocchio» Fisiatrìa» Fisiologìa» Fisiologìa» Fisostigmina» Fissazione» Fìstola» Fìstola duodenale» Fìstola perianale» Fitodermatosi» Fitofàrmaci» Fitoterapìa» FIVET» Flatulenza» Flavoproteine» Flebectomìa» Flebite» Fleboclisi» Flebografìa» Flebolito» Fleborragìa» Flebotomìa» Flebotrombosi» Flecainide» Flèmmone» Flessori Flessura» Flessura epàtica» Flessura splènica» Flittena» Flittènula» Flocculazione» Flogosi» Flora battèrica» Flubiprofene» Fluconazolo» Fluidificante» Flunarizina» Flunisolide» Flunitrazepam» Fluorangiografia» Fluorescenza» Fluorescenza, test di» Fluoridrocortisone» Fluorizzazione» Fluoro» Fluoroangiografìa retìnica» Fluorochinolonici» Fluorografia digitale» Fluoroprofilassi» Fluorosi dentale» Fluorouracile» Fluorurazione» Fluoxetina» Flurazepam» Flurbiprofene» Fluticasone» Flutter atriale» Fluvastatina» Fluvoxamina» Fobìa» Fobìa scolare» Fobìa sessuale» Focalizzazione sensoriale» Focolàio» Focomelìa» Focus» Focus ectòpico» Foglietti embrionali» Folati» Folgorazione» Fòlico, àcido» Follicolite» Follìcolo» Follicolo linfatico» Follìcolo ovàrico Follìcolo pilìfero» Follicolostimolante, ormone» Follow-up» Fonazione» Fondo dell’occhio, esame del» Fonendoscòpio» Foniatrìa» Fonocardiografìa» Fonometrìa» Fontanelle» Forame» Forchetta» Fòrcipe» Fórfora» Formaggio» Formaldèide» Formalina» Formicolio» Formoterolo» Fòrmula dentaria» Fòrmula leucocitaria» Fòrnice» Foro» Forssman, fenomeno di» Forùncolo» Foruncolosi» Fosfatasi» Fosfatemìa» Fosfati» Fosfaturia» Fosfeni» Fosfocreatina» Fosfolipidi» Fosfomicina» Fosforemìa» Fosforilasi» Fosforilazione» Fòsforo» Fosinopril» Fosse ilìache» Foto alcolica, sindrome» Fotoallergìa» Fotocettore» Fotocoagulazione» Fotodermatosi» Fotoferesi extracorporea» Fotofobìa» Fotometrìa» Fotorecettore» Fotosensibilizzanti Fototerapìa» Fòvea» Fragilità capillare» Fragilità globulare» Fragilità òssea» Framboesìa» Francisella tularensis» Fràngola» Fràssino» Frattura» Frèmito» Frèmito vocale tàttile» Frenastenìa» Frènico» Frènico, nervo» Frènulo» Frequenza cardìaca» Friedlander, bacillo di» Friedreich, malattìa di» Frigidità» Frontale, muscolo» Frontale, osso» Frontale, sìndrome» Fronte» Frutta» Fruttosamina» Fruttòsio» Fruttosuria» FSH» FTA-ABS» Fumaria» Fumo» Fundus» Funghi» Fungicidi» Funicolite» Funìcolo, patologìe del» Funicolocentesi» Funzionale» Fuoco» Fuoco di sant’Antonio» Furfuràceo» Furosemide» Fusi neuromuscolari» Fusi neurotendìnei» Fusìdico, àcido» Fusione dentale» Fuso mitòtico» FVT GABA» Gabapentina» Gabbia toràcica» Gaisböck, sìndrome di» Galattocele» Galattoforite» Galattòforo» Galattogoghi» Galattografìa» Galattopoiesi» Galattorrea» Galattosemìa» Galattosio» Galattosuria» Galea capitis» Galènica, preparazione» Galoppo, ritmo di» Galvanoterapìa» Gamba» Gamete» Gametocito» Gametogènesi» Gamma, raggi» Gamma-GT» Gammaglobuline» Gammapatìe monoclonali» Ganciclovir» Gangli nervosi» Ganglio» Ganglio linfàtico» Ganglio stellato» Gànglio tendìneo» Ganglioplègici» Gangliosidosi» Gangrena» Ganser, sìndrome di» Gargarismo» Gargoilismo» Garza» Gas» Gasser, gànglio semilunare di» Gastralgìa» Gastrectasìa» Gastrectomìa» Gàstriche, ghiàndole» Gastrina» Gastrinoma» Gastrite » Gastrocnemio» Gastrocòlico, legamento Gastrodigiunostomìa» Gastroduodenite» Gastroentèrico» Gastroenterite» Gastroenterite dei bambini» Gastroenteroanastomosi» Gastroenterocolite» Gastroenterologìa» Gastroenterostomìa» Gastroesofagite» Gastrolusi» Gastropessìa» Gastroptosi» Gastroresezione» Gastrorragìa » Gastroscopìa» Gastrospasmo» Gastrostenosi » Gastrostomìa» Gastrotomìa» Gastrula» Gaucher, malattìa di» Gelatina» Gellé, prova di» Gelone» Gemcitabina» Gemelli» Gemfibrozil» Geminazione dentale» Gemmoterapìa» Gene» Genètica» Genetiche, malattìe» Gengiva» Gengivario» Gengivectomìa» Gengivite» Gengivopatìa» Gengivoplàstica» Gènio-glosso» Genitale, apparato» Genitalità» Genitourinario» Genoma» Genotipo» Gentamicina» Genupettorale, posizione» Genziana» Geode» Geriatrìa Germe» Germe dentario» Germinale, cèllula» Germinale, epitelio» Gerontofilìa» Gerontologia» Gerontoxon» Gertsmann, sìndrome di» Gestazione» Gestosi» GH» Ghiaccio» Ghiandola mammaria» Ghiandolare, epitelio» Ghiàndole» Ghiàndole endòcrine» Ghiàndole esòcrine» GHRH» Giàrdia intestinalis» Giardìasi» Gibbo» GICA» GIFT» Gigantismo» Gilbert, ìttero di» Gilles de la Tourette, sìndrome di» Ginandria» Ginecologìa» Ginecomastìa» Ginepro» Ginnàstica» Ginocchio» Ginocchio valgo» Ginocchio varo» Ginseng» Giordano, segno di» GIP» Giradito» Giro» Gittata cardìaca» Giudizio, dente del» Giugulare» Giuntura» Giunzione» Glabella» Glafenina» Glande» Glanzmann, tromboastenìa di» Glasgow coma scale» Glaucoma Glenòide» Glenoideo, labbro» Glia» Gliadina» Glibenclamide» Glicemìa» Glicerina» Glicerolo» Glicidi» Glicina» Glicinosi» Glicirretico, acido» Glicocolla» Glicògeno» Glicogenolisi» Glicogenosi» Glicogenosintesi» Glicolipide» Glicolisi» Gliconeogenesi» Glicoproteina» Glicorrachìa» Glicorticòide» Glicosidasi» Glicoside» Glicosuria» Glioblastoma» Glioma» Gliosi» Glipizide» Globina» Globo di sicurezza» Globo istèrico» Globo oculare» Globulare» Globuline » Glòbulo» Glòbulo bianco» Glòbulo rosso» Glomèrulo» Glomerulonefriti» Glomerulonefrosi» Glomerulopatìe» Glomo» Glossite» Glossodinìa» Glossofaringeo, nervo» Glossoplegìa» Glossoptosi» Glòttide Glucagone» Glucagonoma» Glucidi» Glucoside» Glucosio» Glucosio-6-fosfato-deidrogenasi» Glucuronazione» Glucurònico, àcido» Glucurònide» Glue-ear» Glutàmmico, àcido» Glutàmmico-ossalacètico-transferasi» Glutàmmico-pirùvico-transferasi» Glutammina» Glutatione» Glùtee, arterie» Glùtei» Glùtine» Gnatologia» GnRH» Gola» Golgi, apparato reticolare del» Gómito» Gómito del tennista» Gomma» Gònade» Gonadòtropi, ormoni» Gonadotropina coriònica» Gonadotropine» Gonalgìa» Gonartrosi» Gonfiore» Gonioscopìa» Goniotomìa» Gonococco» Gonodotto» Gonorrea» Goodpasture, sìndrome di» Goserelin» GOT» Gotta» Gozzo» GPT» Graaf, follìcolo di» Gracile, muscolo» Gradenigo, sindrome di» Grading» Graffio di gatto, malattìa da» Grafomanìa» Gram, colorazione di Gram-negativo» Gram-positivo» Gramigna» Gran dorsale, muscolo» Grande dentato, muscolo» Grande male» Grande obliquo dell'addome, muscolo» Granisetron» Granulazione, tessuto di» Grànulo» Granulocito» Granulocitopenìa» Granulocitosi» Granuloma» Granuloma apicale» Granuloma eosinòfilo dell’osso» Granuloma epàtico» Granuloma inguinale» Granuloma piogènico» Granulomatosi» Grasping» Grassi» Grasso corpòreo» Graves, morbo di» Gravidanza» Gravidanza extrauterina» Gravidanza falsa» Gravidanza protratta» Gravidanza, test di» Gray» Griseofulvina» Gruppi sanguigni» Guaiacolo» Guaina» Guancia» Guancia» Guanìlico, àcido» Guanina» Guarigione» Gubernàculum» Guillain-Barré, sìndrome di» Gustative, papille» Gusto» Guttaperca Hàbitus» Haemòphilus ducreyi» Haemòphilus influenzae e parainfluenzae» Ham, test di» Hand-Schuller-Christian, malattia di» Handicap» Hansen, bacillo di» Hantavirus» Hartnup, malattìa di» Hashimoto, tiroidite di» Hashish» HAV» Havers, canali di» HBsAg» HBV» HCG» HCV» HDL» Heberden, noduli di» Heimlich, manovra di» Heinz, corpi di» Helicobacter Pylori» Henle, ansa di» Herpes simplex» Herpes zoster» Hiatus» Hirschsprung, malattìa di» His, fascio di» HIV» HIV, inibitori della proteasi dell’» HLA» HMG-CoA reduttasi» Hodgkin, morbo di» Holter, elettrocardiogramma» Horton, arterite temporale di» Howell, tempo di» HTLV III» Hunter, glossite di» Huntington, corea di» Hurler, malattìa di» Hutchinson, denti di» Hutchinson, trìade di Ialino» Ialinosi» Ialurònico, àcido» Ialuronidasi » Iato» Iatrògena, malattìa» Iatropatìa» Ibernazione artificiale» Ibopamina» Ibridazione» Ibridoma» Ibuprofen» ICSH» Ictus cerebrale» Idàtide» Idatidea, cisti» IDDM» Idea» Identificazione» Idiopàtico» Idiosincrasìa» Idiozia» Idralazina» Idramnio» Idrartro» Idratanti» Idrocèfalo» Idrocele» Idroclorotiazide» Idrocortisone» Idrocuzione» Idrofobia» Idroftalmo» Idrògeno» Idrolasi» Idròlisi» Idrologìa mèdica» Idromielìa» Idronefrosi» ìdrope» Idropericardio» Idropinoterapìa» Idropionefrosi» Idropisìa» Idropneumotorace» Idrorepellenti» Idrorrèa» Idrosadenite» Idrosalpinge» Idrossicobalamina Idrossido di alluminio e magnesio» Idrossilasi» Idrossiprogesterone, 17 -» Idrossiprolina» Idrossizina » Idroterapìa» Idrotermali, cure» Idrotorace» IFN» Ifosfamide» Ig» IGF-1» Igiene» Igiene orale» Igiene personale e dell’ambiente» Igroma» Ilare» Ileite segmentaria, ileite terminale» ìleo» Ileo da meconio» ìleo dinàmico» ìleo meccànico» Ileo paralitico» Ileo-ano, anastomosi» Ileo-retto, anastomosi» Ileocecale, vàlvola» Ileocolorettostomìa» Ileocolostomìa» Ileofemorale, legamento» Ileoinguinale, nervo» Ileoipogàstrico, nervo» Ileoischiàtica, incisura» Ileolombare, arteria» Ileopsoas» Ileopùbica, benderella» Ileopùbica, incisura» Ileostomìa» Ileotifo» Ileotrasversostomìa» Ilìaca esterna, arteria» Ilìaca interna, arteria» Ilìaca, arteria» Iliaca, vena» Ilìaco» Ilio» Ilio (anatomia)» Illusione» Ilo» Iloprost» IMA IMAO» Imene» Imenectomìa» Imipenem» Imipramina» Imitazione» Immaturo» Immobilizzazione» Immunità» Immunitario, sistema» Immunizzazione» Immunocompetenza» Immunocomplesso» Immunodeficienza» Immunodeficienza acquisita, sindrome da» Immunodepressione» Immunoelettroforesi» Immunoematologìa» Immunofluorescenza» Immunogenètica» Immunoglobuline» Immunologìa» Immunomodulatori» Immunoreazione» Immunosiero» Immunosoppressione» Immunoterapìa» Immunoterapia specifica desensibilizzante» Impacco» Impedenza acùstica» Impedenzometrìa» Impegno» Imperforazione» Impetìgine» Impianto» Impiastro» Impiombatura dei denti» Implantologia» Impotèntia coeundi» Impotèntia generandi» Impotenza» Impotenza funzionale» Impronte dentarie» Impronte digitali» In vitro» In vivo» Inabilità al lavoro» Inalazione» Inanizione» Inappetenza Inbreeding» Incarceramento» Incesto» Incidenza, tasso di» Incisione» Incisivi» Incistamento» Incisura» Inclusione dentaria» Incompatibilità materno-fetale» Incompatibilità verso i fàrmaci» Inconscio» Incontinenza» Incontinenza cèrvico-segmentaria» Incrinatura» Incubatrice» Incubazione» ìncubo» Incùdine» Indapamide» Indenololo» Indentazione» ìndice» Indice terapeutico» Indigestione» Indobufene» Indometacina» Induramento» Induràtio penis plàstica» Indurente» Indurimento» Induzione di travaglio» Induzione enzimàtica» Inedia» Inerzia uterina» Infantili, malattìe» Infantilismo» Infanzia» Infanzia, disturbi psicosomatici dell’» Infarcimento» Infarto» Infarto cerebrale» Infarto intestinale» Infarto miocàrdico» Infarto polmonare» Infermiere» Infertilità» Infestazione» Infettive, malattìe» Infettività Infezione» Infezioni delle vie urinarie» Infiammatoria pèlvica, malattia» Infiammazione» Infibulamento» Infiltrazione» Influenza» Infortunio sul lavoro» Infrarossi, raggi» Infrarossi, raggi» Infrazione» Infuso» Ingegnerìa genètica» Ingessatura» Inginocchiamento» ìnguine» ìnguino-femorale, regione» Inibizione» Iniezione» Iniezione endoarteriosa» Iniezione endocàrdica» Iniezione endovenosa» Iniezione intramuscolare» Iniezione intrarachìdea» Iniezione intrarticolare» Iniezione periarticolare» Iniezione pericheràtica» Iniezione perineurale» Iniezione sottocutànea» Innervazione» Innesto» Inoculazione» Inondazione» Inoperabilità» Inositolo» Inòtropo» Inquinamento» Inseminazione artificiale» Inserzione» Insettìfughi» Insolazione» Insonnia» Inspiratori, mùscoli» Inspirazione» Inspissàtio sànguinis» Instillazione» Insufficienza aòrtica» Insufficienza cardìaca» Insufficienza coronàrica» Insufficienza epàtica Insufficienza mentale» Insufficienza mitràlica» Insufficienza pancreàtica» Insufficienza renale» Insufficienza respiratoria» Insufficienza tricuspidale» Insufficienza valvolare» Insufficienza venosa crònica» Insulina» Insulino-resistenza» Intelligenza» Interatriale» Interazione tra fàrmaci» Intercezione» Intercinesi» Intercostale» Intercrurale» Interemisfèrico» Interferenza virale» Interferone» Interleuchine» Intermestruale, sìndrome» Interna, medicina» Interòsseo» Interruzione volontaria della gravidanza» Interscapolare, regione» Intersessualità» Interspinale» Interspinoso» Intertrìgine» Interventricolare» Intervertebrale» Intestino» Intestino corto, sìndrome da» Intestino, tumori dell’» ìntima, tùnica» Intolleranza glucidica» Intolleranze alimentari» Intossicazione» Intossicazioni alimentari» Intossicazioni voluttuarie» Intracellulare» Intradèrmico» Intradermoreazione» Intramuscolare, iniezione» Intrinseco, fattore» Introiezione» Introversione» Intubazione» Inulina Invaginazione» Invalidità» Invecchiamento» Inversione sessuale» Invertasi» Involontari, mùscoli» Involuzione dei tessuti» Io» Iodemìa» Iodio» Iodismo» Iodoformio» Iodopsina» Iòide» Ione» Ionoforesi» Iosamicina» Ioscina» Ipatropium» Ipecacuana» Iperacidità» Iperacusìa» Iperaldosteronismo» Iperalgesìa» Iperammoniemìa» Iperandrogenismo» Iperazotemìa» Iperbàrica, ossigenazione» Iperbilirubinemìa» Ipercalcemìa» Ipercalciuria» Ipercalòrico» Ipercapnìa» Ipercheratosi» Ipercinesìe» Ipercloridrìa » Ipercloruremìa» Ipercolesterolemìa» Ipercorticalismo» Ipercromìa» Iperemesi» Iperemìa» Iperemizzanti» Iperemolisi» Iperestesìa» Iperfenilalaninemìe» Iperfibrinolisi» Iperfonesi» Iperforìa» Iperfosforemìa Ipergammaglobulinemìa» Ipergeusìa» Iperglicemìa» Iperglicinemìa» Iperglobulìa» Iperglobulinemìa» Iperico» Iperidrosi» Iperkaliemìa» Iperlipemìa» Iperlipoproteinemìa» Ipermagnesiemìa» Ipermenorrea» Ipermetropìa» Ipernatremìa» Ipernefroma» Ipernutrizione» Iperodonzìa» Iperosmìa» Iperostosi» Iperostosi frontale esterna» Iperparatiroidismo» Iperpiressìa» Iperplasìa» Iperpotassiemìa» Iperprolattinemìa» Ipersecrezione» Ipersensibilità» Ipersessualità» Ipersessualità» Ipersonnìa» Ipersplenismo» Ipersurrenalismo» Ipertelorismo» Ipertensione arteriosa» Ipertensione endocranica» Ipertensione polmonare» Ipertensione portale» Ipertermìa artificiale» Ipertermìa maligna» Ipertimìa» Ipertimismo» Ipertiroidismo» Ipertonìa» Ipertricosi» Ipertrigliceridemìa» Ipertrofìa» Ipertropìa» Iperuricemia» Iperventilazione Iperviscosità, sìndrome da» Ipnosi» Ipnòtici» Ipoacusìa» Ipoalbuminemìa» Ipoaldosteronismo» Ipoalgesìa» Ipoallèrgico» Ipocalcemìa» Ipocalòrico» Ipochilìa» Ipocinesi» Ipocloridrìa» Ipocolesterolemìa» Ipocondrìa» Ipocondrio» Ipocorticalismo» Ipocromìa» Ipoderma» Ipodermoclisi» Ipodonzìa» Ipoema» Ipoestesìa» Ipofisectomìa» Ipòfisi» Ipofonesi» Ipofosfatemìa» Ipogalattìa» Ipogammaglobulinemìa» Ipogàstrico, plesso» Ipogastrio» Ipogenitalismo» Ipogeusìa» Ipoglicemìa» Ipoglicemizzanti» Ipoglosso» Ipogonadismo» Ipoidrosi» Ipokaliemìa» Ipolipemizzanti» Ipomagnesiemìa» Ipomanìa» Ipomenorrea» Iponatremìa» Iponutrizione» Ipoparatiroidismo» Ipòpion» Ipopituitarismo» Ipoplasìa» Ipopotassiemìa Ipoprotidemìa» Iporeflessia» Iporinìa» Iposcialìa» Iposfagma» Iposmìa» Iposodiemìa» Iposomìa» Ipospadìa» Iposplenismo» Ipossiemìa» Ipostasi» Ipostenìa» Iposurrenalismo» Ipotàlamo» Ipotenar» Ipotensione arteriosa» Ipotensivi» Ipotermìa» Ipotimìa» Ipotiroidismo» Ipotonìa» Ipotrofìa» Ipoventilazione» Ipovisus» Ipovitaminosi» Ipovolemìa» IPP» Ippocampo» Ippocastano» Ippocràtica, fàcies» Ippocràtiche, dita» Ipratropio bromuro» Iproniazide» ìride» Iridectomìa» Iridociclite» Iridodiàlisi» Iridologìa» Iridoschisi» Iridosclerectomìa» Irite» Irradiazione» Irriducìbile» Irrigazione» Irritazione» Irsutismo» Ischemìa» Ischemia cerebrale» Ischialgìa Ischiàtico, nervo» Ischio» Ischiocavernoso» Ischiococcìgeo» Iscuria» Isoagglutinazione» Isoagglutinine» Isocorìa» Isofonìa, curve di» Isoimmunizzazione» Isolamento» ìsole di Langerhans» Isoleucina» Isoniazide » Isoprenalina» Isopropiladrenalina» Isoproterenolo» Isòptera» Isosorbide dinitrato» Isosorbide mononitrato» Isostenuria» Isotònica, soluzione» Isòtopo» Isotretinoina» Ispezione» Issopo» Istamina » Isterectomìa» Isterìa» Isteropessìa» Isterosalpingectomìa» Isterosalpingografìa» Isteroscopìa» Isterotomìa» Istidina» Istillazione» Istinto» Istinto sessuale» Istiocita» Istiocitosi» Istiocitosi X» Istmo» Istocompatibilità» Istogenesi» Istologìa» Istològico, esame» Istone» Istoplasmosi» Iterazione» Itterizia ìttero» ìttero neonatale» ìttero ricorrente della gravidanza» Ittiolo» Ittiosi» Itto» IUD Jacksoniana, crisi» Jakob-Creutzfeldt, sindrome di» Jarish-Herxheimer, reazione di» Jet lag Kala-azar» Kaliemìa» Kanamicina» Kaposi, morbo di» Karman, mètodo di» Kartagener, sindrome di» Kawasaki, sindrome di» Kayser-Fleischer, anello di» Kerìon» Kernicterus» Kernig, segno di» Ketanserina» Ketoprofene» Ketorolac» Ketotifene » Kiloh-Nevin, distrofìa oculare di» Kimmestiel-Wilson, sìndrome di» Klebsiella pneumonìae» Klinefelter, sìndrome di» Koch, bacillo di» Koplik, segno di» Korotkoff, toni di» Korsakoff, sìndrome di» Krause, corpùscoli di» Krebs, ciclo di» Krukenberg, tumore di» Kultschitzsky, cellule di» Kupffer, cèllule stellate di» Kuru» Kussmaul, respiro di» Kveim-Silztbach, test cutaneo di» Kwashiorkor L-DOPA» La Peyronie, malattìa di» Labbra» Labbro» Labbro leporino» Labetalolo» Labiale» Labiopalatoschisi» Labirintici, riflessi» Labirintite» Labirinto» Labirintosi» Laccio emostàtico» Laccio, prova del» Lacerazione» Lacero-contusa, ferita» Lacinia» Lacrima» Lacrimale, apparato» Lacrimale, osso» Lacrimale, sacco» Lacuna» Lacuna» Lagoftalmo» Lallazione» Làmblia intestinalis» Lamblìasi» Lamella» Làmina» Laminectomìa» Lamivudina» Landouzy-Déjérine, distrofìa di» Landry, sìndrome di» Langerhans, isole di» Langhans, cèllule di» Lansoprazolo» Lanùggine» Laparocele» Laparoisterectomìa» Laparoscopìa» Laparotomìa» Lapsus» Lardo» Laringe» Laringe, tumore della» Larìngea, paràlisi» Laringectomìa» Larìngei, nervi» Laringite» Laringite strìdula Laringocele» Laringofaringectomìa» Laringofaringite» Laringofessura» Laringoplegìa» Laringoscopìa» Laringospasmo» Laringostomìa temporànea» Laringotomìa» Laringotracheite» Laringotracheotomìa» LARN» Laron, nanismo di» LAS, sindrome linfoadenopatica» Lasègue, segno di» Laserterapìa» Lassativi» Latamoxef» Latenza sessuale» Làtero-laterale» Lateropulsione» LATS» Lattante» Lattasi» Lattazione» Latte» Lattice» Lattici, fermenti» Làttico, àcido» Latticodeidrogenasi» Lattosio» Lattulosio» Làudano» Lavage» Lavaggio broncoalveolare (BAL)» Lavanda» Lavanda gàstrica» LDL» LE, cellule» Lebbra» Lecitina di sòia» Legamento» Legionario, malattìa del» Legionella» Legionellosi» Legumi» Leiomioma» Leiomiosarcoma» Leishmània» Leishmaniosi Lemnisco» Lennox-Gastaut, sìndrome di» Lente» Lente a contatto» Lenti a contatto» Lenticolare, nùcleo» Lenticono» Lentìggine» Leptina» Leptomeninge» Leptomeningioma» Leptomeningite» Leptospira» Leptospirosi» Leriche, sìndrome di» LES» Lesbismo» Lesione» Letargìa» Letterer-Siwe» Letto» Leucemìa» Leucemìe acute» Leucemìe cròniche» Leucemòide, reazione» Leucina» Leucoblasto» Leucocitaria, formula» Leucocito» Leucocitopoiesi» Leucocitosi» Leucodistrofìa» Leucoencefalite» Leucoma» Leuconichìa» Leucopenìa» Leucopenizzante» Leucoplachìa» Leucoplasìa» Leucopoiesi» Leucorrea» Leucosarcomatosi» Leucosi» Leucostasi» Leucotrieni» LevoDOPA» Levofloxacina» Levulosio» Leydig, cèllule di» LH Li-Fraumeni, sindrome di» Libido» Libman-Sacks, endocardite di» Lichen» Lichen ruber planus» Lichene d’Islanda» Lichenificazione» Lidocaina» Lidoflazina» Lieberkühn, ghiàndole di» Lienale» Lièvito di birra» Lifting» Lìmbico, lobo» Lìmbico, sistema» Limitazione funzionale» Lincomicina» Lìnea alba» Linfa» Linfangectasìa» Linfangioendotelioma» Linfangiografìa» Linfangioma» Linfangite» Linfàtico, sistema» Linfatismo» Linfedema» Linfoadenìa» Linfoadenite» Linfoadenopatìa» Linfoadenosi» Linfoangectasìa» Linfoangioendotelioma» Linfoangiografìa» Linfoangioite» Linfoangioma» Linfoangite» Linfoblasto» Linfoblastoma» Linfoblastosi» Linfochine» Linfociti» Linfocitopenìa» Linfocitosi» Linfoedema» Linfoepiteliale» Linfoepitelioma» Linfoghiàndola» Linfografìa» Linfogranuloma maligno Linfogranuloma venèreo» Linfoma» Linfomatosi» Linfonodo» Linfopenìa» Linfoproliferative, malattìe» Linforeticolare, sistema» Linforeticulosi benigna» Linfosarcomatosi» Lingua» Linguaggio» Linguale, arteria» Linguale, nervo» Lìngula polmonare» Linimento» Linite plastica» Linolèico, àcido» Linolènico, àcido» Liofilizzazione» Lipasi» Lipemìa» Lipidi» Lipodistrofìa» Lipolisi» Lipoma» Lipomatosi» Lipoproteine» Liposarcoma» Liposolùbile» Liposuzione» Lipotimia» Lipovitamine» Lìquidi orgànici» Lìquido amniòtico» Lìquido cefalorachidiano» Lìquido cerebrospinale» Liquido seminale» Liquido sinoviale» Liquirizia» Liquor» Lisèrgico, àcido» Lisi» Lisina» Lisinopril» Lisoformio» Lisosoma» Lisozima» Listèria monocytògenes» Listeriosi» Lisuride Litiasi» Litìasi biliare» Litìasi pancreàtica» Litìasi renale» Litio» Litoterapìa» Litotripsìa» Litotrissìa» Litotritore» Little, morbo di» Livedo reticularis» Lìvido» Lobectomìa» Lobite» Lobo» Lobo dell’orecchio» Lobotomìa» Lòbulo» Lochi» Lochiazione» Loci» Locomotore, apparato» Locus» Locus gènico» Locus Valsalvae» Loeffler, sindrome di» Loggia» Logopatìa» Logopedìa» Logorrea» Lombàggine» Lombalgìa» Lombare, plesso» Lombare, puntura» Lombare, regione» Lombari, arterie» Lombari, nervi» Lombari, vèrtebre» Lombarizzazione» Lombartrosi» Lomboaòrtico, plesso» Lomboartrosi» Lombosacrale, plesso» Lombosciatalgìa» Lomefloxacina» Longitipo» Loperamide» Lorazepam» Lordosi» Losartan Lovastatina» LSD» Luce solare, effetti cronici della» Lucidità» Ludwig, angina di» Lue» Lugol, lìquido di» Lume» Lùnula» Lupus» Lupus anticoagulant» Lupus discòide» Lupus eritematoso sistèmico» Lupus pernio» Lussazione» Luteinizzante, ormone» Luteostimolante, ormone» Luteòtropo, ormone» Lyell, sìndrome di» Lyme, malattìa di MacBurney, punto di» Macchia» Macerato glicèrico» Macrocefalìa» Macrocito» Macrocitosi» Macrodontismo» Macròfago» Macroglobulina» Macroglobulinemìa» Macroglossìa» Macrognazìa» Macrolidi» Macropsìa» Macrosomìa» Macrotìa» Màcula» Macula cieca» Macula lutea» Maduromicosi» Maggiorana» Magistrale, preparazione» Magnesio» Magnetoterapia» Magrezza» Mais» Mal di denti» Mal di mare» Mal di montagna» Mal di pancia» Mal di schiena» Mal di testa» Mal d’aèreo» Mal d’auto» Malacìa» Malare, osso» Malaria» Malassorbimento» Malato» Malattìa» Malattia terminale» Malattìe sessualmente trasmissìbili» Maldigestione» Malformazione» Malignità» Malinconìa» Mallèolo» Mallory-Weiss, lacerazione di» Malnutrizione» Malocclusione Maloplàstica» Malore» Malpighi, piràmidi di» Malpighiano, strato» Malposizione dentaria» Maltasi» Malva» Malva» Mammella» Mammella, tumori della» Mammografìa» Mancinismo» Mandìbola» Mandibolare, nervo» Manganese» Manìa» Manìaco-depressiva, psicosi» Manipolazioni» Mannite» Mannitolo» Mano» Manovra» Mantenitori di spazio» Mantoux, intradermoreazione di» Manùbrio dello sterno» MAO» Marasma» Marburg, virus di» Marchiafava-Micheli, malattìa di» Marconiterapìa» Marfan, sìndrome di» Margarina» Marijuana» Marisca» Markers» Martello» Marziale, terapìa» Mascella» Mascellare» Mascheramento» Masochismo» Massa» Massaggio» Massaggio cardìaco» Massetere» Massoterapìa» Mast-cell» Mastectomìa» Masticatori, mùscoli» Masticatori, nervi Masticazione» Mastite» Mastocito» Mastodinìa» Mastòide» Mastoidectomìa» Mastoidite» Mastopatìa fibrocìstica» Mastoplastica» Masturbazione» Matrice del follìcolo pilìfero» Matrice dell’unghia» Maxillofacciale» Maxillofacciali, fratture» May-Grünwald-Giemsa, colorazione di» MCH» MCHC» MCV» Meato» Meato acustico esterno» Mebendazolo» Meckel, divertìcolo di» Mecloqualone» Meconio» Mediana, vena» Mediano» Mediano, nervo» Mediastìnica, sìndrome» Mediastinite» Mediastino» Mediastinopericardite» Mediastinoscopìa» Mediatore chìmico» Medicazione» Medicina» Medicina legale» Medico» Medina, malattìa di» Medulloblastoma» Mefenàmico, àcido» Mefentermina» Meflochina» Megacarioblasto» Megacariocito» Megacolon» Megacolon tòssico» Megaesòfago» Megaloblasto» Megaloblastosi» Megalocito Megalocitosi» Megalocòrnea» Megaloeritema epidèmico» Megalomanìa» Megestrolo» Meibomio, ghiandole del» Meiopragìa» Meiosi» Meissner, corpùscoli tàttili di» Melancolìa» Melanina» Melanoblasto» Melanoblastoma» Melanocito» Melanodermìa» Melanodontìa infantile» Melanoma» Melanosi» Melanosi dell’occhio» Melanuria» Melatonina» Melena» Melfalan» Melissa» Membrana» Membrana cellulare» Membrana plasmàtica» Membrane ialine, malattìa delle» Memoria» Menarca» Mendel, leggi di» Ménière, sìndrome di» Meninge» Meningea media, arteria» Meningioma» Meningiomatosi» Meningismo» Meningite» Meningocele» Meningococco» Meningoencefalite» Meningomielite» Meningoradicolite» Meniscectomìa» Menisco» Meniscografìa» Menopausa» Menorragìa» Menta piperita» Mentale, muscolo Mentali, malattie» Mente» Mento» Mentolo» Meperidina» Meprobamato» Mequitozina» Meralgìa parestèsica» Merbromina» Mercaptopurina, 6-» Mercuriale» Mercurocromo» Merecismo» Meròcrina» Mesalazina» Mescalina» Mesencèfalo» Mesènchima» Mesentere» Mesenterica superiore, arteria» Mesentèrico, plesso» Mesenterìolo» Mesiocclusione» Meso» Mesocardio» Mesocolon» Mesoderma» Mesodiastòlico» Mesogastrio» Mesonefro» Mesosalpinge» Mesosistòlico» Mesotelio» Mesotelioma» Mesoterapia» Mestruazione» Metabisolfito» Metaboliche, malattie» Metabolismo» Metabolita» Metacarpali, ossa» Metacarpo» Metacarpo-falangea, articolazione» Metadone» Metaemoglobina» Metaemoglobinemìa» Metaemoglobinuria» Metafase» Metàfisi» Metalloproteina Metamielocito» Metamorfopsìa» Metandrostenolone» Metanolo» Metaplasìa» Metaplasìa mielòide» Metaqualone» Metàstasi» Metatarso» Metemoglobina» Metemoglobinemìa» Metemoglobinuria» Metencèfalo» Meteorismo» Meteoropatìe» Metformina» Methotrexate» Meticillina» MetilDOPA» Metilergonovina» Metilprednisolone» Metimazolo» Metionina» Metisergide» Metisoprinolo» Metoclopramide» Metoprololo» Metrite» Metronidazolo» Metrorragìa» Metrosalpingite» Mexiletina» Mezlocillina» Mezzo di contrasto» Mialgìa» Miastenìa» Micella» Micete» Micetoma» Micobatterio» Miconazolo» Micoplasma» Micosi» Micosi fungòide» Microbio» Microbiologìa» Microcefalìa» Microchirurgìa» Microcitemìa» Microcito Microcitoma» Microcitosi» Microclima» Microcòrnea» Microcurie» Microdontismo» Microftalmo» Micrognatismo» Microlaringoscopìa» Microorganismo» Micropsìa» Microrganismo» Microscopio» Microsomìa» Microsporidiosi» Micròsporum» Microtìa» Micròtomo» Midollare» Midollo allungato» Midollo òsseo» Midollo òsseo, esame del» Midollo spinale» Midrìasi» Midriàtici» Miele» Mielina» Mielìnica, guàina» Mielìniche, fibre» Mielinizzazione» Mielite» Mieloblasto» Mielocito» Mielofibrosi» Mielofibrosi idiopàtica» Mieloftisi» Mielografìa» Mielogramma» Mielòide» Mieloma» Mielomeningocele» Mielopoiesi» Mieloproliferative, sìndromi» Mielosi» Mifepristone» Mikulicz, malattìa di» Miliare» Miliaria» Millard-Gubler, sìndrome di» Milza Mìmica» Mìmici» Minerali essenziali» Mineralizzazione dentaria» Minerva» Minipìllola» Minociclina» Minoxidil» Minzione» Mioblasto» Miocamicina» Miocàrdio» Miocardiopatìa dilatativa» Miocardiosclerosi» Miocardite» Mioclonìa» Miodesopsìa» Miodistrofìa» Miofibrilla» Mioglobina» Mioglobinuria» Mioma» Miomètrio» Miopatìa» Miopìa» Miorilassanti» Miosi» Miosina» Miositi» Miòtici» Miotonìe» Miringe» Miringoplàstica» Misoprostolo» Mitocòndrio» Mitomicina C» Mitosi» Mitoxantrone» Mitrale, vàlvola» Mitridatismo» Mixedema» Mixoma» MOC» Modìolo» Mola vescicolare» Mola vescicolare invasiva» Molare» Molècola» Molluschi» Mollusco contagioso Moncone» Mongolismo» Monitoraggio» Monoblasto» Monocito-macrofago» Monocitopenìa» Monocitosi» Mononucleosi» Monoplegìa» Monorchidìa» Monossido di carbonio» Monouso» Monovulare» Monozigote» Monro, forame di» Montata làttea» Monte di Vènere» Montelukast» Morbilità» Morbillo» Morbillovirus» Morbo» Morbosità» Morfea» Morfina» Morfogènesi» Morgagni-Adams-Stokes, sìndrome di» Mòrquio, sìndrome di» Mortalità» Morte» Morte improvvisa» Morte improvvisa del lattante» Morton, arterite temporale di» Mòrula» Morva» Mosaicismo» Moschcowitz, malattìa di» Mostarde azotate» Mostruosità» Motoneurone» Motricità» MSH» Mucillàgini» Mucina» Muco» Mucocele dei seni paranasali» Mucòide» Mucolìtici» Mucopolisaccaridosi» Mucoproteine Mucopus» Mucosa» Mucosa, borsa» Mucosite» Mucoviscidosi» Muffa» Mughetto» Mugolio» Multìpara» Mùrmure