SCHEDA BARDO
LIVELLO 0
INCANTESIMO NOTI
APRIRE/CHIUDERE
CONOSCERE DIREZIONE
EVOCA STRUMENTO
FRASTORNARE
INDIVIDUAZIONE DEL MAGICO
LAMPO
LETTURA MAGICO
LUCE influenza suina a a1
LUCI DANZANTI
MANO MAGICA
MESSAGGIO
NINNA NANNA
PRESTIDIGITAZIONE
RESISTENZA
RIPARARE
SUONO FANTASMA
LIVELLO 1°
INCANTESIMO NOTI
ALLARME swine flu
ALLINEAMENTO IMPERSCRUTABILE
ANIMARE CORDE
AURA MAGICA DI NYSTUL
BOCCA MAGICA
CADUTA MORBIDA
CAMUFFARE SE STESSO
CANCELLARE siv
CHARME SU PERSONE
COMPRENSIONE DEI LINGUAGGI
CONFUSIONE INFERIORE
CURA FERITE LEGGERE
EVOCA MOSTRI 1
IDENTIFICARE
IMMAGINE SILENZIOSA
INCUTI PAURA
IDENTIFICAZIONE DELLE PORTE SEGRETE
IPNOSI
OCCULTA OGGETTO Università di Pittsburgh
RIMUOVI PAURA
RISATA INCONTENIBILE DI TASHA
RITIRATA RAPIDA
SERVITORE INOSSERVATO
SONNO A/H1N1 messico
UNTO
VENTRILOQUIO
LIVELLO 2°
INCANTESIMO NOTI
ALTERARE SE STESSO
ANIMALE MESSAGGERO
ASTUZIA DELLA VOLPE
BLOCCA PERSONE
CALMARE EMOZIONI A H1N1
CECITÀ/SORDITÀ
CURA FERITE MODERATE
DISSIMULARE
EROISMO
ESTASIARE
EVOCA MOSTRI 2
EVOCA SCIAME
FRANTUMARE
FRASTORNARE MOSTRI
GRAZIA DEL GATTO
IMMAGINE MINORE
IMMAGINE SPECULARE
INDIVIDUAZIONE DEI PENSIERI
INVISIBILITÀ
IRA
LINGUAGGI
LOCALIZZA OGGETTO
OSCURITÀ
PIROTECNICA
POLVERE LUCCICANTE
RITARDA VELENO
SFOCATURA
SILENZIO
SPAVENTARE
SPLENDORE DELL'AQUILA
SUGGESTIONE
SUONO DIROMPENTE
TRAMA IPNOTICA
TRANCE ANIMALE
VENTO SUSSURANTE
LIVELLO 3°
INCANTESIMO NOTO
BUONE SPERANZE
CAPANNA DI LEOMUND
CHARME SUI MOSTRI
CHIAROVEGGENZA/CHIAROUDIENZA
CONFUSIONE
COSTRIZIONE INFERIORE
CURA FERITE GRAVI
DESTRIERO FANTOMATICO
DISPERAZIONE OPPRIMENTE
DISSOLVI MAGIE
DISTORSIONE
EVOCA MOSTRI 3
FORMA GASSOSA
IMMAGINE MAGGIORE
INTERMITTENZA
LENTEZZA
LOQUACITÀ
LUCE DIURNA
MODELLARE SUONO
PAGINA SEGRETA
PARLARE CON GLI ANIMALI
PAURA
RIMUOVI MALEDIZIONE
SCRITTO ILLUSORIO
SCRUTARE
SFERA DI INVISIBILITÀ
SIGILLO DEL SERPENTE
SONNO PROFONDO
VEDERE INVISIBILITÀ
VELOCITÀ
LIVELLO 4°
INCANTESIMO NOTI
BLOCCA MOSTRI
CONOSCENZA DELLE LEGENDE
CURA FERITE CRITICHE
DOMINARE PERSONE
EVOCA MOSTRI 4
GRIDO
INDIVIDUAZIONE DELLO SCRUTAMENTO
INVISIBILITÀ SUPERIORE
LIBERTÀ DI MOVIMENTO
LOCALIZZA CREATURA
MODIFICARE MEMORIA
NEUTRALIZZA VELENO
OMBRA DI UNA EVOCAZIONE
PARLARE CON I VEGETALI
PORTA DIMENSIONALE
RESPINGERE PARASSITI
RIPARO SICURO DI LEOMUND
SPEZZARE INCANTAMENTO
TERRENO ILLUSORIO
TRAMA IRIDESCENTE
ZONA DI SILENZIO
LIVELLO 5°
INCANTESIMO NOTI
CAMMINARE NELLE OMBRE
CANTO DI DISCORDIA
CURA FERITE LEGGERE DI MASSA
DISSOLVI MAGIE SUPERIORE
EROISMO SUPERIORE
EVOCA MOSTRI 5
FUORVIARE
IMMAGINE PERSISTENTE
INCUBO
MIRAGGIO ARCANO
NEBBIA MENTALE
OMBRA DI UNA INVOCAZIONE
SEMBRARE
SOGNO
SUGGESTIONE DI MASSA
VISIONE FALSA
LIVELLO 6°
INCANTESIMO NOTI
ANALIZZARE DWEOMER
ANIMARE OGGETTI
ASTUZIA DELLA VOLPE DI MASSA
BANCHETTO DEGLI EROI
CHARME SUI MOSTRI DI MASSA
COSTRIZIONE/CERCA
CURA FERITE MODERATE DI MASSA
DANZA IRRESISTIBILE DI OTTO
EVOCA MOSTRI 6
GRAZIA DEL GATTO DI MASSA
GRIDO SUPERIORE
IMMAGINE PERMANENTE
IMMAGINE PROGRAMMATA
IMMAGINE PROIETTATA
SCOPRI IL PERCORSO
SCRUTARE SUPERIORE
SGUARDO PENETRANTE
SPLENDORE DELL'AQUILA DI MASSA
VELO
VIBRAZIONE ARMONICA
CONOSCENZE BARDICHE Prova speciale di conoscenze su nobili, oggetti leggendari, località, ecc. 1d20+INT+liv Bardo
MUSICA BARDICA Una volta al giorno per Liv da Bardo può usare l'abilità d'intrattenere per produrre effetti magici. Serve un minimo di livello
e di gradi nell'abilità.
CAPACITA' Liv Gradi Raggio EFFETTO
CONTROCANTO 1 3 6m Contrasta effetti magici dipendenti dal suono(es. comando ), si usa la prova d'intrattenere al posto
del TS
AFFASCINARE 1 3 27m Distrae una creatura(+1 ogni 3 Liv) -4 ascoltare e osservare. Il risultato d'intrattenere da la CD su
volontà
ISPIRARE
CORAGGIO
1 3 +1 a colpire, danni e TS su charme e paura. Se smette di suonare dura altri 5 round. Ogni 6 liv il
bonus aumenta di 1
ISP. COMPETENZA 3 6 9 +2 ad una abilità ad un alleato
SUGGESTIONE 6 9 Come l'incantesimo. Su una creatura affascinata, non conta per il limite delle capacità da usare
CD10+1/liv+CAR su volontà
ISPIRARE
GRANDEZZA
9 12 9 Su una creatura(+1 ogni 3 liv oltre il 9) +2d vita +2 a colpire, +1 a tempra. Se smette di suonare
dura altri 5 round
CANTO DI
LIBERTA
12 15 9 Come l'incantesimo Spezzare incantamento, richiede 1 minuto ininterrotto si intrattenere. Non si
può usare su se stessi.
ISPIRARE
EROISMO
15 18 9 Su una creatura(+1 ogni 3 liv oltre il 15) +4 a TS e CA. Se il bardo smette di suonare l'effetto dura
altri 5 round
SUGG. DI MASSA 18 21 Come suggestione(vedi sopra) ma su tutte le creatura affascinate
Vers. 3.5 By Valadar
INCANTESIMI
TS Liv Inc. x
giorno
Inc
Bonus
0
1
2
3
4
5
6
LIV ALTRI INCANTESIMI
Rimedi della
Natura
piante officinali
e integratori
naturali
per il benessere
quotidiano
3a
edizione
A cura della “Società Italiana di Medicina Naturale”
Indice generale
LA FITOTERAPIA MODERNA pag. 2-5
L’INTEGRAZIONE ALIMENTARE pag. 6-7
APPUNTI pag. 8
PRINCIPALI PROBLEMI TRATTABILI CON LE PIANTE OFFICINALI pag. 9-17
PIANTE OFFICINALI E INTEGRATORI NATURALI pag. 18-62
INDICE UTILIZZI TRADIZIONALI PER AREE TERAPEUTICHE pag. 63
INDICE PIANTE OFFICINALI E INTEGRATORI NATURALI pag. 64
Rimedi della Natura PIANTE OFFICINALI E INTEGRATORI NATURALI PER IL BENESSERE QUOTIDIANO
A cura della “Società Italiana di Medicina Naturale”
Supplemento Farmacia News n°3 marzo 2005 - Tecniche Nuove S.p.A. Milano
2
Il rinnovato interesse per la medicina “naturale, erboristica o fitoterapica”,
verificatosi nell’ultimo decennio, promette di continuare il suo rapido sviluppo
anche nel nuovo secolo.
Questa tendenza, in apparenza, ha avuto origine dalla disillusione di molte
persone nei confronti della medicina moderna a causa della sua incapacità a
curare molte malattie, degli effetti collaterali che ne possono derivare e
dei suoi costi spesso elevati. Tale delusione, parallelamente alla diffusa
convinzione che i rimedi vegetali siano “ naturalmente” superiori ai
farmaci prodotti dall’uomo, sia dal punto di vista dell’efficacia che della
tollerabilità, ha indotto un’ondata di entusiasmo e di interesse generalizzato
nel pubblico. La lunga tradizione dell’uso delle piante e dei prodotti della
natura da parte dell’uomo si è innestata su nuove moderne discipline e
su nuovi concetti terapeutico-culturali che hanno portato ad un grande
mutamento di contenuti.
La terapia e la produzione di medicamenti stanno assistendo da un
lato al recupero e alla conseguente reinterpretazione di antiche
conoscenze sulle piante medicinali e, dall’altro, all’introduzione
nell’armamentario farmaceutico di nuove piante i cui principi attivi non sono
solamente utilizzati come tali nella terapia ma, trovano un uso funzionale
come fonti organiche industriali per molecole di emisintesi o di trasformazione
per l’industria farmaceutica, cosmetica od alimentare.
Per avere una piena comprensione delle piante medicinali dobbiamo conoscere
i loro aspetti botanici, chimici e farmacologici.
La conoscenza delle piante officinali e delle loro possibili utilizzazioni terapeutiche
costituisce la base della FITOTERAPIA.
Questo opuscolo è stato concepito come uno strumento agevole e di facile
consultazione per entrare nel mondo della fitoterapia, per imparare a conoscere
meglio i suoi principi e le proprietà delle piante officinali.
La fitoterapia
La FITOTERAPIA studia l’impiego delle piante medicinali e dei loro derivati
in grado di svolgere un’azione farmacologia nell’organismo.
Va ricordato che le erbe e le piante medicinali presentano lo stesso tipo di
attività che hanno i principi attivi da queste isolati. Questa affermazione
rende conto del fatto che, in molti casi, è possibile associare prodotti fitoterapici
a prodotti di sintesi ottenendone dei vantaggi.
La “droga vegetale”
Con la definizione di “DROGA VEGETALE” si intende semplicemente la parte
della pianta (foglia, fiore, radice, frutto, seme, etc.) a cui è attribuita una determinata
azione farmacologica dovuta alla presenza di elevate concentrazioni di
principi attivi. Es. Biancospino - pianta - Biancospino fiori e foglie = droga
La fitoterapia moderna
3
Rimedi della Natura - La fitoterapia moderna
Il fitocomplesso
Con il termine FITOCOMPLESSO si intende l’insieme dei principi attivi, cioè
delle sostanze farmacologicamente attive, e dei principi coadiuvanti, cioè
delle sostanze di per sé farmacologicamente inattive ma che concorrono a
determinare l’azione dei principi attivi.
In pratica nel fitocomplesso di una pianta medicinale sono presenti:
SOSTANZE ATTIVE (glucosidi, alcaloidi, oli essenziali, tannini, flavonoidi, etc.)
SOSTANZE COADIUVANTI (enzimi, amidi, cere, sali minerali, vitamine, resine)
L’azione farmacologica – terapeutica di una pianta è quindi la risultante dell’interazione
di tutte le sostanze presenti nel fitocomplesso.
La titolazione
La TITOLAZIONE è un processo tecnologico che permette di determinare, in
modo preciso, la concentrazione di una determinata sostanza all’interno
del fitocomplesso. Normalmente viene utilizzata per identificare in modo
quali-quantitativo la sostanza più importante, dal punto di vista dell’azione
terapeutica, presente nel fitocomplesso.
La titolazione di una droga vegetale consente, a livello industriale, di ottenere
la standardizzazione del rimedio fitoterapico in modo che ciascun prodotto
contenga sempre la stessa quantità del principio attivo dichiarato.
Caratteristiche del fitoterapico
Per garantire l’ottimizzazione dell’efficacia della pianta devono essere
rispettati alcuni parametri fondamentali:
RACCOLTA NEL TEMPO BALSAMICO,
che è il periodo dell’anno nel quale la pianta contiene la massima quantità
di principi attivi.
CONTROLLO BOTANICO
LAVORAZIONE IDONEA A PRESERVARE L’INTEGRITÀ
DEL FITOCOMPLESSO
CONTROLLO DI QUALITÀ
(carica batterica, radioattività, pesticidi, metalli pesanti)
VALUTAZIONE DELLA LETTERATURA SCIENTIFICA
UTILIZZO DELLA FORMA DI SOMMINISTRAZIONE PIÙ IDONEA
PER QUEL TIPO DI PIANTA
4
Le forme di somministrazione
Ogni pianta deve essere somministrata nella forma più idonea a garantire
l’assorbimento e l’efficacia dei principi attivi in essa contenuti.
Le varie forme di somministrazione possono derivare da droga essiccata o
da droga fresca.
FORME DERIVATE DA DROGA ESSICCATA:
tisane, polveri, estratti fluidi, estratti secchi, estratti totali.
TISANE:
droghe tagliate a pezzi più o meno grandi che si preparano
per infusione o per decozione.
POLVERI:
droghe essiccate e finemente macinate.
ESTRATTI FLUIDI:
macerazione in alcool etilico
(hanno un grado alcoolico compreso fra 20° e 60°).
ESTRATTI SECCHI:
si ottengono per evaporazione degli estratti fluidi,
sono costituiti da fitocomplesso altamente concentrato e purificato.
ESTRATTI TOTALI:
miscela tra polveri ed estratti secchi (le polveri riducono molto
il compattamento tipico degli estratti secchi).
FORME DERIVATE DA DROGA FRESCA:
tinture madri, macerati glicerinati, sospensioni di pianta fresca,
olii essenziali.
TINTURE MADRI:
macerazione in alcool etilico del tessuto vegetale fresco
(hanno un grado alcoolico piuttosto elevato)
MACERATI GLICERINATI:
macerazione in una miscela (glicerina 50% + acqua 20% + alcool etilico
30%) delle parti più giovani della pianta quali gemme e giovani getti
(hanno un grado alcoolico del 30%)
SOSPENSIONI DI PIANTA FRESCA:
ottenuti dalla spremitura a temperatura molto bassa dei tessuti
vegetali freschi (si conservano poco una volta aperti)
OLI ESSENZIALI:
ottenuti per distillazione in corrente di vapore o per spremitura
di droga fresca o essiccata (aroma caratteristico e piacevole,
molto concentrato, più indicato per l’uso esterno)
5
Rimedi della Natura - La fitoterapia moderna
Dosaggio e Consigli d ’uso
Il dosaggio e le modalità di assunzione di una pianta medicinale dipendono
essenzialmente dalla quantità di principio attivo in essa contenuto.
Da ciò deriva l’importanza della titolazione e della standardizzazione che
consentono di valutare con precisione la presenza e la quantità della
sostanza del fitocomplesso considerata più importante ai fini medicamentosi.
Tale quantità deve essere in linea con quanto previsto dalle
Farmacopee Ufficiali: infatti, utilizzando un prodotto sottotitolato, si corre
il rischio di dover assumere un gran numero di compresse o capsule per
raggiungere la quantità di principio attivo necessario all’attività.
Normalmente la massima concentrazione del principio attivo si ottiene
utilizzando la pianta sotto forma di estratto secco, che contiene l’insieme
delle sostanze medicamentose presenti nella pianta in forma concentrata,
e non il materiale di supporto che è spesso farmacologicamente inerte.
In alcuni casi si può preferire la somministrazione della pianta sotto forma
di estratto totale, cioè una miscela tra estratti secchi e polveri che, seppur
necessitando di dosaggi mediamente più elevati, permette di sfruttare
totalmente l’insieme di tutte le sostanze benefiche presenti nella pianta.
Etichetta
In considerazione delle differenti forme di somministrazione
appare quindi indispensabile, per ogni pianta medicinale, attenersi
ai consigli d’uso riportati sull’etichetta della confezione
e leggere attentamente le avvertenze e le eventuali controindicazioni
di utilizzo.
Tollerabilità
Le piante medicinali, pur presentando normalmente un
elevato margine di tollerabilità, possono talvolta indurre
effetti collaterali. Per questo motivo l’assunzione di
questi prodotti dovrebbe sempre avvalersi del consiglio
qualificato di esperti quali il farmacista ed il medico.
6
L’integrazione alimentare serve a compensare le carenze della dieta.
Favorisce il benessere dell’organismo, contribuisce ad un’alimentazione
bilanciata e corretta, aiuta le funzioni fisiologiche dell’organismo.
Per essere sana, la dieta deve comprendere tutti i nutrienti:
componenti degli alimenti che l’organismo usa per svolgere le sue
funzioni vitali. Possono essere organici, come gli zuccheri, le proteine
e i grassi, inorganici, come l’acqua, i sali minerali, le vitamine.
Si possono anche dividere in macronutrienti, cioè proteine, carboidrati,
grassi, e in micronutrienti, cioè vitamine e minerali.
I macronutrienti sono necessari nella produzione di energia. I
micronutrienti sono fondamentali per la formazione delle molecole
e aiutano la regolazione dei processi metabolici. Al contrario dei
macronutrienti, sono presenti in quantità minime negli alimenti.
Una loro mancanza può causare carenze o scompensi nel metabolismo
e, a lungo andare, può provocare gravi malattie.
Può accadere che una dieta non comprenda tutti i nutrienti necessari.
In particolare, è frequente la carenza di micronutrienti. Non mangiare
frutta e verdura a sufficienza fa sì che manchino vitamine e minerali.
Oltre a una dieta poco ricca, ci possono essere altri motivi che
rendono inadeguato l’apporto di nutrienti. Malattie che non
consentono all’organismo di assorbire in maniera adeguata
queste sostanze, oppure fasi della vita (crescita, gravidanza o
vecchiaia) in cui si ha più bisogno di certi nutrienti.
In tutti questi casi, è bene, e a volte necessario, integrare la propria
alimentazione, sopperendo alla mancanza di una o più di
queste sostanze.
Che cosa sono gli integratori
Gli integratori alimentari sono una fonte concentrata di nutrienti.
Possono contenere sostanze vegetali, come le erbe, o sostanze non vegetali
ma comunque naturali, come la propoli, la pappa reale o il polline d’api.
Possono essere utilizzati solo per via orale.
Gli integratori non sono medicine né prodotti dietetici. Non servono a curare
malattie o a dimagrire. Servono a favorire il benessere dell’organismo.
L’integrazione alimentare
7
Rimedi della Natura - L’integrazione alimentare
A SECONDA DEI COMPONENTI CONTENUTI,
GLI INTEGRATORI SI DIVIDONO IN:
INTEGRATORI O COMPLEMENTI ALIMENTARI A BASE
DI INGREDIENTI COSTITUITI DA PIANTE OFFICINALI O DERIVATI:
si tratta di integratori a base di principi vegetali, senza alcuna finalità
terapeutica, ma solo salutistica. Devono avere effetti fisiologici che
contribuiscono al benessere dell’organismo e ne favoriscono le funzioni.
INTEGRATORI DI VITAMINE:
le vitamine regolano i processi metabolici ed enzimatici.
Una loro carenza può provocare una vasta gamma di disturbi,
a seconda della vitamina carente.
INTEGRATORI DI MINERALI:
sostanze inorganiche, i minerali partecipano a diversi processi
fisiologici e biochimici. Tra le altre funzioni, formano i denti e le ossa
e regolano i liquidi corporei.
INTEGRATORI DI ALTRI FATTORI NUTRIZIONALI:
sono arricchiti di fattori nutrizionali non essenziali,
ma che partecipano ai processi metabolici.
INTEGRATORI DI AMINOACIDI:
gli aminoacidi sono le strutture base delle proteine e intervengono
in processi biologici importanti, come la sintesi dei neurotrasmettitori.
DERIVATI DI AMINOACIDI:
comprendono creatina, carnitina, taurina, glutatione, carnosina.
INTEGRATORI DI PROTEINE E/O ENERGETICI:
le proteine sono costituenti basilari di tutte le cellule e sono fondamentali
nel metabolismo. Gli integratori energetici sono a base
di carboidrati che rappresentano una fonte primaria di energia.
INTEGRATORI DI ACIDI GRASSI:
gli acidi grassi si dividono in saturi - cattivi - e insaturi - buoni.
I secondi hanno un ruolo fondamentale per il corretto svolgimento
di molte funzioni metaboliche e biologiche dell’organismo.
Sono importanti per la salute del sistema cardiovascolare.
INTEGRATORI A BASE DI PROBIOTICI:
i probiotici sono microrganismi capaci di superare la barriera gastrica
e di arrivare “vivi” all’intestino. Normalizzano le funzioni intestinali
riequilibrando la flora e contrastando l’insorgere di infezioni.
Favoriscono l’assorbimento delle sostanze nutritive, controllano i
grassi e gli zuccheri. Sono fondamentali per il mantenimento
dell’efficienza del sistema immunitario.
INTEGRATORI DI FIBRA:
le fibre sono la parte degli alimenti vegetali che l’organismo
non assimila. Esercitano importanti funzioni meccaniche e metaboliche
in grado di influenzare anche la flora batterica intestinale. Aiutano a
migliorare la regolarità intestinale e riducono l’utilizzo di grassi e calorie.
8
Appunti
9
OSSA E ARTICOLAZIONI pag. 10
ALIMENTAZIONE E DIETA pag. 10
TONO ED ENERGIA pag. 11
LINEA E CONTROLLO DEL PESO pag. 11
CIRCOLAZIONE GENERALE E CEREBRALE pag. 12-13
BELLEZZA - ANTI AGE pag. 13
DONNA pag. 14
CALMA - ANTI-STRESS - SONNO pag. 14
PELLE - CAPELLI - OCCHI pag. 15
APPARATO URINARIO pag. 15
DIGESTIONE E TRANSITO INTESTINALE pag. 16
APPARATO RESPIRATORIO pag. 17
Rimedi della Natura - Principali problemi trattabili con le piante officinali
Principali problemi TRATTABILI CON LE PIANTE OFFICINALI:
10
Attenzione: per ogni problema sono elencati, nell’ordine, il prodotto di uso primario
e la pianta officinale o l’integratore alimentare che amplifica l’effetto.
OSSA E ARTICOLAZIONI
ARTRITE Artiglio del diavolo Boswellia
ARTROSI Artiglio del diavolo Cartilagine di squalo
DECALCIFICAZIONE OSSEA Equiseto Calcio
DISTORSIONE Boswellia Artiglio del diavolo
DOLORI MUSCOLARI Artiglio del diavolo Boswellia
MAL DI SCHIENA Artiglio del diavolo Cartilagine di squalo
OSTEOPOROSI Equiseto Calcio
PICCOLI TRAUMI Boswellia Spirea Ulmaria
TENDINITE Boswellia Artiglio del diavolo
URICEMIA ELEVATA Spirea Ulmaria Ortosifon
ALIMENTAZIONE E DIETA
ANEMIA Ferro Fieno greco
CRESCITA INSUFFICIENTE Pappa reale Olio di fegato di merluzzo
INAPPETENZA Adulto Ginseng (Panax) Fieno greco
INAPPETENZA Bambino Eleuterococco Pappa reale
11
Rimedi della Natura - Principali problemi trattabili con le piante officinali
ASTENIA SESSUALE Damiana Ginseng (Panax)
CONVALESCENZA Eleuterococco Spirulina
STANCHEZZA Fisica Eleuterococco Potassio
STANCHEZZA Mentale Ginseng (Panax) Guaranà
STANCHEZZA Muscolare Ginseng (Panax) Spirulina
STANCHEZZA Bambino Pappa Reale Eleuterococco
SVILUPPO MASSA MUSCOLARE Arginina Ornitina Spirulina
TONO ED ENERGIA
LINEA E CONTROLLO DEL PESO
CELLULITE Ananas Pilosella
ECCESSO DI PESO Glucomannano Garcinia Cambogia Con forte appetito
ECCESSO DI PESO Glucomannano Ispagula Con stitichezza
ECCESSO DI PESO Alga marina Guaranà Metabolismo lento
RITENZIONE IDRICA Pilosella Ortosifon
STABILIZZAZIONE DEL PESO Baccello di fagiolo Chitosano
12
Attenzione: per ogni problema sono elencati, nell’ordine, il prodotto di uso primario
e la pianta officinale o l’integratore alimentare che amplifica l’effetto.
CIRCOLAZIONE GENERALE
ATEROSCLEROSI (prevenzione) Ginkgo Biloba Aglio
CATTIVA CIRCOLAZIONE
MANI E PIEDI Ginkgo Biloba Vite
COLESTEROLO ALTO Aglio Lecitina di Soia
ECCESSO DI TRIGLICERIDI Garcinia Cambogia Olio di pesce (Omega3)
EMORROIDI Ippocastano Centella
FRAGILITÀ DEI CAPILLARI Centella Mirtillo Nero
GAMBE PESANTI Centella Ippocastano
INSUFFICIENZA VENOSA Centella Vite
IPERTENSIONE
ARTERIOSA LIEVE Biancospino Olivo
RITENZIONE DI LIQUIDI Ortosifon Betulla
SCARSA FLUIDITÀ
DEL SANGUE Ginkgo Biloba Aglio
VENE VARICOSE Centella Vite
13
Rimedi della Natura - Principali problemi trattabili con le piante officinali
CIRCOLAZIONE CEREBRALE
BELLEZZA - ANTI AGE
CIRCOLAZIONE CEREBRALE INSUFFICIENTE Ginkgo Biloba Vite
CIRCOLAZIONE DELLA Mirtillo Nero Ginkgo Biloba RETINA INSUFFICIENTE
CONCENTRAZIONE Ginkgo Biloba Ginseng (Panax) MENTALE SCARSA
MAL DI TESTA/EMICRANIA Partenio Boswellia
PERDITA DI MEMORIA Ginkgo Biloba Ginseng (Panax)
VISIONE NOTTURNA Mirtillo Nero Vitamina A INSUFFICIENTE
BELLEZZA DELLA PELLE Lievito di birra
INVECCHIAMENTO Papaya fermentata Ginseng (Panax)
INVECCHIAMENTO Olio di germe di grano Olio alla Vitamina E DELLA PELLE/RUGHE
PELLE SECCA E OPACA Olio di germe di grano Lievito di birra
PREPARAZIONE Carota Olio di Borragine PER L’ABBRONZATURA
SECCHEZZA DELLA PELLE Olio di Borragine Olio di Enotera
SMAGLIATURE Olio di Borragine
UNGHIE DEBOLI E FRAGILI Lievito di birra Ortica
14
CALMA - ANTI-STRESS - SONNO
DONNA
Attenzione: per ogni problema sono elencati, nell’ordine, il prodotto di uso primario
e la pianta officinale o l’integratore alimentare che amplifica l’effetto.
MENOPAUSA Agnocasto Luppolo
MESTRUAZIONI IRREGOLARI Olio di Enotera Agnocasto
SINDROME PREMESTRUALE Agnocasto Magnesio
VAMPATE DI CALORE Agnocasto Luppolo
ANSIA Valeriana Passiflora
DEPRESSIONI LEGGERE Iperico Magnesio
DIFFICOLTÀ AD ADDORMENTARSI Escolzia Valeriana
NERVOSISMO E STRESS Valeriana Passiflora Adulto
NERVOSISMO E STRESS Passiflora Lavanda Bambino
PALPITAZIONI Biancospino Valeriana
15
Rimedi della Natura - Principali problemi trattabili con le piante officinali
PELLE - CAPELLI - OCCHI
CISTITE Mirtillo Rosso Uva Ursina
DIURESI SCARSA Betulla Ortosifon
PROSTATA INGROSSATA Serenoa Repens Ippocastano
APPARATO URINARIO
ACNE Bardana Lievito di birra
ALLERGIA DELLA PELLE Ginkgo Biloba Viola del pensiero
CADUTA DEI CAPELLI
Donna Equiseto Ortica
CADUTA DEI CAPELLI
Uomo Serenoa Repens Ortica
CAPELLI OPACHI E FRAGILI Lievito di birra
DERMATITE ATOPICA Olio di Enotera Ginkgo Biloba
ECCESSO DI RADICALI LIBERI Ginkgo Biloba Vitamina E
ECZEMI Bardana Olio di Borragine
MIGLIORAMENTO
CAPACITÀ VISIVE Mirtillo Nero Vitamina A
PSORIASI Ginkgo Biloba Olio di Enotera
SCOTTATURE SOLARI Ginkgo Biloba
TRASPIRAZIONE ECCESSIVA Olio di Borragine Salvia
16
DIGESTIONE E TRANSITO INTESTINALE
AEROFAGIA Angelica Carbone Vegetale
ALITO CATTIVO Finocchio
CALCOLI BILIARI GROSSI Carciofo Tarassaco
COLITE Finocchio Carbone Vegetale
DIARREA Carbone Vegetale Acidophilus Lactobacilli
DIGESTIONE DIFFICILE Ananas Finocchio
FEGATO PIGRO Cardo Mariano Carciofo
GASTRITE Melissa Papaia
INSUFFICIENZA BILIARE Tarassaco Carciofo
MAL D’AUTO, MAL DI MARE Zenzero
METEORISMO Carbone Vegetale Finocchio
NAUSEA Zenzero Finocchio
RICOSTITUZIONE FLORA INTESTINALE Lievito di birra Acidophilus Lactobacilli
SPASMI INTESTINALI Finocchio Melissa
STITICHEZZA Agar Agar Crusca Cronica
STITICHEZZA Ispagula Crusca In gravidanza
STITICHEZZA Ispagula Tarassaco Bambino
STITICHEZZA Rabarbaro Tarassaco Occasionale
Rimedi della Natura - Principali problemi trattabili con le piante officinali
APPARATO RESPIRATORIO
17
Attenzione: per ogni problema sono elencati, nell’ordine, il prodotto di uso primario
e la pianta officinale o l’integratore alimentare che amplifica l’effetto.
ALLERGIA RESPIRATORIA Adulto Ribes Nigrum Ginkgo Biloba
ALLERGIA RESPIRATORIA Propoli Ginkgo Biloba Bambino
INFEZIONI DELLE VIE Propoli Acerola RESPIRATORIE
INFLUENZA Propoli Eucalipto
LARINGITE/FARINGITE Propoli Eucalipto
MAL DI GOLA Propoli Eucalipto
MANCANZA DI VOCE Propoli Malva
POTENZIAMENTO Echinacea Rosa Canina DELLE DIFESE IMMUNITARIE
PREVENZIONE MALATTIE DA Echinacea Zinco RAFFREDDAMENTO PRIME VIE AEREE
RAFFREDDORE/RINITE Propoli Rosa Canina
TOSSE Propoli Malva Grassa
TOSSE Propoli Verbasco Secca
TRACHEITE Propoli Uncaria Tomentosa
18
Piante officinali e integratori
Acerola MALPIGHIA PUNICIFOLIA PARTI USATE: FRUTTI
Proprietà: dai frutti della pianta si ricava l'estratto secco nebulizzato e titolato in
Vitamina C (fino al 25%). Essenziale in molti processi ossidativi, ad esempio sintesi
di collagene e di carnitina, la Vitamina C favorisce anche l'assorbimento del ferro
a livello intestinale. È inoltre importante per le funzioni del sistema immunitario
e migliora la resistenza alle infezioni, sia batteriche che virali. La Vitamina C possiede
una buona azione antiossidante, in associazione con Vitamina A, Vitamina E
e Selenio.
Associazioni consigliate: con la Propoli e la Rosa Canina nel trattamento delle
malattie infettive delle prime vie aeree. Con l'Echinacea e l'Uncaria nella prevenzione
delle malattie infettive delle prime vie aeree.
Avvertenze d'uso: può facilitare la formazione di calcoli renali a causa dell'eccessiva
escrezione di ossalato.
UTILIZZI PRINCIPALI:
come curativo e preventivo nelle malattie infettive delle prime vie aeree,
nei casi di ipovitaminosi C di qualsiasi origine.
Acido Folico
Proprietà: l'acido folico è una Vitamina del gruppo B, essenziale per la formazione
e la maturazione dei globuli rossi e dei globuli bianchi, le cui fonti naturali più
significative sono i vegetali a foglia verde e la frutta cruda. Un apporto adeguato
di questa Vitamina attraverso l'alimentazione è consigliato alle donne in gravidanza
e durante l'allattamento, condizioni nelle quali si ha un fabbisogno quotidiano
fisiologicamente aumentato. La sua carenza porta ad un'anemia simile a quella
da carenza di Vitamina B12.
Possibili interazioni: dosi abbondanti possono contrastare l'effetto anticonvulsivante
dei barbiturici mentre i contraccettivi orali ne riducono l'assorbimento.
UTILIZZI PRINCIPALI:
gravidanza e allattamento, condizioni di stress o debilitazione,
uso di contraccettivi orali.
Acidophilus Lactobacilli FERMENTI LATTICI
Proprietà: il lactobacillus acidophilus è un batterio normalmente presente nell'intestino
ed è considerato utile all'economia della flora batterica intestinale. Si
trova soprattutto nel latte e nei suoi derivati, in particolare nello yogurt. È in grado
di interagire con le popolazioni di bifidobatteri per favorire i processi immunitari
intestinali e facilitare l'assorbimento di molte sostanze presenti nei cibi, tra cui
flavonoidi e antocianosidi. Combatte la putrefazione dei residui alimentari nel19
Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali
naturali
l'intestino e ostacola la proliferazione dei germi potenzialmente dannosi, evitando
che diventino dominanti.
UTILIZZI PRINCIPALI:
ripristino della flora batterica intestinale durante le terapie antibiotiche,
gonfiori gastrici ed intestinali, diarrea, acne.
Contribuisce alla formazione di Vitamine del gruppo B.
Agar Agar GELIDIUM ARMANSII, GELIDIUM CARTILAGINEUM
Proprietà: derivato di alcune alghe della famiglia delle gelidiacee, l'agar agar si
presenta come fibra mucillaginosa, in grado di formare un gel omogeneo e piuttosto
tenace. Il suo utilizzo in fitoterapia è legato all'effetto protettivo che esercita a
livello della mucosa gastrica e intestinale. A dosaggi più elevati può essere efficace
per favorire il transito intestinale. Grazie alla capacità di idratarsi, aumenta la
massa fecale e si comporta da purgante meccanico, senza effetti collaterali.
UTILIZZI PRINCIPALI:
stipsi (per l'azione di tipo meccanico), colon irritabile, gastrite.
Aglio ALLIUM SATIVUM PARTI USATE: BULBO
Proprietà: dal bulbo dell'aglio si ricava l'estratto secco titolato in alliina.
L'effetto ipotensivo di questa pianta è legato alla sua capacità di indurre vasodilatazione
- in particolare nelle arterie del distretto cutaneo - inoltre è in grado di
ridurre fortemente l'aggregazione piastrinica. L'aglio svolge anche un'efficace
azione di riduzione del colesterolo, sia bloccandone la sintesi sia aumentandone
la perdita con le feci. In questo modo aiuta a combattere la progressione dell'aterosclerosi.
Associazioni consigliate: con l'Olio di pesce per il trattamento delle ipercolesterolemie
lievi o moderate, con la Vite Rossa per la prevenzione dell'aterosclerosi.
Possibili effetti indesiderati: dosi elevate possono provocare nausea, vomito e
diarrea. Sono anche state osservate reazioni allergiche in forma di dermatiti da
contatto.
Avvertenze d'uso: è sconsigliato nei pazienti anemici e in quelli con ulcera peptica
e/o gastrite acuta; da usare con prudenza in caso di allergie di qualsiasi origine.
Non è consigliabile in gravidanza e durante l'allattamento.
Possibili interazioni: può potenziare l'azione dei farmaci antiaggreganti piastrinici,
anticoagulanti e ipotensivi, in particolare di quelli ad azione vasodilatatoria.
UTILIZZI PRINCIPALI:
ipertensione arteriosa e dislipidemie lievi o moderate,
come preventivo della malattia aterosclerotica.
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Agnocasto VITEX AGNUS CASTUS PARTI USATE: FRUTTI
Proprietà: dai frutti dell'agnocasto si ottiene l'estratto secco titolato in agnuside.
Questo estratto risulta particolarmente utile per combattere i disturbi neurovegetativi
della menopausa o i sintomi che compaiono in molte donne prima delle
mestruazioni, caratterizzati da dolori nella zona inguinale, tensione dolorosa al
seno e malessere generale. Questa azione è dovuta alla sua capacità di inibire la
secrezione di prolattina.
Associazioni consigliate: con l'Olio di Borragine e con la Boswellia nel trattamento
della sindrome premestruale.
Possibili effetti indesiderati: rari disturbi epigastrici.
Avvertenze d’uso: sconsigliato in gravidanza e durante l’allattamento.
UTILIZZI PRINCIPALI:
disturbi correlati alla menopausa, dismenorrea e sindrome premestruale
(dolori in vicinanza del ciclo mestruale).
Alga marina o Fucus FUCUS VESCICULOSUS PARTI USATE: TALLO
Proprietà: dal tallo del fucus si ricava l'estratto secco nebulizzato e titolato in iodio
totale. Utilizzato per la sua azione dimagrante e come anticellulite, il fucus è un'alga
che fornisce iodio, in grado di essere captato dalla tiroide che lo utilizza per la sintesi
degli ormoni tiroidei. Il fucus è quindi in grado di aumentare la produzione di
questi ormoni, che hanno azione catabolica su tutti i metabolismi e, in particolare,
su quello lipidico, favorendo quindi la combustione dei grassi di deposito.
Associazioni consigliate: con Garcinia, Glucomannano, Chitosano, Tè verde,
Pilosella, Betulla e Ortosifon nel trattamento del sovrappeso e dell'obesità.
Possibili effetti indesiderati: l'iperdosaggio può causare ipertiroidismo con tremori,
irritabilità, tachicardia, insonnia e ipertensione arteriosa. In rari casi può
provocare reazioni allergiche cutanee.
Avvertenze d’uso: non va usato in pazienti portatori di malattie tiroidee da iperfunzione
della ghiandola, nei cardiopatici e nei casi di ipertensione arteriosa
grave. Controindicato in gravidanza e durante l'allattamento.
Possibili interazioni: può potenziare l'azione di eventuali terapie a base di ormoni
tiroidei.
UTILIZZI PRINCIPALI:
sovrappeso, obesità, cellulite.
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Aloe Vera ALOE VERA
PARTI USATE: GEL OTTENUTO DAL TESSUTO CENTRALE DELLE FOGLIE DECORTICATE
Proprietà: questa pianta, assunta come estratto secco, è nota per la sua azione
lassativa poiché stimola i movimenti intestinali, favorendo così l'evacuazione.
Invece il gel contenuto all'interno delle foglie di aloe vera - che può anche essere
essiccato e polverizzato - agisce soprattutto sul sistema immunitario. È quindi
particolarmente adatto per il trattamento delle allergie alimentari e delle
malattie del sistema immunitario in genere. La sua azione cicatrizzante e riepitelizzante
è particolarmente utile in caso di ulcera e di infiammazioni intestinali.
Avvertenze d’uso: è controindicata in gravidanza e nel bambino al di sotto dei 3 anni.
UTILIZZI PRINCIPALI:
allergie e malattie del sistema immunitario, ulcera, malattie infettive,
infiammazioni intestinali.
Altea ALTHAEA OFFICINALIS PARTI USATE: RADICE
Proprietà: dalle radici dell'altea si ricava l'estratto secco nebulizzato e titolato in
mucillagini. Tradizionalmente impiegata nelle malattie infiammatorie delle prime
vie aeree e del cavo orale per la sua azione anti-infiammatoria e bechica (antitosse),
questa pianta risulta particolarmente utile anche nelle gastriti, come
gastroprotettivo e antiacido e nel trattamento locale delle malattie della pelle di
tipo infiammatorio. Le mucillagini si stratificano infatti sulle mucose, in particolare
su quelle delle prime vie aeree e dello stomaco e le proteggono, impedendo il
contatto con sostanze irritanti e/o tossiche.
UTILIZZI PRINCIPALI:
tosse, affezioni delle prime vie respiratorie, bronchite.
Ananas ANANAS COMOSUS PARTI USATE: FRUTTI E GAMBO
Proprietà: per la ricchezza di sostanze di tipo enzimatico - quali la bromelina -
l'estratto secco di ananas è utile per il trattamento sintomatico delle turbe digestive
di qualsiasi origine, essendo dotato di una valida azione prodigestiva. La bromelina
incrementa la depolimerizzazione della fibrina e di altre proteine e riduce notevolmente
la sintesi delle sostanze ad azione infiammatoria e vasocostrittiva,
esercitando quindi un'attività anti-infiammatoria. Queste azioni fanno aumentare
la permeabilità della parete dei vasi sanguigni e favoriscono il rientro nei vasi
sanguigni del materiale edematoso, riducendo la stasi nei tessuti e favorendo il
miglioramento della cosiddetta pelle "a buccia d'arancia" che costituisce il classico
ed antiestetico aspetto della cellulite.