vescicolare» Murphy, segno di» Muscolare, tessuto» Mùscoli» Muscolocutànei, nervi» Muso di tinca» Mutacismo» Mutàgeno, fattore» Mutante» Mutazione» Mutismo» Mycobactèrium leprae» Mycobactèrium tuberculosis Nabumetone» NAD» Nadololo» NADP» Nalidìssico, àcido» Nalorfina» Naloxone» Naltrexone» Nanismo» Nanismo ipofisario» Naprossene» Narcisismo» Narcoanàlisi» Narcolessìa» Narcosi» Narcoterapìa» Narcòtico» Narice» Nasale, muscolo» Nasale, setto» Nasale, spina» Nasali, ossa» Naso» Naso-ciliare, nervo» Naso-genieno, solco» Naso-labiale, solco» Naso-palatino, canale» Nàtica» Natremìa» Natural killer, cellule» Nàusea» Navicolare, osso» Nebulizzatore» Necator americanus» Necrofilìa» Necrofobìa» Necroscopìa» Necrosi» Nedocromile» Nefopan» Nefrectomìa» Nefrite» Nefroangiosclerosi» Nefroblastoma» Nefrocalcinosi» Nefrolito» Nefrologìa» Nefrone» Nefropatìa» Nefropatia interstiziale Nefropessi» Nefroptosi» Nefrosclerosi» Nefrosi» Nefrostomìa» Nefrotomìa» Negativismo» Neissèria gonorrhoeae» Neissèria meningìtidis» Nelson, test di» Nematodi» Neo» Neoformazione» Neomicina» Neonato» Neonato, malattìa emolìtica del» Neonato, malattìa emorràgica del» Neonatologìa» Neoplasìa» Neoplasia cervicale intraepiteliale (CIN)» Neoplasie endocrine multiple» Neostigmina» Neostomìa» Nervi cervicali» Nervino» Nervo» Nervoso, impulso» Nervoso, sistema» Nervoso, tessuto» Netilmicina» Neuraminidasi» Neurasse» Neurastenìa» Neurectoderma» Neurinoma» Neurite» Neuroblastoma» Neurochirurgìa» Neurodermite» Neurodocite» Neurofibroma» Neurofibromatosi» Neuroglìa» Neuroipòfisi» Neurolabirintite» Neurolabirintosi» Neurolèttici» Neurologìa» Neurolue» Neuromuscolare, giunzione Neuromuscolari infantili, malattie» Neurone» Neuropatìa» Neuroplègici» Neuropsichiatrìa infantile» Neurormoni» Neurosi» Neurosifìlide» Neurostimolazione transcutanea (TENS)» Neurotomìa» Neurotònici» Neurotossina» Neurotrasmettitore» Neuròtrofo» Neurotropismo» Neurovegetativo, sistema» Neutròfili, granulociti» Neutrofilìa» Neutropenìa» Neve carbònica» Nevo» Nevralgìa» Nevrasse» Nevrastenìa» Nevrite» Nevroglìa» Nevrosi» Niacina» Nicardipina» Nicchia» Niclosamide» Nicolas-Favre, malattìa di» Nicotina» Nicotinamide» Nicotìnico, àcido» Nictalopìa» Nictemerale, ritmo» Nicturia» NIDDM» Niemann-Pick, malattìa di» Nifedipina» Niflumico, acido» Nimesulide» Nimodipina» Nipiologìa» Nistagmo» Nistagmografìa» Nistatina» Nitrazepam» Nitrendipina Nitriti» Nitrofurantoina» Nitroglicerina» Nitroprussiato» Nitrosuree» Nizatidina» Nocicettivo» Nodale, tessuto» Nodo» Nodo del seno» Nodo del seno, malattia del» Nòdulo» Noradrenalina» Noramidopirina» Norfloxacina» Normocito» Normotipo» Norwalk virus» Nosofobìa» Nosografìa» Nosologìa» Novocaina» NPI» Nuca» Nuclèici, àcidi» Nùcleo» Nuclèolo» Nucleosidi» Nucleotidi» Nullìpara» Nutrienti» Nutritizio, foro» Nutrizione Obbligo di cura e denuncia» Obesità» Obnubilazione» Occhiali» Occhio» Occhio di pernice» Occipitale, arteria» Occipitale, lobo» Occipitale, osso» Occìpite» Occlùsio pupillare» Occlusione dentale» Occlusione intestinale» Occupazionale, terapìa» Octreotide» Oculìstica» Oculocardìaco, riflesso» Oculomotore comune, nervo» Oculomotore esterno, nervo» Oddi, sfintere di» Odinofagìa» Odinofonìa» Odontalgìa» Odontoblasto» Odontoiatrìa» Odontoma» Odontoscopìa» Odorato» Officinali, piante» Oftalmìa» Oftàlmica, arteria» Oftàlmico, nervo» Oftalmite» Oftalmodinamografìa» Oftalmodinamometrìa» Oftalmologia» Oftalmomalacìa» Oftalmometrìa» Oftalmoplegìa» Oftalmoscopìa» Ogino-Knaus, mètodo di» Olècrano» Olfattivo, nervo» Olfatto» Olfattometrìa» Olfattorio, nervo» Oligodontìa» Oligoelementi» Oligofrenìa» Oligofrenìa fenilpirùvica Oligoidramnio» Oligomenorrea» Oligominerale» Oligoposìa» Oligospermìa» Oligozoospermìa» Oliguria» Olio» Olio di vaselina» Olivo» Olòcrina» Ombelicale, estroflessione» Ombelico» Ombra schiascòpica» Omento» Omeopatìa» Omeostasi» Omeotermìa» Omeprazolo» Omerale, arteria» Omerale, vena» òmero» Omogeneizzato» Omogentisìnico, àcido» Omoinnesto» Omoioideo, muscolo» Omosessualità» Omozigote» OMS» Onanismo» Oncogèni» Oncògeno» Oncologìa» Ondansetron» Onfalocele» Onichìa» Onicofagìa» Onicolisi» Onicomicosi» Onirismo» Onissi» Ontogènesi» Oocito» Oogènesi» Oogonio» Operazione chirùrgica» Opistòtono» Opoterapìa» Oppiàcei» Oppio Opportunistici» Opsonina» Optometrìa» Orale, igiene» Orale, via» Orbicolare» òrbita» Orbitografìa» Orchidopessìa» Orchiectomìa» Orchiepididimite» Orchite» Orciprenalina» Orecchietta» Orecchio» Orecchioni» Organi di senso» òrgano» òrgano dello smalto» Organoterapìa» Orgasmo» Orgoteina» Orientamento sessuale» Orìgano» Orlistat» Ormone steròide glicoattivo» Ormoni» Ormoni corticosurrenàlici» Ormoni sessuali» Ormonoterapia» Ornidazolo» Ornitosi» Oro» Orofaringe» Oròptero» Orripilazione» Ortaggi» Orthosiphon» Orticaria» Ortodèrmici» Ortodonzìa» Ortofonìa» Ortognatodonzìa» Ortopedìa» Ortopnea» Ortosimpàtico, sistema» Ortostàtica, ipotensione» Ortostàtico» Ortòttica» Orzaiolo Oscillografìa» Oscillogramma» Osmolalità plasmàtica» Osmorecettori» Osmosi» Ospedale» òspite» Ossalacètico, àcido» Ossalati» Ossàlico, àcido» Ossaluria» òsseo, tessuto» Osservazione motoscòpica» Ossessione» Ossicini, catena degli» Ossiculoplàstica» Ossidasi» òssido di carbonio» Ossiemoglobina» Ossificazione» Ossigenazione » Ossìgeno» Ossigenoterapìa» Ossigenoterapìa iperbàrica» Ossitetraciclina» Ossitòcici» Ossitocina» Ossiurìasi» Ossiuro» Osso» Osso, tumori dell’» Osteite» Osteite fibrosa cistica» Osteoartrite» Osteoartropatìa» Osteoartrosi» Osteoblasto» Osteocito» Osteoclasta» Osteocondrite» Osteocondrodistrofìa» Osteocondrosi» Osteocondrosi apofisaria» Osteodistrofìa» Osteofita» Osteofitosi» Osteogènesi» Osteolisi» Osteoma» Osteomalacìa Osteomielite» Osteone» Osteonecrosi» Osteopatìa» Osteoperiostite» Osteopetrosi» Osteoplàstica» Osteoporosi» Osteosarcoma» Osteosi» Osteosìntesi» Osteotomìa» Ostetricia» Ostio» Ostruzione» Ostruzione delle vie urinarie» Otalgìa» Otite» Otoconi» Otodinìa» Otoematoma» Otoliti» Otomicosi» Otorinolaringoiatrìa» Otorragìa» Otorrea» Otorrea tubàrica» Otosclerosi» Otoscopìa» Otospongiosi» Ototossicità da fàrmaci» Otrìcolo» òttico, nervo» Ottòtipi» Otturatorio» Otturazione dentale» Ottusità» Ovaio» Ovaio policistico» Ovaio, tumori dell'» Ovàrica, fossetta» Ovariectomìa» Ovariosalpingectomìa» Ovarite» Overdose» Ovidotto» Ovocito» Ovogènesi» Ovogonio» Ovulazione òvulo» Oxacillina» Oxatomide» Oxitropium» Oxolamina» Oxolìnico, àcido» Oxprenololo» Ozena» Ozono» Ozonoterapia Pacchioni, granulazioni del» Pace-maker» Pachidermìa laringea» Pachimeninge» Pachionichìa» Pachipleurite» Pacini, corpuscoli di» Padiglione auricolare» Paget, malattia del capezzolo di» Paget, morbo di» Palatino» Palato» Palato ogivale» Palatoplastica» Palatoschisi» Palilalìa» Palioencefalo» Pallestesìa» Palliativo» Pallore» Palmare» Palmo» Palpazione» Pàlpebra» Palpitazione» Pamidronato» Pampiniforme, plesso» Panartrite» Pancitopenìa» Pancoast, sìndrome di» Pàncreas» Pàncreas, tumori del» Pancreatectomìa» Pancreatina» Pancreatite » Pandemìa» Pane» Panencefalite sclerosante subacuta» Panico, attacco di» Panipopituitarismo» Pannicolite» Pannìcolo adiposo» Panno corneale» Panoftalmite» Pantotènico, àcido» Panuveite» Pap-test» Papaina» Papanicoláu, test di» Papaverina Papaverina, test alla» Papilla» Papilla da stasi» Papillare, strato» Papillari, mùscoli» Papilloma» Pappa reale» Pàpula» Paracèntesi» Paracetamolo» Paracheratosi» Paracoccidiomicosi» Paracusìa» Paradentite» Paradentosi» Paradenzio» Paradenziopatìe» Paraffina lìquida» Parafilìa» Parafimosi» Paràlisi» Paràlisi a frìgore» Paràlisi agitante» Paràlisi cerebrali infantili» Paràlisi idiopàtica» Paràlisi laringea» Paralisi pseudobulbare» Parametrio» Parametrite» Paranasali, seni» Paraneoplàstiche, sìndromi» Paranoia» Paraparesi» Paraplegìa» Paraproteine» Parapsorìasi» Parasimpàtico, sistema» Parasimpaticolìtici» Parasimpaticomimetici» Parasonnie» Parassita» Parassitologìa» Parassitosi» Paratifo» Paratireotossicosi» Paratiròide» Paratiroidectomìa» Paratormone» Parènchima» Parenterale Paresi» Parestesìe» Parietale, lobo» Parietale, osso» Parietaria» Parkinson, morbo di» Parkinsonismi» Parodontite» Parodonto» Parodontopatìa marginale» Parodontopatìe» Parodontosi» Paromomicina» Paronichìa» Parosmìa» Parostosi» Paròtide» Parotidectomìa» Parotite epidèmica» Parto» Parto cesàreo» Parto indolore» Parto indotto» Parto pilotato» Parto prematuro» Parto psicoprofilàttico» Parùlide» PAS» Passiflora» Pasta» Pastiglia» Pasto opaco» Pastorizzazione» Patella» Patereccio» Paternità, esclusione o identificazione della» Patètico, nervo» Pàtina linguale» Patogènesi» Patogenicità» Patognomònico» Patologìa» Paul-Bunnel, sierodiàgnosi di» Paure infantili» Pavimentoso, epitelio» Pavor nocturnus» Pearl, ìndice di» Pederastìa» Pediatrìa» Pediculosi Pedidia, arteria» Pedidio, mùscolo» Pedofilìa» Peeling» Pefloxacina» Pellagra» Pelle» Pelle d’oca» Pellicciài» Pelo» Pelvi» Pelvi renale» Pèlvica, cintura» Pèlvica, fascia» Pèlvica, regione» Pèlvico, nervo» Pelvico, pavimento» Pelvimetrìa» Pelviperitonite» Pèmfigo» Pene» Penetranza» Pènfigo» Penicillamina» Penicillasi» Penicillina» Penicillinasi» Penicilline» Penicillino-resistenza» Penimetrìa notturna» Pentamidina» Pentazocina» Pentossifillina» Pepsina» Peptidasi» Pèptidi» Per os» Percentili, sistema dei» Percezione» Percussione» Percutànea, via» Pèrdita di coscienza» Perdite vaginali» Perforante, nervo» Perforazione, sindrome da» Perfrigerazione» Perfusione» Periadenite» Periarterite» Periartrite Pericardio» Pericardiocèntesi» Pericardite» Pericondrio» Peridonzio» Peridurale, anestesìa» Periferico» Periflebite» Perifollicolite» Perimetrìa» Perimisio» Perinefrite» Perineo» Perinervio» Perìodo refrattario» Periodontite» Periodonto» Periodontopatìe» Periodontosi» Perionissi» Periostio» Periostite» Periostosi» Peristalsi» Peritiflite» Peritoneo» Peritonismo» Peritonite» Periuretrite» Periviscerite» Perizia» Perlinguale, via» Permanganato di potassio» Permeabilità» Perone» Peronei» Peroneo comune, nervo» Peroneo, muscolo» Peròssido di idrògeno» Personalità» Perspirazione» Perthes, malattia di» Pertosse» Perversioni sessuali» PES» Pesce» Peso ideale» PESS» Pessario» Pessi Peste» Pesticidi» PET» Petecchia» Petrosa, cavità» Petrosi, nervi» Petrosite» Pettìnea, cresta» Pettìnea, linea» Pettìneo» Petting» Petto» Pettorali» Peutz-Jeghers, sindrome di» PH» Phon» Pìa madre» Piaga» Pianta del piede» Pianta medicinale» Piartrosi» Piastrina» Piastrinemìa» Piastrinopenia» Piastrinosi» Piattola» Pica» Pìccolo male» Piccolo obliquo dell’addome, muscolo» Pick, malattìa di» Pickwick, sìndrome di» Picotamide» PID» Pidocchio» Piebaldismo» Piede» Piede cavo» Piede d’atleta» Piede equino» Piede piatto» Piede supinato» Piede torto» Piede valgo» Piede varo» Piega cutànea» Pielite» Pielocistite» Pielografìa» Pielonefrite» Pielonefrite PIF» Pigmenti» Pileflebite» Pilìfero, bulbo» Pìllola» Pìllola (contraccezione)» Pìllola del giorno dopo» Pilocarpina» Pilòrico» Piloro» Piloro, ipertrofìa del» Piloroplàstica» Pilorospasmo» Pilosebàceo, apparato» Pindololo» Pineale, ghiàndola» Piociàneo» Piocito» Piodermite» Piògeni» Piombo» Pionefrosi» Pioperitoneo» Piopneumotorace» Piorrea» Piosalpinge» Pipemìdico, àcido» Piperacillina» Piramidale, sistema» Piramidali, cèllule» Piràmidi renali» Pirantel pamoato» Pirazinamide» Pirenzepina» Piressìa» Piretanide» Piridossina» Piridostigmina» Pirimetamina» Pirimidine» Pirogeni endogeni» Pirògeno» Piromìdico, àcido» Pirosi» Piroxicam» Pirùvico, àcido» Pisiforme, osso» Pitirìasi» Pituitària, ghiandola» Pityrìasi ròsea Pityrìasis» Pityrìasis ròsea» Pityrìasis simplex» Pityrìasis versìcolor» Piurìa» Pizotifene» Placca dentale» Placca di Peyer» Placca motrice» Placche ateromàsiche» Placebo» Placenta» Placenta accreta» Placenta previa» Plantare» Plasma» Plasmacèllula» Plasmafèresi» Plasmina» Plasminogeno» Plasmocito» Plasmocitoma» Plasmodi» Platelminti» Platisma» Platispondilìa» Pleiomorfismo» Plesioterapìa» Plessi corioidei» Plesso» Plesso carotideo» Plesso cavernoso» Plesso cervicale» Plesso coccìgeo» Pletismografìa» Plètora» Plèura» Plèurica, cavità» Plèurici, foglietti» Plèurico, versamento» Pleurite» Pleurodinìa» Pleuropericardite» Pleuropolmonite» Plica» Plummer-Vinson, sìndrome di» Plurigèmino» Plurìpara» Plurìpara» Pneumoartrografìa Pneumocistis carinii» Pneumocistosi» Pneumococco» Pneumoconiosi» Pneumoencefalografia» Pneumogàstrico, nervo» Pneumologia» Pneumomediàstino» Pneumonectomìa» Pneumopatìa» Pneumopericardio» Pneumoperitoneo» Pneumotisiologia» Pneumotorace» Podàlica, presentazione» Pòdice» Podologìa» Poliadenite» Poliartrite» Policìstica, malattìa» Policistosi ovàrica» Policitemìa» Policitemìa vera» Polidattilìa» Polidipsìa» Polidràmnio» Poliglobulìa» Polimastìa» Polimerasi, PCR» Polimialgia reumatica» Polimiosite» Polimixine» Polinevrite» Polinucleato» Polioencefalite» Poliomielite» Poliovirus hòminis» Polipnea» Pòlipo» Poliposi» Poliposi nasale» Polisierosite» Polisonnografia» Poliuria» Polivaccino» Polivalente» Pollachiuria» Pòllice» Pollice, ricostruzione del» Pollinazione Pòlline» Pollinosi» Polluzione» Polluzione» Polmonari, vene» Polmone» Polmone da shock» Polmone, tumori del» Polmonite» Polmonite ab ingestis» Polpa dentaria» Polpaccio» Polpastrello» Polso» Polso (anatomia)» Polso carotideo» Pomata» Pomfo» Pompa protonica» Pompa sodio-potassio» Ponfo» Ponte (anatomia)» Ponte (odontoiatria)» Ponto-cerebellare, regione» Pòplite» Poplìtea, arteria» Poplìtea, vena» Porfirìa» Porfirine» Porfirinuria» Poro» Pórpora» Pórpora retìnica» Pórpora trombocitopénica idiopàtica» Pórpora visiva» Porro» Porta, vena» Portale, sistema» Portata circolatoria» Portatore» Pòrtio» Posizione di sicurezza» Posologìa» Postflebìtica, malattìa» Postite» Postoperatòrio, perìodo» Postura» Potassiemìa» Potassio» Potenziale d’azione Potenziale evocato» Pott, morbo di» Poxvirus hòminis» PPD» Pragmatica della comunicazione» Pranoterapia» Prazosina» Preagonico, stato» Preanestesìa» Preanestètici» Precancerosi» Preclìnico» Precoma» Precordiale, regione» Precordialgìa» Precòrdio» Precursore» Prednisolone» Prednisone» Pregnandiolo» Prelievo d’organo» Prematuro» Premestruale, sìndrome» Premolare» Prenilamina» Preparazione ritardo» Prepuzio» Presbiacusìa» Presbiofrenìa» Presbiopìa» Presentazione del feto» Preservativo» Presidio mèdico chirùrgico» Presìstole» Pressione arteriosa» Pressione oculare» Pressione oncòtica» Pressione osmòtica» Pressocettore» Pretèrmine » Prevalenza, tasso di» Preventiva, medicina» Prevenzione» Priapismo» Prick-test» Primidone» Primìpara» Prioni» PRIST» PRL Probenecid» Probucolo» Procaina» Procarbazina» Procariote» Processo» Procidenza» Proctalgìa» Proctite» Proctologìa» Proctorragìa» Prodotto da banco» Pròdromo» Proencèfalo» Profase» Professionali, malattìe» Profilassi» Profilàttico» Progenismo» Progesterone» Progestinici» Prognatismo» Prògnosi» Proiezione» Prolasso» Prolasso mitràlico» Prolasso rettale» Prolasso uterino» Prolasso vaginale» Prolattina» Proliferative, malattie» Prolina» Promazina» Prometazina» Pronatore, muscolo» Pronazione» Pronto soccorso» Pronùcleo» Propafenone» Pròpolis» Propranololo» Propriocettore» Prosencèfalo» Prossimale» Prostaciclina» Prostaglandine» Pròstata» Pròstata, ipertrofìa della» Pròstata, tumore della» Prostatectomìa Prostàtica, ghiàndola» Prostàtica, loggia» Prostatite» Prostatocistite» Protamina solfato» Protanomalìa» Protanopìa» Proteasi» Proteina C-reattiva» Proteine» Proteinemìa» Proteinuria» Proteolisi» Pròtesi» Pròtesi acùstica» Pròtesi dentaria» Protesi oculìstica» Pròteus» Protidi» Protidodispersione» Protisti» Protopàtica, sensibilità» Protòssido di azoto» Protozoi» Protrombina» Protrusione» Prova da carico» Prurigo» Prurito» PSA, antigene prostata-specifico» Pseudoartrosi» Pseudocrup» Pseudodemenza depressiva» Pseudoermafroditismo» Pseudomonas aeruginosa» Pseudotabe» Psicastenìa» Psiche» Psichedeliche, droghe» Psichiatrìa» Psichiatrìa forense» Psicoanalèttici» Psicoanàlisi» Psicodiagnòstica» Psicodislèttici» Psicofàrmaci» Psicolessìa» Psicolèttici» Psicologìa» Psicometrìa Psicomotricità» Psiconevrosi» Psicopatìa» Psicopatologìa» Psicosi» Psicosi manìaco-depressiva» Psicosi post partum» Psicosomàtico» Psicostimolante» Psicotècnica» Psicoterapìa» Psicoterapia sistemica» Psittacosi» Psoas» Psoraleni» Psorìasi» Pterigio» Pterigo-mascellare, regione» Ptialina» Ptialismo» Ptosi» PTT» Pubalgia» Pube» Pubertà» Pùbiche, ossa» Pudendo» Puericoltura» Puerperio» Pulpectomìa» Pulpite» Pulpopatìa» Pulpotomìa» Pulsazione» Pulsione» Punti lacrimali» Puntura» Puntura esplorativa» Puntura lombare» Puntura sternale» Pupilla» Purganti» Purine» Purkinje, cèllule di» Purkinje, rete di» Pus» Pùstola» Putamen» Putrefazione» PUVA terapia Q, febbre» Quadrantectomia» Quadrantopsìa» Quadrato, mùscolo» Quadrato, osso» Quadricipitale, arteria» Quadricìpite femorale» Quarantena» Quarta malattìa» Quartana» Quercia marina» Quick, tempo di» Quincke, edema angioneurotico di» Quinta malattìa» Quintana» Quoziente intellettivo Rabbia» Rabdomiosarcoma» Rachialgìa» Rachianestesìa» Rachicèntesi» Ràchide» Rachischisi» Rachitismo» Radarterapìa» Radiale, arteria» Radiale, nervo» Radiale, vena» Radiazioni» Radiazioni, danni da» Radiazioni, sìndrome acuta da» Radicali liberi» Radice» Radici nervose» Radicolare» Radicolectomìa» Radicolite» Radio» Radioattività» Radiobiologìa» Radiodermatite» Radiodiagnòstica» Radiografìa» Radioimmunologìa» Radioisòtopo» Radiologìa» Radionefrografia» Radionuclide» Radiopaco» Radioprotettori» Radioscopìa» Radiosensìbile» Radioterapìa» Radiotrasparente» Radioulnari, articolazioni» Rafe» Raffreddore» Ràgade» Raggi» Rame» Rammollimento» Rammollimento cerebrale» Ramo» Rampa dell’orecchio interno» Ranitidina » Ràntolo Rànula» Ranvier, nodo di» Rapporti sessuali» Raptus» Raschiamento» Rash» RAST» Raucèdine» Raynaud, fenòmeno di» Raynaud, malattìa di» Razionalizzazione» Realtà, principio di» Reattivo mentale» Reazioni trasfusionali» Recessivo» Recettore» Recidiva» Recklinghausen, malattìa di» Recrudescenza» Recruitment» Reed-Sternberg, cèllula di» Referto mèdico» Reflessogramma» Rèfluo» Reflusso esofageo» Reflusso vescico-ureterale» Refrigerazione» Regina dei prati» Regione» Regione vertebrale» Regressione» Reimpianto» Reinfezione» Reiter, sìndrome di» Releasing factor» REM» Rem (radiologia)» Remissione» Remittente» Renale» Renale, arteria» Renale, vena» Rene» Rene artificiale» Rene grinzo» Rene policistico» Rene, carcinoma del» Renella» Renina» Reproterolo Reserpina» Resezione» Resistenza antibiòtica» Resistenze orgàniche» Respiratoria, funzionalità» Respiratorio, apparato» Respirazione» Respirazione artificiale» Respirazione cellulare» Respiro» Ressi» Restitùtio ad ìntegrum» Reticolare, sostanza» Reticolare, tessuto» Retìcolo endoplasmàtico» Reticolocito» Reticoloendoteliale, sistema» Reticoloendotelioma» Reticoloistiocitario, sistema» Reticolosarcoma» Rètina» Rètina, distacco della» Retinene» Retinite» Retinoblastoma» Retinocoroidite» Retinodiàlisi» Retinolo» Retinopatìa» Retinoschisi» Retinoscopìa» Retrazione del coàgulo, tempo di» Retrobocca» Retrocavità degli epìploon» Retroflessione» Retropneumoperitoneo» Retroversione uterina» Retrovirus» Rettale, ampolla» Retto» Retto» Rettocele» Rettoclisi» Rettoscopìa» Rettosigmoidoscopìa» Rettovescicale» Retzius, spazio di» Reumatalgìa» Reumatica, malattia» Reumatismo Reumatismo articolare acuto» Reumatòide, fattore» Reumatologìa» Reversìbile» Revisione uterina» Revulsivi» Reye, sìndrome di» Rh, sistema» RIA» Riabilitazione» Rianimazione clinica» Riassegnazione del sesso» Riassorbimento» Ribes» Riboflavina» Ribosomi» Ribostamicina» Ricaduta» Ricambio» Ricetta» Richiamo» Ricino, olio di» Rickettsia» Rickettsìosi» Ricorrente» Ricorrente, nervo» Ricostituenti» Riducìbile» Riduzione» Rietti-Greppi-Micheli, malattìa di» Rifamicina SV» Rifampicina» Riflessante» Riflesso» Riflesso consensuale» Riflesso di prensione» Riflessologia» Riflessologia (psicologia)» Rifrazione, vizi di» Rigetto» Rigidità» Rigor mortis» Rigùrgito» Rilassamento e distensione, tecniche di» Rima glottidea» Rima labiale» Rima òssea» Rima palpebrale» Rimedio adattógeno» Rimozione Rinencèfalo» Rinite» Rinne, prova di» Rinofaringe» Rinofaringite» Rinofaringoscopìa» Rinofima» Rinoigròmetro» Rinolalìa» Rinolaringite» Rinòlito» Rinopatìa» Rinoplàstica» Rinorragìa» Rinorrea» Rinoscleroma» Rinoscopìa» Rinostenosi» Riproduzione» Riserva alcalina» Riso» Riso (alimentazione)» Risoluzione» Risonanza magnètica nucleare» Risorio, muscolo» Ristagno» Ristagno gàstrico» Ritardo mentale» Ritenzione» Ritenzione dentaria» Ritenzione idrica» Ritenzione testicolare» Ritenzione urinaria» Ritmo cardìaco» Ritmo circadiano» Ritodrina » Rivaccinazione» Rivascolarizzazione» Rivolgimento del feto» Rivoluzione cardìaca» RMN» RNA» Rocca petrosa» Rodopsina» Roentgen» Roentgenterapìa» Rogna» Rombencèfalo» Romberg, malattìa di» Romberg, segno di Rombòide, mùscolo» Ronco» Roncopatia» Rorschach, test di» Rosacea» Rosaprostol» Rosèola» Rosmarino» Rosolìa» Rotazione» Rotondo, muscolo» Rotor, sìndrome di» Ròtula» Rubèola» Ruffini, corpuscoli di» Ruga» Ruminazione» Rumore» Ruota dentata, rigidità a» Rupia» Russamento Sabbiature» Saccarasi» Saccarina» Saccarosio» Sacco amniòtico» Sacco auricolare» Sacco lacrimale» Sàcculo» Sacculotomìa» Sacrale, arteria media» Sacrale, plesso» Sacrali, arterie» Sacralizzazione» Sacro» Sacrococcìgeo» Sacroilìaco» Sacrolombare» Sadismo» Sadomasochismo» Safene, vene» Safenectomìa» Safeno esterno, nervo» Safeno peroneale, nervo» Sala operatoria» Salasso» Salazosulfapiridina» Salbutamolo» Sale» Sali d’oro» Sali minerali» Salicilati» Salicìlici» Salicìlico, àcido» Saliva» Salivari, ghiàndole» Salmeterolo» Salmonella paratyphi» Salmonella typhi» Salmonellosi» Salpinge uterina» Salpingectomìa» Salpingite» Salpingografìa» Salpingovariectomìa» Salute» Salvia» Sangue» Sanguìfero» Santoreggia» Santorini, dotto di SAP, scintigrafia» Sapone» Sapore» Sapròfita» Sarcoidosi» Sarcolemma» Sarcoma» Sarcoptes scàbiei» Sartorio» Satèllite» Saturazione» Saturnismo» Sbadiglio» Scabbia» Scafòide» Scaleno» Scàpola» Scàpolo-omerale, articolazione» Scarificazione» Scarlattina» Scarlattina abortiva» Scarpa, triàngolo di» Schèletro» Schema corpòreo» Schermo solare» Schermografìa» Schiacciamento, sindrome da» Schiascopìa» Schiena» Schirmer, test di» Schisi» Schistosoma» Schistosomìasi» Schizofrenìa» Schizòide» Schizomiceti» Schizotimìa» Schwabach, prova di» Schönlein-Henoch, malattìa di» Scialagoghi» Scialoadenite» Scialoadenosi» Scialodochite» Scialografìa» Scialolitìasi» Scialorrea» Scialoscintigrafìa» Scialosi» Sciatalgìa» Sciàtica Sciàtico, nervo» Scìbala» Scintigrafìa» Sciroppo» Scirro» Scissure cerebrali» Scissure epàtiche» Scissure polmonari» Scissurite» Sclera» Scleradenite» Scleredema» Sclerema» Sclerite» Sclerocoroidite» Sclerodermìa» Sclerofonìa» Scleroiridectomìa» Scleromalacìa» Sclerosanti» Sclerosi» Sclerosi a placche» Sclerosi laterale amiotrofica» Scleròtica» Sclerotomìa» Scolice» Scoliocifosi» Scoliosi» Scompenso cardìaco» Scopofilìa» Scopolamina» Scorbuto» Scotoma» Scotopsina» Scottatura» Screening» Scròfola» Scrofuloderma» Scroto» Scutulo» Sdoppiamento della personalità» Sé» Sebàcee, ghiàndole» Sebo» Seborrea» Seconda scelta» Secondamento» Secondario» Secrezione» Sedativi Sedazione» Sedimentazione, velocità di» Sedimento urinario» Selegina» Selenio» Sella tùrcica» Semeiòtica» Semicircolari, canali» Semicupio» Semilunare» Semilunare, ganglio» Semilunari, vàlvole» Seminale, collicolo» Seminale, collicolo» Seminale, vescichetta» Seminali, ghiandole» Seminìferi, tùbuli» Seminoma» Seminurìa» Semitendinoso, muscolo» Senapismo» Senescenza» Seni venosi della dura madre» Seno» Seno cavernoso» Seno coronario» Seno, nodo del» Sensibilità» Sensibilizzazione» Senso cromàtico» Sensoriale» Sensorio» Sepimento» Sepsi» Sequela» Sequestro» Serbatoio» Serina» Serotonina» Serpente, morso di» Serrato, muscolo» Sertoli, cellule del» Sesamòide» Sèssile» Sesso» Sesso» Sesso, riassegnazione del» Sessuali, patologìe» Sessualità» Sessuofobìa Sessuologìa» Sesta malattìa» Sete» Sete» Setto» Settoplàstica» Sezary, sìndrome di» Sfenòide» Sfenoidite» Sfenomascellare, fessura» Sfenopalatino, ganglio» Sferocitosi» Sferofachìa» Sfìgmico» Sfigmomanòmetro» Sfingomieline» Sfintere» Sfintèrici, disturbi» Sforzo, prova da» Sfregamento» SGOT» SGPT» Shampoo» SHGB (sexual hormones binding globulin)» Shigella» Shigellosi» Shock» Shock anafilàttico» Shock cardiògeno» Shock ipovolèmico» Shock neurògeno» Shock sèttico» Shunt» Sìbilo» Sick sinus syndrome» Sicosi» SIDA» Sideremìa» Sideropenìa» Siderosi» Siero» Siero, malattìa da» Sieroagglutinazione» Sieroalbumina» Sierodiàgnosi» Sieroglobuline» Sierologìa» Sieropositivo» Sieroprofilassi» Sierose, membrane Sierosite» Sieroterapìa» Sifìlide» Sifiloderma» Sifiloma» Sigma» Sigmoidectomìa» Sigmoidee, cavità» Sigmoidite» Sigmoidoscopia» Sildenafil» Siliconi, protesi ai» Silicosi» Silvio, acquedotto di» Simblèfaro» Simmonds, morbo di» Simpamina» Simpaticectomìa» Simpàtico, sistema» Simpaticoblastoma» Simpaticolìtici» Simpaticomimètici» Simpaticotonìa» Sinalgìa dentaria» Sinapsi» Sinartrosi» Sincinesia» Sincizio» Sincondrosi» Sìncope» Sindattilìa» Sindesmofito» Sindesmopessi» Sìndrome» Sinechìa» Sinergici» Sinergismo» Sinestesìa» Sìnfisi» Singhiozzo» Sinostosi» Sinòvia» Sinoviale, borsa» Sinoviale, lìquido» Sinoviale, membrana» Sinoviali, villi» Sinovite» Sintomatologìa» Sìntomo» Sinusale Sinusite» Sinusografìa» Sinusòide» Sinusoscopìa» Siringa» Siringomielìa» Sisomicina» Sistèmico» Sìstole» Sitofobìa» Situs vìscerum inversus» Sjörgren, sìndrome di» Slogatura» Smagliatura» Smalto dentario» Smegma» Sobrerolo» Socioacusìa» Socioterapìa» Sodiemìa» Sodio» Sodio, bicarbonato di» Sodomìa» Sofferenza fetale» Soffio» Soffio cardìaco» Soffocamento» Soglia» Soglia di intellezione» Soglia di percezione» Soglia differenziale» Soglia renale» Soglia uditiva» Sogno» Solare, plesso» Sòleo» Solfiti» Solfoemoglobinemìa» Soluzione fisiològica» Somatico» Somatizzazione» Somatomedina» Somatormone» Somatostatina» Somatotropina» Sonda» Sondino nasogastrico» Sonnambulismo» Sonnìferi» Sonno Sonno, disturbi del» Sonno, malattia del» Sonnolenza» Sopore» Sopracciglia» Sopraclaveare» Sopraioidea, regione» Sorbitolo» Sordastrìa» Sordità» Sordomutismo» Sospensorio» Sostanza» Sostanza intercellulare» Sostanza P» Sostanza spugnosa» Sotalolo» Sottocorticale» Sottocutàneo, tessuto» Sottoioidea, regione» Sottolinguale, ghiàndola» Sottolinguale, nervo» Sottomandibolare, arteria» Sottomandibolari, ghiàndole» Sottomandibolari, linfonodi» Sottomucosa» Sovraepatiche, vene» Sovralimentazione» Spalla» Spasmi affettivi» Spasmo» Spasmofilìa» Spasmolìtici» Spasticità» Spazio morto» Specillo» Speco vertebrale» Spectinomicina» Spéculum» Sperma» Spermàtiche, vie» Spermàtico, funìcolo» Spermatocisti» Spermatocistite» Spermatocito» Spermatogènesi» Spermatogonio» Spermatorrea» Spermatozoo» Spermaturìa Spermicidi» Spina bìfida» Spina della scàpola» Spina dorsale» Spina ischiàtica» Spinale, midollo» Spinali, gangli» Spinali, mùscoli» Spinali, nervi» Spinalioma» Spine ilìache» Spinobulbari, fasci» Spinocerebellari, fasci» Spirale» Spiramicina» Spirilli» Spirocheta» Spirometrìa» Spironolattone» Splàncnico» Splenectomìa» Splènica, arteria» Splènica, vena» Splènico» Splenoepatomegalìa» Splenografìa» Splenomegalìa» Splenomegalìa congestizia» Splenoressi» Splenorragìa» Spondilartrosi» Spondilite» Spondiloartrite anchilosante» Spondilolisi» Spondilolistesi» Spondilomalacìa» Spondilosi» Spongiosi» Spora» Sport e attività fisica» Sportiva, medicina» Sprue» Sputo» Squama» Squatting» SRS» Stadiazione dei tumori» Staffa» Stafilococcìa» Stafilococco Stanchezza» Stapede» Stapedectomìa» Stapedio» Staphylococcus àureus» Starnuto» Stasi intestinale» Stasi venosa» Statine» Stato confusionale» Stato di agitazione» Statura» Stazione» Steatonecrosi» Steatopigìa» Steatorrea» Steatosi» Stecca» Stein-Löventhal, sìndrome di» Steinert, malattìa di» Stellato, ganglio» Stenocàrdico» Stenosi» Stenosi aòrtica» Stenosi della