Associazioni consigliate: con la Centella, la Pilosella, l'Ortosifon e l'Alga marina
per combattere la cellulite.
UTILIZZI PRINCIPALI:
insufficienza digestiva, cellulite.
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Angelica ANGELICA ARCHANGELICA PARTI USATE: RADICE
Proprietà: le radici di questa pianta vengono tradizionalmente utilizzate nella
preparazione di liquori digestivi e amari tonici. Ricca di cumarine, contiene anche
una discreta quantità di olio essenziale: entrambi utili per migliorare i disturbi
digestivi conseguenti a problemi di stomaco, di fegato, di alimentazione troppo
abbondante e ricca di grassi. L'angelica contribuisce inoltre a ridurre gli spasmi
intestinali e di tutta la muscolatura liscia viscerale.
Associazioni consigliate: in caso di meteorismo e gonfiori intestinali, trova maggior
efficacia nella somministrazione contemporanea di Carbone vegetale.
UTILIZZI PRINCIPALI:
problemi digestivi quali meteorismo, aerofagia, nausea.
Arginina Ornitina
Proprietà: l'arginina è un aminoacido basico presente nella struttura di molte
proteine in particolare collagene, elastina, insulina ed emoglobina. L'ornitina è
un aminoacido non essenziale che si forma a partire dall'arginina e ha importanti
funzioni metaboliche. Entrambi gli aminoacidi stimolano il rilascio dell'ormone
della crescita e attraverso di esso esplicano numerose, importanti funzioni sull'accrescimento
corporeo, muscolare e scheletrico, sul metabolismo di grassi,
carboidrati e proteine, sull'attività del sistema immunitario.
Associazioni consigliate: con Ginseng, Eleuterococco, Pappa reale, Vitamine del
gruppo B per aumentare la massa muscolare. Con Echinacea, Uncaria, Propoli,
Acerola, Rosa Canina, Vitamine del gruppo B per stimolare il sistema immunitario.
Possibili effetti indesiderati: ridurre la dose o sospendere il trattamento in caso
di nausea o diarrea.
Avvertenze d'uso: non utilizzare in caso di diabete, schizofrenia, patologie ossee,
herpes labiale o genitale in atto. Non utilizzare al di sotto dei 12 anni. Non è indicato
in gravidanza e durante l'allattamento.
UTILIZZI PRINCIPALI:
per aumentare la massa muscolare, per favorire la diminuzione di peso
in associazione a diete ipocaloriche.
Artiglio del diavolo HARPAGOPHYTUM PROCUMBENS PARTI USATE: RADICE
Proprietà: dalle radici dell'artiglio del diavolo si ricava l'estratto secco titolato in
arpagoside. Questa pianta possiede una notevole azione antinfiammatoria e antidolorifica,
perchè ostacola sia la sintesi sia la liberazione di numerosi metaboliti che
favoriscono i processi infiammatori. Numerosi studi clinici hanno dimostrato la
sua efficacia anche nell'uomo.
Associazioni consigliate: con Boswellia e Cartilagine di squalo nel trattamento
dell'artrosi e della piccola traumatologia.
Possibili effetti indesiderati: può causare dolori di stomaco con nausea, particolarmente
in soggetti con gastrite acuta e/o ulcera peptica. In alcuni rari casi può provocare
dolori addominali con diarrea. Se ne consiglia l'assunzione a stomaco pieno.
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Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali
Avvertenze d’uso: non somministrare nel bambino al di sotto dei 12 anni, in gravidanza
e durante l'allattamento.
UTILIZZI PRINCIPALI:
malattie artroreumatiche, piccola traumatologia sportiva.
Baccello di fagiolo PHASEOLUS VULGARIS PARTI USATE: BACCELLO
Proprietà: dal baccello del fagiolo essiccato si ottiene, per macinazione, una polvere
micronizzata molto ricca di fibre vegetali avide di acqua, che rigonfiano
abbondantemente in presenza di liquidi. Il rigonfiamento avviene soprattutto in
ambiente acido e può aumentare il volume rispetto a quello secco di 20-30 volte.
Questo aumento di volume svolge un'azione saziante a livello dello stomaco,
mentre nell'intestino le fibre formano un gel molle che aumenta il volume delle
feci e favorisce l'evacuazione. Sempre nell'intestino, le fibre vegetali riducono
l'assorbimento dei grassi e, in parte, del colesterolo, risultando utili nelle diete
dimagranti e nei casi di colesterolo alto.
UTILIZZI PRINCIPALI:
eccesso di peso, mantenimento del peso raggiunto dopo una dieta dimagrante,
ipercolesterolemia lieve o moderata di origine alimentare.
Bardana ARCTIUM LAPPA PARTI USATE: LA RADICE A FITTONE
Proprietà: la radice della bardana raccolta nell'autunno del primo anno o nella
primavera seguente è ricca di fruttani, tra cui il principale è l'inulina che può arrivare
fino al 50%. La sua indiscussa proprietà depurativa è particolarmente indicata
in molte forme di infezioni della cute, in particolare acne giovanile e dermatiti.
Possibili effetti indesiderati: in alcuni rari casi sono state segnalate reazioni
allergiche cutanee di tipo orticarioide.
UTILIZZI PRINCIPALI:
acne giovanile non complicata.
Betulla BETULA ALBA PARTI USATE: FOGLIE
Proprietà: dalle foglie della betulla si ottiene l'estratto secco titolato in flavonoidi,
noto per le sue proprietà diuretiche e depurative, accompagnate da un'azione
antinfettiva a livello delle vie genito-urinarie, in particolare sulla vescica. La
betulla stimola infatti l'escrezione di acqua, sodio, cloro e scorie azotate, senza
irritare in alcun modo l'epitelio renale. Per questo è spesso impiegata per combattere
la ritenzione di liquidi tipica dell'obesità e della cellulite.
Associazioni consigliate: con l'Ortosifon in caso di diuresi scarsa.
Avvertenze d’uso: evitare di somministrare nelle ore serali per non indurre nicturia.
UTILIZZI PRINCIPALI:
ritenzione idrica di qualsiasi origine.
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Biancospino CRATAEGUS OXIACANTHA E/O MONOGYNA PARTI USATE: FIORI E FOGLIE
Proprietà: in grado di svolgere un'efficace azione cardioprotettiva, il biancospino
provoca una vasodilatazione sui vasi coronarici, dovuta a rilasciamento delle
fibrocellule muscolari della parete vasale, con aumento del flusso sanguigno in
questo distretto. Inoltre è capace di ridurre la frequenza e l'eccitabilità cardiaca
e la conducibilità dell'impulso. Ha inoltre una discreta azione sedativa e favorisce
l'abbassamento della pressione arteriosa.
Possibili effetti indesiderati: in rari casi può provocare disturbi di stomaco, particolarmente
in pazienti con gastrite e/o ulcera peptica, reversibili con la sospensione
del trattamento.
Possibili interazioni: potenzia l'effetto della digitale sul cuore e amplifica l'azione
dei beta bloccanti nel ridurre la frequenza cardiaca. Usare con prudenza in
pazienti con bradicardia e con blocchi seno-atriali e blocchi atrio-ventricolari.
Associazioni consigliate: con la Passiflora e la Valeriana nella nevrosi cardiaca, con
l'Aglio nell'ipertensione arteriosa, con la Vite nella prevenzione dell'aterosclerosi.
UTILIZZI PRINCIPALI:
nevrosi cardiache, stati di ipereccitabilità con aritmie e ipertensione arteriosa,
specie se di origine nervosa.
Boswellia BOSWELLIA SERRATA PARTI USATE: RESINA TITOLATA IN ACIDI BOSWELLICI
Proprietà: gli acidi boswellici svolgono un'inibizione selettiva su alcune sostanze
che favoriscono i processi infiammatori, esercitando un effetto antinfiammatorio
particolarmente valido in caso di dolori e infiammazioni articolari.
Associazioni consigliate: con Artiglio del diavolo e Cartilagine di squalo nel trattamento
delle malattie artroreumatiche e della piccola traumatologia; con Partenio
per la cefalea, con Agnocasto nella dismenorrea e nella sindrome premestruale.
Possibili effetti indesiderati: in rari casi può provocare dolori addominali con
diarrea, reversibili con la sospensione del trattamento.
UTILIZZI PRINCIPALI:
nei dolori e nelle infiammazioni articolari, come antinfiammatorio
e antidolorifico.
Calcio
Proprietà: in natura il calcio si trova nel latte, nella soia, negli ortaggi verdi e in
alcune Alghe (Lithothamnium Calcareum), che costituiscono una fonte particolarmente
disponibile. È un elemento strutturale che si trova quasi totalmente
nelle ossa, e partecipa come cofattore nell'attività di alcuni enzimi che intervengono
in processi essenziali riguardanti la contrazione sia muscolare che cardiaca e la
coagulazione del sangue.
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Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali
Associazioni consigliate: con Olio di Fegato di Merluzzo ed Equiseto in caso di
osteoporosi. Con Magnesio nel periodo dell'allattamento.
Possibili effetti indesiderati: raramente si osservano lievi disturbi gastrointestinali
o allergie.
Avvertenze d’uso: i sali di calcio non devono essere assunti contemporaneamente
a citrati, carbonati solubili, bicarbonato, fosfati, tartrati, solfati e alcuni antibiotici.
Cautela nei casi di insufficienza renale e nei cardiopatici. In gravidanza è da somministrare
con cautela, solo se effettivamente necessario e sotto controllo medico.
UTILIZZI PRINCIPALI:
contro l'osteoporosi per la donna in menopausa.
Carbone vegetale
Proprietà: il carbone vegetale si ottiene facendo bruciare con fiamma molto
bassa la legna secca. In fitoterapia si usa soltanto carbone vegetale purissimo e
finemente suddiviso. Le minuscole particelle del carbone vegetale trattengono
tra di loro l'aria che si sviluppa a livello gastrico (quando si ingurgita troppa aria
durante i pasti) e a livello intestinale (fermentazioni anomale dei cibi). In tal
modo, viene eliminata la fastidiosa sintomatologia di gonfiore e tensione delle
pareti addominali.
Associazioni consigliate: con il Finocchio in caso di meteorismo.
Possibili interazioni: può ridurre l'assorbimento di sostanze nutritive e Vitamine.
È bene quindi evitarne l'uso per periodi prolungati e distanziare di almeno un'ora la
somministrazione di altri principi attivi. Può conferire alle feci un colore nerastro.
UTILIZZI PRINCIPALI:
aerofagia, meteorismo, coliti, fermentazioni intestinali e gastriti.
Carciofo CYNARA SCOLYMUS PARTI USATE: FOGLIE BASALI, INTERE O RIDOTTE IN FRAMMENTI
Proprietà: dalle foglie basali di questa pianta si ricava l'estratto secco nebulizzato
e titolato in acidi caffeilchinici. Adoperato da secoli per le sue proprietà favorenti
la produzione della bile ed epatoprotettive, il carciofo possiede anche una valida
azione di miglioramento qualitativo della bile, che si accompagna ad un aumento
della funzionalità del fegato.
Associazioni consigliate: con l'Ananas per il trattamento dell'insufficienza digestiva,
col Cardo Mariano e il Tarassaco per il trattamento dell'insufficienza epato-biliare.
Possibili effetti indesiderati: ha un gusto amaro piuttosto sgradevole.
Avvertenze d’uso: va usato con cautela nel paziente portatore di calcoli alle vie
biliari, specialmente se i calcoli sono di piccole dimensioni, per il rischio di provocare
una colica biliare. Controindicato in caso di stenosi delle vie biliari.
UTILIZZI PRINCIPALI:
come epatoprotettivo, nei casi di insufficienza digestiva ed epato-biliare.
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Cardo mariano SILIYBUM MARIANUM PARTI USATE: SOMMITÀ FIORITE E SEMI
Proprietà: dai fiori e dai semi di questa pianta si ricava l'estratto secco nebulizzato
e titolato in silimarina. Noto per avere una valida azione epatoprotettiva,
legata alla silimarina, il Cardo mariano è in grado di stimolare la produzione di
nuove cellule epatiche e di agire sui sistemi di disintossicazione del fegato, stimolando
lo svuotamento della cistifellea e il flusso di bile nel duodeno. Le proprietà
antiossidanti della silimarina prevengono l'ossidazione dei lipidi e la
distruzione delle membrane nelle cellule epatiche. La silimarina è anche in grado
di aumentare i livelli epatici di glutatione, che è un valido antiossidante e riduce
l'attività dei radicali liberi, non solo nel fegato, ma in tutto il corpo.
Associazioni consigliate: col Tarassaco e col Carciofo nel trattamento dell'insufficienza
epato-biliare.
Avvertenze d’uso: va usato con cautela nel paziente iperteso, a causa del suo non
trascurabile contenuto di tiramina.
UTILIZZI PRINCIPALI:
insufficienza epatica.
Carota (Betacarotene)
Proprietà: il betacarotene è abbondante nella frutta e nella verdura.
Nell'intestino tenue viene viene trasformato in retinolo (Vitamina A) e per questo
è chiamato provitamina A. La Vitamina A favorisce il benessere delle mucose e
delle membrane degli organi interni, previene le alterazioni dell'epitelio corneale
e migliora l'adattamento delle facoltà visive alla luce crepuscolare. Ha un ruolo
fondamentale nella formazione e nel mantenimento dei tessuti di protezione dell'organismo
e risulta utile nei fenomeni infiammatori dell'apparato digerente,
respiratorio, urinario e genitale. L'azione antiossidante della Vitamina A neutralizza
i radicali liberi dell'ossigeno che si formano dopo l'esposizione al sole e all'ozono,
previene l'invecchiamento mantenendo la pelle morbida e sana, contrasta la
desquamazione della pelle e favorisce l'abbronzatura.
Associazioni consigliate: con Enotera, Borragine per proteggere ulteriormente la
pelle durante l'esposizione al sole.
UTILIZZI PRINCIPALI:
per favorire l'abbronzatura. Coadiuvante in caso di dermatosi, acne e eczemi,
cute secca e desquamazione corneale. Prevenzione dei disturbi della vista.
Cartilagine di squalo PARTI USATE: SCHELETRO DEGLI SQUALI
Proprietà: deriva dallo scheletro degli squali - interamente costituito da cartilagine
- e viene titolata in condroitinsolfato. Può risultare utile per ripristinare la
funzionalità delle articolazioni, ostacolando il danneggiamento della cartilagine
articolare. Per ottenere il miglior beneficio va presa per lunghi periodi di tempo.
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Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali
Associazioni consigliate: con l'Artiglio del diavolo e con la Boswellia in tutte le
affezioni articolari di natura infiammatoria caratterizzate dalla presenza di dolore.
UTILIZZI PRINCIPALI:
problemi articolari di natura degenerativa o infiammatoria.
Centella Asiatica HYDROCOTYLE ASIATICA PARTI USATE: PARTI AEREE
Proprietà: dalle parti aeree di questa pianta si ricava l'estratto secco titolato in
terpeni totali. L'azione fleboprotettiva della centella si esplica stimolando la produzione
di collagene da parte dei fibroblasti, e ciò può migliorare sia il tono che
l'elasticità della parete venosa. Può inoltre accelerare la cicatrizzazione delle
piaghe cutanee di qualsiasi origine e delle ustioni di primo e secondo grado. È
anche indicata per il trattamento della fragilità capillare e della cellulite, sia per
via topica che per via generale.
Associazioni consigliate: con l'Ananas, la Pilosella, la Betulla, l'Ortosifon e l'Alga
marina per combattere la cellulite, con il Mirtillo nero, il Rusco e l'Ippocastano
per combattere l'insufficienza venosa.
Possibili effetti indesiderati: reazioni allergiche cutanee all'estratto di centella si
verificano nell'uomo in circa 1% dei soggetti dopo somministrazione orale. A dosi
elevate può causare cefalea.
Avvertenze d’uso: non somministrare in gravidanza e durante l'allattamento.
UTILIZZI PRINCIPALI:
insufficienza venosa periferica, emorroidi, cellulite.
Chitosano PARTI USATE: GUSCIO DEI CROSTACEI
Proprietà: il chitosano è un estratto che si ricava dal guscio dei crostacei. Si presenta
come polvere micronizzata e particolarmente ricca di chitina e derivati.
Inibisce l'assorbimento dei grassi e del colesterolo a livello intestinale, impedendo
che una parte dei grassi assunti con il cibo vengano assorbiti e digeriti, e favorendone
l'eliminazione con le feci.
È utile pertanto in soggetti con aumento dei livelli plasmatici di colesterolo e in
soggetti che osservano un regime dimagrante, riducendo l'apporto calorico. Può
essere usato anche in gravidanza e durante l'allattamento.
Associazioni consigliate: con Glucomannano, Alga marina, Betulla, Ortosifon e
Guaranà nei regimi dimagranti.
UTILIZZI PRINCIPALI:
per il controllo del peso corporeo, come coadiuvante nelle cure dimagranti,
per abbassare il colesterolo e i trigliceridi nel sangue.
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Cicoria CICHORIUM INTYBUS PARTI USATE: RADICE
Proprietà: la radice della cicoria è ricca di inulina: responsabile del suo sapore
amaro. L'inulina viene definita come prebiotico, in quanto favorisce lo sviluppo
della flora batterica positiva del colon (Lattobacilli e Bifidi) a scapito dei batteri
patogeni. La cicoria è in grado di aumentare la produzione di bile da parte del
fegato, di favorire i processi digestivi e di stimolare la filtrazione dell'acqua e
delle scorie azotate da parte del rene, svolgendo quindi un'azione depurativa e
diuretica.
UTILIZZI PRINCIPALI:
per favorire la digestione e contrastare la sonnolenza post prandiale.
Complesso B
Il termine "Complesso B" si riferisce ad una serie di Vitamine e di fattori vitaminici
che sono di estremo interesse per il corretto svolgimento di tutte quelle attività
organiche, fondamentali per fornire l'energia necessaria alle funzioni vitali e
all'attività fisica e mentale.
VITAMINA B1 (Tiamina): interviene nel metabolismo dei carboidrati e nelle funzioni
del sistema nervoso. Le fonti naturali più importanti sono i cereali integrali,
i legumi, le noci, gli asparagi, i broccoli, il fegato, la soia, il lievito e le patate.
VITAMINA B2 (Riboflavina): è essenziale per la conservazione delle cellule, per il
metabolismo energetico ed è necessaria per il normale funzionamento dei meccanismi
di riparazione cellulare. Le fonti naturali più importanti sono: uova, latte
e derivati, verdura a foglia verde, cereali integrali, fegato e carni.
VITAMINA B3 (Niacina): partecipa, come coenzima, a molte reazioni di respirazione
cellulare, ha azione vasodilatatoria e riduce la colesterolemia. Le più importanti
fonti naturali sono: germogli di grano, cereali integrali, arachidi, carne di pollo,
fegato, legumi, latte e derivati.
VITAMINA B5 (Acido Pantotenico): è fondamentale per il metabolismo energetico
e per la formazione dell'acetilcolina, che, come è noto, è coinvolta nei processi
della memoria. Le più importanti fonti naturali sono: cereali integrali, carne di
pollo, pesce, fegato, legumi e frutta secca.
VITAMINA B6 (Piridossina): partecipa al metabolismo di molti aminoacidi, alla
sintesi e alla degradazione degli acidi grassi, degli steroli, degli ormoni tiroidei e
delle porfirine. Le più importanti fonti naturali sono: germe di grano, cereali integrali,
noci, pesce, fegato, soia, carni in genere.
VITAMINA B12 (Cobalamina): rappresenta un gruppo di sostanze contenenti
cobalto che hanno un ruolo importante nella produzione dei globuli rossi. Le
principali fonti naturali sono fegato, frutti di mare, carni rosse in genere, latte e
derivati.
UTILIZZI PRINCIPALI: stati di affaticamento fisico e mentale, gravidanza,
allattamento, forme di anemia, postumi da infezioni erpetiche e intossicazioni.
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Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali
Cromo Picolinato
Proprietà: è un elemento traccia essenziale per il metabolismo degli zuccheri
poiché, migliorando la tollerabilità al glucosio, svolge una valida azione antidiabetogena.
Le più importanti fonti naturali di cromo picolinato sono i crostacei, i
frutti di mare, i cereali integrali e i funghi.
Possibili effetti indesiderati: a dosi elevate può essere tossico per la maggior
parte dei tessuti molli, in particolare per fegato e rene.
UTILIZZI PRINCIPALI:
controllo della glicemia nel diabete iniziale e senile.
Crusca
Proprietà: la crusca fornisce grandi quantità di fibre vegetali che non vengono
digerite durante la permanenza nell'intestino e non apportano calorie. In presenza
di acqua, queste fibre sono in grado di rigonfiarsi favorendo il riempimento dello
stomaco ed esercitando azione saziante. Inoltre nell'intestino le fibre formano un gel
molle che aumenta il volume delle feci e aiuta il transito intestinale e l'evacuazione.
UTILIZZI PRINCIPALI:
prevenzione e cura della stitichezza, diete dimagranti e sovrappeso.
Damiana TURNERA APHRODISIACA PARTI USATE: FOGLIE
Proprietà: dalle foglie di questa pianta si ricava l'estratto secco nebulizzato. La
damiana viene tradizionalmente utilizzata come afrodisiaco, per la prevenzione e
il trattamento di disturbi sessuali, come corroborante e stimolante in caso di
affaticamento, di esaurimento psico-fisico, di nevrastenia e per migliorare il tono
dell'umore. La sua azione sembra dovuta alla stimolazione dei centri nervosi spinali
che controllano la funzionalità degli organi sessuali e la minzione. Infatti può
essere utile anche in pazienti con incontinenza urinaria ed è particolarmente
indicata nell'impotenza maschile d'origine psicologica.
Associazioni consigliate: con la Muira Puama e il Ginseng nel trattamento dell'impotenza
sessuale maschile.
Possibili effetti indesiderati: può provocare nervosismo, irritabilità e peggiorare
un'insonnia preesistente. Non va somministrata nelle ore serali. Può causare
vasodilatazione a livello dei vasi sanguigni uterini.
Avvertenze d’uso: non utilizzare in gravidanza, durante l'allattamento e nei bambini.
UTILIZZI PRINCIPALI:
impotenza sessuale maschile, astenia sessuale, astenia psicofisica.
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Echinacea ECHINACEA ANGUSTIFOLIA PARTI USATE: RADICE
Proprietà: l'estratto secco viene titolato in echinacoside e polisaccaridi.
Immunostimolante naturale, l'echinacea promuove la fagocitosi, la formazione
dei linfociti e risulta in grado di attivare e rinforzare il sistema immunitario di
bambini e adulti. Un'assunzione regolare di echinacea sembra prevenire le
malattie da raffreddamento. Stimola inoltre la produzione dell'ormone corticotropo
da parte dell'ipofisi anteriore, con conseguente aumento della produzione
surrenalica di glicocorticoidi ad azione antinfiammatoria. Esplica inoltre un'azione
antinfiammatoria e cicatrizzante cutanea, dovuta soprattutto all'inibizione dell'enzima
jaluronidasi e degli enzimi elastasici, che danneggiano la pelle.
Associazioni consigliate: con la Rosa Canina, l'Uncaria e l'Acerola per la prevenzione
delle malattie infettive delle prime vie aeree.
Possibili effetti indesiderati: usare con cautela in pazienti intolleranti alle
Asteracee. Se assunta per periodi superiori a 8 settimane e a dosi elevate, può
causare epatotossicità; non dovrebbe quindi essere somministratata in pazienti
con insufficienza epatica manifesta o insieme a farmaci epatotossici come steroidi
anabolizzanti, amiodarone, metotrexate, ketoconazolo.
Avvertenze d'uso: controindicata in pazienti affetti da malattie autoimmuni che
debbano seguire una terapia immunosoppressiva.
UTILIZZI PRINCIPALI:
è utile per favorire le naturali difese organiche, per prevenire
la sindrome influenzale e le malattie da raffreddamento.
Eleuterococco ELEUTHEROCOCCUS SENTICOSUS PARTI USATE: RADICE
Proprietà: dalla radice della pianta si ottiene l'estratto secco contenente saponosidi
chiamati, in questo caso, eleuterosidi. L'eleuterococco è una pianta ad azione
cosiddetta adattogena, capace di aumentare la resistenza all'organismo nei confronti
di svariati fattori stressogeni. La sua azione a livello delle ghiandole surrenali
aumenta la produzione di ormoni, determinando una maggiore resistenza allo
sforzo fisico e un aumento del consumo di ossigeno. L'intensificazione della forza
fisica e della resistenza allo sforzo dipende in parte dall'aumento della forza contrattile
del miocardio e del consumo tessutale di ossigeno. L'eleuterococco
migliora il sistema immunitario in modo aspecifico.
Possibili effetti indesiderati: può causare insonnia, irritabilità, eccitazione, tachicardia
e leggeri tremori alle mani, ma in genere solo per dosaggi elevati e per
lunghi periodi. Non somministrare nelle ore serali.
Avvertenze d'uso: non assumere in gravidanza e durante l'allattamento.
UTILIZZI PRINCIPALI:
stress fisico e mentale, convalescenza, depressione nervosa.
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Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali
Equiseto EQUISETUM ARVENSE PARTI USATE: CAULI
Proprietà: dal fusto dell'equiseto si ricava l'estratto secco nebulizzato e ricco in
silicio, principalmente presente sotto forma di opalina. Abbondanti sono i flavonoidi
e i minerali. L'Equiseto è noto per la sua azione rimineralizzante. Il silicio
interviene, infatti, insieme a calcio, fosforo, fluoro, magnesio e boro nel processo di
calcificazione delle ossa. Possiede inoltre una discreta azione diuretica dovuta a
riduzione del riassorbimento tubulare di acqua, sodio e cloro.
Possibili effetti indesiderati: a dosi elevate e per lunghi periodi può provocare
iperpotassiemia, particolarmente in pazienti con insufficienza renale o in terapia
con sali di potassio o diuretici risparmiatori di potassio.
Avvertenze d’uso: è sconsigliato in gravidanza e durante l'allattamento.
UTILIZZI PRINCIPALI:
per favorire la diuresi; remineralizzante (rachitismo, osteoporosi, fratture).
Escolzia ESCHOLTZIA CALIFORNICA PARTI USATE: PARTI AEREE
Proprietà: questa pianta svolge un'efficace attività favorente il sonno senza causare
stordimento al momento del risveglio. È stato dimostrato che il fitocomplesso dell'escolzia
inibisce parzialmente l'attività degli enzimi che degradano le endorfine,
aumentando così l'azione biologica delle encefaline e della beta-endorfina, sostanze
prodotte dal cervello ad azione sedativa e antidolorifica. In tal modo favorisce il sonno.
Possibili effetti indesiderati: può provocare sonnolenza se assunta durante le
ore diurne. In caso di trattamenti prolungati a dosaggi piuttosto elevati possono
manifestarsi fenomeni di assuefazione.
Avvertenze d’uso: non assumere in gravidanza e durante l'allattamento.
UTILIZZI PRINCIPALI:
insonnia lieve o moderata.
Eucalipto EUCALIPTUS GLOBULUS PARTI USATE: FOGLIE
Proprietà: l'olio essenziale di eucalipto svolge un'azione balsamica ed espettorante.
Inoltre migliora la composizione quali-quantitativa del secreto bronchiale,
stimolando le cellule mucipare a produrre muco più abbondante e più fluido. In
questo modo ne facilita l'espulsione, aumentando anche l'attività del sistema
ciliare delle cellule bronchiali.
Associazioni consigliate: con la Propoli nel trattamento delle malattie infettive
delle prime vie aeree.
Possibili effetti indesiderati: va usato con cautela e solo sotto controllo medico nel
bambino al di sotto dei 12 anni e in gravidanza. Non usare durante l'allattamento.
Avvertenze d’uso: è controindicato nel paziente epilettico. Alle normali dosi terapeutiche,
è comunque privo di effetti tossici significativi.
UTILIZZI PRINCIPALI:
per favorire la fluidificazione del secreto bronchiale nelle bronchiti catarrali.
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Fegato essiccato
Proprietà: fonte naturale ricchissima di vitamine, proteine ed oligoelementi, il
fegato essicato è particolarmente utile per integrare l'alimentazione quotidiana.
UTILIZZI PRINCIPALI:
per accrescere e migliorare le performances degli sportivi
e per sviluppare la muscolatura generale.
Ferro (lievito)
Proprietà: presente nell'emoglobina e nella mioglobina muscolare, il ferro rientra
in diverse importanti reazioni enzimatiche del metabolismo: dalla biosintesi degli
acidi nucleici alla produzione di energia (gli enzimi metabolici sono i primi a soffrire
di una carenza di ferro). Le carenze di ferro possono causare gravi problemi
quali anemia (in fase avanzata), diminuzione delle facoltà intellettive, delle difese
immunitarie e del vigore fisico.
Associazioni consigliate: con la Vitamina C, B2, B12, D, con l'Acido folico, il Rame
e il Selenio presenta una buona sinergia. Per un assorbimento maggiore si consiglia
l'associazione con Rosa Canina, Acerola e Rame.
Possibili interazioni: interferiscono con l'assunzione di ferro gli antiacidi, il cloramfenicolo,
gli estratti pancreatici, il caffè, le gomme (guar), i salicilati e le sostanze
alcaline o fortemente acide . Nei casi di ipersensibilità ai componenti, il ferro può
accrescere la tossicità della penicillamina e ostacolare l'assorbimento di certi
antibiotici (tetracicline, cloramfenicolo, neomicina), mentre la contemporanea
assunzione di lassativi ne limita l'assimilazione.
UTILIZZI PRINCIPALI:
anemie ferroprive, emorragie, interventi chirurgici, periodo mestruale,
gravidanza e allattamento, astenia fisica ed intellettiva specie negli anziani.
Per chi fa uso di certi farmaci (come i salicilati) o di dosi eccessive di caffè o tè
in quanto queste bevande limitano l'assorbimento del minerale.
Ficus Carica FICUS CARICA PARTI USATE: GEMME O GIOVANI GETTI
Proprietà: dalle gemme e dai giovani getti della pianta si ottiene l'estratto secco
ricco di enzimi, in particolare di ficina, enzima proteolitico molto simile a bromelina
e papaina. Il fico è ideale per il trattamento della patologia infiammatoria e/o
ulcerativa dello stomaco e del duodeno. L'azione anti-infiammatoria e antiedemigena
della pianta è dovuta alla sua ricchezza di enzimi in particolare proteolitici.
L'attività anti-infiammatoria è legata alla capacità di questa pianta di diminuire
notevolmente la sintesi delle sostanze ad azione infiammatoria e vasocostrittiva.
Possibili effetti indesiderati: in rari casi può provocare reazioni allergiche cutanee
di tipo orticarioide
UTILIZZI PRINCIPALI:
come gastroprotettivo e anti-infiammatorio.
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Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali
Fieno greco TRIGONELLA FOENUM-GROECUM PARTI USATE: FOGLIE E SEMI
Proprietà: dalle foglie e dai semi si ottiene l'estratto secco ricco di saponine di
tipo steroideo e di lipidi prevalentemente poli-insaturi. Le sostanze contenute nei
semi aumentano l'appetito, per stimolazione diretta dei nuclei della fame situati
alla base del cervello. Inoltre aumentano la sintesi proteica nei tessuti periferici,
in particolare nei muscoli, favorendo il loro sviluppo. L'effetto ipoglicemizzante
tradizionalmente attribuito a questa pianta dipende dall'incremento della produzione
di insulina, dovuto a un aminoacido presente nel fitocomplesso che ne stimola la
produzione da parte del pancreas.
Associazioni consigliate: con Ginseng, Eleuterococco e Pappa reale nel deperimento
psico-fisico e nelle anemie.
Possibili effetti indesiderati: ha un gusto molto sgradevole e viene solitamente
abbinato ad altre piante e aromatizzanti con gusto piacevole. In rari casi, può provocare
reazioni allergiche.
Avvertenze d’uso: non somministrare in gravidanza e durante l'allattamento.
UTILIZZI PRINCIPALI:
per stimolare la sintesi proteica in caso di deperimento organico;
per stimolare la fame in caso di convalescenze prolungate.
Finocchio FOENICULUM VOLGARE PARTI USATE: SEMI
Proprietà: dai semi della pianta si ottiene l'estratto secco standardizzato in olio
essenziale e anetolo. Al finocchio vengono tradizionalmente attribuite proprietà
terapeutiche carminative e spasmolitiche, oltrechè inibenti i processi di fermentazione
intestinale. Ciò significa che questo estratto è capace di ridurre il meteorismo
intestinale e di modulare le contrazioni intestinali. L'olio essenziale induce inoltre un
rilassamento sulla muscolatura liscia dovuto ad un'azione di tipo calcioantagonista.
Associazioni consigliate: con Melissa, e Carbone vegetale per la colite spastica.
Possibili effetti indesiderati: in alcuni casi può insorgere allergia, in genere con
glossite e gengivite, prurito e bruciori.
Possibili interazioni: può ridurre notevolmente la biodisponibilità dell'antibiotico
ciprofloxacina, interferendo con l'assorbimento, la distribuzione e l'eliminazione
del farmaco.
UTILIZZI PRINCIPALI:
aerofagia, sindrome del colon irritabile, insufficienza digestiva
e coliche gassose del lattante.
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Garcinia GARCINIA CAMBOGIA PARTI USATE: BUCCIA DEI FRUTTI
Proprietà: la garcinia viene solitamente impiegata a scopo dimagrante e ipolipemizzante.
Costituente principale della buccia dei suoi frutti è l'acido idrossicitrico.
Nei principali tessuti lipogenici quali fegato, intestino e tessuto adiposo, quando
l'ingestione di cibo e in particolare di zuccheri eccede le necessità dell'organismo,
una parte dell'energia prodotta viene utilizzata per la sintesi dei grassi, che vengono
poi immagazzinati principalmente nel tessuto adiposo sottocutaneo. L'acido
idrossicitrico inibisce questo processo limitando di molto l'immagazzinamento di
calorie sotto forma di grassi di deposito. Inoltre stimola la sintesi epatica di glicogeno
a partire dal glucosio, con aumento del deposito di questo zucchero di
riserva nel fegato.
Associazioni consigliate: con Glucomannano, Chitosano, Tè verde, Pilosella, Betulla,
Ortosifon e Alga marina nel trattamento del sovrappeso e dell'obesità.
UTILIZZI PRINCIPALI:
sovrappeso e/o obesità, ipercolesterolemia lieve o moderata.
Ginkgo GINKGO BILOBA PARTI USATE: FOGLIE
Proprietà: dalle foglie della pianta si ottiene l'estratto secco titolato in ginkgoflavonoidi
e terpeni totali. Il ginkgo aumenta il numero dei recettori cerebrali per i
neurotrasmettitori, esercitando un'efficace azione sul sistema nervoso centrale,
sulla memoria e come antidepressivo. I ginkgolidi agiscono anche come inibitori
dell'aggregazione piastrinica e l'estratto di ginkgo è in grado di proteggere il
muscolo cardiaco dai danni indotti dall'ischemia cronica. Per questo l'estratto di
ginkgo è uno dei migliori amici del cuore e dei vasi sanguigni. I flavonoidi sembrano
esercitare un'azione antiallergica poiché interferiscono con la funzionalità
dei mastociti, dei basofili, dei neutrofili e delle piastrine. Inoltre il ginkgo protegge
la retina dai danni provocati dai radicali liberi.
Associazioni consigliate: con il Ginseng per il trattamento dei deficit di memoria
dell'anziano e del giovane; con la Vite per la protezione del microcircolo cerebrale
e periferico.
Possibili effetti indesiderati: in rari casi e a dosaggi elevati può provocare dolori
addominali con diarrea o reazioni allergiche di tipo cutaneo.
Avvertenze d’uso: non somministrare in pazienti che devono sottoporsi ad interventi
chirurgici per la possibile insorgenza di emorragie. Non assumere in gravidanza
e durante l'allattamento.
Possibili interazioni: può potenziare l'azione dei farmaci antiaggreganti piastrinici
e anticoagulanti. Può ridurre l'azione dei farmaci antiepilettici.
UTILIZZI PRINCIPALI:
prevenzione della malattia aterosclerotica, demenza senile,
coadiuvante nelle malattie ischemiche del miocardio, allergie cutanee
e respiratorie, deficit circolatori della retina.
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Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali
Ginseng (Panax) GINSENG PANAX PARTI USATE: RADICI
Proprietà: dalle radici del ginseng panax si ottiene l'estratto secco titolato in ginsenosidi.
Questo estratto naturale agisce sul sistema nervoso centrale, offrendo
maggiore resistenza alla fatica fisica e mentale. Per la sua evidente azione a carico
del sistema endocrino, con un aumento di ACTH (l'ormone che stimola le ghiandole
surrenali) seguito da quello dei glicocorticoidi surrenalici, il ginseng è considerato
una pianta adattogena, cioè in grado di portare l'organismo in uno stato di migliore
resistenza aspecifica, tale da contrastare meglio lo stress e adattarsi a condizioni
di carico straordinario.
Associazioni consigliate: col Ginkgo nel trattamento del deficit di memoria nell'anziano;
con il Guaranà nel trattamento del deficit di memoria del giovane; con
l'Eleuterococco e la Pappa reale per trattare l'affaticamento psico-fisico.
Possibili effetti indesiderati: può causare nervosismo, irritabilità, insonnia e leggeri
tremori agli arti. Non somministrare dopo le ore 16 e per periodi di tempo superiori
a 60 gg consecutivi.
Avvertenze d’uso: è controindicato nel bambino al di sotto dei 12 anni, nel paziente
con grave ipertensione arteriosa, in gravidanza e durante l'allattamento.
Possibili interazioni: può potenziare l'azione dei farmaci antidepressivi triciclici,
aumentare i livelli di diossina nel sangue e interferire, potenziandola, con l'azione
farmacologica del warfarin.
UTILIZZI PRINCIPALI:
in caso di stanchezza fisica e mentale, deperimento psico-organico
e per migliorare la performance sportiva.
Glucomannano AMORPHOPHALLUS KONJAC PARTI USATE: TUBERI
Proprietà: dal tubero del glucomannano si ottiene una polvere micronizzata dotata
di una notevolissima idrofilia, grazie alla quale è in grado di rigonfiare in mezzo
liquido. Questa polvere messa in un liquido aumenta il proprio volume fino a circa
90 volte ed è molto utile per la sua azione saziante a livello gastrico. Quando la
massa mucillaginosa formata dal glucomannano arriva al grosso intestino esercita
un'azione lassativa. A livello intestinale è anche in grado di ridurre l'assorbimento
del colesterolo e dei trigliceridi nonché degli zuccheri.
Associazioni consigliate: con Chitosano, Alga marina, Tè verde, Guaranà, Ortosifon
e Pilosella per combattere sovrappeso e obesità.
Possibili effetti indesiderati: va usato con cautela in pazienti portatori di patologie
ulcerose e di sindrome del colon irritabile.
Possibili interazioni: può rallentare l'assorbimento dei farmaci; eventuali altre
terapie vanno quindi somministrate almeno 1 ora prima e non meno di 3 ore dopo
la sua assunzione. Può anche ridurre, seppure in modo moderato, l'assorbimento
del ferro e delle vitamine liposolubili.
UTILIZZI PRINCIPALI:
come saziante di tipo meccanico in pazienti in sovrappeso e/o obesi;
nei casi di stipsi, dislipidemie lievi o moderate, iperglicemie lievi o moderate.
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Guaranà PAULLINIA CUPANA PARTI USATE: PASTA DI SEMI
Proprietà: questa pianta, ricca in caffeina, agisce prevalentemente sul sistema
nervoso centrale e sull'apparato cardiovascolare. A livello cerebrale influisce sui
neuroni corticali, col risultato di stimolare l'attenzione e di diminuire la sensazione
di fatica. A livello cardiovascolare aumenta il consumo miocardico di ossigeno
e accelera i battiti del cuore. A livello metabolico stimola una maggiore attività
dell'enzima trigliceride lipasi, che porta ad un aumento della lipolisi, con effetti
positivi sulla riduzione dei depositi di grasso a livello sottocutaneo.
Possibili effetti indesiderati: dosaggi elevati per periodi relativamente prolungati
possono provocare eccitazione, insonnia, irritabilità, tachicardia.
Avvertenze d’uso: controindicata in gravidanza e in pazienti con insonnia, gravi
sindromi ansiose e aritmie sopraventricolari di tipo tachicardico.
UTILIZZI PRINCIPALI:
astenia in genere, stati di affaticamento, deficit di memoria,
deperimento psichico, obesità e sovrappeso.
Inositolo
Proprietà: l'inositolo è una sostanza coadiuvante del Complesso B, che coopera
con la colina nel metabolismo dei grassi e del colesterolo. Le più importanti fonti
naturali sono il germe di grano, la soia, la frutta fresca, le farine integrali e soprattutto
la lecitina. L'inositolo svolge un ruolo essenziale per una buona conduzione
degli impulsi nervosi. Il suo livello nei nervi diminuisce con l'età. Un reintegro di
inositolo per via alimentare contribuisce a coadiuvare la funzione nervosa.
UTILIZZI PRINCIPALI:
per il corretto metabolismo delle cellule nervose e come epatoprotettivo.
Iperico HYPERICUM PERFORATUM PARTI USATE: SOMMITÀ FIORITE
Proprietà: dalle sommità fiorite della pianta si ricava l'estratto secco. L'iperico,
con la presenza di ipericina e iperforina, garantisce un'azione antidepressiva assai
valida e completa, non lontana da quella tipica dei farmaci antidepressivi più
moderni. Numerosissimi studi clinici hanno dimostrato l'efficacia antidepressiva
dell'iperico in soggetti con depressione moderata. Inoltre aumenta i livelli di
melatonina che regolarizza il sonno.