polmonare» Stenosi della tricùspide» Stenosi esofagea» Stenosi laringea» Stenosi mitràlica» Stenosi mitràlica» Stenosi valvolare» Steppage» Stercobilina» Stercoràceo» Sterilità» Sterilizzazione» Sterilizzazione (contaccezione)» Sterno» Sterno-clavicolare, articolazione» Sternocleidomastoideo» Sternotiroideo, muscolo» Steròidi» Stetoscopio» Stevens-Johnson, sindrome di» STH» Stillicidio, tempo di» Stilòide» Stimolanti» Stimolo» Stipsi Stiramento» Stitichezza» Stomàchico» Stòmaco» Stomaco, bruciore di» Stòmaco, tumori dello» Stomatite» Stomatolalìa» Stomatologìa» Stomatomucosite» Stomatoplàstica» Stomatorragìa» Strabismo» Stramonio» Strangurìa» Strappo muscolare» Stratigrafìa» Streptochinasi» Streptococcìa» Streptococco» Streptococcus pneumonìae» Streptococcus pyògenes» Streptodornasi» Streptolisina» Streptomicina» Stress» Stria atròfica» Stricnina» Stridore laringeo» Stripping» Striscio» Strofantina» Stròfulo» Stroma» Struma» Strutto» Stupefacenti» Stupore» Subàcquei, patologìa dei» Subacuto» Subfrènico» Sublimazione» Sublussazione» Submaxillite» Succhiamento del pollice» Succlavia, vena» Succlavie, arterie» Succlavio, mùscolo» Succlavio, nervo» Succo gàstrico Succussione» Sucralfato» Sudamina» Sudorazione» Sudore» Sudore, test del» Sudorìpare, ghiàndole» Suffumigio» Suffusione» Sulfametossazolo» Sulfamìdici» Sulfaniluree» Sulfinpirazone» Sulindac» Sulpiride» Suono chiaro polmonare» Super-Io» Superalcòlici» Superinfezione» Supinatore» Supinazione» Suppositorio» Supposta» Suppurazione» Sura» Surale, regione» Suramina» Surfattante» Surgelazione» Surrenale, ghiàndola» Surrenalectomìa» Surrenali, arterie» Surrenali, vene» Surrene» Sutura» Sutura (anatomia)» Suzione» Svenimento» Sventramento» Svezzamento» Sviluppo» Sviluppo intrauterino» Sviluppo neuromotorio e psìchico» Sviluppo, età dello» Sydenham, corea di T3» T4» Tabacchiera anatòmica» Tabacco » Tabagismo» Tabe» Tabe dorsale TAC TAC polmonare ad alta risoluzione» Tachicardìa» Tachifilassi» Tachinistagmo» Tachipnea» Tacrine» Taenia saginata» Taenia sòlium» Talàmica, sìndrome» Tàlamo» Talassemìa» Talassoterapìa» Talcosi» Talidomide» Tallone» Talo» Tamoxifene» Tamponamento cardìaco» Tamponamento nasale» Tampone faringeo e tampone vaginale» Tampone rettale» Tanatologìa» Tappo» Tappo mucoso» Taràssaco» Tarsale» Tarsalgìa» Tarso» Tàrtaro» Tasca gengivale» Tatto» Tavolato òsseo» Tay-Sachs, malattia di» TBC» Tè» Teca» Tegumento» Teleangectasìa» Telecobaltoterapìa» Teleisotopoterapìa» Telemedicina» Telencèfalo Telofase» Telorragìa» Temperatura basale, rilevazione della» Temperatura corpòrea» Temporale» Temporale, muscolo» Temporale, osso» Tèmporo-mandibolare, articolazione» Tenalgìa» Tenar» Tèndine» Tendinite» Tendinoma» Tenesmo» Tenia» Tenìasi» Tenìfughi» Tenonite» Tenoplàstica» Tenorrafìa» Tenosinovite» Tenostosi» Tenotomìa» Tensione premestruale» Tensore» Tentorio del cervelletto» Tènue, intestino» Teobromina» Teofillina» Terapìa» Terapia elettroconvulsivante» Terapia familiare» Terapia sostitutiva» Terapie centrate sul corpo» Terapie comportamentali» Terapìe sessuali» Teratogènesi» Teratoma» Terbinafina» Terbutalina» Terfenadina» Terizodone» Terme» Tèrmino-laterale» Tèrmino-terminale» Termocauterio» Termocettore» Termocoagulazione» Termografìa» Termometro clinico Termoregolazione» Termoterapia» Terzana» Tesaurismosi» Tessuto» Test psicologici» Testa» Testa e collo, tumori di» Testìcolo» Testìcolo, tumori del» Testosterone» Tetanìa» Tètano» Tetracicline» Tetracloruro di carbonio» Tetraplegìa» TIA» Tiadenolo» Tiamfenicolo» Tiamina» Tìbia» Tibiale» Tibiale anteriore, muscolo» Tibiale, arteria» Tibiale, vena» Tibiotàrsica, articolazione» Tic» Ticlopidina» Tiflite» Tifo addominale» Tifo endemico» Tifo esantematico» Tifo petecchiale» Tiglio» Tigna» Tiloma» Tilosi» Timina» Timo» Timo (anatomia)» Timociti» Timolèttico» Timololo» Timoma» Timostimolina» Timpanectomìa» Timpànica, membrana» Timpanismo» Tìmpano» Tìmpano, cassa del Timpanogramma» Timpanolabirintosclerosi» Timpanomastoidite» Timpanometrìa» Timpanoplàstica» Timpanosclerosi» Timpanostapedopessìa» Timpanotomìa esplorativa» Tinca, muso di» Tindalizzazione» Tine-test» Tìnea» Tinnito» Tintura alcòlica» Tintura madre» Tiocolchicoside» Tiopentale sòdico» Tiouracile» Tipizzazione tissutale» Tipizzazione tumorale» Tiralatte» Tireostàtici» Tireotòssica, crisi» Tireotossicosi» Tireòtropo, ormone» Tiroaritenoideo» Tiròide» Tiròide, tumori della» Tiroidectomìa» Tiroidei, ormoni» Tiroideo» Tiroidite» Tiroioidea, membrana» Tirosina» Tiroxina» Tisi» Tisiologia» TNF» Tobramicina» Tocoferolo» Tocografia» Tofo» Tolleranza» Tolleranza immunitaria» Tolmetin sòdico» Tomografìa» Tomografia assiale computerizzata» Tònico-clònici, movimenti» Tono» Tono (cardiologia) Tono oculare» Tono vagale» Tonografìa» Tonometrìa» Tonsilla» Tonsillectomìa» Tonsillite» Tòpico, rimedio» Torace» Torace a botte» Toracentesi» Toràcico, dotto» Toracostomìa» Torcicollo» Torpore» Torsione» Tosse» Tosse asinina» Tossicità» Tossicodipendenza» Tossicologìa» Tossicomanìa» Tossicosi» Tossiemìa» Tossina» Tossinfezioni alimentari» Toxocara canis» Toxoplasma gondii» Toxoplasmosi» TPA» TPHA» Trabecolato» Trabeculectomìa» Trabeculotomìa» Traccianti radioattivi, mètodo dei» Trachea» Tracheite» Tracheobronchite» Tracheobroncoscopìa» Tracheomalacìa» Tracheorragìa» Tracheostomìa» Tracheotomìa» Tracoma» Training autogeno» Training sensuale» Trait» Tramadolo» Tramadolo» Transaminasi Transessualismo» Transferrina» Transfert» Transilluminazione» Transpeptidasi» Trapanazione» Trapezio, mùscolo» Trapezio, osso» Trapianto» Trasferimento embrionale» Trasfusione» Trasfusione sostitutiva» Traslocazione bilanciata» Traspirazione» Trasposizione» Trasudato» Trattamento sanitario obbligatorio (TSO)» Trattamento sanitario obbligatorio (TSO)» Trauma da parto» Traumatologìa» Travaglio» Travestitismo» Trazione» Trazodone» Trematodi» Tremore» Trendelenburg, posizione di» Treonina» Treponema pàllidum» Treponema pertènue» Triamterene» Triangolare, muscolo» Triazolam» Trichìasi» Trichinella spiralis» Trichinosi» Trichomonas vaginalis» Trichophyton» Triciclici, antidepressivi» Tricìpite» Tricofizìa» Tricoleucemìa» Tricomicosi» Tricomonìasi» Tricosi» Tricosporosi» Tricotomìa» Tricromasìa anormale» Tricùspide, vàlvola» Trigèmino, nervo Trigèmino, nevralgìa del» Triglicèridi» Triiodotironina» Trimebutina» Trimebutina» Trimetochinolo» Trimetoprin» Tripanosomìasi» Tripsina» Triptofano» Trisma» Trisomìa 21» Tritanomalìa» Tritanopìa» Troclea omerale» Trocleare, nervo» Trofismo» Trofoblasto» Tromantadina» Tromba uditiva» Tromba uterina» Trombectomìa» Trombina» Trombo» Tromboangioite obliterante» Tromboarterite» Tromboastenìa» Trombocitemìa essenziale» Trombocito» Trombocitopenìa» Trombocitosi» Tromboelastografìa» Tromboelastogramma» Tromboembòlica, malattìa» Tromboendoarteriectomìa» Trombofilìa» Tromboflebite» Trombolisi» Trombolìtici» Trombopenìa» Tromboplastina» Tromboplastina parziale» Trombopoiesi» Trombosi» Trombossani» Trombotest» Tronco» Tronco encefàlico» Tropicali, malattie» Tropisetron Trypanosoma brùcei» Trypanosoma cruzi» TSH» Tuba uterina» Tube, chiusura delle» Tuber cinèreum» Tubercoli quadrigèmini» Tubercolina» Tubercolinoreazione» Tubèrcolo (anatomia)» Tubercolo (patologia)» Tubercoloderma» Tubercolosi» Tubercùlidi» Tuberosità» Tubo digerente» Tubo neurale» Tùbulo renale» Tubulonefrosi» Tubulopatìa» Tularemìa» Tumefazione» Tumore» Tumori, chirurgìa dei» Tumori, ormonoterapìa dei» Tumori, radioterapìa dei» Tùnica» Tunnel carpale, sindrome del» Turbinati» Turbinectomìa» Turgore» Turner, sìndrome di» Tutore ortopèdico Ubidecarenone» Ubriachezza» Udibilità» Udito» ùgola» ùlcera» ùlcera duodenale» ùlcera gàstrica» ùlcera molle» ùlcera pèptica» ùlcera varicosa» Ulna» Ulnare, arteria» Ulnare, vena» Ultrastruttura» Ultrasuoni» Ultrasuonografìa» Ultrasuonoterapìa» Ultravioletti, raggi» Umore» Umore àcqueo» Umore vìtreo» Uncinata, crisi» Uncinato, osso» Unghia» Unguento» Unità coronarica» Uovo» Uperizzazione» Uracile» ùraco» Uranorrafìa» Urapidil» Urati» Uraturìa» Urea» Uremìa» Uretere» Ureterectasìa» Ureteroidronefrosi» Ureterolitìasi» Ureterolitotomìa» Ureteronefrectomìa» Ureteroneopielostomìa» Ureteropielite» Ureterostenosi» Ureterostomìa» Uretra» Uretrale, bulbo» Uretrite Uretrocele» Uretrorragìa» Uretroscopia» Uretrostenosi» Urgenza» Uricemìa» ùrico, àcido» Uricosùrici» Uridrosi» Urina» Urinàrio, apparato» Urine, esame delle» Urinocultura» Urobilina» Urobilinògeno» Urobilinuria» Urocele» Urochinasi» Urofilìa» Uroflussimetria» Urogenitale, apparato» Urografìa» Urolitìasi» Urolitìasi» Uropionefrosi» Uropoiesi» Uroporfirine» Ursodesossicòlico, àcido» Ustione» Uterina, arteria» ùtero» ùtero, tumori dell’» ùtero-ovàrico, pedùncolo» ùtero-sacrale, legamento» Utrìcolo» UV» Uva ursina» ùvea» Uveite» Uveomeningite» Uveopapillite Vaccinazione» Vaccino» Vaccinoprofilassi» Vaccinoterapìa» Vacùolo» Vagale, sistema» Vagina» Vagina, tumori della» Vaginale, membrana» Vaginalite» Vaginismo» Vaginite» Vago, nervo» Vagotomìa» Vagotonìa» Vaiolo» Valeriana» Valgismo» Valgo» Valina» Valpròico, àcido» Valsalva, manovra di» Vàlvola» Vàlvole cardìache» Vàlvole venose» Valvulopatìa» Valvuloplastica» Valvulotomìa» Vampate di calore» Vancomicina» Vanilmandèlico, àcido» Vaporizzazione» Vaquez-Osler, malattìa di» Varice» Varicella» Varici degli arti inferiori» Varici esofagee» Varicocele» Varicocele pèlvico» Varismo» Varo» Varolio, ponte di» Vascolare» Vascolarizzazione» Vasculiti» Vasectomìa» Vaselina» Vaselina, olio di» Vaso» Vasoattivi Vasocostrittori» Vasocostrizione» Vasodilatatori» Vasodilatazione» Vasomotilità» Vasopressina» Vasospasmo» Vasto intermedio» Vater, papilla di» VDRL, test» Vecchiaia» Vegetativo» Vegetazione» Veleno» Velo pèndulo» Vena» Vene varicose» Venectasìa» Vènere, monte di» Venèree, malattìe» Venlafaxina» Ventilazione alveolare» Ventilazione polmonare» Ventosa ostètrica» Ventrale» Ventricoli cardiaci» Ventrìcoli cerebrali» Ventricolografìa» Ventricolostomìa» Vènula» Veralipride» Verapamile» Verbigerazione» Verdura» Verme» Verme solitario» Vermi» Vermìfughi» Verminosi» Vernice caseosa» Verruca» Versamento» Versamento plèurico» Vèrtebre» Vertìgine» VES» Vescica» Vescica urinaria» Vescica urinaria, tumori della» Vescicanti Vescichetta» Vescìcola» Vestibolare, apparato» Vestibolare, nervo» Vestibolari, prove» Vestìbolo dell’orecchio» Viagra» Vìbrio cholerae» Vibrissa» Vie respiratorie» Vie urinarie» Villi coriali» Villi intestinali» Villocentesi» Vinblastina» Vincristina» Vino» Vinorelbina» Viola tricolore» Vìpera, morso di» Virali, malattìe» Virilismo» Virilizzazione» Virione» Virologìa» Virosi» Virulenza» Virus» Vìscere» Visione» Vìsita fiscale» Visita medica» Vista» Vista, esame della» Visus» Vita media» Vitamina A» Vitamina C» Vitamina D» Vitamina E» Vitamina F» Vitamina K» Vitamina PP» Vitamine» Vitamine del complesso B» Vite rossa» Vitilìgine» Viziatura pèlvica» Vìzio» Vizio di mente VLDL» Voce» Voglia» Volemìa» Vòlvolo» Vòmere» Vòmica» Vòmito» Vòmito precoce persistente» Vòmito precoce transitorio» Von Willebrand, fattore di» Von Willebrand, malattìa di» Voyeurismo» Vulva» Vulva, tumori della» Vulvectomìa» Vulvìte» Vulvovaginite Waaler-Rose, reazione di» Waldenström, macroglobulinemìa di» Waldeyer, anello linfàtico di» Wallenberg, sìndrome di» Warfarin sòdico» Warthon, dotto di» Wassermann, reazione di» Waterhouse Friderichsen, sìndrome di» Weber, prova di» Welander, morbo di» Werdnig-Hoffmann, malattìa di» Werlhof, malattìa di» Wernicke, encefalopatia di» Whipple, morbo di» Widal, reazione di» Willis, cìrcolo di» Wilms, tumore di» Wilson, morbo di» Wirsung, dotto di» Wohlfart-Kukelberg-Welander, malattìa di» Wolff-Parkinson-White, sìndrome di» Wood, luce di» Wright, reazione di» Wuchereria bancrofti Xantelasma» Xantina» Xantoderma» Xantoma» Xantomatosi» Xantosi» Xenoftalmìa» Xeroderma pigmentoso» Xerodermìa» Xeroftalmìa» Xerografìa» Xeroradiografìa» Xerosi» Xerostomìa» Xifòide Yoga» Yogurt Zampa d’oca» Zecca» Zénzero» Zero» Zidovudina» Zigomàtica, arcata» Zigomatico, muscolo» Zigomàtico, osso» Zigote» Zilgrei, metodo di» Zinco» Zipeprolo» Zolfo» Zollinger-Ellison, sìndrome di» Zona» Zone erogene» Zoofilìa» Zoonosi» Zooprofilassi» Zoopsìa» Zucca» Zùccheri» Zùcchero CHIAMATE IL @ PRONTO ~SOCCORSOI Una lesione della colonna vertebrale è la causa più probabile di questi sintomi. In attesa del medico, stale al caldo ed evitate di muovervi. T.r."i.: probabilmente verrete ricoverati in ospedale dove vi faranno una radiografia (pagina 113), per determinare l'entità del danno. La terapia dipende dai risultati degli esami e dalla sintomatologia. In alcuni casi sarà sufficiente qualche giorno di riposo a letto: ma quando non si verifica un miglioramento o il danno è particolarmente grave, potrà rendersi necessario un intervento chirurgico. Il "colpo di frusta" può provocare ~ uno stiramento dei muscoli e dei legamenti del collo con conseguente dolore e irrigidimento. COlUI fare: sdraiatevi su un letto rigido senza cuscino; prendete aspirina effervescente o paracetamolo per alleviare il dolore. Se la situazione non migliora nelle successive 24 ore, consullate il medico, che vi potrà prescrivere un collare per sostenere il collo tino alla scomparsa del dolore. Se awertite uno dei Sintomi elencali nella domanda in alto, chiamate immediatamente il medico. l'ernia di un disco intervertebrale si forma quando un disco intervertebrale si sposta e comprime la radice di un nervo. Consultate il medico. T.rapi.:il medico vi visiterà e vi richiederà una radiografia delle vertebre del collo (v. radiografie delle ossa, pagina 113) per formulare una diagnosi. Nel frattempo vi potrà prescrivere un oollare per ridurre la mobilità del 00110, e alleviare la pressione esercitata sulla radice del nervo. Inollre vi prescriverà degli analgesici. Se non si verificano miglioramenti sarete ricoverati in ospedale per accertamenti. Nei casi più gravi potrà rendersi necessario un intervento chirurgico. .....' •••••••••••Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa . scheda non vi è servita. Dolori alle braccia I dolori alle braccia sono quasi sempre causati da una lesione o uno strappo ai muscoli o ai legamenti che servono al movimento di ossa e giunture. Lesioni e strappi sono frequenti quando ci si sottopone a uno Il dolore si è manifestato dopo • SI un infortunio. una caduta o un movimento Non riuscite a violento? muovere il braccio • elo provate dolore NO anche a riposo? Il dolore è localizzato al braccio e insorge solo compiendo alcuni movimenti? NO Awertite dolori lungo il braccio? • NO Avete insensibilità o formicolio alla • mano, soprattutto la notte? • NO NO f • SI • SI ••••••••cartilagini) come ad esempio una distorsione, uno strappo • Un'infiammazione dell'artlcolazione della spalla (borsite) dovuta a una lesione oppure a uno stiramento è la causa più probabile. anche se alcune forme di artrosi possono provocare sintomi analoghi. Cosa fare: prendete dell'aspirina eHervescente o un antinfiammatorio reperibile in farmacia, per alleviare il dolore. Tenete il braccio a riposo se il dolore persiste. Consultate il medico se non osservate miglioramenti nei successivi Ire giorni. L. comp,....ion. di un nervo dovuta a discopatia cervicale (v. Ernia di un disco intervertebrale, pagina t 12) oppure a una forma di artrosi (v. Spondllosi cervicale, pagina 112) é la causa più probabile di questi sintomi. soprattutto se notate anche una ridotta sensibilità della mano. Consùltate il medico. Se comunque il doiore é insorlo in seguito a uno storzo fisico e si é attenuato oon il riposo, potrebbe trattarsi di angina pectoris (S 57). In questo oaso consultale subito il medico. La sindrome del tunnel carpale è un'infiammazione del tessuti del J polso con conseguente pressione sul fascio nervoso, e può e:;sere la causa di questi sintomi. E frequente nelle donne gravide. più soggette alla tumefazione dei lessutl. Consultate il medico. SI Terapia: in genere il disturbo si risolve spontaneamente. Il medico potrà prescnvervl degli esami a scopo diagnostico. In alcuni casi sono efficaci gli ormoni corticosleroidei da iniettare localmente. Se avele dolori forti e persistenti, sarà necessario un intervento chirurgico. sforzo fisico intenso, ad esempio quando si rlaffronta per la prima volta uno sport trascurato per molti anni. Il dolore in questi casi scompare con " riposo. Se i dolori fossero ricorrenti o prolungati, consultate il medico. EMERGENZA ~CHIAMATE IL @ PRONTO SOCCORSO! Un. fr.ltur., un. lu...zion. o un. lac:er.zione mUKol.r. possono essere la causa di questi Sintomi V. Pronto intervento per sospette fratture e lussEwoni, S 60, Terapia: In ospedale esamineranno l'arto colpito ed eseguiranno una radiografia (v. Radiografie delle ossa, sotto) per accertare l'entità del danno. Talvolta può essere neC6ssario un intervento chirurgico per comporre la frattura. In molti casi il braccio sarà immobilizzato per qualche tempo con un gesso o una fasciatura. Una lesione delteasuti molli (muscoli, legamenti e o una contusione del braccio può causare dolore. C".. 'are: seguite i consigli riportati nella S 63. Consultate il medico se il dolore è intenso e non si attenua nelle successive 24 ore. (V. anche Infortuni nel riquadro Attività fisica e sport. S 61). RADIOGRARE DELLE OSSA La proprietà del raggi X di attraversare i tessuti molH. come ì muscoli e l'adipe, e di Visualizzare la struttura ossea, è utilizzata in medicina Il scopo diagnostico. Le radiogr&ie intatti sono uno strumento • indispensabile per Iocafizzare la natura e l'entità di una lesiOne, dovuta a trauma O a malattia, e per decidere la terapia o l'opportunità di un Intervento chirurgico. I:ti rallfografia vlsllaliua la frattura di una CIeII\l due ossa dell'avambraccio cha sarebbe dllficile dlll9nosticare altrimenti. Il dolore è localizzato alle articolazioni, per esempio. delle spalle, dei gomiti o delle dita? • NO • SI V. scheda Dolort e tumefazioni [ml articolari Rivolgetevi al medico se la consultazJone di questa scheda non vi è servita e se avete un dolore intenso che persiste per oltre 24 ore. È da vari mesi o anni che vi affligge questo disturbo? • NO L'osteoartrosi, cioè il logoramento delle articolazioni delle ginocchia, è la causa più probabile dì questi sintomi, soprattutto se avete più di 50 anni oppure se avete regolarmente sottoposto l'articolazione a eccessive sollecitazioni per lavoro o per una attività sportiva, Consultate il medico. Ter.p;.: il medico vi richiederà degli esami del sangue (8 1l, • SI per escludere la possibilità di altri disturbi e una radiografia del ginocchio (v. Radiografie delle ossa, 860). Se la diagnosi è confermata il medico vi presciverà degli analgesici. Se siele sovrappeso, vi gioverà dimagrire per non solloporre il ginocchio a sforzi eccessivi (v. Come perdere peso, S 4). In alcuni casi sarà utile anche il ricorso alla fisioterapia (calore e manipolazione). ,••••••••Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda > nnoenlle v is uèc sceersvsitivae e 2 s4e olree .c ondizioni del ginocchio non migliorano AT-nV'TÀ.F1SlCA E SPORT ~. deU,..ttlvft. ftsfc;a Un ~rlt,e.s8rclzk> fi~co comporta Indùbbl 'van~ljiet Iasalut~ OOl'lnfrete-me9lJo, vi sefllfreIe plQ rlposatl-al risveglio o sat'ete{n gr~Ò) di c~èfltlJJ.rvl pili a IUngçl, WrT$Jlter.a an~ Pio. liIcìle marrtet'lère il pesI} fQfffiS ·Iv. -"P.et<P1a rifpeso Il altivit4 fiSJcà, s al. e _. , ~Il~ete maggiore. r9Sl$teoza alla fatiCa. • corroonseguente migflOl"8merrto delle_ _ c8pacilè fisicne e mentali per- le attlvitf di tuttt ~ iiiOm!. ReCenti ncercl'e hanno dlmo$traro .cfiè.una regolare aIllYitàJislca, che richlede j~.alu~ a prevenire-ll alleviata ~ lOri:nlt depre$Siye, ralJ!tJlla il pmçessb41 ~!IIC~ne-de,I.le;OSsa(ost8ElPO!'p!>"i), .un cll"$Lrtlo ft:6quente--nelle donne 9IlEf Ilanna ~perllt0.la menopal.i$8 S 68) 4, 6AAfatlutto. aiuta a prevenire le rrlsJaltie ·c6rQ;Jsrkh6 (5 57), Come. scegllere f'eftlVltà Venti minttli di 9lnnastica tre V9lte la '$1tI.mana. a i!llervaJli regOlari, sooosuff'1C180tl . ~ mant8l'lElffli in tOOna. ComuIlglJe;l'attività ~ per -essete tonilicarrte deve essere ~ nza impegnatiVa, cioè deVe lacvi.. anSimare e sudar$, e deve aE:Qlt/erare Il ritmo è$!"diaco. sentII però proVOC8lVi vèriiginì o svèì'limeotl. ~uzlonl conalgUate :-- S&pensalf1.dl cimentarvi con un nuovo.sport :~, uo'aftivl18 fisica per mantenervl In torma, e da-parecchlO tempo non fate un regalare estrclzio fisico. adattale a~ne pl'ec8oziQl1i. • '"NOn fissalevi" obiettivi troppo difficllbda rllggiungere;: ~ più sicuro mlgUorare il :proprio rendImento gradualmente_ -:II As5icVratevi che fat)bigliamento- e fequipagglament<lsiano idonel.(v, a -destra). • fJle sempre-deglì-eserclzl PfepétJ"atOri .. piima di !.~re". per ridUrre il ri$Ch~di. jtl'appl e èUSI9f!llo.nì, <_ .• Se ut:'I e&:eJ.eJzio.o tiri rìlO'JtmantoM 'pro~:dotore' o .dlsturbl, .eml~vi - sul)Jlo. Il 'l!lo!Qfe è un sintomo allarmatil"" (v. biforrq1:li, a destra). .. È 9PPOflUOO consoltarail.medleo pnmao Intraprendère un'attività fis1c.a \~Wa;se appartenete a una delle seguenti e:ate,gorl~ • Avete più di 501innf. oppure p10 dìAo ma l'lOJl fate eserclzi IlSiCI da mottillMl~ • Fumale più dì 2o-sfgarene al giOrnQ, .:Siete sovrappeso (II. Peso·ldeale-,. $o"!. • AV$ unilisturbo che-cemporta'floa .~aa lungo"termine, P.efe.sem@ _ iJle!t81lSfone, dls1urbl cardiMl,.diabe~·o:-,. '''" 'dì$ lunziotll renali .. Si~9favldt('iI:- parjtgralo geg~mek Attività. f18JC11 • gr....ldanza . Se. S18u, abituate a'lar~ QìnnliStica o sport e non vi affilticate molto, non ffè {{Igione per non COfItlnllare llntaoto che state benll-e le »ostre diJ:nensloni non vi sbnO d~&mpaccio nei .movimenfl. Evltate:comunque la -a!tlllttà sportille che compof1aoÒ ti pericolo di infortunii'come l'equitazione. lo sci o l".aijllnlsmo. E sconsigllabile inv.ece JOlziare uil"altiYI!à fiSica impegnativa propriq nel periodo della gra~ Sono da prefefiré attiVità comé -d nuoto. o lo lloga·*-poSSOflO oontrìbu"ire a laJ'vi sentire in fOrma'e a eliininar.e illevi·d;IIMbi do.vufi ,alta gravld~za. Equf.Pagli!en1e"to . 'Tollo il maleriale necess&rié.per Il rostro sport ~e 8SSére di buona qualilà e. soddiSfare le vostre-"Elslgenz!t. Per questo lJlOlivg iJ meglio evitare.préStitl El OOIe9QL AbI>lgIlamento -GlllhQumeoti' devono~e oomodi e noo impedire''f movìrnenti': PermagUe\te,-pantaloni e·.calze sooo pr:eferibìli·le.fibre naturalì,.oome Il cotone, che consootono la traspiraziòne e rlducono quindi il rischio di vesclche.Oimtazion eutanee. f\4OIte donDe pr.eferisoone ~are il re.gg'~anehe durant~ lln'aftlYìtà ~Jva,;ISI~~ '!n cornmertlO modelll.., ·cotone, che coostmtono unabuQnll . lIbarli':dl.moVinietlfi., taiate con curagli-" " lndumaJ'ltllooosnti=I* rìdU"~')t n~'dl" rnkosl~Pe( alcunl sport spno indlsP.8"Sa\:lÌlf degji itldOq1eRlf protettivi;"se:avete 0èI dl.Il>bì' al mo!riènt:o délI'acqmslo. riWlgéltM ~~I -$peCIallnati e chiedete. col'lSlgliÈl, &arpe. . Le scafpe pe( lo sponsOnQ mpltolmfl9l1a!llI. .se VOlete ev!la{e noio$Ilncoo'Veotentl a ~~ ~e..Jé v~ AssìcUratevtche Calzino: bene ~che oorsentaoo-_lIn mar,gine: al J>ie<'e", che, t~ legg&rJnllnte a dlfalaf$llltirant!l I!aUlllita, flSìca. Intomlnl PIcc. oIe lealonl~ L.e irritazioni dovute.~nO' .5i!"esamenlO della Pelle ~t(Q gIJ ìridumentì ~ (equipaggiamento ~ pos$iOIlO~.énii'-e . ammorbidend<l la zona Interessata cOO Ul'l$ ~trema oppure lX,)pÌ'endÒla oOn.--un bendaggio ~ettivo•.Le vesclc!lelll~ .. -§l:lr1O" solitamenfe dc!vute a ~~non-:;caJ~ bÉÌne, Apj)Jiçate un ceroltl) per:: proleggerle da ulteriori sflegamenti; - -. ~Il'amentl".~ ~alonflil_ muscoJl'tt el Jegamenik SQno'1r9qQ.entf ..s.9P.mttutt~ quando:slàffronlaun'aitMl~~ N~ dopo lJfllunlln: ~riQÒÒ dr.lriiutiv.i~ èi ~118"zaiirlerlamllf110. L~stonh~t queSfJ) tIPo -':.., ARTROSCOPIA , Si..1ratta di ut)a tecnica·che consente di vlSùali2!:Zare l'interno dell'lll'tìColazione, in genere del ginocchio, P8' mezzo di lino strumento ehìamato artroscopio. Sllratta di un fubo flessibile con un lascio di fìbre ottiche, fornito di un sistema di lenti, l<he viene ìnlrodotto nell'artiColazione attraverso una pìccolil inciSione. L'esame, che si svolge in aneslesia locale, permette di accertare la nalura e l'estensione del danno. possono provocare dolor! Intensi e richiedOno un intervemc> r'llediqo tempestiVO Iv, Pronto intervento ~Sfrappl e distQf6ÌOfI/, S 63). Non COfllìnuate l'attività fisica dopo un incldente P8'c/lé potreste aggravare Hdanno. Quando invece le lesioni ai muscoli o ai legamenti sono di lieve entità "iiidolenzirnento e la rigidità. si manifestano spesso alcunlt ore dopo !'incidente. In questi casi à consigliabile tenete a riposo per alcuni .giornj l'arto ~pilo e riprendere poli'attività ~in .maniera graduale. Dolori. tlblall: Sono dOlori cile COlpiscono la tibia, duranle l'attività fisica. e sono dovuti a un aurne"lo ifel VOlurne muscolare che.llmita la :si~lazlonè sa~ulgna. Se Il dolore Insorge rnerrtre sta1e correndo, felll'l8tevì a riposare: il mV$COlo potrebbe essere danneggìato dalla mancanza di ossigeno_ Per evitare che !'inconveniente si ripeta, è consigliabile un allenamento gradùllle, senza.sfOì'zì improvvisi. Traulll! da sovrutfmol8Zione: Sulle ossa sottoposte il continue sollecìfazioni - per esempiO le ossa dei piedi nei corridori possono formarsi delle sottilissime fratture, note come- "lratture da sovraslimolazione". Il -dOtore può e.ssere molto lleve, P8' cui esiste -la posSIbilità cfìe la lesione non venga notata ~ Che'uo lI~eriore sforzo fISico aggravi U danno. Se sospettate une lrattura consultate Il medico;:U quale virarà eseguire d~11e rarJiCg,t:ati6. (S .60). La ter~pi.a coc'lsiste neU'}mmobilimre la parte «oI~i1acon una lasclalJ,lf8. o.teoBrtrOSi: L'usura delle articOlazioni è il disturbo più Ir~uente nei soggetti che . praticano an'altMtà fisìcaimpegnaliva e ootpisce ,$Opl8ttuItO le gTnocctìia L'osteoa!:trosi può insorgere con l'avanzare deij'eià,:oome conseguenza del lOgoramento natural&;' ancbe in Sòggetti che non :.5O~ooO le artloolaziorii a sforzi eòGeSsflii,.ma è più frequente negli atleti prQfes~onistl. 00P9 1m Infortunio Se"'avete subito un Infortunio. dovrete lare lIttenzione a non provocare un ulteriore stiraniento della parte colpita e a non riprendere 1rQPPO preàto "attiVItà fisica. 5egult!l un programma graduale. per recuperare le Ione. Se non sapete quali esercìzì fare :Senza correre rischi, oppure se il dolore o il goaflore non si attenuano o sono rìçOrrenli, CÒIlsultale Il medico. 2 Dolori alle gambe I dolori alle gambe sono quasi sempre dovuti a una un'attività sportiva senza allenamento. In alcuni casi I frattura ossea o a una lesione dei muscoli o dei dolori scompaiono a riposo; quando invece sono legamenti che sostengono le articolazioni. Questi persistenti o ricorrenti, è opportuno consultare Il medico infortuni si verificano in genere quando si pratica in quanto possono essere sintomo di un disturbo grave. Il dolore è insortO dopo un infortunio, una caduta o un movimento violento? • NO ~ Il dolore è localizzato alle ginocchia? • NO Il dolore è localizzato alla caviglia o all'anca? N,•O Avete awertito un improvviso crampo al polpaccio? • NO Non riuscite a SI~ muovere la gamba I.~~~ elo provate dolore anche a riposo? • N,O Una lesione del tessuti molli (muscoli, legamenti e cartilagini) come uno strappo o una distorsione, è la causa più probabile. Cou f.,.: seguite ì consigli indicati per gli strappi e le distorsioni (863). Consultate il medico se il dolore e il gonfiore sono intensi e non migliorano nelle successive 24 ore. V. scheda Dolori ...... alle gino<:chia Dolori e tumefazioni ....... articolari Il dolore insorge J durante l'attività • SI fisica e scompare a riposo? • NO Uno strappo muscolare è IIna lesione di alcune libre muscolari dovuta a una sollecitazione insolita o cessiva del muscolo, ed è la causa più probabile di questi sintomi. Il dolore interessa di solito i muscoli della parte posteriore della coscia. ~ EMERGENZA. © CHIAMATE IL PRONTO SOCCORSO! ~ Una frattura. una IUS8azione o una grave la<:erazione mus<:olare possono essere la causa di questi sintomi. V, Pronto intervento per sospette fratture e lussazioni. pagina 117. Terapia: sarete ricoverate in ospedale dove l'arto verrà esaminato e sottoposto a radiografia (p..1OS) per accertare l'entità del danno. E probabile che l'arto venga jmmobilizzato con un gesso o una fasciatura. Nei casi più gravi, sarà necessario un intervento chirurgico per comporre la frattura. Un'insufficiente inorazione sanguigna dei muscoli delle gambe, dovuta a un restringimento delle arterie per la formazione di depositi di grasso, può causare questi dolori. Si può verificare durante l'attività fisica. quando i muscoli hanno bisogno di un maggiore apporto di sangue e le arterie ristrette non sono in grado di lornirlo. Consultate il medico. Terapia: se il medico sospetta la presenza di questo disturbo, probabilmente vi indirizzerà a un ospedale dove accerteranno l'entità del danno alle arterie. mediante esami come un'angiografia (pagina 117) e un elettrocardiogramma (8 56) e un esame dei sangue (8 1) per verificare il livello dei lipidi. Se non avete una grave ostruzione delle arterie, vi verrà consigliato di ridurre ogni possibile fallore di rischio (v. Malattie coronariche, 857). In particolare, smetlete di flJmare e late regolarmente un'attività fisica, Nei casi più gravi potrà rendersi necessario un intervento chirurgico per sostituire i tratti di arteria ostruiti. Un <:rampo cioè una forte e dolorosa contrazione muscolare, è la causa più probabile. I crampi si possono manifestare in conseguenza di un'intensa attività muscolare oppure di posizioni innaturali protratte, come quando si rimane a lungo seduti, sdraiati o in piedi. In alcuni soggetti i Il dolore è insorto alcune ore dopo Cosa fare: evitate di sottoporre a crampi si manifestano di nolte: il ullehori sollecitazioni l muscoli finché lenomeno è Irequente nelle donne un'attività fisica impegnativa? SI il dolore non scompare. Può essere gravide. utiie immobilizzare la parte dolente CoulBre: polete alleviare il crampo con una fasciatura (che non deve • massaggiando il muscolo colpito. essere troppo stretta). Dopo alcuni Potete anche allungare la gamba e giorni potrete muovere la gamba spingere indietro il piede o premerlo NO colpita per evitare che si irrigidisca. contro il pavimento. Se avete spesso Se il doiore è intenso o è dei crampi, consultat~ il medico, che accompagnato da gonfiore, consultate vi prescriverà dei farmaci per rilassare il medico (v. anche Arrivilà fisica e la muscolatura. sport, 8 61) Un. trombofleblte è un'infiammaziOne della parete di una vena ed è la causa più probabile. Consultate il medico. Terapia: se il medico conferma la diagnosi, vi prescriverà degli analgesici e degli • SI antinfiammatori. Potrà anche richiedervi degli esami del sangue (5 1) per accertare la causa del disturbo \ r / CONSULTATE SUaITO IL MEDICO! Un. trombosi è caratterizzata dalla formazione di coaguli (trombi) all'interno di una vena della gamba, con ostacolo della circolaziOne sanguigna. Il disturbo può causare dolore e gonfiore al polpaccio e anche alla caviglia. Le donne che prendono SI la pillola contraccettiva, o seguono una cura ormonale compensativa (v. Menopausa, 5 68l, o sono costrette a letto per un lungo periodo a causa di una malattia o di un infortunio sono più esposte a questa patologia. • T.rapla: il medico vi visiterà. Se sospetta la presenza di questo disturbo vi richiederà degli esami, come una flebograflà (v. Angiografia, sotto). La terapia consiste nella somministrazione di farmaci anticoagulanti ,NO per sciogliere i coaguli e prevenirne la formaziOne. Se prendete la pillola il medico vi consiglierà di sospender1a. Rivolgetevi .1 medico se la consultazione di questa scheda non vi è servita. PRONTO INTERVENTO PER SOSPETTE FRATTURE E LUSSAZIONI Se un arto o un'articolazione vi fanno male, Lesione delle s.-Ilo, MI presentano deformazioni oppure sono limitati nei collo o del gomito movimenti in seguito a un infortunio o a una bOroapoocl Oa vine ru snisal epmosaitloio inl e caduta possono essere fratturati eIa lussati. oomoda. &astenetelo con Recatevi tempestivamente al pronto soccorso una fascialura (v. figura) dell'ospedale più vicino. Se non riuscite a muovBl\ti e nessuno vi può aiutare, chiamate un'ambulanza. lesione delle gemINo Awicinale la gamba lesa Considerazioni generali a quella sana. e fasciatele insieme • Se la ferita sanguina, copritela con una benda mettendo in mezzo una pulita. slecca ben imbollita. • Non cercate di manipolare t'articolazione o l'osso per rimetterli in posizione: è un intervento che solo il medico può fare. • Mentre aspettate il medico state al caldo e non agitatevi. • Una persona con una sospetta frattura o lussazione non deve mangiare né bere. qualora debba essere anestetizzata. • Se dovete aspellare che arrivi il medico, lesione del glnocc:hlo immobilizzate l'arto leso nella posizione che vi ImlllOOilizzale l'anicolazlone nella posizIOne che vi flSUIla PIU risulta più comoda usando fasce e stecche comoda. Se il glnoççhlo il piegato non lentale dI muovef1o. come descritto in basso a destra. Se Invece non riusc:iIe a fletterlo. sostenete la gamba per tutta la lunghezza con un'asse o una stecca. Menele un'imboltrtura tra il glflOCch.o e l'asse di sostegno e ancne intorno al tallone. L••lone MI b<Kc:;o Portate il braccio davanli al 1000SCe nella posi~lOne che vi ri....1Ia più comoda. PUO essere utile mettere tra torace e braccIO una iegge<8. imbottitura. Sostenete con una fasciatura ~ peso del I~ bracc:io per luna la lunghezza Stecche dell'allambraccio. Se non È indispensabile un sostegno rigido per riusc:ite a piegar10 usate delle fasce per t'I""'io immobilizzare un'arto leso (un braccio o una fermo lungo Il fianco. gamba); servirà a ridurre il dolore e la possibilità Come ulteriore soslegno di ulteriori danni. In caso di emergenza, potete polete usere una stecca. sel\tirvi di una stecca improwisata, un manioo di scopa o diversi giornali arrotolati. Assicurate la stecca in due punti, sopra e sotto la zona lesa, con fasciature non troppo strette. . VENE vARICOSÈ La denominazione il riferita alle vene delle gambe che si dilatano per disturbi Circolatori dovuti in genere a lesioni delle valvole delle vene. Le donne ne soffrono soprattutto durante la gravidanza a causa della pressione esercitata dal feto sulle vene peIviche. Le vene più vulnerabili sono quelle del poIpaecio e quelie Itlngo le parte Interna deJIa gamba. Le vene varicose provocano ,prurItO e ~alle gambe e gonflOl'e a1ie caviglie, soprattutto quando restate in piedi a lungo, eou... Se pensate di essere predisposti a questo disturbo, o se ne avete già sofferto occaslonaJmente, cercate di non stare in piedi 'erme per molto lempo. Ouanilo siete sedute tenete le gambe appoggiate su UAO sg~to: in questo modo aiuterète la circolazione sanguigna degli arti Inferiori. se dOvete stare a lungo in piedi. contraete spesso i muscoli del polpaccio in modo da favorire Il ritorno venoso. Portate calze elasttehe (II medico O un'Infermiera vllnsegneranno come metter1e). Consultate il medico se le vene vancose vi creano disagi oppure se la cute cil'CO$tante è infiammala T..... Il medicO vi farà eseguil'e degli esami, come una fItIbogtafia (v. AngiograJìa. sotto). Se le vene sono in condllìoni di grave sofferenza e gli accorgimenti pratlci non sono~, potrà consigliarvi un Intervento cnirurgiCo che conSiste nell'asportare le vel'le varicose o nel chiuderle iniettando una sostanza chimica SClerosante. , ANGIOGRAFIA L'esame consente di visualizzar~ l vasi sanguigni per IndividUar.e eventuali restrìngimenti o ostruzìoni. se l'esame vleAe eseguito a un"arteria, prende il nome di arleriograffa. se riguarda invece una vena. prende il nome di flebografia. Come si svolge Per effettuare l'angiografia è necessario un mezzo di contrasto. cioè una sostanza viSibile ai raggi X. lnJettata nel sangue direttamente nel vaSi Interessati oppure mediante catetere. Il catetere Viene inserito, con una piccola incisione In un vaso facilmente accessibile, e viene sospinto fino aRa zona da esaminare: quindi si IrtImette il mezzo di contrasto. Prima di iniziare l'esame viene somministrato al paziente un spdallvo. Dolori e tumefazioni articolari L'articolazione è la struttura che collega e permette il anche quelle che presentano il maggior numero di movimento a due o più ossa. Il tipo e Il grado di mobilità disturbi dovuti alle continue sollecitazioni. Quando una dipendono dalla struttura dell'articolazione. Le anche, le articolazione provoca forti dolori, è gonfia e limitata nel ginocchia e le caviglie sono quelle più complesse che movimenti, la causa può essere una frattura o una sostengono il carico del corpo e consentono la lesione dei tessuti molli articolari o una malattia a carico propulsione e "appoggio durante il cammino; sono dell'articòlazlone o dell'intera struttura ossea. 1/ dolore è localizzato al SI ginocchiO? Avete di recente subito un trauma all'articolazione, per una caduta o un movimento brusco? • NO I l'articolazione è dolente, gonfia e calda al tatto? • NO NO V. scheda ~l ...... Dolori alle ginocchia l'articolazione ....~Iduole eia appare deformata quando la muovete? •NO Una lesione non grave del tessuti molli (muscoli, legamenti e cartilagini) è la causa più probabile. Cosa fare: leggete i suggerimenti indicati nel riquadro della pagina a fronte. Consultate il medico se i dolori sono forti o se la situazione non migliora nelle successive 24 ore. v. anche A tlivilà fisica e sport, S 61. Avvertite dolori a • SI ••••1 più articolazioni? • NO La gotta eprovocata da un eccesso di acido urico nel sangue con conseguente deposito di cristalli nelle articolazioni e potrebbe essere la causa di dolori, gonfiori, infiammazioni a carico delle articolazioni. Potrebbe anche trattarsi di una grave infezione. Consultate il medico. r.rapia: il medico vi richiederà degli esami del sangue (S 1) e l'esame del liquido prelevato dall'articolazione per accertare la presenza di cristalli di acido urico o di un processo infiammatorio. Se ia diagnosi di gotta Et confermata Il medico vi prescriverà degli analgesici e vi consiglierà di limitare il consumo di cibi grassi e di alcolici. Se soffrite di attacchi ricorrenti potrà rendersi necessaria una terapia a lungo termine per limitare la quantità di acido urico nel sangue. In caso di inIeZione all'articolazlone vi prescriverà degli antibiotici. EMERGENZA CHIAMATE IL. @ PRONTO SOCCORSO! ~ Unalu••azlone .rticol.,.. elo una grave lesione delle ossa o dei tessuti molli possono essere la causa di questi sintomi. V. Pronto intervento per sospel/e 'ral/ure e lussazioni (S 62), r.r."ia:verrete ricoverate in ospedale dove vi esamineranno le articolazioni e vi faranno delle radiografie (v. Radiografie delle ossa. S 60) per accertare l'entità del danno. Potrà essere necessario un i~terventoper "ridurre" l'articolazione. E molto probabile che la zona sofferente venga immobilizzata con un gesso o con una fasciatura. Avete avuto un'infezione virale come per esempio la mononucleosi o la rosolia? N,•O L.'artrite reumatoide è una malattia a lungo decorso che colpisce il sistema immunitario e provoca l'infiammazione delle articolazioni. Può essere la causa di Questi sintomi e può provocare anche un senso di malessere generale. La malallia colpisce in prevalenza le articolazioni delle dita e del polso, ma a volte può interessare anche le ginocchia e le caviglie. Consultate il medico. Ttlfllpi.: il medico vi visiterà e vi richiederà degli esami del sangue (S t) e la radiogratia delle articolazioni colpite. Se la diagnosi è conlermata, vi prescriverà degli analgesici. o dosi elevate di aspirina, elo degli antinfiammatori. Nel caso dr attacchì gravI. potrà rendersi necessario il ricovero ospedaliero. Oltre ai farmaci, il medico vi potrà consigliare la fisioterapia per migliorare la mobilità delle articolazioni. L'altrite "reattlv." è un processo infiammatorio a carico delle articolazioni che può insorgere come conseguenza di infezioni virali. Tertlpla: nelle maggior parte dei casi si ha una remissione spontanea dei dolori una volta risoltasi l'inIezione. Il medico vi prescriverà (jegli analgesici e degli antinfiammatori. Awertite dolori e I disturbi si sono L'osteoartrosi, cioè il logoramento di una •••••·articolazione. è la causa più probabile di questi rigidità in 1II1II~laccentuati • dolori, soprattutto se avete piu di 50 anni o se avete un'articolazione soprattutto quando la muovete? • NO Avete entrambe le caviglie gonfie e 51 dolenti? • NO I Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non vi è servita e se il dolore eio il gonfiore sono forti o se si protraggono per piu di 48 ore. Un'articolazione può subire movimenti forzati. cioè oltre i normali limiti della sua mobilità, per esempio In seguito a una caduta, con conseguente lesione di alcuni o tutti i legamenti. Le caviglie sono tra le articolazioni più vulnerabili dove awengono il maggior numero di lesioni ai legamenti. I sintomi di una grave distorsione. spesso non distinguibili da quelli di un trauma di entità minore, sono intenso dolore, vistosa tumefazione dell'articolazione e impossibilità a muoverla. Se l'arto presenta deformazioni, potrebbe trattarsi di una frattura o di una lussazione. In questo caso le misure di pronto intervento sono descritte nella S 62 Per uno strappo o una distorsione seguite questi suggerimenti: gradualmente nel corso di mesi-o anni? NO La borsite è un'infiammazione del liquido contenuto nelle borse sierose presenti nelle articolazioni e potrebbe essere la causa di questi sintomi. Cosa fare: prendete dell'aspirina o del paracetamolo per'alleviare il dolore e tenete l'articolazione a riposo; i sintomi dovrebbero attenuarsi. Se invece il dolore persiste o è più forte. consultate il medico. che esaminerà l'articolazione e se necessario vi farà un'infiltrazione locale con antinfiammatori e analgesici. Siete gravide? ® • NO Un accumulo di liquidi nelle caviglie è la causa più probabile. Questo disturbo può verificarsi durante i lunghi viaggi, soprattutto in aereo, che costringono a rimanere seduti per molte ore. In questo caso il gonfiore dovrebbe scomparire nelle successive 24 ore. Se invece il disturbo non ha una causa evidente e si protrae oltre le 24 ore è probabilmente dovuto a difficoltà circolatorie ed è spesso associato alla presenza di vene varicose (S 62). In casi rari può essere provocato da una maiattia renale. Se il disturbo è persistente. consultate il medico. soprattutto se si manifestano altri sintomi, come respiro affannoso, stanchezza ingiustificata o gonfiori localizzati in altre parti del corpo. PRONTO tNTERVENTO PER STRAPPI E DISTORSIONI 1Fate degli impacchi freddi sull'articolazione (sotto a destra). 2 Bendate l'arto o l'articolazione. Se si tratta di un braccio °di un polso, fate una fasciatura di sostegno (S 62). 3 Tenete a riposo la parte colpita per un giorno o due. Se la distorsione è a un piede o a una gamba tenetell sollevati. regolarmente sottoposto l'articolazione a sollecitazioni eccessive per lavoro e per uno sport. Consultate il medico. T",.pia: il medico vi visiterà e vi richiederà degli esami del sangue (S 1) per escludere la presenza di altri disturbi. Potranno essere necessarie delle radiografie dell'articolazione. Se la diagnosi è confermata. il medico vi prescriverà degli analgesici; se siete sovrappeso. vi consiglierà di dimagrire (v. Come perdere peso(S 4). In alcuni casi sarà opportuno ricorrere alla fisioterapia (calore e manipolazioni). rNel cor.o dell. gravid.nza il corpo trattiene una quantità di liquidi superiore alla norma ed è questa la causa di un disturbo frequente come il gonfiore alle caviglie, che se contenuto non deve preoccupare. SPALLA BLOCCATA Un semplice trauma come una contusione o una distorsione della spalla oppure una borsite (a sinistra) possono provOCàre dolofe e limitazione del movimento. Tuttavia si può verificare che traumi drpoca ìmport~za determinino. nelle settimane che seguono, !'insorgere di disturbi funzÌOnali con un conseguente progressivo irrigidimento dell'articolazione. Terapia Se avete ìJna spalla bloccata o avete avuto forti dolori a una spalla, è importante fare regolari -esercizi fisici per migliorare la mobilità. Prendete dell'aspirina effervescente o del paracetamolO. se pe.cessario. Consultate il medico. che vi potrà presè.rivere degli antinfiammatori per Via orale ç>ppUre vi farà qualche infiltrazione locale. Può essere Lltlle anche la fisioterapia (ultrasuoni o radar e manipolazioni). Se avete una distorSÌOne grave a una caViglia e Il dolore persiste oltre ie 24 ore. andate dal medico oppure al pronto soccor59 dell'ospedale più vicino. E probabile che immobilizzino l'articolazione con un gesso o una fasciatura fino a completa guarigione. Impacchi freddi Il primo trattamento di una distorsione e di un lieve trauma articolare che presenta una tumefazione consiste in impacchi freddi. Servono a ridurre l'infiammazione e attenuare il dolore. La cosa migliore è usare una borsa del ghiaccio o un sacchetto pieno di cubetti di ghiaccio. In alternativa, potete usare una confezione ancora intatta di surgelati. oppure immergere l'arto in aéqua fredda. Un'unghia Incarnita, owero che affonda nel tessuto circostante con conseguente infezione, può essere la causa. Il disturbo è provocato da s<:arpe strette o da un taglio scorretto dell'unghia (v. Come curare i piedi, pagina 120). Cosa-fare: portate scarpe comode o. se possibile, sandali che las<:ino libere le dita del piede. Tagliate le unghie tenendo ia forbice orizzontale e arrotondando leggermente le estremità. Pulite spesso e asciugate cQn cura il punto infetto. Se la situazione non migliora. oppure se il dito é dolente, consultate il medico, che vi consiglierà un piccolo intervento chirur,9ico e vi pres<:r,iverà degli antibiotici per !'infezione. E probabile che vi indirizzi a uno specialista chiropratico. Il piede dell'atleta è un'Infezione micotica, caratlerizz.ata da piccole lesioni in/erdigitali. E la causa più probabile di Questi sintomi. In alcuni casi ne sono colpite anche le unghie. con conseguente ispessimento e variazione di colore. Cosa IBre: applicate un prodotto ad azione antimicotica che troverete facilmente in farmacia (pomata, spray o polvere) e tenete il piede asciutto. Portate calze in fibre naturali e scarpe con suole e tomaie in cuoio oppure sandali aperti, Se non notate miglioramenti nel corso di una settimana. consultate il medico. che vi prescriverà dei farmaci. Un'infezione provocata da una scheggia o da un frammento di vetro è la causa più probabile. Consultate il medico. Terapia: il medico vi richiederà una radiografia. Gli eventuali corpi estranei dovranno essere rimossi in anestesia locale o tolale. Probabilmente il medico vi prescriverà degli antibiotici. Una verruca è la causa più probabile. Le verruche si formano per l'azione di un virus sulle cellule cutanee che ne provoca la rapida moltiplicazione. Possono essere trasmesse per contatto diretto con una persona affetta o con la pelle eliminata da una verruca. COSB fare: in genere le verruche s<:ompaiono spontaneamenle. Tuttavia se dovessero crearvi disagi, ricorrete a uno dei tAnti preparati reperibili in farmacia (pomate o lozioni). Applicate ii prodotto con delicatezza e seguite attentamente le istruzioni allegate, perché Questi prodotti possono infiammare la cute circostante. Quindi rimuovete le cellule morte con la pielra pomice. Se non ottenete risultati soddisfacenti, chiedete consiglio al medico: vi indirizzerà a un dermatologo per asportare la verruca mediante criochirurgia o dialermia (bruciatura). SI SI SI NO La pelle tra le dita del piede è arrossata, gonfia e screpolata? NO Avete una zona di pelle indurita sulla pianta del piede che duole quando camminate? Avete sulla pianta del piede una zona arrossata elo gonfia? l_o. ....-..... 1-' ",L'alluce valgo, owero lo sposlamento dell'alluce verso le altre dita, può causare un'Infiammazione del tessuto che ricopre l'osso, ed è la causa più probabile della tumefazione. Il disturbo può essere provocato da scarpe strette, ma in genere è una malformazione ereditaria, Se il dolore è particolarmente intenso potrebbe trattarsi di gotta. Cosa fare: portate s<:arpe comode, con la pianta larga in modo che le dita non siano sottoposte a pressione. Nei momenti di riposo potete usare una scarpa vecchia alla quale avrete fatto un buco per lasciar libera la zona colpita. Se l'infiarnmazione persiste e provoca dolore, oppure se l'alluce ha assunto una posizione innaturale, consultate il medic,O, che probabilmente vi indirizzerà a uno specialista. E possibile intervenire chirurgicamente per raddrizzare l'alluce. SI SI SI SI NO NO NO Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa '----__....., scheda non vi è servita. NO Alla base dell'alluce si è formata una tumefazione dolente? La zona intorno all'unghia dell'alluce è anrossata e dolente? La pianta del piede vi duole? Avete prurito a un piede o a entrambi? Avete una o più escrescenze • SI Le verruche, localizzate nella regione anale e genitale sono provocate da •••••••~ un'infezione virale e possono essere cutanee dure sul la causa di questi sintomi. Queste pene? escrescenze Si sViluppano in genere con grande rapidità e sono generalmente trasmesse mediante il rapporto sessuale. Talvolta mi NO scompaiono spontaneamente, ma molto spesso sono recidivanti. Non cercate di curarvi da soli scegliendo uno dei tanti preparati reperibili in farmacia: la cute del pene è infaui molto sensibile. Consultate il medico. Terapis: il mediCO vi prescriverà una pomata o una lozione da applicare localmente. V, consiglierà inoltre di curare molto l'igiene, utilizzando per i lavaggi un sapone neutro e asciugando delicatamente. Nel corso . della visita, il medico Si accerterà anche che non abbiate contratto una malattia venerea (S 53) e vi raccomanderà di astenervi dai rapporli sessuali fino alla scomparsa delle verruche. Avete notato arrossamenti o • SI Ingrossamenti sulla parte terminale del \ pene (glande)? La balanite. Infiammazione a carico del prepuzio o del glande, è la causa piu probabile. Può essere provocala • da un' infezione. dall'aZione irritante di un tessuto o dalle secrezioni (smegma) che si depositano sotto il NO prepuzio. In alcun. caSI, infatti, dato che la parte è infiammata. è difficile ritrarre la cute per poter procedere a un'igiene accurata. Consultate il medico. Terapia: dopo avervi visitato. il medico potrà prescrlvervi una pomata o delle compresse antibiotiche per calmare l'Infiammazione. Curate Il dolore insorge molto l'igiene, ma evitate di usare saponi finché io stato infiammatorio solo durante il • SI persiste. Se l'orifizio prepuziale fosse rapporto sessuale? troppo stretto per consentirvi di procedere a una pulizia accurata, ìI • medico potra consigliarvi di ricorrere alla circoncisione (pag. 122). V. anche NO Igiene del genitali. a destra. Lo sfregamento che si produce durante il coito può essere responsabile dell'infiammazione, soprattutto se la vagina della vostra partner è poco lubrificata e se anche lei accusa una sensazione di fastidio. Cosa fare: assicuralevi che la vostra La parte terminale compagna sia rilassata e abbia raggiunto Il giusto livello di del pene sì ,. SI eccitazione prima di procedere alla presenta irritata penetrazione. Può ess·ere utile dopo il rapporto? ricorrere a uno dei tanti gel lubrificanti • In vendita in farmacia. Se il problema persiste consultate il medico che vi visilerà entrambi per accertare che NO non eSistano eventuali cause di natura fisiologica. A volte può giovare rivolgersi a un sessuologo. Rivolgetevi al medico se la , ••~••••••••••••• consultazione di questa scheda non vi , è servita. -TRACCE EMATICHE NEL UOUIDO $EMINALE Tr4€ce:rosate, rossastre O ma{roncine nel ~ido semmaIe possono Indicare la pres~ di sangue. Tale infrequente patologia, nota come ernospermia. è p!9VOC8ta dalla rott!Jra del capillari della I""~rte superiore. dell'uretra durante ·1'ereziOOe. .sebbene il versamento si rìassort,la 10 pochi minu1i, le tracce di san!J~ POSSOflQ continuare ad essere vlsibili-ancora per qualche giorno. Come intervenIre La presenza di sangue nel liquido seminale.non è solitamente un sintomo _allarmante. è !\;lttaVia consìgliabile I fnformarne il medico cHe stabìlirà Ilopportunita o meno dI compiere accertamel'\t.\. onde escludere la possìbilltà di eventuali infezioni a carico delfe vie IJtinarie o di anomalie clrco!atòrie. IGIENE DB GENITAU Per prevenire l'Insorgere di piccoli disturbi e irritazioni della regione genitale, è sufficiente curare molto 1'I9Iene, soprattutto se SI hauna vita sessujl!e particolarmente attiva. CiO non ~gl\Ìfica tuttavia che 51 debba incorrere nEllteeeesso opposta: i genitali non nl!Cessitano di maggiore cura delle altre parti del corpo. Per garantire l'Igiene, basterà IlJYare lutti i giorni il pene con -acqua tiepida e un SMXloe delicato. se oon siete CIrconCISI (v, Clfconcisione, -pagina a fronte), asportate con cura le secrezÌOì'U che si depositano sotto il prepuzio. PuliZIa del gIan$ Una reazione allegica - ad esempio a una crema spermicidn o a una lavanda vaginale usata dalla vostra partner - può essere la causa dell'Infiammazione. Se utilizzate il profilatlico, non è escluso che siate allergici alla gomma. Cosa fare: l'infiammazione dovrebbe scomparire spontaneamente, eliminando il contatto con l'elemento scatenante. In certi casi, ciò potrebbe siQnificare optare per un allro metodo contraccettivo. Se non riuscite a individuare la causa del disturbo, o se l'infiammazione persiste. consultate il medico. Dolore o tumefazione dei testicoli @ Con il termine testicoli ci si riferisce, nel linguaggio ingrossamenti localizzati in uno o entrambi i testicoli e, corrente, sia alle ghiandole che producono il liquido in generale, nella regione scrotale. È fondamentale spermatico, sia alla sacca che le contiene. Consultate consultare il medico, in quanto il trattamento tempestivo questa scheda se avvertite dolore, osservale noduli, di eventuali patologie riduce il rischio di sterilità. Il dolore è insorto improwisamente in uno dei testicoli o in entrambi? Come e"9ui...........Q:-vlSIta IFcontrollo fa élfe1bJato cIrca . una llOiia'ai mese. ~un . baQ.nOO-lJfla.