Possibili effetti indesiderati: a dosi elevate può provocare moderati danni epatici.
L'ipericina può essere causa di reazioni sulla cute esposta al sole con arrossamento,
bruciore e prurito. I pazienti che la assumono non devono quindi esporsi
ai raggi solari.
Avvertenze d’uso: non usare in gravidanza, durante l'allattamento e nel bambino
al di sotto dei 12 anni di età.
UTILIZZI PRINCIPALI:
per migliorare la qualità e il tono dell'umore.
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Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali
Ippocastano AESCULUS HIPPOCASTANUM PARTI USATE: SEMI
Proprietà: dai semi di ippocastano si ottiene l'estratto secco nebulizzato, titolato
in glicosidi triterpenici totali calcolati come escina. La sua azione antiedematosa e
antiessudativa è legata ad un aumento del tono capillare, dovuto ad un incremento
della contrazione della muscolatura liscia della tunica vascolare e anche ad un
aumento della resistenza e dell'elasticità dei capillari, con diminuzione della loro
permeabilità. Inoltre l'escina è in grado di favorire i fenomeni di vasocostrizione
e migliorare quindi il tono venoso. L'attività antiflogistica è particolarmente valida
nella fase iniziale del processo infiammatorio poichè l'escina previene la liberazione
degli enzimi proteolitici responsabili dell'iperpermeabilità vasale.
Possibili effetti indesiderati: a contatto diretto con molti tessuti e a concentrazioni
elevate può causare fenomeni irritativi e infiammatori, non rilevabili però alle
comuni dosi terapeutiche. Può potenziare l'azione degli anticoagulanti orali.
Avvertenze d’uso: non usare in gravidanza e allattamento.
Possibili interazioni: può potenziare l'azione dei farmaci antiaggreganti piastrinici
e anticoagulanti. Può ridurre l'azione dei farmaci antiepilettici.
Associazioni consigliate: col Mirtillo nero, con la Centella e con il Pungitopo nel
trattamento dell'insufficienza venolinfatica e delle emorroidi.
UTILIZZI PRINCIPALI:
insufficienza venosa e parzialmente linfatica,
trattamento delle crisi emorroidarie.
Ispagula PLANTAGO OVATA PARTI USATE: CUTICOLA DEL SEME
Proprietà: l'ispagula o psillio è costituita dal sottile strato superficiale che riveste
i semi della Plantago ovata: una pianta che cresce spontanea in Afganistan, in
Persia, in Arabia, in India e in Egitto. All'ispagula è riconosciuta la proprietà di stimolare
la motilità intestinale in modo naturale, senza provocare irritazioni ed
effetti collaterali. Molto ricca in mucillagine, essa facilita lo scorrimento della
massa fecale e, rigonfiandosi notevolmente, stimola la peristalsi intestinale
agendo da lassativo meccanico. Inoltre riduce l'assorbimento intestinale dei
grassi, favorendo in tal modo un certo abbassamento del colesterolo. Va presa
con molti liquidi perchè possa rigonfiare bene.
UTILIZZI PRINCIPALI:
stitichezza, sovrappeso, alterazioni del metabolismo del colesterolo
e dei trigliceridi.
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Lavanda LAVANDULA OFFICINALIS PARTI USATE: FIORI
Proprietà: la componente attiva di questa pianta è presente nei fiori essiccati, ed è
rappresentata dall'olio essenziale. La lavanda può essere utile nelle manifestazioni
spasmodiche delle vie respiratorie, per combattere i disturbi funzionali dell'apparato
gastrointestinale (dispepsie e disturbi intestinali di origine nervosa) e
come sedativo, anche nelle forme leggere di insonnia e nervosismo.
Associazioni consigliate: con Passiflora e Valeriana come sedativo e ansiolitico,
con Finocchio nella colite spastica su base nervosa.
Possibili effetti indesiderati: rare reazioni allergiche cutanee.
UTILIZZI PRINCIPALI:
tossi stizzose, manifestazioni asmatiche, spasmi dell'apparato digerente
dovuti a stress e nervosismo.
Lecitina di soia
Proprietà: presente nelle uova, nella soia, nei cereali integrali e nel fegato, la
lecitina di soia è una miscela di fosfolipidi estratti dalla soia. Ricca di acidi grassi
polinsaturi e fosfolipidi, risulta utile per le fisiologiche funzioni delle membrane
cellulari. Coadiuvante del Complesso Vitaminico B, è fondamentale per il corretto
funzionamento del cervello e della memoria e partecipa al metabolismo dei grassi
e del colesterolo.
UTILIZZI PRINCIPALI:
ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, aterosclerosi, affaticamento mentale.
Lievito di birra
Proprietà: il lievito di birra si ottiene tramite la fermentazione della birra con
opportuni lieviti. Durante la fermentazione si formano polisaccaridi e buone
quantità di Vitamine del gruppo B, in particolare Vitamina B6. Può essere utile per
combattere l'acne e le malattie infiammatorie della pelle. Ha un gusto piuttosto
saporito che ricorda il sale da cucina, per cui può essere usato per condire i cibi.
UTILIZZI PRINCIPALI:
bellezza della pelle, seborrea, acne, coliti, stipsi,
prolungata assunzione di antibiotici.
Luppolo HUMULUS IUPULUS
PARTI USATE: INFIORESCENZE FEMMINILI
Proprietà: dalle infiorescenze femminili di questa pianta si ottiene l'estratto
secco nebulizzato e titolato in flavonoidi totali e in olio essenziale. Il luppolo ha
azione sedativa a livello del sistema nervoso centrale, contiene sostanze dotate
di azione estrogenosimile (che nella birra sono scarse poichè distrutte dalla fermentazione)
ed è ricco di acido ortosilicico.
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Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali
Associazioni consigliate: con l'Olio di Borragine e l'Olio di Enotera nel trattamento
della sindrome menopausale.
Possibili effetti indesiderati: a dosi elevate possono verificarsi disturbi di stomaco
con nausea, stordimento, fenomeni diarroici e turbe mestruali nelle donne.
Avvertenze d’uso: non somministrare qualora vi siano controindicazioni all'uso di
sostanze ad azione estrogenica. Non usare in gravidanza e durante l'allattamento.
UTILIZZI PRINCIPALI:
il nervosismo e le vampate di calore in menopausa.
Magnesio
Proprietà: presente nel corpo umano in quantità di qualche decina di grammi.
Elemento prevalentemente intracellulare, come il potassio, il magnesio interviene
nella contrazione muscolare e nella trasmissione nervosa, migliorando la termoregolazione;
favorisce inoltre l'entrata del potassio ostacolando quella del calcio,
del quale modifica anche il metabolismo (modulando l'azione ormonale).
Associazioni consigliate: con Vitamina D, B6, C, Potassio, Calcio, Fosfato. Con
Proteine della soia, Aglio, Olio di pesce, Carciofo per ridurre il colesterolo totale.
Con Valeriana, Passiflora, Escolzia, Melissa, Luppolo e Tiglio nei casi di ansia e
distonie neurovegetative. Con Ginseng, Eleuterococco, Guaranà e Pappa reale nei
periodi di studio intenso.
Avvertenze d’uso: può potenziare l'effetto di certi farmaci bloccanti la placca
neuromuscolare e depressivi del sistema nervoso centrale (alcool compreso). È
controindicato nell'ipocalcemia e negli stati di blocco nella conduzione miocardica.
UTILIZZI PRINCIPALI:
nel caso di crampi, dolori muscolari, astenie ed affaticamento anche cronico;
per prevenire le mialgie, per proteggere il sistema nervoso
e il muscolo cardiaco dalle condizioni di stress.
Insieme ad altri minerali è utile nella prevenzione e cura dell'osteoporosi;
coadiuvante nella dismenorrea e nella sindrome premestruale.
Malva MALVA SILVESTRIS PARTI USATE: FOGLIE
Proprietà: i principi attivi presenti principalmente nelle foglie della malva sono le
mucillagini e la Malvina. Le mucillagini svolgono una valida azione protettiva
sulle mucose delle vie respiratorie, dello stomaco e dell'intestino, per proteggere
le mucose delle prime vie aeree dagli agenti antinfiammatori e per limitare la
sintomatologia nelle coliti e nei casi di colon irritabile. La Malvina, emolliente e
calmante, è efficace nelle tossi, nelle affezioni delle prime vie respiratorie e nelle
infiammazioni delle vie urinarie.
Associazioni consigliate: con Propoli, Eucalipto, Acerola e Rosa Canina nelle
malattie infettive delle prime vie aeree, specie se accompagnate da tosse.
UTILIZZI PRINCIPALI:
colon irritabile, gastriti, tosse, catarro bronchiale.
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Manganese
Proprietà: il manganese è un minerale che ha il ruolo di rendere possibile l'azione
di numerosi enzimi. In natura è presente nelle verdure a foglia verde, nel tè,
nei cereali integrali. È utile per il metabolismo delle proteine, per le secrezioni
delle ghiandole endocrine e per le funzioni cerebrali.
Possibili interazioni: un suo eccesso interferisce con l'assorbimento del ferro.
UTILIZZI PRINCIPALI:
come ricostituente e protettivo cellulare.
Melissa MELISSA OFFICINALIS PARTI USATE: FOGLIE
Proprietà: dalle foglie di questa pianta si ottiene l'estratto secco nebulizzato, titolato
in acido rosmarinico La melissa è nota per le sue proprietà sedative, ansiolitiche
e moderatamente sonnifere sul sistema nervoso centrale; può inoltre svolgere
una certa azione antidolorifica. Essa possiede anche una valida attività spasmolitica
sulla muscolatura liscia del tubo digerente dovuta sia all'olio essenziale sia ai
flavonoidi.
Associazioni consigliate: con il Finocchio, e il Carbone vegetale nel trattamento
della sindrome del colon irritabile.
Possibili effetti indesiderati: può causare lieve sonnolenza. In casi molto rari può
provocare reazioni allergiche cutanee.
Avvertenze d’uso: non somministrare in gravidanza e durante l’allattamento.
Usare con cautela nei soggetti con ipotiroidismo.
Possibili interazioni: può potenziare l'effetto di farmaci ad azione antitiroidea.
UTILIZZI PRINCIPALI:
gli stati di stress e di nervosismo; la sindrome del colon irritabile
grazie alla sua azione sedativa e spasmolitica viscerale.
Mirtillo nero VACCINIUM MYRTILLUS PARTI USATE: BACCHE
Proprietà: dai frutti della pianta si ricava l'estratto secco titolato in antocianidine
L'azione delle antocianidine può indurre vasodilatazione in molti distretti arteriosi.
Particolarmente buona è la protezione sui vasi capillari della retina. Gli antocianosidi
accelerano la rigenerazione della rodopsina, modificando la struttura dei
bastoncelli e contrastando l'azione dei radicali liberi, favorendo così la visione
notturna. La proprietà fleboprotettiva del mirtillo nero dipende dalla capacità
delle antocianidine di inibire l'attività di alcuni enzimi proteolitici capaci di
distruggere il collagene, quali elastasi e collagenasi, rendendo il connettivo più
stabile ed elastico.
Associazioni consigliate: con Vite rossa nel trattamento dei problemi vascolari
della retina, con Ippocastano, Centella e Rusco nel trattamento dell'insufficienza
venosa.
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Rimedi della Natura - Piante officinali e integratori naturali
Possibili effetti indesiderati: nessuno degno di nota. Può essere somministrato
anche per lunghi periodi di tempo.
Avvertenze d’uso: non assumere in gravidanza.
UTILIZZI PRINCIPALI:
fragilità capillare in particolare a livello dei vasi capillari della retina,
trofico per la funzione visiva.
Mirtillo rosso VACCINUM VITIS IDEA PARTI USATE: BACCHE
Proprietà: il mirtillo rosso è un parente stretto del mirtillo nero, da cui si distingue
principalmente per le bacche di colore rosso. È ricco di antocianidine: sostanze
con proprietà antiossidante e quindi protettiva sui capillari sanguigni. Inoltre l'arbutina
presente nelle bacche svolge un'azione diuretica e disinfettante in tutte le
infezioni delle vie urinarie (cistiti, uretriti). Essa, metabolizzata ed eliminata dai
reni, libera idrochinone, che svolge una spiccata azione disinfettante e astringente
sulle vie urinarie.
Associazioni consigliate: con l'Uva ursina per la cistite.
UTILIZZI PRINCIPALI:
infezioni delle vie urinarie, cistiti acute e croniche,
protezione del microcircolo sanguigno.
Muira Puama PTYCOPETALUM OLACOIDES PARTI USATE: RADICI
Proprietà: questa pianta è originaria del Sud america e dell'Africa: il suo nome
significa "albero della potenza", in riferimento all'uso popolare degli Indios come
rinvigorente, stimolante sessuale ed afrodisiaco. A scopo terapeutico si utilizzano
le radici raccolte da piante di non più di due anni e di cui non sono ancora stati
definiti i principi attivi, ma si tende a considerare fra essi alcuni esteri di acidi
grassi. Si pensa che l'effetto della pianta sia dovuto ad una stimolazione dei nervi
periferici che, dipartendosi dalla parte bassa del midollo spinale, vanno ad innervare
gli organi genitali.
Avvertenze d’uso: utilizzare l'estratto con prudenza e alle dosi corrette, altrimenti
può provocare tachicardia, aumento della pressione arteriosa e agitazione.
Non assumere nel pomeriggio perché potrebbe interferire con il sonno.
UTILIZZI PRINCIPALI:
astenia psico-fisica, diminuzione della libido, impotenza sessuale.
46
Anatomia
Scheletro
Lo scheletro dà forma, sostegno e protezione al corpo. Consiste
di 206 ossa, cui si aggiungono le cartilagini. La cartilagine è un
materiale resistente ed elastico che costituisce un complemento
importantissimo delle ossa, specialmente là dove siano richieste
allo stesso tempo forza e flessibilità. Le ossa (in particolare le
ossa lunghe degli arti) agiscono come leve, azionate dai muscoli.
Alcune ossa servono per proteggere gli organi interni (per
esempio quelle della scatola cranica, all'interno della quale vi è il
cervello), e altre custodiscono il midollo osseo, dove si formano i
globuli rossi del sangue, parte dei globuli bianchi e le cellule che
producono le piastrine (tutti componenti del sangue). Le ossa
sono costituite da materiale «vivo», con nuove cellule che
rimpiazzano quelle vecchie. Per la salute delle ossa è necessario
introdurre con la propria dieta proteine, calcio e vitamina D.
Articolazioni resistenza alla leggerezza e a un
Le ossa sono collegate tra loro per mezzo di articolazioni di tre
Coccige ---"'"\
Sacro --_.......:.......-"..;~\,
12verlebre
toraciche
7 vertebre
cervicali
Allanl'e/-.,....,.,.q::.=--...,
5 vertebre
lombari
cerio grado di flessibilità. le ossa
tipi principali. Articolazioni immobili o sinartrosi (suture), che sono fatte di proteine a cui si
tengono saldamente unite le ossa e non consentono alcun aggiunge una certa dose di sali
movimento (per esempio, nella scatola cranica). Articolazioni minerali, soprattutto calcio e magnesio. la parte esterna (osso semimobili o anfiartrosi (cartilaginee), che permettono compatto) contiene vasi sanguigni e
movimenti assai limitati (per esempio, nella coJonna
vertebrale). Articolazioni mobili o diartrosi (sirfoviali), che
permettono ampi movimenti (per esempio, nella spalla).
En.troai l
le enartrosi. come quella della
spalla o dell'anca. sono le
articolazioni che permettono la
maggior variet~ di movimenti.
Nell'fIOca, l'estremil~ dell'osso
della gamba è praticamente sferica
e si inserisce in una nicchia
semicircolare dell'osso pelvico.
Articoluione a Hlla 2
Le articolazioni a sella consentono
movimenti laterali e avanti-indietro.
Un'arlicolazione dI questo tipo si
Irova nel pollice, senza la quale
sarebbe dillicilisslrno afferrare un
qualunque O9gello. Senza questa
particolaril~ del pollice, la mano
sarebbe poco più di un arliglio.
Articolazione a cerniera 3
Le articolazioni a cerniera si
trovano nelle dita delle mani e dei
piee:i. nei gomiti e nelle ginocchia e
permellono il movimento in
un'unica direzione. le due ossa
sono tenute a contatto da robusti
legamenti fibrosi e le loro estrernit~
sono custodite all' interno di un
fluido lubrificante.
Articolazione a ecorrlmento 4
Le articolazioni carpali del polso
scivolano con movimento simile a
quello delle articolazioni a sella,
lateralmente e avanti-indietro, ma
con escursione meno ampia. Con
l'avanzare dell'età il movimenl0
può farsi meno agevole e dolororo.
Sintomi
Problemi alle articolazioni si l'artrite reumatoide allacca il
manifestano con svariati sintomi, tessuto connellivo intorno alle
tra i quali dOlore, gonfiofe e articolazioni.
irrigidimento dell'area interessata. V. anche le seguenti schede: 59
Logoramento e stiramento delle Dolore e rigidità del collo 81 Dolori
articolazioni si hanno al collo, alle alle ginocchia 83 Dolore e
mani, alle anche e alle ginocchia. tumefazioni articolari.,
Sintomi
I guai più comuni che affliggono
lo scheletro delle persone di
ogni t'tà sono le Irallure alle
ossa oppure problemi alle
arlicolazioni, con dislorsioni o
al1ro. Rari sono i tumori ossei.
Tra i sin:omi figurano il dolore e
infiammazioni, con
arrossamenti e sensazioni di
calore nel punlo interessato.
V. anche le seguenti schede:
58 Mal di schiena 59 Dolore e
rigidità del collo 80 Dolori alle
braccia 81 Dolori alle ginocchia
82 Dolori alle gambe 83 Dolori
e tumefazioni arlicolari
84 Dolori ai piedi.
Struttura d.... ossa
la struttura delle ossa unisce la
linfatici e quella interna (osso
spugnoso) ha una struttura a nido
d'ape che la rende più leggera.
All'interno delle ossa lunghe si trova
una materia grassa (midollo osseo)
che ha il compito di produrre gli
elementi del sangue.
.4~m~!r---- Tessuto
compatto
Vasi
sanguigni
Scatola cranica e colonna Tessuto
spugnoso
Alla base della scatola cranica si
trova un'apertura attraverso la
quale il midollo spinale si collega
vertebrale
Midollo
col cervello. Il midollo percorre osseo
tutta la colonna vertebrale, giallo
all'interno, nel canale protettivo
formato dai Corpi vertebrali, che
hanno la torma di un anello.
Muscoli
Ai muscoli spetta il compito di rendere possibili i movimenti del
corpo e dei suoi organi interni. Sono costituiti da tessuti molli
disposti in fibre che, contraendosi o rilassandosi, producono il
movimento. Esistono due tipi di muscoli: i volontari che
controllano i movimenti del corpo, gli involontari che controllano i
movimenti degli organi interni (si pensi alle contrazioni ritmiche
dell'intestino). I muscoli se vengono esercitati aumentono il
proprio volume e si mantengono in buone condizioni di efficienza.
Un'attività fisica impegnativa aumenta anche l'irrorazione
sanguigna dei muscoli, potenziandone di conseguenza il
rendimento. Per contro l'inattività può portare in breve tempo
all'indebolimento e all'atrofia.
Cuore Intestino
Muscoli involontari
I muscoli involontari non sono
comandati coscientemente. In altre
parole, non si contraggono o si
rilassano in conseguenza della
nostra volontà. Agiscono in
maniera automatica. senza
l'intervento di una nostra decisione.
5
Brachiale
(piega il gomito)
'H-IIPI\-'I- Semilendinoso
(muove la coscia
e il ginocchio)
Scatola Grande petiorale Trapezio Romboide
cranica (muove la spalla) (manliene la (tratliene la spalla)
Grande dentato posizione della
Clavicola (sostiene la spalla) spalla) Sotloscapolare
Bicipite (ruota Delloide
(muove la spalla)
Scapola
efletle (muove la spalla) Spinale
l'avambraccio)
Grande dorsale (muove la colonna
(muove la spalla) vertebrale)
Sterno Tricipite
(muove le
Omero braccia)
Tarso----Metacarpo
Tibia--------lH·.
Perone------+I
Carpo
Rotula -----'I.
Muscoli volontari Biopsia di un muscolo I muscoli volontari sono quelli che La biopsia di un muscolo è un
dipendono direttamente dal esame di laboratorio di un piccolo
sistema nervoso centrale. che ne frammento di tessuto muscolare.
comanda i movimenti. Solo i Le fotografie mostrano una
muscoli dello scheletro agiscono su sotlilissima «fetla> di muscolo
stimoli consci e quindi hanno un ingrandita 8.000 volle. Ogni fibra
movimento volontario. I muscoli muscolare è formata di fibrille
dello scheletro si atlaccano alle tenute insieme da una membrana.
ossa diretlamente o tramite tendini. Ogni fibrilla contienè due differenti
proteine, disposte in filamenti
Braccio
paralleli, che costituiscono le
strisce scure visibili in fotografia
Bicipite --------,
(molecole di miosina) e quelle
Brachiale----...., chiare (molecole di actina).
Quando il muscolo è rilassato. le
Tricipile------l strisce sono ben separate. quando
Omero ---------' è contratlo (in basso), sembrano
Come lavorano i muscoli
I muscoli sono stati chiamati «i motori del corpo».
Costituiscono circa il 50 per cento del peso corporeo e la loro
funzione è quella di trasformare energia chimica in forza, che
dllraverso i tendini si comunica alle ossa e alle articolazioni. La
maggioranza dei muscoli lavora a gruppi: la contrazione di un
muscolo implica il rilasciamento di un altro. Quando si contrae,
il muscolo mediamente si accorcia del 40 per cento e in
questo modo avvicina le sue estremità, che possono essere
fissate su due ossa differenti. La maggior parte dei muscoli
volontari si allaccano a due o più ossa contigue, per lo più
tramite tendini. Quando un muscolo si contrae, l'osso cui è
allaccato si muove: in questo modo ogni movimento in realtà
è «a tirare» e non «a spingere».
Fibra muscolare conlratla sovrapporsi.
Sintomi
I sintomi più Irequenti sono: dolore.
riduzione del movimento.
infiammazione. gonfIOre. I muscoli
vanno anche sagge"i
a infezioni virali.
V. anche le schede: 58 Mal di
schiena 58 Dolore e rigidità del
collo IO Dolori alle braccia 81 Dolori
alle ginocchia 82 Dolori alle gambe
13 Dolori e tumefazioni articolari.
6
J
Cuore e circolazione del sangue
Il cuore è una sacca muscolare, con quattro cavità,collegate
'con i più importanti vasi sanguigni che distribuiscono e
riconducono il sangue di tutto l'organismo, I movimenti ritmici
del cuore che contraggono ed espandono le cavità
cardiache servono a regolare il flusso del sangue, Il sangue
circola attraverso le arterie e le vene e distribuisce
ossigeno e sostanze nutritive ai tessuti e ne rvccoglie le
sostanze da eliminare, Le pareti muscolari delle arterie e
delle loro diramazioni, le arteriole, si contraggono o si dilatano
per regolare la temperatura corporea, Una buona
circolazione sanguigno dipende sia dal funzionamento del
cuore sia dall'efficienza delle arterie, Un altro fattore
importante è l'assenza di ostruzioni nei vasi sanguigni, cioè
l'assenza di depositi di grasso o di trombi. Un'elevata
pressione del sangue (ipertensione) può danneggiare i vasi
sanguigni e aumentare il rischio di ostruzioni. Alcuni
suggerimenti per ridurre i rischi di malattie cardiovascolari
sono alla scheda 57, Le donne sono, fino alla
menopausa, meno predisposte degli uomini a queste malattie,
probabilmente grazie alla presenza nell'organismo di
ormoni quali gli estrogeni e il progesterone,
Arterie
.".------ polmonari
Aorta---.......""
Vena cava Vene
superiore --=-. polmonari
Valvola ~ Atrio
polmonare sinistro
Valvola
1':!iII~--mitrale
Valvola
Valvola
tricuspide
aortica
Ventricolo destro Ventricolo
sinistro
Vena cava inferiore Setto
,........
-:::;;;......---r--
Aorta
Arteria
polmonare
Vene
polmonari
Vena
basilica
Arteria
epatica
Vena
renaie
Vena
epatica
Vena cava
inferiore
Vena
femorale
Arteria
femorale
Arteria
renale
Come circola il ung_
Il sangue raggiunge attraverso le
arterie tulli i tessuti dell'organismo e
ritorna al cuore attraverso le vene,
Arterie e vene
Le arterie hanno pareti robuste,
formate da 4 strati. poiché il sangue
pompato dal cuore scorre COll torte
pressione, Arterie e arteriole hanno
una tunica muscolare e si dilatano o
si contraggono per regolare la
temperatura corporea. Le vene
hanno pareti meno elastiche, cioè
meno ricche di tessuto muscolare, e
sono dotate di valvole che
impediscono al sangue di rifluire in
direzione sbagliata.
Struttura ciel cuore
Il cuore è diviso dal setto in due
parti, ciascuna formata da due
cavità (un atrio e un ventricolo)
collegate da valvole.
L'atrio e il ventricolo sinistro
controllano il sangue ossigenato,
quello di destra il sangue cusato», Il
setto impedisce che il sangue
arterioso e venoso si mescolino.
Sintomi
I sintomi di una disfunzione
circolatoria dipendono
dall'organo o daHa parte colpita,
Una malattia cardiaca causa
dolori al torace, battito
Irregolare, difficoltà respiratorie,
mentre una séarsa irrorazione
sanguigna del cervello provoca
svenimenti. vertigini.
V. anche le seguenti schede:
1D Debolezza e svenimenti
12 Vertigini 13 Insensibilità e
formicolio. Amnesia e stato
confUSionale S7 Difficoltà
respiratorie 51 Palpitazioni
SI Dolori al toracalO Dolori
alle braccia 12 Dolori alle
gambe.
Arterie
Parete interna ----,
Vene
Valvola chiusa
Cuore, polmoni e circolazione sanguigna
Vena cava superiore
(porta Usangue al cuore ---=:--~--------
Aorta (porta sangue
daRa testa e dalle braccia) ossigenato dal
cuore al corpo)
Arteria polmonare
(porta sangue
cusato»
ai polmoni)
Vena cava
inferiore Cuore
(porta sangue
al cuore dalla
parte Inferiore
del corpo)
Il sangue cusato» (privo tli
ossigeno) torna al cuore
attraverso la vena cava superiore
e la vena cava inferiore !Id entra
nell'atrio destro; passa nel.
ventrlcolo destro che lo pompa,
attraverso l'arteria polmonare, nei
polmoni. I microscopici capillari
ch'e rivestono gli alveoli polmonan
cedono anidride carbonica, che
viene eliminata con l'espirazione.
e assorbono ossigeno dall'aria
inspirata. Il sangue ossigenato
ritorna al cuore attraverso le vene
polmoneri, entra nell'atrio sinistro.
passa nel ventricOlo sinistro e da
qui nell'aorta che
lo ridistribUisce al corpo.
7
Apparato respiratorio
La respirazione - il processo di inspirazione e di espirazione
delt'aria - permette al sangue di assorbire t'ossigeno di cui ha
bisogno per produrre energia, e di eliminare ossido di carbonio
e acqua, i prodotti di scarto di questo stesso processo.
• Partecipano alla respirazione la gabbia toracica, il diaframma
(la fascia muscolare che separa il torace dall'addome) e
l'apparato respiratorio vero e proprio, del quale fanno parte i
polmoni con i bronchi e i bronchioli, allraverso i quali passa
l'aria nel suo andirivieni. L'aria, inspirata allraverso la bocca e
il naso, raggiunge la trachea ed entra nei poimani allraverso le
ramificazioni dei bronchi. L'apparalo respiratorio può essere
danneggiato da una prolungata esposizione a sostanze nocive
che inquinano l'atmosfera (polveri o gas industriali), tra i quali
figura senz'altro il tabacco (si ricordi che anche ii fumo
«passivo», cioè quello inspirato da un non fumatore, è
dannoso), o da ricorrenti processi infettivi.
Pleura
Ogni polmone é racchiuso in una
sottile membrana protelhva
chiamata pleura. Questa è
ripiegata su se slessa In modo da
presentarsi in doppio strato e tra I
due Mfogli> é contenuto un liquidO
lubrificante. Il foglio piO interno è
allaccato al polmone e quello più
esterno alla gabbia toracica.
Funzione principale della pleura è
consentire al polmone di
espandersi e contrarsi dolcemente
e uniformemente. Quando si
inspira, la gabbia toracica si alza e
si sporge in fuori, in questo modo
aumenta il volume del torace così
che i polmoni possono espandersi
e immagazzinare aria.
Come respiriamo
L'aria che entra dal naso viene leggermente riscaldata e
inumidita da una rete di capillari prima di scendere nei
polmoni. Inoltre, i sottili peli che si trovano all'interno delle
narici funzionano da filtro per le particelle di sporco che Si
trovano nell'aria (per queste ragioni è sempre meglio respirare
col naso che con la bocca). Durante i'inspirazlone il diaframma
si contrae e si appiattisce, permettendo ai polmoni di dilatarsi
per immagazzinare aria_ Durante l'espirazione il diaframma si
rilassa e si incurva, la gabbia toracica si contrae e i polmoni
espellono aria.
Inspirazione Espirazione
Sintomi
rdisturbi respiratori sono spesso
infezioni che provocano
l'Infiammazione dei tessuti con
conseguenti dolori alla gola o al
torace, tosse ed eccessiva
produzione di muco. la tosse è il
Sintomo più frequente, mentre una
grave alterazione di questo delicato
meccanismo comporta difficoltà
respiratorie.
V. anche le seguenti schede:
32 Secrezioni nasali 33 Mal di gola
34 Raucedine e afonia 35 Respiro
asmatico 31 Tosse ~ DifficOIt~
respiratorie 57 Dolori al torace.
Gabbia loraoica
Flusso di ossigeno
nei globuli rossi
~l<-"""~_ Flusso di anidride
carbonica dai
globuli rossi
Come l'os.igeno entra
nelungue
I polmoni hanno la consistenza di
spugne e sono formati da milioni di
piccole cavità chiamate alveoli, le
cui pareti sono microscopici
capillari sanguigni. È qui che ha
luogo il vitale scambio tra ossigeno
e ossido di carbonio. Gli alveoli
permellono il contallo tra sangue e
aria inspirata, rendendo cosi
possibile il passaggio dell'ossigeno
nel sangue e dell' ossido di carbonio
nell'aria.
Endoscopia dei polmoni
La foto qui sollo mostra la trachea
nel punto dove si divide in due
condolli, i bronchi, ciascuno diretto
a un polmone.
Bronco,.çopia
Una piccola quantità di liquido
visibile ai raggi )( viene fallO
scendere attraverso la gola nei
polmoni, ed evidenzia lo stato della
trachea e dei bronchi.
8
Cervello e sistema nervoso
Il cervello e il sistema nervoso provvedono a controllare i
meccanismi delle attività coscienti, come muovere le gambe o
fare un calcolo matematico, e di quelle non coscienti, come la
respirazione o la digestione. I nervi sono anche il mezzo
attraverso il quale proviamo le sensazioni, come il dolore e la
temperatura. Il cervello e il sistema nervoso richiedono un
continuo apporto di sangue ricco d'ossigeno. Un apporto
insufficiente o interrotto è causa di danni più o meno gravi al
cervello e al sistema nervoso. In particolare, le cellule del
cervello si danneggiano irreversibilmente se il flusso di sangue
si interrompe per più di due minuti. La rottura o l'otturazione di
un vaso sanguigno nel cervello può avere conseguenze molto
serie. Il sistema nervoso può anche essere colpito da infezioni,
degenerazioni e malattie tumorali.
Cervello
Il cervello dell'uomo si trova ben protetto entro una custodia
ossea, la scatola cranica. È formato da miliardi di cellule
nervose (neuroni) e da connessioni nervose, capaci di un
numero praticamente infinito di interconnessioni, sulle quali si
basano le facoltà (mnemoniche, percettive, speculative ecc.)
del cervello stesso. Il cervello è senza dubbio l'organo più
complesso del corpo umano, e ancora ben poco si sa del suo
funzionamento. Le varie parti del cervello controllano attività
fisiche e mentali diverse. I due emisferi elaborano il pensiero
conscio e il movimento e interpretano i messaggi degli organi
sensoriali. Il cervelletto controlla alcune attività inconsce,
come la coordinazione dei movimenti e l'equilibrio. Il tronco
cerebrale regola le funzioni vitali del corpo, come il battito del
cuore e la respirazione.
Corteccia motoria
volontario)
Corteccia
(sensazioni
corporee)
Lobo frontale
(personalità)
Sostanza grigia _~~...J
(cellule nervose) Tronco
"--cerebrale
Centro
·Y-.-=,.,c....."..liiI!!Il.,..dell·udito
Centro
115ii'f!"Ilt-delia
parola
Cervelletto
(equilibrio
e postura)
sensoriale -'d-+-p:::.+....;,+-\:I-'\
"
(movimento --+-r---,f----?'-'--+..p.~,/
Sintomi
I sintomi provocati da aherazioni V. anche le seguenti schede:
del cervello o del sistema nervoso 'IO Debolezza e svenimento 11 Mal
dipendono dalla zona colpita e dr testa 12 Vertigini 13 Insensibilittl
includono dolore. perdita di e formicolio 14 Tic e tremori 15
sensibilittl. debolezza. Le Dolori al vollo 'II Amnesia e stato
alterazioni del cervello possono confusionale 17 Diffk:ohà di parola
causare sinlomi psicologioi e fisici 1. Depressione 58 Mal di schiena.
come mal dllesla. sonnolenza.
confusione. allucinazionI.
Scatola cranica --------===----=~;:.:::-~.....::-----Corpo
calloso----:-r-...,....-Arteria
Seni _~~~t';~b:~fl-~.~
Ghiandola
piluitaria ::.------~
Tronco cerebrale -J~
Vertebre cervicali --------l\\'ttl~--...J
Sistema nervoso
Il cervello e il midollo spinale costituiscono il sistema nervoso.
in cui il midollo spinale si assume il compito di collegamento
tra il cervello e il resto del corpo. Infalli gli stimoli inviati dal
cervello nei vari punti dell'organismo passano attraverso il
midollo spinale. mentre le informazioni sensorie che partono
dalla pelle e dagli altri organi di senso seguono il cammino
contrario. Una rete di nervi periferici. denominati in funzione
della porzione della colonna vertebrale a cui fanno capo.
collega il sistema nervoso centrale alle differenti parti del
corpo. portando gli stimoli in entrambe le direzioni.
Midollo apinale
Il midollo spinale è formato da lasci Cervello ----.-.
di fibre nervose che portano i
messaggi da eper il cervello. Ad
esso si collega il sistema nervoso
periferico. che controlla i movimenti
volontari e involontari. Vi sono 12
paia di questi nervi che partono dal
cervello e 31 paia che partono dal
midollo spinale.
Nervi
lombari
Nervi
sacrah
"-~><- Midollo
spinale
Nervo
Corpo
vertebrale
Disco
intervertebrale
9
Papille ----fi,~
filiformi
Papille '----------,
circumvallate
Custo
I principali recettori del gusto sono le papille gustative, presenti
nello strato superficiale della lingua. La sensibilità per i quattro
sapori fondamentali (dolce, acido, salato, amaro) non è
distribuita in maniera uniforme su tutta la superficie della
lingua. È la connessione tra gusto e olfatto che ci permette di
percepire una vasta gamma di sapori. Una perdita di olfatto è
la causa più frequente di eventuali alterazioni del gusto,
che d~altréJ parte può venire modificato dall'uso di alcuni
farmaci o da carenza di zinco.
+i"lor"n:__
I==~~=/-~-:-~--:-~....,,4':!o'*ff----
=------Nervo ottico
Coroide---/2..J~;;:;;~::::::=-_-.lL ~.-J
il loro sviluppo come due «escrescenze. del cervello. E proprio
nel cervello che gli impulsi nervosi, provocati negli occhi da ciò
che vediamo, vengono «tradotti. in immagini. Gli occhi sono
mossi da sei muscoli, che ci permettono di volgere lo sguardo
in direzioni differenti. La visione normale dipende dal potere
rifrattivo della cornea e del cristallino, che in pratica funziona
come una lente. L'immagine luminosa vi passa attraverso e
viene messa a fuoco sulla retina, che si trova in fondo al globo
oculare, da dove è «prelevata» dal nervo ottico.
La visione è il risullato della
stimolazione delle cellule nervose
della retina. che sono sensibili alla
luce e al colore. e che inviano i loro
segnali al cervello. Nella foto (a
destra) il disco più chiaro è il disco
ottico,· dove lulli i nervi si
riuniscono per poi raggiungere il
cervello. Si possono anche vedere
le arterie che si irradiano dal disco
pe~ irrorare di sangue la retir.a.
Congiuntiva-F,,~~=~~CS::;:::==:C;~iiiiii;o---l
~ì~~~i~~~i~~::::
cornea--~~~V
Corpo ciliare -:::~~I
Sensi
I sensi sono la capacità dell'organismo di cogliere i diversi
aspetti della realtà che lo circonda. Cinque differenti sistemi
sensori rispondono a stimoli differenti: gli occhi catturano le
informazioni visive; le orecchie ricevono quelle sonore e
controllano "equilibrio; il naso e la lingua percepiscono odori e
sapori: i recettori sensoriali della pelle avvertono il contatto
fisico (tatto), le variazioni di temperatura, il dolore.
Vist8
Gli organi della vista sono gli occhi, che nell'embrione.iniziano
PIraildpeeb-r-a_--...,.
Pupilla-----1+.J
Sclera--~-"
Vialone aun. retina
Udito
L'orecchio non solo è l'organo dell'udito ma anche lo
strumento che rileva la nostra posizione nello spazio e ci
mantiene in equilibrio. È formato da una parte esterna, una
media e una interna. L'orecchio esterno è quello visibile, che
porta al canale uditivo. Il canale è protetto da una sottile
peluria e da ghiandole sudonfere che secernono un grasso che
arresta le particelle indesiderate. L'orecchio medio contiene
tre ossicini, che collegano il timpano all'orecchio interno, dove
si trova la coclea, l'organo dell'udito. Le vibrazioni del timpano
vengono tradotte in impulsi nervosi.
Il padiglione auricolare non solo
protegge il canale auricolare. ma
raccoglie i suoni e li convoglia al Sin10mi
suo interno. per farli arrivare al Il sintomo più evidente è la
timpano. mancanza totale o parziale di
sensibilità. che può essere
accompagnata da dolore e da
sintomi specifici dell'organo
colpilo.
V. anche le schede: 12 Vertigini
13 Insensibilità e lormicollo
'Dlrrllazlone e dolore agII ocèhi
28 Disturbi della vista 29 Mal
d'orecchi 30 Rumon all'Interno
dell'orecchio 31 Sordità.
0lf8tto
Gli odori vengono recepiti dai nervi olfattivi. Si tratta di
terminazioni nervose filiformi presenti nella parte-superiore
della cavità nasale, dove vengono in contatto con le molecole
presenti nell'aria inspirata e le analizzano. Il senso dell'olfatto
può venire danneggiato dal fumo, da un raffreddore o da una
rinite allergica. Si può averne una perdita permanente in
seguito a una lesione del nervo olfattivo o a un'alterazione di
q~ella parte del cervello che elabora le sensazioni olfattive.
Nervo
olfattivo
Cavità
nasale
L'apertura del naso è collegata a
tre paia di seni o cavilà delle ossa
craniche. Le terminazloni nervose
filiformi si sporgono proprio in
questo passaggio: esaminano gli
odori che sono nell' aria e passano
le informazioni al cervello.
Aree specifiche della lingua
rilevano particolari gusti. L'amaro è
sul fondo. l'acido ai lati, il salato sul
davanti e il dolce in punta.
T8tto
Le sensazioni tattili sono trasmesse ai nervi dai recettori
distribuiti sotto lo strato superficiale della pelle. I recettori, cioè
le terminazioni nervose specializzate, sono diversi per le
principali sensazioni e non sono distribuiti nel corpo in modo
uniforme. Nelle dita e nelle zone intorno alla bocca sono
numerosi. mentre nella parte centrale della schiena sono
pochi. Il senso del tatto può venire alterato da una lesione
cutanea o delle terminazioni nervose, oppure da tln disturbo
del cervello o del sistema nervoso.
La sensazione lattile è associala a
specifici tipi di recettori che si
trovano nei diversi strati della pelle.
Epidermide Terminazioni nervose libere rilevano
una moderata pressione e
Terminazioni temperature (caldo o freddo) non
nervose libere reecgciesstrsaivneo. pTreersmsiionnaiz pioinùi minagrlcoabtaet ee
altre rispondono a vibrazioni e
AI 'IO,..d-- Fasci di s1regamenli. I termorece1tori
nervi (sensibili cioè alla temperatura
collegati al esterna) segnalano all'ipotalamo,
midollo che si Irova nel.cervello, di variare
spinale la temperatura E:orporea.
10
Endoscopie del duodeno
Si vedono le caratteristiche pieghe
circolari della membrana della
superficie del duodeno. Si veda
ar)che il riquadro Endoscopia. S 39.
Fegato
Endoscopie dello stomeco
La fotografia mostra lo stato dello
stomaco in prossimità del duodeno
Il suo muscolo circolare in questo
caso è parzialmente contralto.
Il fegato è l'organo interno di maggiori dimensioni. È di
colore rosso-bruno. scuro. e occupa la parte superiore
destra dell'addome, dietro le ultime costole. Le sostanze
nutritive, estratte dal cibo nel corso della digestione.
vengono portate al fegato dalla vena p·orta. Il fegato svolge
una funzione fondamentale nel determinare la
composizione del sangue e in altri processi chimici
dell'organismo. Tra i suoi compiti figurano l'eliminazione dei
globuli rossi vecchi contenenti emoglobina, la produzione e
la scorta delle proteine, la regolazione del loro metabolismo
e di quello dei loro derivati. Altre funzioni importanti sono la
scorta di zuccheri e grassi. la neutralizzazione delle
sostanze tossiche. la produzione di bile (un fluido che entra
nel duodeno e collabora alla digestione), la produzione di
globuli rossi, la fissazione e la liberazione del ferro.
(colon): i liquidi vengono separati dai materiali solidi di rifiuto e
questi passano nel retto in attesa di venire eliminati.
Stomaco
Duodeno
Esotago
Fegato L----Retto
Bolo----L----------.!---------....J
Ghiando.c.;le:""---'-_-4
salivari
Apparato digerente
Gli organi interessati all'intero processo della digestione
vengono denominati, con termine collettivo, tubo o tratto
digerente. Si tralta infalti di un vero tubo, che va dalla bocca
all'ano, dove gli alimenti sono trasformati in modo che
l'organismo possa ricavarne le sostanze nutritive in essi
contenute, eliminando gli scarti.
Bocca
La digestione inizia in bocca. quando masticando, gli enzimi
della saliva separano alcuni carboidrati. La lingua e i muscoli
della faringe spingono cibo e saliva (il cosiddetto bolo)
nell'esofago, da dove pl3ssano nello stomaco.
Gli orgeni delle digestione
Stomaco e duodeno
Il cibo rimane diverse ore nello stomaco. per essere elaborato
e in parte digerito da acidi ed enzimi, finché diventa una
sostanza semiliquida (chimo) e passa nel duodeno. Altri enzimi
provenienti dal fegato e dal pancreas intervengono sul chimo
al livello del duodeno.
Intestino tenue
L'ultima fase della digestione awiene nell'intestino tenue: le
sostanze nutritive, ridotte in minuscole particelle chimiche,
passano attraverso le pareti dell'intestino e vengono assorbite
dai vasi sanguigni e linfatici.
Intestino crasso
Le sostanze non digerite raggiungono l'intestino crasso
Sintomi
Sintomi di un fegato in disordine V. anche le schede'
possono essere mancanza 1 Malessere generale
d'appelilo, anemia. nausea, 2 Stanchezza 3 Perdita di peso
vomito e perdita di peso. Si 18 Amnesia e stato confusionale
possono avere dolori addominali 42 Vomito ricorrente 44 Dolori
e Indigestione. Un fegato in parte addominali ricorrenti.
fuori uso può provocare ristagni
di liquido nelle gambe e
nell'addome e possono
comparire chiazze sulla pelle.
Sintomi
Il rivestimento delle pareti
dell'intestino si rinnova ogni 24 ore
ed è in grado di assorbire le diverse
sostanze nutritive. L'apparato
digerente reagisce molto
rapidamente alle sostanze nocive.
ai virus e ai oatteri.
V. anche le seguenti schede:
3 Perdita di peso 10 DeOolezza e
svenimento 41 Vomito 42 Vomito
ricorrente 43 Dolori addominali'44
Dolori addominali ricorrenti 45
Tensione addominale 48 Flatulenza
47 Diarrea 48 Stitichezza
48 Aspello anomalo delle leci.
11
Sistema linfatico
È formato dalle ghiandole linfatiche, per lo più situate nel
collo, alle ascelle e nella zona inguinale. e dai vasi linfalici
che le collegano. Le ghiandole producono i Iinfociti, cioè
globuli bianchi, e anticorpi che difendono l'organismo
contro le infezioni. Le ghiandole e la milza funzionano da
barriere al diffondersi delle infezioni intrappolando i microbi
che viaggiano lungo i vasi linfatici e così impedendo loro di
raggiungere organi vitali. Quando si ha un'infezione, le
ghiandole linfatiche in prossimità della superficie della pelle
si ingrossano e a volte dolgono. Il sistema Iinfalico, inoltre,
porta al sangue ossigeno e sostanze nutritive provenienti
dalle cellule dell'organismo.
Milza
La milza è una grossa ghiandola linfatica, direllamente
interessata al metabolismo del ferr.o, alla distruzione dei
globuli rossi invecchiati, al recupero del ferr? Qua~do. le
cellule del sangue sono invecchiate o non plU effiCienti, la
milza collabora col fegato per toglierle dalla circolazione
sanguigna. Inoltre la milza produce cellule che aiutano a
distruggere balleri esterni.
....................---.."....--------------
\,~__Ghiandola
lintatica
-+Tt-Vaso linfatico
Sintomi
In genere, un nodulo o un
ingrossamento indicano che il
sistema lintatico sta
proteggendo l'organismo da
un'infezione. Solo in casi rari
possono essere sintomo di una
malallia in corso.
V. anche la scheda:
9 Noduli e ingrossamenti.
Apparato endocrino
Le ghiandole endocrine producono ormoni e li distribuiscono
allraverso il flusso sanguigno ai diversi organi. Gli ormoni
esercitano un'azione di stimolo oppure di inibizione e sono
responsabili delle risposte dell'organismo alla fame, allo stress,
alle infezioni, alle malallie, all'attività fisica.
4---+---- Testicoli
Tiroide
e ghiandole
paratiroidi
IpOfisi--~----------__;-_fl!!'!H_-.,
pancre~as::-_+_....!!:::L__'__\-_-+__....l
Ghiandole:::.---4--._--._.---_-r-+-f-t-'--,---.,
surrenali
Ghiandole produttrici di ormoni
Ovaie ---f------J
-- ~----
Schematicamente, gli ormoni assolvono le seguenti funzioni: 1.
agiscono sulla morfologia e sulla costituzione fisico-chimica
delle cellule bersaglio; 2. regolano l'utilizzazione di glicidi.
lipidi, proteine, elellroliti dell'acqua; 3. regolano il
funzionamento di altre ghiandole endocrine (ormoni ipofisari).
Oggi molti ormoni sono ottenibili per via sintetica.
Ipofisi
E grande come una nocciola ed è situata sotto il cervello.
Produce diversi ormoni, alcuni dei quali stimotano e
coordinano l'allività di altre ghiandole endocrine. Elabora
l'ormone della crescita e gli ormoni che regolano il volume
dell'urina, le contrazioni dell'utero durante il travaglio, la
produzione di latte dopo il parto, l'attività (generatrice
ed endocrina) delle ovaie, la pigmentazione della pelle.
Tiroide
È situata nel collo, davanti alla trachea; produce gli ormoni che
controllano il metabolismo (trasformazione degli alimenti in
energia) e regola la temperatura interna del corpo.
Paratiroidi
Sono quattro ghiandole situate intorno alla tiroide e
producono l'ormone che controlla il livello del calcio e del
fosforo nell'organismo, cioè le sostanze indispensabili per lo
sviluppo delle ossa e per il funzionamento dei nervi e dei
muscoli.
Ghiandole surrenali
Sono situate al di sopra di ciascun rene e sono formate da due
parti: la corteccia e la parte interna midollare. La corteccia
surrenale produce ormoni steroidei che aiutano a regolare
l'equilibrio di carboidrati, minerali e acqua nell'organismo_ La
midollare surrenale produce ormoni che controllano la
pressione del sangue. In caso di necessità, queste ghiandole
aiutano l'organismo ad affrontare situazioni di stress fisico o
psicologico.
Pancreas
È situato sul retro dell'addome, dietro lo stomaco; produce
enzimi che aiutano la digestione e due ormoni, l'insulina e il
glucagone. che regolano il livello del glucosio nel sangue.
Ovaie
Sono situate nella parte inferiore dell'addome; contengono gli
ovuli (durante la vitQ feconda un ovulo matura una volta al
mese) e secernono estrogeni e progesterone, cioè gli ormoni
responsabili dei caralleri secondari femminili e del ciclo
mestruale della donna.
Testicoli
Si trovano in una tasca 'cutanea della scroto. Producono un
ormone, iltestosterone, che determina l'insorgere della
pubertà e lo sviluppo di caralleri tipicamente maschili, come il
timbro della voce. la strullura fisica e la distribuzione dei peli.
Sintomi
I disturbi si verificano quando il V. anche le seguenti schede:
livello di un ormone aumenta o 2 Stanchezza 3 Perdita di peso
diminuisce, alterando l'equilibrio 4 Peso eccessivo 7 Sudorazlone
dell'organismo. Se, ad esempio. eccessiva 14 Tic e tremori
si modifica la secrezione di 20 Ansia 21 Problemi ai capelli
insulina ne deriva una malattia
34 Raucedine e afonia
assai frequente come il diabete 58 Palpitazioni.
mellito. Alcune modificazioni
ormonali determinano la
pubertà, le mestruazioni, la
menopausa.
12
Apparato urinario
L'apparato urinario è preposto al filtraggio delsangue e
all'espulsione dei rifiuti liquidi dell'organismo. E composto da
reni, ureferi, vescica e uretra (il dotto che collega la vescica
con l'esterno). Nell'uomo l'uretra è lunga mediamente 25
centimetri, e attraverso di essa olfre all'urina passa il liquido
seminale, nella donna invece è lunga circa 2 centimetri e
mezzo e si trova esattamente davanti agli organi della
riproduzione. Per via della stretta vicinanza all'ano e alla
vagina, il tratto urinario femminile è molto più esposto a
infezioni di quello maschile.
Come funziona
La parte esterna dei reni, corticale, contiene un sistema di
canalicoli che filtrano il sangue separandolo dalle sostanze di
rifiuto. Il liquido filtrato passa nella zona più interna dei reni,
midollare, nella quale vengono riassorbite alcune sostanze
chimiche, per mantenere costante nell'organismo il livello di
acidi, sali e acqua. La parte restante (le urine) scende lungo gli
ureteri nella vescica, che è tenuta chiusa da una serie di
muscoli disposti ad anello (sfintere). A intervalli periodici l'urina
viene espulsa attraverso l'uretra.
Il tratto urinario
Corteccia --_~
Medulla
Aorta
Vena cava
inferiorE:: --~IiIIlI_"'----'HCapsula
Sangue di Bowman
proveniente
dall'arleria ren"le "---------ff'o-- Ureleri
Glomeruli ---++1-11
.....-- Sbocco
Tubulo ----+-~t( degli ureteri
nella vescica
Punto del ---+-MI-F~L-.H!/I
riassorbimento 6"''--- Stintere
Flusso urinario -+~~r-cfl:;;~~
Proslala
Sangue diretto -1---l,Je}+--:I.. (solo nell'uomo)
alla vena renale ""----Urelra
Come i reni filtrano il sangue
Ciascun rene è formato da milioni di nefroni che funzionano
come filtri. Ogni nefrone riceve sangue dall'arteria renale
attraverso una fitta rete di capillari chiamati glomeruli. Ogni
gruppo di glomeruli è circondat~ dalla capsula di Bowman, un
organo collegato con il tubulo. E questo il punto in cui il
sangue viene filtrato e il materiale di scarto si condensa in una
piccola quantità di urina, che discende nella vescica.
Sintomi
I disturbi delle vie urinarie sono rapporto sessuale. Negli uomini
un fenomeno alquanto anziani uno dei problemi più
frequente e possono causare frequenti è dato
minzione dolorosa, alterazioni dall'ingrossamento della
del colore delle urine, difficoltà a prostata.
urinare, o aumento della
frequenza della minzione. Nei V. anche le schede:
giovani una delle cause più 52 Disturbi urinari 52 53 Minzione
comuni è un'inIezione dolorosa.
dell'uretra. disturbo che può
essere trasmesso attraverso il
Apparato genitale maschile
È preposto alla produzione e all'eiaculazione del liquido
seminale. Gli organi dell'apparato genitale si sviluppano
durante la pubertà (tra i 12 e i 15 anni). È composto di organi
esterni, come lo scroto che contiene i testicoli, il pene, e da
organi interni come la prostata e gli altri che raccolgono e
conservano lo sperma.
Org.ni genlt.li
Uretere ----+~~
Vescica ---+ft-ifI;~
Vaso deferente--"",""
Uretra
Corpo erettile -----'--'
Rello -------'==----'--s.
zJone Ir••v.,.... del pene
Sintomi
Cute I disturbi dell'apparalO genitale
colpiscono di solito gli organi
esterni. Se notale anomale
Urelra secrezioni dall'uretra è
probabile che si tratti di una
malattia venerea (scheda 53).
Tracce di sangue nel liquido
seminale sono solitamente
Tessuto erettile provocate da un'eccessiva
attività sessuale. Qualunque
Pene tumefazione, accompagnala o
È l'organo attraversalo meno da dolore. e qualunque
dall'urelra. Il desiderio sessuale mutamenIo nell'aspetto dei
porta all'erezione. Il tessuto testicoli o del pene indicano la
morbido e spugnoso di cui è presenza di una condizione
composlo si riempie di sangue.
patologica.
e Il pene si allunga e si v. anche le schede: 85 Dolore
irrigidisce. È possibile avere al pene 88 Dolore o
un'erezione parziale nel sonno, tumefazione dei testicoli.
mentre si sogna.
Apparato genitale femminile
Gli organi preposti alla riproduzione sono le ovaie, l'utero
collegato alle ovaie mediante le tube di Falloppio. la vagina.
che unisce l'utero ai genitali esterni. Ogni ovaio contiene
centinaia di ovuli e ogni mese, dalla pubertà alla menopausa,
un ovulo viene rilasciato dalle ovaie e scende nelle tube di
Falloppio. Questo processo si chiama ovulazione. L'ovulo,
mentre si sposta lungo le tube di Falloppio, può essere
fecondato da uno spermatozoo e annidarsi nel rivestimento
uterino; in questo caso ha inizio una gravidanza. Quando non
avviene la fecondazione, l'ovulo è espulso insieme al
rivestimento uterino, nel corso della mestruazione. (Vedi S 54).
Sintomi
I disturbi più frequenti il disturbo più frequente è la
dell'apparato genitale secchezz3 vaginale.
riguardano il ciclo mestruale,
come tensione e dolori
premestruali, irregolarità o
alterazioni del flusso. V. anche le schede:
Un'alterazione del colore o 88 Assenza di mestruazioni
della co.nsistenza delle perdite 89 Mestruazioni abbondanti
vaginali può indicare 70 Mestruazioni dolorose
un'inIezione della vagina, 71 Emorragie vaginali irregolari
dell'utero o delle tube di 72 Perdite vaginali anomale
Falloppio. Dopo la menopausa 73 Irritazioni vulvo-vaginali.
13
Come salvaguardare la salute
La salute e la predisposizione alle malattie sono in parte
determinate dal nostro stile di vita e in parte sono ereditarie.
Chi non fa parte di una famiglia longeva e di ottima salute può
incrementare le proprie probabilità di non ammalarsi
riducendo i fattori a rischio: migliorando la dieta, riducendo
l'assunzione di alcol, smettendo di fumare e facendo esercizio
fisico. Si è sempre in tempo, in ogni età, per adottare
uno stile di vita più salutare.
Esercizio fisico
Per essere in forma ci si deve tenere costantemente in
esercizio. Ciò fa bene al corpo in tre mocli: mantiene la
capacità di movimento, mantiene il tono muscolare e mantiene
in efficienza cuore e polmoni. L'attività fisica induce a respirare
con maggior intensità e introduce una maggio~e quantità di
ossigeno nei polmoni e contemporaneamente il cuore batte
più velocemente per irrorare di sangue i muscoli. L'esercizio, in
verità, procura molti benefici, che aumentano
proporzionalmente allo sforzo cui sono sottoposti muscoli e
articolazioni. Perché l'attività fisica sia efficace, deve implicare
un certo grado di fatica: deve, insomma, far sudare.
L'esercizio fisico può anche essere combinato con una dieta
dimagrante (vedi S 4), dato che brucia le calorie introdotte col
cibo e immagazzinate sotto forma di adipe. D'altra parte, si
tenga conto che l'attività fisica stimola l'appetito.
Peso
Essere sovrappeso (si vedano le tabelle alla scheda 4) non fa
bene alla salute. AI peso eccessivo si collegano i rischi del
diabete e dell'alta pressione. con tutto ciò che il fatto
comporta (per esempio. l'infarto), e contemporaneamente si
esaltano i sintomi di altri guai. La maggior parte delle persone
può raggiungere e mantenere il peso ideale semplicemente
seguendo la giusta dieta, magari accompagnata da un
intelligente esercizio fisico. È comunque importante non
aspettare di essere diventati obesi per correre al ripari, ma
prevenire questa eventualità non appena si nota
una tendenza a ingrassare.
Fumo e alcol
Se siete fumatori. smettete di fumare. Senza ombra di
dubbio il fumo è all'origine di molti guai seri. anche letali (si
veda la scheda 36). incluso il tumore ai polmoni e le
malattie cardiocircolatorie. Chi fuma regolarmente si
abbrevia la vita di 5 minuti ogni volta che accende la
sigaretta. Smettendo di fumare si ha una progressiva
diminuzione del rischio di contrarre malattie collegate
all'uso del tabacco. Si tenga anche presente che pure il
fumo passivo (quello che inspiriamo da una sigaretta altrui)
è dannoso. I. 'abitudine al fumo sovente si accompagna a
quella dell'alcol, una vera droga che può danneggiare il
cervello. Se si bevono alcolici in misura superiore allivello
di sicurezza (si veda la scheda 1) Si espone la propria salute
a un grave rischio. Per incominciare, si va incontro
all'obesità e a malanni di fegato (cirrosi). Una donna in
gravidanza assumendo alcol espone il feto a gravi rischi per
il su.o sviluppo. Bere con vera moderazione, invece, non
procura danni. Infatti gli effetti dell'alcol sul fisico e sul
cervello dipendono dalla sua concentrazione nel sangue, e
variar:Jo da individuo a individuo in funzione del proprio
peso corporeo. Anche per questa ragione, a parità di alcol
introdotto, mediamente le donne subiscono maggiori
danni. Si tenga comunque presente che sorseggiare
lentpmente limita i guai.
Dieta
La dieta alimentare gioca un ruolo fondamentale nello stato di
salute generale. Per essere in piena efficienza, il corpo deve
ricevere una quantità adeguata dei diversi componenti
alimentari (vedi la tabella qui sotto). Comunque, nella
nutrizione occidentale, il rischio principale è quello di una
supernutrizione: cioè l'assunzione di quantità eccessive di cibo
«raffinato», ricco di calorie. L'abuso di carboidrati semplici,
come farina bianca e zucchero, è stato messo in relazione con
l'obesità e una costellazione di malanni ad essa collegati.
L'abuso di grassi e, ancora, di zucchero è da collegarsi con
l'ipertensione e il susseguente rischiO di infarto, come pure con
tutte le malattie del cuore. Chi introduce nella dieta elevate
percentuali di zuccheri e di grassi si espone alla possibilità di
livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue troppo alti, che
sono le due componenti tra l'altro responsabili
dell'indurimento e dell'occlusione delle arterie. Tutto ciò può
portare anche a guai in area cerebrale.
Proteine Carboiclreti
Le proteine servono alla crescita e , carboidrati sono la maggior fonte
al rinnovamento dei tessuti di energia, ma se mangiati in
dell'organismo. Si trovano nei eccesso vengono immagazzinati
legumi (fagioli, lenticchie, piselli) e sotto forma di grasso. Sono
nei cereali, come pure nella carne, presenti, come amidi e zuccheri
nel pesce e nei lallicini. naturali, nei cereali e nei tuberi.
Conaiglio dietetico: si eviti la Coneigllo dietetico: si
carne di manzo, agnello e maiale, preferiscano i prodotti non raffinati,
per l'alto contenuto in grassi. Si come riso e pane integrali, che
mangi invece pesce, pollame e contengono altre sostanze nutritive
verdure (anche cereali). e fibra grezza. Si consigliano anche
verdure e patate.
Greui Fibre
I grassi sono un concentrato di Le fibre sono il residuo indigerlbile
energia: sono gli alimenti più ricchi dei vegetali, che passa attraverso il
di calorie in assoluto. I grassi saturi lubo digerente.
sono presenti soprattutto nelle
carni, nei lallicini e nelle uova; quelli ConeIglio dietetico: sono
insaturi nell'olio d'oliva, nel pollame indiSpensabi6 per un buon
e nella margarina; i polinsaturi nei funzionamento dell'intestino, e nOI'!
pesci e neU'olio di semi. danno apporto calorico.
eonaiglio dietetico: si riduca al Vitamine
massimo il consumo di grassi saturi Le vitamine sono compoSti chimiCi
I-e-_si_pr_e_f_er_is_c_an_o_g_r_ass_i_veg_e_ta_li_.- ..H necessari per aiutare il .
Minerali metabolismo e la conver$ione in
I--L'-or-g-a-fllS-'-m-O-h-a-bis-o-gon--'di-sa-li--H ~ergia di carboidrati e grassi.
minerali (ferro, potassio, calciO. Conalgllo dietetico: la cottura
sodio), in piccolissime quantità. prolungata distrugge le vitamine. Si
Conaiglio dietetico: non si riducano al minimo i tempi di
abbondi col sale (che contiene cottura e si faccia largo uso di
sodio), dannoso alla circolazione. .frutta e verdura fresche.
14
Controlli medici
Molti ritengono che sia necessaria una visita medica solo
quando si è malati. Alcune patologie, però, come il tumore
della cervice uterina o "ipertensione, non danno sintomi
precoci ma si manifestano in uno stadio già avanzato quando
sono più difficili da curare. Regolari controlli medici sono
indispensabili per le donne che fanno uso della pillola
conlraccettiva. I consultori di pianificazione familiare, e ancne i
servizi medici aziendali, offrono alle donne l'opportunità di
fare controlli annuali (pressione sanguigna, peso corporeo,
ecc.) come prevenzione contro gli effetti negativi della pillola.
In generale, è consigliabile accordarsi con il medico di
fiducia per fare regolari visite di controllo, secondo le sue
indicazioni. La prima visita fornirà al medico un quadro
generale delle vostre condizioni di salute sulla base del quale
potrà poi effettuare ulteriori valutazioni. Nel corso della prima
visita il medico accerterà alcuni dati fondamentali, come il
battito cardiaco, l'efficienza delle vie respiratorie, degli occhi,
delle orecchie, l'immunizzazione contro alcune malattie
infettive, in particolare il tetano e la poliomielite.
Pressione del sangue
La pressione del sangue è indicata dal rapporto tra pressione
massima o sistolica e pressione minima o diastolica. La prima
è la forza esercitata dal sangue contro le pareti delle arterie
quando il cuore si contrae per pompare il sangue: la seconda
quando il cuore si rilassa permettendo l'immissione del
sangue. In un adulto sano il rapporto è di 110/70, verso i 60
anni il rapporto è di 130/90.
Per misurare la pressione. il medico vi infila un apposito
bracciale intorno al braccio e lo gonfia fino a bloccare la
circolazione sanguigna in quel punto. Quindi lascia fuoruscire
aria dal bracciale finchè sente, con lo stetoscopio. pulsare il
sangue che scorre lungo l'arteria principale. Misura così la
pressione sistolica. Lasciando fuoruscire altra aria dal
bracciale finché il battito scompare misura la pressione
diastolica. Oggi esistono anche apparecchi automatici.
La pressione alta può essere all'origine di numerosi disturbi,
che coinvolgono anche il cervello. Una prima misura
preventiva consiste in una dieta povera di sale.
NOME DEL TEST E SCOPO QUANDO E CONSIGLIABILE QUANDO FARLO SE SIETE SANI CONTROLLI SUCCESSIVI
Check-up
Comprende una serie di test
clinici relativi ai principali organi
interni: cuore. polmoni. cervello
Quando esJslono precedenti
familiari di malattie ad alcuni
organi: come prevenzione
Dopo i 50 anni Ogni 3-5 anni
Pre••ione del 'anaue
Misura l'efficienza del cuore e
delle arterie. L'ipertensione è
causa di gravi malallie
Quando esislono precedenti
familiari di ipertensione. malattie
cardiache o renali. d,abete: in
caso di obesilà o di uso della
pillola conlracoelliva
Dopo i 20 anni Ogni 3-5 anni
E.ame delle feci
Accerta la presenza di sangue
nelle feci che può essere dovuta a
un tumore dell'intestino
Quando esistono precedenti
familiari di lumore all'intestino
Dopo i 50 anni Ogni anno
l'Dezione vaainale (per le donne)
Esame del pavimerllo pelvico del
perineo e degli orgam pelvicl
Prima di adottare un nuovo
contraccettivo: in caso di
gravidanza o di Infezione
Un controllo regolare non è
necessario. salvo richiesta del
ginecologo
Non nchlesti
StrilCio vaginale (pap test) (per le donne) .
Accerta la presenza di cellule
anomale o maligne nel muco
cervicale
In caso di mestruazioni irregolari
o di emorragie vaginali
Dopo i 25 anni Ognt 3-5 anni
Mammografia (esame radiografico del seno) (per le donne)
Evidenzia il tumore al seno prima
che sia risconlrabile con l'esame
manuale
Quando esiSlono precedenti
familiari
Tra i 35-40 anni Ogni anno o due tra i 40 e i 50
anni. ·su.ccessivamente ogni anno
E.ame della vieta
Un controllo regolare è necessario.
anche in assenza di disturbi
Ouando esistono precedenti
familiari di glaucoma
Dopo i 40 anni Ogni 2 anni
Controllo dentistico
Un controllo regolare è
indispensabile per individuare
carie iniziali. infezioni della bocca
o delle gengive
FatE' un primo controllo. se non ne
avele mai falli. senza attendere di
avere mal di denti o gengive
infiammate
A partire dall'infanZia Ogni 6 mesi prima dci 21 anni.
successivamente ogni 1-2 anni
Quando siete malati
Il processo di guarigione é in molti casi più rapido se il precauzioni, e se alcuni sintomi vi preoccupano. rivolgetevi al
paziente interrompe l'attività lavorativa, rimane a casa e r.nedico. Se misurate la temperatura corporea, annotate i gradi
riposa. Non é necessario mettersi a letto purché l'ambiente e l'ora. Conservate un campione di feci, di vomito O di urina
sia sufficientemente caldo. Per tutta la durata della malattia è se notate una colorazione anomala (molto scura o con tracce
bene evitare il fumo e gli alcolici; bevete molti liquidi, di sangue): il campione potrà essere di aiuto al medico per
soprattutto in caso di febbre e di diarrea; fate pasti leggeri. formulare una diagnosi. Cercate anche di ricordare con
Se il malessere perdura dopo 48 ore, malgrado alcune precisione quando si sono manifestati i primi sintomi.
15
Tavola delle zone dolenti (uomo) - Come trovare la scheda adatta
Se awertite' un dolore, questa tavola è il modo più
rapido per trovare la scheda corrispondente, dato che il
disegno evidenzia le principali zone in cui il dolore si può
manifestare e indica il numero e il titolo della scheda
corrispondente. Si rammenti che il dolore non è altro che un
segnale d'awertimento lanciato dal corpo per informarci che
qualche cosa non va. Il dolore può essere «riflesso», vale a dire
avere origine in un punto del corpo diverso da quello in cui si
manifesta, oppure essere esattamente localizzato là dove c'è il
guaio. In ogni caso, un dolore non va mai sottovalutato o
«mascherato» dall'uso prolungato di analgesici: è sempre
necessario consultare il medico per eliminarne la causa.
64 Dolori ai piedi
57 Dolori
al torace
59 Dolori e
rigidità
del collo
15
Dolori
al volto
53 Minzione
dolorosa
65 Dolori al pene
66 Dolore o
tumefazione
dei testicoli
61 Dolori alle ginocchia
44 Dolori
addominali
ricorrenti
43 Dolori addominali
63
Dolori e
tumefazioni
articolari
58 Mal di
schiena
33 Mal di gola __----'
60 Dolori alle
braccia
27
Irritazione
e dolore
agli occhi
29 Mal d'orecchi__----'
40 Disturbi
alla bocca
o alla
Iingua __~='-..
16
iI
Trovasche~e, (uom~) - co~e trovare la scheda adatta
Consultate ~uesto indice se siete In grado di
,-----' riconoscere In quale parte dell'organismo
sono Io ca rI zza tI' "I Sin t oml'. L e sc hed e d'l agnos t'IC he (con
relativo numero) sono raggruppate per organo c apparato,
Scegliete quella che vi sembra più adatta al vostro caso,
Cervello, sistema
nervoso e sintomi
psicologici
10 Debolezza e svenimento
11 Mal (jj testa
12 Vertigini
13 Insensibilità e formicolio
14 Tic e tremori
15 Dolori al volto
16 Amnesia e stato
confusionale
17 Difficoltà di parola
18 Pensieri spiacevoli
ricorrenti
19 Depressione
20 Ansia
Occhi e vista
27 Irritazione e dolore agli
occhi
28 Disturbi della vista
Orecchi e udito
29 Mal d'orecchi
30 Rumori all'interno
31 Sordità
Bocca, lingua, gola
33 Mal di gola
38 Mal di denti
39 Difficoltà di deglutizione
40 Disturbi alla bocca o alla
lingua
Muscoli e ossa
58 Mal di schiena
59 Dolori e rigidità del collo
60 Dolori alle braccia
61 Dolori alle ginocchia
62 Dolori alle gambe
63 Dolori e tumefazioni
articolari
64 Dolori ai piedi
Pelle, capelli
e unghie
7 Sudorazione eccessiva
8 Prurito
9 Noduli e ingrossamenti
21 Problemi ai capelli
22 Problemi alle unghie
23 Malattie della pelle
24 Eczemi e macchie cutanee
25 Neoformazioni cutanee
26 Esantemi febbrili
Sintomi generali
1 M I I
2 Staa necshseerzez ag enera e
3 p d't d'
4 p:~OI :Cc~~:i~~
5 insonnia
6 Febbre
Apparato
respiratorio
32 Secrezioni nasali
33 Mal di gola
34 Raucedlne e afonia
35 Respiro asmatico
36 Tosse
37 Difficoltà respiratorie
57 Dolori al torace
Addome e apparato
digerente
41 Vomito
42 Vomito ricorrente
43 Dolori addominali
44 Dolori addominali ricorrenti
45 Tensione addominale
46 Flatulenza
47 Diarrea
46 Stitichezza,
49 Aspetto anomalo delle feci
50 Disturbi anali
Cuore
5& Palpitazioni
57 Dolori al torace
Apparato urinario
51 Disturbi uriIlari
53 Minzione dolorosa
Apparato genitale
65 Dolore al pene
66 Dolore o tumefazione dei
testicoli
17
Indice delle schede (uomo) - Come trovare la scheda adatta
Consultate questo indice se siete in grado di definire
con sufficiente precisione i vostri sintomi. I ti tali delle
schede sono in ordine alfabetico, seguiti dai numeri
corrispondenti. Per semplificare la ricerca sono stati
inseriti anche alcuni termini alternativi dei sintomi (ad e sempio.
Temperatura e Febbre) e alcuni dei riquadri con
informazioni'presenti nelle schede.
Acne 23
Addome, gonfiore ali' 45
Afonia 34
Alcol, effetto dell' 1
Alito pesante 40
Amnesia 16
Ansia 20
Aritmia 56
Articolazioni, dolenti o
tumefatte 63
Aspetto anomalo delle feci 49
Aspetto anomalo delle urine 53
B
Bocca, disturbi alla 40
Brascia, dolori alle 60
c
Calvizie 21
Capelli, problemi dei 21
Capogiri 12
Collo, dolore e rigidità del 59
Colon irritabile 46
Confusione mentale 16
Cuoio capelluto, problemi del
21
Cute, disturbi della 23
D
Debolezza 10
Deglutizione, difficoltà di 39
Denti, mal di 38
Depressione 19
Diarrea 47
Difficoltà di deglutizione 39
Difficoltà di parola 17
Difficoltà di sonno 5
Difficoltà respiratorie 35, 37
Disturbi alla bocca 40
Disturbi alla lingua 40
Disturbi anali 50
Disturbi cutanei 23
Disturbi della vista 28
Disturbi urinari 51
Dolore e rigidità del collo 59
Dolori addominali 43
Dolori addominali ricorrenti 44
Dolori agli occhi 27
Dolori ai gomiti 60
Dolori ai testicoli 66
Dolori al collo 59
Dolori al pene 65
Dolori al torace 37
Dolori al volto 15
Dolori alla spalla 60
Dolori alle articolazi ani 63
I Dolori alle braccia 60
Dolori alle gambe 62
Dolori alle ginocchia 61
Dolori articolari 63
E
Eczema 23, 24
Ematomi24
I Emorragie nasali 32
Emorroidi 50
Equilibrio, perdita d i12
Eruzioni cutanee 23 ,24,25,26
Eruzioni cutanee con febbre 26
F
Febbre 6
Febbre elevata 6
I Febbre con esantem i26
I Feci, aspetto anoma lo delle 49
Feci dure 48
Feci poco formate 4 7
Feci. sangue nelle 4 9
Flatulenza 46
Formicolio 13
Fratture e lussazion i62
Frequenza anomala della
, minzione 54
G
Gambe. dolori alle 62
, Genitali, irritazione dei 65
Ginocchia. dolori a Ile 61
Gola, mal di 33
Gomito, dolori del6O
Gonfiore addomina le 45
-.1
Incontinenza 51
Ingrossamenti 9, 25 ,66
Insensibilità 13
Insonnia 5
Irritazioni agli occh i27
L
Lingua, disturbi della 40
Macchie cutanee rilevate 25
Malattie della pelle 23
Malattie esantematiche 26
Mal di denti 38
Mal di gola 33
Mal d'orecchi 29
Mal di schiena 58
Mal di stomaco 43, 44
Mal di testa 11
Malessere generale 1
Memoria, problemi della 16
Minzione dolorosa 53
Minzione frequente 51
Naso. secrezioni del 32
Nausea 41
Neoformazioni cutanee 25
Noduli 9,25
o
Occhi. irritazione e dolore agli
27
Occhi, problemi degli 27, 28
Occhi, stanchezza degli 27
Odore corporeo 7
Orecchio, mal d' 29
Orecchio. rumori nell' 30
Palpitazioni 56
Panico, attacchi di 20
Parola, difficoltà di 17
Pelle, problemi generali della
23
Pene. dolori al 65
Pensieri spiacevoli ricorrenti 18
Peso eccessivo 4
Peso, perdita di 3
Piedi, dolore dei 64
Problemi ai capelli 21
Problemi ai piedi 64
PrOblemi del cuoio capelluto 21
Prurito 8
Raucedine 34
Respiro asmatico 35
Rialzo termico 6
Rigidità del collo 59
Rilevatezze cutanee 25
Rumori all'interno dell'orecchio
30
Sangue, nell'espettorato 36
Sangue nelle feci 36
Sangue nello sperma 65
Sangue nel vomito 41, 42
Schiena, mal di 58
Secrezioni nasali 32
Sensazione di malessere
generale 1
Sensazioni spiacevoli 18
Sonno, difficoltà di 5
Sonnolenza 3
Sordità 31
Sovrappeso 4
Spalla, dolori della 60
Spossatezza 1, 2
IStanchezza 2
Stato confusionale 17
Stitichezza 48
Stomaco, mal di 43,44
Stress 20
Sudarazione eccessiva 7
Svenimento 10
T
Temperatura elevata 6
Tensione 20
Tensione addominale 45
Testa, mal di 11
Testicoli, dolori dei 66
Torace, dolori del 57
Torcicollo 59
Tosse 36
Tremori 14
Tumefazioni articolari 63
u
Udito. perdita di 31
Unghie, problemi delle 22
Urine, aspetto anomalo delle
54
v
Vene varicose 62
Vertigini 12
Vista. disturbi della 28
Voce, perdita della 34
Vomito 41, 42
Vomito ricorrente 42
Volto, dolori del 15
Vuoti di memoria 16
18
- --------
63
Dolori e
tumefazioni
articolari
Localizzazione r----------,
del dolore
-----------------.,.----.,.-.......
Tavola delle zone dolenti (donna) - Come trovare la scheda adatta
Se avvertite un dolore, questa tavola è il modo più qualche cosa non va. Il dolore può essere «riflesso», vale a dire
rapido per trovare la scheda corrispondente, dato che il avere origine in un punto del corpo diverso da quello in cui si
disegno evidenzia le principali zone in cui il dolore si può manifesta, oppure essere esattamente localizzato là dove c'è il
manifestare e indica il numero e il titolo della scheda guaio. In ogni caso, un dolore non va mal sottovalutato o
corrispondente. Si rammenti che il dolore non è altro che un
segnale d'avvertimento lanciato dal corpo per informarci che
27
Irritazione
e dolore
agli occhi I
29
Mal d'orecchlll ....J
38
Mal di denti
40
Disturbi alla
bocca o alla
lingua
33
Mal di gola --'
---====--"
60
Dolori alle braccia
58
Mal di
schiena
62
Dolori alle gambe
50
Disturbi anali
«mascherato» dall'uso prolungato di analgesici: è sempre
necessario consultare il medico per eliminarne la causa.
15
Dolori
al volto
59
Dolori e
rigidità
del collo
57
Dolori
al torace
67
Problemi
al seno
43
Dolori
addominali
44
Dolori
addominali
ricorrenti
70
Mestruazioni
dolorose
52
Minzione
dolorosa
61
Dolori alle ginocchia
64
Dolori ai piedi
19
I
Apparato genitale
88 Assenza di mestruazioni
69 MestrlJazioni abbondanti
Trovaschede (donna) - Come trovare la scheda adatta
Consultate questo indice se siete In grado di
riconoscere in qUl;lle parte dell'organismo sono
localizzali i sintomi. Le schede (con relativo numero) sono
raggruppale per organo o apparato. Si scelga la più adatta.
Sintomi generali
1 Malessere generale
2 Stanchezza
3 Perdita di peso
4 Peso eccessivo
5 Insonnia
6 Febbre
Cervello, sistema
nervoso e sintomi
psicologici
10 Debolezza e svenimento
11 Mal di testa
12 Vertigini
13 Insensibilità e formicolio
14 Tic e tremori
15 Dolori al volto
Bocca, Ungua, gola
33 Mal di gola
38 Mal di denti
39 Difficoltà di deglutizione
40 Disturbi alla bocca o alla
Pelle, capelli
lingua 52 Minzione dolorosa
e unghie
7 Sudorazione eccessiva
8 Prurito
Apparato
9 Nodull e ingrossamenti 32 Secrezioni nasali
21 Problemi al capelli
Cuore
56 Palpitazioni
57 Dolori al torace
respiratorio
Apparato urinario
54 Frequenza anomala della
minzione
55 Incontinenza
16 Amnesia e stato 22 Problemi alle unghie 3334 RMaaul cdei dgionlea e afonia Seno confusionale 23 Malattie della pelle 35 Respiro asmatico ~ Problemi al seno 17 Difficoltà di parola 24 Eczemi e macchie 36 Tosse 18 Pensieri spiacevoli cutanee 37 Difficoltà respiratorie ricorrenti 25 Neoformazioni cutanee 57 Dolori al torace 19 Depressione 28 Esantemi febbrili
20 Ansia
Occhi e vista
27 Irritazione e dolore
agli occhi
28 Disturbi della vista
Orecchio e udito
29 Mal d'orecchi
30 Rumori all'interno
dell'orecchio
31 Sordità
63 Dolori e tumefazioni
articolari
64 Dolori ai piedi
Muscoli, ossa e
articolazioni
58 Mal di schiena
59 Dolore e rigidità del collo
80 Dolori alle bracoia
61 Dolori alle ginocchia
62 Dolori alle gambe
70 Mestruazioni dolorose
Apparato digerente
41 Vomito
42 Vomito ricorrente
43 Dolori addominali
44 Dolori addominali
ricorrenti
45 Tensione addominale
46 Flatulenza
47 Diarrea
48 Stitichezza
49 Aspello anomalo delle feci
50 Disturbi anali
71 Emorragie vaginali
Irregolari
72 Perdite vaginali anomale
73 Irritazioni vulvo-vaginali
20
Indice delle schede (donna) - Come trovare la scheda adatta
Consultate questo indice se siete in grado di definire
con sufficiente precisione i vostri sintomi. I titoli delle
schede sono in ordine alfabetico. seguiti dai numeri
corrispondenti. Per semplificare la ricerca sono stati
inseriti anche alcuni termini alternativi dei sintomi (ad esempio,
Temperatura e Febbre) e alcuni dei riquadri con
informazioni presenti nelie schede.