~ ç;aJda COntrollate lnnan~ituttQ . eventuali alteraziofll nelle dlmensiorii. la<JOOformazwoe .Q.l!l (;Oqslste!lZa'det t~icoli. Compier~ ffl.9Qlairnenre l<ili l1étlflèhe'~coosente una cgposcenz-à fare dà! pr9PfìO _ COIW;da jflljlvktuare sUbito -ognn:~'!1bi~eJ'to. P-er riuIO·Yìsita. Pi'endete i féiiTooltsostenenoolf dal :_,liasso (l()n l'ind~e1tmedia e la$eìaooo in allo il pQllice fv. !llu~_In basso). ATTENZIONE • SI NODUU E INGROSSAMENTI Noduli e ingrossamenti ai Avete subito un testicoli possono essere infortunio ai genitali nelle ultime 48 • SI sintomo di una malattia, anche se indolori. ore? Consultate subito Il medico! • NO EMERGENZA CHIAMATE IL @ PRONTO SOCCORSO! ---' ~ Una lesione a carico dei testicoti, provocata da un Avete avuto di Infortunio, può essere la causa del dolore, soprattutto se accompagnato da tumefazione. recente la parotite? • SI • Terapia: può essere necessario il ricovero in ospedale, dove. a seconda della gravità. decideranno se operarvi o meno. In caso di intervento chirurgico. per una guarigione completa occorrerà qualche settimana. NO t L'orchite, causa piuttosto frequente della tumefazione di uno o entrambi i testicoli. può essere la causa dei sintomi. -...... EMERGENZA In rari casi può provocare sterilità. CHIAMATE IL Consultate il medico. PRONTO Terapia: il medico vi visiterà per individuare l'eventuale SOCCORSO! presenza di un'infezione a carico dei linfonodi. Vi La torsione dei testicoli prescrivera degli analgesiCI per attenuare il dolore e vi all'interno dello scrolo potrebbe consiglierà di stare a riposo. In questi casi può giovare essere la causa del dolore. Tale portare un sospensorio. Il dolore e il gonfiore scompaiono disturbo può insorgere in genere. senza conseguenze. nel giro di un paio di improvvisamente, anche durante Il settimane. sonno, ed essere accompagnato da nausea e vomito. Terapia: sarà necessario il CONSULTATE SUBITO IL MEDICO! ricovero ospedaliero per indagini Una cisti (formazione sierosa soltocutanea) può essersi più accurate. Se la diagnosi è sviluppata all'Interno dello scroto. Sebbene questo genere confermata, il medico cercherà di di formazioni siano di solito poco allarmanti e non corregere la torsione con un provochino disturbi se non si sviluppano in maniera intervento manuale. Se apprezzabile, è comunque opportuno consultare il medico, Quest'ultimo dovesse rivelarsi onde escludere la possibilità di un tumore. Più diffuse negli inefficace. o se il disturbo si uomini di oltre 40 anni, possono tuttavia insorgere a ripresentasse, sarà necessario qualunque età. ricorrere a un intervento Te,.,,;.: dopo avervi visitato, il medico potrà decidere di chirurgico. indirizzarvi da uno specialista per indagini più approfondite, tra cui una biopsia (8 9), Se la tumefazione è dovuta a Avete un testicolo una cisti, non è necessario alcun trattamento specifico. a meno che le sue dimensioni non siano tali da causare ingrossato? .SI disagi In questo caso. basterà intervenire con una piccola operazione. Se gli esami rivelano un tumore. sarà necessario intervenire chirurgicamente. NO L'Idrocele è l'accumulo di liquido tra gli strati fibrosi che coprono i testicoli e può essere la causa dei vostri sintomi. Si tratta di una patologia piuttosto diffusa negli individui di eta più avanzata. sebbene possa insorgere in qualunque momento. Consultate il medico, Lo scroto presenta Terapia: dopo avervi visitato, il medico decidera se una tumefazione SI procedere o meno all'aspirazione del liquido, operazione diffusa ma effettuata in genere ambulatorialmente in anestesia locale. indolore? Se il disturbo insorgesse nuovamente, sarà consigliabile sottoporsi a un piccolo intervento chirurgico per restringere • o asportare uno degli strati fibrosi. dì modo che il liquido non possa più accumularsi. NO '\:~~,••••••••RlvoI9etevi al medico se la consultazione di questa . scheda non vi è servita. Problemi al seno ® Le mammelle sono costituite da tessuto ghiandolare (per la secrezione del latte) e da tessuto adiposo. La forma e Il volume dipendono dalla quantità di tessuto adiposo e dalla condizione dei muscoli e dei legamenti che sostengono le mammelle. Sono possibili variazioni notevoli di forma e di volume da donna a donna, ma anche lievi variazioni tra le due mammelle di una stessa donna. I disturbi più frequenti sono dolori, gonfiori, Avete partorito di recente? Un ingorgo mammario, un .ac••.o o un'oalruzioM del dotto galattoforo possono essere problemi NO del seno legati al parlo. Consultare il ginecologo. Potete vedere o palpare uno o più noduli al seno? NO . AUTOPALPAZIONE DEL SENO Ogni (lQI\na in età-adu/la dQvrebblt effeltl.l<lf-i;oon:~larltà failtopalpazlone del seno. E in1pOfÌ<lnte infclt!f imparar~ ~ . conoscerne la conformazione e a rilévare preeooemente ogo! minIma anomalia In modo da richiedèr(! l'Intervento del mediCG con lem~tività. Fate questo esamè tuftl i mEjsì al:term ne.celTE!" m9Stcuaz oni ' • Davanti' a uno s~roo el:>fl iè bl:àéé[a IUng'ci'J. ' fianchi o.$Sl3,Nate seni e' capezzoli 21 lt~\e ee:dllato 'per\lérifleatll,éh& nQt'l '>', 5jl!n'Q.v,!lfÌ~JiI.riella IO~ o nllU~às~toidelia cute alterazioni della forma o dell'aspetto generale (incluse quelle della pelle), formazione di noduli in un tessuto di consistenza normale. Anche se In genere i disturbi sono di lieve entità, è bene prestare attenzione a ogni alterazione superficiale o sottocutanea e sottoporla tempestivamente all'attenzione del medico per escludere l'eventuale presenza di un tumore, che è ancora il più frequente nelle donne. CONSULTATE SUBITO IL MEDICO! Un nodulo al seno deve sempre essere esaminato dal medico per escludere reventualità di un tumore, anche se in molti casi si tratta di una innocua cisti oppure di un ispessimento del tessuto tibroso del seno (tibroadenosi). Terapia; il medico vi visiterà e, se lo ntiene opportuno. vi indirizzerà a un ospedale o a un centro specializzato per esami a scopo diagnostico (v. riquadro Tumore al seno, pagina 126). Nel caso di una cisti. il trattamento consiste nell'asportare il liquido in essa contenuto con una siringa (aspirazione). Per la fibroadenosi, non sono necessarie cure specifiche. anche se spesso causa disturbi nei giorni precedenti le mestruazioni per i quali può rendersi necessaria una ferapia (v. Tensione premestrua/e al seno, pagina 1261, Alcuni accenni alla terapia del tumore al seno sono nel riquadro della pagina 126. S'dral8l9vi,con Un .4 çuscTno.sòttO,~,spane e teòete 'ifbraccìo 'sinlStro dietro latesP1. Con la mano de,stra paipatè Ì!l!tàla. ) -superftC.je del SftOO sinistro J:!rocecfendO"selllJ:ll'e len~mente dall!estetrflT . v.e,rso il .c.a..@,;lzzolò, ~ CO/;ltrollate;'lIfléhe;:fe ~ zoneJe/1 Il senO'e . l'aSCella'é all'iAterno ~lllt~lIii, oon l~biaeclo alzatO ~PQI pOri'.il brjiccio lWQo n~Ì'lCO. . Pretnete:<lellòatamente il capezzolu per verificareIevenluale prilSe!lZa di secrezioni. Rìpetete ,çoo~lI; Ind~li ai pORti 4, 5 e f? arseno. 'destro• .QI)an40'CO:(latÌltam Il mei:liCo Se.durante l'atlloP~ notate una delle seguenti anomalie coilsohatli'1mrilédl.e_nl~ifrnèdico. •.un,(lÒdu1o al..~ oppu....all'ascella • iina'vaiiazionènaJprotilo de1 seno • sec19liOn 'da.uno a da entrambi i capezzoli .. rett~~tcapeUOlo(capezzolo ombelicato) • ~nomàtìe clèl!a eòte (zOne raggrinzlte p.lnlossate) Quanoo pratil<at~ 1:aU1Opal~ione Je prime volte e non avete - -aOl~ora:dimeStlt::fte:zzà con la conformazione del vostro seno noterete: nodl:lil·c~ SOIlP dèt tutto normali. Quando però indMOuate ona.lbnnaziÒne che non c'era 'in precedenza e siete RreqecUP!11e. C~S1Jl~tèil medico. Assenza di mestruazioni ® Le prime mestruazioni compaiono di solito tra gli 11 e i 14 anni, anche se nelle adolescenti di peso elo di altezza inferiore alla media possono presentarsi con ritardo. All'Inizio e per qualche anno, la durata del ciclo mestruale può essere irregolare e non c'è motivo di preoccuparsi; In genere si normalizza verso i 18-19 anni. La durata di un ciclo normale varia dai 24 ai 35 giorni. In una donna sana, l'assenza di mestruazioni (amenorrea) può essere dovuta a cause diverse, anche se di solito Avete avuto la INIZIO prima SI mestruazione? NO L'amenorrea primaria è il termine usato per indicare l'assenza di mestruazioni In una donna (o in una ragazza) che non ha mai avuto il ciclo mestruale. Se il soggetto non ha ancora 14 anni non c'è motivo di preoccuparsi: se ha superato questa età è opportuno consultare il mediCO. Terapia: dopo una visita generale per accertare lo stato di salute, il medico prescriverà delle analisi a scopo diagnostico. Di solito non sono necessari trattamenti specifici. Nel caso si desiderasse avere un bambino, sarà necessaria una terapia ormonale per indurre il primo ciclo mestruale. corrisponde all'Inizio di una gravidanza. I fattori che possono influenzare 1\ ciclo mestruale sono alcune malattie, lo stress, un'attività fisica Impegnativa. Sono rari i casi in cui l'assenza di mestruazioni è sintomo di un disturbo grave. È invece del tutto fisiologico che le mestruazioni scompaiano definitivamente nelle donne di mezza età. Consultate questa scheda se le mestruazioni non sono mai comparse o se il ritardo supera le due settimane. Mestruazioni abbondanti ® Una mestruazione abbondante, menorragia, è l'espulsione di una notevole quantità di sangue. Alcune donne hanno normalmente mestruazioni abbondanti, altre solo occasionalmente. Di norma il flusso mestruale dura 5 giorni ed è più intenso nei primi 3 giorni, per poi attenuarsi gradualmente. Consultate questa scheda se le mestruazioni durano più di 7 giorni, se j normali assorbenti non sono sufficienti, se il flusso è Avele sempre avuto mestruazioni abbondanti? Il lusso è abbondante da quando usate la spirale? • INO L'ultima mestruazione era abbondante o in ritardo? • NO t le mestruazioni sono divenIate più dolorose? • NO Le mestruazioni durano più ciel solito? • NO • SI • SI ... SI l Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non vi è servita. all'improvviso Insolitamente abbondante. La menorragia può essere provocata da diversi fattori, ad esempio da uno squilibrio degli ormoni che regolano Il ciclo mestruale, da un'alterazione del rivestimento uterlno oppure dalla presenza nell'utero della spirale. In ogni caso è opportuno consultare il ginecologo perché la menorragia può essere debilitante e potete rischiare un'anemia. Un Ispesslmento del rivestimento uterino può causare in alcune donne mestruazioni abbondanti. Non c'è motivo SI ••••••••••••••• di preoccuparsi, ma è opportuno consultare il ginecologo Un aborlo spontaneo è la causa più probabile di un'unica mestruazione abbondante e iniziata in ritardo, se siete sessualmente attive e se il flu,sso è accompagnato da forti dolori. E anche possibile però che un ciclo più lungo del solito provochi un flusso abbondante. Consultate il ginecologo se ritenete possibile un aborto: altrimenti non è necessaria alcuna terapia, a meno che il flusso non sia eccezionalmente intenso e che si ripeta il mese successivo con le stesse caratteristiche. Un'alterazione della parete U1erlna, come un fibroma (tumore benigno) o un'endometriosi (presenza di tessuto endometriale in sede atipica: ovaie, tube) può causare mestruazioni abbondanh e dolorose. Consultate il ginecologo. TfHllpi.: il ginecologo, dopo una ispezione vaginale (5 72), può ritenere opportuno un intervento di dilatazione e raschiamenro (a destra) e una laparoscopia. Nel caso si Iratti di un fibroma consiglierà l'asportazione chirurgica. Se il fibroma vi provoca disturbi gravi e se non desiderate figli consiglierà un' istereetomia (S 71). Nel caso di un'endometriosi, vi prescriverà una terapia ormonale a tempo indeterminato. se il disturbo persiste perché potrebbe provocare anemia. Te'tipi.: il medico vi visiterà e se sospetta la presenza dr anemia vi richiederà degli esami del sangue (S 1l. Se la diagnosi è confermata. il medico vi prescriverà un farmaco a base di ferro e vi consiglierà una dieta adatta. È probabile che vi prescriva anche un trattamento ormonale o vi consiglì un intervento di di/a razione e raschiamenro (sotto). PlLATAZIONE E RA5eHIAMENTO È un int~QI1to semplice che si fa per indIYIdUare la ,':causa di mestruazionllnSolltamente abbondanti e in liIcunI:_ cappresentauna teI'aPia efficace. serve .•·anette pertndagare 8Itel1tUaii cause di sterIItà o per interromperei.lilagrallidanza Indesiderata (p. 131). In geneJ:e' \/iene praticata In anestesia toIaIe. Il aJIlo dell'utero Viene dOalate e ill'lvestimento uterino viene aspartato con un CUCèhìalo o curette per fesame ÌStologico. Dopo l'QPer-az1one Si avrà una emorragia uterlna pet qualche glomo SCGOmpagnata da dolore al('ad4bne ci aQa s.chiena, Vi verrà conslgIiato di non usare tampontedievilare rapporti sessuali per almeno una setllmana WSC10à -"'- +-_ CUrMte------t-utero ....._--+_-" La spirale (dispo~itivo intrauterino anticoncezionale) può provocare, come effetto collaterale, mestruazioni abbondanti. Quando le mestruazioni sono insolitamente abbondanti è opportuno consultare il ginecologo che potrà consigliarvi un altro metodo anticoncezion~le. Un fibroma è un tumore benigno dell'utero e può provocare mestruazioni abbondanti e prolungate, soprattutto se avete più di 35 anni. Consultate il ginecologo. T.r.pia:il ginecologo può accertare la presenza di un fibroma con un' ispezione vaginale (S 72). Se la diagnosi è confermata vi prescriverà un traltamento ormonale: nei casi in cui non è sufficiente a normalizzare il fiusso vi consiglierà un intervento di dila/azione e raschiamento (sopra l. Nei casi più gravi può essere n~cessario asportare il fibroma chirurgicamente con una isterectomia (S 7 t l. Mestruazioni dolorose ® n flusso mestruale provoca spesso dolori di tipo flussi mestruali particolarmente dolorosi. se avete crampiforme localizzati nel basso addome, che non sono sempre avuto forti dolori durante le mestruazioni o se sintomo di malattia e in genere non interferiscono con la an'improvvlso i dolori sono più intensi del solito è normale attività quotidiana. n termine .dlsmenorrea indica opportuno consultare il ginecologo. Avete sempre avuto mestruazioni • SI dolorose? •NO Il dolore è più forte del sollto? •NO • SI " Avete perdite vaginali eia dolori • SI La dismenorrea è la presenza di dolori durante il flusso mestruale. Si dice primaria quando i dolori Si sono presentati tra i 15 e ì all'addome o alla 25 anni. I dolori possono scomparire dopo la schiena tra un ciclo e l'altro? nascita del primo figlio o continuare per tullo il periodo fertile. Cosa fare: seguite i consigli indicati nel riquadro a destra. Se i dolori sono forti e interferiscono con la normale attività quotidiana, consultate il ginecologo che vi consiglierà una delle terapie indicate a destra. NO Un'infezione delle tube di Falloppio (salpingite) e •••dei tessuti circostanti può essere la causa di questi • sintomi. Consultate il ginecologo. Terspia: il ginecologo procederà a un'ispezione Le mestruazioni vaginale (5 72) e preleverà un campione di muco sono diventate SI per le analisi di laboratorio. VI prescrivera dell'aspirina effervescente o del paracetamolo per dolorose da alleviare i dolori e degli antibiotici per combattere quando usate la l'infezione. Nei casi più gravi può essere spirale (cioè un necessario il ricovero in ospedale. contraccettivo intrauterino)? La spirale può provocare forti dolori mestruali, •••come effetto collaterale. • Cosa fare: seguite i consigli indicati nel riquadro a destra. Se non ollenete nessun risultato, o se i NO dolori sono forti e inler1eriscono con la normale attività quotidiana. o se VI danno preoccupazioni, consultate Il ginecologo che VI consiglierà alcuni accorgimenti per alleviare i sintomi (a destra) o provvederà a togliere la spirale. Vi aiuterà anche a scegliere un altro anticoncezionale. Avete un flusso più Un'alterazione della parete uterina, come un •••••fibroma (tumore benigno) o un'endometriOSI abbondante del SI • (presenza di tessuto endometriale in sede atipica: solito? ovaie, tube) può causare mestruazioni abbondanti e dolorose. Consultate il ginecologo. Te'.pia: il ginecologo, dopo una ispezione • vaginale (8 72), può.ritenere opportuno un intervento di dilatazione e raschiamento (S 69) NO e una laparoscopia, Nel caso si tratti di un fibroma benigno consiglierà l'asportazione chirurgica. Se il fibroma vi provoca disturbi gravi e se non desiderate figi i consiglierà un'/sterectomia (571). Nel caso di un'endometriosi, vi prescriverà una terapia ormonale a tempo Rivolgetevi al medico se la consultazione di indeterminato. questa scheda non vi è servita. POLORI MESTAUAU I slritoml che accompagnano le mestruazioni. come la sindrome premestrtlale (sotto), I dolori, un fl!.lsso abbondante, possono essere, àllevlali con una ter~a adeguala. E opporiuno consultare il ginecologo se i slntom sono accentuati e provocano forti disagi. Sindrome prem..truale Nella settlrriana che precede le mestrtlazk>nl mofte donne lamentano /llntoml come tensione. irritabdità, depressione, gonfiore alle mammelle e all'addome. mal di testa, La terapia dipende .dalla natura e daIl'entità dei sintomì e può comprendere: Chiedere conalgllo. Parlate dei vostri problemi in un colloquio infoonale con Hmedico di famiglia, col gìnecQlogo Oppure partecipando a un gruppo terapeutico. Te"onnonele c:ompenutlV8. Sommini$trazlone di progesterone nella seconda fase del CiClo mestruale (568). Plrldoaslml (vitamina 66). La SQmministrazioOe quotidiana pUò a11~jal'e i sintomi. Dluretrc:l o eliminazione del sale d81la d.... a11mentM'w nella seconda lasedel c.clo possono allevìare la teflSlooe premestruale. Un'atUvitt f1sicll o una dIata poYW'. di zuccMrI e rICca di proteine e di 'fibra grezza giova 8 molte donne. Dolori "*,truan Se avete mestruazioni dolorose, provate lI.seguire l consigli qui rlportat1' • P1endele dell'aspirina effervescente 9 òel paracetamolo • se i doloii sono forti, state a lelto tenendo sull'addome una borsa dell'acqua calda, avvolta in un panno. Se non ottenete ak:un risultato e I ~oIorl'persì$lono consultate ~ ginecologo che vi prescriverà dei (armad{18! Il1lbire le contrazioni muscolari O dei farmaci a base di onnonL se non esiStono conlroindìCazk>ni è probabile che il :Qlneco~ vi consigli la pillola anticonceziOnale. Mestruazioni abbondanti "Se soffrite di menorragi8. ciOè se il llusso'è abbOndante. consultate Il glneco1ogo, che vi potrà consigliere un ìntel"tlenfo cii dilatazione'e J8$ehiarnento (S 69) 'oppure lapillola o un'altra terapla ormonale. Tube dt FalloppIO '. Le Irregolarità del flusso sono piuttosto frequenti nei primi anni dall'inizio delle mestruazIoni. L'intervallo tra un flusso e l'altro può variare da due settimane a qualche mese. Di solilo il flusso si regolarizza spontaneamente col tempo. Se siete preoccupate consultate il ginecologo. _olf1Plngoovar1. c:tomla ~$pqrtaZione C1éll\llero. delill 1<m dt :F'*al"1OpPJo e 00l!4l ovaie. ~1Of18 neRs pane _ 10fÌ0tll dé1~ ISTERElCrOMIA L'intervento çhirurgico per asportare l'utero si pratica per gravI motivi ginecologici come il tumore del[\llero. ma anche per il tUfTlOl'e della cervice. per fibromi dì notevole volume (tumo~e benigno dell'utero) e per alterazioni del ftusso mestruale non curabili altrimenti. L'tstereclomia verrà consigliala, nel casi in cui la malattia non compona un grave rischio per la vita, solo dopo che il ginecologo avrà accertato che.la paziente non deSideri più una gravidanza. I metodi di intervento sono diversi e dipendono dagli organi che si irltendono asportare (utero. ovaie .e:tube di Falloppio). In genere. QUando è possibile" I chirurgo cerCherà di lasciare almeno un'ovaia per , .evitare successlve alterazioni ormone/i. Conll8leacenza l'istetectomla OOmpo1t8. per una donna l'ìmpOSSibUilà 1:-di avera figli El l'assenza di mestruazioni, anche se l può,,çontinuar«~a'condurre una vita sessuale attiva, Di sQlito Il ginecOlogo incoraggia la paziente a Itmenclere i rapporti ~uali flOll appena ha sùp&ralo laGOnVale.scenza. Se con l'intervento sono .state- a$J)Ortate le O\lBle e se la donna non è ancora ìn menopauSa. -sarànecessaria una terapia ormonaIe c:ompensatll18 per pt'evenire i sintomi di una menopausa precoce (v. Menopausa. S 68). Le aonoe sottoposte~ìsterectomia, soprallullo le più glovani. hanno bisogno di un periodo di adaltameJllo fisico e pslçologico prima di accellare questa menomaz"lOOe che c01nvolge drammaticamente la -lorolemminiUlà In questa fase il ginecologo può otlrlre-un valido aiuto per $Upeta~eventuali epiSOdi depressivi o diffi.cQftè fiSiche. . . IsterltClom;' _plice ~deI1illero. Può essete IIffattuala cor, IrK:Is1ofl9 nelUl parte Inlenorè dell'adoome o .allJ'.llIlelSO la ""9ina (In l=~D~ non reslano JJltlIroUlf!lft9Klomia . AsportUlOne den'!I141fO e I iléllt. tube di F.aJl9WlOliltl'ìl. Verso uo'mclsfoné ne.ua PJl!,e Inf8CiPre de88dilQ(OO, all'avvicinarsi della menopausa. Le perdite lntermestruali, soprattutto quando sono accompagnate da dolori o si verificano In un soggetto di mezza età, possono essere sintomo di una malattia da sottoporre all'attenzione del ginecologo. .SI J • SI [J NO NO Avete più di 40 anni? Avete appena avuto le prime mestruazioni? Le irregolarità in menopausa del flusso mestruale sono frequenti. Le mestruazioni possono presentarsi rawicinate o in ritardo (v. Menopausa, S 68), Una lieve emorragia nei primi meai di gravidanza è frequente e spesso si verifica nei giorni del mancato flusso, Se si accompagna a mal di schiena anomalo E: forti dolori al basso addome chiamale il ginecologo: può essere un aborto ~pontaneo, Un flusso mestruale irregolare non deve preoccupare se è un'ecceZione, Consultate il ginecologo se le mestruazioni non SI normalizzano nei successivi 2 mesI o se il flusso eia i dolori mestruati sono insolitamente forti, • SI Si .... •NO Siete gravide? Emorragie vaginali irregolari ® NO L'emorragia è stata simile alle mestruazioni? Le perdite ematiche anomale comprendono i flussi mestruali irregolari e le emorragie intermestruali, cioè , lievi perdite di sangue tra una mestruazione e l'altra. Sono in genere dovute a modificazioni ormonali frequenti soprattutto nei primi anni dall'inizio delle mestruazioni e ""V:'----#--r--- Spatola ~~~iJ-~~-- 5pe(:ulum ~-""""'r7~ Cerviee ~ì~1l L'esame permette al ginll§;Ologo di viSUalizzare la S'Y*flcie del collo dell'utero, utilizzando lBlO slnlmento ~ato di UBél lente dì ingrandimento e cii un oculare. Nel corso dello-stesso esame può essere prelevato un ' . campione del tessulo cervicale per una biopsiS (8 9), Le anomalie lìeYi possono essere curate mediante il laser. cauteri:zi~ione o.çrtoTerapia; per le alterazJoni più gravi il neceS$al'lo-ln\f&C$. illter\te/'lirl! c..h irurgicamente.. INDAGINI DIAGNOSTICHE DElLA CERVICE Le cellule çfle costituiscono ilteSSUlO esterno della cervice (collo dell'utero) subisC:ono modificazionl dovule a cause In pal'te ancora sconosciuIe. SoRo anomalie cellulari che di soIilo lIOIl çompor1ano rischi per la salute, anche se in • ;alcuni e:eSì1e çelJule possono degenerare. Sebbene sia abba.st~ raro rlspeItl). ad altre patologle deIa cervice, il bJlTlORI'<lefla 08fVice è uno del piU frequenti nelle donne. T~, S$ Viene ~1\OStiCatO precocemente è quello ctIe p;eglio-(ispOnde alla terapia. Per questo è importante cllè.9.9Jli donna adulta Si sottoponga a regolari conlrolN In mOOO àIe ogni alterazione delle oeflu1e cervicali possa esliete:aiagnoslfeata e curata in tempo. ~ap t.- o strltclO C9n/tC81. E l'esame pfù.!fifluso per individuare anomalie del lessuto oeiv~.:ogni donna, In età feconda, dovrebbe soltoporsi aqyesto esame ognr 3-5 anni, Può essere fatto dal ~ècoJogòQ presso "Un O$p8dale. Durante l'esame, che è del rufto ii'ldqlore, la vagina viene tenuta aperta mediante uno strumento (s~um) per poter asportare muco c:ewiCflJe e·celllJle sUperficiali dal collo dell'utero con una spatOla. Il materiale viene s~sciatosu dei vetrini <:he saranno·irwiatl Il un Jaboratotlo per l'esame dtologico. Se 1& Gentile sono anormali (test positivo) vi sarà richiesto di ripeter.e l'esame.doPo -qualche mese. se si tratta di una anomalia lIeve.è probabile che in questo periodo di tempo scompaia,-:Se invece l'esame sarà di nuovo positivo, potrà essere !leCe$S8l'la una coIposccpi8. La pillola e la spirale possono causare un'emorragia tra un ciclo e l'altro. Non c'e motivo di preoccuparsi ma parlatene con il ginecologo che potrà. suggerirvi un'altra pillola anticoncezionale o un altro metodo di contraccezione. CONSULTATE SUBITO IL MEDICO! Un'emorragia dopo la menopauS8 può essere causata da un disturbo vaginale di lieve entità, ma anche da un tumore dell'utero o della cervice (collo dell'utero), Terapi.:li ginecologo fArà una ispeZione vaginale (S 72) e preleverà del muco per farlo esaminare (v. Pap test. a destra). Potrà consigliarvi il ricovero in ospedale per un inlervento di dila/azione e raschiamento (S 69). Nel caso di tUrTlore potrà essere necessaria una isterectomia (pagina 13 I j eIa la radloterapia (Introouzlone in vagina di sferule di radiO). e In qualche caso la terapia ormonale. Se la terapia viene IniZiata tempestivamente aumentano le probabilità di guarigione, CONSULTATE SUBITO IL MEDICO! Un'emorragia dopo il colto può ---"'essere sintomo di una lieve anomalia delle cellule della cervice (collo dell'utero) ma anche di tumore cervicale, Tfnapi8: il ginecologo farà un'Ispezione vay,nale (S 72) e preleverà del muco per farlo esaminare (v. Pap test, il destra), Se il test risulta positivo potranno essere necessan ulteriori esami, come una wlposcopia (solto a destra). Alcune anomalie della cervice possono essere curate con il laser, con la crioterapia o con intervento chirurgico chiamato conizzazione. Nel caso di tumore, se il diffuso sarà necessaria l'istereclomia(pagina 131)e/ola radioterapia (esposizione a raggi X o introduzione in vagina di sferule di radio). Se il tumore è in fase iniziale esistono notevoli probabilità di guarigione, CHIAMATE IL MEDICO! Una gravidanza extrauterina (annidamento dell'ovulo al di fuori dell'utero), o una grave complicazione nei primi mesI di gravidanza, può causare una emorragia vaginale irregolare e dolori. Terapia: se il ginecologo sospetta una gravidanza extrauterina vi farà ricoverare in ospedale dove, se la diagnOSI è confermata, sarete sottoposte a un intervento per interrompere la gravidanza, NO NO NO NO L'emorragia si verifica alcune ore • SI dopo il rapporto sessuale? Avete più di 40 anni e l'ultima SI mestruaziane risale a 6 mesi fa? Avete avuto rapporti sessuali SI negli ultimi 3 mesi e vi è mancata una mestruazione? Prendete la pillola anticoncezionale o SI usate la spirale (cioè un contraccettivo Intrauterino)? Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non vi il servita, Perdite vaginali anomale ® Il tessuto che riveste la vagina è normalmente mantenuto gravidanza, l'assunzione della pillola o l'uso di un pulito e umido da secrezioni. L'eccesso di secrezioni contraccettivo intrauterino. Quando hanno un aspetto fuoriesce dalla vagina e ha un aspetto biancastro. Le anomalo e sono accompagnate da bruciore, prurito. O da perdite vaginall possono essere più o meno dense, più o dolore nel corso del rapporti sessuali, è probabile che meno abbondanti a seconda della fase del ciclo siano sintomo di una Infezione. Rivolgetevi al ginecologo. mestruale. In alcuni particolari momenti sono più Consultate questa scheda se notate alterazioni nel colore abbondanti, come durante Il rapporto sessuale, la o nella consistenza delle secrezioni. se le perdite vaginali prnentano trllCC8 di ..ngue, v. .chedll 71. o NO Le perdite hanno un aspetto normale ma sono più abbondanti del solito? SI Le perdite sono dense e opache? • SI NO Una candidiasl è un'infezione da funghi e può essere la causa di questi sintomi, soprattullo se è accompagnata da irritazione della zona vaginale. Si manifesta in genere dopo un trattamento antibiotico. in gravidanza o durante l'assunzione della pillola. Consultate il ginecologo. Terapia: il ginecologo vi visiterà e preleverà un campione di muco per le analisi di laboratorio (v. IspeZIone vaginale . a destra). Se la diagnosi è confermata, vi verranno prescrille delle candelette antimicotiche. Se avete un partner fisso, il ginecologo consiglierà una pomata da applicare ogni giornq sul pene per evitare il rischio di infezione. E opportuno comunque asternersi dai rapporti sessuali per la durata del trattamento, che è di circa due settimane. Se avete episodi ricorrenti di candidiasi e usate la pillola è consigliabile cambiare contraccettivo. Le perdite sono di colore giallognolo? SI NO Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non vi è servita. Avete un'irritazione V_ scheda vaginale? SI Irrltazloni vulvo-vaginali NO le perdite abbondanti sono di solito Prendete la pillola dovute a cause non preoccupanti. Tuttavia anticoncezionale, SI se fossero dovute all'uso di un usate la spirale contraccettivo è opportuno consultare ~ intrauterina (IUD) o gmineetocdoolo cgoon etr afacrcvei tctiovnos. igliare un altro siete gravide? NO Le moditicazioni eMi livelli ormonaU che avvengono nel corso del ciclO mestruale ($ 68) possono provocare un occasionale aumento delle perdite vaginali Eanche possibile che siano dovute a una "eve anomalia delle cellule della cervice utenna. Avete dimenticato Consultate il ginecologo per un eventuale di togliere un SI Pap tesI ($ 71 ,. tampone o Il diaframma? Un'infezione provocata dalla presenza prolungata di un corpo estraneo in vaglna può essere la causa dì questi sintomi. Consultate Il ginecologo se le perdite NO vaginali persistono 24 ore dopo la rimozione. Un'Infezione delle tube di Falloppio (satpingile) e dei tessuti circostanti può essere la causa'di questi sintomi. Consultate il ginecologo Ta,apia: il ginecologo eseguirà un'ispezione vaginafe (pagina t33) e preleverà un campione di muco per le analisi di laboratorio Vi prescriverà dell'aspirina effervescente o del paracetamolo per Avvertite dolori all'addome e alla alleviare il dolore e degli antibiotici per combattere l'infezione. Nei casi gravi potrà rendersi necessario il ricovero in ospedale. schiena elo un senso di malessere SI generale? Una vaglnile da trichomonas o un'anaioga infezione vaginale che si può trasmettere con ì rapporti sessuali. può essere la causa di questi sintomi. Consultate il ginecologo. NO Ta,apia:;l ginecologo vi visiterà e preleverà un campione di muco per. le analisi di laboratorio (v. IspeZione vag naie, pagina 133J. Se la diagnosi è confermata, vi verranno prescritti dei farmaci ad azione antibatterica. V. anche Malaltie veneree (in basso). -~~ff .