Dolori al volto 15
Dolori alle articolazioni 63
Acne 23
Dolori alie braccia 60
-----1 Dolori alla spalla 60
Aspetto anomalo delle feci 49
Aspetto anomalo delle urine 54
Addome, gonfiore ali' 45
Dolori alle gambe 62
Afonia 34
Dolori alle ginocchia 61
Alcol, effetto dell' 1
Dolori articolari 63
Alito pesante 40
Amnesia 16
E Ansia 20
Aritmia 56
Articolazioni, dolenti o
Eczema 23, 24
tumefatte 63
Ematomi24
Emorragie nasali 32
Emorragie vaginali irregolari 71
Emorroidi 50
Equilibrio, perdita di 12
Eruzioni cutanee 23, 24, 25, 26
Eruzioni cutanee con febbre 26
Bocca, disturbi alla 40
Braccia, dolorci alle 60
F Febbre 6
Calvizie 21
Febbre elevata 6
Capelli. problemi dei 21
Febbre con esantemi 26
Capogiri 12
Collo, dolore e rigidità del 59
Colon irritabile 46
Confusione mentale 16
Cuoio capelluto, problemi del
21
Cute, disturbi della 23
Debolezza 10
Deglutizione, difficoltà di 39
Denti, mal di 38
Depressione 19
Diarrea 47
Difficoltà di deglutizione 39
Difficoltà di parola 17
Difficoltà di sonno 5
Difficoltà respiratorie 35, 37
Disturbi alla bocca 40
Disturbi alla lingua 40
Disturbi anali 50
Disturbi cutanei 23
Disturbi della vista 28
Dolore e rigidità del collo 59
Disturbi urinal'i 51,54,55
Dolori addominali 43
Dolori addominali ricorrenti 44
Dolori agli occhi 27
Dolori ai gomiti 60
Dolori al collo 59
Dolori al torace 57
, Feci, aspetto anomalo delle 49
Feci dure 48
Feci poco formate 47
Feci, sangue nelle 49
Flatulenza 46
Formicolio 13
Fratture e lussazioni 62
Frequenza anomala della
minzione 54
G
Gambe, dolori alle 62
Gastrite 44
Gastroenterite 41, 43, 47
Ginocchia, dolori alle 61
Gola, mal di 33
Gomito, dolori del 60
Gonfiore addominale 45
,Incontinenza 55
Ingrossamenti 9, 25, 66
Insonnia 5
Irritazioni agli occhi 27
Irritazioni vulvo-vaginali 73
Lingua, disturbi della 40
Macchie cutanee rilevate 25
Malattie della pelle 23
Malattie esantematiclle 26
Mal di denti 38
Mal di gola 33
Mal d'orecchi 29
Mal di schiena 58
Mal di stomaco 43, 44
Mal di testa 11
Malessere generale 1
Memoria, problemi della 16
Mestruazioni abbondanti 69
Mestruazioni, assenza di 68
Mestruazioni dolorose 70
Minzione dolorosa 52
Minzione frequente 51
Naso, secrezioni del 32
Nausea 41
Neoformazioni cutanee 25
Noduli 9, 25
o
Occhi, irritazione e dolore agli
27
Occhi, problemi degli 27,28
Occhi, stanchezza degli 27
Odore corporeo 7
Orecchio, mal d' 29
Orecchio, rumori nell' 30
p
Palpitazioni 56
Panico, attacchi di 20
Parola, difficoltà di 17
Pelle, problemi generali della
23
Pensieri spiacevoli ricorrenti 18
Perdita di peso 3
Perdite vaginali anomale 72
Peso eccessivo 4
Peso, perdita di 3
Piedi, dolore dei 64
PrOblemi ai capelli 21
Problemi ai piedi 64
Problemi del cuoio capelluto 21
Prurito 8
Raucedine 34
Respiro asmatico 35
Rialzo termico 6
Rigidità del collo 59
Rilevatezze cutanee 25
Rumori all'interno dell'orecchio
30
Sangue. tracce di
nell'espettorato 36
Sangue nelle feci 36
Sangue nel vomito 41, 42
Schiena, mal di 58
Secrezioni nasali 32
Seno, problemi al 67
Sensazione di malessere
generale 1
Sensazioni spiacevoli 18
Sonno, difficoltà di 5
Sonnolenza 3
Sordità 31
Sovrappeso 4
Spalla, dolori della 60
Spossatezza 1,2
Stanchezza 2
Stato confusionale 17
Stitichezza 48
Stomaco, mal di 43, 44
Stress 20
Sudorazione eccessiva 7
Svenimento 10
Temperatura elevata 6
Tensione 20
Tensione addominale 45
Testa, mal di 11
Torace, dolori del 57
Torcicollo 59
Tosse 36
Tremori 14
Tumefazioni articolari 63
Udito, perdita di 31
Unghie, problemi delle 22
Urine, aspetto anomalo delle 54
Varici 62
Vene varicose 62
Vertigini 12
Vista, disturbi della 28
Voce, perdita della 34
Vomito 41,42
Vomito ricorrente 42
Volto, dolori del 15
Vuoti di memoria 16
•
21
Come usare le schede
Le schede di questo manuale sono state studiate per aiutarvi a
trovare una spiegazione ai vostri sintomi. Ogni scheda prende
in esame un sintomo e ne cerca le probabili cause, seguendo
un percorso che parte dalla freccia INIZIO e si sviluppa,
attraverso una sede di domande alle quali si risponde 81
oppure NO. Le risposte conducono a un punto finale che
chiarirà l'origine del malessere e dirà che cosa è necessario
fare. Durante il percorso si possono incontrare domande che
riguardano esclusivamente un sesso e che quindi devono
essere saltate dagli appartenenti ali' altro sesso, che
passeranno alla domanda successiva. Tali domande sono
contrassegnate dal simbolo ® se riguardano solo le donne e
@ se riguardano solo gli uomini. Anche alcune schede sono
esclusive di un sesso e sono contrassegnate allo stesso modo.
Per meglio comprendere come funzionano le schede,
Numero della Khed8
Ogni scheda è contrassegnata da
un numero per agevolare la ricerca.
Riferimenti ed altre Khede
AI termine del percorso può esserci
il rinvio a un'altra scheda.
V. scheda
Titolo della .checta
Titolo della Kheda --'
Un titolo breve e semplice indica la
l1atura del sintomo trattato.
Definizione ...J
Ogni sintomo è definito con termini
non tecnici, con la precisazione dei
casi in cui la gravità della situazione
è da ritenere allarmante.
Le domande ---, -,-- -J
Sono strutturate in modo che
rispondendo sì o NO si prosegue
nel percorso adatto al caso. Se
rispondete correttamente dovreste
arrivare alla probabile spiegazione
del sintomo che vi affligge.
Le diegn08i _
Ogni sequenza di domande si
conclude con un'ipotesi di diagnosi
accompagnata dalla terapia
adeguata. Le diagnosi sono
formulate in maniera diversa a
seconda della gravità del caso. Ad
esempio, è preceduta da un
avvertimento. quando ~ necessario
un sollecito intervento medico (v.
Significato defte istruzioni, pagina
seguente). In alcuni casi la scheda
rinvia a un'altra scheda per
informazioni più dettagliate,
contrassegnata dalla
lettera S e dal numero.
osservate l'esempio qui sotto e leggete le note a fianco.
Ogni scheda è numerata e ha un titolo che richiama il sintomo.
chiave. Un breve paragrafo introduttivo fornisce ulteriori
dettagli e chiarificazioni sullo scopo della scheda: leggetelo
con attenzione per assicurarvi di aver scelto quella che fa
proprio al caso vostro. Iniziate con la prima domanda e
procedete passo passo, escludendo via via la parte del
percorso che non vi interessa, fino ad arrivare al punto finale.
In molti casi le schede comprendono riquadri con informazioni
che aiutano a capire meglio la causa organica del sintomo, la
diagnosi e l'eventuale terapia. È importante consultare la
scheda giusta nel momento opportuno (anche per questo è
bene leggere prima le istruzioni di queste pagine). Le
indicazioni per riconoscere e definire i sintomi e scegliere la
scheda appropriata si trovano alle pagine 17 e 20.
22
COME USARE LE SCHEDE
AVVERTENZA: sebbene nel caso di malesseri non gravi sia
sempre consigliato" cosa fare", ricordate che le schede
offrono solo una diagnosi indicativa. Per la conferma e la
terapia consultate sempre il medico.
Significato delle Istruzioni tempestivamente. Assicuratevi
EMERGENZA pl'aiùs sraispteidni:z ac hmiaemdaictea cuonn'a mi mbuelzazni za.
CHIAMATE A volte però è consigliabile
IL PRONTO rivolgersi al medico o trasportare SOCCORSOI subito il malato in ospedale.
Le condizioni del paziente sono
gravi e possono comportare un CHIAMATE IL MEDICO!
rischio per la vita o un danno La gravità del disturbo è tale da
-irreversibile se non Si interviene richiedere cure immediate ed
l- ""'Il
AVVERTENZA: le schede (o le domande all'interno di una
scheda) contrassegnate col simbolo@ si riferiscono
esclusivamente agli uomini, quelle col simbolo ® alle donne.
I rimandi da una scheda all'altra sono indicati dalla lettera
maiuscola S seguita dal numero della scheda (es.: S 32).
eventualmente il ricovero in CONSULTATE SUBITO IL
ospedale. In qualsiasi ora ciò MEDICOI
dovesse verificarsi telefonate Si tratta di un disturbo grave che
subito al vostro medico, che richiede una sollecita diagnosi
deciderà sul da farsi. Se non medica, ma è improbabile che
riuscite a rintracciarlo entro un'ora un'attesa di qualche ora possa
.è il caso di ricorrere a misure di arrecare ulteriori danni. Mettetevi
emergenza (a sinistra). comunque in contatto con un
medico entro 24 ore, chiedendo che
vi riceva il giorno stesso.
Consultale Il medico
La malattia non è cosi grave da
rendere necessario un intervento
immediato, ma probabilmente
richiede ..cure specifiche: consultate
il medico' appena possibile.
Parlalene con Il medico
Si tratta di un disturbo non grave
che probabilmente non richiede
cure specifiche. Però il consiglio
medico è necessario: esponetegli
il problema alla prima occasione.
Riquadri
La maggior parte delle schede
comprende riquadri con
informazioni dettagliate su una
particolare diagnosi o terapia.
Vedere anche, qui sotto,
Informazioni e Cosa fare.
AllENZIOME
In questi riquadri vengono
messi in evidenza i sintomi
che possono indicare un
rischio per la vita del
paziente. Dove possibile,
sono illustrate anche le
misure di pronto intervento.
PRONTO INTERVENTO
Per i casi in cui i sintomi
richiedano misure di pronto
intervento o di emergenza
sono indicati i suggerimenti
necessari.
It'lFORMAZIONI
In questi riquadri vengono
fornite spiegazioni
dettagliate di una diagnosi
oppure la terapia relativa a
sintomi specifici. Molti di
essi, per esempio,
contengono la spiegazione
di particolari terapie.
COSA FARE
Per i casi in cui è possibile
alleviare i sintomi senza
ricorrere al medico,
vengono fornili alcuni
suggerimenti pratici.
23
,~
bi8nchI,_+-_-!
li pi8lItrine
ESAMI DEL SANGUE
Il sangue porta ossigeno, sostanze nutritive e
altre sostanze chimiche vitali in tutte le parti del
corpo e ne asporta I prodotti di scarto. Il sangue
è composto da tre parti: i globuli rossi che
contengono l'emoglobina, il cui compito è
trasportare ossigeno; i globuli bianchi e le
piastrine Che combattono le infezioni e riparano i
vasi sanguigni danneggiati; e infine Il plasma,
liquido giallognolo contenente in sospensione i
globuli, le sostanze nutritive, le sostanze
chimiche e i prodotti di scarto.
Esistono tecniche per sapere il numero dei
diversi tipi di globuli contenuti in un campione di
sangue (l'esame si chiama conteggio dei globuli),
al fine di diagnosticare le malattie ematiche.
Inoltre l'esame delle sostanze chimiche del
plasma serve a diagnosticare malattie a carico di .
altri organi.
Con.umo ma..imo con.igliato
Il consumo di sostanze alcoliche va mantenuto al di sotto dei
40 mg al giorno. quantità che corrisponde a 4 bicchieri
piccoli di vino, a 4 birre piccole. oppure a 4 bicchierini di liquore.
Per le donne la quota è di 30 mg. •
EFFETTI DELL'ALCOL
L'alcol ha come effetto immediato quello di attutire le reazioni del
cervello e del sistema nervoso. Preso in piccole quantità, può
produrre un piacevole senso di relix, ma in dosi elevate provoca
disturbi della memoria, della capacità di giudizio, della capacità di
coordinamento e delle reazioni emotive.
L'alcol, si sa, dilata i vasi sanguigni, creando una temporanea
sensazione di calore, ma proprio perché i vasi sono dilatati, la
temperatura corporea può diminuire rapidamente e può provocare
fenomeni di ipoterrnia.
Se avete bevuto molto, potreste accusare un senso di
stanchezza, nausea, mal di testa, disturbi dovuti alla disidratazione e
agli effetti negativi dell'alcol sullo stomaco e sull'Intestino.
Etfettl a lungo termine
Il regolare consumo di elevate dosi di alcol può provocare I seguenti
disturbi:
• Riduzione del volume cerebrale, osservata in molti soggetti
dediti all'alcol.
• ObesItà, come probabile conseguenza dell'elevato contenuto
calorico della maggior parte delle bevande aIcol~he.
• Danni al fegato (cirrosi) con conseguente incapacità
dell'organismo di prowedere alla funzione di depurazione.
'. Dipendenza, un rischio reale anche per bevitori abituali di
quantità moderate.
L'eccessivo consump di bevande alcoliche comporta particolari
rischi per le donne. E ormai noto che gli effetti negativi dell'alcol sul
fegato colpiscono più le donne degli uomini, poiché il fegato delle
prime elabora le sostanze alcoliche in maniera differente. Una
donna che beve in gravidanza rischia non soltanto la propria salute
ma anche quella del feto: il consumo abituale di alcolici aumenta le
possibilità che il bambino nasca sottopeso o mentalmente ritardato.
Stanchezza
Ansia
Perdita
di peso
Febbre
SI
SI
Alcuni farmaci possono
provocare, tra gli effetti
secondari, un senso di
malessere generale.
Consultate il medico.
Rivolgetevi al medico se la
consultazione di questa
scheda non vi è servita.
L'ansia provocata da un
problema o da una
situazione difficile può
essere all'origine del
malessere.
V. scheda
SI
Un'infezione vlrale, come
ad esempio l'influenza, è la
causa più probabile.
V. scheda
39
38
NO
NO
NO
Vi sentite spesso
al limite della
resistenza
nervosa, tanto da
provare quasi un
senso di nausea?
NO
NO
State prendendo
dei farmaci?
Avete febbre a
3S"C o più?
Avete perso più di
415 kg negli ultimi SI
mesi, senza che
fosse vostra
intenzione?
Vi sentite stanchi
o privi di energia? SI
Malessere generale
È possibile provare un senso di malessere generale malattia Infettiva, come ad esempio l'Influenza o a un
senza essere in grado di localizzare un sintomo tipo di vita poco sano. Tuttavia, In alcuni casi può esaere
specifico. Tale condizione può essere dovuta a una sintomo di un disturbo grave che richiede una terapia.
Stanchezza lts"D
Consullale queela scheda .. vi aenlile slanchi o privi di molti disturbi, alcuni di poca importanza, allri che
energia, nel corso della giornala, oppure se dormile più a richiedono una terapia. Icolpi di sonno improvvisi,
lungo del solilo: la sonnolenza' un sinlomo comune a invece, sono sempre un sinlomo grave.
Avvertite uno o più
di questi sintomi?
• accresciuta
sensibilità al
freddo
• caduta o fragilità
dei capelli
• aumento di peso
ingiustificato
• pelle secca
NO
Avvertite uno o più
di questi sintomi?
• pallore
• debolezza
• respiro affannoso
• palpitazioni
NO
Bevete più
bicchieri di vino
(o bicchierini di
liquore) di quelli
indicati nella
scheda 1 quasi
tutti l giorni?
NO
SI
Un'alterazione del sonno
NO prolungata per diverse notti può dare stanchezza
durante la giornata. In
genere sono sullicienti
una o due notti di sonno
ininterrotto per sentirsi
meglio. Tuttavia se avete
spesso difficoltà ad
addormentarvi o vi
svegliate più volte durante
la nolte può darsi sollriate
di un disturbo specifico.
• SI
V. scheda
Insonnia
L'lpotiroldlsmo (insufficiente attività
tiroidea) può colpire soprattutto le donne
di mezza età. Consultate il medico.
Te,apia: se la diagnosi è confermata, il
medico vi prescriverà compresse di
ormoni tiroidei sintetici, che vi faranno
sentire meglio in un paio di giorni. Il
vostro stato di salute dovrebbe
normalizzarsi entro pochi mesi, ma può
essere necessario continuare il
trattamento a tempo indeterminato.
SI
L'anemia, insufficienza di emoglobina nel
sangue, é la causa più probabile,
soprattutto se avete mestruazioni
abbondanti. Consultate il medico.
T.,"";': il medico vi richiederà degli
esami del sangue (v. S 1).
Nel caso l'anemia sia dovuta a carenza di
ferro, vi prescriverà pillole o iniezioni a
base di questo minerale e una dieta ricca
di ferro, cioè carne, pane integrale. frutta
secca e verdura a foglie verdi (es. gli
spinaci). Per altre forme di anemia. é
probabile siano necessarie ulteriori
analisi.
SI
Hregolare consumo di alcolici, anche
in dosi moderate, può causare stati di
depressione e stanchezza (v. Effetti
dell'alcol, S 1).
Cosa fare: se eliminate gli alcolici per
una settimana e dormite a sufficienza,
dovreste sentirvi mèglio. Ma se non
riuscite a ridurre il consumo o se questo
vi crea dei problemi di insonnia,
consultate il medico.
Avvertite uno o più
di questi sintomi?
• incapacità di
concentrarvi
o di prendere
decisioni
• scarso
desiderio
sessuale
• mal di testa
ricorrente
• stato di
abbattimento
NO
....
Avete lavorato
senza tregua per
diverse settimane
in casa e in ufficio?
•
NO
Vi siete appena
riprese da una
malattia infettiva,
come ad esempio
NO
•.~m!!!~~
!'influenza?
• SI
La depressione é la causa più probabile
di questi sintomi.
V. scheda
l..·~ Depressione
STANCHI!ZZA NEI .... MESI DI
GRAVIDANZA
AH'inIzIo di una gravidanza la
stanchezza è un sintomo comune.
Alcune donne lo avvertono lInCOnl
prima che la lP'avId8nza sta
confermata. Se avete un lDrte tII8rdO
della mestru8ZIone e vi aenlIfe
stanche constdenIte peId6 ~
di aspettare un bambino.
La stanChezza In gravidanza •
reazione normale ai mutamenll che si
verificano nell'organismo e non
indica la presenza di un disturbo
specIfIoo. La cura miglore è lIpoeIre
di più. La maggior perte delle dOnne
cominciano a sentirsi megIIe..,
qu8ltO mese, anche 1I8 a clro8 aet
settimane dal parlO accuseno di
nuovo stanchezza.
• SI
Il superlavoro per un periodo prolungato
è la causa più probabile detla stanchezza.
Le donne che lavorano e hanno famiglia
si affaticano spesso al di sopra delle
proprie possibilità senza rendersene
conto.
Cosa fa,e: se possibile concedetevi una
breve vacanza oppure riorganizzate gli
impegni quotidiani in modo da avere più
tempo per rilassarvi. In caso contrario
parlatene con il medico: potrà darvi
qualche utile suggerimento.
SI
• periodo di convaleecenza di queste
malattie può durare anche settimane,
durante le quali é probabile che vi
sentiate stanchi e depressi.
Cosa fare: non pretendete troppo dalle
vostre'fotze. Seguite una dieta nutriente e
affrontate gli impegni con calma fino a
quando non vi sentirete meglio. Se i
sintomi persistono per più di un mese,
consultate il medico.
Rivolgetevi al medico se la
consultazione di questa scheda non vi è
servita.
Perdita di peso
Una variazione nel peso corporeo di qualche chilo è
normale e può dipendere da un diverso regime
alimentare o da una diminuita attività fisica. se però il
dimagramento è forte e ingiustificato, e soprattutto se si
accompagna a grave inappetenza o a altri sintomi,
rivolgetevi al medico. Consultate que.ta scheda se avete
perso quattro o cinque chili in un periodo di circa dieci
settimane o se avete uno dei sintomi descritti nel
riquadro della pagina 27, in basso (Dimagramento
involontario).
_-~...--.,J
Il diabete mellito è la causa più probabile.
Awertite due o più di questi Questa malattia è dovuta a un'insufficiente
Avete il solito
appetito?
•NO
sintomi?
• minzione frequente o
abbondante
• maggiore sete
• stanchezza
ingiustificata
• prurito agli organi genitali
• assensa di mestruazioni
NO
SCINTlGRAAA
È una tecnica per individuare eventuali
anomalie di una ghiandola o di un altro
organo. Dopo la somministrazione per via
endovenosa di una sostanza chimica
radioalliva (Isotopl radioattivi), uno
speciale apparecchio consente di rilevare
la quantità e la diffusione più o meno
omogenea clelia sostanza nell'organo
esaminato, Il risultato è quindi
visuallzzato su uno schermo o mediante
registrazione grafica.
Awertite due o piÙ di questi
• SI •••' sintomi? r
• sudorazione abbondante
• debolezza o tremore
• stanchezza ingiustificata
• occhi sporgenti
•NO
SI produzione di insulina, che comporta
un'alterazione nel metabolismo degli zuccheri
e dei carboidrati. Consultate il medico.
Te,api,. il medico vi richiederà degli esami del
sangue e delle urine (v. Esami del sangue, S 1).
Se la diagnosi è confermata, potrà essere
necessaria una regolare somministrazione di
insulina per via orale o endovenosa. Inoltre il
medico vi consiglierà una dieta particolare,
sottolineando l'importanza di consumare pasti
regolari. Rivolgetevi a uno specialista se
decidete di avere un bambino, perchè questa
malattia comporta rischi sia per la madre che
per il feto.
PERDITA DI PESO IN GRAVIDANZA
Durante i primi tre mesi di
gravidanza è normale che si
verifIChi una perdita di peso, dovuta
soprattutto a inappetenza, nausea e
vomito. Se Il dimagrimento e
contenuto entro i 4 Chlh, non
preoccupatevi. Altrimenti consultate
il medico: ripetutI allacchi dì vomito
potrebbero impedire all'organismo
di riCevere le sostanze nutritive
Indispensabtli. DI solito nausea e
vomito non continuano oltre la lìne
del terzo mese. Dopo la 14°-16°
settImana cornlncerete ad
acquistare peso, in media circa
mezzo chilo alla sellimana. per i
successivi sei mesi.
Perdita di peso anomale
Se non si verilica un aumento di
peso o è inferiore alla norma.
oppure se continuale a dimagrire
anche dopo Il terzo mese.
consultate Il medico. Dopo essersi
accertato che seguite una dMlta
corretta vi prescriverà degli esami
del sangue S 1) e delle urine, e
probabilmente un'ecografia
;>er controllare le condizioni dell~
placenta e lo sviluppo del felo, E
la tireotossicosi (forma di
iperattività tiroidea) è un
•••disturbo poco frequente che
r
colpisce soprattutto le
donne. Consultate il medico.
Te,api,. se il medico
sospetta la presenza di
questa malattia vi riChiederà
delle analisi del sangue
(Esami del sangue, S 1) a
scopo diagnostico. In certi
casi è necessaria anche
una scintigrafia della tiroide
(in basso). La terapia della
tireotossicosi consiste nella
somministrazione di farmaci.
Nei casi gravi e recidivi può
rendersi necessaria una
parziale asportazione della
tiroide.
Un apporto calorico
inferiore al fabbisogno è
la causa più probabile del
dimagrimento, soprattutto in
assenza di sintomi specifici.
Parlatene comunque al
medico per escludere la
possibilità, benché remota,
che la perdita di peso abbia
una causa organica.
estremamente Importante sottoporsi
a regolari visite di controllo per tulta
la durata della graVidanza. in modO
da poter intervenire nel caso di
perdite dì peso anomalo.
Au..-lo o perdIt8 cl PMO In gravld...u
kg
9
i
~
8
7
Aumento di
normale
'6 6
~ 5
~
::I 4
«
3
2
segue da pago 26
Awertite due o più di questi
sintomi?
• frequenti attacchi di diarrea
• slilichezza
• ricorrenti dolori addominali
• sangue nelle feci
NO
- Awertite due o più di questi
sintomi?
• abbondante sudorazione
notturna
• frequenti rialzi
di temperatura
• malessere generale
• tosse persistente
• sangue nel catarro
espettorato
l
NO
Awertite due o più di questi
sintomi?
• malessere generale
• insonnia
• scarso desiderio sessualI
• incapacità di concentrarvi
di prendere decisioni
NO
SI
CONSULTATE SUBITO IL MEDICO!
Un disturbo dell'apparato digerente
può essere la causa del vostro
dimagrimento. Potrebbe trattarsi di
un'infiammazione intestinale o di
un'ulcera, ma esiste anche la
possibilità che si sia sviluppato un
tumore, soprattutto se avete più di 40
anni.
Terapia: il medico vi prescriverà degli
esami a scopo diagnostico come
analisi delle feci e del sangue (S 1),
una radiografia dopo assunzione di
solfato di bario (S 42) e, forse, una
sigmoidoscopia (S 49).
SI
CONSULTATE SUBITO IL MEDICO!
Un'infezione polmonare cronica
come la tubercolosi o la brucellosi, è
la causa più probabile dei vostri
sintomi.
Terapia: il medico vi richiederà analisi
del sanque e del catarro espettorato,
una radiografia del torace (S 36) e
probabilmente anche il test cutaneo
per la diagnosi della tubercolosi. Se la
diagnosi è confermata, vi prescriverà
una terapia antibiotica a lungo
termine e vi consiglierà di riposare il
più possibile. Il trattamento precoce di
questa malattia dà esiti favorevoli nel
corso di qualche mese.
• SI
La depressione è caratterizzata
anche da rifiuto del cibo con
conseguente perdita di peso.
V. scheda
Depressione
DIMAGRIMENTO
INVOLONTARIO
Un forte dimagrimento, non
dovuto a una dieta alimentare o a
eccessiva aniVità fisica, è sempre
un sintomo allarmante, soprattutto
In presenza di manifestazioni
patologiche. Se non avete
l'abitudine di controllare Il vostro
peso alcuni fatti possono
avvertirvi che state dimagre'1do:
• I conoscenti r'lotano in voi un
cambiamento di aspetto.
• Le guance sono incavale.
• I panlaloni o le gonne sono
larghi di vita.
• I colli delle camicette sono
abbondanti.
• Avete bisogno di un reggiseno
Rivolgetevi al medico se la consultazione di taglia inferiore.
di questa scheda non vi è servita.
PERDITA DI PESO E ATTIVITÀ FISICA
Se allete problemi di peso (S 4), l'atlivilà fisica è un
modo efficace per integrare una dieta dimagrante. E vero
che la ginnastica da sola. non può risolvere un caso di
obesità. ma può aumenlare il numero di calorie bruciate
dall'organismo, mentre tonifica muscoli e tessuti. Se
invece siete magri, una perdita di peso può risultare
dannosa per la vostra salute: quindi se praticate
regolarmente un'attività fisica impegnativa, come la
danza o l'atletica, adottate un'alimentazione che tenga
conto del maggior fabbisogno energetico dell'organismo.
Se il consumo energetico
è superiore alla quanl~à
di calane assunte,
l'organismo brucerà le Appotfo calOrico ~
risefve di grasso. con
conseguente perdita di Perdita di peso ~ peso.
ANORESSIA NERVOSA E BULIMIA
L'anoressia è un disturbo di natura psicologica che si
manifesta in prevalenza nelle adolescenti o nelle giovani
donne. L'irrazionale paura di Ingrassare che caratterizza
questi soggetti si manifesta In un atteggiamento di totale
rifiuto del cibo. L'anoressico è convinto di essere sempre
sovrappeso e di non riuscire a dimagrire a suffICienza,
anche quando la perdita di peso è vistosa e nega di
avere dei problemi. Molte giovani donne, in una lase
della loro vila, si sottopongono a diete drastiche, ma
soltanto una minoranza soffre dì anoressia nervosa, un
grave disturbo che può provocare alterazioni OImonali e
a volte anche la morte. Chi soffre di bulimia (una
variante dell'anoressia) pur mangiando molto si provoca
il vomito.
Sintomi
Solitamente la malaUia ha inizio con una normale dieta
dimagrante. A un certo punto, però, il soggeUo
anoressico, prendendo come pretesto illatto che le
braccia o le gambe non sono ancora abbastanza snelle,
mangia sempre meno. Ciononostante, continua a
considerarsi sovr~peso ed è angosciato dal timore di
ingrassare. Alcuni anoressici arrivano al punto di non
spogliarsi in presenza di altri per nascondere la perdita di
peso. Se genitori o amici insistono eerché mangi di più,
giunge addirittura a nascondere Il Cibo per poi buttarlo
via o provoca il vomito dopo ogni pasto. Spesso, gil
"noressici assumono anche grandi quanllta di lassativi
nella convinzione che ciò li aiuti a dimagrire.
Man mano che la perdlfa di peso si accentue. nelle donne le
mestruazioni scompaiono, la pelle assume un colorito
giallastro e sul corpo compare una leggera peluria Se
trescurata, l'anoressia può associarsi a gravi stati
depressivi che a volle sfociano ìn tentativi di suicidio.
Come aiutare una anoressica se una parente o un'amica ha un'immagil'lB errata del
proprio corpo e pur essendo magra mangia pochissimo
perché è convinta di
essere graSSa.
consigliatele di farsi
vedere da un medico.
Anche se la sua prima
reazione sarà di deciso
rlhuto, contlnuate ad
insistere: l'anoressia
trascurata può avere esito
mortale.
L'anoressica he una immeglll!'
errale del propno corpo: si vede
grusa anche quandO è
sottilpe$O.
la gravidanza comporta un
aumento generale del peso
corporeo difficilmente eliminabile
dopo il parto, soprattutto se i chili
acquistati sono molti.
Cosa fare: riducete l'apporto
calorico seguendo una dieta
dimagrante (v. Come perdere peso,
pagina 29). Nel caso però di
allattamento al seno, dovrete
assicurarvi che nella vostra dieta
siano indusi alimenti a elevato
potere nutritivo e non dovrete
pertanto cercare di perdere peso in
maniera troppo rapida. Inoltre,
potrebbe essere utile un po' di
ginnastica da eseguire a casa o in
palestra, per ridare tono ai tessuti
muscolari.
La tendenza all'obeslta può
essere un fattore ereditario, perché
Il!!!!:!ES!!:s::::;:::~j certe abitudini alimentari scorrette
vengono trasmesse da una
generazione all'altra, ma soprattutto
perché esistono individui che
bruciano meno calorie di altri e
hanno bisogno di una quantità di
cibo inferiore alla norma.
Cosa fare: seguite una dieta
dimagrante equilibrata (v. Come
perdere peso, pagina 29).
15 20 25 30 35 40 46 !iO 55 60
Etè
SI
massima intorno ai 50 anni. Consultate questa scheda se il
vostro peso, in rapporto all'altezza, supera quello indicato
netla tabella a pago 31 o se avete sull'addome «rotoli.,
adiposi di almeno 2,5 cm. In genere l'aumento' dovuto a
un apporto calorico superiore al fabbisogno
dell'organismo; solo in casi rari il peso eccessivo' dovuto
a una disfunzione dell'organismo.
NO
Entrambi i vostri
genitori sono o
erano sovrappeso?
ETÀ E AUMENTO DI PESO
Man mano che l'organismo invecchia
ha bisogno di meno calorie. sia
perché viene ridotta ratllvltè fIlllCa. sia
per .... ragioni ancora sconosciute.
MoltI pero non adeguano la propria
dieta al fabbisogno calorico dknlnuilo
a causa delfetà; anzi, numerosi
uomini bevono più alcolici di quanto
facessero da giovani. L'alcol ha un
alto contenuto calorico El Il rl8ultato è
la formazione di cusclnelll di grasso
che con il passare degli lIMi si fanno
sempre più vistosi.
Smettere di fumare comporta spesso un temporaneo
aumento di peso. Ciò può essere in parte dovuto a
modificazioni nella biochimica dell'organismo, ma è più
probabile che l'ex fumatore abbia sostituito le sigarette
con dolciumi e caramelle in quantità eccessiva.
Cosa fare: durante le prime settimane di astinenza dal
fumo non preoccupatevi se ingrassate un po'. Aspettate
fino a quando non provate più il desiderio di accendere
una sigaretta (circa 8 settimane) e solo allora iniziate
eventualmente una dieta dimagrante
(v. Come perdere peso. pagina 29).
Un apporto calorico superiore al fabbisogno è la
causa più probabile.
Cosa fare: cercate di assumere una quantità di calorie
inferiore al fabbisogno calorico dell'organismo
(v. Come perdere peso, pagina 29).
Il desiderio di assumere cibo può essere dovuto a
stress psicologico.
Cosa fare: una dieta dimagrante graduale che vi aiuti ad
acquisire nel tempo abitudini alimentari più sane
dovrebbe farvi perdere i chili di troppo. Ma se i motivi di
depressione o di ansia permangono, è meglio discutere il
problema con il medico in modo da trovare una terapia
adeguata per rimuovere la causa del problema.
SI
SI
Il vostro peso è
sempre stato
superiore alla
norma?
NO
NO
NO
NO
Siete ingrassati
durante un periodo
di depressione?
Non siete riuscite a
recuperare il peso
forma dopo una
gravidanza?
®
Siete ingrassati
dopo aver smesso SI
di fumare?
Peso eccessivo
Nell'uomo il grasso costituisce il 15% del peso
corporeo, nella donna circa il 25%; ogni quantità in
eccesso' superflua e anche dannosa per la salute in
quanto aumenta il rischio di malattie quali diabete,
ipertensione, artrite. La maggior parte delle persone
raggiunge il pesò forma durante l'adolescenza; col passare
degli anni il peso tende ad aumentare toccando la punta
Siete aumentati di
peso per essere
passati da un tipo
di vita attiva a una
più sedentaria?
NO
Awertite uno o i>iù
di questi sintomi da
quando avete
incominciato a
ingrassare?
• maggiore
sensibilità al
freddo
• caduta o fragilità
dei capelli
• pelle secca
• stanchezza
NO
State prendendo
farmaci? •
NO
Avete più di 40
anni?
SI
Il fabbisogno energetico
dell'organismo varia a seconda
dell'attività fisica che la routine
giornaliera comporta. Se per
esempio lavorate in ufficio, il vostro
consumo calorico giornaliero
potrebbe essere di sole 2500
calorie, ma se avete invece un
lavoro più attivo, per esempio fate
l'agricoltore, il vostro organismo
potrà avere bisogno anche di 3300
calorie.
Cosa fare: l'alimentazione deve
essere adeguata al ridotto
fabbisogno energetico del vostro
organismo. Può darsi che dobbiate
mutare abitudini alimentari acquisite
nel corso di molti anni e potrete
quindi aver bisogno di un po' di
tempo prima di abituarvi al nuovo
regime. Nel riquadro Come perdere
peso (a destra) troverete alcuni
consigli per seguire una dieta
dimagrante equilibrata. Cercate
inoltre di fare un po' di ginnastica
per rassodare i tessuti e favorire la
perdita di peso (v. I benefici
dell'esercizio fisico p. 25).
SI
L'lpotiroidisrno (insufficiente
atlività tiroidea) è una delle possibili
cause. Consultate il medico.
Terapia: se la diagnosi è
confermata, il medico vi prescriverà
compresse di ormoni tiroidei
sintetici, per aiutare il vostro
organismo a bruciare i grassi in
eccesso e a riacquistare, in pochi
mesi il vostro peso normale. Potrà
però essere necessario continuare il
trattamento a tempo indeterminato.
SI
Alcuni farmaci, soprattutto gli
steroidi prescritti per disturbi come
l'asma e l'artrite reumatica,
possono causare, come effetto
collaterale, un aumento di peso.
Discutete il problema con il medico.
SI
COME PERDERE PESO
Se siete in sovrappeso signifICa che superalcolici, usate cocktails con
il vostro organismo non consuma ingredienti dietetici, succhi di frutta
tutte le calorie da voi assunte. Per non dolcificati. Mangiate in quantità
dimagrire l'apporto calorico normale i cibi contenuti nel gruppo
dev'essere inferiore al fabbisogno 2e3. .
energetico. Occorre quindi cambiare
tipo di alimentazione e fare pni Se non avete perso un chilo
esercizio fisico. E meglio evitare le dopo due settimane, eliminate i
diete drastiche, che non hanno un cibi del gruppo l, dimezzate quelli
effetto duraturo. Vi suggeriamo del 2, consumate quelli del gruppo
invece questa dieta graduale che vi 3 nelle quantità desiderate.
permetterà di gestire correttamente Riducete uneriormente il consumo'
la vostra alimentazione anche in di bevande aJcoIiche.
seguito.
Se dopo altre due settimane
Cercate di eliminare, o non siete ancora dimagriti.
perlomeno limitare, gli alimenti Imezzate le porzioni degli alimenti
compresi nel gruppo l, i dolci e i appartenenti al gruppo 3 e
cibi grassi. Riducete il consurno di consumate quelli del gruppo 2 in
alcol 'a due bicchieri di vino al quantità minime. Se non conseguite
giorno (oppure uno di birra o due alcun risultato entro quattro
bicchierini di liquore). Se bevete settimane, consultate il medico.
Carne Verdura Latticini
Gruppo 1
Grassi visibili Burro. lardo
su qualsiasi Panna
tipo di carne Gelati. ghiaccioli
Pancetta
Anatra
Oca
SalsicCe, salumi
Pàlés
Gruppo 2
Came magra di I Fagioli Uva
manzo lenticchie Formaggio
agnello (tranne
maiale I fiocchi di
I formaggio
magro)
Latte
I Dadi o estratti
I di carne
Gruppo 3
Pollame Paiate Latte seremato Pesce fresco Crusca
senza pelle Verdure (crude Yogurt (nasello, Frutta tresca
(escluse o scottate) Fiocchi di merluzzo, etc.) Succo di frutla
anatra e oca) Minestre leggere formaggio Molluschi non dolcilicalo
Lingua. legato o brodo magro (gamberi.
rognone. etc. vegetale gamberet1i.
etc.)
l I I
Il processo di invecchiamento è spesso accompagnato da
un graduale aumento di peso, poiché in molti casi si riduce
l'esercizio fisico proprio quando l'organismo inizia a
consumare gli alimenti in tempi più lunghi (v. Età e aumento
di peso, pagina a fronte).
Cosa fare: limitate l'apporto calorico onde adeguarlo al •
ridotto fabbisogno energetico (v. Come perdere peso, in alto)
Pesce Altro
Sughi e inlingoli
Fritti
Zucchero
caramelle
cioccolato
Torte
pasticcino
biscotti
Budini, aeme
Frutta SClfoppala
Fruita secca
Noci
Marmellala, _
Sciroppi
Pesee sotfolio Pasta
(aringhe, Riso
sgombri, Minestre dense
sardine, Pane e grissini
tonno. Cereali (senza
etc). zucchero)
Margarina
Oli vegelali
Un'eccessiva alimentazione è la causa più probabile
del problema.
Cosa fare: seguite una dieta dimagrante equilibrata (v.
.-:~~)•••••••••••,[=~~~~;>Come perdere peso, in alto). Se dopo un mese non siete
~ dimagriti, consultate il medico per scoprire se il problema è
dovuto a cause patologiche.
• •
••
••
••• ••
Tessuti adiposi
Il grasso corporeo (adipe) è presente sotto la pelle e
all'interno di altri tessuti, in tutte le parti del corpo,
compresi i glutei e le cavità addominali. È contenuto in
cellule specializzate, gli adipociti, e forma il tessuto
adiposo. Corrisponde grossomodo al 15 per cento del
peso corporeo di un individuo adulto di sesso maschile
(su 75 kg, 11,2 sono di grasso) e al 25 per cento in un
individuo adulto di sesso femminile (su 60 kg, 15 sono di
grasso).
Il grasso si accumula quando l'apporto calorieo è
superiore al fabbisogno energetico (in altre parole,
quando mangiamo troppo in rapporto all'attività che
svolgiamo) e viceversa viene consumato quando
l'organismo non riceve un apporto energetico sufficiente.
Su questo principio, vale a dire, sul ..mangiar poco.., si
basano le diete dimagranti, che però, se destinate al
lungo periodo, devono essere perfettamente bilanciate,
Teat per l'adipe Benefici dell'esercizio fiaico
Èun primo sistema, empirico ma Una qualunque atlività fisica, se
abbastanza indicativo se eseguito condotta con metodo e costanza,
con coslanza, per verificare la senza bisogno di strafare (anche
consistenza della nostra adipe e la solo 20 minuti di ginnastica tre
sua variazione. Basta comprimere volte alla setlimana possono
tra il pollice di una mano e le altre bastare) é certamente un aiuto per
dita la pelle dell'addome (in pratica, mantenere la linea in chi
darsi un grosso pizzicotto): se si tendenzialmente l'avrebbe un po' in
forma un rotolo più spesso di 2,5 eccesso. (Si veda anche il riquadro
centimetri si hanno buone ragioni della scheda 61, a cui rimandiamo
per considerarsi in sovrappeso. per lutli i consigli del caso).
Camminare a passo normale 60 • Giardinaggio leggero 90 • Golf (campo in plano) 90 • camminare a passo svelto 100 .. Volano 115 .. Equitazione 115 .. Ginnastica 140 .. Giardinaggio pesante (vangare) 140 .. Jogging leggero 160 .. Tennis ... 160
Danza 160 ...
Pattinaggio sul ghiaccio ... 160
SCi (fondo) 180 ...
Hockey. .... 1.80
canottaggio 180 ....
C,alcio 180 ...
Rugby 180
Squash 200 ... Jogging 'veloca 210 ....
CIclismo 220 ....
Nuoto 240 ....
in modo da non privare l'organismo di uno o più dei suoi
costituenti essenziali (vedi a pago 14). Per questa ragione
è sempre bene rivolgersi a un dietologo prima di iniziare
una cura dimagrante di qualsivoglia genere.
In conclusione, il grasso (il tessuto adiposo) assolve nel
nostro organismo a una duplice funzione: costituisce una
scorta energetica da consumare quando dall'esterno non
viene introdotto cibo a sufficienza, avvolge il corpo in uno
strato protettivo contro il freddo. Sia l'eccesso sia la
carenza di grasso possono avere effetti noc.ivi per la
salute. Un eccesso di grasso può danneggiare il cuore e
la circolazione del sangue. Una carenza rappresenta un
rischio minore per la salute; ma è comunque segno di
denutrizione e può ridurre la resistenza dell'organismo
nei confronti di eventuali malattie. La variazione nei livelli
di grasso corporeo sono quasi sempre il risultato di uno
squilibrio tra apporto calorico e fabbisogno energetico.