~ j~tne.,VENEREE - ,," - ~ " Di""oomin~comune per tè infezloni traSme9$lJ."da ÙQ.oogge!to a Z ~~é,noJezone- si pUò trasmen8r8 il'lCQOsapevolmenle a un'altra "'::-U~ àltro <lu~~.fraPPortiS8&sualf (va~nali~ anali~O' oraJi]J:§El pensaI-: pe.rsona.:se $i,9~ aff~ da una malattia \lener8a il ginecologo vi o.~ aver. co,!'ltr«ltltuna.malatlia \IèI1erea eia che-I',abbia' ronfratta il racconianderà di lnfet:màr~ I partnell> con i quali avete avuto di . -'olÌl9trQ ~!'Ief,-'Cénsultate il ginecologo () tlvolgete.vf a:on:-~Ie o a r-eçente rapPOrti ,sessiìalì'P.(Irché possano, a loro volta, SOlloporsi a .jl\àdi~,~ta. È importante COl'lsultare.--senià Tridiigll)~·uno cure adegLUlt •.:E inàl'~o6!i9l1e asI$f1ef.sf dai rapporti sessuali per la ~ista ee.rché queste malattie comportano-- il ~S$!O qfW:~I(I·~nL (lurala del ftattMlentQ-e fì"nché non é accertata la completa remIsSiOne - EJgII orgMi n\>l'OduttM'c anchè quancle~ Sintomi rWf;l sonO.il!'ar!JUll1ti, e . della malallla,-, • .= .~ Periodo Sintomi Terapia d'Incubazione· 14·21 giorni 1sintomi sono pochi o inesistentI. Può verificarsi un Dopo le analisi del muco vaginale (v. Ispezione insolita secrezione vaginale. Se trascurata, tale vaginale, pagina a fronte), è necessaria in genere infezione può estendersi alle tube di Falloppio. la somministrazione di antibiotici. Potreste aver contratto la malattia se avete un partner affetto da uretrite aspecifica (un'infezione provocata dal batterio Chlamydia trachomatis). Vaginlte da Variabile Perdite vaginall di colore giallo-verdastro Se la diagnosi é confermata dalle analisi del muco trichomonas maleodoranti che provocano irritazione vaginale, vaginale (v. Ispezione vaginale, pagina a fronte), di Rapporti sessuali dolorosi. solito è necessaria la sornministrazione di farmaci ad azione antibatterica. 2·10 giorni Nella donna può essere asintoma1ìca. Talvolta Per la diagnosi SI sottopongono ad analisi le causa perdite vaginali o uretrali anomaie elo perdite vaginali e .uretrali (v, Ispezione vaginale , minzione dolorosa. Se l'infezione è trascurata, può pagina a fronte). E necessaria di solito la diffondersi all'utero e alle tube di Falloppio e somministrazione di antibiotici. causare dolori al basso ad<;lome. 10 giorni Generalmente provoca una senso di prurito alla Non esiste un trattamento risolutivo per Questa o meno zona genitale seguito dalla comparsa di vescicole malattia. anche se col tempo gli attacchi tendono a dolenti che possono estendersi alle cosce e alle farsi meno violenti. Il ginecologo vi prescriverà un natiche. Le vescicole scoppiano dopo 24 ore farmaco ad azione antivirale o una pomata per lasciando delle piccole ulcere dolorose, arrossate e ridurre l'lnfiammazoine delle ulcere e accelerare il umide. che si ricoprono di crosticine. Le ghiandole processo di guarigione, Vi consiglierà anche di inguinali possono diventare gonfie e dolenti. astenervi dai rapporti sessuali fino alla scomparsa In questo caso può essere presente un senso di delle vescicole e delle ulcere per non trasmettere malessere generale e febbre. !'infezione al partner. 9-90 giorni Nelio stadio iniziale sviluppa un sifiloma cioò un La malattia viene diagnosticata allraverso un ulCera non dolente e infelta sulla vulva (genitaii esame del sangue e analisi condotte su campioni esterni) o nella vagina; scompare dopo poche di tessuto prelevato dalle piaghe. Solitamente la settimane. Il secondo stadiO è caratterizzalo da un terapia dura 2 settimane e consiste nella esantema non pruriginoso su tutto Il corpo. somministrazione di antibiotiCI per via endovenosa, comprese, palmi <;Ielle mani e le piante del piedi. Una volta terminato Il trattamento, sarà necessario Possono anche essere presenti un rigonfiamento sottoporsi per altri 2 anni a regolari esami del delle ghiandole Unfatiche, non dolorose. e sangue per accertarsi che la malattia non sia tumefazioni intorno all'ano elo alla bocca. rlcomparsa. 0-17 giorni Intenso prurito nella zona pubica soprallullo Il ginecologo vi prescrivera una lOZIone oppure Una la nolte. I pidocchi Sono visibili, sono scuri e pomata in grado di eliminare I pidocchi e le uova. misurano 1-2 mm. Si accerterà anche che non siate affetti da una malattia venerea. Sarà necessario lavare con cura la biancheria del lello e gli indumenti personalI. • Peflodo che 1~lercorre Ira Il contano OON la ~r80(la malala a la comparsa dal p"m, Sintomi La diminuzione del livelli dl ••trogeni (ormoni sessualì femminiii) è un fenomeno tipico della menopausa (S 68l. e può provocare un'irrilazione dei genitali. Consultate il ginecologo. Terapia: se il ginecologo conferma la diagnosi, vi prescriverà una pomata a base di ormoni da applicare in vagina e sulla vulva, oppure una terapia ormonale compensativa. Se !'irritazione vi cau!ia difficoltà durante il rapporto sessuale, usate una gelatina lubrificante. ShQçk IoNico Alcune donne diffidano dei tamponi interni perché àpaventate da alcuni casi. riportati dalla stampa, in cui " loro Impiego ha provocato l'insorgere di stati patologici. Tali incidenti, però, risalgono a quando erano in çomlT18l'Ckk tamponi superassorbentl che, ll8 non cambiati con una certa frequenza, facilitavano la I ,.proliferazìone di batteri aH'interno della vagina Le t tossine prodotte-ila questi batteri erano assotbIte dal sangue e ne provocavano l'avvelenamento (shock !OSSiro:). Se i tamponi vengono sostltulll con la . frequenza l:OnSigIlala, non si corre alcun peric:oIo. Un . tampone con normale potere assorbente dimenticato sU'intll!"O della vagina può causare perdite vaginali ~emaleodoranli, ma in genere non . rawéSenta on rischio per la vostra salute. IGIENE INnMA 19~ quotidiana L'~ intima dovrebbe far parte delle ()peI'azioni Quotidiaoe di'pulizia personale. La cule dei genitali è motto sensibile e deve essere traltala con delicatezza JlElf evitare infaammazionl e irritazioni. Usate SOltanto acquà; el/ltate i sali da bagno e j saponi, anc:he queJli S1elicati: E necessario lavare 5OItanto la parte esterna ~lla vulva. le pareti inteme della vagina sono tenute pUlite.Galle se(;rezlonl naturali che hanno anche una funzione proteltiva contro le Infezioni. L'uso di deo(IoJ!lflti~·dl.prodOttlll9rinigazionl vagina1i non è necessario~ pO/5 anZi essere nocivo e provocare Irritazioni. PuO anche:anerare l'equilibrio naturale clelia vagina, ..: 00,..,. HfllISSO mestnMIIe La stelta dèl'tipo di proteZiOne da usare durante le mesttuaziontdipen(le dalle preterenze personali, In concflZioni normali non esistOno controlndicaZlooi alf\JSO di ~nJi interni piuttosto che estemi. GlI ssSort,)en1r esterni sono più adatti per le donne che hànno mestrvàZionì abbondanti, perché assorbono di .più: SO!lO consigliabili nelle settimane successive al , parta QUando esiste il riSchio di infezioni, sonO comodi da usare per le ~azze giovani, I tamponi pér uso interno. invece, hanno il van~iOdi essere invisibili. consentono dJ indos$are vestitI aderenti e dì svolgere qualsiasi attiVilà 5IlQrtiva. compreso il nuoto. In ogni caso è opportuno sostiluire l'assorbente o Il ~ ognI 3:6 ore. a seconda dell'abbondanza del flusso meslr\l1lle. Il prurito vulvare senza alcuna causa apparente è un disturbo comUrle a molte donne. Cosa fare: eVItate di grattarvi per non peggiorare l'irrìtazione. Lavate con cura le parti intime una volta al giorno usando 5010 acqua. Non usate borotalco, saponi. sali da bagno o deodoranti. Date la preferenza alla biancheria irl cotone, sostituire i collants con le calze, non portale parltaloni attillati. Se !'infiammazione perdura per più di due settimane, consultate Il ginecologo. Un'jrritazione dovuta a sostanze chimiche contenute nei prodotti per l'igiene intima può causare irritazione del tessuto vulvare e delle pareti vaginali. Cosa fare: evitate l'uso eccessivo di saponi: è preferibile l'acqua. I prodotti per l'igiene intima e per le irrigazioni non sono necessari e pOSSOrlO alterare l'equilibrio nalllraie della pelle. V. Igiene mtima , a destra. V, scheda Frequenza anomala .l1li•• della mlnzione Un'Infezione vaglnale è la causa. V scheda (EPerdite vaginali anomale Un'alterazione cutanea della • •••••vulva può causare irritazione. I Consultate il medico per avere conferma delia diagnosi e farvi indicare la terapia opportuna. • SI • SI NO Avete notato perdite vagmali di colore o consistenza anomali? Irritazioni vulvo-vaginali ® •NO • NO Avete più di 45 J anni e le • SI mestruazioni sono irregolari? Usate saponette, sali da bagno o • SI cJeodoranll per ,'igiene intima oppure prodotti per trrlgazioni vaginali? •NO • NO È aumentata la frequenza della minzione? Avete notato anomalie cutanee ai genitali esternI, come foruncoli, plaghette o vescicole? Consultate questa scheda se avete prurito elo dolori alla indicare questi sintomi è prurito vulvare. La causa può vagina o alla vulva (genitali esterni). Sono disturbi che essere un'infezione della vagina o delle vie urinarle, possono provocare difficoltà durante la mlnzlone e nel un'irritazione locale dovuta all'uso di saponi e deodoranti corso dei rapporti sessuali. Il termine medico usato per non idonei, oppure un'alterazione cutanea. Consultate questa scheda dopo aver letto 18 scheda 8, Prurito. Guida ai farmaci La ricerca farmacologica è costantemente alla caccia di nuovi farmaci. Gran parte di quelli in uso una ventina d'anni fa sono oggi sostituiti da altri, più sicuri e più efficaci.. Pr~se~tia~o .qui le principali «famiglie» di farmaci, con le relative indiCaZIoni, I possibili effetti collaterali e le controindicazioni. In linea generale, però, si tenga presente che durante i'assu~zione di. un farmaco è assolutamente indispensabile attenerSI alle dosI terapeutiche consigliate (non è allatto detto che aumentando la dose se ne aumenti il beneficio) e che in linea generale si deve ricorrere ai farmaci solo dietro precisa indicazione del medico curante. Si faccia anche attenzione a qual è il momento migliore per l'assunzione (alcuni farmaci, ad esempio, sono più efficaci se presi dopo i pasti). Come regola generale, si evitino le bevande alcoliche, che possono interagire con i farmaci, e si evitino i «cocktail» di .farm~ci. che potrebbero interagire tra loro. procurando effetti Indesiderati. Inoltre, non si sospenda mai la terapia perché sembra che i sintomi siano scomparsi: si lasci al medico questa particolare valutazione. È ormai convinzione diffusa che meno farmaci si prendono e meglio è, Tranne che per sintomi lievi (raffreddore, occasionale mal di t&sta) si eviti accuratamente l'autoprescrizione e si lasci al medico decidere la terapia. Farmaci e gravidanza Durante la gravidanza è importante evitare di assumere sostanze che possano costituire un rischio per lo sviluppo del feto. Molti farmaci passano dal circolo sanguigno della madre a quello del feto. Di alcuni si è certi che sono innocui, ma altri in determinate circostanze e in determinati periodi della gravidanza possono avere effetti negativi. Perciò le donne gravide o che intendano avere un figlio è bene si rivolgano al medico di fiducia o al ginecologo prima di usare un farmaco, anche se si tratta di un «prodotto da banco» acquistabile in farmacia senza prescrizione medica. Chi è in terapia per una malattia cronica e desidera un figlio discuta preventivamente il proprio caso con il medico. Non è inutile ripetere che fumo e bevande alcoliche sono sconsigliati in gravidanza. È frequente la prescrizione di compresse contenenti ferro alle donne gravide, come prevenzione di un'eventuale anemia, e di prodotti vitaminici. Nei casi più gravi di nausea e vomito può essere necessaria la somministrazione di antiemetici. Farmaci ANALGESICI Sono farmaci dipendenza e assuefazione al che alleviano il dolore e in farmaco (solo per i sedativi a molti casi riducono effetto narcotico). Per altri l'infiammazione (v. effetti collaterali v. ANTINFIAMMATORI) e la ANTINFIAMMATORI, febbre (v. ANTIPIRETICI). Ne ANTIPIRETICI. esistono tre tipi principali: analgesici semplici. ANSIOLITICI (noti anche contengono di solito aspirina come sedativi o tranquillanti). o paracetamolo, per dolori Sono farmaci che riducono lievi; antinfiammatori per l'ansia e rilassano la dolori muscolari e forme muscolatura. Sono anche artritiche: sedativi a effetto usati come sonniferi per narcotico, di solito alleviàre la tensione chimicamente affini alla premest ruale. morfina, per dolori intensi. Ellelli collaterali: Effetti collaterali: Nausea, Sonnolenza, vertigini, stato vertigini, stitichezza, confusionale, difficoltà di Farmaci e allattamento al seno Le donne che stanno allattando al seno consultino il medico prima di usare un farmaco. Per quanto possi~ile il medico . eviterà di prescriverne per tutta la durata dell allattamento e, In caso di assoluta necessità, si limiterà a quei farmaci che vengono assorbiti in quantità ridotta dal iatte materno o che sono innocui per il bambino. Qualora esistano dei rischi per la salute del figlio. consiglierà di passare all'allattamento artificiale per la durata della terapia. Le madri che intendano riprendere ad allattare dopo la terapia. ogni giorno dovran.no estrarre il latte e gettarlo, in modo da mantenere la secrezione. equilibrio e di ANTIACIDI Farmaci per coordinamento. neutralizzare l'acidità di Avvertenza: Devono essere stomaco (bruciori e disturbi evitati quando il soggetto di natura analoga). deve guidare un automezzo o Contengono sostanze far funzionare macchinari chimiche semplici quali potenzialmente pericolosi. Gli bicarbonato di sodio, ansiolitici possono aggravare carbonato di calcio, idrossido gli effetti delle bevande di alluminio eI o silicato di alcoliche. Dato che magnesio. provocano assuefazione è Effetti .collaterali: indispensabile Eruttazione (preparati a base limitare l'uso a qualche di carbonato di sodio). settimana. Se si stitichezza (preparati a base interrompe fa cura dopo un di calcio o di alluminio) e periodo prolungato di diarrea (preparati a base di assunzione può insorgere magnesiO), sindrome di privazione. Avvertenza: éonsultate il segue B pago 137 136 segue da pago 136 medico se state prendendo altri farmaci. Per i soggetti affetti da disturbi renali l'assunzione di antiacidi dovrebbe essere prescritta da un medico. ANTIBIOTICI Sono sostanze (ottenute da organismi viventi come muffe o batteri) che distruggono o inibiscono lo sviluppo della flora batterica dell'organismo. Alcuni nuovi antibiotici sono prodotti per via sintetica. Ogni antibiotico è efficace solo contro determinati ceppi di batteri, mentre gli antibiotici a largo spellro servono a combattere un'ampia gamma di batteri. Effetti collaterali: Nausea, vomito e diarrea. Alcuni soggetti sono allergici ad alcuni antibiotici; la loro assunzione può provocare eruzioni cutanee, febbre, dolori articolari, tumefazioni e respiro affannoso. In alcuni casi la somministrazione di antibiotici a largo spettro può provocare mlcosi secondarie alla bocca e alla vagina. Avvertenza: Anche quando i sintomi sono scomparsi, è necessario continuare la terapia prescrilla per evitare una ricaduta. più difficile da traIlare perché i balleri hanno ormai sviluppato un certo grado di resistenza all'antibiotico. ANTICOAGULANTI (compresi trombolitici) sono farmaci che prevengono e/ o combattono la formazione di coaguli di sangue. Ellelti collaterali: Sangue dal naso. gengive sanguinanti, formazioni di ematomi, tracce di sangue nelle urine o nelle feci. Avvertenza: Possono provocare reazioni più forli se assunti insieme ad altri farmaci, compresa "aspirina. Consultare il medico prima di prendere altri farmaci, per non alterare l'effetto dell'anticoagulante. Se dovete soltoporvi a una terapia a lungo termine di anticoagulanti vi sarà dato un cartellino con la descrizione del farmaco da portare sempre con voi. ANTICONVULSIVI Farmaci usati per la prevenzione e la cura dell'epilessia. Effetti collaterali: Sonnolenza, eruzioni cutanee, vertigini, cefalea, nausea, gonfiore delle gengive. Avvertenza: il consumo di bevande alcoliche può favorire o aggravare gli effetti collaterali; è consigliabile evitarle per tutta la durata della terapia. Lo stesso vale per gli ANTISTAMINICI. Consultate il medico se dovete guidare un automezzo o far funzionare macchinari potenzialmente pericolosi. ANTIDEPRESSIVI Sono farmaci per combattere la depressione. Ne esistono due gruppi fondamentali: i triciclici e gli inibitori delle monoamminossidase (MAO). Gli effetti collaterali di questi ultimi sono più accentuati; perciò vengono prescritti solo nei casi di depressione grave quando la somministrazione di triciclici potrebbe risultare inefficace. Effetti collaterali: Sonnolenza, bocca arida, visione offuscata, stitichezza, difficoltà di minzione, svenimenti, sudorazione, tremito, eruzioni cutanee, palpitazioni e cefalea. Avvertenza: Gli inibitori delle monoamminossidase interagiscono con alcuni alimenti e con alcuni farmaci, e possono provocare un notevole aumento della pressione sanguigna. Il medico vi darà i suggerimenti necessari per la terapia e vi raccomanderà di portare sempre con voi un cartellino con la descrizione del farmaco. Per tutta la durata della terapia, è opportuno limitare il consumo di bevande alcoliche: se dovete guidare consultare il medico. ANTIDIARROICI Sono farmaci contro la diarrea. Ne esistono due tipi: quelli che assorbono l'acqua in eccesso e le tossine presenti nell'intestino (come i preparati contenenti caolino, composti di bismuto, gesso o carbone vegetale) e quelli che riducono le contrazioni intestinali e quindi la frequenza della defecazione (come i preparati a base di codeina, morfina e oppio). Effetti collaterali: Stitichezza. Avvertenza: Alleviano i sintomi ma non eliminano le cause del disturbo; se la diarrea è di natura tossica o infettiva, possono prolungarne il decorso. È sconsiglìabile assumere il farmaco per più di un giorno senza consultare il medico. Durante la terapia contro la diarrea, è bene bere molto. V. anche REIDRATANTI. ANTIEMETICI Sono farmaci che inibiscono la nausea e il vomito. In molti casi servono anche a eliminare le vertigini. In questa categoria rientrano alcuni ANTISTAMINICI (efficaci contro il mal d'auto e la nausea dovuta a disturbi dell'orecchio), gli ANTISPASTICI e alcuni tranquillanti. Poiché la somministrazione di antiemetici può rendere difficile la diagnosi, si preferisce non prescriverli quando la causa della nausea e del vomito non è evidente. In gravidanza, gli antiemitici sono prescritti solo in casi gravi. Effetti collaterali: Variano a seconda del tipo di farmaco. La prolungata assunzione di alcuni tranquillanti può causare movimenti involontari dei muscoli facciali. Una terapia con antiemitici non dovrebbe mai avere una durata superiore ad alcuni giorni. Avvertenza: Possono causare sonnolenza. Evitate il consumo di bevande alcoliche e chiedete consiglio al medico se dovete guidare l'automobile o far funzionare macchinari pericolosi. ANTIMICOTICI Sono farmaci usati per comballere le micosi, cioè le infezioni da funghi. come «il piede dell'atleta» o la moniliasi. Ellelti collaterali: Somministrati per via orale possono causare nausea, vomito. diarrea, cefalea; i preparati per uso locale (topico) possono provocare irritazioni cutanee. Avvertenza: Portare sempre a termine la terapia prescritta per evitare ricadute. Per alcune infezioni è necessaria una somministrazione orale per diversi mesi. ANTINFIAMMATORI Sono farmaci usati per ridurre le infiammazioni. Alcune manifestazioni come l'arrossamento, il calore al tatto, le tumefazioni, la dolenzia, l'aumento dell'irrorazione sanguigna, accompagnano spesso le infezioni e i disturbi cronici di natura non infettiva come l'artrite reumatoide e la gotta. Tra gli antinfiammatori si distinguono tre tipi fondamentali: ANALGESICI come l'aspirina. CORTICOSTEROIDI e antinfiammatori non stereoidi. come l'indometacina che é usata per curare l'artrite. CORTICOSTEROIDI spesso usati localmente, come pomata o collirio per infiammazione a carico della cute o della regione oculare. Effetti collaterali: Eruzioni cutanee, disturbi gastrici e in casi rari emorragie, disturbi uditivi, respiro affannoso. ANTIPERTENSIVI Farmaci atti a ridurre la pressione del sangue. I più usati sono i BElABLOCCANTI e i DIURETICI; recentemente si sono aggiunti gli inibitori enzimatici o inibitori recettoriali e anche i calcioantagonisti (agiscono sulla biochimica del cuore e delle arterie). Effetti collaterali: Vertigini, eruzioni cutanee, incubi, sonnolenza. ANTIPIRETICI Sono farmaci che riducono la febbre. I più usati sono l'aspirina e il paracetamolo, efficaci anche come ANALGESICI. Sono idonei ad alleviare i sintomi dell'influenza. Effetti collaterali: Eruzioni cutanee, disturbi gastrici e in casi rari emorragie. disturbi _..-uditivi, respi~o affannoso. segue a pago 138 137 segue da pago 137 ANTISPASTICI Sono farmaci per rid.urre gli spasmi intestinali e per alleviare i dolori provocati da patologie come il colon irritabile. Effetti collaterali: Bocca arida. palpitazioni, difficoltà di minzione, stitichezza, visione offuscata. ANTISTAMINICI Sono farmaci usati per contrastare gli effetti della istamina, una sostanza chimica che causa reazioni allergiche. In genere servono ad aneviar~ i sintomi del raffreddore da fieno, il raffreddore, la nausea e le vertigini. Un altro tipo di antistaminici agisce invece' sulla secrezione degli acidi gastrici e serve per curare le ulcere peptiche. Effetti conaterali: Sonnolenza, bocca arida, visione offuscata. Avvertenza: Dopo l'assunzione di antistaminici è sconsigliabile guidare o consumare bevande alcoliche. ANTIVIRAU Sono usati per trattare le infezioni virali o per proteggere temporaneamente l'organismo, come nel caso dell'influenza. Solo un numero limitato di infezioni di origine virale rispondono a questi farmaci, come l'herpes labiale e il fuoco di Sant'Antonio, purché la terapia sia iniziata in fase molto precoce. Effetti collaterali: Gli antivirali usati per curare l'herpes labiale, l'herpes genitale e il fuoco di Sant'Antonio possono provocare bruciori, eruzioni cutanee e una perdita di sensibilità della pelle. BETABLOCCANTI Sono farmaci che riducono il fabbisogno di ossigeno del cuore, riducendo il battito cardiaco. Sono usati nei casi di ipertensione, per alcune forme di angina dovute a eccessivo sforzo fisico e per alleviare sintomi come le palpitazioni e il tremito. Effetti collaterali: Nausea, insonnia, stanchezza e diarrea. Avvertenza: Se assunti in dosi eccessive possono provocare vertigini e svenimenti. La sommin!strazione non deve mai essere interrotta improvvisamente, bensì sospesa gradualmente. I BETABLOCCANTI sono controindicati nei casi d'asma o di malattie cardiache. BRONCODILATATORI Servono a dilatare le vie aeree bronchiali nel caso di restringimento dovuto a spasmi muscolari. La vaporizzazione di questi farmaci (aereosol) facilita la respirazione nei soggetti affetti da asma. Effetti collaterali: Aumento del battito cardiaco, palpitazioni, tremito, cefalea, vertigini. CORTICOSTEROIDI Sono preparatì ottenuti da ORMONI sintetici e usati soprattutto come ANTINFIAMMATORI (nel trattamento dell'artrite e di altre malattie), BRONCODILATATORI (asma) o IMMUNODEPRESSORI; possono essere efficaci per alcuni tumori, o in caso di carenze ormonali. Effetti collaterali: Aumento di peso, arrossamento del viso, disturbi gastrici, confusione mentale, ipertricosi. DIURETICI Sono farmaci che aumentano la secrezione di urina e riducono quindi i liquidi accumulati in eccesso nei tessuti a causa di disturbi cardiaci, renali o epatici. Sono efficaci anche nelle forme lievi di ipertensione. Effetti collaterali: Eruzioni cutanee, vertigini, debolezza, insensibilità. formicolio alle mani e ai piedi, eccessiva perdita di potassio. IMMUNODEPRESSORI Sono farmaci atti a prevenire o limitare le reazioni dell'organismo in caso di malattia o di proliferazione di cellule anomale. Gli immunodepressori sono usati per la terapia di patologie autoimmuni; come caodiuvanti nella prevenzione di reazioni di rigetto. Effetti collaterali: Aumento della predisposizione a infezioni (soprattutto infezioni broncopolmonari, micosi orali e cutanee). Alcuni immunodepressori possono danneggiare il midollo osseo e provocare anemia, nausea e vomito. IPOGLICEMIZZANTI Servono a ridurre il livello di glucosio nel sangue. Effetti collaterali: Perdita di appetito, nausea, disturbi digestivi, insensibilità o formicolio, febbre, eruzioni cutanee. Avvertenza: Un eccessivo calo del livello di glucosio può provocare debolezza. vertigini, pallore, sudorazione. abbondante salivazione, palpitazioni, irritabilità e tremito. Se i sintomi si manifestano qualche ora dopo "assunzione di cibo significa che la dose è troppo elevata. Informatene il medico. LASSATIVI Servono ad aumentare la frequenza e l'efficacia delle contrazioni intestinali. Avvertenza: È sconsigliabile l'uso regolare e prolungato di lassativi. ORMONI Sono sostanze chimiche prodotte dalle ghiandole endocrine (ipofisi, tiroide, ghiandole surrenali, ovaie/testicoli, pancreas, paratiroidi). Nei casi di disfunzioni che alterano la secrezione è possibile intervenire con la somministrazione di ormoni naturali o sintetici. V. ORMONI SESSUALI. Effetti collaterali: Possono provocare un rafforzamento dei caratteri sessuali :\eG0ndari. Gli estrogeni facilitano la formazione di coaguli nel sangue e possono causare attacchi cardiaci, apoplessia, trombosi. ORMONI SESSUALI (FEMMINILI) Sono gli ormoni responsabili dello sviluppo dei caratteri sessuali secondari e del ciclo mestruale. Esistono due tipi fondamentali di farmaci; quelli a base di estrogeni e quelli a base di progestogene. Vengono usati per la terapia di disturbi mestruali o della menopausa. Effetti coIl.ter.li: Nausea, aumento di peso, cefalea, depressione. ORMONI SESSUAU (MASCHILI) Sono gli ormoni responsabili dello sviluppo dei caratteri sessuali secondari. Si somministrano per compensare carenze in disturbi dell'ipofisi O dei testicoli. Gli steroidi anabolizzanti aumentano la massa muscolare. Effetti collaterali: Aumento di peso, inappetenza, debolezza, sonnolenza, ingrossamento della prostata. REIDRATANTI Sono soluzioni saline usate per prevenire e curare la disidratazione provocata dall'eccessiva espulsione di acqua e sati minerali. SONNIFERI vedi scheda 5 YASODILATATORI Dilatano i vasi sanguigni. Sono assai usati per la prevenzione e il trattamento dell'angina, per le malattie cardiocircolatorie. Effetti collaterali: Cefalea, palpitazioni, vampate di calore, svenimenti, nausea, vomito. diarrea, ostruzione nasale. ERRATA CORRIGE Nelle schede é riportato che la terapia per il diabete prevede somministrazionl di Insulina per via orale O endovenosa. In realtà l'insulina presa per bocca é inefficace e la via endovenosa é da riservare solo ai casi più gravi in ricovero ospeda/iero. Normalmente /'insulina viene somministrata per "la sottocutanea. 