Sintomi Punteggi delle attivitt fiaiche più comuni
Consultate la tabella a pago 31 La tabella di questa pagina riporla
per stabilire il vostro peso un certo numero di sport e allivilà
ideale, in rapporto all'altezza. fisiche comuni e valula per ognuno
Le variazioni di peso indicano i rispellivi vantaggi per la salute:
di solito un aumento o una non solo dunque per la perdita di
diminuzione del grasso peso (consumo calorico), ma ancorporeo.
che i riflessi positivi su cuore e polV.
anche le schede 2 moni, sulle articolazioni e sulla poPerdita
di peso 4 Peso tenza muscolare. Il punteggio asseeccessivo.
gnato (contraddistinto dalle palline,
da minimo a eccellente) si basa sulle
prestazioni medie di uno sportivo
dilellante. Ovviamente aumentando
l'impegno e il dispendio di energie,
anche i vantaggi in salute aumenteranno
in proporzione (ma prima
di lanciarsi in imprese troppo
faticose si senta sempre e comunque
il parere del medico di fiducia.
.... .. •.. ...•...... . .... ...... ...... .•... .. .•. ..•.. ...... ............ ...... .. ...... ...
Il peso ideale
Oggi lo sappiamo molto bene: avere un peso
fisiologicamente in armonia con la propria statura non è
solo una vanità estetica, ma anche una necessità dal
punto di vista della salute. Infatti il sovrappeso,
soprattutto quando raggiunge l'obesità, costituisce un
fattore a rischio per molti malanni, soprattutto quelli del
sistema cardiocircolatorio (primo fra tutti,I'infarto).
Essere in linea, dunque, vuole anche dire assicurarsi una
prevenzione nei confronti di possibili guai futuri. In linea
generale si tenga presente che per dimagrire è
necessario introdurre (col cibo) meno calorie di quante
se ne consumino nell'arco della giornata, in modo che
UOMO
Questa tabella indICa il
peso forma in rapporto 1,90 no
alla statura. Tracciate
una linea orizzontale In
corrispondenza delta I,SSm
vostra altezza (alla
sinistra del diagramma)
e una Unea verticale in
corrispondenza del
1,80 m
vostro peso (riportato
in basso). Se le due linee
si intersecano in un l,15m
punto compreso nella
zona centrale colorata,
significa che il voslro 1,70 m
peso è normale.
1,65 m
1,60 m
Peso
DONNA Altllzza
Questa tabella Indica il
pesoformainrapp delle diI/erse terapie e'iI rapporto e la
CQmunlcalione tra specialista e paztente. Il
, ·~rlare" porta. a ehìarire, a scaricare tensioni.
, a..vedère meglio le possibili vie d'uscita.
Terapia di gruppo
Il gruppo lipK;o è formato da un teraplsta che
,guida lad\!U:uss1onetra un gruppo dì 10-12
per.soRe afflitte dagli stessi problemI. Il
vantaggio del gruppo. è quello di offrire
.esli6rienze dìverse, di rassìcurare il paziente
çtfe.non'llil solo ad avere del problemi, di dare
la sperjlnz~dì migliorare vedendo altri che ci
..Jie${;Qnò, InGltr'eil gruppo esercita una certa
'pressIone wl singoli pazienti, Inducendoll ad
"~.ffr.ontare.ì Pfot>lemi personali in modo attivo e
incorcaggiandoll a persistere. in questo
·comportamento.
Alcuni farmaci possono causare depressione.
Parlatene al medico.
Le malattie infettive sono spesso seguite da
periodi di stanchezza e di depressione.
Cosa fare: non pretendete troppo dalle vostre
forze. Seguite una dieta nutriente e dormite a
sufficienza. in modo da recuperare
completamente le forze. Se lo stato depressivo
dura per più di due settimane. consultale il
mediCO, che vi prescriverà degli antidepressivi.
Il conlumo regollr. di alcolici anche in dOSi
moderate. comporta COl tempo effetti depressivi
per l'organismo e per la mente. Tali effetti
possono persistere anche nei giorni in cui vi
astenete dal bere (v. Effeltl dell'alcol, SI).
Cosa fare: I sintomi dovrebbero scomparire
smettendo c;l bere alcolici, Se avete difficoltà a
limitare il consumo, se lo stato depressivo
persiste o si aggrava, consultate il medico,
L'inst.biliti emotiVI colpisce sia gli uomini di
mezza età sia le donne durante la menopausa: a
essa contribuIscono, ollre ai fattori fisiologici,
anche componenti psicologiche (.sentire.la
vecchiaia che avanza. ritenersi insoddisfatti delle
mete raggiunte). Consultate il medico.
Te,apia: per gli uomini può bastare la
convinzione che la vita continua. la ricerca di
nuovi interessi. il mantenimento della forma tisica
(un po' di sport fa bene: se siete in sovrappeso.
dimagrite). Se ci sono problemi sessuali,
parlatene per prima cosa col partner Per le
donne si deve aggiungere che la menopausa non
è assolutamente una malattia. nè tantomeno la
hne della vita attiva. Le sue conseguenze
possono essere limitate o del tutto prevenute con
un'appropriata terapia a base di ormoni.
prescritta su misura dal medico ginecologo.
La sindrome premestruale comprende sintomi
di nalura fisìca e psicologica che possono variare
"'-__da un senso di tristezza e di malessere a uno
stato depressivo cosi grave da coinvolgere tutte
le funzioni dell'organismo. In genere si
manifestano irritabilità e aggresslvìlà nonché
leggero aumento di peso dovuto a ntenzione
idrica, mal di testa. senso di gonfiore,
pesantezza. dolori diffusi (v. Ciclo mestruale.
S 68). Se I sintomi sono talmente gravi da
Interferire con la normale attività consultate Il
mediCO.
Te,apia:il medico vi consiglierà di Ifmitare te
occasioni di stress nei giorni precedenti le
mestruazioni e vi prescriverà dei farmaci contro i
sintomi di natura fisica (v. Dolori mestruali, S 70).
State prendendo
dei farmaci? SI
Fate da tempo
consumo regolare • SI
di bevande
alcoliche?
NO
NO
•NO
Avete un'età
compresa tra i 40 e SI
i 55 anni?
" ••_••••••••• Rivolgetevi al medico se la consultazione di
, questa scheda non vi è servita.
NO
NO
Vi senlile depresse
o irritabili nei giorni SI
precedenti le
mestruazioni?
®
Siete da poco
guariti da una SI
malattia infettiva,
come ad esempio
l'influenza o la
mononucleosi?
Se soffrite d'ansia probabilmente vi sentirete le.i, schiena e stanchezza. L'ansia è spesso una reazione
incapaci di concentrarvi, di pensare chlaramenle o di naturale a situazioni difficili ed è un fenomeno di durata
dormire bene. A volte sono presenti anche sintomi fisici passeggera, Alcuni ne soffrono senza una ragione
quali mal di testa, dolori al torace, palpitazioni, mal di apparente.
.-L'Improvvisa
astinenza da queste
Vi sentite spesso ••••••&1 Soffrite d'ansia solo ......... sostanze può provocare forti stati
ansiosi? • SI da quando avete • SI ........ ansiosi. Consultate il medico.
smesso di fumare, Terapia: il medico vi consiglierà il
di bere alcolici o di modo migliore per superare i problemi
di dipendenza e vi terrà solto a prendere controllo fino alla scomparsa dei
NO tranquillanti o sintomi. Inollre, vi potrà somministrare sonniferi? per un breve periodo di tempo
•
. farmaci per alleviare l'ansia. In certi
casi può essere necessario ricorrere
alla psicoterapia (8 19). Il medico vi
potrà indicare una delle tante ATTENZIONE ---""'" NO organizzazioni dove si incontrano ATIACCO DI PANICO persone che si trovano nelle vostre
stesse condizioni: spesso, ascollare
È la forma più grave d'ansia. Il soggetto le esperienze di chi ha già affrontato
all'improvviso prova una paura acuta e si sente problemi simili, serve a riacquistare
come paralizzato. L'attacco è accompagnato fiducia e coraggio, da sintomi di natura fisica come mancanza di Avete vissuto
fiato. palpitazioni e abbondante sudorazione. un'esperienza SI
Talvolta i sintomi sono talmente gravi da difficile, come un
essere scambiati per quelli di una crisi divOfZio o la perdita
cardiaca. L'attacco può durare pochi minuti o alcune ore e decresce mollo lentamente, in uno del posto di lavoTO?
o due giorni. '
Lo .Ir••• é la causa più probabile NO (v. Cosa è lo stress? pagina 55).
Cosa fare: dovendovi adattare a una
nuova situazione limitate. il più
possibile. ulteriori occasioni di stress.
Se per esempio avete appena
divorziato, non cambiate lavoro ed
La tireotosslcosi (una forma di evitate di assumere altre Avete perso peso elo avete gli ipertiroidismo) è la possibile causa
•
responsabilità. Cercate dì mangiare in
occhi sporgenti? SI --~ di tali Sintomi. Consultate il medico, modo regolare e non bevete troppi
Te,.pi.:.l medico vi richiederà alcolici: una dieta equilibrata può
delle analisi del sangue (v. Esami aiutare l'organismo nel suo processo
del sangue, S I l, e se necessario di adattamento (v. Effetti dello stress,
una scintigrafia della tiroide (8 3). pagina 55). Se le vostre
NO La terapia consiste nella condizioni fisiche o emotive sono tali somministrazione di farmaci oppure da impedirvi di affrontare le attività
in iniezioni di iodio radioattivo. Nei quotidiane, consultate il medico.
casi gravi, potrà rendArsi necessario
asportare parte della tiroide
mediante intervento chirurgico.
Avete difficoltà nei rapporti
sessuali?
NO
L'ansia si manifesta solo in
alcune situazioni ad esempio:
incontrare gente nuova,
andare a una festa o a un
colloquio di lavoro? •
NO
L'ansia connessa all'attività
C==================-:.> SI Tseras sleu aploes sèi buinli cfeanuosme epnoos sfroenqou eensstee.rci
la paura di una gravidanza o ii timore
di contrarre malattie veneree. Può
darsi però che esistano problemi
riguardo il rapporto sessuale (coito
doloroso, difficoltà del partner, etc.).
f L'ansia in questi casi è una Cosa fare: se avete un partner fisso
sensazione naturale che dovrebbe discutete i vostri problemi con lui:
sparire man mano che ci si abitua parlando con franchezza riuscirete
ad affrontare situazioni insolite. Se il probabilmente a eliminare. o .
problema è talmente grave da perlomeno ad alleviare, l'ansia. E
indurvi a evitare j contatti sociali, importante che conosciate entrambi i
consultate il medico. problemi e gli stati d'animo dell'atlro,
SI Terapia: il medico vi prescriverà un Se però tra di voi non esiste questa
leggero ansiolitico, da prendere con disponibilità a parlare o se non avete
regolarità finché non vi sentirete un partner fisso, consultate il medico.
sicure di voi al punto di poler fare a che vi suggerirà come affrontare il
meno dei farmaci. Se soffrite di una problema. Potrà anche indicarvi un
forma grave, il medico vi potrà consultorio al quale rivolgervi
suggerire alcune sedute di
psicolerapia (8 19) che vi
aiuteranno a superare i vostri limori.
4 Prernete le spa8e
contro il pav~lo •
quindi massatele.
Una fobia o un comportamento ossessivo possono essere all'origine
dell'ansia. Una fobia è la paura irrazionale di un oggetto specifico o di una
eterminata situazione, come ad esempio trovarsi in uno spazio chiuso
(claustrofobia), Per comportamento ossessivo invece SI Intende il bisogno
irresistibile di comportarsi in un certo modo pur rendendosi conto che è
irragionevole. Cosi, può accadere di sentire il bisogno di camminare
sempre sullo stesso lato della strada quando ci si reca al lavoro e quando,
per un qualsiasi motivo questo non è più possibile, di essere colti da
un'esagerata paura. Consultate il medico.
Terapia: il medico cercherà di scoprire la causa del vostro disagio e di
rassicurarvi dicendovi che I vostri timori e le vostre preoccupazioni sono
comprensibili ed é possibile vincerli. Potrà prescrivervi degli ansiolitici o
degli antidepressivi, Nei casi più gravi vi consiglierà un trattamento
specifico, che non esclude il ricorso a ~ma psicoterapia (S 19),
SI
Rivolgetevi al medico se la consultazione di questa scheda non vi è
"----------------...."servlta oppure se lo stato d'ansia persiste senza alcun motivo apparente.
• NO
segue da pago 54
Rtpelele quali lI58fCW
uoo dopo l'allJo per 8-fO
'--__ mm\4i, Rimanele poi
SClnliale e rll&asate per
quelcI\e minuto,
Vi sentite ansiosi di fronte a
oggetti o circostanze precise
oppure quando non potete
agire in modo già sperimentato?
,~QOSAÈ LO STRESS? _ - _:-.' ..::. - "0
:: L-o;$~;:#ia èa!fi:l~l~'dl sOIle.CI!~9~:&,:~t!!i~n:.$fSf.ttY.v.~: -. -~!r~r.g&lif~~9. va~ll':(tliJ~er~l)iL.a ~na'-alcunl pOSsono ,
: .l~rgl!njsmo quango d~~ ~lta,;sl'8 umt~!I!~I'~::_ 1I~~~e, ~w~:5il~nllmp:eqnaiì!e.~ t1senll{fle, ~Iri. 9Ono In gr~
prQ\l~O' ~ mutametlt[posiflyt ne,l~ rOl1lmè.~lld~.~-'-:... .. di ~1ftOO1à~ ~p~1 ~Vì?lt8. pr ~uìto Indtel'liamo alcunt dei
SJIOS.AfSl.l!illlérfl u~ bambino; o~re.da awe~ rneml:~ìlfd':~lii ·d1s~b1·c~6~es.sereeaUiì:a1l o .aggravatl (Sallo stress.
. pe.dlt~ del.flOSlO '19. ùna'i:rernll faralante se comunqLle- il prurito è- molto
iorterìl medico VI pr~kter.à del:farmacl PtlI' alleviarlo: In aleu", casi
$OnO. effi~ le pomàte a base- dl.steroidi. Se l'eczema .sI infetta. il
rnedlco"Vi QOosJ9l.!erà ai inlegrare la cura con pomat& a base di
-'8f]lIbfot'iCl.· Nel-.casl più gravi di &necessario rloorrere alla
::: som~1(l~lrazioo.e dJantjbldf~[:per via orale.
E!çumada-COlltaflO ..- Sl'Jialta
~dl'6mi'1orma oftellilOtiit Ìi10vuta al CQOtlllto con una sostanza
'. Éilia~uaie-;Sfil~!!!rèl~~. La'~II~;s! arr0ssa,.prùde e fXlSSono ,
100mar$!,deIle \I~1e"'ch&..sf rompono e.si Ita:stormano In crosticine.
Forme]iévi di ~to eezèma gossono ~ssef~ provocate dal conIano
oon -alcurii 'metanr;,pe~e~mpiO Il n~1. 11 dislurbo scompare di solito
ifl'24 Qre. .
Eé:zéma Il'rlWtlvo .
E:lUesfo tipo di ~~roa'è:causato ilaf'COntatto.c:on sostanze chimiche
·kl1aotf. come à9terstvl rortl o pohletl iridlJslrìa 1. la pelle $i arrossa.
OlVeota secca El:pI'lJde. El/I ate'i1 contano con le'SOStanzeìrntanti
I1COUendo.all ~ di guanti. e. r~ scomparirà in poco tempo.
l:J11jt crema ldiataf'lte. @er"le ITl8!!l ~esser~ di aIUto Il8r caJ~e
t~rritazlClfl&,ma ~ como~UlJ cansi9lfllbjle.~!éde.re Hparere di un
-:medico. Il qua~ ~lveEà. unalXX!lata a base di sreroidi per
è1imil'.llu.e l:eczema,' .,
Derrndte::seborrGIca
la,t~~ aa e~8!:.e colPiti daQuesto tipo di
etiema èi:Ko/l&Pìlméì'it~eteditarla,rCompafe di
~IIO nelle zane del.G01P9 con un'alla
"'ooncenlFazìone.dighiariòOlè sebacee (I(.
Stfuttllra dfi/fa~. iitilto a sinistra),. E.
caratterizz~o da:~ rosse,Jn.genere "Wl
pl)Jri9.!nose ~ d_aJla.l~à òe!1a. ~IIE! a
deSqU$lTlarilL lAaermatlll':;set)()(roiéca iléT ilUPjo
.capèllutQ 4'lè: çaosaWtfeqf.!eole . la forfora,
. PllI' debellare [a dermatilè' m..,tenete sempre
-~ e-a{iGfu~JB p.ell1l·@.lWl~te s!~nl o
....•.) ,.,' .~ .. ,
éfetergenll 1Ortr. ~ sl·lfijllil di l.I.OaJfl!'1l8 estesa
'~P*!'sl!!!emeeOOfÌsul~!9 iLrtM!dfro...cf!e·vj
pr.esllrivel!à una,pomata.
Sono localizzate
sulle mani
o sui piedi?
Neoformazioni cutanee
Consultate questa scheda se avete formazioni cutanee alcun pericolo per la salute. Se però dovessero
rilevate, plgmentate o no. In genere le neoformazioni modificare il loro aspetto o persistessero causandovi
sono dovute a un'infezione virale e non rappresentano disagi, è opportuno consultare il medico.
Avete notato di
recente una
protuberanza
cutanea di colore
scuro?
Avete notato
qualche differenza
nell'aspetto di un
neo che avete sin
dall'Infanzia?
N-O
Sono apparse sul
corpo piccole
protuberanze dure
di colore bianco o
rosa e con una
superficie ruvida?
•
NO
Avete un nedulo
sottocutaneo ben
delimitato?
NO
NO
SI
CONSULTATE SUBITO IL MEDICO!
I nel sono piccole macchie pigmentate o no. lievemente
rilevate. che non compaiono dopo l'adolescenza e in
genere non si modifìcano In età adulta. I nei sono
innocui, ma se notate un cambiamento nel loro aspetto è
bene rivolgersi al medico perché esiste una pur minima
possibilità che si tratti di un melanoma maligno. una
forma di tumore della pelle.
T.r.pl.:nei casi dubbi il medico vi indirizzerà a uno
specialista. che effettuerà una biopsia (8 9) per
accenare la natura delle cellule, Qualora risultino cellule
tumorali il melanoma verrà asponato insieme a buona
pane della cute circostante. In seguito si può effettuare
un innesto cutaneo per nascondere la zona lesa.
• SI
NO
Sono localizzate
all'ano o ai
SI
genitali?
•NO
~~ __J
• SI
Le cisti sebacee sono formazioni a sacco all'interno di
una ghiandola sebacea. e possono essere la causa di
tali sintomi. Il cuoio capellu10 è una zona molto colpita
Le cisti sono Innocue. ma possono Infettarsi; perciò se la
zona è dolente e infiammata. consultate Il medico.
Terapia: se la cisti si è infettata, il mediCO VI prescriverà
degl i anrìbiolici. In alcuni casi sarà conSigliabile
intervenire chirurgicamente per asportare la cisti In
anestesia locale.
La pelle appare
•••1particolarmente
grassa in quel
punto? • NO
SI
Le verruche seborrolche sono la causa più
probabile di tali sintomL Si lralla di un fenomeno
abbastanza frequente del tulto benigno che spesso
colpisce vaste aree cutanee nelle persone di età
avanzata. Le dimensioni delle verruche possono
variare da 1 a 3 cm. In ogni caso sara bene
consultare un medico.
Terapia: !e verruche seborroiche non richiedono
alcun trattamento. ma in ceni casI il medico potrà
ritenere opportuno asportarle e sottoporle ad
esame microscopico (v. BiopSia. S 9).
Le verruche volgari sono causale da un virus che
Invade le cellule cutanee e ne provoca la rapida
moltiplicazione. Il virus si diffonde per contallo. Se
quesle verruche si formano sulla pianta del piede.
possono essere dolorose quando si cammina.
Cosa fare: la maggior parte delle verruche
scompaiono spontaneamente, ma se vi provocano
fastidi usate una delle tante pomate o lOZiOni
reperibili in farmacia. Questi prodottt devono essere
applicati con cautela. allenendosi scrupolosamente
alle istruzioni allegate, in quanto possono causare
irritazioni della cute circostante. In un secondo
tempo gli strati di pelle mona si eliminano con la
pietra pomice. Se il trattamento si rivela inefficace,
chiedete consiglio a un dermatologo. E possibile
asportare la verruca. mediante diatermia
(cauterizzaZione) o crioterapia con azoto liquido o
amdrlde carbonica.
I condilomi acuminati sono prolilerazionl dovule a
un virus che colpiscono gli organi genitali e la zona
anale. Solitamente si sviluppano con una cena
rapidità e possono essere trasmessi allraverso il
rapporto sessuale. A volte ì condilomi si nassorbono•
ma nella maggior parte dei casi SI riformano. Non
usate prodotti farmaceutici generici. poiche in queste
zone la pelle è molto sensibile: consultate Il medico.
Terapia: Il medico VI prescriverà una pomata o
lozione da applicare SUI condiloml, dopo aver lavato
e ascIugato con cura la parte colpita. Potrà anche
richiedervi delle analisi per escludere la possibilita
concomitante di una malattia ve.,.rea. Evitate i
rapporti sessuali lino alla scomparsa del condilomi
Rivolgetevi al medico se la consultazione di
questa scheda non vi e servita
___
Esantemi febbrili
Consultate questa scheda se notate sulla pelle macchie ai 38°C. Potreste avere una delle malattie infettive tipiche,
o chiazze arrossate e se avete una temperatura superiore ma non esclusive, dell'eta infantile.
Avete macchie
rosse che in parte
si trasformano in
vescicole?
•
NO
•
,
Avete macchie
rosse irregolari che
si uniscono anche
fra lOTO?
n
NO
Avete macchie di
colore rosato?
NO
Avete macchie di
colore rosso
porpora?
NO
.SI.1
• SI
• SI
Rivolgetevi al medico se la consullazione
dì questa scheda non vi è servita.
La varicella è una malatlia virate
contagiosa che colpisce solitamente i
SI Iii••••••••••••••••••••bambini ed è provocata dall'herpes
...... Avete uno O più di questi
sintomi? lu SI
• naso che gocciola
• tosse stizzosa
• irritazione agli occhi
La rosolia può essere la causa di tali
sintomi, soprattullo se accompagnati da
gonfIore alle ghiandole dietro alle
orecchie, ai lati del coilo e alla nuca e se
non avete ancora avuto questa malattia
né siete stati vaccinati contro il virus.
Cosa fare: la rosolia non è una malattia
grave e di solito si cura con aSp'irina
effervescente e paracetamolo. E
consigliabile restare in casa per evitare di
contagiare donne gravide, in quanto la
malattia potrebbe danneggiare
gravemente il feto. Consultate subito il
medico se vostra moglie è Incinta, Se
intendete farvi Visitare, telefonategli prima
per prendere un appuntamento onde
evitare di incontrare una donna in stato
interessante mentre Stete in sala
d'aspetto. La malattia ha un decorso di
circa una settimana.
Avete due o più dei seguenti
sintomi? • SI
batterica, sarete sottoposti a terapia
• vomito antibiotica, anche per fleboclisi. Se
• mal di testa invece è di origine virale, non sono
• insofferenza aUa luce necessarie cure specifiche; vi saranno
• dolore se piegate in avanti la comunque somministrati analgesici e
soluzioni fisiologiche per fleboclisi. La testa
•
malattia ha di solito un decorso di 2-3
settimane.
CONSULTATE SUBITO IL MEDICOl
NO L. porpora, malattia caratlerizzata dall'Insorgenza di
emorragie spontanee a carico dei capillari superficiali, pUò
essere provocata da una reazione allergica a certi alimenti o
•••••• farmaci. oppure da un'affezione cronica Infett!va Consultate
• subito il medìco se la febbre sale a 40'C, se avete mal di testa.
rigidità della nuca eI o vomito,
Terapia: probabilmente verrete ricoverate in ospedale, dove vi
sottoporranno a esami del sangue (v. Esami del sangue, 8 1) e
nei casi più gravi anche a una puntura lombare (S 6) per
determinare l'esatta natura della malattia. La terapia dipenderà
dal risultato delle analisi.
zoster. È la causa più probabile di Questi
sintomi. L'eruzione cutanea in genere
compare prima sul viso e sul tronco, ma
in un secondo tempo può estendersi agli
arti.
Cosa far., bevete molto e prendete
dell'aspirina effervescente o del
paracetamolo per ridurre la temperalura
corporea. Applicate una lozione a base di
calamina: servirà a calmare il prurito,
Cercate dì non grattarvi, perché vi
potrebbero rimanere deile cicatrici.
Consultate il medico se la febbre sale
oltre i 40'C, se la tosse è persistente, se
vi fanno male gli occhi o se non riuscite a
resistere al prurito. Ricordate che il
contagio dura dalla comparsa delle
macchie per.circa una settimana, finché
le vescicole non diventano crosticine.
Il morbillo, una malattia virale
contagiosa, può essere la causa di questi
sintomi, soprattutto se non lo avete
contratto netl'infanzia.
C06a fara: non esistono cure specifiche
per il morbillo, Restate a riposo, bevete
molto e prendete dell'aspirina
effervescente e del paracetamolo per
abbassare la febbre, Consuitate il medico
se avete forte mai di testa o dolore alle
orecchie, oppure se la tosse peggiora. La
complicazione più frequente è la
bronchite.
ROSOLIA E GRAVIDANZA
Il virus della rosolia può attraversare la placenta
di una donna gravida e danneggiare il feto
provocando sordità, cecità e disfunzioni
cardiache. I rischi sono particolarmente elevati se
la donna contrae la malattia durante le prime
dodici settimane di gestazione, Se siete gravide o
sospettate di esserlo è importante evitare il
contagio,
CHIAMATE IL MEDiCOI
La meningl'" infiammazione delle
membrane cerebrali provocata da
un'infezione virale o batterica, potrebbe
essere la causa di tali sintomi
Terapia: sarete probabilmente ricoverati
in ospedale per sottoporvi a una punttJra
lombare (8 6). Se la meningite è di origine
Irritazione e dolore agli occhi
Il dolore o più spesso l'irritazione agli occhi o alla zona circostanti. Infezioni e infiammazioni sono le cause piu
perioculare possono essere causati da una lesione, frequenti. Più rare sono le malattie che danneggiano la
oppure da disturbi a carico dell'occhio o dei tessuti vista, In ogni caso, consultate il medico.
Vi siete leso EMERGENZA
, l'occhio? • SI •••••••••••••••••~~@ CHIAMATE Il .
•NO •••~
SIJ
SI
r.J
•
Vi sembra d'avere
nell'occhio granelli
di sabbia?
•
NO
Avete la vista
offuscata elo
disturbata dalla
luce?
•
l
Il bianco
dell'occhio appare
Iniettato di sangue?
NO
NO
L'occhio vi duole
più che essere
irritato?
•
NO
SI
Un corpo estraneo all'interno dell'occhio può
causare dolore, arrossamento e lacrimazione.
Ricorrete ai suggerimenti di pronto intervento
(pagina a tronte), o consultate il medico.
CHIAMATE Il MEDICO!
Un glaucoma acuto, provocato da un eccesso
di pressione del liquido interno dell'occhio, può
essere la causa, soprattutto se avete più di 40
anni.
Terapia: se il medico sospetta la presenza di
un glaucoma, vi indirizzerà a uno specialista.
La terapia può comprendere un collirio per
favorire l'eliminazione del liquido in eccesso e
dei diuretici per prevenire la ritenzione di liquidi.
Una volta ridotta la pressione all'lnterrno
dell'occhio può essere necessario intervenire
chirurgicamente per prevenire il ripetersi del
disturbo,
L'occhio seceme
catarro?
•
NO
Avete nmpressione
che la palpebra sia
rovesciata verso il
globo oculare?
NO
• SI L'irite, processo infiammatorio a
carico dell'iride, può essere la
causa.
Terapia: il medico vi prescriverà
un collirio o una pomata per
ridurre l'infiammazione e, in certi
casi, un secondo collirio per
dilatare la pupiila e prevenire
eventuali danni al cristallino.
Talvolta sono necessari anche dei
farmaci per impedire un aumento
della pressione interna
deli'occhio.
CONSULTATE SUBITO Il
MEDICO!
• SI
• SI
"lIIII.....
PRONTO SOCCORSO!
Una lesione agli occhi richiede sempre il
tempestivo intervento dell'oculista.
r.,.pl.: ricorrere ai suggerimenti di pronto
inlervento (pagina 66) e recatevi subito al
più vicino ospedale.
OCCHI STANCHI
Leggere molto o fare lavori di preciSiOne
con poca luce non può dal1neggiare la
vista Se ayele mal di testa è
probabilmente dovuto allo sforzo di
conoontrazfone e ;ijla tenSIone muscolare
causata da un'errata posiZIOne e non a
un disturbo ViSIVO, Ma se ognt volta che
leggete accusate mal di lesta. è
'Constgllabile.un esame della visra ($ 28).
La congiuntivite è un'infiammazione a carico
della mucosa che copre la superficie Inlerna
delle palpebre ed è In genere causata da
un'infezione, Consultate il medico.
Terapia: il medico vi prescriverà un collirio o
una pomata a base di antibiotici da applicare
dopo aver eliminato con acqua tiepida ogni
traccia di pus. Per evitare il contagio usate
asciugamani personali.
l'entropion è l'inversione delia palpebra
inferiore verso l'intemo per cui le ciglia vanno a
contatto con la superficie del globo oculare.
Può essere la causa, soprattutto se avete più di
60 anni. Consultale il medico.
Terapia: il medico esaminerà l'occhio e
rimuoverà le ciglia a contatto con il globo
oculare. Ma è probabile che si debba
intervenire chirurgicamente per correggere
definitivamente il difetto.
segue da pago 65
Le palpebre sono
arrossate e
prudono?•
I NO
Avete un gonfiore
arrossato su una
palpebra?
• SI
la blefarite, Infiammazione e desquamazione
dell'orlo palpebrale, può essere la causa.
Consultate il medico,
Terapia: il medico vi prescriverà una pomata
da applicare sulle palpebre.
• SI
Un orzaiolo è un ascesso di piccole
dimensioni che compare sul bordo, delle
palpebre e può essere la causa,
Cosa fare: generalmente un orzaiolo erompe e
lascia fuoriuscire il pus, oppure si riassorbe. nel
giro di una settimana, Nel primo caso dovrete
asportare con cura il pus con un batuffolo di
cotone imbevuto di acqua tiepida. Consultate il
medico se non si risolve in una settimana, se
seguelagO 65
L'occhio lacrima?
•
NO
la secchezza corneale
è caratterizzata da
insufficiente produzione
lacrimale, Consultate il
medico,
Terapia: se la diagnosi è
confermata, il medil;;o vi
prescriverà un collirio per
ridurre il fastidio all'occhio,
• l'occhio si arrossa e duole. o se il disturbo si
NO verifica con una certa frequenza, Rivolgetevi al medico se la
~.".I•••••••••••I••••••••••~consultazione
sCheda non vi dèi sqeurevsittaa.
Un'irritazione agII occhi può
essere causata dall'esposizione a
vapori chimici. da una reazione
allergica (provocata da cosmetici
o da polline) oppure da una
congiuntivite virale.
Cosa fare: non esistono cure
specifiche. Nei primi due casi
evitate le sostanze che provocano
irritazione, sebbene non sia facile
individuarle. Chiedete consiglio al
medico. Se si tratta di
congiuntivite virale, la situazione
migliorerà senza bisogno di cure,
ma finché il disturbo non
scompare evitate il contagio
usando solo asciugamani
personali.
PRONTO INTERVENTO PER lE LESIONI OCULARI
Se subite una lesione agli occhi o alle palpebre
intervenite rapidamente. A meno che il disturbo non sia
dovuto a un corpo estraneo che siete riusciti a
rimuovere. recatevi al più vicino ospedale dopo aver
seguito i suggerimenti qui illustrati.
Tagli agli occhi o alle palpebre
Coprite l'occhio con un tampone (potete usare anche un
fazzoletto piegato) che fisserete, senza stringere troppo,
con una fasciatura, Se possibile, coprite anche l'altro per
evitare movimenti del globo oculare, Rivolgetevi
immediatamente al medico.
Contusioni alla zona periOculare.
Seguite i suggerimenti indicati per i tagli agli occhi
(sopra) ma usate un tampone imbevuto d'acqua fredda.
Contatto con sostanze
chimiche corrosive
I liquidi chimici corrosivi
schizzati nell'occhio
(candeggina o detersivo)
vanno eliminati
rapidamente, tenendo la
faccia dell'infortunato
sotto un getto di acqua
corrente. Piegategli la
testa dal lato colpito
perché l'acqua non scorra
sull'òcchio indenne e
lènetegli ia palpebra
aperta con le dita.
Consultate il medico.
Corpo estraneo nell'occhio
Non cercate mai di rimuovere:
• qualcosa che sembra conficcato nel globo oculare
• una scheggia metallica
• una particella nell'iride (parte colorata dell'occhio)
In tutti questi casi coprite entrambi gli occhi come
illustrato nel caso di tagli agli occhi o alle palpebre
(ligura sinistra) e rivolgetevi a un medico. Altri corpi
estranei, per esempio granelli di polvere o ciglia sulla
parte bianca dell'occhio, possono essere rimossi nel
seguente modo:
1 Se il corpo estraneo è visibile sul bianco dell'occhio
o all'interno della palpebra inferiore, toglietelo _
usando l'angolo pulito e umido di un fazzoletto (Solto,
figura 1).
2 Se il corpo estraneo
non è visibile, staccate
e abbassale la palpebra
superiore sopra l'inferiore
e lasciatela scivolare
indietro. Questo dovrebbe
essere sufficiente a
rlmuoverlo (figura 2). In
caso contrario, fatevi
aiutare da qualcuno a
rimuovere il corpo
estraneo seguendo i
consigli al punto 3,
3 Dite all'infortunato di
guardare in basso,
mentre con un bastoncino
o un "cotton-fioc" gli
rovesciate la palpebra
superiore (figura 3). Se
individuate il corpo
estraneo toglietelo con
l'angolo di un fazzoletto
(figura 1).
Se non riuscite a rimuovere il corpo estraneo coprite
l'occhio COn un tampone morbido e rivolgetevi al medico,
Z
DA
FXH
l'TNO
....z ~ ..
ESAME DElLA VISTA
L'esame vÌElne effettualo dall'oculista con prove
diI/erse. Una di queste. è la I)rova con la
èOslddelfa tabella di Snellen, dal nome di colui
çhe l'ha inventata; -serve per verificare Il
òUmoro dr diottrie. La vaMazione \/lene
e~~ssa con due dfre: la prima SI riferisce alla
dIstanza in metri, generalmente 6, esistente tra
Ja tabella e il paziente: la seconda è il numero
cile ~tladdistingue ('ultima riga dlleltete che
~ pazieole Tiesce a leggere e Indiea la distanza
offirnale In metri aua QUale un soggetto con
·.\IÌSla ~~ a leggere qu,ella riga.
Perciò Il ri~ltat() 6112 significa ctle siete state
:;rll'.grado'sli leggere Quella riga a una distanza di
_. mel!f. ~tre una persona con normali
"9l!P.acifil5iiSl'ìlHÌ,9sce a léggerla a una distanza
·dI 2:mtWl.~
ianle uoq strumento chiamato
'Qflalmos~,rOClJllsla esamina entrambi gli
: _occhi (figura in~) pll.r controllare che Il
fondo ocolar!J sia norm<ùe e non vi sianO
a1teraziòril dovUte a GlIUS8 organiche, come per
esempio l'ipel'tenSÌO{lQ. PUÒ anc/1e verIficare la
~çoordin~ione dei. mvscoli che controllano i
moviroontl oculari j;l8t as8lC1Jrarsi che non vi
Siano segnI dI strabismo.
.SI-J
•NO
La retinopatla diabetica è una malattia
che provoca danni ai minuscoli vasi
sanguigni che irrorano l'occhio con
conseguenti emorragie retiniche.
Consultate il medico.
Terapia: se la diagnosi è confermata, è
possibile intervenire sui vasi sanguigni
danneggiati utilizzando raggi laser.
La cataratta, cioè l'opacizzazione del
cristallino, o la degenerazione della
macula (una parte della retina) possono
provocare l'offuscamento della vista con
l'avanzare dell'età. Consultate il medico,
Terapia: se si tralta di una forma iniziale
di calaralta potrà essere sufficiente
portare speciali lenti, mentre nei casi più
gravi sara necessario ricorrere a un
intervento chirurgico per rimuovere il
cristallino colpilo. In un secondo tempo
saranno indispensabili lenti a contatto o
occhiali correttivi. Nel caso di
degenerazione della macula si può
intervenire con raggi laser, mentre nelle
forme meno gravi l'uso di lenti speciali è
sufficiente a migliorare le condizioni di
vista del paziente.
necessario un intervent:> chirurgico.
CHIAMATE IL MEDICO!
...
Alcuni gravi disturbi oculari possono
provocare un improwiso offuscamento
della vista.
Terapia: il medico vi indirizzerà a un
oculista, il quale vi sottoporrà ad
accertamenti per determinare la causa,
La terapia dipenderà dalla diagnosI.
• SI
•NO
La vista si è
offuscata
Avete un costante Avete dolore
offuscamento della • SI •••••1 agli occhi?
vista?
Disturbi della vista
I disturbi che Impediscono una corretta visione, come o parziale del campo visivo, in genere guariscono senza
l'offuscamento. la diplopia (visione di oggetti come se lasciare conseguenze, se diagnosticati precocemente.
fossero doppi), gli scotomi (macchie scure davanti agII Consultate in ogni caso l'oculista per escludere il rischio
occhi), I tosteni (sensazioni luminose) o la perdita totale di danni Irreverslbili.
Avete perso di
colpo tutto o parte
del campo visIvo di
uno o entrambi gli
occhi?
•
NO ..,
all'improwiso?
•
NO
Siete diabetico?
SI
NO
Siete oltre i 50
anni? • SI
i
Numerose malattie degli occhi
possono causare un offuscamento
della vista. Consultate l'oculista per
la diagnosi e la terapia.
segue a pago 68
SI
EMERGENZA
CHIAMATE IL @ PRONTO ~ SOCCORSO!
L'occlusione di uno del principali
vasi che portano il sangue al
cervello e agli occhi può causare
un'improwisa perdIta della vista.
Terapia: è consigliabile il ricovero
in ospedale. In alcuni casi sarà
~
CHIAMATE Il MEDICO!
Il glaucoma acuto è la causa più probabile,
soprattutto se avete più di 40 anni. Questa grave
malattia provoca l'ostruzione dei normali
meccanismi di drenaggio con conseguente
accumulo di liquidi e aumento della pressione
all'interno dell'occhio,
Terapia: il medico probabilmente vi indirizzerà a
un oculista, per la diagnosi e la terapia. Questa
consiste di solito nella somministrazione di farmaci
che diminuiscono la pressione interna dell'occhio e
alleviano il dolore, Vi verrà probabilmente prescritto
anche un collirio per favorire l'eliminazione del
liquido in eccesso, Nei casi più gravi potrà rendersi
necessario un intervento chirurgico.
Là lente 8 CClOl811O
Yiene poggi8I;I $Olia
p411e anIenore
delrOOC\110 in modO da
oopnre la pUplII8 Il
pal1e deH Iride.
Pulizia e conservazione
[e lend a contatto devono essere pulite
regolarmente e con molta cura per rimuovere
qgni "mporità e prevenìral'aceumulO di depositi
pr-oleici .sulla·Iente. In caso cont~rio l'occhio
corre: il risehio di infettarsi e di subire danni. Si
-devono ljsare le speclal! soluzioni detergenti e
conserYanf! id· El necessario seguire con
attenzione i COAsigfi çlell'oltìco per lo specifico
tipo di lente adottato.
LENTI A CONTATTO
Negli ultimi anni le Ientl a contatto sono usate
sempre più spesso come-altemaliva agli
OCChiali ~ correggere difetti della vista, 'come
mlopia e PJeSblllsmo. Esistono due principali
lìpi dllenlli'QJelle rl~id,e. realizzate in ~~
. materiale plastico particolarmente resistente.
alle. Quali 4lCunl soggetti non riescono ad
abituarsi, e quelle morbide. tollerate- mollo
meglio dall'occhio ma piuttosto delicate e di
ilUtata più limltata, Il vostro oltico vi aMera a
decidere qual è Il tipo di lente più adatta al
vpstro caso,
L'emicrania (mal di lesta acuto e ricorrente) può
essere preceduta da disturbi visivi. Consultate il
medico.
Terapia: se siete soggette a frequenti attacchi di
emicrania, cercate di scoprire se esiste un cibo
particolare, oppure un altro fattore, che scatena
il mal di testa. in modo da evitarlo. Vi potranno
essere utili i consigli indicati nella (8 11). Il medico
potrà comunque prescrivervi un traltamento più
efficace qualora gli attaochi dovessero ricorrere con
notevole frequenza.
Lo strabismo può essere la causa di tali sintomi.
Questo disturbo è dovuto alla mancanza di
coordinazione tra i muscoli che controllano i
movimenti dei due oochi. Consultate il medico,
Terapia: per scoprire la causa dello strabismo il
medico vi farà eseguire degli esami come la
misurazione della pressione, l'esame del sangue e
delle urine, una radiografia del cranio e
probabilmente anche una lomografia assiale
computerizzata (8 11) del cervello. In attesa dei
risultati, il medico vi consiglierà di portare una
benda su un occhio, La terapia dipenderà dalla
causa organica dello slrabismo.
L'esoftalmo, è la sporgenza anormale del globo
•
•••••••oculare e può essere la causa di questi sintomi.
Consultate il medico.
Terapia: il medico vi farà eseguire degli esami per
individuare una eventuale causa organica come la
tireotossicosi (ipertiroidismo). In caso affermativo,
la terapia consisterà nella somministrazione di
farmaci o iniezioni di iodio radioattivo, oppure in un
intervento chirurgico per rimuovere parte della
tiroide.