138 La temperatura corporea Normalmente la temperatura del corpo è di circa 37 ·C, ma nel corso della giornata può avere un'escurione anche di un grado. Solitamente il livellO più basso lo raggiunge nelle prime ore della mattina. Un innalzamento della temperatura non è di per se stesso un pericolo, a meno che non si arrivi vicino ai 40 "C, quando il controllo della temperatura da parte del corpo stesso (o meglio, di quella parte di cervello preposta a tale compito) perde efficacia. Il termometro clinico Il modo migliore per misurare la temperatura è in bocca, con un termometro clinico la cui estremitàviene posta sotto la lingua. Questo è un tubicino di vetro, che porta una scala graduata, e con un bulbo pieno di mercurio. Il mercurio, a causa del calore dei corpo, si dilata e si espande lungo il tubicino, arrivando a indicare sulla ~cala graduata quella che è la temperatura del corpo in quel momento. Dopo l'uso, il mercurio va sospinto nuovamente all'interno del bulbo: questo si può fare immergendo il termometro in acqua fredda o con un movimento «a colpili verso il basso della mano che lo regge. La temperatura rilevata in bocca è vicinissima ai valori reali. ma con i bambini può essere più pratico porre il termometro nell'incavo sotto un'ascella e far tenere ii braccio ben aderente al corpo, In questo modo si leggerà una temperatura di circa 0,5 "C inferiore a quella della bocca. Ricordatevi di non misurare mai la temperatura dopo un bagno. dopo aver sorseggiato bevande calde o aver fumato una sigaretta. Termometro a striscia Si tratta di una striscia di plastica da porre a contatto con la fronte. La striscia è divisa in sezioni, ognuna contenente una diversa sostanza chimica sensibile a un determinato calore. In questo modo la sezione corrispondente alla temperatura corporea si colora e in questo modo evidenzia la cifra dei gradi impressa su di essa. Non si tratta di una misurazione molto precisa e in via di massima è bene aggiungere 0,5·C alla temperatura che viene indicata dalla striscia. Rialzo di temperatura È importante sapere quando effettivamente si ha la febbre ed è altrettanto importante sapere che accorgimenti prendere per contrastarla. A parte la misurazione col termometro (sempre consigliabile quando sia possibile), ci sono anche alcuni segni esteriori che denunciano un rialzo di temperatura. Senso di calore, sudorazione abbondante, occhi lucidi e arrossati, bocca secca, sete e spesso mal di testa. A causa della sudorazione, può derivare una minzione di urina meno abbondante del solito e di colore più scuro perché più concentrata. Se il mal di testa si fa insopportabile, si può cercare sollievo nell' applicazione di una borsa di ghiaccio sulla fronte e sul capo o di un fazzoletto imbevuto d'acqua fredda. Come ridurre la febbre • Prendere la dose prescritta di aspirina o paracetamolo; • Bere abbondantemente liquidi freschi (assolutamente non alcolici); • Spogiiarsi e riposare in una stanza fresca (ma non nella corrente d'aria, che potrebbe provocare complicazioni); • Se la febbre è molto alta, fare delle spugnature su tutto il corpo COn acqua tiepida; anche un ventaglio può servire al caso, Se la temperatura non scende, interpellare il medico. Quando chiamare il medico Le schede del Medico di famiglia indicano chiaramente come comportarsi in ogni situazione, e quindi anche quando interpellare il medico e con che urgenza farlo. Comunque, in linea generale, tenete presente che è bene sentirne il parere se: • Il malessere persiste anche dopo 48 ore di interventi di auto-cura; • La temperatura corporea sale sopra i 40°C; • Dopo aver presò delle medicine si manifestano sintomi che apparentemente nulla hanno a che vedere col malessere iniziale; • In casa vi sono bambini piccoli e temete di trovarvi di fronte a una malattia infettiva. Tenete presente che al medico sarà molto utile conoscere la temperatura corporea ma anche l'ora in cui questa è stata presa. Segnate anche l'ora in cui si sono manifestati specifici sintomi e, se possibile, tenete campioni di urina, feci ed eventuale vomito: le loro analisi potranno risultare importanti per la diagnosi. lpotermia Se il corpo resta esposto per lungo periodo al freddo, perde calore e l'organismo non riesce a «rimpiazzarloll come fa di solito. Si ha cioè l'ipotermia. I bambini piccoli e le persone molto anziane sono particolarmente esposti a questo guaio. Infatti possono disperdere una grande quantità di calore in condizioni che per un adulto in buona salute sono poco meno che normali, D'altro canto, l'ipotermia può colpire chiunque si sia sottoposto a uno sforzo fisico prolungato in condizioni ventose o a bassa temperatura ambientale. Il calo della temperatura corporea produce un rallentamento delle funzioni fisiche e menta!i, una volta che siano state esaurite le «scorte» interne. Il guaio è che sovente non ci si accorge immediatamente di quanto sta succedendo. Chi ne è colpito diventa scontroso e irritabìle, entra in stato confusionale e fa fatica a parlare. A volte può anche perdere conoscenza, il respiro si fa faticoso e il cuore rallenta i battiti. L'ìpotermia richiede immediato intervento del medico, ma in attesa del suo arrivo si può già fare qualcosa: 1. Se vi è perdita di conoscenza. si pratichi la respirazione bocca a bocca (S 37), poi si ponga il soggetto in posizione di sicurezza (S 10); 2. Si avvolga l'infortunato in una coperta calda; 3. Se il sogge.tto è cosciente gli si faccia bere una bevanda calda (assolutamente non alcolica), ma non lo si immerga in un bagno bollente né si faccia uso di borse dell'acqua calda. Congelamento Si tratta di un guaio molto serio che richiede l'ìmmedìato intervento ciel meQjco. La pelle congelata si presenta dura, pallida. fredda e insensibile. Se viene pizzicata si arrossa El duole. La vittima di un congelamento deve essere portata in un locale caldo e riparato e gli si deve far bere al più presto qualcosa di caldo. La parte congelata va 8Wolta in una coperta o in un panno caldi. Al limite, la si ponga a contatto con la pelle di una persona sana. Il vQlto può venire coperto dalle mani, I" meglio se con I guanti. Se sono rimaste congelate le manI. le si pongano sotto le ascelle dell'Infortunato. I piedi, invece, vanno collocati in posizione più aUa del f(lSto del corp6. In ogni caso, ~. parti colpite non vannO fregate e si ceréhj invece di farle mubvere. 139 Pronto soccorso È importantissimo sapere sempre che cosa fare in presenza di una situazione di improvviso e grave rischio. E proprio nei primi istanti che seguono l'instaurarsi del rischio che si possono porre le premesse per una pronta e completa ripresa dell'infortunato o di chi è stato colto da malore. Nelle schede • precedenti sono stati trattati i seguenti casi: pronto intervento in caso di svenimento (S 10): per problemi agii occhi (S 27); nel caso di un insetto entrato nell'orecchio (S 29); in presenza di un attacco d'asma (S 34); per un arresto respiratorio (8 37); in caso di fratture o lussazioni (S 62); in caso di strappi muscolari e distorsioni (S 63). Vediamo qui di seguito altri casi in cui è necessario sapere bene e subito come comportarsi. Si tenga anche presente che è necessario disporre immediatamente delle poche cose indispensabili: per esempio. tenete sempre in casa alcune compresse di garza sterile e andate in gita in montagna portandovi appresso un temperino a1lilato. Annegamento Per prima cosa si controlli se l'annegato respira. Se non respira gli si pratichi la respirazione bocca a bocca (si veda S 37). Una volta ristabilita ia respirazione, si adagi il paziente in posizione di sicurezza (8 10). Emorragie Sono considerate emorragie da tagllo pericolose quelle in cui il sangue esce con forza dalla ferita e la perdita dura più di 5 minuti. Tagli e abrasioni Piccoli tagli e abrasioni smettono spontaneamente di sanguinare dopo breve tempo. Si prema una compressa di garza sterile sulla ferita, poi si puiisca la zona circostante, partendo dalla ferita e andandO verso l'esterno. Non è necessario pulire internamente la ferita, che se lasciala scoperta si rimarginerà prima. Emorragie forti È fondamentale cercare di ridurre il flusso di sangue in uscita. Lo si può fare esercitando una pressione su!la ferita, utilizzando una compressa di garza sterile. E buona norma tenere sollevata rispetto al resto del corpo la parte interessata. Dopo questa prima assistenza ci si rivolga ai pronto soccorso o a un medico. Ustioni Possono avere varia origine: fuoco, vapore, liquidi bollenti, elettricità, sostilnze chimiche Dopo aver rimosso la causa dell'ustione, si immerga la parte colpita in acqua fredda, possibilmente corrente, lasciandovela per alcuni minuti. Non applicate balsami o unguenti né cercate di forare eventuali vesciche che si siano formate: chiamate il medico o portate i'infortunato al pronto soccorso se ie ustioni si estendono su una porzione rilevante del corpo, se la pelle si è rotta, se il corpo presenta vesciche o se il doiore è comunque insopportabile. Folgorazione Una violenta scossa elettrica può causare perdita di conoscenza e arresto respiratorio. La folgorazione può inoltre p'rovocare ustioni nella parte colpita e pericolosi danni interni. E sempre bene consultare il medico. Dopo aver staccato il collegamento elettrico, non si tocchi comunque il folgorato con le mani. ma lo si allontani dalla sorgente di corrente tacendo uso di un mezzo isolante (ad esempio il manico di una scopa). Se si constata arresto respiratorio, si proceda con la respirazione bocca a bocca (si veda S 37), che può essere necessario ripetere più di una, volta. Morsicature e punture d'insetti Nel nostro paese la maggior parte delle morsicature e delle punture d'insetti non rappresentano una minaccia per la salute, soprattutto delle persone adulte. Ma se si dovesse manifestare una violenta reazione allergica anche alla più banale delle punture, si ricorra immediatamente al medico datc\,\hepotremmo trovarci di fronte a un caso di shock anafiratlico (vedi più sotto). Morsicalure In caso di morsicatura da parte di un cane, un gatto o altro grosso animale. è bene portare immediatamente la vittima al pronto soccorso, in quanto le morsicature possono infettarsi se non curate nel modo adeguato. In certi casi può essere necessario ricorrere a qualche punto di sutura e alla vaccinazione antirabbica. Si ricordi che anche i graffi del gatto possono essere pericolosi. dato che sono facili alle complicazioni a causa della conformazione delle unghie. Morsicature di rettili Si vi morde una vipera. congiungete immediatamente i fori lasciati dai denti dell'animale con un'incisione praticata con una lama sterile, magari un temperino posto sulla fiamma di un fiammifero, succhiate con forza il sangue che ne fuoriesce e sputatelo. Poi fasciate strettamente a monte della ferita e ricorrete subito al medico. Punlure d'insetti Le punture delle zanzare producono irritazioni locali. arrossamenti e gonfiore. Per alleviare il fastidio, applicate localmente una lozione alla calamina oppure alcol dena~urato. Se a pungere è stato un'ape, una vespa o un calabrone. per prima cosa è necessario estrarre il pungiglione, sfregando delicatamente la parte con un'unghia o un Golteliino dis'rnfettato sulla fiamma. Si faccia attenzione agi eventuali sintomi da shock anafilattico (vedi sotto). Shock anafilattico In alcune persone caduta della pressione del particolarmente sensibile sangue, intensa la puntura di un insetto sudorazione e anche può provocare una perdita di coscienza. Si violenta reazione faccia coricare supino il allergic:a: lo shocl'; paziente, con le gambe anafilattico. Questo si leggermente sollevate, lo manifesta con difficoltà di si tenga al caldo e si respiraziOne, pallore, chiami il medico. Avvelenamenlo Soprattutto i bambini sono esposti agli avvelenamenti domestici: medicinali, detersivi, alcolici e così via possono esserne la causa. I sintomi più evidenti sono: vomito, confusione mentale, perdita di cosçienza, respirazione irregolare. Si tenga sempre bene in evidenza il numero telefonico di un pronto soccorso o di un centro veleni, e già per telefono si cerchi di dare le seguenti indicazioni: • Qual è la sostanza ingerita; • Quantità di sostanza ingerita; • Quanto tempo è passato dall'incidente: Recatevi poi all'ospedale, portando con voi eventuali flaconi o altri contenitori che ritenete fossero quelli della sostanza ingerita. In linea di massima, si tenga presente che per i veleni chimici (detersivi, vernici, sostanze chimiche, benzina) non si deve cercare di provocare il vomito, ma se l'infortunato è cosciente gli si faccia subito bere un grosso bicchiere d'acqua: per i medicinali, gli alcolici, le bacche velenose, è invece necessario provocare il vomito (anche mettendo due dita in gola, se l'infortunato è cosciente). In ogni caso si ricorra sempre al medico. 140 Olio di Borragine BORRAGO OFFICINALIS PARTI USATE: SEMI Proprietà: ricco di acidi grassi polinsaturi (acido linoleico e gammalinoleico), l'olio che si estrae dai semi di borrago officinalis è un valido ausilio alla rigenerazione della pelle e dei tessuti cellulari. La sua composizione lo rende utile in caso di affezioni cutanee e allergie. In dermatologia è impiegato per trattare epidermide, rughe e disidratazioni. UTILIZZI PRINCIPALI: prevenzione dell'invecchiamento cutaneo, rughe, smagliature e eccessiva secchezza cutanea. Olio di Enotera OENOTHERA BIENNIS PARTI USATE: SEMI Proprietà: i semi della pianta sono ricchi di olio contenente abbondanti acidi grassi insaturi: acido gamma linolenico (8-14%), acido linoleico (65-80%) cosiddetti Omega 3 e acido oleico (6-11%). L'olio di enotera è attivo contro la dermatite atopica e contro gli eczemi. Inoltre gli acidi grassi essenziali di cui la pianta è ricca possono ridurre l'iperprolattinemia che è coinvolta nella genesi dei disturbi del periodo premestruale. Per questo l'olio di enotera può risultare utile nel trattamento di irritabilità, stati depressivi, tensione mammaria e ritenzione di liquidi tipici di questa fase del ciclo mestruale. Possibili interazioni: non usare insieme a farmaci anticovulsivanti, perché può abbassare la soglia alla quale avvengono gli attacchi convulsivi. UTILIZZI PRINCIPALI: dermatite atopica, eczemi, eritema solare, mastopatia fibrocistica, sindrome menopausale. Olio di fegato di merluzzo Proprietà: l'olio di fegato di merluzzo è un liquido oleoso, limpido, di colore giallo, dall'odore e sapore caratteristici. Utilizzato sin dalla fine del XVIII secolo, ha trovato posto anche nelle moderne farmacopee in seguito al riconoscimento del suo alto contenuto di Vitamina A e D e di grassi facilmente utilizzabili dall'organismo. Queste Vitamine sono essenziali per l'integrità morfologica e funzionale dei tessuti epiteliali. Associazioni consigliate: con Pappa Reale, Polline d'api, Fieno greco, Ginseng, Eleuterococco per aumentare di peso. Con Lievito di birra e Ortica per i capelli grassi. In caso di osteoporosi con Calcio ed Equiseto. In caso di psoriasi con Vitamina E, Borragine, Enotera. UTILIZZI PRINCIPALI: è utile nei casi di astenia fisica e intellettiva, negli stati infiammatori della pelle e delle mucose in generale. Ha un effetto benefico sul rachitismo, sul ritardo della crescita e stimola l'appetito. 47 Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali Olio di germe di grano Proprietà: concentrato di alto valore biologico, l'olio di germe di grano è una delle più importanti fonti di Vitamina E e di fosfatidi naturali e, dal punto di vista fisiologico e alimentare, contiene una molteplicità di sostanze di massima importanza. Capace di abbassare la concentrazione di colesterolo nel sangue, migliorare l'irrorazione sanguigna e quindi la funzionalità dei diversi organi, è utile come coadiuvante nella prevenzione dell'arteriosclerosi e nella cura di disturbi circolatori. Associazioni consigliate: con Aglio, Carciofo, Lecitina di soia, Glucomannano, Chitosano, Ginkgo e Vite rossa per l'ipercolesterolemia e l'aterosclerosi; con Pappa reale, Ginseng, Eleuterococco per la stanchezza e l'astenia. UTILIZZI PRINCIPALI: se ne consiglia la somministrazione nei casi di astenia muscolare e stanchezza psicofisica, nei periodi di intensa attività e nelle persone che vivono in condizioni ambientali poco favorevoli (inquinamento atmosferico). Olio di pesce Omega 3 Proprietà: l'olio di pesce è una miscela ricca di acidi grassi insaturi che non si trovano nei vegetali: EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico). Gli acidi grassi della serie Omega 3 sono molto importanti per lo sviluppo e il funzionamento del cervello e della retina. Buon integratore di iodio, magnesio, manganese, zolfo e vanadio, l'EPA dimostra un'attività particolarmente favorevole nei confronti dell'aterosclerosi, come si è potuto rilevare tra i Giapponesi e gli Esquimesi che lo assumono costantemente attraverso il consumo rilevante di pesce. Associazioni consigliate: con Lecitina di soia, Inositolo, Aglio, Ginkgo, Vite rossa, Glucomannano e Chitosano in caso di aterosclerosi con aumento di trigliceridi e del colesterolo. UTILIZZI PRINCIPALI: coadiuvante nella cura e nella prevenzione delle malattie cardiovascolari (ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia). 48 Olivo OLEA EUROPAEA PARTI USATE: FOGLIE Proprietà: l'olivo è diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo e il decotto delle sue foglie essiccate è utilizzato da secoli per curare gotta e reumatismi. Studi recenti ne hanno indicato le proprietà ipotensive e vasodilatatrici, che vanno probabilmente attribuite al contenuto in glucosidi secoiridoidi. Inoltre l'olivo ha dimostrato un'interessante azione di regolazione sui valori del colesterolo, tale da essere indicato come preventivo contro l'aterosclerosi. Associazioni consigliate: con il Biancospino in caso di ipertensione arteriosa lieve, con Aglio, Ginkgo e Vite rossa per la prevenzione dell'aterosclerosi. UTILIZZI PRINCIPALI: ipertensione arteriosa lieve, prevenzione dell'aterosclerosi, eccesso di colesterolo e dislipidemie. Ortica URTICA DIOICA PARTI USATE: FOGLIE Proprietà: dalle foglie della pianta si ottiene l'estratto secco titolato in silice. Utile per favorire l'eliminazione dei liquidi in eccesso, l'ortica esercita un'azione diuretica verso i cloruri e l'urea. È anche utile per ridurre il volume della prostata e i sintomi collegati al suo aumento. Associazioni consigliate: con la Serenoa Repens per il trattamento dell'ipertrofia prostatica benigna. Possibili effetti indesiderati: possono verificarsi allergie da contatto con le parti aeree della pianta, che possono prolungarsi fino a 12-14 ore dopo il contatto stesso. Avvertenze d’uso: non somministrare in gravidanza e durante l'allattamento. UTILIZZI PRINCIPALI: per contrastare la tendenza all'iperuricemia e alla gotta. Ortosifon ORTOSIPHON STAMINEUS PARTI USATE: FOGLIE E SOMMITÀ Proprietà: dalle foglie e dalle sommità di questa pianta, nota per la sua azione diuretica e depurativa, si ricava l'estratto secco nebulizzato e titolato in composti fenolici totali L'azione diuretica è dovuta primariamente all'inibizione del riassorbimento dell'acqua, del sodio e del cloro, ma anche ad una diminuzione della ritenzione di liquidi nei tessuti, che è appunto uno dei fattori che condizionano la escrezione urinaria. L'ortosifon aumenta l'eliminazione renale dell'acqua, ma anche dell'urea, dei cloruri e dell'acido urico e svolge un'azione stimolante sulla produzione biliare. Tende ad alcalinizzare il pH dell'urina. Associazioni consigliate: con Alga marina, Tè verde, Glucomannano, Chitosano, Betulla e Guaranà nel trattamento di sovrappeso e obesità con ritenzione di liquidi. 49 Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali Possibili effetti indesiderati: non somministrare nelle ore serali per non fare urinare il soggetto durante la notte. UTILIZZI PRINCIPALI: ritenzione idrica di qualsiasi origine, particolarmente in corso di diete dimagranti; cellulite. Papaia CARICA PAPAYA PARTI USATE: FRUTTI Proprietà: la papaia è originaria delle isole Molucche, ma viene coltivata in Brasile, Africa e India. Molto simile al melone, è ricchissima di Vitamine A, C e P. Dai frutti immaturi si ricava la papaina: enzima proteolitico che può essere usato per la cura delle difficoltà digestive. Questo enzima facilita la digestione delle proteine ingerite e la sua azione è particolarmente evidente dopo i pasti frettolosi ed abbondanti. Associazioni consigliate: con la Melissa in caso di gastrite. UTILIZZI PRINCIPALI: problemi digestivi (pasti ricchi di grassi e proteine), gastriti e gastroduodeniti. Papaya fermentata CARICA PAPAYA PARTI USATE: FRUTTO INTERO Proprietà: il frutto intero (polpa, buccia, semi) della papaya viene fatto fermentare con l'aggiunta di lievito (Saccaromyces Boulardii) e glucosio tramite un processo biotecnologico. I suoi componenti naturali svolgono un'efficace azione antiossidante, proteggendo l'organismo contro i danni cellulari causati dai radicali liberi e stimolando le difese immunitarie. La papaya fermentata è quindi efficace per garantire il corretto apporto di energia quotidiana, per offrire un valido aiuto alle difese immunitarie e come coadiuvante nei periodi di stress fisico e psichico. Avvertenze d’uso: si consiglia di non assumere il prodotto in gravidanza o durante l'allattamento. UTILIZZI PRINCIPALI: per garantire all'organismo il corretto apporto di sostanze antiossidanti, per favorire le naturali difese organiche nei periodi di stress fisico e mentale. 50 Pappa reale Proprietà: nutrimento esclusivo dell'ape regina e ricca di vitamine, minerali e oligoelementi, la pappa reale svolge un'azione tonico-stimolante. Contiene aminoacidi (ventidue), molte Vitamine del Gruppo B (B1, B3, B5, B6, B7, B8, B9, B12), Vitamina A, C, D, sodio, cromo, manganese, nichel, fosforo, rame, zolfo, selenio, calcio, ferro, potassio, silicio e acidi grassi insaturi. Associazioni consigliate: con l'Eleuterococco contro l'inappetenza e la stanchezza nei bambini. Possibili effetti indesiderati: possono insorgere allergie che si manifestano con fenomeni di intolleranza alimentare, con effetti opposti a quelli auspicati. In questo caso sospendere il trattamento. UTILIZZI PRINCIPALI: come ricostituente, per combattere lo stress e l'affaticamento psico-fisico, durante periodi di studio o lavoro intensi. Partenio TANACETUM PARTHENIUM PARTI USATE: FIORI E PARTI AEREE DELLA PIANTA Proprietà: dai fiori e dalle parti aeree della pianta si ricava l'estratto secco nebulizzato e titolato in partenolide. Il partenio trova il suo uso elettivo nella prevenzione del mal di testa, grazie alla sua azione anti-infiammatoria. Associazioni consigliate: con la Boswellia per la prevenzione e, in parte, per il trattamento della cefalea. Possibili effetti indesiderati: può provocare reazioni allergiche cutanee anche generalizzate, che regrediscono rapidamente con la sospensione del trattamento. Avvertenze d’uso: non somministrare in gravidanza, durante l'allattamento e nel bambino al di sotto dei 12 anni. UTILIZZI PRINCIPALI: prevenzione della cefalea. L'azione del partenio è di tipo essenzialmente preventivo, in particolare nelle cefalee di tipo vasomotorio. Passiflora PASSIFLORA INCARNATA PARTI USATE: PARTI AEREE Proprietà: svolge un'efficace azione sedativa sul sistema nervoso centrale, soprattutto a livello della zona motoria del midollo spinale e dei centri del sonno. È utile soprattutto nell'insonnia di tipo cerebrale perché provoca un sonno simile a quello fisiologico e un risveglio senza stordimento. Ha anche una buona azione ansiolitica e sedativa, che la rende utile anche per combattere l'ansia durante il giorno. Avvertenze d’uso: non somministrare in gravidanza e durante l'allattamento. UTILIZZI PRINCIPALI: sindrome ansiosa lieve o moderata, disturbi del sonno. 51 Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali Peperoncino rosso CAPSICUM ANNUS PARTI USATE: FRUTTI Proprietà: il peperoncino contiene capsaicina: sostanza oleosa e rubefacente, responsabile del suo sapore piccante. Risulta quindi efficace nell'attivare il circolo venoso e capillare. Avvertenze d’uso: va utilizzato con cautela in soggetti con gastrite e ulcera dello stomaco e del duodeno, in quanto aumenta la secrezione acida dello stomaco e può peggiorare il decorso di queste malattie. UTILIZZI PRINCIPALI: turbe del circolo venoso, dispepsia con flatulenza, ma senza infiammazione. Pilosella HIERACIUM PILOSELLA PARTI USATE: PIANTA INTERA Proprietà: l'estratto secco di pilosella è ricco di cumarine, rappresentate soprattutto dall'umbelliferone. Questa pianta è nota per la sua azione diuretica e depurativa, accompagnata anche da attività anti-infettiva a livello delle vie genito-urinarie, in particolare della vescica. È anche molto usata per combattere la ritenzione di liquidi tipica dell'obesità e della cellulite poiché agisce direttamente a livello dei tubuli renali, dove stimola l'escrezione di acqua, sodio, cloro e scorie azotate, senza irritare in alcun modo l'epitelio renale. La somministrazione per via orale è efficace in quanto i suoi principi attivi non sono intaccati dal succo gastrico. Avvertenze d’uso: evitare di assumere nelle ore serali per non fare urinare il soggetto durante la notte. UTILIZZI PRINCIPALI: come diuretico e depurativo. Polline d’api Proprietà: oltre a vitamine, oligoelementi e sali minerali, il polline contiene gli stessi aminoacidi della Pappa reale. Per questo può favorire l'accrescimento corporeo, migliorare lo stato generale dell'organismo, aiutare a ritrovare l'appetito, il vigore e la memoria. È particolarmente indicato in geriatria. UTILIZZI PRINCIPALI: per ritrovare il tono e l'euforia fisica e mentale, per lo stress, i periodi di lavoro intenso, la mancanza di appetito, le convalescenze. 52 Pompelmo CITRUS DECUMANA O CITRUS PARADISI PARTI USATE: BUCCIA E POLPA DEL FRUTTO Proprietà: il pompelmo appartiene alla famiglia delle rutacee ed è ricco di fibre, flavonoidi, vitamine e pectine. Il suo largo impiego nelle diete dimagranti è legato alle sue proprietà depurative e diuretiche e all'azione della fenilalanina contenuta nel frutto, che esercita un effetto stimolante sulle strutture cerebrali che controllano la sazietà. Avvertenze d’uso: non utilizzare in gravidanza, durante l'allattamento e nel bambino al di sotto dei 12 anni. UTILIZZI PRINCIPALI: per ridurre la fame nelle diete dimagranti, per combattere la cellulite. Potassio Proprietà: il potassio risulta particolarmente utile per la prevenzione della gotta e della litiasi renale; per prevenire e combattere crampi muscolari, reumatismi, sciatica; stati distonici con irritabilità, esaurimento, astenia, lentezza di riflessi e stati di disidratazione dovuti a sudorazione profusa, vomito e diarrea. È un ottimo coadiuvante nella terapia delle malattie cardio-circolatorie e se ne consiglia l'integrazione negli atleti, durante un'intensa attività sportiva, nella menopausa e nei soggetti anziani, in cui si riscontra spesso uno stato di carenza. Associazioni consigliate: con Magnesio, Spirulina, Ginseng, Eleuterococco in caso di crampi muscolari; con Magnesio, Valeriana, Escholtzia, Biancospino, Passiflora, Melissa, Tiglio, Luppolo in caso di nervosismo. Avvertenze d’uso: è controindicato nel caso di contemporanea somministrazione di diuretici risparmiatori di potassio, ACE -inibitori e nel caso di pazienti in trattamento con antiaritmici, beta-bloccanti, bloccanti della placca motrice, bicarbonato, insulina, glucosio, beta2-stimolanti. Insufficienze renali o surrenali, cardiopatie da disidratazioni acute (es. da ustioni gravi), ulcera, ostruzioni o rallentamenti del transito intestinale, anemia falciforme costituiscono motivo di controindicazione o, eventualmente, di un serio controllo medico. Possibili effetti indesiderati: alle dosi consigliate non si osservano effetti collaterali. Un elevato dosaggio in compresse può causare disturbi gastrointestinali. Si consiglia di assumere il potassio accompagnandolo con abbondante acqua e dopo i pasti. UTILIZZI PRINCIPALI: favorisce l'equilibrio acido-base, elettrolitico ed elettrico, con particolare rilievo per l'attività cardiaca, nervosa e renale e surrenale; partecipa a processi metabolici e reazioni enzimatiche essenziali alla vita delle cellule, contribuisce a ridurre la pressione del sangue, favorisce la funzione renale. 