SI
• SI
_'lOsiìiuitO-~a :rilliseolt q~in:~o, ì
: .quali:QOriti.Gllano a SOSleogono.ll çrtStallino,
Dj-fronte at<;orpo cntero ~-trova l'irìQe, la .....
quallt<:'!'OvoCll dolere. Purtroppo In moItl
• YÌB!l~eflet\jllta da persone inesperte, con Il
'1ÌschlO di pil;(:olf ol$turbì D infezìoni. Se volete farvi
, forare I lObi nvolge1evfUfi gioielliere fidato o
--,lI'espet1o dlun grande magazzino. Chiedete
Jl(iroa C!.uale lElJ?nlça usa=quella più frequente
o:>rJsistenell'usareùoaspeçiale "pistola" con un
lt1ggero-anestetl(:o locale. Altre teenicht/ potrebbero
~ ~~re~llto effic;acl. AssietJrateVi che
l';ynbi.erite,~a pulito 8' che 'strumenti e orecchini
~no Slen!jzzati j)rT~ dell'uso. Nel mest'
- &u~ìvo all'àperazlOne :Pbrtale soltanto orecchini
-q'bio;., Notf~rete-mal tògf18rU per almeno due
_,settliì:ìaner dUranl&1e Quali potrà essere necessano
.,?~ÌCarlHUllobo un ~o antlsetllco due VOlI.
~:giorno. Non torale i.lObi se sono affetti da une
quàlsiasl forma ljÌ Tnfezione clJtanea. Se malgrado
Questf'aCCOl'gl!"enti ono d.ei 1OO1.si infiamma,
:ronsullatÈfìrtnedjeo.
Sordità
La sordità consiste nella perdita parziale o totale
dell'udito. Può verificarsi gradatamente nel corso di mesi
o di anni, oppure insorgere all'improvviso.
Il disturbo può colpire uno o entrambi gli orecchi. In
genere è dovuto a un'infezione o più semplicemente alla
presenza di un tappo di cerume.
V, scheda
Avete dolore a un
INIZIO orecchiO? SI Mal
d'orecchi
NO
L'orecchio secerne
una sostanza di
colore giallastro?
SI
NO
NO
Vi sentite
l'orecchio
chiuso?
SI
Un'infezione dell'orecchio medio o
del canale acustico esterno può
causare la perdita delrudito,
Consultate il medico,
Terapia: probabilmente il medico vi
prescriverà degli antibiotici
(pastiglie, gocce otalgiche e in certi
casi iniezioni) per combattere
nnfezione. Se il disturbo ha colpito
i'orecchio medio, vi prescriverà
anche uno spray nasale o delle
gocce per liberare le trombe di
Eustachio.
Durante l'uhima
settimana avete SI
avuto secrezioni
nasali o mal di
gola?
NO
EUME DEll'UDITO
Se dQpo .una VISIta. il medico sospetta disturbi uditivi vi
l'ldlrizzerà 8 un centro ~ciaJiz:zato per açcertamenti
quali ~ esame: audiomet~ e Il lesI d'impedenza
acustìéa,
ESame aùdlome1llco
là rima.pÌ1rte ctel tesi serVe a misurare la capacità dì
_vdfre: saonl trasmessi attraverso l'aria. VI verrà chiesto draSCG1!are.lo euf!ia, con un orecchio, suoni di diversa
10Iel\$118..a partire da un livello Impercettibile e quindi
9r~d.atarrrente plO fOrle, fino a quando sarete In grado di
sentirl!. I::a seconda parte del test misura la capacità di
udire::-Io stèsso suono trasmesso allraverso le ossa del
~nfo cA questo scopo vi verr~ applicato dietro le
'oràcC!\~ uno sJ>eclal~ dlsPQsillvo che Vibra a contatto del
cmnio. l r\SUlIat! dehiue lest, riportatl in un
alJÒ~ramrrta, mostrano con esattezza quali sono le
fr~uenze del suono percepite con difficoltà.
.......
T:es 'drlmpedeoze -acustica
• ~"tesl serve.~ valutare. i movimenti dellimpano e a
ve~ffi'~ Q..U11sto ha subito 1es1onì per effetto di un
drsWr~lf'orecehlO.medio, Una speciale sonda
conlehente' un .trasmeltìtOi'e viene Inserita nel canale
~-estèiElO (tigura in basso) Attraverso la sonda SI
iriiiTié$rallil, permisu'rare lacapacitiu:1e1 timpano a
fiflefter& i- ontemecss dal trasmettitore con d,verSI
'l~01'I defrapressione-dell'aria, Sulla base det risullal1 è
possiJ)i\é ~gnos eam-Ià presenza dI .una lesIone del
~mpa90 e.rellemuale causa
Avete occasionati
attacchi di vertigini, SI
in cui tutto sembra
ruotare iniorno a
voi?
NO
L'ostruzione delle trombe di
Eustachio. provocata da un
raffreddore comune o allergico, può
essere la causa della riduzione
d'udito, Non preoccupatevi; il
disturbo Si risolve senza bisogno di
cure, Tuttavia se rudito non
migliora entro tre giorni, consultate
il medico.
Le Iindrome di M.nl'r. può
essere la causa di Questi disturbi. Si
tratta di una malattia piuttosto rara,
provocata da un aumento della
quantità di liquido presente nel
labirinto (v. Come manteniamo
l'equi/ibrio, S 12). l soggetti più
colPili sono le persone di mezza
elà, Consultate il medico,
Terapia: il medico vi farà eseguire
degli esami in ospedale per
confermare la diagnosi. In caso
affermativo vi prescriverà un
farmaco allo a ridurre la quantità di
liquido presente nel labirinto, Vi
potrà anche consigliare di limita~e il
consumo di sale per prevenire il
ripetersi del disturbo, Solo in rari
casi è consigliabile sottoporsi a
intervento chirurgico.
La presblacusla, owero una graduale perdita
dell'udito dovuta all'età, è un disturbo piuttosto
frequente, soprattutto se esistono precedenti in
famiglia. Consultate il medico.
r';"';.: il medico vi indirizzerà a uno specialista
che vi richiederà alcuni esami (pagina 75).
Se la diagnosi è confermata, probabilmente
dovrete portare un apparecchio acustico.
L'otosclerosl è una malattia a carico degli
ossicini dell'orecchio medio e può provocare la
riduzione dell'udito. Il disturbo è Ire.quente nei
giovani e nelte donne, con possibilità di
peggioramenti in gravidan;za. (v. Sorditil e
gravidanza, in basso). Consultate il medico.
r.,.,,;8:se il medico sospetta una otosclerosi, vi
prescriverà un esame dell'udito (pagina 75).
Se il disturbo ha colpito un orecchio, si ricorre in
genere a un apparecchio acustico. Nei casi di
grave perdita dell'udito di entrambi gli orecchi o
quando esiste una notevole probabilità che ciò
accada, può essere consigliabile !'intervento
chirurgico (v. Stapedectomia. in allo).
NO
Nella vostra
famiglia qualcuno • SI
ha avuto una
graduale riduzione
dell'udito?
NO SI
Un tappo di cerume può essere la
causa.
Cosa fare: per rimuovere il tappo di
cerume, troverete in farmacia un
prodotto in gocce da applicare per
alcuni giorni, trascorsi i quali
dovrete immergervi in acqua calda
tenendo le orecchie sotto il livello
dell'acqua. Il cerume si dovrebbe
sciogliere. Se non ottenete alcun
risultato, evitate di estrarre il tappo
introducendo nell'orecchio uno
strumento appuntito. Consultate
invece il medico, il quale inietterà,
nel canale acustico, acqua calda
tiepida.
Alcuni farmaci possono causare,
•
••••tra gli effetti collaterali, un
abbassamento dell'udito. Parlatene
con il medico.
•NO
•NO
L'udito è
peggiorato nel • SI
corso delle ultime
settimane o mesi?
Avete preso di
recente dei farmaci • SI
con o senza
prescrizione del
medico?
Una prolungata esposizione al
Ascoltate spesso rumore è la causa più probabile di
musica a volume • SI ••••~ una riduzione dell'udito. Anche se
elevato. in !'intensità del rumore non Cfea al
discoteca, ai momento una sensa;zione di
concerti rock. con fastidio, può col tempo
compromettere in maniera
i1 ..walkman»; permanente le facoltà uditive. La
lavorate in un cuffia in particolare è pericolosa,
ambiente rumoros perché induce a tenere elevato il
oppure usate volume per sovrastare i rumori
SpeSSO attrezzi esterni.
rumorosi per i Cosa fare: se possibile evitate
vostri hobbies? ulteriori danni. State lontani dagli
altoparlanti ai concerti e nelle
discoteche, tenete basso il volume
quando ascoltate musica in cuffia
(le persone presenti nella stessa
stanza non devono sentire nulla),
Se lavorate in un ambiente
rumoroso procuratevi una cuffia
protelliva o munitevi di tappi di cera,
Consultate comunque il medico,
che vi richiederà degli esami per
controllare l'udito e, se necessario,
vi prescriverà un apparecchio
acustico.
Rivolgetevi al medico se la consultazione di
questa scheda non vi è servita.
Secrezioni nasali
La congestione nasale con secrezione di muco, più o un'irritazione delle mucose che rivestono te pareti
meno denso, è uno del sintomi con i quali abbiamo interne del n8$0. La causa in genere è un'infezione, ma
maggiore familiarità. Quasi sempre è provocata da può essere anche una reazione anergica.
la secrezione è
chiara e acquosa?
NO
Vi prudono gli
occhi elo avete
frequenti starnuti?
NO
Avete febbre a
51 ,. 38°C o più?
[
NO
39
- 38
Avete mal di gola o
SI l'avete avuto negli
ultimi quattro
giorni?
NO
Un'Irritazione locale è la causa pjù probabile. Può
essere dovuta al fumo delle sigarette, a esalazioni e
persino all'assunzione di cibi piccanti.
Cosa fare: se siete state a contatto con una
sostanza irritante. il disturbo dovrebbe scomparire
non appena rimossa la causa. senza alcuna cura. Se
il disturbo è persistente, consultate il medico.
SANGUE DAL NASO.
Una perdita dI sangue dal :.CO-'" ..
Elaso è quaSl.sempre 18 Se per.det~~uedal
conseguenza ~I una lesIOne naso, mtlteflllll'sedut(
delle paretlll'8SaH foteme, ~oVileggei:",,"le
provocata:da Un lieve. ~ioe'per circa 5 minuti
tcauma e ElalJnprocess<> téilete-Bnasostretto Ira11
/nfl8mmalorto in aUo•. ~lIceeìl~: respirate
Può verll1ca(Si quando ~te con1a1>Occa. P.uò essere
raff~1l ed è frequènte nelle Ulie1ltlCh!l ùna borsa del
dOIlJle Ingra\lidallZtl, quando -ghIaççIO o unaspugna
l'ÌI1orazfone sangufgna è pI\l imbeWta ~'~ fredda
abbondante e.1 caplUari del posta Ira fa fronle li Il naso.
1\880 si r~pono con Se ~~minuti non siete
maggio(e facilità "a1lCOAl rioscl.ti ad 8f(eS1are ,..
Le emorragie n8ss1i in ['emorraglaf~jl g(
avidanza non sono medlc.o. oPPUre rec:àtavl
-sintomo dllpert~. all'osPedale.
La secrezione è la zona intorno
densa e opaca? SI agli occhi è dolente SI
o ipersensibile?
NO
NO
RIvolgetevi al medico se la consultazione
di questa scheda non vi è servila.
Un'Infezione vlrale, come
l'influenza, è la causa più
SI probabile di questi sintomi.
CO$a f.,.: restate a letto e
prendete dell'aspirina
effervescente o del
paracetamolo per eliminare
11 senso di malessere e
abbassare la febbre. Se non
osservate miglioramenti
entro 48 ore, oppure se
avete difficoltà di respiro, .. chiamate il medico.
Un comune raffreddor.,
ovvero un'infezione virale
51 delle cavità nasali, è la
causa più probabile.
Cosa fare: v. Come curare
il raffreddore, in basso.
Una rlnlte allergica (raffreddore da fieno) è la causa più
probabile dei vostri sintomi. Le persone affette da questo
disturbo sono in genere allergiche ad alcune sostanze,
come il polline o il pelo degli animali.
Cosa fare: se avete fatto delle analisi e sapete a quali
soslanze siete allergiche cercate il più possibile di
evitane. In caso contrario consultate il medico che vi
indicherà le analisi da fare. Per alleviare i sintomi potete
prendere. anche senza ricetta medica, degli
antistaminici. Dato che questi farmaci provocano
sonnolenza, non fatene uso se dovete guidare a lungo.
Se i sintomi persistono rivolgetevi al medico per
modificare la lerapia.
COME CURARE IL RAFFREDDORE
Se avete il raffreddore, restale in casa, in un
ambiente caldo ma non surriscaldato. Il vapore di
una pentola che bolle servirà a mantenere
umidificata l'aria. Bevete molto, soprattutto succhi
di fruita, e prendete dell'aspirina effervescente o
del paracetamolo per abbassare la febbre. Se siete
soggette a bronchiti o a infezioni dell'orecchio. se il
naso continua a colare dopo alcuni giomi e
l'infezione non accenna a diminuire, consultate il
medico.
La $inusite è un'infiammazione della mucosa che
riveste le cavità interne della fronte e delle
mascelle, ed è la causa più probabile.
Cosa fare: restate in casa, in un ambiente caldo e
ben umidiflcato e prendete dell'aspirina
effervescente o del paracelamolo per alleviare il
senso di malessere. Se non vi sentite meglio entro
48 ore consultale il medico. che vi prescriverà
antibiotici e decongestionanti. Se gli attacchi di
sinusile sono frequenti, è consigliabile un piccolo
intervento chirurgico.
Un comune raffreddore, ovvero un'infezione
virale delle cavità nasali è la causa.
Cosa fare: v. Come curare il raffreddore, sopra.
Mal di gola
È un disturbo molto frequente che provoca la sensazione
di avere In gola qualcosa di ruvido e fastidioso. In
"~. ...."'..
Avete febbre a 39
38°C o più?
.... 38
•
NO
Avete il collo gonfio
o dolente? • SI
•NO
t
Avete il naso
chiuso, colante elo • SI
starnutite?
•NO
Avete fumato o
bevuto molto o
siete in un
ambiente pieno di
fumo?
• SI
La zona gonfia o
dolente è
compresa fra la
mandibola e
l'orecchio?
NO
genere è dovuto alla presenza di un'infezione di lieve
entità o di un'Irritazione locale.
Awertite uno o più
di questi sintomi?
• mal di testa
• tosse
• indolenzimento
diffuso
NO
SI _
Un'Infezione vl,..I., come l'influenza, è
la causa più probabile.
Co.. 18re: restate a letto e prendete
dell'aspirina effervescente o del
paraeetamolo per alleviare il senso di
malessere e ridurre la febbre. Se non vi
sentite meglio entro 48 ore o se si
manifestano altri sintomi, per esempio
difficoltà di respiro, consultate il medico.
La parotlte (orecchioni) è un'infezione J virale a carico delle ghiandole salivari.
Può essere la causa dei vostri sintomi,
soprattutto se non avete mai avuto
SI questa malattia. Consultate il medico. • r.rapla: il medico vi consiglierà di stare
a letto e di prendere dell'aspirina
effervescente o del paracetarnolo per
alleviare il senso di malessere e ridurre la
febbre" Se avete dolori all'addome,
potrebbe trattarsi di una leggera
infiammazione del pancreas o delle
gonadi. In questo caso il medico vi
prescriverà un farmaco antinfiammatorio.
La faringite o la tonsillite sono infezioni
a carico della gola e delle tonsille di
••••••••••••origine virale o batterica; potrebbero
'Un
comune raffreddore,
owero un'infezione virale
delle cavità nasali, è la causa
più probabile dei vostri
sintomi.
CoM f.N: v. Come curare il
raffreddore, pagina 73.
Un'infiammazione della
gola, dovuta al fumo o agli
alcolici, può essere la causa
dei vostri sintomi.
Cosa fare: non fumate e non
bevete alcolicL Fate riposare
la gola limitando la dieta agli
alimenti liquidi. Prendete
dell'aspirina effervescente o
del paracetamolo per alleviare
il senso di malessere.
Consultate il medico se non
osservate miglioramenti entro
48 ore.
Siete rauche o
afone? • SI
essere la causa dei vostri sintomi.
Costi 18,e: v. Come alleviare il mal di
gola, sotto" Consultate il medico se i
sintomi persistono per oltre 48 ore; è
probabile che vi prescriva degli antibiotici.
Se gli attacchi di tonsillite sono frequenti,
potrà essere consigliabile un intervento
chirurgico per asportare le tonsille.
COME ALLEVIARE IL MAL
DI GOLA
Potete cercare di ridurre il dolore e
l'infiammazione alla gola bevendo
molte bibite fresche. L'aspirina
effervescente o il paracetamolo,
danno sollievo: potete assumerli per
via orale o usarli per fare gargarismi.
Non fumate e non bevete alcolici e se
la gola vi fa molto male evitate gli
alimenti solidi. Esistono in commercio
pastiglie per la gola e soluzioni per
gargarismi; sebbene non sia
scientificamente dimostrata la loro
efficacia nel ridurre l'infiammazione,
potranno alleviare i sintomi.
•NO V. scheda
Raucedlne
NO cRoinvosulglteatzeiovni ea ld mi qeudeisctoa ssec hlae da non vi è e etonia
servita e se il mal di gola persiste oppure
si manifestano nuovi sintomi.
Respi1ro asmatico
Se soffrite di una lieve bronchite può cllpitare che il quando si espira In modo energico, come può succedere
respiro diventi sibilante, ma se non avete altri problemi durante uno sforzo fisico. Tuttavia se questo suono
di respirazione, non preoccupatevI. SI tratta in genere di sibilante caratteristico dell'espirazione è accompagnato
un sintomo rllevabile dal medico con l'ausilio di uno da difficoltà di respiro o senso di soffocamento
stetoscopio e che potrebbe diventare udibile solo consultate tempestivamente il medico.
Il respiro si è fatto
INIZIO ansimante nelle SI
ultime ore?
NO
la respirazione è
cosi difficile che vi SI
sentite soffocare?
NO
Avete febbre
a 38°C o più? SI causa dei vostri sintomi.
COSIJ fare: prendete dell'aspirina
effervescente o del paracetamolo e
rimanete a riposo. Chiamate il
r-38 medico, se insorgono problemi
respiratori o se la situazione non
migliora nel giro di 48 ore.
NO
Espettorate quasi
tutti i giorni catarro SI
grigio o giallastro?
Avete difficoltà di
respiro quasi tutti i SI
giorni?
NO
PRONTO INTERVENTO PER L'ASMA
Una persona colpita da un grave attacco d'asma, non
riesce a respirare normalmente, viene colta da sudori
freddi e impallidisce mentre la lingua o le labbra
assumono un colore bluastro: è quindi indispensabile
ricoverar1a immediatamente in ospedale. Chiamate
subito un'ambulanza. Lé persone che soffrono d'asma
portano con sé i farmaci che usano contro gli attacchi: in
caso di necessità dovrebbero essere usati, ma se la
prima dose somministrata non riduce rapidamente
l'affanno, se ne potrà somministrare soltanto un'aitra.
Avete espettorato
catarro schiumoso SI
di colore roseo o
bianco?
NO
EMERGENZA
CHIAMATE IL
PRONTO SOCCORSO!
Un grave ettacco di asma può
essere la causa.
rertlp/a: mentre aspettate il
medico, attenetevi SÌ suggerimenti
di pronto intervento riportati a fondo
pagina. Un attacco grave
generalmente rende necessario il
ricovero in ospedale, dove vi
verranno somministrati farmaci e
ossigeno per compensare il deficit
respiratorio.
Una bronchite acuta (un'affezione
a carico dei bronchi) può essere la
NO
CHIAMATE IL MEDICOI
Un edema pofmonare, cioè la presenza di
liquido nei polmoni provocato da una disfunzione
cardiaca, è la causa più probabile dei vostri
sintomi. sedetevi su una sedia tenendo la
schiena ben diritta e cercate di non perdere la
calma. Chiamate il medico.
T.,."/a: se possibile conservate un campione
del muco espettorato: servirà al medico per
formulare una diagnosi. Probabilmente dovrete
essere ricoverate in ospedale, dove vi verranno
somministrati farmaci e in certi casi anche
ossigeno per compensare il deficit respiratorio.
La terapia potrà comprendere anche un diuretico
per t'eliminazione del liquido accumulatosi nei
polmoni, oppure un broncodifatatore per liberare
le vie respiratorie ostruite. Quando la condizione
dei polmoni si sarà normalizzata, il trattamento
dipenderà dal tipo di disturbo responsabile della
sintomatologia.
Un leggero attacco d'asma è la causa più
probabile dei vostri sintomi.
Cosa fare: poiché molto spesso l'asma è
provocata da una reazione allergica, cercate di
individuare la sostanza scatenante e, per
quanto possiblle, evitate di venirne a contatto.
Consultate il medico, che vi prescriverà farmaci
atti a prevenire il ripetersi di tali attacchi oppure
a combatterli nel casi si verificassero ancora.
Potranno essere necessari anche
accertamenti per scoprire la sostanza
responsabile della reazione allergica.
La bronchite cronica (una persistente
infiammazione bronchiale) può essere la causa
dei vostri sintomi, soprattutto se fumate e siete
state colpite dallo stesso disturbo in
precedenza. Consultate Il vostro medico.
rerapi.: il medico vi consiglierà di smettere di
fumare per non aggravare ulteriormente la
situazione. Inoltre vi richiederà degli esami,
come per esempio una radiOgrafia del torace
(S 36) e vi prescriverà degli antibiotici. Se vi
sentite mancare il fiato, potrà essere d'aiuto
l'aerosol.
Rivolgetevi al medico se la consultazione di
questa scheda non vi è servita.
In ogni caso, mentre aspettate il medico o l'ambulanza,
~iulate l'asmatico a trovare la posizione più confortevole
E consigliabile stare seduti a cavalcioni della sedia con
le braccia appoggiate sulla spalliera (a destra), in un
ambiente ben aerato. Un attacco grave d'asma può
verificarsi all'improwiso e spaventare sia il soggetto
colpito sia i familiari, ma perdere la calma servirà soltanto
a peggiorare la situazione. Con il paziente dovrebbe
rimanere soltanto una persona capace di affrontare la
situazione e di tranquillizzarlo.
La tosse può essere secca o accompagnata da catarro. È dei polmoni o della gola. Raffreddore, fumo, allergie
una reazione naturale dell'organismo In presenza di un sono tra le cause più frequenti. Talvolta la tosse è
corpo estraneo o è causata da congestione o irritazione sintomo di una malattia grave.
NO
Un frammento di
cibo, come una
briciola, vi è andato
"di traverso"?
NO
Avete inalato
vapori di una
sostanza irritante
come
l'ammoniaca?
·NO
Avete da più di un
mese una tosse
secca senza altri
sintomi?
•
NO
Siete rauchì o
SI afoni? • SI
•
NO
Un corpo estraneo nei bronchi
può causare l'attacco di tosse. Si
SI tratta di una reazione normale
dell'organismo che cerca di
espellerlo; non c'è motivo dì
preoccuparsi. Ma se tossendo
non ottenete alcun risultato e vi
sentite soffocare chiamate
tempestivamente il medico.
Un'irritazione delle vie
respiratorie provocata da vapori
irritanti, è la causa più probabile
della tosse. Il disturbo dovrebbe
• SI cessare non appena i vapori si
saranno dispersi. Se invece
persiste oppure vi sentite
mancare il respiro, chiamate il
medico.
CONSULTATE SUBITO IL
MEDICOI
Una tracheite dovuta a
un'allergia oppure al fumo, è la
causa più probabile della tosse.
( Può anche trattarsi di un polipo
laringeo soprattutto se avete più
di 40 anni e fumate.
T"",~: il medico vi richiederà
alcuni esami, come una SI radiografia del torace (pagina 78)
e una broncoscopìa (in
basso). In questo modo gli sarà
possibile stabilire se la tosse è
dovuta al fumo, se è una reazione
allergica oppure se indica la
presenza di un disturbo grave.
BRONCOSCOPIA
Si tratta di un esame per ispezionare la traGhea e r
bronchi mediante uno strumento chl8ll\810
broncoscopio, formato da un fasclo -dI fibre ottiche
. che illumina e consente di visUaliZzare gli organi
cavi. lf\S6rito dal.naso. attraversa18traenea.
raggiunge:1 bronchi. c:onsentendo di rilevare la
presenza di evèntuall anomalie.
V. scheda
-.~Raucedine
~eafonla
PERICOU DEL FUMO
Se fumate è bene che siate a conoscenza degli
effetti che il fumo può avere sull'organismo. Il fumo
deltaba,• .---------1Io...:.ausa più probabile di questi sintomi. Consultate il
Un'Infezione delle tube di
Falloppio (salpingite) potrebbe
essere la causa di questi sintomi.
Consultate il ginecologo.
Te,.,,;.: il ginecologo vi visiterà
e preleverà un campione
di muco vaginale da sottoporre ad
analisi batteriologica.
Probabilmente vi prescriverà
aspirina effervescente o
paracetamolo per alleviare il
dolore e degli antibiotrci per
combattere l'Infezione. Nei casi
più gravi sarà necessario il
ricovero ospedaliero.
Il dolore è
localizzato sotto le
costole e s'irradia
al fianco destro?
Provate fitte di
dolore che
s'irradiano dal
torace alle
braccia?
•
NO
•
SI
SI
medico se il dolore persiste o diventa intenso.
Un'Infezione delle vie urinarie è la possibile
causa.
Frequenza
anomala
della mlnzione
Minzione dolorONI
ATIENZIONE
FORTI DOLORI ADDOMINALI
Se i dolori addominali sono forti e persistenti
consultate il medico, soprattutto se:
• il dolore persiste per più di 4 ore
• Il dolore è accompagnalo da vomito ma
non scompare dopo che avete vomitato
• l'addome è gonfio e dolorante
• il dolore è accompagnato da svenimenti,
sonnolenza o stato confusionale
In attesa del medico
Evitate di mangiare e di bere mentre
aspettate il medico, poiché potrebbe essere
necessario soltoporvi a intervento chirurgico.
Non prendete aspirina per alleviare il dolore e
soprattutto evitate le bevande che irritano
ulteriormente lo stomaco e possono causare
pericolose emorragie inlerne.
l calcoli biliari si formano nel tratto che congiunge
la cistifellea con !'intestino e possono essere la
causa di questi sintomi, soprattutto se avete anche
nausea e \lomito. Consultate il medico.
T",."ie: se il dolore è forte, il medico vi inietterà
un calmante e vi farà ricoverare in ospedale per
sottoporvi ad alcuni esami come la colech/ografia
(S 44) o l'ecografia della cistifellea. Se la
diagnosi è confermata. vi sarà consigliato di evitare
i cibi grassi e vi verranno prescritti farmaci
miorilassan!i (per distendere i muscoli involontari) o
paracetamolo per alleviare Il doiore. Se i sintomi
persistono potrà rendersi necessario un intervenlo
chirurgico (v. Asportazione della clsfi/ellea, S 44).
In alcuni casi sono efficaci j farmaci per sciogliere i
Ioiiiiiiiii;""';;;;;'_
V. scheda
calcoli.
Un disturbo cardiaco può essere la causa.
Dolori al torace
Un'Indigestione dovuta a eccessi alimentari
oppure a stress è la causa più probabile dei dolori
addominali soprattutto se si manifestano subito
gOPO aver mangiato.
Cosa 'af8: evitate di mangiare in fretta e
concedetevi circa mezz'ora di pausa dopo o
pasto abbondante. In caso di indigestione,
prendete uno dei tanti preparati disponibili in
farmacia. Consultate comunque il medico se
dolori aumentano o se si manifestano con
frequenza.
SI
CONSULTATE SUBITO IL
MEDICO!
Un'ulcera gastrica o duodenale è
la causa più probabile anche se
esiste una remota possibilità che si
tratti di tumore.
T.,..,,;.: il medico vi farà eseguire
una radiografia dopo assunzione di
solfato di bario (8 42) e
un'endoscopia (S 39). In caso di
ulcera, vi consiglierà di evitare
sigarette e alcolici e di consumare
pasti frequenti e leggeri. Inoltre vi
prescriverà un antiacido oppure dei
farmaci atti a ridurre la quantità di
acido presente nello stomaco. In
caso invece di tumore, occorrerà
intervenire chirurgicamente.
Un'ernie ietale o diaframmatica può
causare la rìsalita dei succhi gastrici
nell'esofago, provocando una
sensazione di bruciore o "acidità di
stomaco". Il disturbo si verifica
quando una parte dello stomaco si
inserisce nel foro diaframmatico ed è
frequente nelle donne gravide o
sovrappeso. Consultate il medico.
r.,..,,;.: se siete sovrappeso, il
medico vi consiglierà di dimagrire,
perché questo contribuirà a eliminare
parte dei disturbi (v_Come perdere
peso, 84). Potrà suggerirvi di fare
pasti frequenti e leggeri e di evitare le
sigarette e gli alcolici, in quanto
entrambi possono aggravare l'acidità
dello stomaco e il ref1usso di succhi
gastrici. Inoltre vi prescriverà un
antiacido e vi raccomanderà di
mangiare un po' di pane o di bere un
bicchiere di latte per alleviare il
dolore. Non piegatevi subito dopo
mangiato e non indossate busti o
cinture strette. Per evitare l'acidità di
stomaco durante la notte sarà utile
alzare di circa t O cm il letto dal lato
della testa. '
•NO
Provate un dolore
intenso al centro
del torace quando
vi piegate in avanti o
vi coricate?
• SI
I calcoli biliari si formano nel tratto
che congiunge la cistifellea con
!'intestino e possono causare questi
sintomi, soprattutto se avete anche
nausea o vomito. Consultate il
medico.
T"'",~: il medico vi farà eseguire
una colecistografia (pagina 92)
o un'ecografia della cistifellea.
Se la diagnosi è confermata,
vi consiglierà di evitare i cibi grassi
e vi prescriverà dei miori/assanti
(farmaci che distendono i muscoli
involontari) o del paracetamolo per
alleviare il dolore. Ma se i Sintomi
persistono, potrà rendersi
necessario un intervento chirurgico
(v. Asportazione della cistifellea,
S 44l. In alcuni casi sono efficaci i
farmaci per sciogliere i calcoli.
La gastrite, un'infiammazione della
mucosa dello stomaco oppure un'ulcera
gastrica sono le cause più probabili di
questi sintomi.
Cosa fare: durante un attacco di dolori
addominali non mangiate. ma bevete
molti liquidi. Un antiacido, che troverete
facilmente in farmacia può darvi sollievo.
Non fumate e non bevete alcolici. Per
evitare che gli attacchi si ripetano,
cercate di non consumare pasti
abbondanti con cibi grassi. Se fumate o
bevete molto, cercate di limitarvi. Se gli
attacchi si dovessero ripetere, consultate
il medico, che vi prescriverà un antiacido
più efficace, una radiografia dopo
assunzione di solfato di bario (8 42) e
un'endoscopia (S 39).
SI
SI
• SI
NO
NO
•NO I
Il dolore è localizzato
al di sopra della vita?
Dolori addominali ricorrenti
Avete perso l'appetito elo
4 o 5 kg negli ultimi mesi?
Il dolore si
manifesta sotto le
costole e si estende
al fianco destro?
I dolori si calmano se prendete
un antiacido?
Consultate questa scheda se avete avuto dolori trascurati. La terapia è medica, associata a un
all'addome (cioè tra la base delta gabbia toraciea e sostanziale cambiamento nelle abitudini alimentari. È
l'Inguine) che si sono ripetuti con le stesse caratteristiche sempre consigliabile consultare il medico per escludere
neU'ultima o nelle ultime settimane. In genere i dolori la possibilità, anche se minima. di una grave malattia allo
addominali ricorrenti sono causati da disturbi intestinali stomaco, all'intestino o agli organi genitali.
Per I dolori addominali occasionaIl. v. scheda 43, Dolori addominali.
, Un'ernia (v. Cosa è un'ernia?, sotto) potrebbe Il dolore è Avete fastidìo o -.....essere la causa. Consultare il medico.
localizzato sotto la • SI gonfiore all'inguine • SI
--..Terapie: il medico vì visiterà per poter confermare
vita? e il disturbo si la diagnosi. In caso affermativo dovrete sottoporvi
aggrava quando a un piccolo intervento chirurgico.
tossite o soNevate
oggetti pesanti?
COSA È UN'ERNtA?
• l'emia è la fuoriuSCita di un vJscere attraverso
una zona debole della parete addominale.
NO Nell'uomo una delle zorMt più OoIpite è
l'inguine: qui i muscoH sono piuttosto deboli e
gfi organi addominali riescono facilmente a
spingerli da parte, oppure si protendono nel
canale inguinale (il tratto dove soendono i ----~
testicoli prima della nascita).
Avete attacchi di
COLON IRRITABILE
La l'!1aggior parte dei soggeìtl che soffrono di
ricorrenti dolori addominali, accompagnati da
episodi di diarrea elo stiticllezza, sono affetti da
colon irritabile (o spastico). Si ritiene che laIe
I NO patologia sia causata da forti e irregolari
contrazioni della muscolatura dell'intestino, la
causa può essere un'ipersensibilità al
passaggio delle scoria. anche se in molti casi il
disturbo può essere collegato a situazioni di
stress (v. Cosa è lo stress?, S 20). Un'alla
percentuale dei soggetti che ne soffrono sono
rl...-d_ia_rr_ea_?.-:=•-__---l. SI
intatti persone ansiose. In genere si impara a
Il morbo di Crohn è una forma di conviVere con questo disturbo senza rieorrere Soffrite colite ulcerosa che causa dolori alla ad alcun trattamento specifteo. sarà comunque
saltuariamente di .SIJ parte inferiore del)'addome e utile seguire un'alimentazione ricca di libre
stitichezza? provoca diarrea. E caratterizzato (S 48), Nel caso di dolori forti. 1\ medico vi
• dall'infiammazione di alcuni tratti prescriverà degli antispastici.
dell'intestino tenue, mentre di solito
la colite ulcerosa colpisce l'intestino
NO crasso. Consultate il medico. Fatelo senza indugiare se notate tracce di
sangue nelle feci. CONSULTATE SUBITO IL MEOICO!
TertJPia: un grave attacco di colite Il colon irritabile (v. riquadro sopra) o una
ulcerosa può rendere necessario il diverticolite (caratterizzata da un'infiammazione dei
ricovero in ospedale. In ogni caso diverticoli, cioè piccole sporgenze nelle pareti
dovrete solloporvi ad esami, come dell'intestino crasso) possono essere la causa di
una radiografia dopo assunzione di questi sintomi. Sarà tuttavia opportuno fare
solfato di bario (p. 83), una aocertamenti per escludere la possibilità, anche se
rettosigmoidoscopia (p. 92), e remola, di un tumore.
analisi delle feci. Se sarà TerapIa: per formulare una diagnosi, il medico vi
diagnosticato il morbo di Crohn. vi richiederà alcuni esami, come un clisma opaco (v.
verranno prescritti degli Radiografie dell'appararo digerente, S 42) e
antinfiammatori e una dieta. un'endoscopia (S 39). IItratlamento a lungo termine
di entrambi i disturbi consisterà in un'alimentazione
Avete perdite Un'infezione delle tube di ricca di fibre (S 48). Inoltre il medico vi prescriverà
vaginali • SII••• Falloppio può essere causa di dei farmaci per alleviare il dolore..
maleodoranti? questi sintomi.
® Tenipi.:il ginecologo vi visiterà COLECISTOGRAFIA prelevando un campione di muco
vaginale da analizzare. Prescriverà Si traIla di un esamethe serve a diagnosticare
aspirina o paracetamolo per • eventuali disturbi della cistifellea e del dotto I NO placare il dolore e comballere biliare. DoposomminlS1!azione, per via orale, di
l'infezione. Nei casi più gravi ci sarà una sostanza radioopacà si esegue la
ricovero ospedaliero. radiografia della cistifellea e del doliO biliare
mentre la sostaf\za allraversa questi organi. Sì
ollengono cosI del coleclstogrammi.
Siete gravide? .SI__• Le contr81ionl uterlne, note come contrazioni di Braxton Hicks. si verificano regolarmente nel corso di una gravidanza. Quando i muscoli si ® contraggono, sentite l'addome rigido e teso per circa 30 secondi, ma di
solito non avvertite nessun dolore. Consultate il medico se le contrazioni
sono accompagnale da emorragie vaginali o se vi provocano dolore. Se
siete al termine della gravidanza, la presenza di contrazioni frequenti e
intense potrebbe indicare l'inizio del travaglio. NO
'IIIlI1I"~••••••••~ Rivolgetevi al medico se la consultazione
di questa scheda non vi è servita.
Flatulenza
NO
Il dolore diminuisce
se vi liberate SI
dell'aria presente
nell'intestino?
L'obesità è la causa più probabile.
CON ,.,..: per perdere peso è
indispensabile assumere una Quantità di
calorie inferiore al fabbisogno. in modo
che l' organismo bruci parte delle riserve
di grasso. V. Come perdere peso (S 4).
V. scheda
Una rltenziQne idrica può essere dovuta
a un disturbo cardiaco, epatico o renaie,
e può esse e la causa di Questi sintomi.
Consultate il medico.
T",.".: il medico vi visiterà e vi
richiederà delle analisi tra cui una
del sangue e delle urine (v. ESBmi de/
sangue. SI), un elettrocardiogramma
($ 56) e una pie/ografia ($ 52-53). La
terapia dipende dalla causa del disturbo.
CONSULTATE SUBITO IL MEDICO!
Una ,ttenzlone urinana potrebbe essere
la causa del gonfiore addominale.
T.,."I~verrete probabilmente ricoverati
in ospedale per accertamenti. come una
pielografia (S 52-53). La terapia dipende
dalla causa del disturbo.
EMERGENZA
CHIAMATE IL
PRONTO
SOCCORSOI
Un'occlusione intestinale
potrebbe essere la causa.
Tempia: il medico vi farà ricoverare
in ospedale dove vi introdurranno
una sonda nello stomaco per
aspirare i succhi gastrici. Vi
somministreranno liquidi mediante
fleboclisi. Probabilmente vi faranno
una radiografia. Se si sospetta un
accumulo di feci, si pratica un
clìstere. Diversamente sarà
necessario un intervento chirurgico.
SI
digerente o degli organi genitali. Se l'addome, oltre a
essere gonfio, è anche dolente, si tratta di un caso di
emergenza. Consultate il medico al più presto.
Stitichezza
Flatulenza
NO
Siete
sovrappeso
(v. scheda 4) e
avete l'ombelico
infossato?
-
Una gravidanza iniziale può causare tensione
addominale.
I mutamenti ormonall che provocano il flusso
mestruale danno un leggero gonfiore addominale.
Se il disturbo si ripete. o se è accompagnato da
altri sintomi, come irritabilità o depressione,
consultate il medico.
T_"';': il medico potrebbe consigliarvi un
diuretico e una dieta alimentare. se siete
sovrappeso (v. Come perdere peso. S 4). Vi
prescriverà una cura ormonale. come la pillola
contraccettiva oppure delle candelette vaginali da
usare nei dieci giorni precedenti al flusso
mestruale.
Rivolgetevi al medico se la consultazione di
Questa scheda non VI è servita e se la tensione
addominale dura più di 48 ore.
V. scheda
Il gonfiore addominale, se non è accompagnato
da dolori forti e.f>ersistenti è probabilmente dovuto
SI a flatulenza.
SI
SI
SI
SI
Tensione addominale
Il gonfiore si è Avete avuto forti
INIZIO manifestato SI dolori per più di SI
all'improvviso un'ora?
durante le ultime ,
24 ore?
NO NO
NO
Siete gravide?
®
NO
NO
NO
NO
La tensione
addominale si
manifesta prima
o durante le ®
mestruazioni?
Soffrite di
stitichezza
ostinata?
Il gonfiore
diminuisce quando
urinale?
Avete le caviglie
gonfie che
mantengono il
segno se premete
con due dita?
Un rigonfiamento diffuso dell'addome, ovvero di tutta la
zona compresa tra la base della gabbia toracica e
l'inguine, indica la presenza di un disturbo dell'apparato
Flatulenza
La presenza di un'eccessiva .quantità di aria (o gas) nello grave. In genere è provocato dall'ingerlmento di aria o
stomaco o nell'Intestino può provocare una spiacevole dall'assunzione di cibI che non vengono ben digeriti dal
sensazione di gonfiore e brontolii imbarazzanti. succhi gastrici, per cui la parte residua fermenta. Gli
,L'espulsione di aria in eccesso per vie naturali (bocca e alimenti "difficili" sono diversi da soggetto a soggetto;
ano) arreca sollievo. Sebbene questo disturbo possa ma alcuni come le cipolle, i cavolfiori, i fagioli sono
creare fastidi non è quasi mai sintomo di una malattia spesso responsabili di questo disturbo.
L'aria in eccesso Siete gravide?
viene espulsa dalla • SI • SI
bocca? ®
DI recente avete
mangiato cibi ad
alto contenuto
fibroso o che
favoriscono la
formazione di gas,
come i fagioli, o
bevuto birra? •
NO
Avete dolori nella
parte bassa
dell'addome che
sono alleviati
dall'espulsione di
aria o di feci?
Le feci sono di
colore chiaro,
voluminose e
maleodoranti?
N.O
NO
NO
Awertite a volte un
• SI dolore intenso al SI
torace?