53 Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali Propoli Proprietà: prodotta dalle api, è costituita essenzialmente da secrezioni resinose che le api raccolgono sugli alberi, mescolandole poi con saliva e cera. Viene titolata in flavonoidi totali espressi come galangina. Esercita varie azioni; Antibatterica: la propoli è uno dei migliori antibatterici naturali con attività di tipo sia batteriostatico sia battericida. L'azione battericida si osserva a dosaggi più elevati, mentre a dosi più basse prevale quella batteriostatica. Antivirale: la propoli svolge una valida azione su molti ceppi di virus, tra cui molti virus influenzali e parainfluenzali, alcuni rhinovirus e il virus responsabile dell'herpes simplex. Antimicotica: la propoli è attiva su molti funghi che interessano lo strato superficiale della cute, in particolare sulla Candida. È meno efficace su quelli che si localizzano in profondità. Associazioni consigliate: con la Rosa Canina, l'Acerola, il Ribes nero e l'Eucalipto nel trattamento delle malattie infettive delle prime vie aeree. Possibili effetti indesiderati: occasionalmente può causare secchezza della bocca e disturbi gastrici, che scompaiono prontamente con la sospensione del trattamento. Avvertenze d’uso: se ne sconsiglia l'assunzione in gravidanza e durante l'allattamento. UTILIZZI PRINCIPALI: come anti infettivo per il mal di gola e le affezioni delle vie respiratorie (faringiti,tracheiti, tonsilliti), le manifestazioni influenzali e le affezioni del cavo orale (gengiviti, infiammazioni della lingua e del palato, afte buccali). Pungitopo RUSCUS ACULEATUS PARTI USATE: RIZOMA Proprietà: dal rizoma di questa pianta si ottiene l'estratto secco nebulizzato e titolato in saponine espresse come ruscogenina. Le saponine del rusco stimolano i recettori delle cellule lisce della parete vascolare, favorendo i fenomeni di vasocostrizione e migliorando il tono venoso. La loro azione protettiva diretta sull'endotelio diminuisce la permeabilità dei vasi sanguigni, svolgendo anche un'attività antiedemigena. Associazioni consigliate: con Ippocastano, Mirtillo nero e Centella nell'insufficienza veno-linfatica periferica. Avvertenze d’uso: non è consigliabile in gravidanza e durante l'allattamento. UTILIZZI PRINCIPALI: insufficienza veno-linfatica. La somministrazione di estratto standardizzato di rusco migliora la sintomatologia dei pazienti con insufficienza venosa cronica degli arti inferiori, con una significativa riduzione del volume delle gambe e della circonferenza delle caviglie. 54 Rabarbaro RHEUM OFFICINALE, RHEUM PALMATUM PARTI USATE: RADICE Proprietà: dalle radici del rabarbaro si ottiene l'estratto secco titolato in derivati idrossiantracenici espressi come reina. A basse dosi è stomachico e amaro-tonico. Eccita l'appetito per azione sulla motilità gastrica ed è utile nelle dispepsie e nelle atonie gastriche, specie se associato a piante analoghe. È nota la sua azione lassativa, che stimola la peristalsi intestinale con un meccanismo di tipo antrachinonico. Tra l'assunzione del rabarbaro ed il manifestarsi dell'azione lassativa vi può essere un periodo di latenza anche di 12-16 ore. Associazioni consigliate: con lo Psillio e con il Tarassaco in caso di stipsi nell'adulto. Possibili effetti indesiderati: può provocare diarrea (con dolori addominali) che, a sua volta, può causare ipopotassiemia. Possibili interazioni: può interagire con antiaritmici di tipo chinidinico, digitalici, diuretici che provocano perdita di potassio, con vincamina e fenoxedil. Avvertenze d’uso: controindicato in gravidanza, al di sotto dei 12 anni di età, durante l'allattamento, nella diverticolosi intestinale, in pazienti con occlusione intestinale. Non andrebbe mai somministrato per un periodo superiore a 8-10 giorni. UTILIZZI PRINCIPALI: per favorire il transito intestinale in caso di stipsi nell'adulto. Rame Proprietà: essenziale per l'utilizzo della Vitamina C e per favorire lo sviluppo regolare di ossa, cervello, nervi e globuli rossi, il rame è abbastanza diffuso nelle carni, nei vegetali, nella cioccolata amara, nei funghi e nel polline. Associazioni consigliate: con Boswellia e Artiglio del diavolo nelle infiammazioni articolari acute. Agisce in sinergia con Ferro e Vitamina C (ad esempio per le benefiche azioni sull'apparato cardiovascolare). Avvertenze d’uso: non superare le dosi consigliate. Dosi molto elevate di fruttosio, fitati, fibre alimentari, altri metalli (Zinco, Molibdeno) ne possono limitare l'assorbimento. UTILIZZI PRINCIPALI: particolarmente indicato negli anziani, per favorire la resistenza a possibili infezioni; in gravidanza, nell'allattamento e ove ci sia un deficit di sviluppo; nelle malattie cardiovascolari, nelle anemie e per proteggere dai radicali liberi. Ribes nero RIBES NIGRUM PARTI USATE: GEMME E GIOVANI GETTI NON LIGNIFICATI Proprietà: l'estratto secco di questa pianta è noto per le sue proprietà anti-infiammatorie, antidolorifiche e antiallergiche. Esse sono in parte legate alla sua azione di tipo cortisonosimile, dovuta ad uno stimolo diretto sulla corteccia surrenalica, con conseguente, aumentata produzione di steroidi surrenalici. Ha anche una buona azione protettiva contro i danni causati dai radicali liberi. 55 Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali Associazioni consigliate: con Propoli, Rosa Canina e Acerola nel trattamento delle malattie infettive delle prime vie aeree. Possibili effetti indesiderati: può aumentare la pressione arteriosa e va usato con attenzione nel paziente iperteso. Avvertenze d’uso: cautela in pazienti con grave ipertensione arteriosa. UTILIZZI PRINCIPALI: malattie da raffreddamento delle prime vie aeree, allergie stagionali. Rosa Canina PARTI USATE: FRUTTI Proprietà: la rosa canina è una fonte naturale di Vitamina C: essenziale in molti processi ossidativi e importante per le funzioni del sistema immunitario; i linfociti T ne contengono molta, ma tale contenuto scende progressivamente con l'età e durante le infezioni batteriche e virali. Un'abbondante dose di questa vitamina migliora quindi la resistenza alle infezioni. Associazioni consigliate: con la Propoli, il Ribes nero nel trattamento delle malattie infettive delle prime vie aeree, con l'Echinacea e l'Uncaria nella prevenzione delle malattie infettive delle prime vie aeree. Possibili effetti indesiderati: può facilitare la formazione di calcoli renali a causa dell'eccessiva escrezione di ossalato. UTILIZZI PRINCIPALI: per rafforzare le difese immunitarie, contro le malattie infettive delle prime vie aeree e in caso di carenza di Vitamina C di qualsiasi origine. Salvia SALVIA OFFICINALIS PARTI USATE: FOGLIE Proprietà: la salvia officinalis appartiene alla famiglia delle Lamiaceae. Nelle sue foglie è possibile isolare due categorie di composti chimici: la componente fissa (flavonoidi, fenoli, acidi ossiterpenici, diterpeni, tannini, catechici etc.) e la componente volatile (alfa e beta pinene, tuione etc.). Il suo utilizzo più specifico è correlato alla sua proprietà antisudorifera. Tale proprietà è dovuta al tuione, un componente della frazione volatile. La salvia favorisce inoltre i processi digestivi, facilitando lo svuotamento dello stomaco e la produzione di bile da parte del fegato. Associazioni consigliate: con olio di borragine in caso di traspirazione eccessiva. UTILIZZI PRINCIPALI: disturbi digestivi (digestione lenta, gonfiore addominale), eccessiva sudorazione di mani e piedi. 56 Selenio Proprietà: in sinergia con Vitamina C ed E, si può considerare un rimedio antiossidante capace di rallentare i fenomeni di invecchiamento, di proteggere le membrane cellulari, gli acidi nucleici e le proteine dal danno tossico-ossidativo, prolungando la durata media della vita cellulare. Associazioni consigliate: in genere è opportuno associarlo con la Vitamina E e gli acidi grassi essenziali. Con Propoli, Bardana, Enotera, Olio di Borragine e Ortica nelle affezioni cutanee. Possibili effetti indesiderati: alle dosi indicate, nessuno. L'intossicazione da selenio è rara. Dosi superiori ai 900 mcg /die protratte per molto tempo possono causare odore agliaceo (alito e pelle), sapore metallico, spossatezza, disturbi nervosi, capogiri, vomito e, occasionalmente, alopecia e caduta delle unghie. UTILIZZI PRINCIPALI: per potenziare le difese immunitarie, nelle affezioni infiammatorie e per favorire il benessere della pelle. Serenoa Repens SERENOA REPENS O SABAL SERRULATA PARTI USATE: BACCHE Proprietà: dal frutto della serenoa repens si ricava l'estratto lipidico contenente acidi grassi. L'azione di questa pianta sulla prostata sembra dovuto all'effetto antiandrogenico, che si esplica soprattutto per inibizione dell'enzima 5-alfareduttasi, il quale catalizza la trasformazione dei testosterone a diidrotestosterone, che è la forma attiva di questo ormone. Oltre ad inibire la proliferazione del tessuto prostatico indotta dalla prolattina, l'estratto di serenoa può bloccare la crescita delle cellule prostatiche. Associazioni consigliate: con l'Ortica nel trattamento dell'ipertrofia prostatica benigna. Possibili effetti indesiderati: in alcuni casi può provocare disturbi di stomaco, talvolta con senso di nausea. Rarissime sono le reazioni allergiche, essenzialmente di tipo cutaneo. UTILIZZI PRINCIPALI: ipertrofia prostatica benigna. Spirea Ulmaria FILIPENDUL ULMARIA PARTI USATE: FIORI E PARTI AEREE Proprietà: questa pianta appartiene alla famiglia delle Rosacee e cresce nei luoghi umidi in Europa e in America del Nord. I fiori e le parti aeree, raccolte durante la fioritura, contengono un olio essenziale ricco di derivati dell'acido salicilico che viene liberato nell'organismo come tale. Inoltre contengono flavonoidi e Vitamina C. Tutte queste sostanze svolgono un'azione antinfiammatoria, aiutando a contrastare le situazioni che implicano la presenza di un'infiammazione. L'acido salicilico 57 Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali ha anche un notevole effetto uricosurico: facilita cioè l'eliminazione dell'acido urico dal sangue. UTILIZZI PRINCIPALI: malattie da raffreddamento e influenzali, febbre, iperuricemia e gotta. Spirulina PARTI USATE: SPIRULINA ALGA Proprietà: la spirulina, o meglio spirulina platensis, è una microalga di acqua dolce di colore blu-verde che contiene un'alta quantità di Vitamine (Betacarotene, Vitamina E, Tiamina, Riboflavina, Acido Nicotinico, Piridossina, Acido Pantotenico, Inositolo, Acido Folico, Biotina, Vitamina B12) e Minerali (Calcio, Magnesio, Fosforo, Ferro, Sodio, Potassio, Manganese, Zinco e tracce di Cromo, Cobalto e Selenio). Grazie alle sue spiccate caratteristiche nutrizionali può essere sia una riserva di cibo concentrato, sia un utilissimo integratore di oligoelementi nelle diete. Associazioni consigliate: con Garcinia Cambogia, Alga marina, Glucomannano, Chitosano, Ortosifon, Pilosella, Betulla, Tè verde in caso di obesità, nelle cure dimagranti prolungate e nel mantenimento. Con Ginseng, Eleuterococco, Pappa reale, e Proteine di soia in caso di intensa attività fisica. UTILIZZI PRINCIPALI: per completare il bilancio giornaliero delle vitamine e degli oligoelementi, combattere lo stress psicofisico, disintossicare l'organismo; nelle diete prolungate e nel mantenimento del peso forma; in caso di carenze proteiche, avitaminosi, astenia e intensa attività fisica.. Tarassaco TARAXACUM OFFICINALE PARTI USATE: RADICE Proprietà: dalle radici del tarassaco si ottiene l'estratto secco titolato in inulina. Aumentando notevolmente la produzione di bile da parte del fegato, questa pianta svolge un'efficace azione coleretica. Inoltre l'inulina, noto prebiotico contenuto nel tarassaco, aiuta sia a mantenere attiva la flora batterica intestinale sia a favorire un'azione diuretica e depurativa. Associazioni consigliate: con il Carciofo per promuovere la depurazione epatobiliare; con il Rabarbaro nella stipsi dell'adulto. Avvertenze d’uso: non somministrare in pazienti che presentano calcoli di piccole dimensioni alle vie biliari, perché può essere causa di coliche. UTILIZZI PRINCIPALI: per stimolare le fisiologiche funzioni del fegato in caso di insufficienza biliare e disturbi digestivi. 58 Tè verde CAMELLIA SINENSIN PARTI USATE: FOGLIE Proprietà: dalle foglie del tè verde si ottiene l'estratto secco titolato in epigallocatechine. I polifenoli del tè sono dei validissimi antagonisti dei radicali liberi cui si deve la potente azione antiossidante di questo estratto. Inoltre la sinergia fra la caffeina e i polifenoli del tè, prolungando lo stimolo simpatico sulla termogenesi, sembra favorire l'azione dimagrante. Associazioni consigliate: con Ortosifon, Alga marina, Glucomannano, Chitosano, Guaranà, Betulla e Pilosella nel trattamento del sovrappeso. Possibili effetti indesiderati: a dosi elevate può provocare irritabilità, insonnia e tachicardia. Non va somministrato dopo le 17. Avvertenze d’uso: non somministrare in gravidanza, durante l'allattamento e nel bambino al di sotto dei 12 anni. UTILIZZI PRINCIPALI: per favorire il fisiologico ripristino del peso-forma e per contrastare gli effetti dei radicali liberi. Tiglio TILIA CORDATA PARTI USATE: FIORI CON BRATTEE E ALBURNO Proprietà: svolge una discreta azione sedativa a livello cerebrale, utile soprattutto nei soggetti ansiosi, ipereccitabili e con sintomi legati alla somatizzazione dell'ansia a livello viscerale. L'efficacia della pianta dipende soprattutto da un'azione antispastica sulla muscolatura liscia dell'intestino, mentre le mucillagini, di cui il tiglio è ricco, stratificano sulla mucosa intestinale proteggendola dal contatto con le sostanze irritanti. Non provoca sonnolenza durante le ore diurne né assuefazione. Possibili effetti indesiderati: in pazienti sensibili può provocare reazioni allergiche cutanee di tipo orticarioide. UTILIZZI PRINCIPALI: disturbi da somatizzazione dell'ansia a livello addominale, nervosismo e irritabilità. 59 Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali Uncaria UNCARIA TOMENTOSA PARTI USATE: CORTECCIA E RADICE Proprietà: dalla corteccia a dalla radice di questa pianta si ricava l'estratto secco nebulizzato e titolato in alcaloidi ossindolici totali. Le proprietà immunostimolanti, immunomodulanti, antidolorifiche, cicatrizzanti e antiallergiche dell'uncaria sono in grado di potenziare l'attività del sistema immunitario, aiutando l'organismo a difendersi meglio dalle infezioni sia batteriche sia virali. Associazioni consigliate: con Echinacea, Rosa Canina e Malpighia per la prevenzione delle malattie infettive delle prime vie aeree. Possibili effetti indesiderati: dosi eccessive possono causare diarrea, che regredisce con la sospensione della terapia. Avvertenze d’uso: controindicata in pazienti in cui viene provocata immunodepressione con farmaci a scopi terapeutici. Non usare in gravidanza, durante l'allattamento e nel bambino di età inferiore ai 12 anni. UTILIZZI PRINCIPALI: prevenzione delle malattie infettive delle prime vie aeree con potenziamento delle difese immunitarie. Uva ursina ARCTOSTAPHYLOS UVA URSI PARTI USATE: RADICE Proprietà: dalle foglie di questa pianta si ottiene l'estratto secco titolato in arbutina. Usata come antisettico delle vie urinarie, l'uva ursina contiene idrochinone, sostanza dotata di spiccata azione antibatterica in vitro e facilmente eliminabile per via renale. È stato infatti dimostrato che il potere patogeno di molti germi dipende dalla loro capacità di aderire alla superficie delle cellule da infettare. L'estratto di uva ursina agisce riducendo la capacità dei batteri di aderire alle cellule da infettare e quindi la loro infettività. Associazioni consigliate: col Mirtillo nero per combattere le infezioni delle vie urinarie. Avvertenze d’uso: è controindicata in gravidanza, durante l'allattamento e nel bambino di età inferiore ai 9 anni. UTILIZZI PRINCIPALI: infezioni delle basse vie urinarie, in particolare della vescica. 60 Valeriana VALERIANA OFFICINALIS PARTI USATE: RADICE Proprietà: dalle radici della valeriana si ricava l'estratto secco titolato in acidi valerenici Dotata di una valida proprietà sedativa e favorente il sonno, questa pianta svolge anche un'azione spasmolitica sulla muscolatura liscia del tubo gastroenterico. Associazioni consigliate: con il Biancospino nel trattamento delle palpitazioni cardiache e della tachicardia emotiva; con la Passiflora per il trattamento dell'ansia; con l'Escolzia nel trattamento dell'insonnia. Possibili effetti indesiderati: a dosi elevate può provocare moderati danni epatici. Avvertenze d’uso: è sconsigliata in gravidanza, durante l'allattamento e nel bambino di età inferiore ai 6 anni. Possibili interazioni: non usare con i barbiturici perché potrebbe provocare un eccessiva sedazione. UTILIZZI PRINCIPALI: sindrome ansiosa e disturbi del sonno. Verbasco VERBASCUM THAPSUS PARTI USATE: FIORI E FOGLIE Proprietà: il verbasco è una pianta comune in tutta Europa. Le sue parti aeree sono ricche di alcuni glucosidi in grado di fluidificare le secrezioni bronchiali e ridurre i fenomeni infiammatori a livello delle vie respiratorie superiori e inferiori. UTILIZZI PRINCIPALI: favorisce la fluidificazione del catarro bronchiale e la sua espettorazione. È utile in caso di infiammazioni delle vie aeree superiori (tossi faringiti e tracheiti). Viola del pensiero VIOLA TRICOLOR PARTI USATE: PIANTA INTERA FIORITA Proprietà: è considerata la pianta della pelle per eccellenza. La sua ricchezza in flavonoidi, carotenoidi e vitamine è utile per migliorare il trofismo cutaneo. Per la sua azione "depurativa" e decongestionante della pelle viene spesso utilizzata insieme alla bardana. UTILIZZI PRINCIPALI: acne giovanile, eczemi, dermatite atopica e crosta lattea. 61 Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali Vitamina A Proprietà: la vitamina A, liposolubile e facilmente ossidabile, non si trova nel mondo vegetale. I suoi precursori (caroteni) presenti in carote, albicocche, prugne gialle, pomodori (con buccia), uova, fegato, possono essere trasformati in Vitamina A nell'organismo degli animali. La carenza di questa Vitamina può causare un anormale metabolismo del ferro con comparsa di anemia sideropenica e ridurre il metabolismo del calcio con conseguente ridotta crescita ossea. Associazioni consigliate: con Olio di Pesce, Olio di germe di grano, Olio di Borragine in caso di pelle secca o desquamazioni. Con Olio di Germe di Grano e Olio di Borragine in caso di eczemi. Possibili interazioni: antiacidi, neomicina, colchicina, olio di vaselina e colestiramina ne riducono l'assorbimento. Negli adulti può diventare tossica in dosi superiori a 85000 UI al giorno, mentre nei bambini può esserlo oltre le 1500 UI. UTILIZZI PRINCIPALI: indispensabile per la sintesi della rodopsina, che permette la visione notturna, e nella prevenzione e cura dei disturbi della vista. Migliora il trofismo epiteliale nei casi di dermatosi, acne, eczemi, cute secca, desquamata e alopecia. Svolge una valida azione antiossidante, stimola la formazione del tessuto osseo, è importante per la funzione riproduttiva e per lo sviluppo embrionale. Vitamina E Proprietà: è una vitamina liposolubile che si deposita nel fegato, nel tessuto adiposo, nel cuore e nei muscoli. Svolge una valida azione antiossidante e anti radicali liberi. Inoltre facilita l'assorbimento della Vitamina A e ne aumenta le concentrazioni tessutali. In natura si trova principalmente nell'olio di germe di grano e nella lecitina. Possibili interazioni: l'olio di vaselina e la colestiramina ne riducono l'assorbimento. Può dare interazioni con la neomicina e le tetracicline. UTILIZZI PRINCIPALI: per la sua azione antiossidante e contro l'invecchiamento cutaneo in genere. Vite rossa VITIS VINIFERA PARTI USATE: SEMI DI UVA Proprietà: dai semi di uva si ricava l'estratto secco titolato in proantocianidine e in resveratrolo. Le proantocianidine contenute in questo estratto svolgono un'azione vasoprotettrice sia a livello delle arteriole sia delle venule e diminuiscono inoltre la permeabilità dei vasi. La vite rossa è dunque molto utile in tutte le patologie ove sia necessaria un'azione cardioprotettiva e capillaroprotettiva con il conseguente miglioramento del circolo arterovenoso. Associazioni consigliate: con Mirtillo Nero nel trattamento dell'insufficienza vascolare retinica, con Aglio nella prevenzione della malattia aterosclerotica, con Ginkgo Biloba per la protezione del microcircolo cerebrale. 62 Possibili effetti indesiderati: in rari casi può causare disturbi di stomaco di moderata entità, spesso accompagnati da disturbi digestivi. Sporadicamente si segnalano reazioni allergiche cutanee di tipo orticarioide. Possibili interazioni: le sostanze presenti nel vino rosso abbassano i livelli plasmatici di ciclosporina. L'assorbimento intestinale di queste sostanze è ridotto dalla contemporanea assunzione di latte vaccino. UTILIZZI PRINCIPALI: prevenzione della malattia aterosclerotica, insufficienza veno-linfatica, fragilità capillare in particolare a livello del microcircolo retinico. Zenzero ZINGIBER OFFICINALIS PARTI USATE: RIZOMA Proprietà: dal rizoma di questa pianta si ottiene l'estratto secco titolato in olio essenziale o in gingeroli. Lo zenzero svolge un'interessante azione antinausea a livello gastrico. Inoltre sembra avere anche proprietà gastroprotettiva, con un'azione diretta a livello della mucosa gastrica. Associazioni consigliate: con l'Angelica nel trattamento della nausea e della cinetosi. Possibili effetti indesiderati: dosaggi elevati possono causare eruzioni cutanee. Avvertenze d'uso: va usato con cautela in pazienti con problemi coagulativi di qualsiasi origine. Possibili interazioni: può potenziare l'effetto dei farmaci antiaggreganti piastrinici e degli anticoagulanti orali. UTILIZZI PRINCIPALI: nausea e vomito di qualsiasi origine, cinetosi (mal d'auto e mal di mare), gastrite e gastroduodenite. Zinco Proprietà: presente nell'organismo in quantità di circa 2 grammi, lo zinco è concentrato nei muscoli e nelle cellule del sangue, ma si trova anche nella pelle, nelle ossa, nella retina, nella prostata e in altri organi interni. Apparati particolarmente sensibili allo zinco sono quello riproduttivo e quello endocrino. Associazioni consigliate: con Echinacea, Uncaria, Propoli, Acerola, Rosa Canina per rafforzare le difese organiche. Con Calcio, Equiseto, Cartilagine di squalo per rafforzare il collagene. Può essere anche associato a Vitamine (A, D, E, B6), Manganese, Magnesio, Selenio e Aminoacidi. Avvertenze d’uso: assumere a digiuno attenendosi alle dosi consigliate. Un'eccessiva introduzione di Zinco può indurre una carenza di rame, mentre, al contrario, diaforetici, diuretici, lassativi, alcolici, fibre, fitati, ferro o un eccesso di calcio possono indurre una carenza di Zinco. UTILIZZI PRINCIPALI: nella convalescenza e in presenza di abbondante sudorazione o diuresi; per aumentare la resistenza dell'organismo alle infezioni. Inappetenza ALIMENTAZIONE E DIETA pag. 10 Anemia Crescita insufficiente Inappetenza APPARATO RESPIRATORIO pag. 17 Allergia respiratoria Infezioni delle vie respiratorie Influenza Laringite/Faringite Mal di gola Mancanza di voce Potenziamento delle difese immunitarie Prevenzione malattie da raffreddamento prime vie aeree Raffreddore/Rinite Tosse Tracheite APPARATO URINARIO pag. 15 Cistite Diuresi scarsa Prostata ingrossata BELLEZZA - ANTI AGE pag. 13 Bellezza della pelle Invecchiamento Invecchiamento della pelle/rughe Pelle secca e opaca Preparazione per l'abbronzatura Secchezza della pelle Smagliature Unghie deboli e fragili CALMA - ANTI-STRESS - SONNO pag. 14 Ansia Depressioni leggere Difficoltà ad addormentarsi Nervosismo e stress Palpitazioni CIRCOLAZIONE CEREBRALE pag. 13 Circolazione cerebrale insufficiente Circolazione della retina insufficiente Concentrazione mentale scarsa Mal di testa/Emicrania Perdita di memoria Visione notturna insufficiente CIRCOLAZIONE GENERALE pag. 12 Aterosclerosi (prevenzione) Cattiva circolazione mani e piedi Colesterolo alto Eccesso di trigliceridi Emorroidi Fragilità dei capillari Gambe pesanti Insufficienza venosa Ipertensione arteriosa lieve Ritenzione di liquidi Scarsa fluidità del sangue Vene varicose Inappetenza DIGESTIONE E TRANSITO INTESTINALE pag.16 Aerofagia Alito cattivo Calcoli biliari grossi Colite Diarrea Digestione difficile Fegato pigro Gastrite Insufficienza biliare Mal d'auto/Mal di mare Meteorismo Nausea Ricostituzione flora intestinale Spasmi intestinali Stitichezza DONNA pag. 14 Menopausa Mestruazioni irregolari Sindrome premestruale Vampate di calore LINEA E CONTROLLO DEL PESO pag. 11 Cellulite Eccesso di peso Ritenzione idrica Stabilizzazione del peso OSSA E ARTICOLAZIONI pag. 10 Artrite Artrosi Decalcificazione ossea Distorsione Dolori muscolari Mal di schiena Osteoporosi Piccoli traumi Tendinite Uricemia elevata PELLE - CAPELLI - OCCHI pag. 15 Acne Allergia della pelle Caduta dei capelli Capelli opachi e fragili Dermatite atopica Eccesso di radicali liberi Eczemi Miglioramento capacità visive Psoriasi Scottature solari Traspirazione eccessiva TONO ED ENERGIA pag. 11 Astenia sessuale Convalescenza Stanchezza Sviluppo massa muscolare 63 Rimedi della Natura - Indici UTILIZZI TRADIZIONALI PER AREE TERAPEUTICHE Indice 64 Indice PIANTE OFFICINALI E INTEGRATORI NATURALI Acerola pag. 18 Acido Folico pag. 18 Acidophilus Lactobacilli pag. 18 Agar Agar pag. 19 Aglio pag. 19 Agnocasto pag. 20 Alga marina pag. 20 Aloe Vera pag. 21 Altea pag. 21 Ananas pag. 21 Angelica pag. 22 Arginina Ornitina pag. 22 Artiglio del diavolo pag. 22 Baccello di fagiolo pag. 23 Bardana pag. 23 Betulla pag. 23 Biancospino pag. 24 Boswellia pag. 24 Calcio pag. 24 Carbone vegetale pag. 25 Carciofo pag. 25 Cardo Mariano pag. 26 Carota (Betacarotene) pag. 26 Cartilagine di squalo pag. 26 Centella Asiatica pag. 27 Chitosano pag. 27 Cicoria pag. 28 Complesso B pag. 28 Cromo Picolinato pag. 29 Crusca pag. 29 Damiana pag. 29 Echinacea pag. 30 Eleuterococco pag. 30 Equiseto pag. 35 Escolzia pag. 35 Eucalipto pag. 35 Fegato essiccato pag. 36 Ferro (lievito) pag. 36 Ficus Carica pag. 36 Fieno greco pag. 37 Finocchio pag. 37 Garcinia pag. 38 Ginkgo pag. 38 Ginseng (Panax) pag. 39 Glucomannano pag. 39 Guaranà pag. 40 Inositolo pag. 40 Iperico pag. 40 Ippocastano pag. 41 Ispagula pag. 41 Lavanda pag. 42 Lecitina di soia pag. 42 Lievito di birra pag. 42 Luppolo pag. 42 Magnesio pag. 43 Malva pag. 43 Manganese pag. 44 Melissa pag. 44 Mirtillo nero pag. 44 Mirtillo rosso pag. 45 Muira Puama pag. 45 Olio di Borragine pag. 46 Olio di Enotera pag. 46 Olio di fegato di merluzzo pag. 46 Olio di germe di grano pag. 47 Olio di pesce Omega 3 pag. 47 Olivo pag. 48 Ortica pag. 48 Ortosifon pag. 48 Papaia pag. 49 Papaya fermentata pag. 49 Pappa reale pag. 50 Partenio pag. 50 Passiflora pag. 50 Peperoncino rosso pag. 51 Pilosella pag. 51 Polline d’api pag. 51 Pompelmo pag. 52 Potassio pag. 52 Propoli pag. 53 Pungitopo pag. 53 Rabarbaro pag. 54 Rame pag. 54 Ribes nero pag. 54 Rosa Canina pag. 55 Salvia pag. 55 Selenio pag. 56 Serenoa Repens pag. 56 Spirea Ulmaria pag. 56 Spirulina pag. 57 Tarassaco pag. 57 Tè verde pag. 58 Tiglio pag. 58 Uncaria pag. 59 Uva ursina pag. 59 Valeriana pag. 60 Verbasco pag. 60 Viola del pensiero pag. 60 Vitamina A pag. 61 Vitamina E pag. 61 Vite pag. 61 Dermatologia Diabetologia Dipendenze Ematologia Endocrinologia Epatologia Pneumologia Zenzero pag. 62 Zinco pag. 62 Allergologia Anestesia Angiologia Cardiologia Chirurgia generale Chirurgia plastica Proctologia Psichiatria Psicologia Reumatologia Sessuologia Terapia del dolore Urologia Farmacologia Fisioterapia Fitoterapia Gastroenterologia Genetica Geriatria Ginecologia Infettivologia Medicina del sonno Medicina del turismo Medicina dello sport Medicina d'urgenza Medicina interna Medicina termale Nefrologia Neurologia Nutrizione Oculistica Odontoiatria Oncologia Ortopedia Otorinolaringoiatria Pediatria