I cibi ricchi di fibra e le
bevande contenenti
lievito provocano spesso
la formazione di gas
nell'intestino. Non c'è
motivQ di preoccuparsi,
ma se il disturbo vi
provoca dolore o
fastidio, è consigliabile
limitare il consumo di Vi capita spesso di
questi cibi o bevande. sentirvi appesantiti SI
• SI
SI
dopo i pasti? ,~
L'aerofagia è l'ingestione
patologica di aria da parte di
soggetti nevrotici. Se siete
preoccupate, consultate il medico,
Il malassorblmento è dovuto all'incapacità
dell'intestino di digerire adeguatamente
tutte le sostanze nutritive e di renderle
assimilabili dal sangue e può essere la
causa di questi sintomi, Consultate il
medico,
r.,."i.: il medico vi richiederà delle analisi
del sangue (v, Esami del sangue, 8 l) e
delle feci, per verificare la concentrazione
di proteine, grassi e sali minerali. Se si
tratta di malassorbimento, sarà necessario
effettuare ulteriori analisi per accertare la
causa.
Rivolgetevi al, medico se la consultazione
di questa scheda non vi è servita. Ricordate
comunque che la flatulenza non è quasi
mal sintomo di un grave disturbo.
L'ing..tione di ari. per alleviare la nausea
(nelle prime settimane di gravidanza) o il
bruciore di stomaco (nell'ultimo periodo) può
causare un'eruttazione frequente.
Parlatene al ginecologo.
Cosa fare: evitate i cibi che favoriscono la
formazione di gas nell'intestino, come cipolle,
fagioli e cavolfiori, per non aggravare la
situazione.
Un'ernia iatale o diaframmatica può causare la
risalita dei succhi gastrici nell'esofago
provocando una sensazione di bruciore o
"acidità di stomaco" Il disturbo si verifica
quando una parte dello ~omaco si inserisce
nel, foro diaframmatico. E frequente nelle donne
sovrappeso. Consultate il medico.
rer.pi.:se siete sovrappeso, Il medico vi
consiglierà di dimagrire, perché questo
contribuirà a eliminare parte dei disturbi (v.
Come perdere peso, 8 4). Potrà suggerirvi di
fare pasti frequenti e leggeri e di evitare le
sigarette e gli alcolici, in quanto entrambi
possono aggravare l'acidità dello stomaco e il
reflusso di succhi gastrici. Inoltre vi prescriverà
un antiacido e vi raccomanderà di mangiare un
po' di pane o di bere un bicchiere di latte per
alleviare ii dolore. Non piegatevi subito dopo
mangiato e non indossate busti o cinture
strette, Per evitare l'acidità di stomaco durante
la notte sarà utile alzare di circa 10 cm il letto,
dal lato della testa,
La "pesantezza di stomaco" è spesso
accompagnata da flatulenza ed è in molti casi
dovuta all'ingestione di aria mentre si mangia,
soprattutto se si consumano i pasti troppo
velocemente. L'aria in eccesso dovrà essere
espulsa con eruttazioni per alieviare il fastidio.
Cosa fare: evitate di mangiare troppo in fretta
e concedetevi circa mezz'ora di riposo dopo
ogni pasto abbondante, SJl avete comunque
problemi di digestione, prendete uno del tanli
preparati reperibili in farmacia. Consultate il
medico se i dolori sono forti o frequenti,
CONSULTATE SUBITO IL MEDICO
Il colon irritabile (844) o una diverticolite
(infiammazione dei diverticolì, cioè piccole
sporgenze all'esterno delia pareti dell'intestino
crasso) possono essere la causa dei vostri
sintomi. Sara tuttavia opportuno escludere la
possibilità, benché remota, di un tumore.
r.r."ia: per formulare una diagnosi il medico
vi richiederà degli esami, come il clisma opaco
(S 42) e un'endoscopia (8 39). IItra1tamenlo a
lungo termine di entrambi i disturbi consiste in
un'alimentazione ricca di fibra (8 48). Inoltre il
medico vi potrà anche prescrivere dei farmaci
per alleviare il dolore.
Dolori addominali
ricorrenti
COME CURARE LA GASTROENTERITE
Una gastroenterite, cioè l'infiammazione
dell'apparato digerente provocata da un'infezione
o da un'intossicazione alimentare è la causa più
probabile.
Cosa rare: v. Come curare la gastroenterite, In
basso.
Se soHrite di gastroenterite, Quesli
consigli vi aiuteranno a stare meglio,
• Non mangiate cibi solidi finché
persistono i sintomi
• Bevete almeno mezzo litro più del
solito di bevande leggere e non
dolcificate (latte escluso)
• In caso di vomito. bevete a piccoli sorsi
• Se allete diarrea aggiungete sale ai
liquidi (un cucchiaino per ogni litro di
liquido) oppure usate bustine di
glucosio e sali minerali in polvere,
reperibili in farmacia
• Non prendete aspirina o altri analgesici
Se non notate miglioramenti nelle
successive 48 ore, oppure se avete
tracce di sangue nelle feci, consultate il
medico.
CONSULTATE SUBITO IL MEDICOI
Il colon Irritabile (S 44) o la diverticolite
(infiammazione dei diverticoli, cioè piccole
sporgenze all'esterno delle pareti dell'intestino
crasso) possono causare questi sintomi. Sarà
opportuno fare accertamenti per escludere la
possibilità. anche se remota, di un tumore.
Ter"';':per formulare una diagnosi il medico vi
richiederà degii accertamenti, come un
clisma opaco (8 42) e un'endoscopia (8 39). Il
trattamento a lungo termine di entrambi I disturbi
consisterà In un'alimentazione ricca di fibra
(v. Alimentazione ricca di fibra, pagina 96).
Inoltre il medico vi prescriverà anche farmaci per
alleviare i dolori.
CONSULTATE SUBITO IL MEDICO!
Il persistente mutamento nella funzionalità
intestinale deve essere sempre sottoposto
all'attenzione del medico per escludere la
possibilità, sebbene remota, di un tumore.
T.,.'~ il medico vi farà eseguire degli esami a
scopo diagnostico, come un clisma opaco (v.
Radiografie dell'apparato digerente. S 42) e una
rettosigmoidoscopia (8 49). La terapia dipende
dalla causa del disturbo.
dell'organismo. Tuttavia, guando la diarrea persiste
oppure ei manifesta con fr.quenza, coneultate il medico.
Se eiete una donna e state prendendo la pillola e avete
diarr.a per oltre 24 ore, l'eftetto contraccettivo ..,i
comprom.s80 e dovrete ricorrere a un metodo di
contraccezione aggiuntivo fino all'inizio della succe.siva
mestruazione.
NO
•NO
Avete avuto diarrea
alternata a • SI
stitichezza?
Avete sofferto di
spasmi nella parte • SI
bassa
dell'addome?
SI
Alcuni farmaci possono provocare diarrea, tra gli
eHetti collaterali: parlatene al medico.
DIARREA DEL VIAGGIATORE
Se tate un viaggio In paesi oaldi potreste
contrarre una forma di diarrea provocata da
batteri presenti nell'acqua non Perfettamente
depurata ~re nel latte o in alITi cibì
contaminati. E bene perciò mangiare soltanto cibi
ben cotti e bere acqua o latte precedentemente
bolliti o sterilizzati.
Dlaenterla
La dissenteria El una grave infezione ìntestìnale
frequente soprattutto nei paesi tropicali, Causa
violenti attacchi di dla~ea con presenza di
sangue e di muco nelle feci, febbre e dolort
addominali, Se avete questi sintomi consult8te
subito Il medico.
CONSULTATE SUBITO IL MEDICO!
La colite ulcerosa è un'infiammazione delle
pareti dell'inteslino e potrebbe essere la
causa di questi sintomi; la diarrea con
sangue può anche essere dovuta a
un'infezione. Se però siete rientrate di
recente da un viaggio all'estero, potrebbe
trattarsi di dissenteria tropicale (in basso).
Ter.,,~:un grave attacco di colite ulcerosa
può rendere necessario il ricovero in
ospedale. In ogni caso dovrete sottoporvi ad
esami. come un clisma opaco (S 42), una
rettosigmoidoscopia (S 49) e analisi delle '
fecI. Se la diagnosi è confermata vi verranno
prescritti degli antlnfiammaton'e una dieta,
Avete avuto
diarrea durante le
ultime settimane?
Diarrea
NO
•NO
I:
NO
NO
•NO
Avete mangiato
cibi avariati o che SI
vi provocano di
solito una reazione
allergica?
State prendendo
dei farmaci? • SI
Avete avuto
nausea o vomito SI
elo febbre a 38°C
o più?
Avete notato
sangue nelle feci? • SI
la frequente espulsione di feci di consistenza
semiliquida non è preoccupante, anche se può causare
fastidi e frequenti spasmi nella parte bassa dell'addome.
Nel nostro paese la diarrea è spesso provocata da
un'infezione vlrale che si risolve in 48 ore. Non sono
necessarie cure specifiche, però è consigliabile bere
molti liquidi per compensare la disidratazione
Aspetto anomalo d·elle feci
SI possono verificare cambiamenti modesti nel colore o dell'Intestino. Ma quando II colore è molto più chiaro o
nella consistenza delle feci per una diversa dieta
alimentare o per una temporanea. dIsfunzione
Avete notato
sangue nelle feci? • SI
Le feci sono moRo
scure o nere o
contengono
materiale nero?
. •
NO
•NO
I•
SI-.
Provate un senso
di malessere eia
avete febbre a
38"C o più?
•
NO
State seguendo
una terapia a base
di ferro? •
NO
SI
r SI
CONSULTATE SUBITO IL
MEDICO!
Un'emorrll9ia del tubo
digerente, probabilmente
provocata da un'ulcera gastrica,
può essere la causa di questi
sintomi.
T"."m: il medico vi richiederà
alcuni esami, tra cui
un'endoscopia (S 39), una
radiografia dopo assunzione di
solfato di bario (8 42) e una
biopsia (8 9) delle pareti interne
dello stomaco, per accertare la
causa.
Il colore delle feci
è insolitamente
chiaro? •
NO
Riyolgetevl al medico se la
consultazionEl di qpesta scheda
non vi è seIVita.
più scuro del solito o quando sono visibili tracce di
sangue nelle feci, consultate II medico al più presto.
CONSULTATE SUBITO IL MEOICOI
La colite ulcerosa è caratterizzata da una forte
infiammazione delle pareti Intestinali e potrebbe El.ssere la
causa di quesli sintomi. Se siete rientrale da poco da un
viaggio all'estero, potrebbe trattarsi di dissenteria (v.
Diarrea del viaggiatore, S 47).
TfNapia: può rendersi necessario il ricovero in ospedale
per esami a scopo diagnostico quali una radiografia dopo
assunzione di sollato di bario (S 42). una
rettosigmoidoscopia (in basso) e un esame delle feci. Se la
diagnosi è confermata il medico vi prescriverà dei fannaci
antinfiammatori e una dieta.
CONSULTATE SUBITO IL MEDICO!
Le emorroidi (tumefa:zione delle vene perianali) sono la
causa più frequente della presenza di sangue nelle feci,
ma è probabile che Il medico voglia accertarsi che non si
tratti di un disturbo più grave.
r.,.,,;.; v. Trattamento delle emorroidi, pagina 98.
Se il medico sospetta la presenza di un disturbo più gralle,
vi richiederà una rettosigmoidoscopia (in basso a sinistra)
e un clisma opaco (v. Radiografie dell'apparato digerente,
542).
l farmaci a base di ferro causano spesso un inscurimento
delle feci e possono provocare stitichez:za. Parlatene con il
medico.
AnENZIONE
SANGUE NELLE FECI
In alcuni casi la presenza di sangue nelle feci può
essere sintomo di un tumore dell'intestino crasso.
le possibilità di guarigione sono molto maggiori se
la.diagnosi viene formulata precocemente.
Consultate subito il medlcol
la pelle o il bianco
degli occhi sono
giallognoli?
•
NO
SI
L'lttero il provocato da una
disfunzione del fegato o
della cistifellea e può essere
la causa di questi sintomi.
Consultate il medico.
Terapia: il medico vi
ricl'liederà delle analisi del
sangue e delle feci a scopo
diagnostico.
Successivamente potranno
risultare necessari altri
accertamenti per
diagnosticare la causa.
Il malassorbimento il dovuto all'incapacità dell'intestino di
digerire adeguatamente tutte le sostanze nutritive e
renderle assimil~bili dal sangue e può essere la causa di
questi disturbi. E bene comunque tener presente che le
feci possono essere chiare dopo un attacco di diarrea o di
vomito. Consultate il medico.
T.,.,,~:il medico vi riChiederà delle analisi del sangue (II.
Esami del sangue, 5 1) e della f,ci per verificare la
concentrazione di proteine. grassi e sali minerali. Se la
9iagnosi è di malassorbimel1to sarà necessario affenuare
ulteriori analisi per accertare la causa.
Disturbi anali
L'ano è l'estremità terminale dell'apparato digerente che muscolari disposti ad anello (sfintere). Il disturbo più
collega l'intestino retto con "esterno. L'apertura e la frequente che colpisce questa zona è la tumefazione
chiusura dell'orifizio anale sono regolate da tessuti delle vene perianali (emorroidi).
Avete notato perdite
di sangue dall'ano? SI
CONSULTATE SUBITO IL MEDICO!
Le .morroidi, cioè ta tumefazione delle vene perianali, è
la causa più probabile delle perdite di sangue, ma il NO medico probabilmente riterrà opportuno accertare che
non siano provocate da un disturbo grave.
Terspia: il medico vi visiterà e se riscontrerà la presenza
di emorroidi vi consiglierà una terapia oome quella
descritta qui a destra. Se sospetta che i sintomi
dipendano da un'altra causa, vi indirizzerà a un ospedale
per sotloporvi a rettosigmoidoscopia (5 49) e a un
clisma opaco (v. Radiografie dell'apparato digerente,
L'espulsione delle 542).
feci è dolorosa? SI
Una lacerazione della mucosa rett.le, oppure le
emorroidi (a destra) possono essere la causa di questi
NO sintomi. Consultate il medico.
Terspla: il medico vi visiterà. Se riscontra una
lacerazione della mucosa anale, vi consiglierà una dieta
con alto contenuto di fibra grezza per prevenire la
stitichezza (v. Alimentazione ricca di fibra. p. 91) e vi
potrà prescrivere un farmaco per ammorbidire le feci. Se
non ci sono miglioramenti, potrà essere necessario un
piccolo intervento chirurgico (v. Trattamento delle
emorroidi, a destra).
Avete prurito nella Avete notato
zona anale? SI •••• filamenti bianchi
nelle feci?
•NO • NO
Avete formazioni zIl opnrau arintoa lae nsaelnez èa la'ilnctuenn smoo ptirvuor itaop pcahree cnotelp. isce la
simili a verruche • SI Consultate il medico.
•
nella zona anale? Terapia: il medico vi darà alcuni consigli per
ridurre l'irritazione come evitare di grattarsi,
lavare con cura la zona anale due volte al giorno,
usando soltanto acqua e non sapone, servirsi di
NO carta igienica morbida, evitare biancheria intima stretta e in tessuto sintetico (il materiale migliore
è il cotone). Vi potrà prescrivere anche un
unguento calmante.
La zona proprio al •••~ Ucanuas ale dseioi nveos ftoril lsicinotloamrei. pE'o utrne bdbiset uersbsoe rraer loa
di sopra dell'ano è In SI I provocato dalla crescita anomala di un pelo
infiammata? sottocute e dalla conseguente infezione.
Consultate il medico.
Terspia: se il medico conferma la diagnosi, r probabilmente vi farà ricoverare in ospedale,
NO dove sarete sottoposti a un piccolo intervento chirurgico per rimuovere la parte infetta.
TRA.tTAMENTO DELLE
EMORROIDI
CON .....
Le persone ohe soffrono di emorroldi
dovrebbe'o Integrate la dieta con
allmenlf·ad alto cc;>ntenuto di fibra
grezza (v, Alimentazione ricca di
t;br~ S 46) per evitare dolorose
forme'di stitiéhezza ch(t causano o
aggravano /I disturbo. E importante
non fare sforzi nella defecazione (per
non aumentare la pressione sulle
vene) e mantenere la zona anale
pulita e aso1utta. In molti casi SònO
sufficienti questi aooorglmenti per
ottenere una (emiSsione del disturbo.
r.....
Probabilmente Il medico vi prescriverà
un prodotto (pamata o supposte) con
effetto astringente e antidolorifìClo. se
le emorroidi persistono e causano
gravi disagi, il medico vi Indirizzerè a
una clinica -$p8CIaJIZZaIa. Le
possibilità terapeutk:he sono diverse.
Una di queste consiste nell'Iniettare
all'interno delle emonoidi una
sostanza chimica con effetto
sclerosante, mentre un'altra
posSibilità è la crioch.irurgia, ovvero il
congelamento e la conseguente
eliminazione delle emorroidi, PUÒ
essere efficace anche la legatura del
rigonfiamento di una vena che
favorisce in pochi giorni un processo
dì necrosi della parte tumefatta.
l'emorroidectomia, owero
l'asportazione chirurgica delle
emorroidi in anestesia totale, è
eseguita ormai soltanto In casi rari.
Una lme.tazlone da nematodl può
causare questi sintomi. I nematodi sono
arassit! che vengono trasmessi da una
persona all'altra oppure ingeriti con cibi
infetti. Consultate il medico.
Terspla: il medico vi prescriverà un
vermifugo da prendere in due dosi a
'distanza di due settimane l'una dall'altra.
Potrebbe essere necessario sottoporre
allo stesso trattamento anche i familiari.
Fino al termine della terapia fate
attenzione a lavare con cura le mani
dopo aver usato la carta igienica e prima
di toccare il cibo.
I condlloml an.li possono essere
causati da un'infezione virale. Consultate
il medico.
Terspla; il medico vi indirizzerà a una
clinica dermatologica dove verrete
sottoposti ad accertamenti per individuare
la causa dell·infezione. I condilomi
possono essere asportati chirurgicamente
in anestesia locale o mediante crioterapia
con anidride carbonica o azoto liquido.
Rivolgetevi al medico se la
,:~~••••••••••••••••,•••••••••••••••consultazione di questa scheda non vi è
~ servita.
"'••' RivoIQetevi al medico se la consultazione di questa
, scheda non vi è servita,
ATTENZIONE
INCONTlNENZA URINARIA
l'improvvisa perdita del controllo della
vescica può indicare la presenza di una
grave lesione della colonna vertebrale o
del sistema nervoso, soprattutto se
avete di recente subito un infortuni alla
schiena o avvertite un senso di
debolezza alle gambe.
Consultate subito il medico!
RITENZIONE URINARIA
Se, pur avvertendo lo stimolo, non
riusciste a urinare, pot~este soffrire di
ostruzione dell'uretra. E questa una
patologia che richiede il tempestivo
intervento del medico se si vogliono
evitare gravi danni alla vescica e ai
reni. In attesa del medico. fate un
bagno caldo: in mQ/ti casi favorisce la
minzione.
PROSTATECTOMtA
"Quando la prostata Si Ingrossa al punto
da provocare gravi oslruziOnl del flusso
dell&-flrine. è in genere necessario
'ricorrere all'asportazione chirurgica
(prostatectomla): Due sono le tecniehe
operatorie e. se è vero però che
entrambl i metodi sono risolutivi per
quanto riguarda la. Sintomatologia
urìnaria., occorre tenere presente che
POSSOf!O a. volte provocare Impotenza
o ster~ità. E dunque opportuno
dlsctJterne preventivamenfe con il
medico. La prost91ectomìa viene
sempre effettuata ìn anestesia
generale.
Prostatectomla tradizionale
In questo tÌflO di intervento, si accede al
glande mediante loosione del basso
addome; Il chirurgo procede quindi alla
rimozione del tessuto a seconda della
gravità e dell'estensione dell'anomalia.
ReIeztone transuretrale
In questo caso. Si inserisce nel pene un
t\lb!cino che, passando attraverso
l'uretra. raggiunge la prC)SÙlta, Esso è
munito di u sistema di fibre ottiche e di
un bisturi ctié consentono al chirurgo di
ispezionare ì19lande e
.J
• Lavate spesso e asciugate con cura i
genitali esterni. evitando deodoranti,
detergenti per l'igiene intima o
saponi profumati.
• Non indossate coIlants di nylon e
preferite la biancheria intima di
cotone che assorbe il sudore e
permette la traspirazione.
• Per evitare che i germi provenienti
dall'intestino raggiungano l'orifizio
esterno dell'uretra. usate la carta
igienica con movimento dalla vagina
verso "ano.
Urelere -+-J__---Y
Vescica
Colore delle urine Possibili cause Cos. f8",
Rosa. rosso, torbido
Giallo cupo o arancio
Potrebbe essere dovuto alla presenza di traoce di
sangue nelle urine per effetto di un'infezione, di
un'infiammazione o di un polipo vescicale.
Ricordate però che anche i coloranti alimentari,
naturali o artificiali che siano, possono provocare una
simile colorazione.
Una maggior concentrazi~ delle urine, dovuta a
una ridotta assunzione di liquidi, può essere
responsabile di una colorazione anomala, lo stesso
dicasi per la perdita di liquidi provocata da diarrea,
vomito e sudorazione intensa. Inoltre. le sostanze
contenute in alcuni lassativi a base di senna e nel
rabarbaro possono rendere lemporaneamente più
scure le urine,
Consullate subito il medico che vi potrè
prescrivere esami delle urine e del sangue (v.
Esami del sangue. S 1) per formulare una
diagnosi precisa.
La terapia dipende dalla natura del disturbo.
Non è ~ caso di preoccuparsi; una volta
compensata
la perdita di liquidi bevendo adeguatamente, le
urine riprenderanno la normale colorazione. Le
sostanze contenute nei lassativi e nel rabarbaro
vengono eliminate nel giro di 24 ore,
Marrone chiaro
e scuro
L'ittero provocato da un disturbo epatico (molto
spesso epatite) o da una disfunzione della cistifellea
può essere responsabile di tale colorazione,
soprattutto se le 'feci sono molto chiare e la cule o il
bianco degli occhi appaiono giallognoli.
ConsUltate il medico. che vi prescriverà esami
delle urine e del sangue (v. Esami del sangue. S
1) per formulare una diagnosi precisa. La terapia
dipende dalla natura del disturbo.
Verde o blu I coloranti artificiali presenti in alcuni alimenti o
farmaci sono quasi certamente responsabili di questa
colorazione.
Non é il caso di preoccuparsi; Il colorante verrà
eliminato senza alcun effetto nocivo per
l'organismo.
Minzione dolorosa@
La minzione dolorosa o fastidiosa potrebbe indicare risultato di una lesione dell'apparato urinarlo. Qualunque
un'infezione o un'infiammazione, come pure essere il sia la causa, non esitate a contattare il medico.
Avete un dolore in
corrispondenza di SI PlELOGRARA
uno dei reni, al di La pielografia fornisce una serle di radiografie'
sopra del punto
della vita?
delle vie urinarle. Viene effettuata con una
soluzione chimica Vì$lbile ai raggi X che, Iniettata
p8f vja endovenosa, entra io circolo e raggiunge i
xeAì. Questo esame richiede parecchie ore
perché bisogna attendere che n liquido di
contrasto raggiunga gli organi da esaminare.
•
NO Reni
CONSULTATE SUBITO IL MEDICOI
Un'infezione ",naie acuta può essere la
causa di questì Sintomi. Avete osservato
Terapia: dopo avervi visitato, il medico vi secrezioni anomale SI prescriverà un esame delle urine. In caso di
dal pene? sospetta infezione renale, dovrete seguire
una terapia antibiotica. Non è escluso che Ili • venga richiesta anche una radiografia dei
reni. (v. Pielografia, a destra) per stabilire
NO con precisione la possibile origine del c:;.:-:'--Ilt---V_ disturbo. La terapia dipenderà dai risultati
degli accertamenli.
Un'infezione, probabilmente trasmessa durante un
rapporto sessuale, può essere responsabile della
••~ ~••••••••• minzione dolorosa e delle secrezioni anomale.
• V. Malattie veneree (pagina 103). Consultate il mediCO,
ASPETTO ANOMALO OELLE.",URINE
.
',."
La prostatlt. (infiammazione della prostata causata .in genere da
un'infezione) è la possibile causa del disturbo. Consultate il medico.
Terapia: il medico vi ispezionerà la prostata inserendovi un dito ne.!
relto per stabilire se la ghiandola si presenta tumefalla e flaccida. E
Awertite un dolore in mezzo pè rcoobnafbeirlem achtae, vvii pcroensscigrilviear àa ndci hseta uren ae sraipmoeso d eel lvei uprriensec. rSivee rlàa adniatigbniootsici i
alle gambe quando urinate elo ICI SI per comballere l'infezione.
avete 38QC di febbre o più?
Un'infezione delle vie urlnerle è la spiegazione più probabile della
minzione dolorosa non accompagnata da altri sintomi. Consultate il
medico.
Terapia: il medico vi prescriverà innanzitutto un esame delle urine. In
NO alcuni casi potranno essere necessari ulteriori accertamenti: ad •
esempio, una pielografia (a fronte). IItrallamento per questo tipo 9i
infezioni consiste in genere nella somministrazione di antibiotici. E
opportuno inoltre cercare di assumere una quantità elevata di liquidi.
.MALAmE VENEREE
L", infe~j trasmeSse ìnediante Il rapporto sessuàkl (colto, sesso malattlacad altre persone. l(lOltre, un~fezione trascuata.può risultare
anale e 0faI&) prendono Il nome di ~lattle. veneree. Se.pensate ai p!u dlfflcileeda debeRare.ln casoabblatecohtratto una malattia
aVf?r. contratto. una dl1llfeste malattie, consulta1e Qmedicati rePateYl vènèrea. inforroate ~'&IlZ~ indugio chIunqwe abbia 'avuto di reéen1e
presso un·centro sp$cialluato in ~u:~to iipo di patOlogia ì i:' , • .... '" .. ',.:i'
:~q,~O~r+~~ .. N
::
, ..,' " i :,' .;.
::.
1* Colore dell'urln. POHlblll cau.. Cosa f.r.
b Rosa, rosso o grigio L'urina potrebbe contenere tracce di sangue, forse Consultate immediatamente il medico che potrà
" in oonseguenza di un'infezione, di richiedervi delle analisi delle urine e del sangue
l''
un'infiammazione o per la presenza di un tumore (v. Esami del sangue. SI) a scopo diagnostico,
"
10
delle vie urinarie. Tuttavia anche i ooloranti naturali la terapia dipende dalla natura del disturbo
"
O artificiali presenti in alcuni alimenti possono accertato.
I~
modificare il colore dell'urina.
,: Giallo cupo o arancio La perdita di liquidi dovuta a diarrea. vomito o Non c'è motivo di preoccuparsi; non appena avrete
abbondante sudorazione. può rendere più oompensato la perdita di liquidi bevendo
concentrata e più scura l'urina. Anche alcune abbondantemente, l'urina presenterà una
sostanze contenute nei lassativi a base di colorazione normale. Le sostanze contenute nei
Cassia·senna o di rabarbaro possono provocare lassativi sono eliminate dall'organismo in 24 ore.
un temporaneo Inscurimento dell'urina.
Marrone chiaro L'ittero dovuto a una disfunzione del fegato o della Consultate il medico, che vi richiederà delle analisi
e scuro cistifellea (si tratta spesso di epatite) altera il colore delle urine e del sangue (v. Esami del sangue, p.
delle urine e anche quello delle feci (molto chiare). 22) a scopo diagnostico. La terapia dipende dalla
Nei casi più gravi la pelle e il bianco degli occhi natura del disturbo accertato,
:::
assumono una colorazione gialla.
Verde o blu I coloranti artificiali usati per rendere gradevoli Non c'è motivo di preoccuparsi; i coloranti vengono
cibi e bevande possono provocare un'alterazione eliminali senza alcun effetto nocivo per l'organismo,
vistosa del oolore dell'urina. .
, ';;:.: ' "
. , " :.:: .. ' .: ..•. .,:,;:,: ..:. :.:; ....:.:...::;: .':' .. ,;,::,: ':';:'.':.:.: ':' .' :',;~
Rivolgetevi al medico se la
1••••••Ii~oonsultazionedi questa scheda non
vi è servita, se la minzione
frequente vi obbliga ad alzarvi la
notte e se il disturbo si protrae per
più di una settimana.
LiA~ARÀTO GENITALI! FEMMINILE
L'apparato riproduttiVi> femminile (vedi anche a pagina i5) si
dlV)de In due. pal'll:.gU orga,nl esterni e gli organi intè~nl.
Oì'pnl Mtwnl.'
Variano di dimensione da un soggetto all'altro.
'ç;omprendOnoyll monte;<,lIVenere, l'area adiposa ricopert'a
dalpèto pUbllno vJerlEl'alla luce.. Per questa
ra9ionela vagfna è slfa0l'dinariamente elastica. Gode inollre
'di un'irretllZìone'sanguigna moho'Bbbondante.
La cervice è ut'lS'strultura stretta. a volta, situata nella parte
bassa dell'utero, a1l'estremltà soperiOre della Wlgìna: è
at'traversata·da fio cOMQtto cneuniSce qUl'lste due parti,
.L'uterO è un·organo cavo, a forma di pera. collocalo nel
basso addonJeraè,canto alla vescica. E1ormato damuscoli
assai robusti, i pio fofll nel corpo umano, in grado di
contenere Il fetoa manò a mano cna cresce, spingetlo fuori
qua~do ~ li momento del p~rto e pdi ritornare alle proporzioni
rlormall nell'arco di sei settilT1;tne. Le pareti dell'utero sono
fatte di tessuto muscolare li circondano la caVItà chiamala
endom~fiò, dove si lmpia(\la f'ovocita fecondato.
Le tu"'.'~i F.lloppio.(o salplògl) Uniscono le ovaie \lll'uiero.
Qui avvlèrJe "inCOlltro tra,lo sperma maschile e gli ovocitt. Le
tUI)e-~oo lwnghe unàdeciM di oentimetri, lepareti interne
sono r-lCQPéf'tè da·CeIlulff'èlliate In grado d1 creare ulla
,corrente~et\eIra/lPOrta I OIIocita maìuro dalle ovale nella
~\lÌtà l#1!fiJ'ia, .
Le 09_ sono due-~hì8nd0Ie endocrine. Producono gli
ovocjU e gli Ormoni estrogeni e progeslerone, AI!'atto della
naSCita, le ovaie già contendono tlilti gli ovocitl (clrca
400,OOÒ) che la dOnna avrà nell"arco della soa esistenza.
bgnl6vala conll$ne mlglilliadl ovociti e netli anni fertili ogni
~un OVOcila maluro entra nelle tube di Falloppio. Eil
proc~ di candO
una riduzione dlilIlIusso sanguigno, La disfunZiOne delle
COfon8l1è pubcausare dolori cramplforrnl al torace. come
quandO: Iilmuscelalura del cuore ha delle COfItrazloni spastk:he
~1adduzlonediOSSigeno, Ouesto diSturbo, noto cQm8
~pet;fodssi verifiCa in genere dopo uno sforzo fIsico o
utlO-. ìltfe*S emotivo. Molte persone invece non accus
• AlIlMf\tUIOne rfc:c;J di gr.-1. La "ndenza alla
formaziOne di àferomi sembra'correIata alllYeIlo di
alcuni Upidi nel sangue, che In p8tte è
oonseguenza di una dieta ricca di gnIISl se si
NducoIlo i grassi, sia di origine animale che
vegetale, si rIdu<:e il risChIo di disfunzioni
~.
• Manc8nza dlllttfvlti fisica. se r8ttMtll tIsIca è
regolare e rir;hied& un certo 1rnp8igno, mIgllora
l'efficienza del cuore che avrà meno bisogno di
ossigeno ~ funzionare bene. Un cuore lbilI.lato a
~vorar.e epnmlnore apporto di OSSIgeno. S8l"è
meno danneggiato da un restrlngimento delle
arterie.
58Mal di schiena
La colonna vertebrale è situata lungo la linea mediana
del corpo, dalla base del cranio alle natiche. Denominata
anche spina dorsale, è costituita da oltre 30 vertebre
sovrapposte e separate per mezzo di dischi flessibili. Le
vertebre e i dischi sono collegati e articolati da
legamenti. Il canale vertebrale cioè !'insieme dei fori
vertebrali, contiene il midollo spinale e le radici dei nervi
che raggiungono le varie parti del corpo, I lievi disturbi
Il dolore si é
manifestato dopo
una caduta o un
movimento
violento?•NO
~~
AlIVertite dolore su
Un lato della
schiena, sopra la
vita, e un senso di
malessere?
Il dolore si è
manifestato dopo
uno sforzo per
sollevare qualcosa
elo dopo un'attività
fisica impegnativa?
•
NO
• SI
• SI
alla schiena sono frequenti e In genere non hanno una
causa facilmente diagnosticabile. I dolori acuti indicano
di solito la presenza di una lesione dei legamenti o dei
dischi intervertebrali dovuta a un trauma o a movimenti
innaturali. Quando il dolore è intenso e diffuso può
essere provocato dalla pressione esercitata sui nervi da
una vertebra a causa di una malformazione o di uno
spostamento delle vertebre.
• SI
Avvertìte uno o più di questi
sintomi?
• incontinenza della vescica o
dell'intesUno
• difficoltà a muovere gli arti
•NO
Una lesione o uno strappo sono la causa più probabile.
Cosa fare: prendete dell'aspirina o del paracetamolo per
alleviare il dolore, Potrà giovare anche applicare sulla pane
dolorante una borsa d'acqua caida, Il dolore dovrebbe
scomparire spontaneamente, ma se è intenso o dura più di 24
ore, oppure se si manifestano altri sintomi, consultale il medico,
ATTENZIONE
DOLORI PERSISTENTI ALLA SCHIENA
È sempre opportuno consultare il medico se i dolori alla
schiena non si attenuano dopo 24 ore di riposo, se avete
diHicoità nel controllo della vescica o dell'lntestino, se si
manifestano altri sintomi quali debolezza, Perdita di
sensibilità o formicolio a un braccio o a una gamba.
CONSULTATE SUBITO IL MEDICO!
Un'infezione renale acuta potrebbe essere la causa di
questi sintomi, soprattutto se avete anche febbre.
Terapia: il medico vi viSiterà e vi richiederà degli esami delle
urine. Se sospetta un'infezione renale, vi prescriverà degli
antibiotici e una radiografia dei reni (v. Pieiografia, S 52-53) per
confermare la diagnosi.
Il dòlore vi impedisce di muovervi ~ I
..... o si manifesta con fitte lungo una • SI provoca una compressione della
EMERGENZA
CHIAMATE IL
@ PRONTO
~ SOCCORSO!
Una lesione alla colonna
vertebrale è la causa più probabile
di questi sintomi. In attesa del
medico, il soggetto colpito non deve
essere mosso e non deve prendere
freddo.
Te,apia: in ospedale, dopo
un'accurata visila, eseguiranno
delle radiografie della
colonna vertebrale (v.
Radiografie delle
ossa, S 60) per localizzare la
lesione e l'entità del danno, La
terapia dipende dalla diagnosi. In
alcuni casi. può essere sufficiente
qualche giorno di riposo a letto; se il
danno è grave sarà necessario un
intervento chirurgico.
COME ALLEVIARE
IL MAL DI SCHIENA
Se il mal dì schiena è causato
da uno strappo muscolare
oppure se non c'è una causa
evidente provate a seguire
questi suggerimenti:
• Prendete aspirina
effervescente o
paracelamolo
• Sdraiatevi supini (o nella
posizione che vi risulta più
comoda) su un materasso
rigido ed evitate di muovervi
finché il dolore persiste, se
non quando è necessario
• per alleviare il dolore
provate a lenere una borsa
d'acqua calda sulla schiena
Se il dolore si fa intenso o se
la situazione non migliora
nelle successive 24 ore,
consultale il medico, che vi
consiglierà di rivolgervi a uno
specialista,
L'ernia di un disco intervertebrale
gamba?
•NO
Uno .Irappo B uno dei muscoli o dei legamenti della schiena
è la causa più probabile di questi sintomi. V. Tipi di mal di
schiena (pagina 111).
Cosa fare: v. Come alleviare i/ mal di schiena (In alto a destra),
radice di un nervo con dolori nella
zona di innervazione.
Cosa fare: v. Come curare i/ mal di
schiena (sopra) Se il dolore
persiste consultate il medico, che vi
consiglierà una visita specialistica.
Se la diagnosi è confermata,
l'onopedico o il neurologo si limiterà
a consigliarvi di riposare, di
rivo'gervi a un esperto manipolatore
oppure di portare lJn busto. Nei casi
gravI, è consigliabile ricorrere
all'intervento chirurgico.
Il dolore e
l'eventuale
Irrigidimento della
schiena si sono
manifestati nel
corso di mesi o di
anni? •
NO
Avete più di 60
anni elo di recente
avete trascorso
alcune settimane a
letto o su una
sedia a rotelle?
•
NO
Siete gravide?
®
NO
Avete piO di Il dolore è f localizzato tra
le scapole?
45 anni? • SI
• SI ~---:N=-O--1 •NO
Le .pondilite enchilo..nte é
un'infiammazione dei dischi
intervertebrali con conseguente
irrigidimento della spina dorsale.
T.,.pie;;l medico vi visiterà e vi
richiederà gli esami del sangue (8 1)
e una radiografia della schiena e della
regione pelvica (v. Radiografia delle
ossa, S 60). Se la diagnosi é
confermata vi saranno prescritti degli
antinfiammatori. Sarà anche necessario
rivolgersi a un fisioterapista.
Una spondllosi lombare é una forma di artrosi. Il
• SI disturbo è dovuto in genere all'usura della colonna vertebrale come conseguenza del processo di
invecchiamento. Consultate il medico.
r.,.,,;.: il medico vi visiterà e vi richiederà una
radiografia (v. Radiografie delle ossa, S 60) e degli
esami del sangue (v. Esami del sangue, S 1). Se la
diagnosi é confermata, vi prescriverà degli analgesici e vi
consiglierà di fare esercizi per rafforzare i muscoli della
schiena, In alcuni casi può essere utile. portare un busto
ed eventualmente seguire una dieta dimagrante (v,
Come perdere peso, S 4),
CONSULTATE SUBITO IL MEDICO!
L'improvvisa compressione di una vértebra dovuta
all'assottigliamento delle ossa (osteoporosi) potrebbe
essere la causa di questi sintomi.
r.,.,,;.: il medico vi visiterà e vi richiederà una
radiografia della colonna vertebrale (v, Radiografie delle
ossa. S 60) per confermare la diagnosi e individuare il
trattamento idoneo. E probabile che vi consigli
un'alimentazione ricca di calcio per salvaguardare la
salute delle ossa, Se il dolore é forte vi prescriverà degli
analgesici e in certi Casi dei farmaci per rallentare il
processo di osteoporosi,
• SI
Rivolgetevi al medicO se la
consultazione di Questa scheda In grevidenze il mel di .chiene é uno dei disturbi più
non vi è servita e se il dolore non frequenti. Se é accompagnato da emorragie vaginali e
si attenua nelle successive 24 dolori al basso addome chiamate il ginecologo.
ore.
COME PREVENIRE IL MAL DI SCHIENA
Ci $;Ono a<:eorg1rnentl pratici per ridurre le
sollecitazioni imposte alla schiena e prevenite
t'insorgere. del doiorLAssumere posiziOni comode
o fare moviri'lenti naturali è la regola fOndamentale
~ non ~oporre la schiena -a sforzo. Seguono
alcuni esempi di posizioni corrette.
s. .... ~.• 8llJ che vf costrin00"9
lungo ad adottare un
cel'Clllll.llì len~la ponamenlò inf1llturàle
lIllNeoa ..ella. scegIllindo
unà sedili
OO/l uno.setlien8le
rigMlo.l.a po$lzlone è
comllla se. 1~1e
ginocchia f\es$é con
una an(lOlazfone a 90
gradi, lIIlPQgglala per
Ierrlltuttà la ,*,nta cfei
~
H~to
Per f1OIl'sot1OQOmlla
~asforzo,i1
cIonIOilOvrebOe essere
perlettameMe e,ella,
con Iella, tronco e
IIl1m1lt1 diapoeli in ~nea
rella, EvltB1e i IRCClll
lJ.SOfIl1O
Dormllè .su-un
malerauG "glde,e
U$te un oosçino di
me(ljQ &plmOQl, In
questO f'(lQdo si
SllsIiene la colQmIa
vetJel:[fale il la t8$fa ,
assume una jl(lSl2ione
nalul8le.
- ()gg!Rt1 pesantt
Ol:oançlo soIlevate'un
oggetllr P$sanle..
llvvic1nàtevril più
PllI>Sibìleall'~o.
-j~Ie; là sdìiéllà dri!la
.. piegatt III :ginQOChla .
1)1 modo Q8 cpnc;e1\I'arv
j(fS/Orm sU'l'l)usColl
-deHe.llatnbe /lntichhu
'l~lt della schìerla.
Una spondilo$i cervicale è una forma di S," artrosi delle vertebre del cbllo, dovuta
all'usura ed è la causa più probabile di
questi sintomi. Consultate il medico.
Tenlpill: il medico vi visiterà e vi
richiederà una radiografia delle vertebre
del collo (v. Radiografie defle ossa, p.
105). Se sospetta una spondilosi vi
prescriverà un coliare rigido per ridurre la
mobilità del collo. L'aspirina effervescente
o il paracetamolo possono alleviare il
dolore. Se in seguito, non riscontrate
miglioramenti, chiedete al medico di
indirizzarvi a un fisioterapista.
TIPI DI MAL DI SCHieNA
Bolorl atipici
Se Il mal di scl'i1ena non ha alcuna
causa apparente, vìene denominato
··atlpico".lale dolore &forse la
conseguenza di uno strappo del
legamenti o di una lussazlone di
un'artìcoIazlone vel1ebrale con
ttotorosi spasmi dei muscoli circostanti.
Ma può essere anche Il risullato di una
. fibromlosite: (infiammazione del
tessuto muscolare). In alcuni soggetti
Il mar